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Vie Franci-Gene: la storia millenaria del cammino diventa un quiz

La Via Francigena che da 1000 anni attraversa la nostra Città portando i pellegrini di tutto il mondo verso Roma. Gene Gnocchi, col suo talento comico e la classe che hanno solo i grandi showman.

Cosa hanno in comune? A loro modo sono due icone di Fidenza, due mondi così lontani e da oggi così vicini, che si sono finalmente incontrati per dare vita ad un Festival interamente dedicato al percorso romeo, che esordirà al Teatro Magnani il prossimo 21 settembre (ore 21, ingresso gratuito) per poi approdare in Toscana: a Pontemoli (domenica 1 ottobre) e a Siena (venerdì 20 ottobre).

Vie Franci-Gene, si chiama l’evento. Un nome che è già un manifesto programmatico, un invito a prendere carta e penna e appuntarsi per bene l’evento come imperdibile. No, stavolta niente convegni o puntuali ricerche storiografiche, niente seminari. Stavolta la via Francigena si trasformerà in un… quiz. Perché tutti la raccontiamo, tutti la promuoviamo, ma in fondo in fondo, quanto conosciamo davvero della sua storia fantastica, del suo carico di vicende mozzafiato sospese tra mito e passione. La passione della scoperta, la passione di chi si mette in cammino per fede. La passione di chi vuole riprendersi i suoi tempi, in barba al logorio della vita moderna, come avrebbe detto il grande Calindri.

GENE GNOCCHI: “LA FRANCIGENA, L’UNESCO E IL PELLEGRINO CHE HO MANDATO A BASTELLI”

Quindi: il quiz. In cattedra: Gene. Concorrente: il pubblico. Un vero e proprio format nato dalla collaborazione di Gene con l’Associazione Europea della Vie Francigene e, nel suo numero zero a Fidenza, con il sostegno del Comune

“Lungo la Via Francigena ci sono tanti comuni italiani che possono beneficiare di questo tragitto e dell’incredibile scambio di mondi e culture che portano i pellegrini lo attraversano. Mi è così venuta l’idea di raccontare tutto attraverso un quiz, col quale far capire quanto sia importante la Via Francigena”, spiega Gene.

Un quiz condotto alla maniera di Gene. Sagacia, ironia, non sense messe al servizio di un modo nuovo di raccontare il portato culturale della Via Francigena. “Partiremo da Fidenza, il tour proseguirà a Pontremoli, poi Siena ed altre località. Interrogheremo i fidentini, anche quelli illustri, per scoprire quanto sanno della via Francigena”. Benissimo. Gene e la Via Francigena, sotto con l’aneddoto: “Una volta a Fidenza mi è capitato di incontrare un pellegrino, che mi chiedeva quale era la strada corretta per andare verso Roma, e io che non sapevo niente l’ho mandato Bastelli”.

Applausi, ma torniamo seri. La Via Francigena candidata all’Unesco, come patrimonio mondiale dell’Umanità. Si sta lavorando tanto per questo obiettivo. Gene che ne pensa?

“Altro che opportunità, portare la Francigena all’Unesco è il viatico per far diventare la via un elemento di primaria importanza in tutti i contesti – fa notare Gene –. Essere patrimonio Unesco significherebbe avere un imprimatur che ti connota e identifica in modo molto marcato e, soprattutto, molto rilevante, ai fini di uno sviluppo a 360°: culturale, economico, sociale”. Non male come concorrente, Gene. Non male.

IL SINDACO MASSARI: “UN MODO NUOVO DI RACCONTARE LA FRANCIGENA”

“La Via Francigena è da sempre una eccezionale esperienza di vita. La vita dei pellegrini scolpita sui bassorilievi della Cattedrale di Fidenza. La vita dei pellegrini moderni. La vita delle Comunità che sono attraversate dal cammino – commenta il Sindaco di Fidenza, Andrea Massari –. Stavolta racconteremo la vita lungo la via Francigena da una angolatura differente, mettendo il talento di Gene al servizio di un progetto che è molto più di un evento o di uno show. E’ la possibilità di conoscere divertendosi, di spalancare a tutta la comunità le porte di una storia sorprendente che deve essere sempre più patrimonio collettivo. Ringrazio Gene per il suo entusiasmo e il Presidente dell’Associazione Europea delle vie Francigene, Massimo Tedeschi, ancora una volta capace di proporre uno strumento che inserisce Fidenza tra le grandi tappe francigene”

I preziosi partner dell’evento del 21 settembre sono: Socogas, Antonella Lambri Private banker, S.i.co.r.t.

