Via Francigena

Categorie
news

Help Pellegrini: una nuova rete per i pellegrini tra Roma e Teano

L’Associazione Gruppo dei Dodici, insieme ad altre associazioni locali nel Lazio, ha istituito la Rete Help Pellegrini per seguire e aiutare camminatori e pellegrini che transitano tra Roma e Teano lungo la Via Francigena nel Sud.

Il gruppo di aiuto è formato da 18 persone coordinate da Giuseppe Pucci del Gruppo dei Dodici, che si tengono aggiornate tramite un nuovo gruppo su WhatsApp. L’obiettivo è offrire supporto ai viaggiatori per quanto riguarda accoglienze (pernottamenti, vitto, ecc.), situazioni di emergenza e infortuni, smarrimento del tracciato, oppure situazioni di criticità che impediscono o rendono pericoloso il passaggio sul percorso.
E’ anche importante registrare il numero di camminatori e pellegrini che percorrono la Via Francigena a sud nel Lazio per raccogliere dati e promuovere l’infrastruttura lungo questo tratto, perciò il gruppo si occupa di distribuire una scheda di rilevamento.

Se sei in transito lungo la Via Francigena nel sud del Lazio, o sei stai pianificando il tuo viaggio, puoi chiedere supporto in qualsiasi momento al Gruppo dei Dodici tramite i contatti qui riportati:

Telefono Giuseppe Pucci: +39 349 808 7237

Mail: info@gruppodeidodici.eu

Per seguire e esplorare i sentieri della Via Francigena, prova gratuitamente la App di AllTrails

Categorie
news

Camminare in tutte le stagioni: ecco alcuni consigli utili

Il 2023 sarà un anno particolarmente ricco di ponti e di giorni di riposo, per cui puoi già pensare al tuo calendario escursionistico e pianificare le tue camminate. Organizzandosi bene e ottimizzando le vacanze si possono programmare svariati weekend lunghi per camminare in tutte le stagioni e in qualsiasi periodo dell’anno!

La ‘bassa stagione’ ha tanti vantaggi: si ha la possibilità di vivere la natura senza la confusione dell’alta stagione, senza il caldo eccessivo, e ci si può ritagliare una vera pausa da impegni e stress accumulati durante la routine in qualsiasi momento dell’anno.

Quale miglior modo per cominciare l’anno se non facendo il pieno di energia e di bellezza tra i paesaggi invernali della Via Francigena? Nonostante il freddo e alle volte un po’ di neve sulle strade, l’inverno è una stagione perfetta per tirare fuori zaino, giacca e scarpe da trekking e gustare tutto il fascino del cammino, passo dopo passo.

Certo, bisogna sempre scegliere con cautela quali tappe percorrere, perché può trattarsi di un’esperienza impegnativa: dovremo adottare gli accorgimenti necessari per fare un’escursione invernale in totale sicurezza. Ecco alcuni consigli:

  • Scegli un itinerario adeguato alla tua esperienza e alla tua preparazione fisica (tra i livelli T, E, EE, ma anche il numero di chilometri da percorrere e il dislivello). Per consultare le mappe e conoscere i dettagli delle tappe, puoi utilizzare l’App di AllTrails (provala con uno sconto del 30% cliccando qui).
  • Attrezzati bene con abbigliamento e accessori adeguati per rimanere sempre all’asciutto. Puoi trovare molti consigli a riguardo cliccando qui.
  • Presta attenzione alla segnaletica e cerca di non camminare al buio: ricorda di controllare sempre l’orario dell’alba e del tramonto oltre che il meteo prima di partire.

Non rimane che fissare la prossima data di partenza e cogliere l’occasione per gustare paesaggi spesso affollati in estate, immergendoti nella natura, nel cibo e nelle tradizioni dei territori francigeni. Con la primavera, torneranno anche gli eventi organizzati lungo l’itinerario, come gli storici trekking di gruppo ‘I Love Francigena’.

Seguici sui nostri canali per non perderti gli appuntamenti in arrivo!

