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SantiaGoToRome, partita la raccolta fondi

Ogni anno centinaia di migliaia di persone percorrono il Cammino di Santiago seguendo le frecce gialle che indicano la via per Compostela. Ma chi vuole viaggiare in senso opposto si trova in difficoltà, perché l’itinerario non è segnalato.

Il Movimento Lento, associazione che si occupa da anni della divulgazione del viaggio a piedi e in bicicletta, ha lanciato SantiaGoToRome, un inedito progetto che vuole consentire ai viandanti di camminare “contromano” lungo il percorso spagnolo, incoraggiandoli a proseguire il viaggio attraverso la Francia e superare le alpi per arrivare fino a Roma lungo un itinerario meraviglioso: la Via Francigena.

A tale scopo Sara, giovanissima socia del Movimento Lento, è partita il 20 Marzo da Muxia, sull’Oceano Atlantico, per un lungo cammino “in direzione ostinata e contraria”. Viaggerà per almeno 5 settimane lungo il tratto spagnolo del Cammino di Santiago, e poserà più di 3000 segnavia adesivi con la scritta SantiaGoToRome, che segneranno la via per Roma.

Nel frattempo il Movimento Lento ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Ulule, per sostenere il progetto e sviluppare un’App che consenta di orientarsi viaggiando verso est attraverso la Spagna e la Francia, fino all’imbocco della Via per Roma.

Non abbiamo la pretesa di installare una segnaletica completa e perfetta”, precisa Alberto Conte, presidente del Movimento Lento, “ma vogliamo comunicare ai pellegrini che affollano il cammino spagnolo che potrebbero scegliere l’Italia per i loro prossimi viaggi. La Via Francigena è un itinerario stupendo ma ancora troppo poco conosciuto all’estero, e non c’è modo più semplice di promuoverlo che comunicarne l’esistenza a chi dopo aver percorso il Cammino di Santiago cerca nuovi percorsi e nuove mete”. Non a caso l’Associazione Europea delle Vie Francigene è main partner di un progetto, che potrebbe portare in Italia migliaia di nuovi viandanti.

Il viaggio di Sara sarà raccontato giornalmente sulla pagina Facebook dedicata al progetto: https://www.facebook.com/santiagotorome/,

Per sostenere il progetto: piattaforma Ulule: https://it.ulule.com/santiagotorome/ , sito ufficiale www.santiagotorome.org.

Guarda il video di presentazione del progetto 

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Walking the talk: il valore dei diritti umani sul Cammino di Santiago

“Il valore dei diritti umani sul Cammino di Santiago: sfruttare il potere del turismo per promuovere il dialogo interculturale e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

E’ questo il titolo del progetto universitario internazionale organizzato dal World Tourism Organization (UNWTO) in collaborazione con l’Helsinki Espana University Network e il Compostela Group Universities.

Dal 17 al 22 marzo, per oltre 5 giorni, alcuni studenti specializzandi in vari campi di studio, provenienti da venti università di 13 Paesi, percorreranno 100 km dei diversi percorsi del Cammino di Santiago terminando il viaggio a Santiago de Compostela. L’obiettivo è confrontare le sfide di sostenibilità studiate in precedenza con la realtà lungo il Cammino, al fine di apportare gli adeguamenti necessari o identificare nuovi prodotti per il turismo sostenibile.

Il progetto culminerà con un Forum internazionale universitario a Santiago de Compostela, nel quale saranno presentate le conclusioni del lavoro e vedrà l’approvazione della Dichiarazione dei Rettori sul valore dei diritti umani sul Cammino di Santiago.

Clicca qui per maggiori informazioni

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Piacenza crocevia degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa

I manager di oltre venti itinerari culturali europei si incontrano a Piacenza, giovedì 5 e venerdì 6 aprile, presso la sede del Politecnico. Un evento organizzato in collaborazione con il Comune di Piacenza e l’Associazione Europea delle Vie Francigene, la cui sede operativa è ubicata a Palazzo Farnese.

Due giorni di scambi e di confronto sulla gestione degli itinerari culturali che spaziano da Mozart ai Vichinghi, dalle rotte Anseatiche a quelle dei Fenici, dal Patrimonio ebraico a quello dell’Art Nouveau e città storiche termali, fino alle vie di pellegrinaggio come la via Francigena, il cammino di Santiago e di Sant’Olav. E’ prevista una visita guidata alla scoperta delle eccellenze storiche, architettoniche e culturali della città.