 

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Tenuta Ripa Alta, Cerignola (FG)

Tra le nuove possibilità di sosta e ristoro sulle Vie Francigene del Sud evidenziamo la “Tenuta Ripa Alta”, nasce nel 2013 e prende il suo nome da una località dell’agro di Cerignola, in Puglia.La “Ripa Alta” è una ripa presente sulla riva sinistra del fiume Ofanto, sulla quale sorge una cappella che si tramanda essere il luogo del leggendario ritrovamento della Madonna di Ripalta, patrona di Cerignola.

Tenuta Ripa Alta si trova nella valle dell’Ofanto, tra le campagne di un territorio fra i più fertili della Puglia. Il clima, che difficilmente porta ad avere picchi inferiori agli zero gradi centigradi e garantisce una temperatura media annuale intorno ai 16°, presenta caratteristiche particolarmente favorevoli alla crescita di viti e ulivi.

Per ulteriori info sulla struttura: 

http://www.viefrancigene.org/it/resource/accomodation/4161/

http://www.tenutaripaalta.it/

 

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Ornans, cittadina lungo il corso del fiume Loue

Situata nel verde cuore della Valle della Loue, Ornans, in Bourgogne/Franche-Comté, è un centro culturale ed artistico del primo altopiano del Giura.

Atipico, acquatico, artistico e… autentico di sicuro. Questa incantevole città è soprannominata “piccola Venezia del Doubs” in riferimento alle sue case pittoresche edificate su palafitte sulle rive del fiume Loue.

Ornans appare per la prima volta nella documentazione storica alla fine del XI secolo: viene infatti menzionato un castello, di cui purtroppo non è reperibile la data di edificaizone. Una delle cappelle, ancora oggi esistente e denominata Saint Georges chapel, è stata costruita nel 1289 da Ottone IV. Ornans possiede inoltre un ricco patrimonio di dodici monumenti storici e molte dimore.

Il pittore Gustave Courbet (1819-1877), antesignano del movimento realista, ha lasciato un’impronta senza precedenti a Ornans. Gran parte del suo lavoro è stato infatti portato avanti nella valle della Loue. Il suo museo ha assunto importanza nazionale e internazionale, con il ritorno della famosa “Quercia di Flagey” e con le sue numerose mostre di qualità.

La città offre ai turisti una vasta gamma di attività all’aria aperta, grazie al fiume che l’attraversa e alle scogliere che la circondano: è un grande parco giochi per canoa, arrampicata, mountain bike, pesca, trekking e arrampicata.

L’energia delle associazioni locali permette anche Ornans di distinguersi in vari ambiti, come le tradizionali feste estive dedicate ad Arti e Mestieri, i mercatini, l’accogliente mercato di Natale della prima domenica d’Avvento. Senza dimenticare dello sport con la “X-Trem sur Loue”: camminate e competizioni in mountain bike di fama internazionale. Nel 2017 questa prove sarà qualificante per il campionato del mondo di maratona.

Ornans ha combinato con successo la valrizzazione del suo passato con il desiderio di far crescere la sua posizione economica. Valorizzata dal suo tessuto locale di artigiani, Ornans è infatti diventata importante centro economico per la presenza di impianti industriali come Alstom, Guillin Emballages, ITW Rivex, DDLG Décolletage Luxe.

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L’evento finale del progetto Eurovelo 5-Via Romea Francigena alla Fiera Bike Brussels 2017

Nel pieno della Settimana Europea delle Mobilità, con numerose iniziative in tutta Europa per esaltare la mobilità sostenibile, il progetto di itinerario ciclabile Eurovelo 5-Via Romea (Francigena) che collega Canterbury a Brindisi, è stato presentato a Bruxelles il 15-16 settembre, in occasione della fiera urbana dedicata alla biciletta.

