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SantiaGoToRome cammina verso l’Italia

La prima fase del progetto SantiaGoToRome si è conclusa con successo: Sara Pezzuto ha completato la posa di più di 2000 segnavia adesivi con la freccia rossa che indica la via per Roma, lungo il tratto spagnolo del Cammino di Santiago.

Il progetto, nato da un’idea dell’Associazione Movimento Lento e patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, intende sviluppare e promuovere il più lungo itinerario “lento” d’Europa: circa 3.000 km da percorrere a piedi e in bicicletta, unendo il Cammino di Santiago e la Via Francigena. Il principale obiettivo era di comunicare alle comunità locali ed ai pellegrini in cammino verso Santiago che l’itinerario è “bidirezionale”, cioè è possibile percorrerlo anche verso l’Italia, attraversando la Francia per poi imboccare la Via Francigena.

Il cammino di Sara è stato ampiamente divulgato sui media e sui social attraverso foto, racconti ed emozioni di viaggio.La seconda fase prevede la mappatura e la descrizione completa dell’itinerario SantiaGoToRome. Nei prossimi mesi l’Associazione Movimento Lento, che gestisce il progetto, pubblicherà sul sito www.santiagotorome.org mappe, tracce e descrizioni del percorso dalla Spagna all’Italia. L’itinerario comprenderà il Cammino Aragonese da Puente la Reina al Col du Somport, la Via Tolosana fino ad Arles, la Via Domizia fino al Colle del Monginevro, dove s’imbocca la Via Francigena della Valle di Susa. 

E’ infine in fase di sviluppo una nuova App su cui verrà pubblicato l’itinerario completo. Stay tuned! 

SantiagoToRome è un progetto di alto valore volto a sensibilizzare istituzioni e territori a questa grande opportunità di unione simbolica delle due principali vie di pellegrinaggio europee. Per questo è convintamente sostenuto dalla Associazione Europea delle Vie Francigene.

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Siena, la World Francigena Ultramarathon posticipata al 27 e al 28 ottobre

La World Francigena Ultramarathon si svolgerà il 27 e il 28 ottobre. L’evento è stato posticipato di una settimana rispetto alla data iniziale (20-21 ottobre) causa concomitanza di un Palio straordinario della città di Siena.

Considerato che le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato sia sanitarie che di protezione civile saranno impegnate in forze per la messa in sicurezza del Palio, venendo meno le garanzie necessarie di sicurezza del percorso, l’organizzazione della World Francigena Ultramarathon Walk ha deciso di posticipare ufficialmente l’evento al 27-28 ottobre 2018” spiegano gli organizzatori della maratona su Facebook.

Un cambio di programma imprevisto che non ferma la Ultramarathon Walk. Le iscrizioni restano aperte fino al 15 ottobre. “È il momento di sostenere la manifestazione – ricorda Sergio Pieri, responsabile del’Ufficio Sport e Turismo del comune di Acquapendente – Nonostante tutto la maratona rimane sempre una grande manifestazione. Il rischio era quello di annullare l’evento così abbiamo deciso di posticiparlo e rimettere in moto l’organizzazione. Sappiamo che in molti si erano organizzati per quella data e ci dispiace dell’imprevisto ma non dipende da noi. Ci auguriamo che i senesi e gli amanti della maratona della zona si uniscano alla camminata”.

La World Francigena Ultramarathon è la prima ultramaratona europea, a passo di trekking e nordic walking, lungo l’antico itinerario di Sigerico da Siena fino ad Acquapendente. L’ ultramaratona, riservata esclusivamente ai camminatori, prevede:

  • Un percorso non stop di 120 Km da Siena ad Acquapendente,
  • Un percorso di 32 Km da Siena a Buonconvento,
  • Un percorso notturno di 65 Km da San Quirico d’Orcia ad Acquapendente,
  • Un percorso di 32 Km da Radicofani ad Acquapendente.

La manifestazione, promossa a livello nazionale ed internazionale, ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni aderenti all’ iniziativa.  L’evento è organizzato dall’Assessorato Sport e Turismo del Comune di Acquapendente e dall’Assessorato alle politiche del Turismo di Siena con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, e con la collaborazione dei Comuni di Siena, Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’Orcia, Castiglione D’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni.

