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Inghilterra: il progetto Via Francigena Art Trail

L’Associazione Europea della Via Francigena è onorata di annunciare il lancio del progetto ‘Via Francigena Arts Trail’, attraverso il quale verranno commissionate ed installate tre creazioni artistiche lungo il tratto inglese del cammino.

Le opere d’arte, di ambiziosa qualità, parleranno ai pellegrini del patrimonio culturale locale di rilevanza contemporanea e rappresenteranno una opportunità di riposo, contemplazione ed ispirazione, evidenziando il panorama naturale circostante. Almeno una delle installazioni sarà posta nel distretto di Canterbury, ed una nel distretto di Dover.

Il progetto è finanziato da Interreg Europe Green Pilgrimage Project e gestito da Dover Arts Development. Il ‘Via Francigena Arts Trail’ diventerà poi parte di un ‘Art Trail’ – un cammino artistico – più ampio, creato dal Kent Downs AONB Unit attraverso il progetto The EXPERIENCE.

Peter Morris, National Trail manager di North Downs Way (NDW), che contribuirà attivamente a questo progetto, dice: ‘[…] Il progettoThe Via Francigena Arts Trail si concentra sulle zone rurali. Sarà molto interessante vedere come gli artisti interpretano il paesaggio e il patrimonio dei pellegrini in questa sezione del cammino. Non vediamo l’ora di installare queste opere, fornendo nuovi e ulteriori motivi alle persone di visitare il percorso’.

‘Via Francigena Art Trail’ contribuirà alla creazione e promozione di prodotti per un turismo esperienziale, anche nella bassa stagione, e di un turismo rurale sostenibile.

Ulteriori information qui: https://www.dadonline.uk/projects/via-francigena-arts-trail/ e https://www.dadonline.uk/updates/call-out-via-francigena-arts-trail-commission/

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‘Road to Rome 2021’: pronto il “Bordone del Pellegrino”!

É arrivato il bordone del pellegrino: la nostra ‘fiaccola olimpica’, che verrà passata da pellegrino a pellegrino durante la marcia a staffetta “Via Francigena. Road to Rome 2021”!

L’evento celebra, al tempo stesso, l’anniversario della fondazione AEVF, avvenuta il 7 aprile 2001 a Fidenza (Parma), e il 27° anniversario del riconoscimento della Via Francigena quale “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, avvenuto nel 1994.

‘Road to Rome’ vuole essere un grande momento di festa, una lunga marcia a staffetta, da percorrere a piedi e in bicicletta, lungo i 3.200 km della Via Francigena. Il bordone del pellegrino prenderà il posto della fiaccola olimpica, e sarà portato, tappa per tappa, lungo l’intero cammino.

Per l’iniziativa, verrà usato un bastone in legno di nocciolo, fornito 3 anni fa da Michael Walsh nei pressi di Holycross Abbey in Tipperary, Irlanda. Il bastone è stato stagionato, pulito e preparato al lungo viaggio con più di 10 strati di olio di lino bollito.

La decorazione sul bastone è stata incisa dall’artista locale Julie Helen Sharp, e l’impugnatura in corda sul manico è stata preparata dall’artigiano specializzato Declan O Shea.

Il bordone è stato poi benedetto dal parroco di Holycross, Frate Celsus Tierney, il 26 febbraio 2021, che ha pregato per tutti coloro che parteciperanno nel lungo cammino.

Un ringraziamento alla Confaternity of Pilgrims to Rome che ha suggerito e coordinato l’iniziativa. 

Ecco maggiori informazioni su ‘Road to Rome 2021qui

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Grazie alla Via Francigena 170 neodiplomati in Erasmus in Europa

L’opportunità è riservata a neodiplomati che hanno conseguito il titolo in un istituto superiore sito lungo la Via Francigena: 21 sono già partiti, altri 49 sono in procinto di farlo, grazie al progetto “FORREsT: new skills FOR expeRiEntial Tourism” di cui AEVF è capofila e che rientra nell’ambito del più ampio Erasmus+.