Categorie
news

Natale 2022

Ecco il messaggio di auguri del Vescovo di Langres per questo Natale 2022:

Un po’ di neve ha ricoperto la campagna e mi piace stare al caldo in casa. Non è questo il momento di mettersi in cammino sulla Via Francigena per affrontare il rigore dell’inverno. Tuttavia, a qualche migliaio di chilometri di distanza, un popolo in guerra non ha modo di riscaldarsi e deve combattere il freddo e l’ansia con i mezzi a disposizione. Penso al bambino di Betlemme, fragile e indigente, la cui nascita è un segno di speranza e di luce. “Pace in terra al popolo che Dio ama” hanno cantato gli angeli.

E se approfittassi di questo tempo di pausa per lavorare per questa pace, nella mia famiglia, nel mio villaggio o nel mio quartiere, nella mia attività professionale? Le grandi cause iniziano con piccoli gesti…

Joseph de Metz-Noblat, Vescovo di Langres
Presidente di Spiritualitas in Francigenam

Leggi anche i bellissimi auguri del Natale 2021

Categorie
news

Al via la V edizione del corso in Progettazione di itinerari culturali con AEVF e Demetra Formazione

In partenza il 31 gennaio 2023 la V edizione del corso online Progettare un itinerario culturale: strategie, marketing e comunicazione per lo sviluppo dei cammini. Il corso è organizzato dalla società di servizi formativi per imprese e persone Demetra Formazione, in collaborazione con AEVF. 36 ore di formazione destinate a imprenditori e liberi professionisti nel settore turistico, ma anche a tutti/e coloro che desiderino avviare un’attività professionale volta alla valorizzazione del territorio: guide turistiche e ambientali-escursionistiche, operatori e operatrici dei servizi per la mobilità, per il benessere, per la promozione di eventi culturali, così come società di comunicazione, agenzie di viaggio e imprese di ristorazione.

Durante le lezioni, che si terranno dal 31 gennaio al 20 aprile 2023, i/le partecipanti avranno la possibilità di acquisire competenze tecniche e operative basate sulla progettazione, organizzazione e comunicazione di prodotti e servizi legati al turismo. Un’attenzione particolare verrà prestata ai trend indiscussi del post-Covid quali slow tourism, turismo di prossimità, ecoturismo, cicloturismo, turismo esperienziale e turismo sostenibile.

Il confronto con professionisti del settore permetterà ai corsisti di conoscere al meglio metodologie e tecniche per la delineazione di servizi specifici legati ai cammini. Potranno così intervenire nel sistema offerta/domanda degli itinerari a piedi e in bicicletta, attraverso l’implementazione di modelli di business innovativi. La Via Francigena è un esempio concreto di itinerario in grado di sviluppare il territorio con tutte le sue specificità. Lo testimoniano i recenti dati legati all’andamento del flusso pellegrino nel 2022. Lo staff di AEVF condividerà buone pratiche, strategie e modelli di business funzionali in questo settore, perché possano essere implementate trasversalmente in base a esigenze e aree di competenza dei partecipanti. Del resto, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei beni culturali è uno degli asset principali su cui si basa la comunicazione degli itinerari, fonte di ricchezza paesaggistica, storica, artistica e – non ultimo – gastronomica.

Il programma del corso

Il corso è articolato in tre moduli didattici, ciascuno dei quali è composto da 4 lezioni di 3 ore l’una:

Modulo 1

Itinerari culturali e cammini. Analisi dell’offerta e della domanda turistica

Durata: 12 ore – Data: dal 31 gennaio 2023 al 21 febbraio 2023

Modulo 2

Marketing turistico strategico dei cammini. Buone pratiche e comunicazione

Durata: 12 ore – Data: dal 27 febbraio 2023 al 20 marzo 2023

Modulo 3

Il ciclo di progetto sugli itinerari: processi creativi e partecipativi

Durata: 12 ore – Data: dal 27 marzo 2023 al 20 aprile 2023

È possibile partecipare al corso completo o ai singoli moduli.

