Via Francigena

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Percorsi ciclabili, protocollo d’intesa tra Unione Montana Valle Susa e Haute Maurienne-Vanoise

L’Unione Montana Valle Susa e la Communautè des  Commune Haute Maurienne Vanoise con le Syndicat du Pays de Maurienne firmeranno sabato 22 settembre 2018 un protocollo d’intesa sulla mobilità ciclabile tra i due territori, nell’ambito di un evento organizzato in collaborazione la delegazione FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus).

Nel corso del pomeriggio saranno due i momenti distinti: il primo al Colle del Moncenisio in Francia e il secondo presso il Comune di Moncenisio in Italia, quale momento inaugurale del nuovo itinerario della Ciclovia AIDA (Alta Italia da Attraversare).

Che cos’è AIDA? È un itinerario promosso dalla rete BICITALIA della FIAB con l’obiettivo di congiungere il passo del Moncenisio con Trieste attraverso la ricucitura di tracciati esistenti valorizzando non solo la mobilità locale ma anche i percorsi turistici: complessivamente 900 km di percorso lungo la Valle di Susa, il Canale Cavour attraversando le grandi città del nord Italia.

In questo progetto di respiro nazionale la Valle di Susa rientra grazie alla CicloVia Francigena e la Bike Area, tra i progetti di punta dell’Unione Montana Valle Susa: la dorsale Via Francigena, sia pedonale che ciclabile, coinvolge tutti i 22 comuni appartenenti all’Unione Montane e 3 comuni, che pur non appartenendo amministrativamente a tale entità rientro in virtù di progettualità di mobilità sostenibile e cicloturismo, tra i quali il comune di Moncenisio, quale primo comune italiano sulla Via Francigena.

Ed è qui il cuore di una collaborazione tra due poli cicloturistici della Maurienne con “Le plus grand domaine cyclable du monde ®” e la Bike Area Valle di Susa: la sigla del protocollo d’intesa si pone l’obiettivo di lavorare su un percorso storico di collegamento e di rafforzare la di sviluppo turistico verso la creazione di un territorio legato alla pratica della bicicletta e dotato di un sistema di servizi collegati, sempre con uno sguardo attento alle progettualità del territorio complessivo dall’oltralpe sino a Torino.

Cosa succederà sabato 22 settembre: alle 14 la partenza, rigorosamente in bicicletta dal Colle del Moncenisio solcando le strade militari che dal Forte Variselle salgono all’Arpone per poi scendere sino al comune di Moncenisio seguendo il primo tratto di CicloVia Francigena della Valle di Susa. Alle 15.30 l’Ecomuseo Le Terre al Confine di Moncenisio ospiterà le delegazioni italiane e francesi in bicicletta e tutti gli ospiti per una presentazione delle rispettive progettualità e la firma del protocollo d’intesa.

Ma non finisce qui: la delegazione FIAB domenica 23 settembre partirà per la bicistaffetta da Susa sino a Verona dove convergerà per la giornata conclusiva la seconda delegazione proveniente da Trieste: una tappa sarà a Cascina Roland per l’inaugurazione del primo posto tappa bike Albergabici FIAB.

L’invito per il 22 settembre alle ore 15.30 a Moncenisio è rivolto a tutti gli amministratori e operatori turistici del territorio per condividere un primo passo verso la costruzione di una collaborazione fattiva per lo sviluppo turistico delle Valli di Susa e Maurienne.

Fonte: comunicato stampa

Scarica la locandina del programma in allegato

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Turismo culturale dei territori, bando per il Master all’Università di Parma

È stato pubblicato sul sito web dell’Università di Parma il bando per il Master di I livello in “Turismo Culturale dei Territori” 2018-19, rivolto a laureati triennali o magistrali che intendono qualificarsi nel campo del turismo culturale per essere in grado di elaborare strategie di sviluppo del territorio a sostegno di enti pubblici o imprese private.

Il Master mira a formare “Progettisti in Turismo Culturale dei Territori”, figure dielevato profilo che uniscano a un’organica preparazione tecnico-giuridica nella legislazione dei beni culturali e del turismo approfondite competenze culturali, economico-manageriali e comunicative-informatiche idonee a consentirne l’inserimento nei processi di valorizzazione turistica delle risorse che costituiscono il peculiare patrimonio culturale degli ambiti territoriali in cui operare.