Con il coordinamento dell’Università di Lancashire, undici partner di 5 paesi europei hanno unito le loro forze nel corso dei 18 mesi del progetto, grazie al supporto del Programma COSME dell’Unione Europea, con l’intento di pianificare e sviluppare il prodotto turistico basato sull’itinerario ciclabile lungo le vie dei pellegrini da Canterbury, nel Regno Unito, a Brindisi, in Italia, passando per Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania e Svizzera. Tra i diversi risultati del progetto  “Eurovelo 5-Via Romea Francigena” (EV5-VRF) che verranno presentati a Bruxelles,  sono degni di nota gli approfonditi e dettagliati piani di sviluppo nazionali e un piano transnazionale, manuale grafico comune, pacchetti turistici, una APP e un sito web europeo.

L’itinerario ciclabile EV5-VRF è concepito in linea con gli standard Eurovelo della Federazione Europea del Ciclista, partner di progetto. Nell’ambito del partenariato l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha coordinato le attività relative allo sviluppo del prodotto turistico.

Maggiori informazioni: www.viaromeafrancigena.com ; http://www.bikebrussels.be/en/; http://www.mobilityweek.eu/

 

 

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Ospitale sulla Francigena, c’è il bando per la gestione

E’ stato pubblicato oggi 7 settembre sul sito del Comune di Capannori il bando per selezionare il gestore dell’ospitale della Francigena, la struttura realizzata dall’amministrazione Menesini in via del Popolo, nel centro di Capannori. Il bando messo a punto dall’amministrazione comunale in questi mesi, che resterà aperto fino al prossimo 9 ottobre (alle 12) apre prospettive di ampliamento per la struttura di accoglienza, in particolare, perché dà ai privati la possibilità di aumentare i servizi e le volumetrie dell’immobile e di renderlo punto di riferimento del progetto Francigena bike.

Si tratta di due nuove opportunità che insieme alla possibilità di una concessione fino a 10 anni anziché 5 e al pagamento del canone non prima dell’aprile 2018 rendono l’ospitale di Capannori particolarmente appetibile per coloro che sono interessati a gestire una struttura pensata per l’accoglienza dei pellegrini della via Francigena, ma finalizzata anche a valorizzare il territorio ed i suoi prodotti, la cultura della bicicletta e ad essere un luogo per attività ed iniziative rivolte alla comunità.

Tutti coloro che vogliono partecipare con un progetto di crescita e di sviluppo sostenibile di questa nuova attività potranno infatti farlo, sapendo che il Comune lascerà loro il tempo di raccogliere i frutti del proprio investimento. “L’ospitale della Francigena è un luogo di accoglienza, di incontro e di socializzazione – spiega l’assessore al turismo, Serena Frediani – Tenendo conto di questo abbiamo elaborato un bando che consenta una gestione che guarda al futuro, dando la possibilità ai privati di poter fare anche lavori aggiuntivi che poi, una volta terminata la concessione, restino nella disponibilità del Comune e quindi della comunità. Siamo convinti che con l’introduzione di nuovi elementi e in linea con l’idea della Francigena promossa dalla Regione, ovvero una via storica percorribile a piedi o in bicicletta, l’ospitale di Capannori diventerà presto un luogo di aggregazione anche per tutti i cittadini”.

L’amministrazione Menesini ha inoltre scelto di favorire la partecipazione di giovani imprenditori, che magari sognano di gestire questa nuova struttura che sorge nel cuore di Capannori. Per farlo, nel bando è richiesta un’esperienza gestionale di tre anni ma non esclusivamente nel settore ricettivo alberghiero. L’ospitale si articola su tre piani per complessivi 24 posti letto: il piano terra si compone di hall d’ingresso, punto informazioni, bar, cucina, sala da pranzo, lavanderia, camera attrezzata per le persone diversamente abili e quattro servizi igienici. Al primo piano ci sono quattro camere da letto ed altri tre servizi igienici. Inoltre, il secondo piano ospita postazioni computer, biblioteca e area studio.

L’edificio è fornito di un ascensore dal piano terra al secondo piano che ne consente la piena accessibilità ed è dotato di un’ampia area esterna. Nella costruzione dell’Ospitale è stata posta attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale poiché l’edificio è dotato di pannelli solari e fotovoltaico.
La gara pubblica per la concessione in gestione dell’ospitale sulla via Francigena Storica di Capannori è tramite procedura aperta in modalità telematica mediante la piattaforma Start.

