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Tappa 16 – Da Orio Litta a Piacenza – Chiusura ponte sul Trebbia

Il ponte stradale tra l’approdo del Po e Piacenza è momentaneamente interrotto, ma è stato attrezzato un guado segnalato in loco.
In caso di forti piogge può essere conveniente evitare di prendere il traghetto a Corte Sant’Andrea, percorrendo la variante sulla sponda lombarda.

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I Love Francigena

A giugno due weekend di cammino – gratuiti e aperti a tutti – sul tratto lombardo della Via Francigena per collaborare alla pulizia e manutenzione del grande itinerario italiano.

Il 10 e 11 giugno e il 24 e 25 giugno 2017 l’Associazione Europea delle Vie Francigene, con il supporto tecnico di ItinerAria, organizza “I love Francigena”, un viaggio evento, una festa itinerante , con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere gli appassionati di cammini nella pulizia del percorso e nella manutenzione della segnaletica.
Il 16 e 17 settembre, percorreremo, invece, il tratto tra Gropello Cairoli e Belgioioso, facendo tappa a Pavia. Seguiranno ulteriori informazioni.
Saranno 6 giorni di cammino alla scoperta di un antico itinerario ormai entrato nell’immaginario collettivo al pari del Cammino di Santiago di Compostela, 6 giorni per scoprire le bellezze della nostra regione, 6 giorni per avvicinarsi al cammino e imparare le tecniche di manutenzione dei sentieri e della segnaletica.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. I primi 20 iscritti riceveranno in omaggio la maglietta “I love Francigena”.

Programma

Primo weekend: 10-11 giugno, da Santa Cristina a Piacenza
Sabato 10 giugno
Da Santa Cristina a Orio Litta (16 km)

Ore 9.45: ritrovo alla stazione ferroviaria di Santa Cristina e Bissone. Partenza del cammino. Costeggiando i bassi rilievi punteggiati di vigneti della collina di S. Colombano si giunge a Miradolo Terme e poi all’antico castello longobardo di Chignolo Po.
Pranzo al sacco nelle vicinanze del castello e si riprende il cammino; attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l’argine del fiume e poi le “arginelle” delle risaie fino a Orio Litta.
Cena e pernottamento presso l’antica Grangia Benedettina di età medievale.

Domenica 11 giugno
Da Orio Litta a Piacenza (26 km)

Ore 9.15: ritrovo alla stazione ferroviaria di Orio Litta. Partenza del cammino.
Lasciata Orio Litta si giunge in breve al Guado di Sigerico, il “Transitum Padi”. Da qui si segue l’argine del Po fino a Piacenza. Arrivo nella bella città emiliana, sosta ristoratrice e rientro a casa nel tardo pomeriggio.

Secondo weekend: 24-25 Giugno, da Palestro a Garlasco

Sabato 24 giugno
Da Palestro a Mortara (24 km)

Ore 9.15: ritrovo alla stazione ferroviaria di Palestro. Partenza del cammino.
Dall’antica cittadina lombarda, sede di una famosa battaglia ottocentesca, si cammina tra risaie e campi di granturco, per dirigersi verso Mortara , importante città della Lomellina.
Cena e pernottamento presso l’abbazia di Sant’Albino, fondata nel IV secolo da Gaudenzio, vescovo di Novara, e ricostruita forse da Carlo Magno per dare degna sepoltura ai Franchi caduti nella battaglia di Pulchra Silvia.

Domenica 25 giugno
Da Mortara a Garlasco (22 km)

Ore 9.30: ritrovo alla stazione ferroviaria di Mortara. Partenza del cammino.
Un percorso tra campi coltivati porta a Remondò e Tromello, tappa dell’itinerario di Sigerico.
Il percorso si svolge prevalentemente su comode strade campestri, si percorrono tratti di asfalto solamente nelle cittadine. Arrivo alla stazione FS di Garlasco.

Sabato e domenica 7 e 8 ottobre
Da Groppello Cairoli a Belgioioso

A breve, tutte le informazioni necessarie!

 

Altre informazioni
Attrezzatura e kit pulizia
È necessario portare un paio di guanti da giardinaggio o da lavoro. L’organizzazione fornirà gli strumenti necessari per la pulizia e la manutenzione. È consigliato un abbigliamento tecnico adeguato a una facile camminata su sentiero (scarpe da trekking, zaino, borracce per l’acqua, occhiali da sole, cappello, crema protettiva).

