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La via Francigena dietro la visiera

L’esperienza on the road di Massimo e Cristina, raccontata in modo brillante e coinvolgente attarverso il loro diario di viaggio alla scoperta della via Francigena. L’esperienza è iniziata il 2 giugno.

In allegato il diario di viaggio. Buona lettura!

Maggiori info;

Blog: ilmondodietrolavisiera.blogspot.com

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Email: ilmondodietrolavisiera@gmail.com

Instagram: @ilmondodietrolavisiera

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La posa continua!

Il nostro Stefano è ripartito con la posa della segnaletica sulla CicloVia Francigena.

Da San Gimignano, è arrivato fino a Siena e giù verso la Val d’Orcia. Ad accompagnarlo: una bella giornata di sole e la mitica Franca, la bicicletta che arranca.

Meteo permettendo, entro il la fine di giugno la CicloVia sarà completamente segnata, ma vi terremo aggiornati!

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Roma partecipa al Festival Europeo

Roma partecipa al Festival Europeo “Via Francigena Collective Project 2016 – Anno dei Cammini”

Anche quest’anno Roma Capitale prenderà parte al Festival Europeo “Via Francigena Collective Project 2016”, eventopromosso dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dall’Associazione Civita e patrocinato dal MiBACT e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Per l’occasione la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha ideato e realizzato un programma di eventi che permetterà di valorizzare alcuni siti di interesse storico archeologico e naturalistico della città sugli antichi percorsi di pellegrinaggio. Nasce così Seguendo Sigerico, iniziativa dedicata a pellegrini e cittadini che prevede Attività culturali e didattiche, per tutte le età (“Pellegrini che lasciano il segno” e “A caccia di Sigerico”), ma anche itinerari storico-naturalistici (“Francigena… naturalmente!”) incentrati sulla storia del pellegrinaggio, della via Francigena e dell’arcivescovo Sigerico che percorse la Via Francigena nel X secolo.

Gli eventi, gratuiti, saranno coordinati da funzionari archeologi e storici dell’arte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzati con la collaborazione dei Volontari del Servizio Civile che operano lungo la Via Francigena nell’ambito del progetto “Roma accoglie il mondo”. Gli itinerari  storico-naturalistici sono organizzati in collaborazione con Roma Natura.

Le iniziative si svolgeranno tra giugno e ottobre: il primo appuntamento è previsto per il 26 giugno.

Calendario:

26 giugno ore 10,00: “Pellegrini che lasciano il segno” – Museo delle Mura: visita guidata e  laboratorio didattico per i bambini; max 20 bambini accompagnati da adulti.

4 settembre ore 10,30: “Caccia a Sigerico” – Isola Farnese – : Caccia al tesoro per i bambini (età 5-12 anni), max 15 bambini accompagnati da adulti.

11 settembre ore 9,30: “Francigena… Naturalmente!” –  Riserva naturale di Monte Mario, appuntamento in piazza di Monte Gaudio (davanti chiesa di S. Francesco); max 30 persone.

25 settembre ore 10,30: “Caccia a Sigerico” – Isola Farnese – : Caccia al tesoro per i bambini (età 5-12 anni) max 15 bambini accompagnati da adulti.

2 ottobre ore 10,00: “Pellegrini che lasciano il segno” – Museo delle Mura: visita guidata e  laboratorio didattico per i bambini; max 20 bambini accompagnati da adulti.

9 ottobre ore 9,30: “Francigena… Naturalmente!” –  Riserva naturale dell’Insugherata, appuntamento in Largo della Giustiniana; max 30 persone.

La prenotazione è obbligatoria per tutte le iniziative. Per info e prenotazioni: 06.67102634 (dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00).

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Pedala e Gusta con Sigeric

Esplorare in e-bike paesaggi inaspettati gustando i sapori autentici dell’eno-gastronomia locale è una delle proposte della cooperativa di guide turistiche, ambientali e alpine Sigeric, con sede in Lunigiana, in collaborazione con Farfalle in Cammino, associazione di turismo responsabile. Offrono, inoltre, servizi su tutta l’area vasta dei Parchi di Mare e di Appennino, dalla Lunigiana, al Golfo dei Poeti e Cinque Terre.

