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Slow Happy Hour, gli aperitivi lenti dedicati ai cammini

Ritornano gli appuntamenti con il viaggio lento: dal 25 gennaio 2018 il Gogol’ Ostello a Milano dedicherà ogni mese una serata agli “Slow happy hour”, un ciclo di 4 incontri dedicati ai grandi cammini.

Eventi conviviali e informali, in cui si potranno incontrare esperti di viaggi a piedi e in bicicletta, ascoltare esperienze e racconti dei grandi itinerari italiani, europei ed extraeuropei, godere di testimonianze fotografiche e video, approfondire la conoscenza di luoghi, sentieri e ambienti naturali e chiedere consigli utili per programmare il prossimo viaggio.

Il 25 gennaio alle ore 19 inaugura il ciclo di incontri una sfida tra i due grandi cammini europei: “Cammino di Santiago vs. Via Francigena: vinca il migliore”, con Stefano Mazzotti e Francesca Perani. Due pellegrini si incontrano e ognuno magnifica la “propria” via ma infine comprendono che il cammino è uno solo. Il racconto di chi ha percorso, con motivazioni differenti ma animo simile, l’itinerario per Compostela e la via per Roma e alla fine si è incontrato.

Il 22 febbraio, Alberto Conte e Sara Pezzuto con “SantiaGoToRome” parleranno del cammino “controcorrente” che unisce Santiago e Roma. Il 22 marzo Monica Nanetti racconterà il suo primo avventuroso viaggio in bicicletta lungo la Via Francigena. “Se ce l’ho fatta io”: due amiche, 112 anni in due, nessun curriculum sportivo, scarsissima preparazione atletica e la velleitaria decisione di compiere un lungo viaggio in bicicletta. Mille chilometri da Aosta a Roma lungo la Via Francigena e la scoperta che la parte più difficile è quella di sentirsi liberi di partire.

Il ciclo si chiuderà il 12 aprile con il racconto di un viaggio verso la meta più ambita dai viandanti: Gerusalemme. Alberto Conte e Susanna Di Ciò illustreranno come hanno realizzato il loro sogno, in un avventuroso cammino attraverso la Palestina. 

Con questo ciclo di eventi riprende la proficua collaborazione avviata nel 2017 che ha visto SloWays come punto di riferimento per i camminatori e l’ostello meneghino come luogo di incontri dedicati al viaggio lento e punto di distribuzione delle credenziali della Via Francigena. Gli incontri, preceduti da un momento conviviale, sono a partecipazione gratuita. Aperitivo Fusion con buffet: 9 €

Il programma completo dei seminari è pubblicato sul sito del Movimento LentoGli appuntamenti sono organizzati da SloWays, Sogni in Cammino e Gogol’Ostello con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie FrancigenePartner: Associazione Movimento Lento, Casa del Movimento Lento. Media partner: Radio Popolare e Action Magazine.

Tutte le info nel programma completo e la locandina in allegato.

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Cammini, identità e spiritualità, l’incontro a Pavia

Venerdì 19 gennaio alle 10, presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Pavia in via Mentana 27, si terrà il quarto appuntamento del ciclo di incontri #LombardiaperlaCultura, promossi da Regione Lombardia per riscoprire l’identità culturale e la bellezza dei nostri territori  attraverso la poesia, la musica, l’arte e la spiritualità.

L’evento, dal titolo “Cammini, indentità e spiritualità”, offrirà un momento di confronto sul tema dei cammini e degli itinerari culturali e religiosi in Lombardia con Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie. 

Partecipano Fiorella Pierobon, Monica Nanetti e Annita Casolo con il racconto delle loro esperienze. All’evento sarà presente anche Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan e della Nazionale di calcio, il testimonial per la promozione della Via Francigena candidata a diventare patrimonio Unesco. 

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Comuni in cammino, il forum internazionale sulla Via Francigena

Si avvicina l’atteso appuntamento con il Forum internazionale “Comuni in cammino” in programma a Monteriggioni in Toscana il 26 e il 27 gennaio 2018. Giunto alla quinta edizione, l’incontro si svolgerà all’interno del complesso monumentale di Abbadia a Isola e sarà incentrato sul tema “Europa e Via Francigena: un dialogo interculturale”.