I “Progettisti” che usciranno dal Master saranno in grado di individuare le opportunità strategiche di crescita del turismo nel territorio di riferimento, in modo da inserirsi a pieno titolo nei processi di valorizzazione turistica in contesti sia pubblici (istituzioni, enti) sia privati (imprese).

Gli insegnamenti affronteranno tematiche tecnico-giuridiche, culturali-comunicative ed economico-manageriali,grazie a una collaborazione tra i Dipartimenti di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, delle Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) e delle Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma.

Il percorso formativo del Master, che durerà da gennaio a dicembre 2019 per un totale di 1.500 ore (esame finale tra gennaio e marzo 2020), si articola in didattica frontale e seminariale, attività integrative di carattere pratico-operativo e tirocini formativi o project work in enti pubblici e privati.

Il Master, è rivolto a chi sia in possesso di una laurea triennale, quinquennale, specialistica, magistrale o di vecchio ordinamento. È considerato titolo preferenziale il possesso di un diploma di laurea afferente a uno di questi ambiti: giuridico, politologico e delle relazioni internazionali, umanistico, sociologico, economico.

Le iscrizioni alla selezione d’accesso al Master, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, devono essere effettuate on line sul sito web di Ateneo entro il 12 novembre 2018, cliccando sul banner “Iscrizioni on line” www.unipr.it/iscrizioni, scegliendo la voce “Iscrizione a corsi post laurea ed Esami di Stato”e seguendo la procedura guidata. La prova di selezione si svolgerà il 21 novembre 2018 alle 10 nell’Aula 1 del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali (via Università, 12).

Il master è patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). L’associazione supporta la realizzazione dei moduli formativi e porterà le buone pratiche diffuse sul territorio europeo della Via Francigena. E’ prevista anche la possibilità di avviare stage formativi per i giovani studenti e di sviluppare project work tematici legati alla Via Francigena.

Scarica il bando in allegato, la brochure e la locandina

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SantiaGoToRome cammina verso l’Italia

La prima fase del progetto SantiaGoToRome si è conclusa con successo: Sara Pezzuto ha completato la posa di più di 2000 segnavia adesivi con la freccia rossa che indica la via per Roma, lungo il tratto spagnolo del Cammino di Santiago.

Il progetto, nato da un’idea dell’Associazione Movimento Lento e patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, intende sviluppare e promuovere il più lungo itinerario “lento” d’Europa: circa 3.000 km da percorrere a piedi e in bicicletta, unendo il Cammino di Santiago e la Via Francigena. Il principale obiettivo era di comunicare alle comunità locali ed ai pellegrini in cammino verso Santiago che l’itinerario è “bidirezionale”, cioè è possibile percorrerlo anche verso l’Italia, attraversando la Francia per poi imboccare la Via Francigena.

Il cammino di Sara è stato ampiamente divulgato sui media e sui social attraverso foto, racconti ed emozioni di viaggio.La seconda fase prevede la mappatura e la descrizione completa dell’itinerario SantiaGoToRome. Nei prossimi mesi l’Associazione Movimento Lento, che gestisce il progetto, pubblicherà sul sito www.santiagotorome.org mappe, tracce e descrizioni del percorso dalla Spagna all’Italia. L’itinerario comprenderà il Cammino Aragonese da Puente la Reina al Col du Somport, la Via Tolosana fino ad Arles, la Via Domizia fino al Colle del Monginevro, dove s’imbocca la Via Francigena della Valle di Susa. 

E’ infine in fase di sviluppo una nuova App su cui verrà pubblicato l’itinerario completo. Stay tuned! 

SantiagoToRome è un progetto di alto valore volto a sensibilizzare istituzioni e territori a questa grande opportunità di unione simbolica delle due principali vie di pellegrinaggio europee. Per questo è convintamente sostenuto dalla Associazione Europea delle Vie Francigene.

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Siena, la World Francigena Ultramarathon posticipata al 27 e al 28 ottobre

La World Francigena Ultramarathon si svolgerà il 27 e il 28 ottobre. L’evento è stato posticipato di una settimana rispetto alla data iniziale (20-21 ottobre) causa concomitanza di un Palio straordinario della città di Siena.

Considerato che le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato sia sanitarie che di protezione civile saranno impegnate in forze per la messa in sicurezza del Palio, venendo meno le garanzie necessarie di sicurezza del percorso, l’organizzazione della World Francigena Ultramarathon Walk ha deciso di posticipare ufficialmente l’evento al 27-28 ottobre 2018” spiegano gli organizzatori della maratona su Facebook.