Per tutte le informazioni, visitare il programma: http://www.francigenaultramarathon.it/

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Francia, accordo storico con la FFRP per la promozione della Via Francigena

L’ Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a valorizzare e promuovere il percorso della Via Francigena in Francia.
L’accordo è stato siglato il 14 settembre a Parigi presso la sede centrale della FFRP dal vice presidente Didier Babin accompagnato da Valerie Lecurieux, dal presidente AEVF Massimo Tedeschi, insieme alla vice presidente Martine Gautheron e al direttore Luca Bruschi.

Oltre alla promozione comune della Via Francigena in Francia, l’accordo prevede, tra i punti rilevanti: la messa a disposizione delle tracce gpx/gps sul sito della Via Francigena e la distribuzione della credenziale ufficiale della Via Francigena a Parigi, presso la sede della FFRP, sullo shop online e, in futuro, presso la rete dei comitati regionali (La rete della FFRP conta circa 250.000 membri aderenti ndr).
 
Prosegue infine, la realizzazione della prima guida ufficiale Canterbury-Colle del Gran San Bernardo che sarà pubblicata nella primavera del 2019. La guida prenderà in considerazione sia la GR145 sia il percorso storico di Sigerico.
 
“Si tratta di un risultato molto importante per la nostra associazione che sta puntando sullo sviluppo della Via Francigena anche in Francia. Con l’intensificarsi delle attività negli oltre 700 km di percorso transalpino, è diventato naturale il partenariato strategico fra AEVF e FFRP. Dal 2016 AEVF ha aperto la sede operativa a Champlitte per rafforzare la propria presenza in Francia ed internazionalizzare la propria attività“, sottolinea il presidente AEVF, Massimo Tedeschi.
 
L’obiettivo finale è quello di mettere in rete i territori e rendere sempre percorribile in sicurezza l’intero percorso attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, affinché si possa concretizzare il progetto di un unico cammino europeo ben organizzato da Canterbury a Roma e, domani, ai porti di Puglia.
 
La FFRP è impegnata nello sviluppo dei sentieri escursionistici nazionali e dedica già una particolare attenzione ai cammini verso Santiago che, in Francia, partono dai luoghi storici di Vézelay, Arles, Tours e Puy-en-Velay. La FFRP opera sul territorio e sui percorsi attraverso la segnaletica, supporto alla manutenzione, attività di animazione, promozione, divulgazione e infine con numerose guide dedicate. La FFRP ha istituito l’itinerario GR145 che in Francia corrisponde alla Via Francigena e attraversa otto Dipartimenti (Pas-de-Calais; Somme; Aisne; Marne; Aube; Haute-Marne; Haute-Saône; Doubs) di tre Regioni (Hauts-de-France, Grand Est, Bourgogne-Franche-Comté). 
 
Percorso, tracce, descrizioni tecniche vengono messe a disposizione del portale web AEVF e sono finalizzate a dare indicazioni ai pellegrini che, sempre più numerosi, percorrono la Via Francigena in questi tratti.

 

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Walk For Research, lungo la Francigena per la Fondazione Bambino Gesù

L’8 settembre 2018 ha preso il via il nuovo progetto Walk For Research organizzato da Alessandro Ronald Sabelli in collaborazione con l’ASD Stone Tower.

Come per le scorse edizioni, si è deciso di raccogliere fondi per una fondazione che facesse ricerca pediatrica. Quest’anno la marcia di Alessandro supporta I4Children, un progetto ideato dalla Fondazione Bambino Gesù di Roma.

Circa 50 Km giornalieri a piedi, a sostegno della Ricerca, con l’obiettivo di dare voce ad un importante progetto di ricerca sulla prevenzione dei processi neurodegenerativi. Quattordici giorni di camminata lungo la via Francigena, tra natura e suggestivi Borghi della provincia Italiana, dove Alessandro, con la sua marcia, condivide le fatiche e le gioie della sua sfida a vantaggio della Ricerca. 

