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Arriva da Lussemburgo la conferma della “Via Francigena Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”

Dall’Istituto Europeo per gli Itinerari Culturali di Lussemburgo buone notizie per la Via Francigena: confermata la certificazione di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa per la Via Francigena e confermato il ruolo di leader per la tutela dell’itinerario da parte dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

AEVF trasmette la nota di Stefano Dominioni (Segretario Esecutivo del Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato del Consiglio d’Europa sugli Itinerari culturali nonché Direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari culturali di Lussemburgo) con allegato “Rapporto di valutazione” del prof. Pierre Frustier nella quale si comunica che:

  1. È stata confermata per il triennio 2016/2019 la certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” alla Via Francigena (Canterbury/Roma).
  2. Per il medesimo triennio è stata confermata l’abilitazione a réseau porteur della Via Francigena a questa Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).
  3. E’ stato espresso parere favorevole alla richiesta (formulata dall’assemblea generale AEVF il 19 marzo 2015) di estensione della certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” alla “Via Francigena nel sud”, subordinandolo all’accordo con le amministrazioni regionali geograficamente interessate. La ratifica finale dell’estensione spetta all’assemblea generale di AEVF, massimo organo del reseauporteur della Via Francigena, una volta definito ed approvato il citato accordo.

Questa Associazione Europea conferma il proprio impegno per dare seguito alle “Raccomandazioni” espresse nel rapporto di Pierre Frustier.

In allegato:

– lettera del Direttore IEIC Stefano Dominioni
– rapporto di valutazione di Pierre Frustier
– abilitazione ad AEVF “réseau porteur” del 2007

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Festival Via Francigena Collective Project, al via la sesta edizione

Con passo dolce e condiviso fino a Roma, Canterbury, Trondheim, Turchia e Gerusalemme, salgono a circa 700 gli eventi dell’edizione 2016. Oltre 300 enti promotori e mille realtà intrise di natura, spiritualità e cultura sociale.

Dopo il crescente radicamento delle cinque precedenti edizioni, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e l’Associazione Civita, con il patrocinio del MiBACT e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, promuovono la sesta edizione del Festival europeo Via Francigena Collective Project 2016: “Festival dei Cammini”. Il Festival, che sarà presentato a Roma martedì 31 maggio alle ore 10.30 presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita, in linea con la proclamazione del 2016 quale “Anno nazionale dei Cammini”, valorizzerà i cammini storici, di fede e di natura, che rappresentano una modalità fruitiva del patrimonio naturale e culturale diffuso e l’occasione di promozione della variegata offerta di tali territori. Un invito a goderne e una volontà sempre più coesa di “divenire sistema organico” oltre la Via Francigena – sono infatti promosse numerose importanti Vie – con eventi, celebrazioni, feste e momenti di forte spiritualità – verso l’idea di Pace e condivisione che anima ogni genuino pellegrino.

Nell’anno dei Cammini, pertanto, viene offerta l’occasione di riflettere su Madre Terra e i suoi paesaggi dirompenti con eventi euromediterranei di diversa natura e tipologia, per la grande maggioranza ad accesso gratuito, nella più estesa infrastruttura immateriale ma spirituale, culturale e relazionale d’Europa e che, per questa edizione, termineranno il 20 novembre insieme al Giubileo della Misericordia. Trekking e visite guidate sono predominanti nel ricco programma dedicato all’onda crescente, anno dopo anno, dei viandanti e che, in quest’anno giubilare, hanno avuto un incremento maggiore.

Alla rassegna, diretta da Sandro Polci – realizzata con il contributo di Regione Toscana, Regione Lombardia e Novasol, oltre che con il supporto del progetto europeo “Europe to Turkey on Foot”, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Repubblica di Turchia nell’ambito del Programma “Civil Society Dialogue”, grazie ad un partenariato tra AEVF e l’Associazione “Turkey’s Culture Routes Society”– partecipano: l’Unione Nazionale delle Pro Loco italiane, straordinarie per il sostegno a ogni iniziativa locale dei migliaia di comuni aderenti; l’Opera Romana Pellegrinaggi che promuoveil “Cammino della Pace da Betlemme a Gerusalemme”;la catena solidale del “Pilgrims Crossing Borders, in cammino dalla Scandinavia a Gerusalemme” per oltre 3.000 km, con sosta ed eventi a Roma. Verrà inoltre presentato il film, in prossima distribuzione nelle sale italiane: “I volti della Via Francigena” di Fabio Dipinto. È inoltre interessante il progetto in cantiere e qui presentato dell’interazione nella mobilità pedonale e sulle ferrovie regionali di FF.SS. 