L’evento, organizzato dal Comune di Monteriggioni, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e patrocinato dalla Regione Toscana, riunirà i rappresentanti dei quattro Paesi attraversati dalla Francigena, autorità delle Istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali come il Consiglio d’Europa e l’UNESCO per un momento di confronto sullo stato dell’arte del cammino, la sua dimensione europea e progetti futuri. lI 2018 è infatti l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e la Via Francigena gioca un ruolo centrale nella promozione dell’identità europea e del dialogo interculturale.

La giornata del 26 gennaio sarà dedicata all’incontro del Comitato Scientifico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene con rappresentanti accademici e studiosi provenienti da Spagna, Francia, Svizzera, Italia. Il Forum, si svolgerà sabato 27 gennaio, presso il Complesso monumentale di Abbadia Isola (Monteriggioni-SI), con un programma ricco di interventi ed esperienze che mettono in rete istituzioni, associazioni e operatori privati. L’incontro, consentirà di fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di candidatura “Francigena Patrimonio Unesco” e sulle progettualità che vedono coinvolti i territori lungo il percorso. Il Forum darà infatti voce ai piccoli “grandi” Comuni protagonisti sulla Francigena e alle Regioni sul fronte sicurezza, segnaletica, manutenzione del percorso, accoglienza e comunicazione. Non mancheranno le testimonianze delle realtà territoriali più attive e un confronto con altri cammini italiani ed europei.

La Via Francigena è anche narrazione e divulgazione. Il Forum offrirà l’occasione di parlare della seconda edizione del premio letterario dedicato alla Francigena “Sulle orme dei pellegrini” e del Festival Europeo delle Vie Francigene. Durante la giornata di sabato verranno presentate la nuova APP ufficiale della Via Francigena (tratto svizzero e italiano) insieme al nuovo numero di “Via Francigena and the European Cultural Routes” la rivista ufficiale della Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. L’evento sarà seguito interamente da Radio Francigena.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato il programma completo dell’evento. 

Scarica la locandina in allegato

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La Toscana sulla Francigena: storie, misteri e curiosità in un docufilm

Un cammino nel cammino alla scoperta delle curiosità e dei misteri della Francigena Toscana. E’ la trama del documentario firmato da Arianna Valentino, Gabriele Parenti e Roberto Burchielli, prodotto da Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana.

Un viaggio nel patrimonio artistico, storico e paesaggistico di uno dei tratti più suggestivi dell’antico itinerario tracciato da Sigerico. “La Toscana sulla Francigena: Storie, misteri curiosità di una Via Maggiore” mostra una Francigena inedita attraverso i suoi tesori nascosti. Un racconto dal taglio scientifico didattico alla Voyager che parte dal Passo della Cisa e arriva alla rocca di Radicofani svelando, tappa dopo tappa, leggende e tradizioni. Dalle statue stele al museo di Pontremoli, al campanile del Duomo di Pietrasanta, dai simboli templari al Volto Santo di Lucca, sosta fondamentale per i pellegrini. Il docufilm francigeno cammina nella storia, entrando persino nell’acquedotto labirintico di Siena. Passa per vari borghi, fa tappa a San Quirico d’Orcia, alla “balena bianca” di Bagni San Filippo per terminare a Radicofani, la vedetta della Francigena.

 
Il documentario è un progetto legato alla grande opera di promozione della Via Francigena che sta facendo la Regione Toscana. Con il collega Gabriele, abbiamo cercato di dare un taglio originale al prodotto, selezionando alcuni temi chiave. Un aspetto che è stato molto apprezzato.” afferma Arianna Valentino, giornalista, appassionata di cammini, volto e voce narrante nel documentario insieme a Gabriele Parenti, giornalista e regista, nonché ex coordinatore programmi culturali della Direzione di Sede della Rai Toscana.
 
Il documentario, girato tra marzo e settembre 2017, con Roberto Burchielli della Young Srl di Navacchio, è già stato presentato a Pisa e al cinema Agorà di Pontedera, raccogliendo consensi anche nelle scuole per la sua valenza didattica. Le associazioni e gli enti locali interessati possono fare richiesta per la proiezione del docufilm.
 