Il progetto mira a rispondere ai nuovi trend turistici internazionali (turismo esperienziale e sostenibile), e a promuovere lo sviluppo economico-produttivo delle aree interessate dal transito della Via Francigena, in un’ottica di valorizzazione delle piccole comunità locali accomunate tutte da un’identità culturale europea, espressa per l’appunto dalla Via Francigena. I 21 ragazzi già partiti sono dislocati al momento fra Francia e Spagna, ed alcuni hanno già terminato la loro esperienza.
I ragazzi stanno avendo la possibilità di svolgere un tirocinio formativo/lavorativo presso realtà europee nei settori citati, grazie all’ottenimento di una borsa di studio che comprende:

  • la preparazione linguistica tramite la piattaforma Europea OLS
  • il viaggio aereo di andata e ritorno verso la destinazione del tirocinio
  • la copertura assicurativa per tutta la durata del soggiorno
  • l’alloggio; il tutoraggio e monitoraggio professionale, logistico e organizzativo
  • il rilascio certificazione e attestati

Contemporaneamente ad oggi è in corso anche il progetto “F.O.R.R.Es.T. 2.0 – FOsteR an euRopEan identity through the Trainees mobility”, iniziato l’anno successivo. Se la prima edizione era rivolta a neodiplomati in istituiti superiori lungo la Via Francigena da Aosta a Roma, il “FORREsT 2.0”  è rivolto a 100 giovani diplomati lungo tutto il tratto italiano della Via Francigena , dalla Valle D’Aosta fino alla Puglia e sempre con esperienze di lavoro in Spagna, Inghilterra, Francia.

Per saperne di più:

Ecco alcune delle loro testimonianze al termine dell’esperienza:

 “L’attività da me svolta ha sicuramente avuto un impatto positivo circa le mie relazioni interpersonali, facendomi infatti sviluppare una più obiettiva visione del mondo del lavoro.”

Francesco Caraccia – Francia

Questa esperienza penso possa dare ad ognuno di noi la possibilità di scoprire e migliorare parti di noi stessi, in quanto si viene stimolati sotto tutti i punti di vista: sia a livello privato che riguardo all’esperienza lavorativa, posso solamente spendere parole positive, mi reputo soddisfatta di questa esperienza non avendo mai lavorato nel settore turistico.”

Gaia Colalucci – Spagna

È stata un’esperienza molto formativa, ho scoperto la cultura di un nuovo paese e ho conosciuto molti amici. Ho avuto anche la possibilità di addentrarmi nel mondo del lavoro come traduttrice, ovvero ciò che sto studiando all’università. Lo consiglierei a tutti e non esisterei a ripartire, magari per destinazioni differenti così da conoscere altre culture a aprire ancora di più la mente.

Giulia Galli – Spagna

“Me ne vado con un bagaglio più ampio di esperienze, con la consapevolezza che prima non avevo di poter lavorare e saper gestire il marketing di una azienda. Mi è piaciuto molto l’esperienza, sono sicura che mi ha aperto gli occhi su un mondo lavorativo che non conoscevo. Ora sta a me continuare ed essere affamata di sapere! “

Sara Marconcini – Spagna

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Il “Cammino di Luce” di Francisco Sancho arriva sulla Via Francigena a Champlitte

Francisco Sancho, spagnolo di origine e vicentino d’adozione, ha fatto del pellegrinaggio a piedi la sua espressione di vita cristiana. E’ in cammino da molti anni lungo tutti i principali pellegrinaggi d’Europa. Lo abbiamo incontrato il 10 marzo a Champlitte.

Il direttore dell’Associazione Europea Vie Francigene Luca Bruschi e il responsabile per lo sviluppo della Francigena in Svizzera e Francia Jacques Chevin  hanno incontrato il pellegrino  a Champlitte, punto di partenza della 40esima tappa francese della Francigena. La cittadina ospita dal 2016 la sede francese dell’AEVF e a fare gli onori di casa questa mattina ci ha pensato il sindaco Patrice Colinet.

Francisco è in viaggio da molti anni, porta nel mondo il suo progetto di “Cammino di Luce”: un viaggio in cui ad ogni tappa dedica un momento di preghiera e l’accensione di un lume che possa lasciare, a viaggio ultimato, una “scia di luce” e di serenità.

I suoi cammini:

– 2014: accompagnato dal suo zaino, dal suo bordone e dalla fede, egli è partito dalla soglia della Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma per un itinerario che lo ha condotto fino alla tomba di San Giacomo a Compostela. La via del ritorno lo ha portato a Le Puy en Velay, ha valicato le Alpi nei pressi della Val di Susa e, attraversando l’Italia centrosettentrionale, è giunto ad Assisi per ritornare verso Roma sulle orme di San Francesco.