Pernottamento 10 giugno
Presso l’ostello comunale nella grangia benedettina (offerta libera)

Pernottamento 24 giugno
Presso l’abbazia di Sant’Albino (offerta libera)

Informazioni e iscrizioni
L’evento è gratuito e aperto a tutti i partecipanti.
È possibile partecipare anche alle singole giornate senza effettuare i pernottamenti.

Per informazioni e iscrizioni:
webmaster@viefrancigene.org e https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/

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Al via “La Bisaccia del Pellegrino”: un marchio per una gamma di prodotti “francigeni”

L’Associazione Civita e l’Associazione Europea delle Vie Francigene promuovono il Marchio “La bisaccia del pellegrino” presentando il nuovo sito web www.bisaccia.viefrancigene.org, da oggi online in tre lingue (italiano, inglese, francese) e con tutte le informazioni necessarie per aderire all’omonimo circuito dedicato alla promozione delle produzioni agro-alimentari lungo la Via Francigena e, con esse, della stessa Via.

Il Marchio, oggi registrato, vuole rappresentare una “vetrina” delle produzioni tipiche francigene adeguate al consumo degli escursionisti (conservabilità, naturalità, alto valore energetico, etc.), coinvolgendo produttori, punti vendita (fissi o mobili, strutture di ristorazione e accoglienza) presenti in luoghi attraversati dagli itinerari storico-culturali o ad essi vicini, Enti e Istituzioni interessate a promuovere iniziative in tema.

Aderire al circuito de “La bisaccia del pellegrino” è semplice e offre interessanti opportunità a chi decide di entrarne a far parte, a cominciare dalla inclusione nel medesimo circuito e dall’utilizzo del Marchio “La bisaccia del pellegrino/Pilgrim’s pouch” . Ma l’adesione garantisce anche vantaggi come: la promozione attraverso spazi web dedicati al Marchio all’interno del suddetto sito web e attraverso i materiali di comunicazione dedicati all’iniziativa; il coinvolgimento nelle attività di promozione dedicate ai fruitori della Via Francigena; la possibilità di vendita dei prodotti aderenti al circuito all’interno dei punti vendita presenti sui territori attraversati o adiacenti agli itinerari storico-culturali; la riconoscibilità dei prodotti e dei punti vendita de “La bisaccia del pellegrino” attraverso l’utilizzo dell’omonimo Marchio; una scontistica dedicata per l’acquisto di spazi promo-commerciali all’interno della rivista semestrale “Via Francigena and the European Cultural Routes” dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Sono già molti coloro che hanno aderito all’iniziativa. Siamo convinti che coinvolgere un numero sempre crescente di aderenti, al fine di creare una vera e propria gamma di produzioni tipiche legate al Marchio della “Bisaccia del pellegrino”, è una scelta strategica per lo sviluppo dei nostri territori e la tutela dei sapori semplici e antichi che, al pari dell’arte e del paesaggio, ne raccontano la storia.

 

Per ulteriori info: www.bisaccia.viefrancigene.org , bisaccia@viefrancigene.org

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Turismo dei Cammini. Siglato accordo tra Apt Emilia Romagna e l’Associazione Europea delle Vie Francigene

Il protocollo d’intesa, firmato dalla presidente di Apt Servizi Liviana Zanetti e dal presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi, prevede tre anni di azioni congiunte per la promozione del territorio regionale attraversato dalla Via Francigena, candidata a Patrimonio Unesco – Un nuovo e importante passo per la valorizzazione del Turismo Esperienziale dei Cammini e delle antiche Vie dei Pellegrini che attraversano l’Emilia Romagna

Nei giorni scorsi è stato siglato un protocollo d’intesa tra Apt Servizi Emilia Romagna e l’Associazione Europea delle Vie Francigene, organismo che dal 2007 è incaricato dal Consiglio d’Europa della tutela e valorizzazione dell’itinerario che attraversa Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. L’accordo, firmato dalla presidente Liviana Zanetti per Apt e dal presidente Massimo Tedeschi per l’Associazione Vie Francigene, s’inserisce nell’ambito del Turismo Esperienziale dei Cammini, teso a valorizzare a livello internazionale l’Emilia Romagna come terra ricca di testimonianze di antichi cammini romei, lungo i quali apprezzare eccellenze storico-artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. La Via Francigena, che nel Medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia, riconosciuta dal 1994 come itinerario culturale dal Consiglio d’Europa e attualmente candidata a diventare patrimonio Unesco, fa parte delle 14 Vie dei Pellegrini che attraversano la regione, per un primato nazionale.