Per informazioni e iscrizioni:

Consulta la scheda del corso

Responsabile della programmazione e gestione del corso

Federica Di Rienzo

E-mail: f.dirienzo@demetraformazione.it

Telefono: + 39 3484913138

Attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Categorie
news

Via Francigena sud nel Lazio: un tratto del cammino tutto da scoprire

Difficile dire quale tratto della Via Francigena sia il nostro preferito. Di sicuro ogni tappa racchiude esperienze per cui vale la pena mettersi in cammino più volte, sapendo che ogni volta qualcosa di nuovo ci stupirà. Siamo perciò lietǝ di comunicarvi una nuova collaborazione con DMO, mirata alla promozione della Francigena Sud nel Lazio, da Roma a Teano. Si tratta di una sezione percorribile in entrambe le direzioni, sia a piedi sia in bicicletta. Conosciamo meglio questo nuovo partner!

DMO – Destination Management Organization – Francigena sud nel Lazio è un’associazione nata il 28 gennaio 2021. L’obiettivo è gestire in maniera coordinata tutto ciò che compone la Francigena nel sud del Lazio: dalla manutenzione del sentiero alle attività di marketing, passando per strutture di accoglienza e attrazioni turistiche, per svilupparla al meglio insieme ai territori coinvolti. Castelli Romani, Monti Lepini, Monti Ausoni e Piana Pontina sono tutti territori da esplorare. Infatti, sono ricchi di punti di interesse a livello paesaggistico, artistico, architettonico e, non ultimo, gastronomico. La nostra collaborazione nasce dalla volontà condivisa di dare voce ai piccoli borghi e arricchire al contempo l’esperienza di ogni viandante, aiutandolo a immergersi nelle tipicità di questi territori.

Tra le iniziative promosse da DMO ci sono camminate di gruppo, idee di viaggio e tanti consigli rivolti a pellegrinǝ. Le informazioni vengono fornite tramite un sito web regolarmente aggiornato, un profilo Instagram e una pagina Facebook. Vi invitiamo a seguirli per non perdere i prossimi eventi!

Sul sito è inoltre possibile scaricare le mappe del percorso e reperire le informazioni logistiche per organizzare il proprio cammino. Ogni comune membro, inoltre, può timbrare le credenziali dei pellegrini per attestare l’avvenuto passaggio presso la tappa. Il/La pellegrinǝ riceverà il “testimonium” in Vaticano se ha percorso almeno 100 km a piedi o 200 km in bicicletta. Lungo il tratto laziale ci sono inoltre 3 punti vendita autorizzati a rilasciare la credenziale ufficiale. Sul sito del partner è possibile consultare e prenotare i primi pacchetti viaggio per la primavera 2023.

Appartengono alla rete DMO Enti pubblici e privati. Partecipano i Comuni di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Cori, Fondi, Formia, Marino, Monte San Biagio, Nemi, Norma, Priverno, Sermoneta, Sonnino, Velletri, il Parco Regionale Appia Antica, il Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, oltre all’Associazione Gruppo dei Dodici, il Consorzio ENOLAN, l’Associazione Onorato Caetani, l’Associazione l’Asino e le Nuvole e i tour operator Promotours Snc e Spirit Of Travel By Travel Store.

Categorie
news Stats_it

La Francigena genera economia: le statistiche agli Stati Generali del Turismo

Gli scorsi 28 e 29 ottobre si sono svolti gli Stati Generali del Turismo a Chianciano Terme (SI). Si trattava della prima conferenza programmatica nazionale organizzata dal Ministero italiano del Turismo e promossa con l’intento di giungere all’elaborazione del Piano Strategico del turismo 2023-2027, attraverso l’ascolto e il lavoro condiviso di tutti gli operatori del settore, e incrementare la qualità e la quantità dell’offerta turistica nazionale. Perciò presentiamo qui alcune delle statistiche numeriche analizzate durante l’incontro.

Tra i tanti temi strategici presentati agli Stati Generali, sui quali puntare per accrescere la competitività del paese nello scenario del turismo globale, si è parlato anche di turismo sostenibile e responsabile. Analizzandone le statistiche, il Direttore dell’AEVF, Luca Bruschi, ha mostrato come l’esperienza di viaggio dei cammini deve essere considerata un asset competitivo all’interno dell’offerta turistica italiana.