2015/2016: parte verso di Santiago de Compostela e, passando per Bruxelles, si fino in verso la Norvegia dove visiterà la tomba di Sant’Olaf a Trondheim. Ritorna a Roma facendo tappa a Cracovia in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù del 2016.

2019/ ad oggi: Il 6 luglio 2019 inizia  il viaggio spirituale da Santa Maria di Leuca con l’obiettivo di unire tutte le grandi mete della fede dell’intera Europa, le stesse che pellegrini e viandanti hanno percorso sin dal Medioevo. Prevede di tornare a Santa Maria di Leuca per Pasqua 2021.

 Francisco si racconta così:

Ho già percorso, durante i miei 25 anni di pellegrinaggio, gran parte di questi cammini, ho collezionato esperienze indimenticabili, ho conosciuto persone straordinarie che sono poi diventate i miei migliori amici, ho raccolto testimonianze, immagini, storie e racconti ma ho anche conosciuto il dolore, grandi difficoltà, ho guardato negli occhi i lati più nascosti e bui della mia anima, mi sono scontrato con l’incertezza di vivere…e, per certo, l’uomo che è partito non è lo stesso di quello che è tornato. 

In ogni luogo attraversato ho acceso un cero, recitato una preghiera e cercato di portare serenità, cosicché, a percorso ultimato, guardandomi indietro vedrò una scia di luce, un “Cammino di Luce” .

 Al mio ritorno, vorrei raccontare questo mio viaggio, fisico e interiore, attraverso delle mostre fotografiche in diverse città d’Italia, dove il mio sogno è quello di poter condividere con tutti ciò che ho vissuto e magari di riuscire ad avvicinare le persone al cammino, inteso come esperienza spirituale e catartica… Dio solo sà quanto, al giorno d’oggi, ci sia bisogno di rallentare, andare a passo d’uomo, avere l’opportunità di meditare e ammirare la bellezza del mondo intorno a noi.

E’ possibile sostenere il cammino di Francisco Sancho qui, i fondi raccolti lo aiuteranno a:

 – Completare il Cammino di Luce contribuendo a quel poco di cui un pellegrino ha bisogno per andare avanti, del cibo e un giaciglio su cui riposare durante la notte;

Organizzare gli eventi “Cammino di Luce” in tutta Italia. “Cammino di Luce” è una mostra fotografica che racconta il mio pellegrinaggio in Europa;

– Creare e moderare una community su Facebook dove chiunque, pellegrini, viandanti, appassionati e persone interessate possano condividere esperienze, consigli e supportarsi a vicenda nel loro cammino.

 “Grazie all’aiuto di cari amici, sono riuscito a confermare la prima mostra fotografica che si terrà a Monte Sant’Angelo (FG), città a me molto cara, dal 18 giugno 2021 al’11 luglio 2021.”

 Sito: boanerges.es

Instagram: @franciscosanchopellegrino

Facebook Profile: Francisco Sancho Boanerges 

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#2 ON LINE IL CALENDARIO 2021 DELL’ASSOCIAZIONE VIA FRANCIGENA DEL SUD

Su www.laviafrancigenadelsud.it è online il calendario 2021 della Via francigena realizzato dal Comitato/Associazione Via Francigena del sud che si occupa dell’accoglienza , tutela e valorizzazione del tratto francigeno pugliese direttrice traiana tratto Andria – Corato- Ruvo di Puglia – Bitonto.

Il Calendario è stato presentato in data 4 gennaio 2021 presso la Chiesetta di Santa Lucia di Corato . “ Il Calendario è un insieme di “scatti di pellegrini” che sono stati accolti dal Comitato della Via Francigena del Sud  durante il loro cammino 2020 e che attesta quanto i Pellegrini si sentano accolti e riconosciuti dal territorio che attraversano e visitano e a cui rimangono affezionati portando con sé “I bei ricordi”.  Il Calendario  è concepito, anche ,  come una agenda ricca di date di festività legate alla nostra tradizione . E’ un calendario innovativo perché è digitale ed è il primo calendario che con un link permette di promuovere il territorio in modo integrato , di effettuare alcuni approfondimenti per i più appassionati, e di conoscere la figura mistica di Luisa Piccarreta , detta La Santa di Corato, oggi oggetto del processo di Beatificazione presso il Vaticano.