Un cambio di programma imprevisto che non ferma la Ultramarathon Walk. Le iscrizioni restano aperte fino al 15 ottobre. “È il momento di sostenere la manifestazione – ricorda Sergio Pieri, responsabile del’Ufficio Sport e Turismo del comune di Acquapendente – Nonostante tutto la maratona rimane sempre una grande manifestazione. Il rischio era quello di annullare l’evento così abbiamo deciso di posticiparlo e rimettere in moto l’organizzazione. Sappiamo che in molti si erano organizzati per quella data e ci dispiace dell’imprevisto ma non dipende da noi. Ci auguriamo che i senesi e gli amanti della maratona della zona si uniscano alla camminata”.

La World Francigena Ultramarathon è la prima ultramaratona europea, a passo di trekking e nordic walking, lungo l’antico itinerario di Sigerico da Siena fino ad Acquapendente. L’ ultramaratona, riservata esclusivamente ai camminatori, prevede:

  • Un percorso non stop di 120 Km da Siena ad Acquapendente,
  • Un percorso di 32 Km da Siena a Buonconvento,
  • Un percorso notturno di 65 Km da San Quirico d’Orcia ad Acquapendente,
  • Un percorso di 32 Km da Radicofani ad Acquapendente.

La manifestazione, promossa a livello nazionale ed internazionale, ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni aderenti all’ iniziativa.  L’evento è organizzato dall’Assessorato Sport e Turismo del Comune di Acquapendente e dall’Assessorato alle politiche del Turismo di Siena con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, e con la collaborazione dei Comuni di Siena, Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’Orcia, Castiglione D’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni.

Per tutte le informazioni, visitare il programma: http://www.francigenaultramarathon.it/

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Francia, accordo storico con la FFRP per la promozione della Via Francigena

L’ Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato a valorizzare e promuovere il percorso della Via Francigena in Francia.
L’accordo è stato siglato il 14 settembre a Parigi presso la sede centrale della FFRP dal vice presidente Didier Babin accompagnato da Valerie Lecurieux, dal presidente AEVF Massimo Tedeschi, insieme alla vice presidente Martine Gautheron e al direttore Luca Bruschi.

Oltre alla promozione comune della Via Francigena in Francia, l’accordo prevede, tra i punti rilevanti: la messa a disposizione delle tracce gpx/gps sul sito della Via Francigena e la distribuzione della credenziale ufficiale della Via Francigena a Parigi, presso la sede della FFRP, sullo shop online e, in futuro, presso la rete dei comitati regionali (La rete della FFRP conta circa 250.000 membri aderenti ndr).
 
Prosegue infine, la realizzazione della prima guida ufficiale Canterbury-Colle del Gran San Bernardo che sarà pubblicata nella primavera del 2019. La guida prenderà in considerazione sia la GR145 sia il percorso storico di Sigerico.
 
“Si tratta di un risultato molto importante per la nostra associazione che sta puntando sullo sviluppo della Via Francigena anche in Francia. Con l’intensificarsi delle attività negli oltre 700 km di percorso transalpino, è diventato naturale il partenariato strategico fra AEVF e FFRP. Dal 2016 AEVF ha aperto la sede operativa a Champlitte per rafforzare la propria presenza in Francia ed internazionalizzare la propria attività“, sottolinea il presidente AEVF, Massimo Tedeschi.
 
L’obiettivo finale è quello di mettere in rete i territori e rendere sempre percorribile in sicurezza l’intero percorso attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, affinché si possa concretizzare il progetto di un unico cammino europeo ben organizzato da Canterbury a Roma e, domani, ai porti di Puglia.
 
La FFRP è impegnata nello sviluppo dei sentieri escursionistici nazionali e dedica già una particolare attenzione ai cammini verso Santiago che, in Francia, partono dai luoghi storici di Vézelay, Arles, Tours e Puy-en-Velay. La FFRP opera sul territorio e sui percorsi attraverso la segnaletica, supporto alla manutenzione, attività di animazione, promozione, divulgazione e infine con numerose guide dedicate. La FFRP ha istituito l’itinerario GR145 che in Francia corrisponde alla Via Francigena e attraversa otto Dipartimenti (Pas-de-Calais; Somme; Aisne; Marne; Aube; Haute-Marne; Haute-Saône; Doubs) di tre Regioni (Hauts-de-France, Grand Est, Bourgogne-Franche-Comté). 
 