“Cerchiamo di presentare questo prodotto anche su richiesta per l’organizzazione di proiezioni esclusivamente gratuite – conferma la giornalista – il documentario è a disposizione di quanti sono interessati alla promozione del territorio. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Gherardo Noferi di “Toscana Promozione Turistica” oppure inviarmi una mail all’indirizzo: arianna.valentino76@libero.it”.
 
Non resta che mettersi comodi e guardare il trailer. Il viaggio è solo all’inizio.
 
Guarda il trailer

 Silvia Iuliano

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Il Salento, una terra da scoprire a passo lento

L’arrivo di un nuovo anno è ricco di propositi e sogni nel cassetto. Gli amanti della natura e del trekking non vedono l’ora di scaldare le gambe e rimettersi in viaggio alla scoperta di un pezzo d’Italia. Il 2018 potrebbe essere l’occasione per visitare il Salento, in Puglia. 

Con il suo clima mite, è il luogo ideale da vivere tutto l’anno, magari a passo lento o in bicicletta, sulle orme degli antichi pellegrini diretti ai porti d’imbarco per la Terra Santa: Brindisi, Otranto, Taranto e Santa Maria di Leuca. Un sorprendente viaggio nel passato, lungo ciclovie e cammini per i viandanti moderni, turisti o semplici amanti del trekking alla ricerca di un contatto con la natura.

Dalla Via Sallentina alla Via Leucadense fino al tratto della Via Francigena del Sud in direzione Santa Maria di Leuca: il Salento è un lembo di terra ricco di sentieri, antichi tratturi e percorsi immersi nella Puglia più autentica. Un crocevia di cammini che sono anche al centro di azioni di promozione e sviluppo nell’ambito del South Cultural Routes, il progetto di eccellenze che coinvolge le Regioni del Sud Italia, con Puglia capofila.

Storia e cultura, spiritualità, natura e buona cucina, rappresentano la scommessa verso un nuovo tipo di turismo, sostenibile che predilige la mobilità lenta. Scoprire le terre del Salento lentamente significa immergersi in un’esperienza slow a 360 gradi, tra il blu del mare, i colori e i profumi di una parte d’Italia ogni giorno baciata dal primo raggio di sole.

Il Salento ha il suo cuore nella provincia di Lecce, tocca parte di quella di Brindisi sull’Adriatico e di Taranto sul mar Ionio. Attraversando questo territorio si possono ammirare le città ed i paesi dell’entroterra, gioielli di quello stile architettonico unico che è il barocco leccese. Non c’è solo il paesaggio. Un cammino in Salento è un’esperienza tra i sapori di un tempo e l’accoglienza della sua gente. I borghi raccontano la tradizione con le botteghe artigiane di cartapesta e pietra leccese. Sulla tavola si ritrovano tutti i sapori: l’ottimo vino locale accompagna la pasta fatta in casa preparata con i ceci, le saporite verdure selvatiche e i dolci prelibati.

Un viaggio nella cultura di questo lembo di terra con varie tappe imperdibili: Lecce, la Firenze del Sud, i borghi interni e la campagna con gli ulivi e i muretti a secco, la costa con il mare e i faraglioni delle spiagge Torre Sant’Andrea e poi c’è Otranto la città millenaria che guarda ad Oriente. Si prosegue fino al capo di Leuca, la Finisterre italica e si risale il tacco lungo la costa ionica, magari con una deviazione all’interno, sconfinando nel tarantino. Il Salento è un teatro a cielo aperto in un paesaggio variegato. La terra de “lu sule, lu mare, lu ientu” da vivere a passo lento.

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Via Francigena, un anno di maratone (in cammino)

Il 2018 sarà un anno all’insegna delle maratone sulla Via Francigena italiana. Tra format consolidati e alcune novità, l’antico itinerario di Sigerico accoglierà migliaia di camminatori pronti a percorrere alcune tappe nostrane tra le più suggestive.