Il Calendario è scaricabile anche dal Sito ufficiale e pagina facebook del Comune di Corato, del Comune  sidi suiRuvo e Bitonto, sui siti  delle Pastorali locali e limitrofe , sul sito Consorzio di Terre di Castel del Monte  di Andria, e delle Scuole  d’Istruzione Superiore che hanno aderito al Comitato e partecipano a numerosi progetti sui temi della via Francigena:  IISS ”A.Oriani – L.Tandoi”, ITET “P.A.M. Tannoia”, Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi.

 

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La Via Francigena protagonista del progetto europeo “The ways of Europe”

Presentato sulla piattaforma europea eTwinning il progetto di Marcella Biserni – appassionata pellegrina, professoressa di lingua e cultura spagnola al Liceo Fracastoro di Verona – che punta alla ricerca e condivisione di materiali inerenti i principali pellegrinaggi d’Europa ad opera di studenti di licei italiani, francesi e spagnoli.

Il progetto è stato presentato a novembre 2020, dopo due anni che l’idea ronzava nella testa della professoressa Biserni, sulla piattaforma europea eTwinning. Le scuole coinvolte sono il Liceo G. Fracastoro di Verona (Italia) e il Liceo Edouard Branly di  Amiens (France), quali ideatori del progetto. Il terzo polo è la SEK International School Atlántico di Poio (Spagna), quale scuola partner. Non facile immaginare scambi culturali ai tempi del Covid e preziosa si è rivelata in questo senso la tecnologia dell’e-learning dell’Unione Europea.

Questo progetto propone agli studenti un metodo originale e concreto dello studio delle culture e delle tradizioni dei tre diversi paesi. La storia d’Europa sarà affrontata attraverso la scoperta del turismo lento dei cammini: Santiago de Compostela, Via Francigena e Via Postumia.  Gli studenti saranno spinti a sviluppare la loro autonomia e le loro competenze digitali e linguistiche tramite dei compiti in situazione, che li condurranno alla realizzazione di un prodotto finale concreto. All’inizio, il lavoro verrà svolto nel Twinspace, la piattaforma di eTwinning, che permetterà alle classi di conoscersi, scambiandosi informazioni sui loro territori, per prepararsi così a progettare un itinerario turistico reale, in veste di guide nelle tappe del cammino del loro luogo. Gli scambi nelle tre nazioni hanno come scopo la valorizzazione del patrimonio europeo e offriranno l’occasione per rafforzare le relazioni tra le scuole e per sottolineare l’importanza di un’economia più sostenibile, così come il valore dell’incontro con gli altri in cammino. Sarà un modo per stimolare la loro creatività e la loro curiosità storica, artistica e ambientale verso il mondo dei cammini e le loro tradizioni.

Quale sarà poi il prodotto finale? Un Vlog tradotto nelle quattro lingue utilizzate con l’apporto di immagini, video e itinerari realizzati dagli studenti durante i loro viaggi nei cammini, migliorando la motivazione degli studenti verso l’apprendimento delle lingue e della cultura europea. Verrà creato un importante scambio di informazioni, idee e culture, focalizzato soprattutto sulle prospettive di lavoro ed economiche, collegate alla natura e alle reti del turismo Slow. Gli studenti svilupperanno un forte senso di autonomia e di responsabilità, tramite l’attività di ricerca interdisciplinare e l’esperienza concreta di scambio nelle nazioni straniere da visitare, scoprendole a piedi. Il Vlog tradotto avrà l’aspetto di un itinerario visivo; dove si potranno reperire informazioni necessarie sui cammini, ma soprattutto sui tragitti percorsi e sarà disponibile in rete.

La prima fase del progetto, che si è tenuta a partire dall’autunno del 2020, ha visto la condivisione di materiali e l’intervento di esperti sui tre cammini vicini ai territori delle scuole partner: Pontevedra e il Cammino di Santiago portoghese, Amiens e la Via Francigena e Verona con la Via Postumia.  L’obiettivo del 2021 è invece, Covid permettendo, quello di poter camminare su questi pellegrinaggi e di realizzare viaggi scambio fra i vari licei interessati. In questo l’ Associazione Europea delle Vie Francigene sarà uno dei riferimenti per i comuni francesi lungo la Via Francigena, quando si tratterà di farla percorrere ai ragazzi in alcuni suoi tratti

In un anno segnato dall’emergenza sanitaria è indubbio che le scuole e i programmi di scambi culturali hanno sofferto maggiormente di altri le restrizioni imposte dalla pandemia, che ha bloccato la possibilità di spostarsi liberamente. Augurandoci che nei prossimi mesi si possa portare avanti la parte “fisica” ed itinerante del progetto, c’è comunque da riconoscere come la parte prettamente virtuale sia stata un’ottima opportunità per fare viaggiare questi ragazzi fra culture, lingue e territori. Tutti temi cari ad AEVF, per la quale è un onore fare parte di questo progetto.