Gli andamenti numerici del turismo legato alla Via Francigena

Il numero di pellegrinǝ sulla Francigena è in continuo aumento, e attualmente arrivano sul sentiero da 70 Paesi in tutto il mondo (provenienti dall’Europa, soprattutto Italia, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Paesi Scandinavi; e da fuori Europa soprattutto Stati Uniti, Canada e Australia). 8 pellegrinǝ su 10 torneranno sulla Via Francigena come turistǝ per approfondire la conoscenza dei luoghi e con una permanenza più lunga. L’economia intorno al cammino francigeno, oggi, vale già 25 milioni di euro e genera un’enorme ricchezza culturale per i borghi attraversati.

Attraverso la distribuzione credenziali AEVF, la stima di pellegrinǝ che nel 2019 hanno camminato almeno una settimana è stata di circa 50.000 individui. Nel corso del 2021, date le restrizioni dovute a Covid-19, i camminatori e le camminatrici stimatǝ sono stati circa 40.000.

Clicca qui per consultare tutti i dati del 2021

Identikit del pellegrino francigeno

Le statistiche rivelano che il/la pellegrinǝ che percorre la Francigena permane nel territorio mediamente 8-10 giorni ed ha una capacità di spesa giornaliera di 50/60€ per chi cammina per lunghe tratte, mentre aumenta sensibilmente per chi si muove nel weekend o entro la settimana. L’80% si sposta a piedi, il 20% in bicicletta. In leggera prevalenza c’è il pubblico femminile. L’età spazia da 16 a oltre 80 anni. AEVF ha stimato in 500 mila i camminatori, camminatrici e pellegrinǝ che, nell’ultimo decennio (‘12-‘21), hanno percorso l’itinerario per almeno una settimana. Il periodo? Si cammina tutto l’anno ma in prevalenza in primavera e in autunno: questo significa che si tratta di turismo qualificato in periodo di destagionalizzazione.

Le motivazioni che spingono modernǝ pellegrinǝ a intraprendere il lungo itinerario che conduce a Roma e prosegue per i porti della Puglia sono molteplici e rispecchiano le variegate esigenze della società contemporanea: per alcunǝ, una minoranza sia pur significativa, il cammino è una esperienza religiosa; altrǝ hanno motivazioni spirituali, culturali, paesaggistiche, gastronomiche, sportive, motivazioni fortemente associate al principio di mobilità lenta che contrasta con la frenesia che caratterizza la vita moderna.

I dati di IRPET

Da un recente studio IRPET (Istituto Regionale per la Programmazione Economica Toscana), nel decennio 2010-2019, a fronte di un aumento medio regionale dei pernottamenti del 23%, nei 28 comuni lungo il percorso si sono registrati aumenti nel settore turistico del 49%, mentre nei comuni nel raggio di 5 km dall’itinerario ci sono stati aumenti del 43%. Queste statistiche attestano che esiste un differenziale di competitività generato dalla presenza del cammino su un territorio.

La Via Francigena come promotrice del turismo lento in Europa

È importante continuare a promuovere l’offerta turistica sulla Via Francigena rinforzando il sistema dell’accoglienza, percorso, manutenzione e promozione, e allo stesso tempo arricchendo il network di partner con collaborazioni mirate pensate alla viabilità del flusso pellegrino. Tra le ultime partnership attivate dall’Associazione, uno sconto speciale dedicato a chi è munito di credenziale perché possa spostarsi lungo l’itinerario a un prezzo agevolato su uno degli autobus Flixbus: un accordo nato a partire dall’analisi di pellegrinǝ che possono così spostarsi fra oltre 40 tappe dell’itinerario o tornare a casa al termine del cammino, godendo di un 10% di sconto e con la possibilità di trasportare anche la propria bicicletta. Un best practice estendibile ai 4 Paesi attraversati dal sentiero, che potrebbero promuovere l’itinerario come ‘prodotto bandiera nazionale.

Sono inoltre da tenere a mente i due prossimi traguardi che doneranno ancora più visibilità al cammino: la candidatura della Via Francigena a patrimonio UNESCO e il Giubileo del 2025, per il quale auspichiamo l’arrivo di almeno 100.000 pellegrinǝ a piedi e in bicicletta in Piazza San Pietro a Roma.