 


 

PROGRAMMA

 WELCOME COFFEE

 SALUTI E INTRODUZIONI

Nicola Maccanico, Vice Presidente Associazione Civita

Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene

Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

 

Video: Joseph Roduit, Abate di Saint-Maurice (1939-2015).“L’esperienza della Via Francigena”

 

Giuseppe Costa, Direttore Vicario Culture, Identità e Autonomie,Regione Lombardia

Andrea Carubi, Settore Promozione Economica, Legislazione turismo, Commercio, Regione Toscana

 

IN CAMMINO: ALCUNI EVENTI IN PROGRAMMA

PRESENTA E MODERA

Sandro Polci, Direttore artistico del Festival

 

Mons. Liberio Andreatta, Opera Romana Pellegrinaggi

CAMMINO DI PACE BETLEMME-GERUSALEMME

Laura, Giovane pellegrina

DA “SIENA FRANCIGENA KIDS” ALLA “NOTTE BIANCA DEGLI OSTELLI SENESI”

Orazio Iacono, Direttore Divisione Passeggeri Regionale, Trenitalia

LA VIA FRANCIGENA IN TRENO

 

Trailer: “I volti della francigena” di Fabio Dipinto

 

Massimo Locci, Associazione Tevereterno

WILLIAM KENTRIDGE “TRIUMPHS AND LAMENTS: A PROJECT FOR THE CITY OF ROME”

Alberto Alberti. Presidente Gruppo dei Dodici

PILGRIM CROSSING BORDERS

 

CONCLUSIONI

Silvia Costa, Presidente Commissione Cultura del Parlamento europeo

 

Ufficio Stampa evento di presentazione Festival  delle Vie Francigene 2016

Associazione Civita

Rachele Mannocchi – tel. 06 692050307 e-mail mannocchi@civita.it www.civita.it

 

Ufficio Stampa Festival delle Vie Francigene 2016

Francesca Cusumano 335.5236641; francusumano@gmail.com

 

Info: francigenafestival@libero.it; www.festival.viefrancigene.org

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San Gimignano, inaugurato il “Villaggio del Pellegrino” lungo la via Francigena

Un servizio atteso da tempo da tutti i pellegrini e che completa la progettualità di San Gimignano sul tema della Francigena proprio quando la via di Sigerico si avvia alla presentazione della candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Nelle scorse settimane gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del tratto di Francigena in zona Strada grazie anche ai contributi di Provincia di Siena e Regione Toscana

 

Nuovi spazi per accogliere viandanti e turisti che, percorrendo la via Francigena, scelgono di fare sosta a San Gimignano. Sono quelli inaugurati oggi proprio lungo il tracciato della via Romea che, al cospetto delle torri medievali, fanno nascere “Il Villaggio del Pellegrino” al camping Boschetto di Piemma in località Santa Lucia. Nove case mobili per un totale di 54 posti letto sono pronte ad accogliere i viandanti in un’area attrezzata inoltre con impianti sportivi e punti di ristorazione. Ogni casa mobile è di 32 metri quadri ed è suddivisa in 2 camere triple. All’interno di ogni camera, suddivisa in letti singoli o matrimoniali, ci sono poi tutti i comfort necessari tra cui riscaldamento e aria condizionata, un frigobar e un bagno con doccia. Da evidenziare anche il costo di ciascun posto letto: 10 euro a notte (15 euro nei mesi di luglio e agosto).

Il Villaggio del Pellegrino è stato realizzato con i fondi di Regione Toscana e Comune di San Gimignano.

«Questo progetto in realtà ha mille anni, nel senso che San Gimignano deve la sua nascita e il suo sviluppo proprio alla via Francigena – ha spiegato il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi -. Per questo motivo questa via dei pellegrini è per noi sinonimo di esistenza. Oggi diamo un servizio efficiente e necessario ai pellegrini e all’intero progetto legato alla Via Francigena che sta crescendo in maniera esponenziale». 