Percorso, tracce, descrizioni tecniche vengono messe a disposizione del portale web AEVF e sono finalizzate a dare indicazioni ai pellegrini che, sempre più numerosi, percorrono la Via Francigena in questi tratti.

 

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Walk For Research, lungo la Francigena per la Fondazione Bambino Gesù

L’8 settembre 2018 ha preso il via il nuovo progetto Walk For Research organizzato da Alessandro Ronald Sabelli in collaborazione con l’ASD Stone Tower.

Come per le scorse edizioni, si è deciso di raccogliere fondi per una fondazione che facesse ricerca pediatrica. Quest’anno la marcia di Alessandro supporta I4Children, un progetto ideato dalla Fondazione Bambino Gesù di Roma.

Circa 50 Km giornalieri a piedi, a sostegno della Ricerca, con l’obiettivo di dare voce ad un importante progetto di ricerca sulla prevenzione dei processi neurodegenerativi. Quattordici giorni di camminata lungo la via Francigena, tra natura e suggestivi Borghi della provincia Italiana, dove Alessandro, con la sua marcia, condivide le fatiche e le gioie della sua sfida a vantaggio della Ricerca. 

Nella prima edizione, che si è svolta nel 2014, Alessandro ha camminato per 24 giorni totali da John O’Groats – in Scozia – a Londra, per raccogliere fondi destinati alla Royal Marsden Cancer Charity, mentre nella seconda edizione ha accompagnato Sara Begg, in una camminata del Capital Ring di Londra in soli due giorni, sempre a sostegno della Ricerca Scientifica. La terza Edizione di Walk For Reasearch, a sostegno della Fondazione Bambino Gesù, è tesa al raggiungimento di un importante obiettivo di Ricerca: lo Screening di nuove molecole antiossidanti nei processi neurodegenerativi.

Il cronoprogramma della marcia, partita da Chatillon – Saint Vincent in provincia di Aosta e il cui arrivo – dopo un percorso di 850 km – è programmato per domenica 23 settembre a Roma, comprende diverse tappe lungo la Francigena.

Segui la Walk for research su Facebook. Per contribuire alla donazione: http://www.fondazionebambinogesu.it/presta/home/42-878-walk-for-research.html 

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Unione Pro Loco, presentata la staffetta da “Francesco a Francesco”

Sono 16 le tappe e 266 i chilometri della quinta edizione della staffetta da “Francesco a Francesco”. Il cammino partirà il 19 settembre da piazza San Pietro a Roma e si concluderà il 4 ottobre ad Assisi, giorno dedicato alla festa di San Francesco, patrono d’Italia.

L’iniziativa, organizzata dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) è stata presentata stamane, nella sala “Spadolini” del Ministero dei Beni Culturali (Mibac), a Roma. I partecipanti cammineranno lungo la Via di San Francesco, attraverso i luoghi in cui il Santo ha trascorso gran parte della propria vita, lasciando importanti tracce. Il percorso, accessibile a tutti, si snoda tra boschi, strade e sentieri di Lazio e Umbria, tra gli splendidi scorci della Valle Santa Reatina e lungo il tratto Spoleto-Norcia, incoronata tra le vie verdi più belle d’Italia: dieci le tappe in territorio del Lazio, sei in Umbria; 18 le località attraversate dal percorso. 

I lavori sono stati aperti dall’intervento di Francesco Palumbo, direttore generale dipartimento Turismo: “L’iniziativa delle Pro Loco sui Cammini Italiani – ha detto Palumbo – si sposa benissimo con l’Atlante dei Cammini italiani che abbiamo realizzato anche grazie al contributo dell’’Unpli. Per la prima volta l’Italia è dotata di una rete di 44 Cammini che rispondono agli standard di qualità molto precisi e che li rendono un’infrastruttura per il turismo”.

Il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, ha sottolineato il ruolo delll’Unione delle Pro Loco d’Italia “che sta continuando a lavorare per contribuire a mettere a sistema il mondo dei Cammini, tessendo relazioni con partner istituzionali ed associazioni. È chiaro che le Pro Loco possono e devono avere un ruolo importante in tale contesto, potendo assicurare una serie di servizi grazie alla capillare diffusione dell’associazione sul territorio”.