Fonte: Lucca in Diretta

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‘Compagnons de la Via Francigena’ 20 Year Celebration at Grand St-Bernard Hospice

Nella giornata del 2 settembre gli amici de “Compagnons de la Via Francigena” si sono incontrati al Gran San Bernardo per una grande celebrazione! Iniziò 20 annni fa l’impegno per il tracciato che connette Martigny ad Aosta. Questo grande lavoro permette tutt’oggi ai pellegrini di attraversare le Alpi, connettando così Canterbury a Roma.

Nonostante le avverse condizioni, le celebrazioni hanno avuto inizio con il gruppo svizzero ai piedi di Bourg St-Pierre ed il gruppo italiano di Saint Rhémy. Quelli di noi che viaggiavano in autobus sono stati completamente stupiti quando il conducente si è fermato a Bourg St-Pierre e scoprì che i camminatori erano pronti ad andare. Era un viaggio straordinario sull’autobus con il conducente che abilmente affrontava la strada stretta ed i tornanti. Viste di paesaggi alpini sono state occasionalmente visibili attraverso la nebbia e mi sono meravigliata per la forza di volontà di coloro che incedevano a piedi.

C’è un’aria di mistero su questo terreno che fa scivolare la mia immaginazione con le immagini di Annibale che attraversa le Alpi con i suoi elefanti, o Napoleone con i suoi eserciti o innumerevoli pellegrini che viaggiavano verso Roma. Ma, oggi, le legioni romane hanno catturato la mia immaginazione. Mentre il gruppo italiano si allontanava da Saint Rhémy verso il confine italiano, intorno al lago all’Hospice, vi era una legione romana, che ho visto con i mantelli rossi, le bandiere e le insegne dei pellegrini e degli aquila.

L’eccitazione ha trafitto l’aria mentre i gruppi svizzeri e italiani si sono incontrati all’esterno dell’Hospice e per un breve momento anche il sole ha brillato. Poi, nella magnifica cappella e sotto l’occhio di San Bernardo che incatenava il diavolo, cioè i pericoli delle montagne, dieci funzionari hanno condiviso eventi avvenuti e hanno espresso la loro gratitudine per l’apertura, vent’anni fa, del tratto alpino che rende possibile il pellegrinaggio. Il presidente dell’AEVF, Massimo Tedeschi, ha dato l’avvio alla chiusura dell’assemblea, rispondendo a molti ricordi che erano stati condivisi.

San Bernardo di Menton, Arcidiacono d’Aosta, fondò l’ospizio del Grand St Bernard nel 1050 per la sicurezza e la protezione dei viaggiatori. Oggi, la Congregazione dei Canoni di Grand-St-Bernard offre ancora esattamente la stessa ospitalità ai viaggiatori. In qualche modo, questo luogo molto affollato è riuscito a soddisfare il nostro grande gruppo, un grande gruppo parrocchiale, un matrimonio e tutti i pellegrini. E abbiamo apprezzato il nostro pasto in comunità con un pellegrino molto loquace.

Riscaldata dal vino locale del Fendant, ci siamo avventurati fuori per scoprire che stava nevicando. Ciò ci ha dato un impressione molto realistica delle condizioni dei pellegrini, sopportata per oltre un millennio. Ancora più, con i cani San Bernardo. La mia immaginazione è corsa velocemente verso eroiche visioni di salvataggio nella neve e quel sorso di salvifico brandy.

Successivamente abbiamo visitato il Museo con i suoi straordinari display che illustrano la storia del Passo. In epoca romana, Alpis Poenina ha portato al Tempio di Giove una roccia sacra, posta ora vicino alla statua di San Bernardo, sul versante italiano. Qui c’era un tempio al dio romano Poenino a cui le persone facevano offerte per ottenere un passaggio sicuro. Spettacoli molto interessanti portano lo spettatore proprio attraverso la storia che ne segue e fino ad oggi.

E così il nostro giorno di celebrazione si è chiuso, ognuno tornando con differenti mezzi. Ma la magia del pellegrinaggio della Via Francigena è che puoi sempre tornare di nuovo sul luogo.