«Un altro passo nel cammino di valorizzazione della via Francigena – ha aggiunto l’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo -. E passo dopo passo i Comuni della Toscana stanno costruendo una rete implementandola di accoglienza. Questo dobbiamo fare, valorizzare quanto è stato fatto e coprire quello che manca con nuove iniziative. A San Gimignano stiamo declinando la capacità della Toscana di mostrarsi al mondo con il suo carattere distintivo fatto di cultura, accoglienza e qualità». 

«Abbiamo trovato il luogo perfetto per l’accoglienza dei pellegrini che numerosissimi attraversano San Gimignano – ha sottolineato l’assessore al turismo del Comune di San Gimignano Carolina Taddei -. In questo villaggio e in questa area i viandanti potranno riposare, rifocillarsi e godere di uno degli angoli più suggestivi e affascinanti della nostra città». Un servizio atteso da tempo da tutti i pellegrini e che completa la progettualità di San Gimignano sul tema della Francigena proprio quando la via di Sigerico si avvia alla presentazione della candidatura a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Nelle scorse settimane gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del tratto di Francigena in zona Strada grazie anche ai contributi di Provincia di Siena e Regione Toscana.

Fonte: Valdelsa.net

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Recupero del “saper fare”, studio di monumenti e valorizzazione della Via Francigena

Si parte questo weekend con l’arte della lavorazione della pietra a Cassio di Terenzo, poi i workshop patrocinati dal Ministero dei Beni Culturali e in attesa di conferma dei crediti universitari per gli studenti. L’architetto Del Lesto (MU): “Scommettiamo sui giovani per aprire la mente al domani”. Il Presidente Tedeschi (AEVF): “Grande sintonia, MU comprende i valori della Cultura e del Patrimonio”.

Cinque workshop che abbracciano un compendio delle principali tematiche di Architettura e Ingegneria, dal recupero del “saper fare” manuale allo studio e la diagnostica dei monumenti, dalla riqualificazione degli edifici alla valorizzazione della via Francigena: è l’attività formativa che Manifattura Urbana offrirà a studenti e neolaureati per l’estate 2016, presentata nella sede operativa temporanea dell’associazione al Workout Pasubio di Parma. Tre di questi workshop godono già del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Parma e Piacenza; due sono in attesa di conferma, da parte dell’Università degli Studi di Parma, della possibilità di ottenere crediti formativi universitari per gli studenti che vorranno prendervi parte.

È stato l’architetto Sandro Del Lesto, membro del Direttivo di MU, ad illustrare nel corso di una conferenza stampa il calendario degli eventi didattici che l’associazione intende proporre sottolineando che, come avvenuto per tutti i precedenti workshop organizzati e coordinati da MU, alla didattica e alle lezioni teoriche della mattinata si alterneranno pomeriggi di laboratori pratici, nei quali i partecipanti saranno divisi in gruppi a seconda delle attività da svolgere. Alla sera, infine, l’associazione accompagnerà gli studenti nei vicini luoghi di ristoro: un momento conviviale per cementare l’unione del gruppo e, al tempo stesso, consentire ai partecipanti di conoscere e apprezzare la ricchezza del Parmense non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche sotto il profilo agroalimentare, consentendo così il rilancio dell’economia dei nostri territori.

Si partirà sabato 21 e domenica 22 Maggio con il “Workshop sulla lavorazione della pietra” a Cassio di Terenzo: quattro giornate (suddivise in due weekend, in quanto la formula include anche sabato 28 e domenica 29 maggio) con i maestri scalpellini, per coloro che non possono frequentare le lezioni didattiche durante la settimana. Il workshop si svolgerà infatti da lunedì 23 a venerdì 27 maggio e sarà aperto dal saluto del Sindaco di Terenzo Danilo Bevilacqua, intervenuto alla presentazione al Wo-Pa insieme allo scultore Paolo Sacchi, che avrà il compito di guidare i ragazzi alla scoperta dei segreti di una tra le più antiche arti della tradizione del nostro Appennino.