Nella prima edizione, che si è svolta nel 2014, Alessandro ha camminato per 24 giorni totali da John O’Groats – in Scozia – a Londra, per raccogliere fondi destinati alla Royal Marsden Cancer Charity, mentre nella seconda edizione ha accompagnato Sara Begg, in una camminata del Capital Ring di Londra in soli due giorni, sempre a sostegno della Ricerca Scientifica. La terza Edizione di Walk For Reasearch, a sostegno della Fondazione Bambino Gesù, è tesa al raggiungimento di un importante obiettivo di Ricerca: lo Screening di nuove molecole antiossidanti nei processi neurodegenerativi.

Il cronoprogramma della marcia, partita da Chatillon – Saint Vincent in provincia di Aosta e il cui arrivo – dopo un percorso di 850 km – è programmato per domenica 23 settembre a Roma, comprende diverse tappe lungo la Francigena.

Segui la Walk for research su Facebook. Per contribuire alla donazione: http://www.fondazionebambinogesu.it/presta/home/42-878-walk-for-research.html 

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Unione Pro Loco, presentata la staffetta da “Francesco a Francesco”

Sono 16 le tappe e 266 i chilometri della quinta edizione della staffetta da “Francesco a Francesco”. Il cammino partirà il 19 settembre da piazza San Pietro a Roma e si concluderà il 4 ottobre ad Assisi, giorno dedicato alla festa di San Francesco, patrono d’Italia.

L’iniziativa, organizzata dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) è stata presentata stamane, nella sala “Spadolini” del Ministero dei Beni Culturali (Mibac), a Roma. I partecipanti cammineranno lungo la Via di San Francesco, attraverso i luoghi in cui il Santo ha trascorso gran parte della propria vita, lasciando importanti tracce. Il percorso, accessibile a tutti, si snoda tra boschi, strade e sentieri di Lazio e Umbria, tra gli splendidi scorci della Valle Santa Reatina e lungo il tratto Spoleto-Norcia, incoronata tra le vie verdi più belle d’Italia: dieci le tappe in territorio del Lazio, sei in Umbria; 18 le località attraversate dal percorso. 

I lavori sono stati aperti dall’intervento di Francesco Palumbo, direttore generale dipartimento Turismo: “L’iniziativa delle Pro Loco sui Cammini Italiani – ha detto Palumbo – si sposa benissimo con l’Atlante dei Cammini italiani che abbiamo realizzato anche grazie al contributo dell’’Unpli. Per la prima volta l’Italia è dotata di una rete di 44 Cammini che rispondono agli standard di qualità molto precisi e che li rendono un’infrastruttura per il turismo”.

Il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, ha sottolineato il ruolo delll’Unione delle Pro Loco d’Italia “che sta continuando a lavorare per contribuire a mettere a sistema il mondo dei Cammini, tessendo relazioni con partner istituzionali ed associazioni. È chiaro che le Pro Loco possono e devono avere un ruolo importante in tale contesto, potendo assicurare una serie di servizi grazie alla capillare diffusione dell’associazione sul territorio”.

Alla presentazione della staffetta sono intervenuti, Claudio Nardocci, presidente Unpli Lazio, Francesco Fiorelli, presidente Unpli Umbria, Ernesto Fanfoni, responsabile del dipartimento Cammini dell’Unpli, e Giulio Proietti Bocchini, ufficio Cultura e Turismo Comune di Assisi. Nel corso della mattinata si sono svolte anche  le relazioni su “I cammini delle Pro Loco: buone pratiche e sinergie territoriali”; Maurizio Alfisi e Francesco Grosso (UNPLI Piemonte) hanno illustrato “Il Quadrante dei Cammini dell’Alto Piemonte”;  Roberto Patanè e Peppe De Caro hanno presentato “L’Antica Trasversale Sicula” che prenderà per la prima volta il via il 4 ottobre; don Giovanni Lombardo, invece, si è soffermato sulle peculiarità de “Il Cammino dell’Anima” che si sviluppa sui Nebrodi.

A seguire i partecipati interventi sul tema “Cammini italiani mettiamoci in rete”, a cura di Francesco Ferrari  (vice-presidente Associazione Europea delle Vie Francigene), Sandro Polci (direttore Festival europeo della Via Francigena), Antonio Montani (vicepresidente Generale Club Alpino Italiano) e Ambra Garancini (Rete dei Cammini Francigeni).