Ancora una volta i riflettori internazionali si accendono su Piacenza grazie al cammino francigeno sempre più parte importante delle politiche di turismo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale a livello locale e nazionale oltre che europeo; ed i comuni, in particolare, sono al centro di questa progettualità.

L’interesse dei territori, dal livello locale a quello europeo, per il programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa è infatti molto grande ed il mondo della Francigena è protagonista molto attivo di questo affascinante panorama culturale europeo.

Piacenza è sede per scelta e convinzione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’Europa si è costruita attorno alle rotte di pellegrinaggio. Lungo questi itinerari sono state scambiate conoscenze, lingue e culture, sono sorti ospedali e conventi. Benvenuti!” afferma Massimo Polledri, assessore al Turismo, Cultura, Sport e Famiglia del Comune di Piacenza.

1987-2018: oltre trent’anni del Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Nel settembre 2017 a Lucca si sono festeggiati i 30 anni del Programma con un grande Forum internazionale di tutti i soggetti coinvolti. Il Consiglio d’Europa lanciò il Programma per creare percorsi che permettessero a tutti la conoscenza del patrimonio storico e culturale europeo. Gli obiettivi principali del Programma sono la promozione della consapevolezza di una identità comune e della cittadinanza europea; la promozione del dialogo interculturale ed ecumenico attraverso la lettura della storia europea; la tutela del patrimonio culturale e del patrimonio naturale e paesaggistico e la creazione di programmi di turismo sostenibile. Si incominciò con il Cammino di Santiago di Compostela; e, ad oggi, sono 32 gli Itinerari certificati, tra i quali la Francigena (certificata nel 1994), che si snodano in oltre 50 Paesi d’Europa con più di 800 milioni di abitanti.

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Raphaël, l’ex guardia svizzera in cammino per i bambini malati di cancro

In cammino sulla Via Francigena per i bambini malati di cancro: è il pellegrinaggio di Raphaël Farquet, ex guardia svizzera pontificia che sta percorrendo il tratto italiano dell’itinerario di Sigerico.

Il suo è un viaggio speciale che ha preso il via a luglio 2017 in Svizzera, a pochi km da casa, a Sion, capoluogo del Cantone Vallese. Arriverà a Roma ad ottobre 2019 dopo aver percorso le tappe in due anni.

Quello di Raphael è infatti un pellegrinaggio che unisce lavoro, famiglia e impegno sociale. Il pellegrino svizzero cammina per l’ARFEC (Association Romande des Familles d’Enfants atteints d’un Cancer), un’associazione che ha sede a Losanna e aiuta le famiglie con bambini malati di cancro.

“Quando si incontra questa malattia la vita cambia improvvisamente. Questa associazione, da 31 anni, mette in campo delle attività a sostegno delle famiglie con aiuti economici, campi estivi, incontri e accompagnamento – racconta Raphaël – diverse persone che conosco hanno combattuto questa battaglia. L’abate Joseph Roduit dell’abbazia di Saint-Maurice (tra gli intervistati de “I volti della Via Francigena” documentario film di Fabio Dipinto ndr) si è dato molto da fare per la Francigena, nel 2015 è morto di cancro”.

Il cammino di Raphaël è un viaggio di beneficenza raccontato anche su Facebook attraverso la pagina “Via Francigena pour l’Arfec”. L’obiettivo principale è quello di raccogliere fondi per l’associazione ma, per il pellegrino svizzero, la Francigena, ha un doppio significato: “Ho scelto di fare questo cammino per festeggiare i 20 anni di giuramento. Ho prestato servizio a Roma per due anni e ora vivo e lavoro in Svizzera dove ho famiglia – aggiunge Raphaël – non potendo assentarmi da casa per tante settimane, ho deciso di percorrere le tappe della Francigena in due anni”.

Ad agosto 2017 ha percorso il versante svizzero, attraversato il Colle del Gran San Bernardo, camminando lungo un tratto dell’itinerario in Valle D’Aosta e in Piemonte. A gennaio ha ripreso la Francigena da Vercelli a Piacenza e nei giorni scorsi è tornato in Italia per percorrere la tappa fino a Fidenza, dove è stato accolto dallo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) insieme al presidente Massimo Tedeschi. Un incontro di amicizia che ha unito la Francigena svizzera e italiana, grazie all’impegno del vicepresidente AEVF Gaëtan Tornay (Région Bas-Valais).