Sei le aree tematiche su cui verterà la didattica: nozioni e strumenti per la lavorazione della pietra; storia dell’uso della pietra locale nel corso dei secoli: applicazioni ed esempi; caratteristiche geologiche dei tipi di pietra in Val Baganza; il restauro lapideo; realtà virtuale e nuove tecnologie per uno studio della lavorazione della pietra; progettazione partecipata di un museo virtuale. Ricco e qualificato il team di docenti: oltre a Paolo Sacchi, lo stesso Sandro Del Lesto e a Filippo Olari – archeologo di MU, Vicepresidente dell’associazione di Promozione Sociale ACMÈ e organizzatore del workshop –  gli studenti potranno contare sulla presenza dei geologi Giovanni Michiara e Paolo Vescovi, del Dott. Marco Bazzani e di Silvia Simeti di Archè Restauri. Sarà inoltre effettuata una visita guidata alla cava “La Pietra di Cassio”, con la proprietaria Giulia Magnani che ne mostrerà ai ragazzi le bellezze e i segreti.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti anche Gianmario Venturini, Responsabile Costruzioni del CNA Parma, ente patrocinante l’evento che MU ha pubblicamente ringraziato per la sensibilità verso le importanti tematiche espresse dal workshop; e Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, che si è detto « felice di aver concesso il patrocinio agli eventi formativi di Manifattura Urbana, con cui vi è profonda sintonia per le tematiche della Cultura, del recupero del Patrimonio e dell’attenzione verso i piccoli comuni, vera ricchezza dei nostri territori ».

« Scommettere sui giovani, sulle loro potenzialità e sulla loro competenza per noi è altamente significativo perché vuol dire aprire la mente al domani – ha concluso Sandro Del Lesto – e siamo pronti a dare il massimo per condividere insieme ai ragazzi una estate di formazione e crescita reciproca sia umana che professionale ».

Alberto Maieli

 

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Una task force di volontari sulla via Francigena

Si e’ concluso a Pont Saint Martin e a Donnas il corso di “Accoglienza sulla via Francigena” organizzato dalle due Amministrazioni comunale e tenuto d Laura Decanale, Teresa Charles e dall’arch. Silvia Stroppa.

Patrocinato dall’Associazione Europea della Via Francigena e avviatosi nel novembre 2015, il corso che si e’ tenuto sul campo in tre sessioni piu’ una teorica, ha raggiunto l’obiettivo di formare un gruppo di volontari idonei ad accogliere e prestare attenzione alle prime necessità ai gruppi di pellegrini in transito nei Comuni di Pont Saint Martin e Donnas.

Sono stati 23 gli attestati di frequenza rilasciati dai Sindaci di Pont Saint Martin e Donnas, rispettivamente Marco Sucquet e Amedeo Follioley, e sono stati assegnati a: Anna Bertino, Anna Challancin, Ennio Pedrini, Xavier Laurenzio, Daniela Benone, Teresa Charles, Silvia Stroppa, Enio Ratto, Giovanni Bertoni, Daniele Giovanni Frassy, Laura Bertone, Marilena Giovanetto, Mario Albusceri, Sergio Yon, Gino Agnesod, Amanda DI Domenica, Davide Mindo, Ugolino Enza, Gabriele Grosso, Martine Peretto, Franca Giovanetto, Michela Herera e Alfredino Vuillermoz.

Tra i prossimi obiettivi dei volontari, attivi su richiesta di pellegrini o gruppi di pellegrini relativamente ai territori dei Comuni di Pont Saint Martin e Donnas e che operano senza alcun compenso, e’ in corso lo studio per l’apertura di alcune chiese ed il presidio di alcuni monumenti storici sul tracciato francigeno nei week-end di luglio e agosto

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Esce il romanzo “A un passo dalle stelle”

Esce il romanzo di Daniela Palumbo edito da Giunti Junior (collana EXTRA) dedicato al cammino ad alle sue suggestioni. E’ la storia di un gruppo di adolescenti che va in  vacanza su un tratto della Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio che da Canterbury giunge a Roma. Passo dopo passo, 16 giorni, 16 tappe,  da Lucca a Roma,  con i genitori e due guide del cammino.

“Dunque, i primi dieci giorni non ne potevo più. Avevo male ai piedi, le vesciche che urlavano, lo zaino che pesava, tutti che avevano voglia di chiacchierare. Tranne me. Io stavo ancora litigando con i miei problemi e la mia vita. E con un cammino che mi dava solo altri dolori. Poi è successo qualcosa. Non so esattamente cosa. Mi alzavo la mattina e mi sentivo bene, la testa libera e il cuore in pace. Studiavo la tappa e non vedevo l’ora di cominciare a camminare, fare incontri, assaporare lo scorrere del tempo in un modo che non credevo potesse esistere: senza rincorrerlo, senza metterci dentro desideri e preoccupazioni, solo felice di viverlo. Camminando. Allora ho pensato a tutti quelli come me, che sono passati e passeranno sulle strade, dentro i letti dell’accoglienza, sotto il sole, la pioggia, la luna e l’ombra degli alberi di questo pellegrinaggio… Il cammino ci fa uguali. Ci spoglia di quello che è in più, te ne sei accorta?”