Il 29 aprile 2018, nel Lazio, in provincia di Viterbo, si svolgerà la seconda edizione della maratona del Lago di Bolsena, una camminata non agonistica di 50 e 21 km lungo i sentieri naturalistici della zona. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile ed al raggiungimento di 500 iscritti.

Il 27 maggio toccherà alla consolidata European Francigena Marathon. Giunta alla sesta edizione, la maratona di 42.195 km sulla Via Francigena da Acquapendente a Montefiascone, è ormai un appuntamento tradizionale per tantissimi appassionati. L’anno scorso è stato raggiunto il record di 2195 iscritti. Oltre al tratto di 42 km, la manifestazione si articolerà anche quest’anno in alcuni percorsi alternativi più brevi e con tappe intermedie. Le iscrizioni potranno essere effettuate online dal 10 gennaio. Chiusura iscrizioni 10 maggio 2018 e al raggiungimento di 3 mila iscritti.

A giugno debutterà la prima maratona per i camminatori in Piemonte. Il 17 giugno è infatti in programma la Francigena Val di Susa Marathon, 42 km di storia su sentieri, strade bianche e asfaltate della Francigena sui passi dell’anonimo Burdigalense, attraversando antichi siti medievali. La manifestazione, prenderà il via da Avigliana, città dei due laghi per poi raggiungere la Sacra di San Michele, la Certosa di Banda e terminare nel centro storico di Susa, antico crocevia di cammini dei pellegrini. Sarà possibile iscriversi dal 7 gennaio (qui il link del sito).

Passata l’estate, un’altra data certa è quella del 30 settembre 2018, giorno della Francigena Tuscany Marathon. Dopo il successo della prima edizione, la maratona francigena toscana di 42 km tornerà a far camminare migliaia di partecipanti da Pietrasanta a Lucca. Sarà possibile iscriversi dal 1 aprile. A chiusura della stagione delle maratone sarà riproposta anche quest’anno la World Francigena Ultramarathon, da Siena ad Acquapendente per 120 km di camminata. La data dell’evento sarà stabilità a breve.

Iniziate a scaldare i muscoli. Le maratone, da fare esclusivamente camminando, vi aspettano.

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La Via Francigena Toscana, il ciclo di incontri fa tappa a Siena

Riprende l’appuntamento con “La nostra Francigena”  il ciclo di incontri per la costituzione di un prodotto turistico omogeneo della Francigena Toscana. Dopo Fucecchio e Pontremoli, il 2018 riparte il 12 gennaio da Siena con una giornata di confronto e studio a Palazzo Patrizi. 

Dopo le fasi di registrazione dalle 8.30, il programma si articolerà dalle 9 alle 11 congli incontri tecnico-seminariali coordinati dalla Regione Toscana Settore Legislazione ed Itinerari. Tre tavoli tematici di discussione con l’obiettivo di condividere i punti qualificanti e le scelte per la definizione del prodotto turistico omogeneo Il risultato verrà presentato nella seconda parte della mattina da parte di un delegato del tavolo. 

Il primo tavolo affronterà il tema dell’ospitalità: sono invitati a partecipare differenti forme di accoglienza per differenti tipologie di viandanza: Gestori degli ostelli, Imprese e professioni turistiche nelle varie tipologie, Ospitalità povera/ecclesiastica, i Comuni dell’aggregazione, Pro-loco ed altri portatori di interessi locali. Il secondo tavolo si occuperà della manutenzione dei tracciati. Sono inviatati a partecipare i soggetti interessati alla manutenzione ordinaria e straordinaria: Uffici tecnici dei Comuni, la Provincia e/o la Città metropolitana, Associazioni di volontariato, ed altri operatori del mantenimento della percorribilità dei tracciati francigeni.

Il terzo tavolo affronterà il tema della promozione e comunicazione del prodotto turistico. Sono invitati a partecipare l’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, gli Uffici turistici dei Comuni dell’Aggregazione, Associazioni delle imprese turistiche territoriali, Associazioni religiose che operano sulla Francigena.