Propongono diverse tipologie di tour: la Pontremoli Segreta, a tema storico-artistico-culturale, itinerari cicloturistici in sella a biciclette a pedalata assistita e con attenzione all’eno-gastronomia locale, alle escursioni a piedi per grandi e piccini, fino ad attività di outdoor come l’arrampicata, deep water solo, vie ferrate, torrentismo e canyoning. 
Leggi il calendario estivo dei loro tour!

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Prosegue la posa della segnaletica!

Il nostro Stefano sta continuando con il posizionamento della segnaletica sulla CicloVia Francigena. In compagnia della sua bicicletta pieghevole (Franca, la bicicletta che arranca)è ripartito da Milano con il treno ed è arrivato in Emilia, a Piacenza, da dove è ripartito con la posa alla volta di Lucca, toccando le città di Fidenza, il valico del Passo della Cisa, Cassio, Pontremoli, Forte dei Marmi e Pietrasanta. Il tragitto è stato segnato dal ritmo dettato dal salire e scendere dalla bicicletta per attaccare i segnali adesivi e ripartire ogni 2-300 metri con poca gioia delle sue ginocchia, ma soprattutto dalle condizioni meteo, che sembrano non voler essere particolarmente clementi causando degli stop imprevisti.

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CicloVia Francigena: segnati i primi 150 km

Il primo tratto della CicloVia Francigena è stato segnato: nei giorni scorsi abbiamo posato centinaia di segnavia tra Vercelli e Piacenza, completando tre tappe e mezza, per una lunghezza di 150 km circa.

I segnavia sono del tutto simili a quelli già usati sul percorso pedonale, cambia solo il colore (bianchi e azzurri anziché bianchi e rossi), mentre per richiamare la parentela tra i due percorsi il pellegrinetto nero è stato inserito in una ruota di bicicletta stilizzata.

Abbiamo scelto un nuovo materiale plastico, più sottile e adesivo rispetto a quello usato per il percorso pedonale, che ci ha dato degli ottimi risultati. Ottima anche la scelta di affiancare le classiche “fascette” da 7×21 cm con dei lunghi nastri da 7×100 cm, che possono essere installati anche su pali di grandi dimensioni.

Un’altra importante novità sono i segnavia tondi con la freccia, che rendono più comprensibili i cambi di direzione e che all’occorrenza possono essere installati sugli altri supporti adesivi.

L’installazione è gestita da Stefano Mazzotti, guida escursionistica, una new entry della squadra di SloWays, che viaggia lungo il percorso su una bici pieghevole nelle cui borse trasporta i segnavia. Finita la giornata di lavoro può ripiegare la bici e tornare alla base utilizzando i mezzi pubblici: una soluzione comodissima ed ecologica.

Stefano sta raccontando il suo lavoro su Facebook, lo potrai seguire sulla pagina SloWays.

Che aspetti a provare il nuovo percorso? Puoi usare il treno+bici per raggiungere i due punti di partenza e di arrivo, e anche la stazione intermedia di Pavia. Trovi le tracce e le mappe su www.viafrancigena.bike

Buona strada!

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Master animatore degli itinerari culturali europei

