Categorie
news-import

“Intanto Parto”, a Monteriggioni vince “Destinazione Felice” di Valentina Zinzula

C’è chi lo intraprende per motivi religiosi, chi per questioni culturali, chi lo fa per pratica sportiva, chi invece, per ritrovar se stesso, ma, a prescindere dalle motivazioni, chi intraprende il cammino della Francigena non torna mai come è partito. Ognuno porta con se qualcosa di nuovo, questo ci dicono i numerosi racconti arrivati per parlare del viaggio lungo la Via Francigena. A prescindere dalle diversità di stili, esperienze e provenienze è bello notare che ben due titoli, solo tra i racconti arrivati in finale, contengono la parola felice o felicità, che dice già molto sull’effetto che il cammino produce su chi lo affronta.

E proprio uno di questi si aggiudica il primo premio della II edizione del premio letterario dedicato alla Via Francigena e ai cammini: “Destinazione Felice” di Valentina Zinzula, sarda d’origine e Pontremolese d’adozione, l’autrice ha saputo raccontare con profondità, ma in modo lieve e originale un tratto del cammino, da un punto di vista d’eccezione: quello di un sasso raccolto durante il percorso. Questa la motivazione della giuria: “Un racconto corale che adopera per testimone un umile oggetto capace di prendere la parola e in qualche modo orientare il corso degli eventi. Il cammino raccontato da un punto di vista inusuale, con una voce evocativa che possiede già un suo stile inconfondibile.”

Un sorprendente ex aequo per il secondo posto va a: “Ritrovarsi Camminando” di Tatiana Spadoni e Enjiuto Vazquez e a: “Magda” di Estella Milianti. Sul terzo gradino del podio troviamo: “Mafall Diae: un Ivoriano sulla Francigena” di Marina Berti. Menzioni Speciali per: “Le ferie di Paolo” di Luca Mirtilli, “Il riposo delle farfalle” di Matteo Minerva, “La Mia Francigena” di Filippo Cirino, “La felicità accade” di Jamila Zitoune, “Il sogno del pellegrino” di Luciano Valentini e “Un passo avanti” di Francesca Corgiat Bondon.

La premiazione si è tenuta sabato 16 marzo presso il Complesso di Abbadia Isola a Monteriggioni alla presenza di Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale, Raffaella Senesi, sindaco di Monteriggioni e assessore a cultura e turismo, Raffaele Mannelli, funzionario della Regione Toscana, Ugo Rufino, direttore Istituto di Cultura Italiana a Cracovia e lo scrittore Marino Magliani; oltre ai membri della giuria di esperti composta da Paolo Ciampi (Presidente di Giuria; Giornalista e Scrittore), Simona Baldanzi (Scrittrice e Blogger), Iza Frackowiak (Istituto Italiano di Cultura di Cracovia), Silvia Iuliano (AEFV), Luca Betti (Editore) e dei partner che hanno seguito il progetto fin dalle sue prime fasi: l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e la Regione Toscana, il comune di Monteriggioni che ospita il premio e l’Istituto di Cultura Italiana di Cracovia. 

E’ stato presentato il libro che raccoglie i migliori 10 racconti e la prima classificata si è aggiudicata anche una scultura in ferro che rappresenta un sandalo realizzato dall’artigiano Fabio Zacchei.

E’ stata anche annunciata la terna dei finalisti fra cui sarà scelto il vincitore del premio sezione “Under 25”: “Il viaggio più bello della mia vita” di Giada Occhipinti, “L’albero della Grande Strada Bianca” di Ludovica Zenti, “Adesso è un buongiorno” di Giulia Frullini e l’elenco delle menzioni speciali: “La via della speranza” di Rosa Piccolo, “Risorgo come il sole all’indomani” di Isabella Cerasuolo, “Passo dopo passo” di Alessia Delre, “Perché cammini? Ascolta il tuo cuore” di Massimo Casale, “Il viaggio di Hélène, una donna medioevale lungo la via Francigena” di Silvia Colligiani, “Il cammino mortale” di Yassmine Mourabiti, “Uno strano pomeriggio” di Letizia Grasso, “Fatevi Portare dal vento” di Niccolò Paolino.