Dalle 11 alle 13 inizierà la seduta plenaria con i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche del Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai. Al centro dell’attenzione ci sarà la realizzazione del prodotto turistico omogeneo Via Francigena con la presentazione dei risultati dei tavoli di discussione a cura di Alberto Peruzzini, Direttore Toscana promozione Turistica. A seguire, sintesi dei lavori e conclusioni Interverranno: Francesco Gazzetti, consigliere regionale delegato alla Via Francigena toscana e Stefano Ciuoffo, assessore regionale Attività Produttive, credito, commercio e turismo.

La tappa senese precede i prossimi due incontri in programma il 19 gennaio a Lucca e il 26 gennaio a Firenze. Quattro tappe (Fucecchio, Pontremoli, Siena, Lucca e Firenze) nei quattro Comuni capofila della quattro aggregazioni per Nord, Centro Nord, Centro Sud, e Sud, in cui i 39 Comuni firmatari della Convenzione per la costituzione del Prodotto Turistico Omogeneo, si sono raggruppati, per affrontare l’esercizio associato delle funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici.

Nello specifico –  evidenzia l’assessore Pallai in una nota stampa del Comune – i temi sui quali verteranno i lavori sono: l’ospitalità, la manutenzione dei tracciati, e la promozione e comunicazione del prodotto turistico. Per questo sono stati invitati tutti coloro che, a vario titolo, operano in questi ambiti, insieme, chiaramente, ai Comuni della nostra Provincia che fanno parte dell’Aggregazione Sud, con Siena capofila, realizzata con un’apposita convenzione siglata lo scorso 30 novembre, e che vede presenti S. Gimignano, Colle Val d’Elsa, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Buonconvento, Montalcino, S. Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, S. Casciano dei Bagni e Abbadia S. Salvatore”.

I risultati che scaturiranno dai lavori dei Tavoli saranno illustrati da Alberto Peruzzi, direttore di Toscana Promozione Turistica.

“Una giornata di lavori di estremo rilievo – ha aggiunto l’assessore – perché a poco più di un mese dall’attivazione della convenzione ci ritroviamo a discutere e concertare “cosa mettere nello zaino”, per migliorare l’offerta turistica che ruota intorno alla Via Francigena, così da incentivare maggiormente le presenze sul nostro territorio”.  

Scarica la locandina con il programma in allegato.

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Via Francigena, sfide e progetti per il cammino d’Europa

Il 2017 è stato un anno di tappe importanti per la Via Francigena. L’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, continua a crescere e ad unire i pellegrini diretti a Roma, Santiago o Gerusalemme. Un cammino in cammino fatto di passi e azioni concrete che guarda all’Unesco.

L’anno che sta per concludersi ha visto l’avvio del lavoro di analisi preliminare, ora a buon punto, per il riconoscimento della Via Francigena a Patrimonio Unesco, iniziando dal tratto italiano, con l’insediamento del gruppo di lavoro coordinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). 

La Via Francigena, è un cammino di 1800 km che unisce Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia e gioca un ruolo sempre più importante nell’ambito del turismo culturale e sostenibile. Una centralità ribadita a Lucca, lo scorso settembre, durante il VII Forum Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa che ha celebrato il 30° anniversario dei percorsi culturali.

“Il 2017 è stato un anno ricco di progetti e di iniziative sulla Francigena. Il flusso di persone che attraversano l’Europa lungo la Via, oltre quarantamila, risveglia l’orgoglio dei territori, li rende coesi e genera un’economia di beni e servizi che contribuisce allo sviluppo sostenibile. – afferma il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi Fondamentale resta il lavoro di gestione del percorso, di manutenzione, di definizione di standard uniformi di segnaletica e di ospitalità”.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, ‘réseau porteur’ dell’itinerario a livello europeo, è in prima linea per la promozione della Francigena. Un impegno costante con Associazioni, Regioni e Comuni che ha dato importanti risultati. Oltre all’adesione di nuovi Comuni francesi, dalle Regioni Bourgogne/Franche-Comté, Grand-Est e Hauts-de-France e al consolidamento della sede operativa AEVF francese nel Comune di Champlitte, il 2017 ha portato al perfezionamento del Vademecum degli standard europei del percorso e dell’ospitalità e del Manuale di segnaletica del tratto italiano. Nell’ottica di una mobilità sostenibile è stato inoltre siglato l’accordo con Trenitalia che permette ai pellegrini con credenziale AEVF di usufruire di tariffa agevolata del 10% sul biglietto regionale nelle tratte abilitate.