Riflettori accesi anche sulle “Nuove opportunità per i Cammini” con gli interventi di Stefano Mantella (direttore Strategie Immobiliari e Innovazione, Agenzia del Demanio) che ha illustrato i contenuti del nuovo bando per la concessione degli Immobili mentre Massimiliano Monetti (presidente Confcooperative Abruzzo) si è soffermato sulle cooperative di comunità, quale possibile strumento di sviluppo dei territori. L’incontro è stato moderato da Gabriele Desiderio, responsabile progetti e relazioni esterne dell’Unpli. Tutte le info sulla staffetta da “Francesco a Francesco” sono disponibili su http://www.camminitaliani.it/

IL PERCORSO

19 settembre: Roma San Pietro-Fontenuova, 23 km (livello di difficoltà: facile).

20 settembre: Fontenuova-Monterotondo, 24 km (facile).

21 settembre: Monterotondo-Palombara Sabina, 12 km (facile).

22 settembre: Palombara Sabina-Montelibretti 17 km ( mediamente facile).

23 settembre: Montelibretti-Poggio Moiano (15, mediamente facile).

24 settembre: Poggio Moiano-Poggio San Lorenzo 13 km (mediamente facile).

25 settembre: Poggio San Lorenzo-Rieti 18 km (facile).

26 settembre: Rieti-Poggio Bustone, 19 km (mediamente facile).

27 settembre: Poggio Bustono-Greccio, 21 km (facile).

28 settembre: Rieti-Greccio, 19 km (facile).

29 settembre: Greccio-Torreorsina, 18 km (difficile).

30 settembre: Torreorsina-Ceselli, 18 km (facile).

1 ottobre:  Ceselli-Spoleto, 12 km (difficile).

2 ottobre: Spoleto-Trevi, 12 km (mediamente facile).

3 ottobre: Trevi Spello-Santa Maria degli Angeli, 20 km (facile).

4 ottobre: Santa Maria degli Angeli-Assisi, 5 km (facile).

 

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Politiche sui cammini, la Toscana incontra le altre Regioni

Toscana in Cammino…verso le altre Regioni. Politiche regionali sui cammini e gli itinerari culturali nelle Regioni dell’Italia centrale”. E’ questo il tema dei due giorni di incontri in programma il 18 e il 19 ottobre presso l’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).

L’appuntamento, organizzato da Regione Toscana in collaborazione con Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), riunirà amministratori e associazioni per un confronto sulla gestione dei cammini e la valorizzazione sostenibile dei territori nell’ambito della pianificazione delle politiche culturali e turistiche per i cammini ed itinerari che interessano le Regioni dell’Italia centrale. Il 2016 è stato l’anno nazionale dei Cammini indetto dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, mentre nel 2017 è stato redatto l’”Atlante dei Cammini”, con il fine di giungere ad una gestione omogenea dei tracciati e garantire la loro percorribilità in tutte le realtà coinvolte.

I lavori prenderanno il via con i saluti introduttivi di Marilisa Cuccia, direttrice dell’Abbazia di Spineto e Vicepresidente dell’Istituto di Valorizzazione delle Abbazie Storiche, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano e Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene. La sessione plenaria verrà introdotta dall’assessore alle Attività Produttive ed al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo con un contributo sul tema delle politiche della Regione Toscana sugli itinerari ed i cammini e la presentazione della Carta di Spineto.

A seguire, porteranno la loro testimonianza numerosi amministratori, tra i quali: Moreno Pieroni, Assessore al Turismo di Regione Marche, Andrea Corsini, Assessore al Turismo di Regione Emilia-Romagna, Fabio Paparelli, Vice-presidente Regione Umbria, Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo Regione Lazio, Giovanni Berrino, Assessore alla Promozione turistica ed al marketing territoriale di Regione Liguria. La mattina verrà conclusa con l’intervento di Gian Marco Centinaio, Ministro dell’Agricoltura e del Turismo che parlerà delle politiche del Governo per lo sviluppo degli itinerari e dei cammini. Il pomeriggio si proseguirà con cinque tavoli di lavoro su altrettanti itinerari interregionali: Via degli Dei, Via Clodia, Cammini di Francesco, Via Matildica e del Volto Santo e Via Lauretana a cui parteciperanno i Comuni interessati da quei Cammini.