 


 

2016, Anno Nazionale dei Cammini

Questa è la storia di un gruppo di adolescenti che va in  vacanza su un tratto della Via Francigena, l’antica via di pellegrinaggio che da Canterbury giunge a Roma. Passo dopo passo, 16 giorni, 16 tappe,  da Lucca a Roma,  con i genitori e due guide del cammino. Camminare è lentezza, è silenzio, è fatica. Camminare stanca, ma tappa dopo tappa il cammino si rivela per ognuno dei componenti del gruppo un’esperienza potente capace di mettere in atto trasformazioni profonde, di creare situazioni inaspettate e far nascere amicizie e nuovi amori. È l’educazione sentimentale del cammino.

Il romanzo A un passo dalle stelle affronta il tema del silenzio e dell’ascolto in un momento in cui il rumore di fondo di una società sempre connessa si sostituisce alla comunicazione autentica, creando un vuoto di cui i ragazzi sentono sempre più forte il peso.

 

Il libro. Una coppia con due figli, Giacomo, quindici anni e Matteo, sedici. La famiglia di Giorgia, che è stata adottata e ha cominciato a chiedere di conoscere i genitori di origine. Poi Viola, a cui il padre ha promesso che la raggiungerà. E infine Leonardo, che deve riallacciare i rapporti con il figlio Gus. Tra loro non si conoscono, ma in comune hanno il proposito di percorrere a piedi un breve tratto della via Francigena, da Lucca a Roma, con due guide, Fabien e Gaia e la speranza che il cammino li aiuti a raggiungere quello che cercano. Una sera Giorgia trova una lettera in un libro. Chi può averla messa proprio lì? A scrivere è un ragazzo, Alessio. Racconta di aver lasciato la lettera fra le pagine del libro sperando che qualcuno la trovi… Inizia così un dialogo a distanza fra i due ragazzi attraverso le lettere che Alessio lascerà a Giorgia in ogni tappa. Le parole del cammino tappa dopo tappa diventano un appuntamento a cui Giorgia non può più rinunciare. 

Daniela Palumbo è nata a Roma. Giornalista, ha cominciato a pubblicare libri per bambini nel 1998 con un testo sulla disabilità. Vive da tanti anni a Milano dove lavora per il mensile Scarp de’ Tenis, storico giornale di strada nato da un progetto della Caritas Ambrosiana. Ha vinto numerosi premi, fra cui il Battello a Vapore nel 2010 con Le Valigie di Auschwitz. Con lo stesso libro vince il Gigante delle Langhe, il premio Laura Orvieto e altri. Nel 2013 riceve il 1° Premio G. Arpino con il libro Il volo del Falco nel mio destino.   www.danielapalumbo.wordpress.com

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Festa dell’Europa, festa dei cammini europei

“Via Francigena, Via di Pace” è il titolo del forum internazionale organizzato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene per festeggiare 15 anni di fondazione. A distanza di pochi giorni, in occasione della Festa dell’Europa del 9 maggio, AEVF vuole ricordare l’importanza del cammino che unisce i popoli europei, dal Nord al Mediterraneo.

“Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” è la definizione della Via Francigena che deriva dal riferimento al “Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa” lanciato nel 1987 a Santiago de Compostela, esattamente due anni prima della caduta del muro di Berlino. Il Cammino di Santiago, primo itinerario culturale europeo, mette in evidenza l’importanza del dialogo interculturale e l’incontro delle tre peregrinationes majores del periodo medievale, Santiago di Compostela, Roma, Gerusalemme. La “Dichiarazione” approvata nella città spagnola il 23 ottobre 1987 insisteva su questi principi: “il senso dell’umano nella società, le idee di libertà e di giustizia e la fiducia nel progresso sono i principi che storicamente hanno forgiato le differenti culture che creano l’identità europea. Questa idea culturale è, oggi come ieri, frutto dell’esistenza di uno spazio europeo carico di memoria collettiva e percorso da cammini che superano distanze, frontiere, incomprensioni”.