Il 2017 ha segnato anche il traguardo del superamento del milione di accessi al portale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (www.viefrancigene.org). Numeri che testimoniano l’interesse crescente anche dal punto di vista mediatico e della comunicazione. A marzo, è stata presentata la pubblicazione in lingua inglese della prima guida ufficiale “La Via Francigena. 1000 km a piedi dal Gran San Bernardo a Roma” a cura della casa editrice “Terre di Mezzo” di Milano in collaborazione con AEVF e le sette Regioni italiane attraversate. Inoltre, il tratto italiano dell’itinerario di Sigerico, sarà disponibile anche in versione digitale grazie alla realizzazione di un e-book

La Via Francigena è già in cammino verso il 2018. Tra i principali obiettivi ci sarà la presentazione dell‘APP ufficiale del tratto italo-svizzero e la preparazione della “Guida ufficiale della Via Francigena da Canterbury al Passo del Gran San Bernardo” da parte dell’editore elvetico “Suisse Itinérance”. Si lavorerà per un accordo di cooperazione con la Fédération Française de la Randonnée Pedestre (FFRP) e andrà a conclusione il lavoro di analisi preliminare per il riconoscimento della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

La Francigena continuerà ad essere oggetto di attenzione da parte delle Regioni attraversate con l’intento di mettere in rete l’itinerario da Roma a Santa Maria di Leuca. Il primo grande appuntamento per la Francigena nel nuovo anno sarà sabato 27 gennaio a Monteriggioni in Toscana per il V Forum “Comuni in Cammino”. Un’occasione per parlare di “Europa e Via Francigena: un dialogo interculturale”.

Silvia iuliano

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Il Social Trekking incontra la Via Francigena

Dal 24 al 26 novembre, Pavia ha ospitato il primo Social Trekking sulla Francigena, un evento promosso da “Walden Viaggi a piedi” in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf).

Il format del trekking urbano e delle camminate a sorpresa, ha incontrato l’antico itinerario di Sigerico, inaugurando una nuova esperienza per appassionati e cittadini. Il Social Trekking è un evento per incontrarsi, un momento di conoscenza diversa e più profonda di un posto e della sua gente. Una formula consolidata, giunta alla sua settima edizione che, nel corso degli anni, ha fatto tappa a Firenze, Torino, Bologna, Roma per arrivare a Pistoia nel febbraio 2017 tra i primi eventi della Capitale Italiana della Cultura.

“Il social trekking nasce come una festa che facciamo ogni anno per i nostri camminatori in una città che ci accoglie – spiega Marco Baglioni, guida ambientale ed escursionistica, socio di Walden Viaggi a piedi e responsabile del Social Trekking sulla Via Francigena – ad inizio 2017 abbiamo deciso di implementare questo progetto in una città della Via Francigena e la prima richiesta è stata Pavia”.

Un tuffo nel passato per la cooperativa toscana, un passo avanti insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). La prima edizione di Social Trekking nel 2012 si è infatti svolta in Toscana lungo la tappa francigena da Colle Val D’Elsa a Monteriggioni. Un segno del forte legame con il mondo dei cammini. Tour operator expert partner di AEVF, Walden organizza da anni viaggi di turismo responsabile e a piedi in Italia e altri Paesi, proponendo numerose escursioni anche alla scoperta dell’itinerario di Sigerico.

Sicuramente c’è un crescente interesse, il prossimo anno faremo 12 weekend sulla Francigena – conferma Baglioni – Non tutti possono mettersi in cammino per tanti giorni, altri ancora hanno delle perplessità. Il Social Trekking diventa un’occasione per avvicinarsi al mondo dei cammini in un’opportunità di condivisione con altre persone”.