L’impegno dei firmatari del protocollo è di sviluppare un progetto triennale congiunto di promozione dell’itinerario interregionale della Via Francigena, in linea con le politiche programmatiche dell’Assessorato regionale al Turismo, coinvolgendo di volta in volta soggetti pubblici e privati interessati all’attuazione del progetto stesso. Tra gli obiettivi previsti c’è anche di favorire, attraverso la creazione di un apposito tavolo tecnico, lo sviluppo turistico del territorio in chiave di sostenibilità, tenendo conto della sempre maggiore richiesta di vacanze emozionali e outdoor. Senza dimenticare che il successo della Via Francigena, che sta registrando un boom di “camminatori” di tutte le età e provenienti da tutto il mondo, crea interesse anche per gli altri Cammini e diventa un forte volano per lo sviluppo dei territori.

L’accordo rende così operativa una nuova importante collaborazione, dopo quella tra l’Assessorato Regionale al Turismo e la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna che ha dato vita al Circuito regionale in cui sono coinvolti operatori turistici specializzati con proposte di soggiorno lungo i 14 Cammini presenti in regione.
Questa collaborazione – afferma Liviana Zanetti, presidente Apt Servizi Emilia Romagna – rafforza il nostro impegno nella promozione di nuove forme di turismo esperienziale che valorizzano l’intero territorio. Le 14 Vie dei Pellegrini che attraversano la nostra regione, prima fra tutte la Via Francigena, costituiscono infatti un vanto su cui costruire originali proposte turistiche in grado di aumentare il nostro appeal a livello internazionale”.

Per conoscere meglio gli itinerari regionali, il sito www.emiliaromagnaturismo.it propone, nella sezione “da scoprire”, pagine dedicate al turismo religioso, oltre che informazioni sui 14 Cammini (con i link ai relativi siti ufficiali).

Fonte: Ufficio Stampa Apt Servizi
Tel. 0541-430.190
www.aptservizi.com

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Sulle orme dei pellegrini. Racconti e parole lungo la Via Francigena

“Sulle orme dei pellegrini. Racconti e parole lungo la Via Francigena”. E’ questo il titolo del premio letterario dedicato a romanzi e racconti inediti, organizzato dal Comune di Monteriggioni e dalla “Betti Editrice”, che è stato presentato nei giorni scorsi al Salone Internazionale del libro di Torino. Il concorso è rivolto ad autori, esordienti e non, che dovranno cimentarsi sul tema del viaggio lungo i percorsi dell’antica strada che portava i pellegrini da Canterbury a Roma.

Come partecipare. Le opere dovranno essere presentate entro e non oltre il 25 settembre 2017 e saranno valutate dalla giuria presieduta dal giornalista e scrittore Paolo Ciampi, che selezionerà i vincitori del premio, tre nella sezione racconti e una nella sezione romanzi. Le opere premiate saranno pubblicate nella collana “Strade bianche” edita da “Betti Editrice”. Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito www.betti.it, nella sezione “Premio Francigena” e i materiali possono essere inviati all’indirizzo email premiofrancigena@betti.it.

La Via Francigena – afferma Raffaella Senesi, sindaco di Monteriggioni – è un naturale crocevia di storia, racconti, avventure. Per questo ci è sembrato naturale dar vita a questo premio, con il quale la strada e il viaggio si faranno letteratura attraverso  racconti e romanzi nati sulle ali della fantasia e lungo il percorso dell’antica Via Romea. Abbiamo presentato l’iniziativa in un contesto internazionale, il Salone del libro di Torino, e anche questo è motivo di grande soddisfazione. Ancora una volta la Francigena si dimostra una risorsa capace di moltiplicare momenti culturali ed esperienze che arricchiscono il nostro patrimonio e danno visibilità al nostro territorio”.