Gli itinerari culturali europei più noti sono: il cammino di Santiago de  Compostela che attraversa la Francia e la Spagna e la Via Francigena che attraversa tutta l’Europa. Ad essi si vanno aggiungendo altri cammini, quelli di San Francesco, di  San Benedetto, ma anche quelli che storicamente sono stati percorsi dalle genti per motivi di varia natura. Il loro numero tende ad aumentare perché c’è una richiesta crescente di “cammino lento”.
Accanto al turismo di massa si va infatti delineando un turismo crescente fatto di persone che cercano  l’autenticità dei luoghi, vogliono immergersi nella cultura delle comunità che attraversano, vogliono  capire gli altri e capire se stesse. Nasce dunque l’esigenza di una nuova figura professionale: l’Animatore  degli itinerari culturali europei” e degli itinerari del turismo lento tout court. Tale figura ha la missione di  aiutare gli attori del territorio a ottimizzare il percorso da seguire e il sistema di accoglienza e di accompagnare le persone in un sistema interpretativo della realtà che solo il “cammino lento” e la riflessività possono consentire. Seguire questi percorsi, intesi come percorsi educativi e di turismo alternativo, consente di sperimentare nuove forme di riposo, rigenerazione, ricerca interiore, lettura del mondo. Per le comunità che si predispongono all’accoglienza ciò comporta una rilettura della propria
cultura e lo sviluppo di una consapevolezza della propria identità e il risveglio di un orgoglio di appartenenza. La persona che intende svolgere tale ruolo deve saper:

• integrare le diverse organizzazioni del territorio perché lavorino assieme per garantire un’adeguata accoglienza ai target dei “cammini” a partire dalle condizioni della strada da percorrere a seconda dei diversi mezzi utilizzati per percorrerla (a piedi, in bici, a cavallo, in carrozzella),
• offrire servizi di consulenza alle diverse organizzazioni per lavorare “in rete”
• usare e integrare gli strumenti di comunicazione e di marketing territoriale (web, social, GIS, ecc.)
• supportare lo sviluppo di una cultura dell’accoglienza nella comunità a partire dalla Scuola, ma assicurandosi che anche gli anziani abbiano un ruolo significativo,
• formulare progetti, ricercare finanziamenti per realizzarli, seguirne la gestione e la rendicontazione

I possibili ambiti occupazionali
Gli ambiti di impiego cui è destinata questa figura sono molteplici. Le persone preparate a svolgere questo ruolo trova impiego nelle agenzie turistiche, negli enti locali, nei consorzi, nei GAL, ma soprattutto si fa spazio nel mercato lavorando in organizzazioni che contribuisce a creare per offrire un servizio che non c’è ma che ha grandi potenzialità di crescita. La consulenza risulta essere un campo privilegiato, soprattutto se opera “in rete” per garantire uniformità di soluzioni lungo un percorso lungo. La Francigena è un itinerario che parte dall’Inghilterra e attraversa tutta l’Europa.
La modalità di intervento che ad essa si richiede è quella capace di integrare ruoli e funzioni del territorio nella organizzazione, promozione e gestione dei percorsi e nell’individuazione di specificità, particolarità ed eccellenze da porre in adeguato rilievo.

La proposta formativa La proposta formativa
Il master intende formare le persone che vogliono svolgere tale ruolo con una proposta didattica innovativa, sia sul piano dei contenuti che su quello del metodo.

Sul piano dei contenuti esso intende offrire conoscenze di varia natura ma che tutte assieme riconducono ad un modello che si chiama Organizzazione Territoriale (Modello OT).

Sul piano del metodo il master, adottando la formazione-intervento®, mette in primo piano il ruolo da esercitare e l’esperienza di gestione reale di processi di integrazione territoriale. Ciò significa che i partecipanti saranno impegnati, fin dall’inizio, in un progetto di Animatore di un percorso (es. Via Francigena, Via Micaelica, ecc) per un
insieme di organizzazioni di settori diversi dello specifico territorio.

Il programma didattico
Per sviluppare, fin dall’inizio del master, un progetto su un tratto specifico di un itinerario significativo, i partecipanti avranno a disposizione n.120 ore di lezioni metodologiche, gestite da esperti di “progettazione partecipata” in ambito Territoriale e disporranno di n.108 ore di lavoro (project work) da impegnare direttamente sul territorio oggetto dell’intervento.
Per arricchire il bagaglio di conoscenze da utilizzare, lungo il processo progettuale sono collocati alcuni moduli tematici:

• antropologia, filosofia, teologia e storia della chiesa
• storia dell’arte, cultura e geografia economica
• organizzazione territoriale e marketing territoriale
• itinerari culturali europei
• mappe e percorsi, sistemi GIS, scale,
• normative nazionali e regionali per gli attraversamenti e per il turismo
• tecnologia e comunicazione
• valutazione dei costi di realizzazione, manutenzione, messa in sicurezza, e ottimizzazione
• finanziamenti europei e progettualità per richiederli e gestirli
• strutture di gestione dei percorsi e del target
• strutture di gestione del turismo

Queste lezioni di carattere tematico (120 ore) saranno assicurate dai docenti dell’università di Foggia, Dipartimento di Economia, dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, da referenti di Servizi tecnici dei Comuni che hanno lavorato sulla realizzazione di percorsi importanti, di esperti di percorsi perché li hanno creati ( es: Deromedis) o perché li hanno percorsi (Michele Del Giudice). Il master prevede infine delle giornate di esplorazione (96 ore di benchmarking) dedicate all’incontro con ruoli significativi da cui acquisire informazioni dirette sulle esperienze maturate o a convegni e manifestazioni significative.

L’esame finale, costituito da una prova scritta ed una orale, verrà effettuato sulla rappresentazione del progetto realizzato sull’itinerario prescelto che verrà valutato sia dai docenti del master (metodologici e tematici) e sia dagli amministratori locali dei comuni attraversati da quell’itinerario.

Il Master è organizzato da Impresa Insieme srl.

Il Master ha durata di 500 ore, suddivise in:
lezioni tematiche: 200 ore
lezioni metodologiche: 200 ore : metodologia e progettazione
team building: 40 ore
visite: 60 ore

Maggiori info nella scheda allegata

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Eurovelo 5 – Via Romea Francigena : a Canterbury il lancio di un nuovo progetto europeo per l’itinerario in bici

A fine mese di maggio si è svolto a Canterbury il primo incontro di partenariato del progetto europeo Eurovelo 5 – Via Romea Francigena, di cui l’Associazione Europea delle Vie Francigene è partner e che riunisce undici organismi pubblici e privati di cinque Paesi europei, con l’obiettivo di sviluppare l’itinerario ciclabile europeo della Via Romea Francigena. 

Un progetto perfettamente in linea con il crescente numero di ciclisti che percorrono la via Francigena.

Il progetto europeo EV5-Via Romea Francigena è stato selezionato dall’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME) ed è cofinanziato dal Programma europeo COSME che punta alla diversificazione dei prodotti turistico culturali in Europa.

Il progetto EV5 – Via Romea Francigena è coordinato dall’Università di Lancashire in partenariato con organizzazioni responsabili delle reti ciclistiche nazionali, comuni, dipartimenti, reti europee e imprese turistiche specializzate. Iniziato il 1 aprile, terminerà il 30 settembre 2017 per una durata di 18 mesi. L’Associazione Europea delle Vie Francigene, avrà il compito di coordinare il Work Package 2, destinato allo sviluppo del prodotto, in collaborazione con la Federazione Ciclistica Europea – che trasferirà le metodologie di ottenimento degli standard per la certificazione europea Eurovelo – e con i partner che si occuperanno della mappatura della Via Francigena ciclabile nei rispettivi territori e dello sviluppo di piani di azione locali e del piano di azione  transnazionale. Il progetto Eurovelo 5 VRF porterà, inoltre, alla ideazione di alcuni pacchetti turistici e allo sviluppo di una promozione congiunta.

L’incontro del 18 maggio ha inteso impostare la metodologia, gli strumenti gestionali e il calendario di attività. Hanno partecipato per AEVF, Velia Coffey, Vice Presidente AEVF e Vice Direttrice Generale del Comune di Canterbury e Silvia Lecci, Responsabile di progetto per AEVF.

Il tema dell’itinerario culturale europeo della Via Francigena contribuirà a incrementare l’attrattività culturale dei territori interessati, avvalendosi di una pratica turistica sostenibile, quale il turismo ciclabile che secondo uno studio del Parlamento Europeo genera circa 40 miliardi di euro l’anno nei Paesi dell’Unione Europea.