Il 19 ottobre sarà data voce all’associazionismo che opera per lo sviluppo degli itinerari aprendo il confronto per la definizione di una carta etica dei cammini. Interverranno inoltre Alessandra Priante, Dirigente del Ministero dell’Agricoltura e del Turismo e Giovanni Bastianelli, Direttore esecutivo ENIT. La sintesi delle attività svolte e delle prospettive condivise porterà alla definizione della “Carta di Spineto” in cui i partecipanti troveranno gli impegni da svolgere nei propri ambiti territoriali.

Siamo orgogliosi che la Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenti un esempio per lo sviluppo di altri cammini – afferma il presidente AEVF, Massimo TedeschiMi congratulo con la Regione Toscana per aver aggregato altre Regioni attorno ad un tema così strategicamente importante”.

Con l’iniziativa di Spineto – sottolinea l’Assessore regionale della Toscana, Stefano Ciuoffointendiamo rafforzare il rapporto di collaborazione con le regioni limitrofe alla nostra che condividono con noi il passaggio di importanti itinerari storici e culturali per la loro fruizione a piedi, in bicicletta o a cavallo. Quello dei Cammini si sta rivelando un “prodotto turistico” molto importante ed efficace per promuovere quelle aree che maggiormente hanno necessità di incrementare la loro attrattività collegandosi ai grandi flussi turistici con una proposta di turismo lento, motivato dal contatto con la natura, dalla spiritualità o dall’attività fisica. L’attraversamento delle antiche vie di comunicazione, è già un elemento di congiunzione tra Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e Umbria. Questa iniziativa ci consentirà di mettere a sistema azioni comuni per migliorare la fruibilità su tutti i tracciati così da rispondere positivamente al rinnovato interesse turistico e religioso verso i cammini”.

La due giorni di Spineto vede la partecipazione di RadioFrancigena come media partner.

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Modulo di iscrizione per Comuni e Associazioni

 

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Dal cinema al web, un crowdfunding per “Le energie invisibili”

Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film “Le energie invisibili, da Milano a Roma in cammino” si appresta a sbarcare sul web.
 
Il documentario indipendente realizzato da Luca Contieri dedicato alla Via Francigena verrà infatti distribuito gratuitamente online. Per raggiungere questo nuovo obiettivo, il regista e l’amico e fotografo Mimmo Lanzafame hanno lanciato una raccolta fondi (crowdfunding) sulla nota piattaforma Ulule.
 
Sono passati solo due anni dal giorno in cui io e Mimmo siamo partiti a piedi da Milano con una videocamera diretti a Roma per una doppia impresa: la prima, quella di fare una buona parte di Italia a piedi e la seconda, meno scontata, quella di documentare la nostra avventura e dargli un senso che andasse oltre noi stessi – spiega ll regista sulla pagina Facebook del film – Entrambe le imprese sono riuscite alla grande. Il film è arrivato nelle sale e la cosa ancora mi emoziona tantissimo. Oggi è un altro giorno importante: dopo aver condiviso il film con tante persone che sono andate nelle sale, voglio che chiunque abbia la possibilità di vederlo e per questo ho bisogno del vostro aiuto”.
 
La meta è quella di 5 mila euro in 45 giorni di tempo. Se il budget verrà raggiunto (nel caso questo non avvenisse, i contributi verranno rimborsati), il film dal 1 gennaio 2019 verrà caricato su Youtube. I contributi raccolti, inoltre, serviranno per finanziare la promozione di un nuovo progetto sui Cammini Italiani. “Oltre a dare un giusto compenso ai vari collaboratori che hanno reso possibile questo progetto, la raccolta fondi servirà a finanziare la pre-produzione di una serie sui Cammini italiani, di cui darò maggiori informazioni presto” conferma Contieri.
 
L’obiettivo finale resta infatti la promozione dei turismo slow e degli itinerari in Italia. Per farlo Mimmo e Luca hanno deciso di mettersi in gioco. Tra le ricompense del crowdfunding c’è infatti anche un giornata di cammino con gli autori da Milano a Pavia. 
 
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La Via Francigena nel Salento, una guida sul cammino

La promozione delle Vie Francigene nel Sud si sviluppa anche con la produzione culturale e la pubblicazione di testi.