Il prossimo appuntamento, infatti, sarà per il 12 maggio a Pontremoli per premiare la sezione “under 25”, dedicata alle nuove generazioni che hanno adottato nella comunicazione del viaggio un approccio diverso, aggiungendo al taccuino lo smartphone e privilegiando le immagini al testo, ma comunque non abbandonando la parola scritta. L’attenzione va oltre le strade della Via Francigena, che resta sempre nello sfondo e diventa occasione e pretesto per parlare di narrativa di viaggio.

Il premio è stato organizzato dalla Casa Editrice Betti in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e la Regione Toscana ed è stato realizzato con il contributo dei comuni capofila della Via Francigena in Toscana (Pontremoli, Lucca, Fucecchio, Siena), in rappresentanza di tutti e 39 i Comuni. Tra le collaborazioni si segnala quella con l’Istituto di Cultura Italiana a Cracovia, con Lions Club e con associazioni ed enti del territorio, tra cui l’Associazione Toscana delle Vie Francigene. Media partner: “Radio Francigena. La voce dei cammini”; sponsor tecnico: l’azienda vinicola Fagnani di Montalcino e l’azienda il Ciliegio di Monteriggioni.

Fonte: comunicato stampa

Categorie
news-import

Presentata la South Francigena Marathon, 42 km da Velletri a Roma

Grande entusiasmo e partecipazione per la presentazione della South Francigena Marathon. Venerdì 15 marzo, al teatro Petrolini di Castel Gandolfo, si è svolta la conferenza stampa dedicata alla prima camminata ludico motoria non competitiva di 42 km in programma il 28 aprile lungo Via Francigena del Sud. L’iniziativa, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Italian Walking Tour,  affiliata all’ente di promozione sportiva ASC riconosciuto dal CONI, porterà i camminatori alla scoperta dei borghi e dei paesaggi che caratterizzano il tratto laziale della Francigena del Sud da Velletri a Roma. Un viaggio nella storia, nel patrimonio naturalistico, che debutta nell’anno dedicato al turismo lento e si presenta nel giorno del “Fridays for Future” dedicato ai cambiamenti climatici.

E’ un’occasione importante per far crescere il nostro territorio e noi stessi, per relazionarci e parlare. Io mi cimenterò con il percorso da 12 km” ha detto nel suo intervento di apertura, il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi. La maratona a passo lento vedrà infatti la partecipazione di alcuni amministratori dei comuni che hanno patrocinato l’iniziativa. Un segno di adesione e conferma nei confronti di un sogno pensato nel 2018 e portato avanti con determinazione da Paolo Falsini e Isabella De Santis, gli organizzatori dell’evento.

“Abbiamo immaginato tutto questo partecipando ad una maratona sulla via Francigena nel territorio di Bolsena. Viviamo in un luogo meraviglioso, ricco di storia, cultura, tradizione e questo ci ha portato molto velocemente a pensare che ne sarebbe valsa la pena dedicare il nostro impegno alla realizzazione di questo sogno. – ha spiegato Paolo Falsini, presidente di Italian Walking Tour Asd – In 42 km c’è un incredibile mondo da scoprire e immaginiamo le future sensazioni che i partecipanti alla SFM potranno percepire vivendo quest’esperienza nel nostro territorio. Ringraziamo tutti gli amministratori e chi ha creduto in questo progetto. Le iscrizioni sono aperte, invitiamo tutti i camminatori a vivere questa prima edizione con noi”.

“I cammini sono un presidio ambientale e i camminatori sono i soldati dell’ambiente. Queste iniziative fanno vivere i cammini e il turismo sostenibile aiuta a far conoscere i nostri territori” ha ribadito Silvio Marino per l’assessorato al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio.