Fonte: SienaFree

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I Quaderni del Gioia: Piacenza e la Via Francigena

“I Quaderni del Gioia”, collana editoriale curata da alunni e docenti del Liceo Classico Melchiorre Gioia di Piacenza, si arricchiscono quest’anno della nuova pubblicazione intitolata “Piacenza e la Via Francigena. Un intreccio storico e geografico di rilievo europeo”.

La città di Piacenza ed il suo territorio provinciale rappresentano uno dei più importanti scenari geostorici della Via Francigena. La rilevanza unica e particolarmente significativa di questo contesto sta nella complessa articolazione geografica che intreccia la storia romana (Via Romea Veleiata), con la storia longobarda (Via degli Abati) e infine con quella carolingia (Via Francigena in senso stretto).

Questa raccolta monografica intende quindi presentare, per quanto possibile in un unico e sintetico quadro, tale specificità, non del tutto conosciuta o comunque non sempre adeguatamente valorizzata come invece meriterebbe.

La filosofia stessa del pellegrinaggio ispira l’opera che articola le varie monografie al pari del percorso devozionale e penitenziale del medioevo.
Così, a partire dalle origini britanniche dei primi insediamenti paleocristiani, si passa nella terra dei Franchi per riflettere sulla loro concezione del potere temporale e religioso. Da lì, passate le Alpi, attraversato il Po e valicati gli Appennini, si prosegue idealmente verso la Città eterna, non prima di avere posto in evidenza il ruolo storico e geografico della città di Piacenza come punto centrale dell’intero percorso francigeno.

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Da Aquileia a Belgrado sulle orme dei viaggiatori romani

 

Da Aquileia a Belgrado sulle orme dei viaggiatori romani. E’ il cammino che dal 2 al 28 settembre porterà l’archeologa pellegrina milanese, Sara Zanni, lungo l’antico itinerario che collegava la città del Friuli Venezia Giulia a Singidunum, sulle sponde del Danubio.

Molto di più di un semplice viaggio. L’iniziativa fa parte del RecRoad Project (Reconstructing Roman Roads, finanziato dall’Unione Europea con il programma di Ricerca e Innovazione ‘Horizon’ 2020 ndr) e punta alla ricostruzione di uno degli assi viari principali dell’Impero, studiandone le conseguenze sul paesaggio sotto diversi punti di vista.

Dopo un lavoro di due anni di interpretazione di  foto aeree, immagini satellitari, cartografie storiche e altre fonti, dati archeologici di vario tipo, andremo a riscoprire questa strada a piedi, raccontandola alla gente che ci vive ed è lì – racconta l’archeologa Zanni –  è un po’ un restituire. Il patrimonio archeologico è di tutti e vogliamo comunicarlo, lasciarlo a chi vive in quelle terre o lo scopre in viaggio o per turismo”.

Per farlo, Sara Zanni, percorrerà a piedi l’itinerario da Aquileia a Belgrado, attraversando Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia e Serbia. Un cammino aperto a tutti. Chi vorrà potrà infatti unirsi alla missione dell’archeologa anche solo per qualche tappa.  Per motivi logistici e organizzativi, il gruppo alla scoperta di questo itinerarium non potrà superare 10 persone al giorno. Tutte le informazioni raccolte e generate all’interno del progetto saranno raccolte in un sistema geografico e pubblicate in un atlante online.

Per informazioni visitare il sito https://reconstructingromanroads.wordpress.com/

Silvia Iuliano

 

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Camminata sulla Via Francigena in Hauts-de-France

Il 12 e 13 maggio si è svolta una camminata simbolica sulla Via Francigena che ha unito, nei suoi 2 giorni e 40 km di cammino, i dipartimenti di Pas de Calais e quello della Somme, partendo da Bapaume e giungendo a Doingt-Flamicourt.L’evento è iniziato a Bapaume con il saluto e l’incoraggiamento del sindaco della cittadina francese, Jean-Jacques Cottel. Ha poi proseguito attraverso gli splendidi paesaggi della Regione Hauts de France, visitando diversi paesi, tra cui Peronne, cittadina in cui è presente, all’interno del castello medioevale, l’Historiale della Grande Guerra, museo di recente realizzazione.