Affronterò il Passo della Cisa nei prossimi mesi. In questi giorni ho cercato di percorrere il tratto da Sarzana a Massa ed avrei voluto proseguire fino a Lucca/San Gimignano ma, a causa dell’impraticabilità di alcuni tratti, ho deciso di fermarmi e rinviare questa parte di cammino” spiega il pellegrino. Il maltempo di queste settimane ha creato diverse criticità lungo alcune tappe, soprattutto tra Emilia Romagna e Toscana. Nonostante difficoltà e deviazioni di percorso, il pellegrino svizzero continua ad affrontare questo viaggio con grande entusiasmo.

La bandiera dell’associazione per cui cammina continuerà a sventolare sul suo zaino. E’ il motore di questa avventura che lo porterà entro il 2019 a Roma. “Nonostante io abbia le scarpe sempre bagnate, questo cammino mi piace – afferma, scherzando Raphaël – Ritrovarsi da solo è fantastico, è un’esperienza che fa riflettere sulla vita. Lo faccio anche come pellegrino cristiano cattolico che dovrebbe andare almeno una volta nella vita da casa a Roma. Ma prima di tutto cammino per le famiglie che hanno i bambini malati di cancro”.

Silvia Iuliano

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App Via Francigena, un successo! Le novità della nuova versione

La nuova app della Via Francigena piace a turisti e pellegrini. L’applicazione, realizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e sviluppata da ItinerAria Srl, ha già superato quota 5.000 download.

Un’ottima partenza a poche settimane dal lancio ufficiale con un riscontro positivo anche sul fronte del gradimento. L’app, disponibile per iOS e Android sugli store online, ha ottenuto una votazione media di 4 stelle su 5. L’App è stata scaricata principalmente dagli utenti italiani, ma sono stati numerosi anche i download dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dall’Australia e dalla Svizzera.

Intuitivo e gratuito, lo strumento si rivolge agli utenti 2.0 che a piedi o in bicicletta vogliono intraprendere l’itinerario di Sigerico a partire dal versante svizzero. Attualmente fruibile gratuitamente in lingua italiana e inglese, consente la navigazione Gps lungo l’intero percorso, dalla Via Francigena in Svizzera e per circa mille chilometri divisi in 45 tappe dal Colle del Gran San Bernardo a Roma.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la release 1.5 che presenta il nuovo logo dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’ultima versione, comprende un’importante novità: la sezione “Reti Locali”, dedicata alle Terre della Via Francigena, ovvero dei territori che si trovano in prossimità dell’itinerario e vogliono promuovere i loro percorsi a piedi e in bicicletta con una “mini-app” che ha le stesse funzioni dell’app ufficiale. Attualmente sono state inserite due sezioni: una dedicata alla Via Francigena in Lombardia e una denominata “Slowland Piemonte” per l’area del Lago di Viverone. Gli utilizzatori troveranno le indicazioni su cosa vedere, dove dormire mangiare, mappe e info su tour a tappe e tour giornalieri.

Un altro passo avanti per viaggiare leggeri e in sicurezza. L’App ufficiale AEVF, consente di precaricare mappe, tracce e descrizioni di ogni tappa per essere indipendenti dalla connessione internet, ha un cruscotto di navigazione user friendly simile a quello di Google Maps e un allarme sonoro in caso di fuoriuscita dal percorso. Di fronte alle eventuali criticità del percorso è possibile inviare una mail di segnalazione con immagini e coordinate geografiche dei luoghi. Infine, grazie alla funzione “Vai a” il fruitore arriva direttamente a destinazione seguendo le indicazioni fornite dalla mappa.

L’applicazione è realizzata in collaborazione con le sette Regioni italiane attraversate dall’itinerario (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio) e gli uffici del turismo dei Cantoni Vaud e Vallese nel tratto svizzero.

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La Via Francigena arriva a Cracovia

L’assessore al Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai, il prossimo 12 marzo, per “Notte Italiana”, sarà all’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia per presentare la Città del Palio e la Via Francigena attraverso i video realizzati per EnjoySiena e le principali attività e rassegne create riguardo la Fracigena, partendo dal Santa Maria della Scala.