La South Francigena Marathon sarà infatti un’occasione per conoscere e amare il territorio. L’evento si articolerà in tre percorsi da scoprire esclusivamente camminando: la Marathon di 42 km con partenza da Velletri e arrivo a Roma, la Half Marathon di 22 km con partenza da Velletri e arrivo a Castel Gandolfo e, infine, la Family Marathon di 12 km con partenza da Nemi e arrivo a Castel Gandolfo. L’iniziativa coinvolge i territori di 8 Comuni (Velletri, Nemi, Rocca di Papa, Albano Laziale, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Roma); 3 parchi: il Parco Regionale dell’Appia Antica, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, il Parco Regionale dei Castelli Romani e 1 sito di notevole valore storico, l’Anfiteatro Romano di Albano Laziale.

“Il nostro comune ospiterà la partenza, far conoscere questo territorio è importante per noi e tutti le altre località, mi auguro che sia la prima di una lunga serie di edizioni” ha ribadito Alessandro Priori, assessore allo Sport e alla Promozione Turistica del comune di Velletri.

Vedo tanti amministratori che sostengono questa iniziativa, io sarò uno dei rappresentanti che farà la gara dei 12 km – ha aggiunto Carlo Massa, consigliere comunale del comune di Nemi con delega allo Sport e ai rapporti con il Parco Regionale – parliamo della riscoperta di antichi tracciati e Nemi è uno dei comuni che ha il territorio completamente nel parco dei Castelli Romani, sappiamo quanto sia importante portare le persone alla scoperta dei nostri sentieri”.

“Abbiamo abbracciato anche noi la filosofia del camminare lento – ha ricordato Stefano Cresta, dirigente Area Ambientale del Parco regionale dei Castelli Romani – ma questo non significa camminare distratti. Insieme a 15 persone del parco offriremo a tutti quelli che camminano, delle piccole pillole per conoscere meglio l’ambiente che ci circonda”.

Il Parco Regionale dell’Appia Antica sarà teatro del punto di arrivo della Marathon di 42 km. “Mi complimento con gli organizzatori, ci sono tante persone che si impegnano per l’ambiente – ha sottolineato Alma Rossi, direttrice del Parco Regionale dell’Appia Antica – Mi auguro che anche tanti giovani partecipino a questa iniziativa, i parchi rappresentano un modo diverso di vivere il territorio e la Via Appia antica è l’autostrada della storia”.

La South Francigena Marathon propone infatti una camminata lungo il tracciato della Via Francigena del Sud, sulle orme degli antichi pellegrini. Un’esperienza prima di tutto umana, quella dei cammini, portata sul palco del teatro da Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), main partner dell’evento: “Il Lazio non è solo Roma è queste iniziative raccontano una regione bella e meravigliosa da visitare – ha sottolineato Tedeschi – la Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, nel tratto certificato da Canterbury a Roma fa conoscere i luoghi attraversati a migliaia di persone. C’è una conseguenza sociale, di dialogo tra i camminatori e gli abitanti, un effetto sull’economia del territorio”.

Natura, sport ma anche accessibilità e inclusione. Gli ultimi 4 km della South Francigena Marathon vedranno la partecipazione anche del Comitato Italiano Associazioni Parkinson e PGR Onlus, Parkinson Giovanile Roma. Sarà un evento nell’evento, un gruppo di parkinsoniani farà parte della Maratona perché camminare rallenta il decorso della malattia, migliora l’umore e permette di socializzare – ha spiegato Emanuela Olivieri, presidente di PGR Onlus Parkinson Giovanile Roma – E’ un’occasione per farci conoscere e far capire che l’unico modo per affrontare questa malattia è aprirsi al mondo e al prossimo, è per questo che parteciperemo”.

Un evento che mette insieme tanti attori del territorio nel nome dello sport e dell’ambiente. “Senza la collaborazione delle istituzioni il mondo dello sport non esisterebbe. – ha evidenziato Massimo Boiardi, presidente comitato regionale Lazio ASC Sport – La nostra associazione è sempre stata vicina al mondo dell’ambiente e questa manifestazione è nella nostra filosofia”.