Categorie
news

La Via Francigena in Joelette: dal San Bernardo a Roma in 7 settimane

Il viaggio sulla Via Francigena in Joelette, organizzato dal CAI Gavardo, è un progetto focalizzato sull’accessibilità dei cammini che è stato subito accolto dall’AEVF, da sempre impegnata su questo tema. Da tempo, infatti, entrambe le associazioni portano avanti progetti mirati a migliorare l’esperienza del cammino e rendere i sentieri sempre più accessibili.

Da quasi 10 anni il Club Alpino Italiano di Gavardo (BS) è impegnato in un progetto chiamato “Il sentiero di Cinzia” per accompagnare persone con disabilità in montagna con l’aiuto di speciali carrozzine Joelette della marca Joelette&Co.

Con un gruppo di volontari siamo riusciti a portare parecchie persone con disabilità su percorsi anche accidentati per accedere a cime o luoghi turistici non accessibili con le normali carrozzine. Alle gite di un giorno sono succedute escursioni nei fine settimana e da lì in poi il sogno di poter fare dei trekking con queste modalità si è subito trasformato in realtà. Così nel 2019 l’idea del trekking è diventata Cammino di Santiago, un gruppo di volontari che si alternava (alcuni sempre presenti) e due ragazze con disabilità da fine maggio ai primi di luglio percorrevano il più famoso dei Cammini condividendo gioie e difficoltà con l’entusiasmo della prima volta. Gli anni del Covid ci hanno lasciato il tempo per fare progetti ed è nata così l’idea di percorrere anche il “nostro” Cammino: la Francigena dal Gran San Bernardo a Roma’, spiega l’organizzatore Angiolino Goffi.

L’idea è venuta ai volontari di CAI Gavardo nel 2020, durante la pandemia. Dopo una lunga progettazione e pianificazione di 44 tappe, nel 2022 sono finalmente riusciti a compiere il viaggio che si è concluso lo scorso 19 ottobre a Roma, nella Basilica di San Pietro. I volontari e i loro ospiti in carrozzina sono stati accolti in un’area riservata sul sagrato e Papa Francesco li ha accolti stringendo a tutti loro le mani.

Un grande impegno condiviso per un’inclusione corale di persone con disabilità. Tappa dopo tappa in tutti affiorava il significato profondo del progetto: non uno per tutti, ma uno con tutti. Questo l’autentico spirito dell’inclusione” ha condiviso Rosalia, una delle partecipanti che ha viaggiato in Joelette.

Un’esperienza che ha molto da insegnare sullo spirito dell’inclusione, ma che evidenzia quanto ancora l’Italia debba impegnarsi per creare le infrastrutture necessarie a rendere i cammini accessibili a tutti. Infatti, non sono mancate le difficoltà durante il lungo percorso: dall’esigua sicurezza di alcuni tratti dei sentieri, poco agevoli per il passaggio della carrozzina, ad alcuni alloggi per pellegrini poco attrezzati per l’accoglienza di persone con disabilità. Da queste esperienze pratiche risalta l’importantissimo lavoro dei volontari del CAI che mantengono i cammini e la nostra attività di comunicazione sul tema dell’accessibilità volta a sensibilizzare tutti gli operatori sul percorso.

C’è ancora molta strada da fare, ma nonostante le difficoltà questa esperienza segna un importante passo in avanti nel rilevare le criticità e poter rendere sempre più partecipata l’esperienza sul cammino.

In conclusione, l’ambizioso progetto dei CAI ha portato con sé una ondata di emozioni e consapevolezze sul significato della scoperta, della gentilezza, dell’inclusione e dell’aiuto reciproco. Come ci ricorda Franca, un’altra partecipante dell’impresa, “il concetto di inclusione in un cammino non può prescindere da quello di comunità, i limiti, gli intoppi vengono superati solo con l’aiuto e la condivisione, e che inclusione è prima di tutto scoperta, accettazione e solo alla fine traguardo comune”.

Categorie
news

La Settimana della Terra giunge alla X Edizione

La Settimana della Terra” è il festival scientifico diffuso che affronta il tema della GeoScienza in Italia. Il festival, ormai giunto alla sua decima edizione, si è svolto quest’anno dal 2 al 9 ottobre 2022.