Partner di progetto: 

  • University of Central Lancashire (United Kingdom) Lead partner
  • Saddle Skedaddle (UK)
  • Verde Natura (Italy)
  • Regione Puglia (Italy)
  • European Cyclists´ Federation (Belgium)
  • Brussels Mobility, Brussels Region (Belgium)
  • Luxembourg Cycling Initiative (Luxembourg)
  • Conseil General du Bas-Rhin (France)
  • Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Italy)
  • Associazione Europea delle Vie Francigene (Italy)
  • ItinerAria (Italy)

 Partner associati

  • SwitzerlandMobility Foundation (Switzerland)
  • Regione Puglia (Italy)
  • DIRECCTE Alsace (France)
  • Toerisme Vlaanderen (Belgium)
  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Italy)
  • Tourism South East (UK)
  • Visit England (UK)
  • Ministère de l’Economie (Luxembourg)
  • Agenzia Nazionale del Turismo –ENIT (Italy)
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Via Francigena, itinerario che supera i confini

Si è svolta oggi la conferenza stampa a Roma all’Associazione Civita per la presentazione del 6° Festival Europeo delle Vie Francigene che per questa edizione terminerà il 20 novembre insieme al Giubileo della Misericordia. 730 gli eventi in cartellonedi diversa natura e tipologia, nella più estesa infrastruttura immateriale, culturale e relazionale che ha appena superato l’esame triennale da parte del Consiglio d’Europa, sulla “certificazione” dei suoi percorsi.

Alla conferenza hanno partecipato il sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Antimo Cesaro, Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, il padrone di casa, Nicola Maccanico, vice Presidente Associazione Civita, Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene, Giuseppe Costa, Direttore Vicario Culture, Identità e Autonomie, Regione Lombardia, Andrea Carubi, Settore Promozione Economica, Legislazione turismo, Commercio, Regione Toscana, Massimo Locci dell’ Associazione Tevereterno, per il progetto di William Kentridge sul Tevere, Alberto Alberti, “europeista consapevole” edecano dei pellegrini, Presidente del Gruppo dei Dodici, il rappresentante di monsignor Libero Andreatta, per l’Opera Romana Pellegrinaggiche come ogni anno darà vita alCammino di Pace Betlemme – Gerusalemme, la giovanissima pellegrina Laura, in rappresentanza dei bambini senesi che hanno partecipato all’iniziativa dell’assessorato alla Cultura, “Siena Francigena kids”e infine il direttore artistico del Festival, Sandro Polci.

Se Cesaro ha tenuto a sottolineare “l’attenzione del ministero che ha ritenuto di destinare a questa forma di “turismo di qualità” 60 milioni a sostegno dei percorsi”, Nicola Maccanico e Silvia Costa hanno messo in evidenza “il valore simbolico della via Francigena a livello europeo: un itinerario che unisce e supera i confini in un’Europa che oggi tende invece a dividersi”. Massimo Tedeschi ha ricordato il progetto The Europe to Turkey on foot project cofinanziato dalla UE e dalla Turchia per promuovere i valori europei, che porterà otto “pellegrini” turchi lungo la Francigena per studiarne le potenzialità. Ma la vera novità di questa edizione è l’accordo proposto da Tedeschi e accettato dalle Ferrovie dello Stato che consentirà ai pellegrini che lo vorranno e che saranno in possesso delle credenziali previste, di poter salire a bordo dei treni locali che si trovano nelle vicinanze dei sentieri pedonali, usufruendo della stessa scontistica dei gruppi e accompagnati, nel caso le abbiano, dalle loro biciclette. La mappa dei “treni francigeni” sarà pubblicata sul sito delle ferrovie che daranno ampia diffusione all’iniziativa. Domenica 5 giugno, poi, partirà la Francigena Marathon, prima maratona sull’antico itinerario di “Sigerico” da percorrere solo ed esclusivamente camminando. Organizzata dall’Assessorato Sport Turismo e Cultura del Comune di Acquapendente, con il supporto del Club Alpino Italiano Sezione di Viterbo e del Corpo Forestale dello Stato Comando Provinciale Viterbo, con la collaborazione dei Comuni di San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Montefiascone e con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, la maratona verrà promossa a livello Nazionale ed Internazionale con lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturalistiche ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati dall’ evento tra Umbria e Toscana.