La South Francigena Marathon è un’esperienza non competitiva, a passo libero, aperta a tutti omologata e assicurata dalla F.I.A.S.P. (Federazione Italiana Amatori Sport Per Tutti). “Il Consiglio federale Fiasp è lieto di dare il patrocinio a questo evento, supportandolo con la quarantennale esperienza gestionale ed organizzativa nel settore ludico motorio del movimento fisico quale stile di vita – ha evidenziato, in una lettera inviata agli organizzatori, il presidente nazionale della FIASP, Alberto Guidi – la Federazione omologa manifestazioni che si svolgono senza finalità agonistiche e senza classifiche perché chi partecipa desidera raggiungere uno stato ottimale di benessere fisico psichico ampliando la reciproca conoscenza e comunicazione. La FIASP coopera anche alla tutela della flora, della fauna, dell’ambiente e opere d’arte, favorendone la conoscenza e divulgazione”.

Le iscrizioni potranno essere effettuate online fino al 15/04/2019 o al raggiungimento dei 3000 iscritti. Info e iscrizioni sul sito www.italianwalkingtour.com oppure mail a: info@italianwalkingtour.com. Social: Facebook e Instagram “South Francigena Marathon”. Il contributo di partecipazione alla manifestazione di € 18,00 è comprensivo di assicurazione come da Polizza FIASP, ristori, servizio assistenza lungo il percorso, pacco gara, riconoscimento individuale, credenziale del pellegrino AEVF, trasporti per il ritorno.

La South Francigena Marathon si avvale della collaborazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (main partner), Radio Francigena (media partner) ed è patrocinata da: Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma, Roma Capitale, Comune di Velletri, Comune di Nemi, Comune di Rocca di Papa, Comune di Albano Laziale, Comune di Castel Gandolfo, Comune di Ciampino, in partenariato con il Comune di Marino. L’iniziativa è patrocinata anche da ASC Sport, Parco Regionale dell’Appia Antica, Parco Regionale dei Castelli Romani, Parco Archeologico dell’Appia Antica. Partner dell’evento: Gruppo dei 12, Festival Europeo delle Vie Francigene, Consorzio SBCR, Visit Castelli Romani, Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio. Sponsor: Banca Centro Lazio Credito Cooperativo, Decathlon Tor Vergata, AM acquisti mirati, Egeria, Pala Cavicchi, OPOE, Nonna Maria, Giulius, Foot Lab Sport.

Fonte: comunicato stampa SFM

Categorie
news-import

Elisa Peruzzi, 2800 km a piedi verso l’oceano

Il 25 febbraio è partita da Desenzano del Garda per raggiungere l’oceano. Non è il suo primo viaggio a piedi, da sola. Ma questa volta ha chiuso la porta di casa verso l’ignoto, lungo strade sconosciute e con tanti progetti nello zaino.

Elisa Peruzzi, drammaterapeuta, originaria della provincia di Milano, percorrerà circa 2800 km a piedi raggiugendo il mare della Liguria, il versante francese in Costa Azzurra, la Via d’Arles e la via Tolosana fino al confine con la Spagna. E poi di nuovo lungo i sentieri verso Santiago e Finisterre.

Dal 5 al 7 marzo ha fatto sosta a Piacenza dove ha conosciuto anche lo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene presso la sede operativa a Palazzo Farnese. Nella città emiliana, è stata la prima pellegrina della stagione ospite allOstello del Teatro di Piacenza. Un luogo particolare per lei, dove il cammino si è unito all’arte. Sì, perché nel viaggio di Elisa c’è anche un fine artistico, un bisogno di raccontare e condividere la grandezza di questa esperienza. 

“Il mio progetto – ci racconta – è quello di fare un viaggio e restituirlo attraverso una creatura artistica, occupandomi di arte da tanti anni, vorrei dare vita ad uno spettacolo di teatro e ad una mostra interattiva collegata al mio viaggio”.