Quante volte ti è capitato di camminare attraverso paesaggi mozzafiato e voler sapere di più su ciò che ti circonda? Oppure ti è capitato di fare un’escursione e venire a sapere solo dopo che vicino al percorso esistevano meravigliose grotte, antichi laghi, fiumi e insediamenti preistorici tutti da scoprire… Spesso apprezziamo la bellezza che ci circonda, ma non abbiamo una reale conoscenza del territorio che attraversiamo.

Proprio per far conoscere il territorio italiano al grande pubblico, attraverso il suo straordinario patrimonio geologico, ambientale e naturalistico, è nata, ormai dieci anni fa, “la Settimana della Terra”. La Settimana è frutto di due appassionati ed esperti professori universitari, il geologo Silvio Seno e il paleontologo Rodolfo Coccioni. Si tratta di un appuntamento annuale da un’intera settimana, a ottobre. Professionisti tra cui geologi, ricercatori, climatologi, archeologi, astronomi, ricercatori, compartecipano e creano eventi divulgativi in tutta Italia. Per l’occasione, gli eventi vengono chiamati “Geoeventi”.

Dal 2012 ad oggi sono stati creati più di 1800 “Geoeventi” in tantissime località. Il festival offre porte aperte nei musei, centri di ricerca e osservatori astronomici, laboratori didattici e sperimentali, esposizioni e mostre, convegni, conferenze e seminari, attività artistiche e musicali, enogastronomia, ma anche tante escursioni e passeggiate per gli amanti dei cammini e della natura.

Oltre ad essere un’esperienza di divulgazione scientifica, la Settimana della Terra è anche un momento dedicato alla sensibilizzazione ambientale. Andiamo incontro ad un futuro incerto per via dei cambiamenti climatici in corso causati dai nostri stili di vita. Siamo sicuri di ciò che ci aspetta? Cosa possiamo fare per recuperare il rapporto che abbiamo con la natura e migliorare la qualità della nostra vita?

Dati gli scopi che si prefigge, il Festival abbraccia e supporta il turismo lento, sostenibile e responsabile. Tale turismo rispetta le risorse ambientali e, attraverso la lentezza, genera conoscenza e cura per i tesori locali. L’apprezzamento per il patrimonio naturale viene spesso gustato insieme ad altre attrazioni culturali e ai prodotti locali.

Scopri qui la nostra sezione dedicata alla responsabilità ambientale e al ruolo dei cammini nello sviluppo sostenibile.

L’Italia ha una quantità e una varietà unica di situazioni da conoscere e abbiamo anche la responsabilità di preservarle e proteggerle. Avvicinarsi a questi spettacoli della natura e viverli significa anche contribuire a praticare un turismo sostenibile, la cui promozione è tra gli obiettivi dell’Associazione” afferma il co-fondatore del festival Silvio Seno.

Un festival unico, che invita alla scoperta delle meraviglie del nostro paese e alla cura del nostro pianeta. Solo così possiamo tutelare realmente il patrimonio italiano.

Categorie
news

12 luoghi da non perdere lungo la Via Francigena laziale a sud di Roma

La Via Francigena a sud di Roma è uno straordinario viaggio nel tempo prima ancora che nello spazio, in cui memorie storiche di varie epoche si succedono senza soluzione di continuità. In questo articolo vi presentiamo 12 luoghi da non perdere, nell’ordine in cui li incontrerete percorrendo l’itinerario da Roma al confine con la Campania.

1. Il Parco Regionale dell’Appia Antica

L’area protetta urbana più estesa d’Europa, una “greenway” che segue la direttrice della Regina Viarum, a sud di Roma. Storia e natura si fondono creando un paesaggio unico nel suo genere, in cui i resti di mausolei, ville romane e acquedotti sorgono nel cuore di meravigliose tenute agricole.

2. Castel Gandolfo

Borgo famoso per essere stato per secoli la dimora estiva dei Papi. Oltre ad ammirare il bellissimo panorama sul lago Albano, i viandanti possono oggi visitare i giardini e le ville Pontificie: luoghi da non perdere.

3. Nemi

Un altro borgo costruito in una bellissima posizione panoramica è Nemi, che domina l’omonimo lago vulcanico. Nel territorio comunale è possibile visitare l’antico tempio di Diana Aricina e il Museo delle Navi Romane, costruito negli anni Trenta del Novecento per ospitare due gigantesche navi appartenute all’imperatore Caligola (37-41 d.C.) recuperate nelle acque del lago e purtroppo andate perdute in un incendio nel 1944.