Carol Neville

 

Puoi visitare il sito dell’Ospedale: https://gsbernard.com/fr/
O diventare un “Compagnon della Via Francigena Vallese-Valle d’Aosta”

Ci sono anche altre foto sul mio sito http://carolneville.com.au/photojournal/

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Alla conquista del Passo. 20 anni di Francigena sul Gran San Bernardo

Non è stata una giornata comune quella che si è svolta al Passo del Gran San Bernardo nella giornata di sabato 2 settembre. I “Compagnons” della Via Francigena, dopo 20 anni dall’apertura del Passo ai pellegrini, hanno celebrato l’anniversario con un evento particolare: l’incontro tra una delegazione svizzera ed italiana che, con scarponi e zaino in spalla, hanno risalito entrambi i versanti del monte per ritrovarsi insieme sulla cima.
Un anniversario emozionante già dal primo momento in cui i due nutriti gruppi di pellegrini si sono incontrati ed abbracciati ai piedi dell’ostello che da secoli sorge in questo luogo. Dopo i saluti istituzionali iniziali, sono intervenuti i maggiori fautori di questa iniziativa e autorità locali di entrambi i versanti, nonché rappresentanti di associazioni che da anni operano in questo settore: i “Compagnons” sono stati rappresentati da Bernard Delasoie e Willy Fellay per il Canton Vallese, e da Palmira Orsieres e Laurette Proment per la Valle d’Aosta. Sono intervenuti il Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, l’Assessore regionale al Turismo Claudio Restano, il vicepresidente della Regione Valle d’Aosta Laurant Viérin, e l’ex consigliere di Stato Maurice Tornay, di ritorno da un pellegrinaggio sulla Via Francigena che, dalla sua città natale, Orsieres, l’ha portato fino a Roma.

La Valle d’Aosta sta diventando un vero prodotto culturale e turistico ed i camminatori ne riscontrano i miglioramenti sulla fruizione del percorso. L’evento svoltosi, molto partecipato, ne è la prova: il lavoro sinergico di varie realtà, ristoratori e albergatori, permette alla Regione di svilupparsi dal punto di vista culturale, della tradizione e della gastronomia, assicurandone servizi, essenziali per i pellegrini e coloro che percorrono a piedi questi territori di rara bellezza.

La Via Francigena non si ferma ai confini amministrativi e non si fa intimorire dalla differenza linguistica. Al Passo del Gran San Bernardo, oltre ai cittadini dei due versanti, era presente una delegazione di Ivrea, ma anche gruppi francesi, dai dipartimenti della Franche-Comté e della Savoia, ed alcuni pellegrini non autoctoni.

Presente all’incontro la pellegrina australiana Carol Neville: “Ero in visita in Svizzera, ma quando ho saputo di questo evento attraverso la rete AEVF, non ho potuto non unirmi! Sono questi momenti di aggregazione che ti fanno amare il pellegrinaggio e la Via Francigena!”.

 

Luca Faravelli

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SienaFrancigena: a piedi lungo la Via dei Pellegrini

Torna nella sua veste autunnale l’appuntamento con #SienaFrancigena: percorso a piedi lungo il tratto urbano della Via dei Pellegrini. L’appuntamento per scoprire i luoghi e le storie legate all’accoglienza dei viandanti è in programma ogni domenica dal 3 settembre e proseguirà fino al 15 ottobre. Per l’occasione sarà possibile indossare i panni degli antichi pellegrini e partecipare al percorso a piedi che va da Porta Camollia a Porta Romana, passando per il Santa Maria della Scala, uno degli ospedali più antichi d’Europa e simbolo di accoglienza e di cura fin dal Medioevo.