Alla presentazione della staffetta sono intervenuti, Claudio Nardocci, presidente Unpli Lazio, Francesco Fiorelli, presidente Unpli Umbria, Ernesto Fanfoni, responsabile del dipartimento Cammini dell’Unpli, e Giulio Proietti Bocchini, ufficio Cultura e Turismo Comune di Assisi. Nel corso della mattinata si sono svolte anche  le relazioni su “I cammini delle Pro Loco: buone pratiche e sinergie territoriali”; Maurizio Alfisi e Francesco Grosso (UNPLI Piemonte) hanno illustrato “Il Quadrante dei Cammini dell’Alto Piemonte”;  Roberto Patanè e Peppe De Caro hanno presentato “L’Antica Trasversale Sicula” che prenderà per la prima volta il via il 4 ottobre; don Giovanni Lombardo, invece, si è soffermato sulle peculiarità de “Il Cammino dell’Anima” che si sviluppa sui Nebrodi.

A seguire i partecipati interventi sul tema “Cammini italiani mettiamoci in rete”, a cura di Francesco Ferrari  (vice-presidente Associazione Europea delle Vie Francigene), Sandro Polci (direttore Festival europeo della Via Francigena), Antonio Montani (vicepresidente Generale Club Alpino Italiano) e Ambra Garancini (Rete dei Cammini Francigeni).

Riflettori accesi anche sulle “Nuove opportunità per i Cammini” con gli interventi di Stefano Mantella (direttore Strategie Immobiliari e Innovazione, Agenzia del Demanio) che ha illustrato i contenuti del nuovo bando per la concessione degli Immobili mentre Massimiliano Monetti (presidente Confcooperative Abruzzo) si è soffermato sulle cooperative di comunità, quale possibile strumento di sviluppo dei territori. L’incontro è stato moderato da Gabriele Desiderio, responsabile progetti e relazioni esterne dell’Unpli. Tutte le info sulla staffetta da “Francesco a Francesco” sono disponibili su http://www.camminitaliani.it/

IL PERCORSO

19 settembre: Roma San Pietro-Fontenuova, 23 km (livello di difficoltà: facile).

20 settembre: Fontenuova-Monterotondo, 24 km (facile).

21 settembre: Monterotondo-Palombara Sabina, 12 km (facile).

22 settembre: Palombara Sabina-Montelibretti 17 km ( mediamente facile).

23 settembre: Montelibretti-Poggio Moiano (15, mediamente facile).

24 settembre: Poggio Moiano-Poggio San Lorenzo 13 km (mediamente facile).

25 settembre: Poggio San Lorenzo-Rieti 18 km (facile).

26 settembre: Rieti-Poggio Bustone, 19 km (mediamente facile).

27 settembre: Poggio Bustono-Greccio, 21 km (facile).

28 settembre: Rieti-Greccio, 19 km (facile).

29 settembre: Greccio-Torreorsina, 18 km (difficile).

30 settembre: Torreorsina-Ceselli, 18 km (facile).

1 ottobre:  Ceselli-Spoleto, 12 km (difficile).

2 ottobre: Spoleto-Trevi, 12 km (mediamente facile).

3 ottobre: Trevi Spello-Santa Maria degli Angeli, 20 km (facile).

4 ottobre: Santa Maria degli Angeli-Assisi, 5 km (facile).

 

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Politiche sui cammini, la Toscana incontra le altre Regioni

Toscana in Cammino…verso le altre Regioni. Politiche regionali sui cammini e gli itinerari culturali nelle Regioni dell’Italia centrale”. E’ questo il tema dei due giorni di incontri in programma il 18 e il 19 ottobre presso l’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).

L’appuntamento, organizzato da Regione Toscana in collaborazione con Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), riunirà amministratori e associazioni per un confronto sulla gestione dei cammini e la valorizzazione sostenibile dei territori nell’ambito della pianificazione delle politiche culturali e turistiche per i cammini ed itinerari che interessano le Regioni dell’Italia centrale. Il 2016 è stato l’anno nazionale dei Cammini indetto dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, mentre nel 2017 è stato redatto l’”Atlante dei Cammini”, con il fine di giungere ad una gestione omogenea dei tracciati e garantire la loro percorribilità in tutte le realtà coinvolte.