Il social trekking è infatti un viaggio nel viaggio, un’esperienza umana e culturale: “Con il social trekking si entra a contatto con il tessuto sociale del territorio. A Pavia abbiamo proposto otto passeggiate a sorpresa dove i cittadini del posto sono diventati loro stessi delle guide raccontando episodi, saperi e mostrandone i luoghi – aggiunge Baglioni – I partecipanti hanno potuto conoscere l’accoglienza pellegrina, gli usi e i costumi della Francigena. L’ultimo giorno, abbiamo fatto una passeggiata collettiva di circa 17 km lungo la tappa da Gropello Cairoli a Pavia, eravamo 100 persone in cammino”.

Un mix di ingredienti per far conoscere la Francigena ai camminatori e ai residenti. Con il social trekking tradizioni e luoghi vengono riscoperti a passo lento in compagnia di vecchi e nuovi amici. Una pratica sociale sempre più richiesta e apprezzata. “A Febbraio 2018, il Social Trekking arriverà a Salerno – annuncia la guida – ma stiamo già lavorando ad una nuova edizione francigena. Abbiamo sul tavolo diverse possibilità“.

Photo credit: Walden viaggi a piedi.

Silvia Iuliano

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Turismo slow, dal Gargano la scommessa sui cammini

Turismo slow e cammini: per il Gargano la partita del futuro si gioca a passo lento. Lo sperone d’Italia punta sempre di più alla mobilità dolce, ai percorsi ed ai sentieri per il rilancio turistico del territorio interno. Un tema centrale per il Parco Nazionale del Gargano che il 15 dicembre ha riunito a San Giovanni Rotondo, esperti, amministratori e associazioni in un convegno nazionale dal titolo “Riprendiamoci i cammini. Stati generali del turismo sostenibile” . Un momento importante di confronto e studio per mettere a punto il futuro e affrontare le sfide di un turismo non solamente estivo e legato al mare.

 

L’ente pugliese che riunisce 18 Comuni della provincia di Foggia, tra i quali anche San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo, dove ha sede, è attraversato da antiche vie di pellegrinaggio europee come la Via Micaelica e la Via Francigena del Sud. Un territorio patrimonio Unesco, ricco di fede e storia che oggi guarda con interesse alla rete europea delle Vie Francigene.

 

Il Parco Nazionale del Gargano ha chiesto come Ente Pubblico l’iscrizione all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) – annuncia il presidente Aevf, Massimo Tedeschi, presente al convegno – la proposta verrà esaminata nel primo Ufficio di Presidenza. C’è da esprimere apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo le associazioni locali e i Comuni di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Un percorso che serve per supportare il cammino della Via Francigena del Sud verso l’obiettivo della certificazione ad itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”.

 

Il turismo slow rappresenta una scommessa per il rilancio economico e turistico dell’area rurale garganica. Un obiettivo che non può fare a meno della collaborazione tra pubblico e privato, insieme alle associazioni locali ed ai volontari che, con passione ed impegno, lavorano quotidianamente allo sviluppo dei cammini. Il convegno ha visto la testimonianza di una delle realtà attive sul territorio: l’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena rappresentata da Biagio De Nittis.

 
Siamo soddisfatti di quanto emerso durante il convegno. – ricorda l’associazione – Le numerose relazioni hanno evidenziato sinergie d’intenti e di obiettivi, con idee e progetti che ci portano a ribadire che solo insieme ed uniti il nostro percorso continuerà a produrre buoni risultati. Il convegno ha consentito di sviscerare il tema dei cammini e l’importanza di una pianificazione dell’accoglienza per tutti i coloro che viaggiano a piedi o in bicicletta”.

 

Un’accoglienza capace di fare immergere il viaggiatore nel territorio che lo ospita, a contatto con le sue tradizioni e la sua gente. A San Giovanni Rotondo è stato inaugurato di recente l’ostello del pellegrino. L’opera, è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale di diecimila euro, attribuito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) e ha permesso di recuperare un antico sito, risalente al XII-XIII secolo, nel centro storico cittadino. L’ostello si trova all’interno di un’antica torre medievale, ha sei posti letto a disposizione dei pellegrini e un punto informazione da attivare.

 

Photo credit: pagina Facebook Associazione Monte Sant’Angelo Francigena