A Sandro Polci il compito di tirare in conclusione un primo bilancio del festival: “con risorse che potremmo definire “francescane” – ha detto– ma con la partecipazione compatta dei comuni in tutte le regioni d’Italia il Festival è diventato un importante indotto economico per i territori e un’opportunità per destagionalizzare l’offerta turistica. Si tratta – ha detto – di economia “rigenerativa” che fa bene al territorio ma allo stesso tempo arricchisce anche chi contribuisce al suo successo”. Uno tra i tanti esempi da citare a questo proposito è quello di Alessandro Simonelli che insieme alla moglie è riuscito nella titanica impresa di riaprire l’Abbazia di S. Emiliano e San Bartolomeo in Congiuntoli.Una delle più antiche fondazioni benedettine dell’Umbria da tempo abbandonata. Nel Giugno del 2014, l’Abbazia è stata inserita nel circuito del “Festival Europeo delle Vie Francigene” e nella lista dei “Luoghi del cuore” del FAI ed è stata visitata da oltre 11 mila visitatori con inevitabili ricadute economiche e di visibilità per tutto il comprensorio.

Per consultare lalista completa degli eventi: www.festival.viefrancigene.org

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L’anno della Via Francigena

Oggi la Via Francigena è al centro di riflettori internazionali, lo dimostra il numero di pellegrini che negli ultimi anni (e soprattutto recentemente) si sono messi in cammino da Canterbury a Roma, alcuni proseguendo per l’Italia del sud in direzione Gerusalemme. Arrivano dal Nord e dal Sud America, dall’Asia e da numerosi Paesi Europei, molti dei quali hanno già percorso diverse volte i cammini verso Santiago.

VIA FRANCIGENA, CAMMINO EUROPEO. Intorno al tracciato della Via Francigena si è via via realizzato, in virtù della componente religiosa in un primo momento e laica successivamente, il concetto stesso di Europa. Questo cammino millenario è sinonimo di ricerca interiore e spiritualità da una parte, ma oggi rappresenta anche, più compiutamente, un modo di conoscere, capire, riappropriarsi della memoria e delle radici dell’Europa, attraverso l’incontro di culture diverse: un cammino che ripercorre i passi del vescovo Sigerico attraverso 1.000 anni di storia lungo circa 1.000 miglia da Canterbury a Roma, passando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Un cammino che prosegue poi verso le coste della Puglia, a Santa Maria di Leuca, guardando verso Geruselemme e le connessioni con la Via Egnatia e la Via orientale della Seta. Proprio nei giorni scorsi la Via Francigena è stata riconfermata Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

Oggi la Via Francigena è un percorso straordinariamente bello, inaspettatamente nuovo e originale anche per chi già conosce i luoghi attraversati. Cambia il punto di vista, cambia il ritmo. Ed arrivare in uno di questi luoghi a piedi, camminando lentamente, cambia definitivamente la nostra percezione della meta stessa.

 

IL BOOM DEL CAMMINO FRANCIGENO. Il boom è sotto gli occhi di tutti, questo anche in virtù dell’anno speciale dedicato ai Cammini lanciato dal Ministero italiano per i Beni Culturali e Turismo e del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Sicuramente questa “esplosione pacifica” legata alla Francigena e agli itinerari slow è anche riconducubile ad una nuova tendenza sociale che vede nel camminare uno stile di vita che maggiormente ricerca il benessere psico-fisico, la possibilità di riappropriarsi di uno dei beni più preziosi di cui disponiamo: il tempo. Camminare significa anche aprirsi al mondo ed esplorare con occhi nuovi percorsi o territori che magari già conosciamo. Come riporta il sociologo David Le Breton “L’atto del camminare riporta l’uomo alla coscienza felice della propria esistenza, immerge in una forma attiva di meditazione che sollecita la piena partecipazione di tutti i sensi (…) Spesso camminare è un espediente per riprendere contatto con noi stessi!”