Un invito importante – commenta Pallai – in una città ricca di storia e con molte similitudini con Siena. Centro culturale, artistico, universitario, meta turistica, e sito Unesco come la nostra realtà. L’appuntamento del 12 rappresenta un’ulteriore opportunità per presentare, quanto abbiamo ideato e realizzato per la valorizzazione e promozione di un turismo sostenibile e attento all’identità del luogo attraverso il cammino, e non solo. Un territorio che, per i suoi elementi naturali e culturali, ha già di per sé caratteristiche di unicità, da sempre tappa fondamentale di uno dei percorsi più antichi: la Via Francigena“.

L’iniziativa si contestualizza all’interno di un progetto di Betti Editrice che, un anno dopo la presentazione della traduzione in polacco de “La Santa dell’Oca. Vita, morte e miracoli di S. Caterina da Siena”, torna nella città polacca per raccontare il territorio senese e l’antica strada che, nel medioevo, univa Canterbury a Roma.

Un’occasione per un incontro e confronto culturale frutto dell’impe­gno del prof. Massimo Mazzini, docente universitario senese e per molti anni esperto scien­tifico e culturale dell’Ambasciata Italiana a Varsavia e del dott. Ugo Rufino, direttore dell’Istitu­to, che aprirà la serata che vedrà presente l’Ambasciatore Italiano a Varsavia Alessandro de Pedys.

L’editore Luca Betti donerà all’Istituto una collana di 30 titoli che attraverso personaggi, paesaggi, storie, tormenti interiori, raccontano le terre della Toscana: dai borghi alle città, tra misteri ambientati nei nostri giorni e ricordi di un passato lontano e, per l’appuntamento, offrirà la mostra fotografica La Via Francigena in Toscana con gli occhi aperti, dopo il recente vernissage tenutosi a Firenze nelle sale del Consiglio Regionale Toscano. Fotografie mai scontate, da Luca Betti in qualità di fotografo. Punti di vista inusuali, a volte estremi, che guidano lo sguardo del visitatore attraverso il tratto toscano della Via Francigena, caratterizzato da un’affascinante varietà di paesaggi e abitanti.

Fonte: comunicato stampa Comune di Siena

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La guida ufficiale della Via Francigena disponibile in formato digitale

Terre di mezzo e Associazione Europea delle Vie Francigene presentano l’edizione digitale della guida ufficiale, disponibile su App store e Play store nell’applicazione gratuita “I Percorsi di Terre di mezzo”.

Sarà così possibile “viaggiare leggeri”, portando con sé solo l’edizione digitale della guida alla Via Francigena, dal Gran San Bernardo a Roma in italiano oppure in inglese, con tutti i contenuti della famosa guida cartacea. Per un mese, fino al 5 aprile, sarà possibile scaricare gratuitamente dall’App “I Percorsi di Terre” la guida alla Via Francigena in italiano.

La guida digitale può contare su tutta l’affidabilità e l’aggiornamento della guida cartacea: i contenuti sono stati resi completamente disponibili, con in più la possibilità di geolocalizzarsi lungo il percorso così da non perdersi mai, e con la possibilità, con un semplice clic, di telefonare o inviare una mail agli ostelli e agli alberghi dove alloggiare per la notte.

La guida si apre sulla tappe suddivise per Regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio. Ogni tappa contiene tutte le informazioni indispensabili: i dati tecnici del percorso (lunghezza, dislivello in salita e in discesa, livello di difficoltà), l’altimetria e la descrizione dettagliata del tragitto. Ma soprattutto le mappe online e offline.

Grazie alla geolocalizzione, in ogni momento si potrà conoscere esattamente la propria posizione e sapere se si sta sbagliando strada oppure no, rientrare sul percorso corretto o individuare l’alternativa più comoda. La descrizione del cammino è scandita sulla mappa dai numerosi waypoint e da apposite icone che indicano i luoghi dove dormire e i luoghi più belli da visitare: se ci si trova fuori percorso, o se si vuole raggiungere un waypoint, sarà sufficiente cliccare sull’icona relativa e, attraverso la navigazione su Google maps, scoprire come raggiungerla. E se ci si trova in un punto senza collegamento internet, sarà sempre possibile consultare la cartina offline (con il tracciato preciso del percorso da seguire, i waypoint e le icone di riferimento).

L’ultima parte della tappa fornisce informazioni sulla storia e sull’arte dei luoghi più significativi. Infine, nella sezione “Info”, sono state inserite tutte le informazioni pratiche: i mezzi pubblici disponibili, la presenza di bar, ristoranti, alimentari e uffici del turismo, e ovviamente un elenco dettagliato delle ospitalità (raggiungibili con un semplice clic).