Cosa è stato fatto ad oggi:

– Gli studenti francesi del liceo Edouard Branly di Amiens hanno creato la loro prima presentazione sulla Via Francigena da Canterbury a Roma, lo hanno fatto in lingua inglese. Questa scuola è specializzata in tecnologie e ingegneristica. La loro idea per quando andremo a fare un pezzo di cammino con loro è creare con le loro strumentazioni e progettare una lampada per camminare di notte, da attaccare allo zaino. In calce all’articolo trovare la brochure in PDF che hanno realizzato.

– Le studentesse (sono tutte donne!) della 3^CL  del Liceo Fracastoro di Verona hanno realizzato delle brochure in spagnolo sui cammini italiani, delle brochure turistiche per offrire pacchetti o promuoverli. Hanno rafforzato così il vocabolario sui viaggi, che stanno studiando in spagnolo. Sono in fase di revsione prima di essere caricate nel TwinSpace di eTwinning. I Cammini per ora trattati sono: Il Cammino Celeste, La Via Postumia, Cammino di San Benedetto, La Via di Francesco, Il Cammino del Salento, la Via degli Dei, Via Francigena. La scelta dei contenuti e delle immagini è stata totalmente a discrezione delle studentesse. Le foto all’interno di questo articolo sono tratte dalle loro borchure.

 – Cliccando qui è possibile consultare le brochure che mano a mano verranno realizzate

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Calais: una varietà di rosa dedicata alla Via Francigena

La “Rosa Via Francigena” è stata creata a Calais, in Francia,  sostenuta dall’Associazione per la valorizzazione del patrimonio architettonico di Calais (AMVPAC). La rosa è oggetto di una racolta fondi, le vendite delle piantine saranno utilizzate per ristrutturare e valorizzare la chiesa di Calais Notre-Dame e i giardini circostanti.

Calais, primo avamposto della Via Francigena in Francia, è membro dell’EAVF dal 2018. Il comune è stato attivo nel lavoro dell’associazione, contribuendo allo sviluppo del percorso in Francia. Nella zona di Calais la Via Francigena si snoda lungo un bellissimo percorso che si unisce al Mare del Nord e si immerge nella natura, passando per Sangatte e altri pittoreschi villaggi. La sabbia fine, con i suoi diversi colori che cambiano con le stagioni, diventa il leitmotiv di questa emozionante tappa “marittima”.

La rosa Via Francigena è stata creata nel 2018 dai selezionatori di rose Dominique Massad e Peter Beales. Proviene da una famiglia di una rose selvatiche, la “rosa persica”, scoperta nel 1784 durante un lungo viaggio del botanico ed esploratore André Michaux, nelle montagne Zagros, tra Iran e Iraq.

Una rosa nei toni del giallo, colore antico per il calore dell’amicizia, dell’ottimismo e della saggezza, e nei toni del bianco per esprimere purezza e rispetto, creata per rendere omaggio ai nuovi inizi e per esprimere la speranza nel futuro. Una rosa che diventerebbe un attributo di tutti coloro che intraprendono un viaggio, che siano pellegrini, escursionisti o turisti.

La rosa sarà disponibile per la vendita nel giugno 2021. I prezzi variano tra i 28€ e i 30€. Potete acquistarle (o ordinarle) direttamente da Opal’fleurs (Place d’Armes), il negozio ha un piccolo stock di steli di rosa e potrà consigliarvi sulla manutenzione della vostra pianta. Potete anche compilare un modulo d’ordine e inviarlo direttamente alla sede dell’AMVPAC.

Per maggiori informazioni (foto, prezzi, descrizioni…) troverete il link PDF qui sotto.

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Il distretto 108L Lions Club International promuove la Via Francigena

Il Distretto 108L Lions Club International è in prima linea nella promozione della pace e la Via Francigena, grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenta i valori di pace, rispetto, dialogo, democrazia e inclusione.