Hanno partecipato all’evento più di cento persone che si sono unite, con i loro zaini, alle personalità rappresentative dei vari dipartimenti e associazioni del territorio: Brigitte Boursin, vicesindaco di Villers au Flos, Gérard Parsy, sindaco di Sailly Saillisel, Régis Gourdin, sindaco di Bouchavesnes-Bergen, Etienne Deffontaines, sindaco di Allaines, Thérèse Dheygers, sindaco di Péronne, Michel Lamur, sindaco di Doingt-Flamicourt e la sua giunta; Bernard Sandras, direttore dell’ufficio del turismo dell’Alta Somme e le sue collaboratrici Alexia et Emilie.

Importante inoltre la presenza di Daniel Pipart, Président de le comité Régional de la Randonnée Pédestre de Picardie, Maryse Fagot, consigliere regionale della regione Hauts de France, Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene ed i suoi collaboratori Christian Shuelé, dalla Svizzera, e Luca Faravelli, dall’Italia.

La Regione de Hauts de France ospita le prime tappe della Via Francigena nel territorio francese, conferendole un’importanza strategica lungo il percorso. Come si è potuto notare durante la visita e l’evento, le iatituzioni locali, associazioni e cittadini accolgono con desiderio di partecipazione questo impegno che la Via Francigena affida a loro.

Luca Faravelli

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L’Europa e la riscoperta degli itinerari culturali

Intervista con Stefano Dominioni, direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo. Il programma degli itinerari, all’interno del quale fa parte la Via Francigena dal 1994, festeggia nel 2017 i trent’anni.
 
1987-2017: si celebrano i trent’anni del Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa. 
A settembre 2017, a Lucca, festeggiamo i 30 anni del Programma con un grande forum internazionale, momento di scambio e dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella valorizzazione e promozione degli Itinerari. Nel 1987 il Consiglio d’Europa lanciò il Programma degli Itinerari Culturali per creare percorsi fisici che mettessero in evidenza il patrimonio culturale e storico europeo. Gli obiettivi principali del programma erano, e restano, la promozione della consapevolezza di una identità comune e di una cittadinanza europea; la promozione del dialogo interculturale ed ecumenico attraverso la lettura della storia europea; la tutela del patrimonio culturale e del patrimonio naturale e paesaggistico e la creazione di programmi di turismo sostenibile.
Si incominciò con un Itinerario spirituale e religioso, il Cammino di Santiago di Compostela. Il programma è stato ampliato nel tempo e ora sono più di 30 gli Itinerari certificati, tra i quali la Francigena, che si snodano in più di 50 Paesi d’Europa. Tocchiamo più di 800 milioni di europei. 
Pellegrinaggio e moderno turismo slow, quali sono le connessioni?
Il pellegrinaggio ha avuto un ruolo determinante nella costruzione dell’identità del nostro continente e nelle sua strutturazione fisica perché i viaggi verso Compostela, Roma e Gerusalemme, mete delle tre peregrinationes maiores della cristianità nel Medioevo, hanno disegnato il continente, investendo i cammini di pellegrinaggio del ruolo di spazi di libera circolazione di persone, saperi e idee.
Oggi il turismo lento e di qualità che privilegia località meno note a mete più conosciute, va sempre più di moda in Europa. E’ in atto la riscoperta di percorsi “alternativi” che consentono un maggiore contatto con luoghi secondari, poco frequentati. Una tendenza che porta alla riscoperta dei cammini e che coincide con un turismo culturale rispettoso dell’ambiente. Si tratta di un turismo non di massa e sostenibile che cerca percorsi lontani dalle grandi mete turistiche e privilegia il contatto col territorio, muovendosi anche nelle zone rurali. 
Perche l’Europa ha bisogno della riscoperta degli Itinerari culturali?
Lo spiega bene l’aforisma di Sant’Agostino per cui “il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina”. Questa citazione spiega perfettamente il perchè la promozione degli antichi Itinerari vuole rappresentare anche un deterrente all’ignoranza e alla crisi di valori che si esprime spesso in forme violente come il terrorismo. Questi tracciati non avevano soltanto un’identità locale, ma già europea ante litteram. Quella identità di cui fortemente si avverte oggi il bisogno e che il Consiglio d’Europa – nato nel 1949 per promuovere democrazia, diritti dell’uomo e cultura europea, intende riscoprire.
 
Maggiori info sul programma: http://culture-routes.net/