Tornando nel menu principale, nella sezione “Prima di partire” il camminatore troverà le informazioni generali: i tipi di terreno attraversati, il clima, una galleria fotografica, le informazioni storiche, come prepararsi al cammino, che cosa portare, quando e da dove partire. Insomma, uno strumento completo che, da oggi, affianca la guida cartacea: dopo aver preparato il proprio viaggio sul divano di casa leggendo le puntuali descrizioni degli autori di Terre di mezzo – Roberta Ferraris, Luciano Callegari e Simone Frignani – sarà possibile mettersi in cammino, per chi lo desidera, lasciando a casa la guida tradizionale e ritrovando tutti i contenuti sulla guida digitale.

Uno strumento potente anche per la promozione della Via Francigena in tutta Europa: la guida digitale in inglese (disponibile sempre nell’App edicola de “I Percorsi di Terre di mezzo” su App store e Play store, a 9,99 euro) affianca da oggi la guida cartacea inglese già distribuita su Amazon e in alcuni punti vendita in Europa. Ma, a differenza del cartaceo, la guida digitale non conosce barriere per la distribuzione: così, anche per i numerosi pellegrini e camminatori stranieri interessati alla Francigena, sarà semplice e veloce avere la guida più aggiornata sulla Via. Con un semplice clic!

Scarica l’App da Google Play Store

Scarica l’App da Apple Store 

Buon cammino a tutti!

 

Comunicato stampa: Terre Di Mezzo – Associazione Europea delle Vie Francigene

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Vie Francigene nel Sud, il fascino del Salento

I cammini delle Vie Francigene nel Sud sono antichi itinerari di pellegrinaggio. Percorsi affascinanti che univano Roma ai porti della Puglia, immersi nella storia tra basolati romani, antichi tratturi e santuari cristiani. 

Via Francigena, Via Traiana Calabra, via Sallentina e Via Leucadense: con “South Cultural Routes” le direttrici che attraversano la Puglia salentina sono state inserite in un progetto di valorizzazione integrata del patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale. Un’azione sinergica sviluppata da Regione Puglia, Puglia Promozione, Associazione Europea delle Vie Francigene, in collaborazione con i partner “Itineraria” e “In Itinere“, associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”, esperti e studiosi del territorio.  La Regione Puglia ha valorizzato e sta strutturando i cammini seguendo gli standard europei del Consiglio d’Europa.

Quali sono le caratteristiche di questi percorsi dal punto di vista storico e geografico? Scopriamole insieme  

-> Da Brindisi a Otranto, lungo la Via Traiana Calabra: 

Il percorso ricalca in buona parte il tracciato della via romana toccandone i punti principali tra cui Lecce e l’area archeologica di Valesio: questa città romana, indicata nella Tabula Peutingeriana con il nome Baletium e anche come Mutatio Valentia nell’Itinerarium Burdigalense del IV secolo, ovvero quando raggiunse la massima estensione, era luogo del servizio postale imperiale e stazione di “mutatio” (cambio dei cavalli) sul percorso della via Traiana Calabra. Il territorio attraversato è ricchissimo di testimonianze storiche risalenti a diverse epoche: dall’abbazia romanica di Santa Maria di Cerrate, ai dolmen e menhir (numerosi a Giurdignano), alle cripte e chiese rupestri, ai frantoi ipogei, fino agli incredibili centri storici di Lecce e Otranto.

->Da Otranto a S. Maria di Leuca, lungo la Via Francigena:

Il percorso si sviluppa a non molta distanza dall’incantevole costa adriatica, un ambiente assolutamente unico per moltissime ragioni: per la sua struttura geologica, con le alte falesie dolomitiche e le innumerevoli cavità di origine carsica, sia lungo la costa che immediatamente all’interno, ricche di reperti paleontologici e di tracce fossili; per i numerosi endemismi botanici; per l’eccezionale stratificazione delle testimonianze della frequentazione antropica. Il cammino tocca alcuni punti di grande suggestione come: il laghetto della cava di Bauxite, un’area di grande interesse paesaggistico ed ambientale, una vera e propria perla della Puglia; Punta Palascìa conosciuta anche come Capo d’Otranto, è il punto più a est d’Italia, un posto magico dove l’altissimo faro si erge maestoso tra le rocce, in perfetta sintonia con la natura circostante; e ancora Serra del Mito e Torre del Sasso, fino ad arrivare a Punta Meliso, il punto più meridionale del Salento, un luogo ricco di storie e leggende, dove il promontorio termina tuffandosi nel mare.