Da qualche giorno è acquistabile on line la guida “Via Francigena nel Salento. Segui la freccia gialla” a cura di Fabio Mitrotti, prodotta dallo stesso autore insieme a Giorgia Santoro (Editore: Fondazione Moschettini).

La guida è dedicata al cammino da Brindisi a Otranto fino a Santa Maria di Leuca e, come spiegano gli autori: “Nasce dalla volontà di consentire a chiunque di camminare in libertà sulla Via Francigena nel Salento (..) Un territorio da percorrere in ogni stagione dell’anno, per ritrovare se stessi, per conoscere dei luoghi, per recuperare la lentezza che ai giorni nostri si va perdendo, attraversando piccoli centri e frazioni”.

Nella guida sono state inserite alcune informazioni utili relative in particolare alle farmacie, alle fontane, alla presenza di luoghi di interesse e, dove possibile, alle strutture di accoglienza. Una fotografia del cammino e di riflesso del lavoro di mappatura, ricerca e segnaletica leggera messo in campo nel 2017-2018 dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con Regione Puglia e l’Associazione “La casa delle comunità ospitanti degli Itinerari Francigeni della Puglia meridionale”.

La nuova stagione dei cammini in Puglia è frutto di un lavoro di squadra. Dal Gargano al Salento, antichi sentieri e tratturi sono in fase di valorizzazione grazie ad un’azione integrata a livello istituzionale per raggiungere l’obiettivo dell’estensione della certificazione della Via Francigena nel Sud ad “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, la cui decisione spetta all’assemblea AEVF in accordo con il Consiglio d’Europa. Tale certificazione è legata in primis alla mappatura dell’intero percorso e alla infrastrutturazione della via, nel rispetto degli standard europei prestabiliti.

Vie Francigene nel Sud è dunque un progetto in continua evoluzione. Le informazioni aggiornate sul percorso, le mappe e le tracce gps sono disponibili e scaricabili gratuitamente sul sito ufficiale www.viefrancigenedelsud.it

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Bourg-Saint-Pierre – Ivréa parcouru par Romain

A giugno 2016, il blogger Romain era in vacanza in Toscana e ha visto la segnaletica della Via Francigena, la quale lo ha incuriosito. Dopo alcune ricerche, ha deciso di percorrere l’anno dopo il tratto italiano con un amico. Egli descrive il suo viaggio da Bourg-Saint-Pierre a Ivrea in 7 giorni, annunciando la sua volontà di continuare verso Roma a piedi o in bicicletta.

Ha potuto notare le diverse caratteristiche incontrate lungo il percorso in questa valle: montagna, vigneti, villaggi, storia e incontri.

Alcuni consigli sono stati forniti sul viaggio (picchi e valichi famosi, specialità enogastronomiche locali, tecniche di coltivazione della vite, storia) e sugli aspetti pratici dell’escursione (dove dormire, cosa mangiare, come raggiungere un certo luogo. ..). Ecco la descrizione dei suoi viaggi:

Lasciammo l’auto ad Ivréa, poi prendemmo un treno per Aosta, poi un autobus per Bourg-Saint-Pierre in Svizzera. Abbiamo trascorso la notte all’Hotel du Crêt, in un dormitorio. Buon rapporto qualità-prezzo.

Bourg-Saint-Pierre – Gran San Bernardo: 13 km, 1100 m di dislivello (d+), notte presso l’Ospizio del Gran San Bernardo. Bel sentiero, peccato ci siano tante macchine / motociclette scalare il passo. Superbo benvenuto all’ospizio, lo consigliamo vivamente.

Gran San Bernardo – Etroubles: 14 km, 1300 m di dislivello negativo (d-), notte con un buon rapporto qualità-prezzo nella Casa Alpina Sacro Cuore.

Etroubles – Aosta: 16 km, 500 m d-, notte in un appartamento in affitto tramite Airbnb. Centro città molto piacevole, con molti antichi edifici romani.

Aosta – Châtillon: 30 km (la nostra tappa più lunga), 620 m d+, 650 m d-, notte nell’hotel Rendez-Vous, un buon rapporto qualità-prezzo.