I lavori prenderanno il via con i saluti introduttivi di Marilisa Cuccia, direttrice dell’Abbazia di Spineto e Vicepresidente dell’Istituto di Valorizzazione delle Abbazie Storiche, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano e Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene. La sessione plenaria verrà introdotta dall’assessore alle Attività Produttive ed al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo con un contributo sul tema delle politiche della Regione Toscana sugli itinerari ed i cammini e la presentazione della Carta di Spineto.

A seguire, porteranno la loro testimonianza numerosi amministratori, tra i quali: Moreno Pieroni, Assessore al Turismo di Regione Marche, Andrea Corsini, Assessore al Turismo di Regione Emilia-Romagna, Fabio Paparelli, Vice-presidente Regione Umbria, Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo Regione Lazio, Giovanni Berrino, Assessore alla Promozione turistica ed al marketing territoriale di Regione Liguria. La mattina verrà conclusa con l’intervento di Gian Marco Centinaio, Ministro dell’Agricoltura e del Turismo che parlerà delle politiche del Governo per lo sviluppo degli itinerari e dei cammini. Il pomeriggio si proseguirà con cinque tavoli di lavoro su altrettanti itinerari interregionali: Via degli Dei, Via Clodia, Cammini di Francesco, Via Matildica e del Volto Santo e Via Lauretana a cui parteciperanno i Comuni interessati da quei Cammini.

Il 19 ottobre sarà data voce all’associazionismo che opera per lo sviluppo degli itinerari aprendo il confronto per la definizione di una carta etica dei cammini. Interverranno inoltre Alessandra Priante, Dirigente del Ministero dell’Agricoltura e del Turismo e Giovanni Bastianelli, Direttore esecutivo ENIT. La sintesi delle attività svolte e delle prospettive condivise porterà alla definizione della “Carta di Spineto” in cui i partecipanti troveranno gli impegni da svolgere nei propri ambiti territoriali.

Siamo orgogliosi che la Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenti un esempio per lo sviluppo di altri cammini – afferma il presidente AEVF, Massimo TedeschiMi congratulo con la Regione Toscana per aver aggregato altre Regioni attorno ad un tema così strategicamente importante”.

Con l’iniziativa di Spineto – sottolinea l’Assessore regionale della Toscana, Stefano Ciuoffointendiamo rafforzare il rapporto di collaborazione con le regioni limitrofe alla nostra che condividono con noi il passaggio di importanti itinerari storici e culturali per la loro fruizione a piedi, in bicicletta o a cavallo. Quello dei Cammini si sta rivelando un “prodotto turistico” molto importante ed efficace per promuovere quelle aree che maggiormente hanno necessità di incrementare la loro attrattività collegandosi ai grandi flussi turistici con una proposta di turismo lento, motivato dal contatto con la natura, dalla spiritualità o dall’attività fisica. L’attraversamento delle antiche vie di comunicazione, è già un elemento di congiunzione tra Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e Umbria. Questa iniziativa ci consentirà di mettere a sistema azioni comuni per migliorare la fruibilità su tutti i tracciati così da rispondere positivamente al rinnovato interesse turistico e religioso verso i cammini”.

La due giorni di Spineto vede la partecipazione di RadioFrancigena come media partner.

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Modulo di iscrizione per Comuni e Associazioni

 

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Dal cinema al web, un crowdfunding per “Le energie invisibili”

Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film “Le energie invisibili, da Milano a Roma in cammino” si appresta a sbarcare sul web.
 
Il documentario indipendente realizzato da Luca Contieri dedicato alla Via Francigena verrà infatti distribuito gratuitamente online. Per raggiungere questo nuovo obiettivo, il regista e l’amico e fotografo Mimmo Lanzafame hanno lanciato una raccolta fondi (crowdfunding) sulla nota piattaforma Ulule.
 
Sono passati solo due anni dal giorno in cui io e Mimmo siamo partiti a piedi da Milano con una videocamera diretti a Roma per una doppia impresa: la prima, quella di fare una buona parte di Italia a piedi e la seconda, meno scontata, quella di documentare la nostra avventura e dargli un senso che andasse oltre noi stessi – spiega ll regista sulla pagina Facebook del film – Entrambe le imprese sono riuscite alla grande. Il film è arrivato nelle sale e la cosa ancora mi emoziona tantissimo. Oggi è un altro giorno importante: dopo aver condiviso il film con tante persone che sono andate nelle sale, voglio che chiunque abbia la possibilità di vederlo e per questo ho bisogno del vostro aiuto”.
 