Oggi grazie all’impegno di istituzioni, associazioni, volontari, operatori culturali è in forte aumento l’ospitalità per pellegrini lungo la via, si riscontra una maggiore attenzione alla segnaletica e manutenzione, si percepisce un grande senso di appartenenza e di identità verso la Francigena nei territori che si attraversano: le comunità locali, infatti, rappresentano il biglietto da visita più importante per far decollare la via Francigena nella sua dimensione ospitale e legata all’accoglienza. L’itinerario francigeno sta generando anche un importante sviluppo socio-economico ai territori, cosi come sta favorendo la nascita e lo sviluppo di altri importanti cammini. Non a caso la Via Francigena coinvolge piccoli comuni e centri minori che diventano luoghi vitali proprio grazie alla valorizzazione di un itinerario europeo come questo e mettendosi in rete tra di loro.

 

PROGETTI IN CORSO. Una bella notizia per i camminatori è la nuova guida ufficiale realizzata da Terre di Mezzo, realizzata in collaborazione con le regioni italiane e l’Associazione Europea delle Vie Francigene. La guida, in fase di ultimazione, sarà anche pubblicata in inglese entro la fine dell’anno. Si sta altresì cercando di mettere insieme i territori dal Passo del Gran San Bernardo a Canterbury per una guida ufficiale di questa tratta.

Un altro riferimento al motivi di rilancio della Francigena è il proliferare della letteratura di viaggio. Un fenomeno in grande crescita che ha visto diffondersi una letteratura legata alla Francigena, dai romanzi alle guide, dai diari di viaggio ai blog culturali, dalle riviste specializzate di settore ad approfondimenti culturali. Un trend che si manifesta anche in altre declinazioni quali Festival musicali, culturali o legati alla riscoperta delle antiche tradizioni, mestieri, gastronomia legati alla Francigena. Primo fra tutti il Festival “Via Francigena Collective Project” (realizzato da AEVF e Civita), una rete di eventi culturali francigeni che si svolgono da Canterbury a Santa Maria di Leuca, allargandosi ad altri cammini, da maggio a ottobre, coordinati da  AEVF e da Associazione Civita di Roma. La sesta edizione del Festival 2016, diretto da Sandro Polci, prevede un cartellone di quasi 700 eventi animerà la francigena nei prossimo mesi.

In cantiere altri progetti importanti legati allo sviluppo della Francigena, come quelli sull’accessibilità (da ricordare in primis il grande impegno di Pietro Scidurlo su questo tema), la segnalazione del percorso in bicicletta con la CicloVia Francigena e progettualità legate allo sviluppo della Via Francigena a cavallo. Oggi, insomma, stanno ruotando tantissime progettualità intorno allo sviluppo di questo itinerario culturale europeo. Due progetti speciali in particolare lo confermano: la recente costituituzione del Comitato promotore per la candidatura della Via Francigena a patrimonio mondiale dell’UNESCO e il lavoro avviato per l’estensione della certificazione della Via Francigena del Sud itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

CAMMINARE SULLA FRANCIGENA OGGI. Camminare sulla Francigena significa oggi credere anche in una forte cooperazione culturale, territoriale, turistica, di coesione sociale e sviluppo ambientale, con particolare attenzione ai temi-simbolo dell’Europa. Esso contribuisce a rafforzare la dimensione democratica dello scambio e del turismo culturale attraverso il coinvolgimento di reti, associazioni ed autorità locali e regionali, università e organizzazioni professionali, nonché a conservare il variegato patrimonio di temi ed itinerari turistici alternativi.

Chiunque ha il diritto di continuare a percorrerla, amarla, conoscerla e di avvicinarsi ad essa, senza distinzione di credo, classe sociale o motivazione di percorrenza, così come avviene da oltre mille anni. Buon cammino.

Luca Bruschi