Châtillon – Verrès: 19 km, 670 m d +, 850 m d-, notte a Il Casello da evitare.

Verrès – Pont-Saint-Martin: 15 km, 200 m d +, 220 m d-, notte nel campeggio Montbarone. Ottima ospitalità e il miglior rapporto qualità-prezzo. Il proprietario offre ai pellegrini o agli escursionisti una roulotte privata con una tenda in legno. C’è anche la piscina per rinfrescarsi. Raccomandiamo vivamente.

Pont-Saint-Martin – Ivrea: 22 km, 360 m d +, 460 m d-. Ritorno alla macchina, lasciata la settimana precedente. Abbiamo fatto il viaggio tra Ivrea e Bourg-Saint-Pierre in treno (Ivrea / Aosta) e poi in autobus (Aosta / Bourg-Saint-Pierre).

Consigli sull’attrezzatura, si consiglia di rimanere “leggeri”:

– Il percorso sale fino a 2500 metri di altitudine dove il tempo può cambiare rapidamente.

– stai fuori per ore, quindi pianifica le diverse eventualità di tempo, caldo, pioggia e freddo.

– A giugno abbiamo avuto caldo, anche molto caldo, fortunatamente ci sono un sacco di punti d’acqua lungo la strada.

– si cammina sulle buone sentieri, strade carrabili o strade poco frequentate, quindi dimenticherete le vostre pesanti scarpe da montagna.

 

Fonte: lespiedssurterre

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Libertà e lentezza, la cura del cammino per guarire dalla quotidianità

Camminare è un modo per ritrovare il senso di libertà e la serenità con se stessi. Sono tante le storie di pellegrini che decidono di mettersi in cammino per staccare dalla quotidianità.
 
 
Annalisa La Fiura, il 3 settembre partirà per la seconda volta da Fidenza, in Emilia Romagna. Destinazione? Roma, attraverso la Via Francigena. Uno zaino più leggero, una nuova credenziale da riempire, ma soprattutto la voglia di tornare tra quei paesaggi che l’anno scorso le hanno regalato tanta serenità.
 
Quello appena trascorso è stato un anno difficile dal punto di vista sentimentale. L’esperienza sulla Francigena nel 2017 è stata forte e così, per superare un distacco, ho deciso di rimettere lo zaino in spalla e partire” spiega Annalisa.  
 
La pellegrina 37enne di Fidenza ritorna in cammino una nuova consapevolezza e qualche trucco in più per affrontare al meglio il viaggio. “Ho comprato uno zaino più piccolo e leggero, ho selezionato accuratamente le cose da portare in cammino, tra queste sicuramente un poncho in caso di pioggia e una borraccia da 1 litro – spiega Annalisa – il superfluo non serve, il cammino ti insegna anche questo e poi utilizzerò la nuova Applicazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, utile e pratica ad ogni tappa”.
 
Uno zaino più leggero da cose e pensieri per vivere meglio il viaggio. Annalisa è affetta da fibromialgia e artrosi. Convive con i dolori e 12 ernie nella colonna vertebrale da ormai da otto anni, un “peso” che non frena la sua voglia di vivere. “Voglio incominciare una campagna di sensibilizzazione per le persone che soffrono sia fisicamente e sia psicologicamente” spiega la pellegrina nel gruppo Facebook che ha aperto in occasione di questa nuova partenza.
 
L’anno scorso quando ho finito la Francigena mi ero ripromessa di tornare in cammino, pensavo a quello di San Francesco, poi considerato il mio stato di salute, ho deciso di non rinunciare a questo desiderio ritornando di nuovo lungo l’itinerario di Sigerico. Non vedo l’ora di rivedere la Val d’Orcia, arrivare a Radicofani e salutare Silvana, la signora del negozio di alimentari, incontrare le suore di clausura che mi avevano accolta e tanti altri amici lungo la Francigena”.
 
Stesso cammino, stesse emozioni? “L’idea di tornare in cammino mi rilassa e mi fa sentire libera – conferma Annalisa – vivo queste ore prima della partenza con diverse emozioni, anche se ho già percorso l’itinerario. Combatto con la mia ansia quotidiana e gli attacchi di panico. Nonostante tutto riparto, da sola, con i miei problemi ma felice”.
 

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