La meta è quella di 5 mila euro in 45 giorni di tempo. Se il budget verrà raggiunto (nel caso questo non avvenisse, i contributi verranno rimborsati), il film dal 1 gennaio 2019 verrà caricato su Youtube. I contributi raccolti, inoltre, serviranno per finanziare la promozione di un nuovo progetto sui Cammini Italiani. “Oltre a dare un giusto compenso ai vari collaboratori che hanno reso possibile questo progetto, la raccolta fondi servirà a finanziare la pre-produzione di una serie sui Cammini italiani, di cui darò maggiori informazioni presto” conferma Contieri.
 
L’obiettivo finale resta infatti la promozione dei turismo slow e degli itinerari in Italia. Per farlo Mimmo e Luca hanno deciso di mettersi in gioco. Tra le ricompense del crowdfunding c’è infatti anche un giornata di cammino con gli autori da Milano a Pavia. 
 
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Bourg-Saint-Pierre – Ivréa parcouru par Romain

A giugno 2016, il blogger Romain era in vacanza in Toscana e ha visto la segnaletica della Via Francigena, la quale lo ha incuriosito. Dopo alcune ricerche, ha deciso di percorrere l’anno dopo il tratto italiano con un amico. Egli descrive il suo viaggio da Bourg-Saint-Pierre a Ivrea in 7 giorni, annunciando la sua volontà di continuare verso Roma a piedi o in bicicletta.

Ha potuto notare le diverse caratteristiche incontrate lungo il percorso in questa valle: montagna, vigneti, villaggi, storia e incontri.

Alcuni consigli sono stati forniti sul viaggio (picchi e valichi famosi, specialità enogastronomiche locali, tecniche di coltivazione della vite, storia) e sugli aspetti pratici dell’escursione (dove dormire, cosa mangiare, come raggiungere un certo luogo. ..). Ecco la descrizione dei suoi viaggi:

Lasciammo l’auto ad Ivréa, poi prendemmo un treno per Aosta, poi un autobus per Bourg-Saint-Pierre in Svizzera. Abbiamo trascorso la notte all’Hotel du Crêt, in un dormitorio. Buon rapporto qualità-prezzo.

Bourg-Saint-Pierre – Gran San Bernardo: 13 km, 1100 m di dislivello (d+), notte presso l’Ospizio del Gran San Bernardo. Bel sentiero, peccato ci siano tante macchine / motociclette scalare il passo. Superbo benvenuto all’ospizio, lo consigliamo vivamente.

Gran San Bernardo – Etroubles: 14 km, 1300 m di dislivello negativo (d-), notte con un buon rapporto qualità-prezzo nella Casa Alpina Sacro Cuore.

Etroubles – Aosta: 16 km, 500 m d-, notte in un appartamento in affitto tramite Airbnb. Centro città molto piacevole, con molti antichi edifici romani.

Aosta – Châtillon: 30 km (la nostra tappa più lunga), 620 m d+, 650 m d-, notte nell’hotel Rendez-Vous, un buon rapporto qualità-prezzo.

Châtillon – Verrès: 19 km, 670 m d +, 850 m d-, notte a Il Casello da evitare.

Verrès – Pont-Saint-Martin: 15 km, 200 m d +, 220 m d-, notte nel campeggio Montbarone. Ottima ospitalità e il miglior rapporto qualità-prezzo. Il proprietario offre ai pellegrini o agli escursionisti una roulotte privata con una tenda in legno. C’è anche la piscina per rinfrescarsi. Raccomandiamo vivamente.

Pont-Saint-Martin – Ivrea: 22 km, 360 m d +, 460 m d-. Ritorno alla macchina, lasciata la settimana precedente. Abbiamo fatto il viaggio tra Ivrea e Bourg-Saint-Pierre in treno (Ivrea / Aosta) e poi in autobus (Aosta / Bourg-Saint-Pierre).

Consigli sull’attrezzatura, si consiglia di rimanere “leggeri”:

– Il percorso sale fino a 2500 metri di altitudine dove il tempo può cambiare rapidamente.

– stai fuori per ore, quindi pianifica le diverse eventualità di tempo, caldo, pioggia e freddo.

– A giugno abbiamo avuto caldo, anche molto caldo, fortunatamente ci sono un sacco di punti d’acqua lungo la strada.

– si cammina sulle buone sentieri, strade carrabili o strade poco frequentate, quindi dimenticherete le vostre pesanti scarpe da montagna.

 

Fonte: lespiedssurterre