->Da Taranto a S. Maria di Leuca, lungo la Via Sallentina:

Il percorso, che si snoda quasi interamente nell’entroterra, toccando la costa a Porto Cesareo, ricalca il tracciato e le tappe principali della via messapica-romana, e sfrutta in larga parte sentieri e strade non trafficate. Notevoli sono le potenzialità di questo cammino considerata la presenza di numerosi centri storicamente importanti come Taranto, Manduria, Nardò e Ugento.

->Da Lecce a S. Maria di Leuca, lungo la Via Leucadense:

Il percorso si snoda interamente nell’entroterra, tra distese di campi coltivati, ulivi secolari e vitigni, tra città e borghi intrisi di culture e memorie mediterranee, ed attraverso le cosiddette Serre salentine: un altopiano carsico arido e brullo che l’uomo ha trasformato in un paesaggio rurale unico e suggestivo, caratterizzato da terrazzamenti, muretti e costruzioni in pietra a secco (le “pajare”). Il cammino è impreziosito inoltre da alcuni gioielli architettonici come la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina, ma anche da masserie storiche, tra cui Masseria le Stanzie (nome che deriva dal fatto che in tale luogo sorgeva una “Stazio”, ovvero una stazione di sosta lungo la via romana), e da antichi luoghi di ospitalità come il Complesso di Leuca Piccola a Barbarano, creato appositamente per accogliere i pellegrini.

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Architetti in cammino, concorso di idee per un “Ostello circolare”

L’architettura incontra il mondo dei cammini. Dal 28 febbraio è online il bando del “Premio Raffaele Sirica – La via degli Architetti” che prevede anche concorsi di idee e di progettazione intorno al tema dei cammini storici, culturali e spirituali.

L’edizione 2018 è connessa al più ampio progetto “Architetti in cammino” ideato dal Consiglio Nazionale degli Architetti insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene, al Festival Europeo della Via Francigena – Collective Project, con la partecipazione di FederlegnoArredo e con il patrocinio di Federturismo Confindustria, Symbola – Fondazione per le Qualità italiane, Made Expo.

L’iniziativa, dedicata nel corso degli anni, alla sicurezza dell’abitare, alla rigenerazione urbana sostenibile e a selezionare progetti originali, innovativi e di qualità di giovani professionisti, premierà la migliore proposta che scaturirà dal concorso di idee finalizzato all’ideazione di un “Ostello circolare”. I partecipanti potranno infatti proporre soluzioni di moduli abitativi in legno destinati a strutture ospitanti per camminatori e turisti in luoghi attraversati dai cammini storici, culturali e spirituali.

Finalmente si incontrano bisogni di qualità ambientale, valorizzazione storico turistica e nuove possibili professionalità tecniche. E’ questo l’esito di un cammino condiviso iniziato da un anno e che presto sia amplierà a nuovi terreni legati ai cammini” afferma Sandro Polci, Direttore del Festival della Via Francigena – Collective Project.

Le proposte saranno giudicate da una Commissione che valuterà diversi aspetti tra i quali: la razionalità fruitiva, la flessibilità ed eco-sostenibilità, il rispetto dei principi dell’Universal Design, l’conomicità di realizzazione, la facilità realizzativa e di movimentazione del/i modulo/i e l’interior design – soluzioni innovative per spazi comuni.

Scadenze. Dal 5 al 20 marzo sarà possibile fare richiesta di chiarimenti (https://www.concorsiawn.it/ostello-circolare/quesiti). Dal 20 maggio e fino alle ore 12 del 30 maggio sarà inoltre possibile iscriversi e procedere all’invio gli elaborati e della documentazione amministrativa. Entro il 30 giugno, dopo la verifica dei requisiti, si procederà alla pubblicazione della graduatoria definitiva con la proclamazione del vincitore, unitamente ai verbali della Commissione giudicatrice. Seguiranno la pubblicazione di tutte le proposte ideative dei partecipanti entro il mese di luglio (contestualmente alla proclamazione del vincitore) e la Mostra delle proposte ideative dei partecipanti. Il programma di dettaglio verrà adeguatamente pubblicizzato e pubblicato per tempo.