Nella “Dichiarazione” è fortemente presente il tema del pellegrinaggio e dei cammini quale metafora della riscoperta delle radici europee. Un invito rivolto a tutte le persone affinché, percorrendoli, pensino ad una società “fondata su tolleranza, rispetto degli altri, libertà, solidarietà”.

Sulla Giornata dell’Europa e sul valore che la lega alla Via Francigena ed ai cammini europei interviene il Presidente dell’Associazione Eiuropea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi:

La Via Francigena, insieme con il Cammino di Santiago, è diventata pioniere del rilancio delle vie di pellegrinaggio: i percorsi verso Roma; i cammini di Sant’Olav, nel Nord Europa; i pellegrinaggi micaelici, tutti insieme nella famiglia allargata degli itinerari culturali europei. Un’Europa costellata di cammini accomunati da una matrice culturale che li unisce pur conservandone la diversità. La Via Francigena, la sua apertura sia verso la sponda meridionale del Mediterraneo sia verso i cammini che provengono da Nord ed Est Europa, sta assumendo un valore altamente simbolico nel processo di costruzione dell’Europa, servirà di riferimento e di esempio per azioni future.

Questo valore è ancora più forte nell’anno del Giubileo indetto da Francesco e nell’anno dei Cammini che il Ministero italiano per i Beni Culturali ha lanciato come segno di rinascita di un modello di turismo slow che tiene insieme persone e territori.

Le Vie Francigene rappresentano un percorso geopolitico che aiuta ad abbattere i muri che separano le culture, favorendo ponti di dialogo, tolleranza, cooperazione. Jacques Le Goff, grande storico del Medio Evo e grande appassionato di Via Francigena, al quale l’AEVF ha dedicato l’apertura Forum internazionale “Via Francigena, Via di Pace”, la definisce “ponte di culture tra Europa anglosassone ed Europa latina”.

Ancora una volta le parole del grande storico francese rischiarano il momento storico che stiamo vivendo e in cui l’Europa ha bisogno di ritrovare condivisione di valori comuni: “L’Europa si costruisce. E’ una grande speranza che si realizzerà soltanto se si terrà conto della storia: un’Europa senza storia sarebbe orfana e miserabile. Perché l’oggi discende dall’ieri, e il domani è il frutto del passato. Un passato che non deve paralizzare il presente ma aiutarlo a essere diverso nella fedeltà, e nuovo nel progresso. Tra l’Atlantico, l’Asia e l’Africa, la nostra Europa esiste infatti da un tempo lunghissimo, disegnata dalla geografia, modellata dalla storia, fin da quando i Greci le hanno dato il suo nome. L’avvenire deve poggiare su queste eredità che fin dall’antichità, e anzi fin dalla preistoria hanno progressivamente arricchito l’Europa, rendendola straordinariamente creativa nella sua unità e nella sua diversità, in un contesto mondiale sempre più ampio”.

Costruire la Via Francigena contribuisce a costruire l’Europa dei popoli, obiettivo che continuiamo a voler perseguire: ed in effetti questa Europa, che trova la sue radici nella visione dei grandi padri fondatori che nel secolo scorso iniziarono a pensarla e a costruirla, Spinelli, Adenauer, Monnet, Schumann, De Gasperi, è più che mai in cammino, in costruzione, anzi in ricostruzione, e la Francigena può diventare metafora della rinascita dello spirito e delle radici europee.”, conclude Tedeschi

Luca Bruschi

 

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Oasi di pace, casa vacanze La Piantata

La Casa Vancanze La Piantata è una perfetta oasi di pace per coppie o famiglie che vogliono vivere un periodo di vacanza tranquillo e rillassante immersi nella campagna della Tuscia.

Circondato da un giardino con piante aromatiche e da frutto, La Piantata è adatta sia per soggiorni lunghi

sia per un week-end fuori porta.

 

Disponiamo di Due appartamenti a disposizione degli utenti:

 

Santa Cecilia (4 posti letto) composto da due camere, cucina, salottino, ampio balcone e bagno con doccia.

Sant’ Isidoro (2 posti letto) composto da salotto con angolo cottura, camera da letto e bagno con doccia e lavatrice.

 

Alcune mete nei dintorni:

25 km da Lago di Bolsena

2 km Riserva di Monte Rufeno

35 km Orvieto

25 km Terme (Bagni di San Filippo, San Casciano dei Bagni)

20-40 km Giro delle Città del Tufo (Sorano, Sovana, Pitigliano)