Nel Distretto 108L (Umbria, Lazio e Sardegna) la Via Francigena ufficialmente attraversa territori ubicati all’interno della regione Lazio e, a tal proposito, l’officer distrettuale lions Sara Fresi ha realizzato un documento di carattere storico dal titolo “Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena che rappresenta un utile contributo per tutti coloro che vorranno percorrerla per scoprire anche le bellezze storiche, culturali, monumentali e paesaggistiche. Di seguito l’incipit:

Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena di Sara Fresi

Nel VII sec. i longobardi penetrano nel territorio italiano, allora conteso con i bizantini, occupando parte della penisola. Volevano collegare il Regno di Pavia, con i ducati meridionali, per mezzo di una strada sicura che attraversasse gli Appennini, passando dal Passo della Cisa: il cui nome anticamente era Mons Langobardorum, nel tempo chiamato Via di Monte Bardone. Un insieme di fasci viari messi in collegamento da strade consolari e sterrate. Subentrati i franchi in epoca carolingia, la Via di Monte Bardone muta il nome in Via Francigena, bensì “strada originata dalla Francia”.

Aumentano i traffici lungo questi tracciati e, con il passare dei secoli, si afferma come principale asse di collegamento tra il nord ed il sud dell’Europa, sul quale transitano masse di pellegrini, mercanti ed eserciti. Inoltre, metteva in collegamento le tre “Peregrinationes Maiores”: Santiago de Compostela, la tomba dell’Apostolo Pietro e la Terra Santa. La Rete Europea delle Vie Francigene è patrimonio legato alle identità culturali del vecchio continente.

Un percorso millenario che attraversa vari stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. La Via Francigena in Italia attraversa sei regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio. Il tratto meridionale della Francigena, denominato Via Francigena del Sud, è un tracciato di circa 900 km che interessa cinque regioni: Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia. Il tratto che attraversa la regione Lazio è lungo circa 420 km.

Tutto il documento è consultabile cliccando qui.

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Il comune di Saint Maurice (CH) diventa socio AEVF!

E’ un piccolo comune del Canton Vallese, ma grande è la sua importanza strategica. Saint Maurice si trova lungo la Via Francigena svizzera, esattamente a metà del percorso compiuto da Sigerico nel suo viaggio per arrivare a Roma. L’Associzione Europea delle Vie Francigene si arricchisce così di un importante tassello istituzionale. A lui e ai suoi rappresentanti, il benvenuto di AEVF!

E’ la cinquantunesima tappa dell’itinerario di SigericoIn epoca romana Saint-Maurice si chiamava Agaunum ed era posta in una strettoia formata dal Rodano, assumendo un ruolo di grande importanza strategica. Era distaccata qui la famosa legione tebana, guidata da Maurizio e qui sterminata nel III secolo per il rifiuto di prestare giuramento agli dèi prima della battaglia, poiché si erano convertiti al cristianesimo. Il martirio di San Maurizio e della legione fece dell’antica Agaunum un alto luogo di pellegrinaggio sulla via Francigena collegando Canterbury a Roma.

Sul sepolcro dei martiri nel 515 fu fondata l’Abbaye Saint-Maurice da Sigismondo, figlio del re dei Burgundi. Da quel momento l’Abbazia rivestì un ruolo importante, divenendo il centro della venerazione dei martiri e la principale abbazia del regno burgundo, nonché meta di pellegrinaggio. L’abbazia di Saint-Maurice divenne così il più antico monastero cristiano d’Occidente e vanta tutt’oggi un’attività ininterrotta sin dalla sua fondazione. Testimonianza di questo passato è la commemorazione di San Maurizio che avviene ogni 22 settembre e la Laus perennis, la preghiera perpetua dei canonici sulla tomba dei martiri, usanza che prosegue giorno dopo giorno da 1500 anni.

Anche oggi Saint-Maurice è sede di istituzioni ecclesiastiche ed è nota per la basilica e il suo tesoro, che conserva rari capolavori dell’arte orafa sacraGuerre, incendi e cadute di rocce hanno distrutto a più riprese gli oratori a destinazione funeraria, le chiese e gli edifici monastici costruiti nel sec. IV ai piedi della falesia che domina il sito. La chiesa fu distrutta nel 574 nel corso di una scorreria longobarda. Venne ricostruita e ampliata secondo il medesimo schema planimetrico sotto il re S. Gontrano (561-592). Numerose sono le fasi ricostruttive e gli ampliamenti successivi.