4. Cori

Un concentrato di attrattive storiche e paesaggistiche: lungo il percorso i viandanti attraversano la bellissima area verde del Lago di Giulianello, e una volta arrivati nel centro storico possono visitare la Cappella della Ss. Annunziata, che custodisce una delle più importanti decorazioni pittoriche del tardogotico del Lazio, e il complesso monumentale di Sant’Oliva, dove una chiesa medievale ingloba i resti di un antico tempio, una cappella del Quattrocento interamente affrescata, un chiostro rinascimentale e un convento.

Cori
5. L’area archeologica di Norba

L’area fu fondata nel V secolo a.C. in una posizione che domina l’intera pianura Pontina. Venne distrutta nell’81 a.C. e i suoi abitanti, piuttosto che cadere nelle mani del nemico, scelsero di uccidersi l’un l’altro ed appiccare il fuoco alle loro case per non lasciare un bottino agli invasori.

6. Sermoneta

Dominata dal castello Caetani, è un altro dei bellissimi borghi che popolano la Via Francigena del Sud. Prima di affrontare la salita verso il centro storico si può visitare l’abbazia di Valvisciolo, uno dei massimi capolavori dello stile romanico-gotico-cistercense. Ai piedi del borgo, degno di nota è il giardino di Ninfa, un tipico giardino all’inglese costruito negli anni ’20 del secolo scorso nell’area della scomparsa cittadina medioevale di Ninfa, di cui oggi rimangono soltanto alcuni ruderi.

7. L’abbazia di Fossanova

L’abbazia, nel territorio del comune di Priverno, costituisce il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. Il complesso nacque alla fine del XII secolo dalla trasformazione di un preesistente monastero benedettino, e venne successivamente ceduto ai monaci borgognoni guidati da San Bernardo di Chiaravalle.

8. Terracina

Il centro storico di Terracina è un luogo dove la storia romana, medievale e moderna conservano ancora le loro testimonianze, come l’antica Via Appia, che attraversa la piazza del Foro, con il lastricato dell’epoca, il Teatro Romano, il Capitolium, la Cattedrale di San Cesareo, edificata sulle rovine di un tempio romano, il Castello Frangipane, il Palazzo Braschi. La cittadina è dominata dal tempio di Giove Anxur, costruito in epoca romana sul monte Sant’Angelo, in una bellissima posizione da cui si può ammirare un bel panorama sul monte Circeo e sulle isole Pontine.

9. Valle di Sant’Andrea

Uno dei tratti più suggestivi dell’intero percorso della Via Appia antica a sud di Roma è quello che attraversa la Valle di Sant’Andrea, tra Fondi e Itri. È un percorso di 3 km che corre parallelo alla moderna via Appia. La strada romana è scavata da un lato sul fianco roccioso del monte, dall’altra terrazzata con potenti mura alte fino a 12 m che risalgono all’epoca del costruttore della strada, Appio Claudio, ovvero al III secolo a.C.

10. Gaeta

Gaeta offre ai visitatori la visita del centro storico e del castello angioino-aragonese, costituito da due edifici comunicanti realizzati in due momenti storici diversi, uno più in basso detto “angioino”, realizzato durante il governo dei sovrani di origine angioina, l’altro più in alto detto “aragonese”, fatto costruire dai sovrani del regno di Napoli appartenenti alla dinastia di origine aragonese. Prima di arrivare al centro storico la Via Francigena costeggia la spiaggia di Serapo, da dove si intravede il Santuario della Montagna Spaccata. Quest’ultimo è stato fondato nel 930 d.C. dai Padri Benedettini sulle rovine della Villa di un generale romano.

11. Tomba di Cicerone di Formia

Seppur a circa 1,5 km dalla Via Francigena, la Tomba merita una visita: si trova lungo la Via Appia ed è un mausoleo risalente all’età augustea, in cui secondo la leggenda sarebbe sepolto Cicerone, il celebre oratore e politico romano. Inoltre, presso il settecentesco palazzo comunale, Formia ospita il Museo archeologico nazionale, che raccoglie pregevoli sculture realizzate tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., periodo dell’allora consolidato splendore dell’antica città romana.