#SienaFrancigena: le tappe del percorso. L’itinerario, con partenza alle ore 9.30 da Porta Camollia, prevede 10 tappe alla scoperta di storie e aneddoti sulle orme degli antichi pellegrini che già nel Medioevo facevano tappa a Siena, nel percorso verso la Città Santa. L’itinerario, in compagnia di una guida esperta, continua verso San Pietro alla Magione, la casa dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, per poi proseguire lungo Banchi di Sopra fino a Piazza Duomo e arrivare al Santa Maria della Scala. Per la prima volta #SienaFrancigena sarà un’esperienza da vivere attraverso le emozioni della realtà aumentata, grazie all’utilizzo delle video guide che accompagneranno i visitatori nel percorso di video mapping in 3d all’interno dell’antico Spedale di Siena. Per recuperare le energie in programma anche una deliziosa pausa di gusto con la “Bisaccia del Pellegrino”: il pranzo al sacco contenente un panino con i salumi toscani, una bevanda a scelta tra una bibita e un bicchiere di birra artigianale del Santa Maria della Scala e un ricciarello IGP di Siena. Il trekking si concluderà sempre a piedi fino a Porta Romana.

#SienaFrancigena è un progetto dell’Assessorato al turismo del Comune di Siena e si svolge, ogni domenica, dal 3 settembre al 15 ottobre, con partenza alle ore 9.30 da Porta Camollia. Il percorso ha una durata di circa 3 ore e si snoda per 4 km. Il costo del biglietto, comprensivo di guida, ingresso al Santa Maria della Scala e della “Bisaccia del Pellegrino” è di 20 euro e di 10 euro per bambini fino a 11 anni di età. Per prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 347 6137678 e 348 0216972 oppure scrivere un’e-mail a sienasms@c-way.it. La partenza è garantita indipendentemente dal numero dei partecipanti.

Comunicato stampa di giovedì 31 agosto 2017

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Al via l’analisi preliminare per la candidatura UNESCO

E’ al lavoro il gruppo tecnico che sta predisponendo l’analisi preliminare volta a definire idonei e condivisi criteri di inserimento dei beni storici, culturali, ambientali nella lista di candidatura UNESCO del tratto italiano della Via Francigena.

Il percorso della candidatura UNESCO, iniziato nel 2010 e poi sospeso l’anno successivo, è entrato in una nuova fase operativa che vede coinvolto il MIBACT, le regioni e l’Associazione Europea delle Vie Francigene.
Breve riepilogo degli step già avviati e quelli in corso:

Nell’anno 2010 la Provincia di Siena si fece promotrice della candidatura della Via Francigena a patrimonio mondiale UNESCO e venne costituito, in accordo con MIBACT, il relativo Gruppo di Coordinamento. Il lavoro venne sospeso nel 2011 e successivamente riavviato.

In data 12 giugno 2015 a Fidenza Comuni e Regioni del tratto italiano, convocati dai sindaci di Fidenza e di Monteriggioni e dalla Associazione Europea delle Vie Francigene, si riuniscono per promuovere l’avvio del percorso di candidatura.

In data 28 aprile 2016 sempre a Fidenza presso la sede comunale si insedia il nuovo Gruppo di coordinamento composto da rappresentanti MIBACT, di Regione Lombardia, Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana, Regione Lazio, Province di Parma e Siena, comuni di Fidenza, Monteriggioni, San Gimignano, Radicofani, Montefiascone, società “San Quirico d’Orcia” e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene.

In data 4 marzo 2017 a San Miniato i rappresentanti delle sette Regioni italiane della Via Francigena, riconosciuta Itinerario culturale europeo (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio), sottoscrivono il Protocollo d’intesa per dare il via alla analisi preliminare che definisca idonei e condivisi criteri di inserimento dei beni storici, culturali, ambientali nella lista di candidatura.

In data 24 luglio 2017 Regione Toscana, in qualità di capofila, incarica AEVF di coordinare tale importante lavoro, avvalendosi della consulenza della prof. Paola Falini, esperta e docente nell’Università di Roma, e di completarlo entro marzo 2018.

E’ in corso quindi una specifica attività tecnico-scientifica finalizzata all’inserimento (luglio 2018) del tratto italiano della Via Francigena nella cosiddetta Tentative list UNESCO presso MiBACT. Questo è quanto. Oltre a ciò, l’attuale fase di analisi preliminare non consente nessuna altra valutazione né di tempi né di costi sull’esito finale della candidatura e men che meno sull’inserimento di singoli elementi di pregio storico, architettonico o ambientale che, di tanto in tanto, la discussione politica ed i media locali portano alla ribalta.


31 agosto 2017