Il Trésor de l’Abbaye, uno dei più ricchi d’Europa, è composto essenzialmente di reliquiari, fra cui per esempio  il Vaso detto “di San Martino” del VII sec. d.C., il cofanetto di Teuderico sempre del VII secolo, l’acquamanile detto “di Carlo Magno” datato IX secolo e la borsa c.d. dei ss. Innocenzo e Candido.

Un piccolo gioiello di natura, arte e storia. Prezioso tassello della Via Francigena nei secoli trascorsi e che siamo sicuri continuerà ad avere, come da decenni a questa parte, un ruolo centrale lungo il cammino. Al fianco di AEVF!


PER APPROFONDIRE

L’Abbazia di Saint Maurice: 1500 anni di esistenza ininterrotta

Il Castello di Saint Maurice

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 07 Aigle – Saint Maurice

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 08 Saint Maurice – Martigny

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Buon primo compleanno all’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo!

L’11 febbraio 2021, l’Associazione Amici della Via Francigena Viterbo, ha compiuto il suo primo anno. L’Associazione, senza scopo di lucro, nata per valorizzare la Via Francigena e assistere i pellegrini che la percorrono, svolge la sua attività nella Parrocchia Santa Maria Nuova di Viterbo.

In realtà, l’operato degli “Amici della Via Francigena” è iniziato circa quattro anni fa (11 febbraio 2017), dapprima offrendo ai pellegrini e ai camminatori la Benedizione dei Pellegrini nella chiesa di San Pellegrino, unitamente a un’assistenza informativa; poi dall’inizio del 2019 con il sostegno del Parroco don Mario Brizi e alcuni volontari guidati da Vincenzo Mirto, ideatore e animatore dell’iniziativa, sono stati attrezzati alcuni locali della Parrocchia adibiti ad Ospitale del Pellegrino, struttura per l’accoglienza dei pellegrini per la notte. Nel biennio 2019/2020, durante i periodi di apertura (marzo – settembre) e sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie emanate dal governo centrale per contrastare l’epidemia Covid19, l’Ospitale del Pellegrino ha accolto e assistito centinaia di pellegrini italiani e stranieri, di oltre 44 nazioni, molti di questi provenienti da oltre oceano, offrendo loro un letto per la notte e numerose informazioni tecniche, turistiche e alloggiative utili per il proseguimento del loro viaggio fino alla tomba dell’Apostolo Pietro.

Inoltre, a coloro che ne facevano richiesta, venivano messe a disposizione le Credenziali del Pellegrino, documento essenziale per il ritiro del Testimonium, una volta giunti a Roma. Nel giugno del 2020, l’Associazione Amici della Via Francigena ha assunto una veste nazionale e internazionale, stipulando una convenzione con l’Associazione Europea Vie Francigene. Nel successivo mese di ottobre ha collaborato con l’Associazione ONLUS “SETTING IN CAMMINO” nell’ambito del progetto ideato dalla stessa ONLUS denominato: “Un Cammino di Giustizia 2020”, offrendo locali, assistenza e competenze.

L’Associazione Amici della Via Francigena, oltre alle attività finora svolte ha in cantiere altri progetti, come ad esempio la SETTIMANA DEL PELLEGRINO, con conferenze e una mostra sul tema di pellegrinaggi e cammini. Ecco in sintesi alcune delle attività di un’Associazione nata per dare ai pellegrini la certezza di essere accolti in una struttura amica, in una città “Francigena” come Viterbo, disponibile ad accogliere coloro che, con le diverse e personali motivazioni, hanno deciso di intraprendere il cammino su una delle Vie di Pellegrinaggio tra le più antiche d’Europa.

L’Associazione Amici della Via Francigena è giovane ed è formata da volontari motivati e animati da un non comune desiderio di mettersi a disposizione dei pellegrini. Inoltre, l’Associazione è aperta a tutti coloro che vogliono donare volontariamente alcune ore del loro tempo per mettersi a disposizione dei pellegrini o per promuoverne gli scopi e le iniziative.

Chi fosse interessato a svolgere il servizio di volontariato può chiamare il numero 3346960175 (Vincenzo) o visitare il sito web , continuamente aggiornato, dove è possibile reperire maggiori informazioni sulle attività.