12. Area archeologica di Minturno

Prima di abbandonare il territorio laziale non si può perdere una visita all’area archeologica di Minturno, antica città-porto che faceva parte della pentapoli aurunca, distrutta dai Romani nel 314 a.C.  e poi ricostruita. Accanto all’area archeologica, il ponte borbonico che attraversa il fiume Garigliano fu il primo ponte sospeso a catenaria di ferro realizzato in Italia, costruito tra 1828 e 1832.

Categorie
news

10 luoghi da non perdere sulla Via Francigena laziale a nord di Roma

Lungo l’antica via di pellegrinaggio oltre alle attrattive spirituali si possono incontrare luoghi di grande interesse storico-culturale e paesaggistico. In questo articolo vi presentiamo 10 luoghi da non perdere nel tratto laziale, nell’ordine in cui li incontrerete percorrendo l’itinerario dal confine con la Toscana fino a Roma.

1. Il Castello di Proceno

Edificio storico che domina l’abitato del primo comune che la Via Francigena attraversa entrando nel territorio laziale, è proprietà della famiglia Cecchini dal 1644, luogo che oggi ospita una struttura di recettività alberghiera.

2. La Cripta del Santo Sepolcro ad Acquapendente

Consacrata nel 1149, è un luogo di grande fascino al cui centro una doppia scalinata scavata nella roccia permette di raggiungere il sacello, che nelle forme riproduce la copia più antica al mondo del sepolcro di Gesù, tanto che Acquapendente è chiamata la Gerusalemme d’Europa.

3. La basilica di Santa Cristina a Bolsena

Risalente al XI secolo, oltre a custodire le reliquie della Santa divenne famosa per il miracolo eucaristico avvenuto nel 1263: mentre un sacerdote stava celebrando la messa, al momento della consacrazione l’ostia avrebbe sanguinato. Da allora l’episodio viene celebrato nella festa del Corpus Domini.

4. Il panorama dalla Torre del Pellegrino a Montefiascone

Ripaga della fatica che comporta la salita fino alla sommità della Rocca dei Papi, che domina il centro storico. Da qui si può ammirare una bella vista sul lago di Bolsena e su gran parte del territorio della Tuscia.

5. Il quartiere San Pellegrino di Viterbo

Uno dei quartieri medioevali più grandi d’Europa. E’ un bellissimo esempio di edilizia del XIII secolo, un dedalo di vicoli con torri, archi ed edifici medievali.

6. Le torri d’Orlando a Capranica

Un complesso costituito da due monumenti funerari di epoca romana del I sec. a.C. e di una torre campanaria appartenente ad una chiesa benedettina del X secolo. E’ un luogo di pace reso ancora più suggestivo dalla presenza di alcune grandi querce sotto le quali, secondo la leggenda, il paladino Orlando amava sdraiarsi per riposare.

7. L’anfiteatro romano di Sutri

Uno degli edifici storici più sorprendenti dell’intera Via Francigena: si tratta di un anfiteatro da più di 9000 posti completamente scavato nel tufo all’interno di una collina, riscoperto solo in tempi recenti. Venne infatti riportato alla luce solo tra il 1835 e il 1838 dalla popolazione locale.

8. Il Santuario della Madonna del Sorbo a Formello

Venne costruito nel XV secolo sulle rovine di un castello che dominava le valli del Sorbo, come luogo di pellegrinaggio dedicato alla Madonna, che secondo la leggenda fece ricrescere la mano a un pastore che l’aveva persa.

9. L’area archeologica di Veio

Città etrusca che fu celebre rivale di Roma per il controllo del Tevere, conserva monumenti di rilievo come il Santuario di Portonaccio e le più antiche tombe dipinte d’Etruria: la Tomba dei Leoni Ruggenti e la Tomba delle Anatre.

10. Monte Ciocci a Roma

Area verde che rientra nel Parco di Monte Mario. Qui per la prima volta i pellegrini in arrivo a Roma scorgono in lontananza il “cupolone” di San Pietro, e possono comprendere il motivo per cui nel medioevo questo luogo era chiamato Mons Gaudii, il “monte della gioia”.