Per partecipare e avere maggiori informazioni sul Concorso, collegarsi al sito webhttps://www.concorsiawn.it/ostello-circolare/home.

Il premio Sirica è stato istituito nel 2010 dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori per ricordare la figura di Raffaele Sirica, alla guida degli architetti italiani dal 1998 al 2009.

Scarica il bando in allegato.

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Vie Francigene nel Sud, i risultati del progetto South Cultural Routes

Lo scorso 20 febbraio, presso le Officine Cantelmo a Lecce, sono stati presentati i risultati del progetto South Cultural Routes sulla valorizzazione del tratto salentino delle Vie Francigene nel sud. L’incontro è stato organizzato dall’associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale” come evento conclusivo del progetto, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Puglia, Puglia Promozione e Associazione Europea delle Vie Francigene.

La giornata ha visto gli interventi di Loredana Capone – Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Carlo Salvemini – Sindaco di Lecce,  Angelofabio Attolico – Associazione Europea Vie Francigene, Anna Trono – Università del Salento, Gianluca Bambi –  Università di Firenze, Michele Del Giudice – Associazione Cultural Routes, Renato Di Gregorio – Presidente IRIFI, Gaetano Cusenza – Presidente Unione dei Comuni Foggiani, Maria Rosaria Buri – Presidente Soroptimist Lecce. Gli incontri sono stati moderati da Luigi Del Prete della Associazione “Le Comunità ospitanti degli Itinerari delle Vie Francigene della Puglia meridionale”.


Elemento centrale del progetto South Cultural Routes è la valorizzazione integrata del patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale della tratta salentina. Le azioni sono state sviluppate da Regione Puglia, Puglia Promozione, Associazione Europea delle Vie Francigene, in collaborazione con le società Itineraria e In Itinere, Associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”, esperti e studiosi del territorio.

Lo studio e il progetto. Nei mesi scorsi sono state studiate e definite le tre direttrici “francigene” che attraversano l’intera Puglia Salentina da Nord a Sud: una lungo la costa adriatica (via Traiana-Calabra), una lungo quella ionica (via Sallentina) e la terza interna (via Leucadense). Si tratta di antiche vie storiche, messapiche e romane, che, nel corso del Medioevo, furono utilizzate sia per raggiungere i porti d’imbarco della penisola salentina verso la Terra Santa sia per giungere fino a Leuca: “Finis Terrae” ultimo faro d’Italia, primo Santuario d’Europa e del mondo a culto Mariano.

E’ stato definito il percorso archeologico lungo queste tre strade grazie al materiale già edito dal mondo accademico e da storici locali: preziosi in tal senso sono stati i contributi di tutte le Università pugliesi i cui team di ricerca si sono spesi molto negli ultimi vent’anni nell’individuazione degli antichi vettori di comunicazione. Dopo la fase di studio delle fonti e di definizione del tracciato archeologico, si è proceduto alla definizione della camminabilità contemporanea sia attraverso indagini da remoto sia con ricognizioni e verifiche dirette sul campo, seguite a contatti con associazioni e residenti dei paesi-punti tappa. Il progetto ha previsto anche la posa della segnaletica verticale ed orizzontale utilizzando i parametri dell’abaco della segnaletica della Associazione Europea delle Vie Francigene.

Verifica sul campo e risultati. Il lavoro di rilievo e verifica del percorso pedonale delle Vie Francigene nel territorio pugliese ha avuto l’obiettivo di rilevare con GPS gli itinerari della Via Francigena-Via Traiana Calabra, della Via Francigena da Otranto a S. Maria di Leuca, della Via Sallentina da Taranto a S. Maria di Leuca, della Via Leucadense da Lecce a S. Maria di Leuca. Questo lavoro è stato accompagnato da una ampia relazione tecnica che segnala criticità e opportunità di miglioramento dell’itinerario, segnala gli attrattori del percorso (punti d’interesse, servizi, accoglienza), documenta i dati raccolti sui beni culturali, i beni paesaggistici e ambientali, sulle strutture ricettive e ristorative e sui servizi presenti sul percorso.

Sono state prodotte circa 20 mila fotografie georefenziate, mappe del percorso, tracce GPS, documentazione con la raccolta dei beni culturali, paesaggistici e ambientali. Ed infine, la messa in opera della cartellonistica verticale e “leggera” (adesivi e vernice) lungo le tre direttrici con il coinvolgimento delle comunità locali ed il coordinamento della “Casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”.

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