Camminatrice doc, la 34enne milanese ha conosciuto l’esperienza del cammino nel 2011, ha ripercorso più volte i cammini in Spagna, la Francigena ed ha prestato servizio anche come ospitaliera volontaria. “Questa volta però il cammino è diverso – conferma – non sono sul percorso “guidato” della Spagna, le prime tappe le ho inventate e studiate lungo strade e sentieri qualunque, poi ho raggiunto la Via Postumia a Marcaria”.

Un viaggio attraverso l’Italia che sta regalando emozioni: “Ho sempre fatto la Francigena e i cammini che portano a Santiago, quindi organizzati come tali per il pellegrino. Tutti sanno cosa stai facendo e trovi dei servizi. In questo caso sono più nel mondo vero, sono più da sola e incontri persone che non conoscono i cammini, passi in questi paesini abitati da persone anziane come nel cremonese e nel bresciano. Qui ho trovato molta curiosità, accoglienza e tante persone che mi hanno lasciato un ricordo o un oggetto oppure mi hanno chiesto di portare la loro preghiera a Santiago. Mi ha stupita profondamente tutto questo, non temevo un mondo ostile ma pensavo ad una maggiore diffidenza”.

Viaggiare da sola cosa significa?In cammino credo che una donna debba mettere le stesse attenzioni della vita quotidiana – conferma – qualcosa che abbiamo già imparato a fare. Ho abitato una vita a Milano. A volte, come sappiamo, c’è molto più pericolo tra le mura di casa che fuori”. 

Quando è partito questo desiderio di ritornare in cammino?Avevo in testa questo viaggio da anni. Ho avuto un brutto momento, come capita a tante altre persone, e ho pensato che l’unico modo per risolvere questa situazione fosse farsi 2800 km a piedi. Continuo a pensare che sia un’ottima idea. Di fatto l’ho deciso ad ottobre 2018”.

Passo dopo passo Elisa raccoglierà le sensazioni che faranno parte del suo progetto artistico. “Il mio viaggio è un momento di scoperta e raccolta: ci sarà un parte fotografica, di scrittura per un viaggio racconto. Poi, una volta rientrata, sarà tempo di rielaborare e cucire insieme i pezzi. Il mio desiderio è quello di condividere l’esperienza, avendo fatto teatro è proprio nel mio essere. Nella mostra ci saranno dei momenti in cui le persone potranno dare il loro contributo. Vorrei fare anche un monologo che non sarà il mio diario, ma servirà a restituire alle persone che non hanno mai fatto questo viaggio, l’atmosfera del cammino, la gioia, la fatica e gli incontri che ti regala. Voglio trasmettere la sensazione del cammino più che la mia storia”.

Intanto non resta che arrivare fino in fondo e arrivare a guardare l’oceano. Ogni cammino è diverso, questa volta per Elisa sarà un’esperienza unica, da condividere con il maggior numero di persone. Elisa racconterà ogni giorno il suo cammino su Radio Francigena. Per seguire il cammino di Elisa sui social: www.camminodifinisterre.com – Facebook: Walk with me – In cammino verso l’oceano.

© Riproduzione riservata   

Categorie
news-import

ReStartApp per i cammini italiani, aperto il bando per il campus 2019

Sono aperte le iscrizioni a “ReStartApp per i cammini italiani”, il nuovo Campus gratuito di formazione, incubazione e accelerazione d’impresa, promosso da Fondazione Edoardo Garrone, in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo, e con una rete di partner che comprende tra gli altri: Club Alpino Italiano (CAI), Legambiente, Fondazione Symbola, UniMont, Fondazione Buon Lavoro e Alleanza per la Mobilità Dolce (A.Mo.Do.).

Un percorso di formazione intensivo e residenziale, a Premia (VCO), della durata di 9 settimane, dal 24 giugno al 30 settembre 2019, con pausa intermedia nel mese di agosto, che includerà un viaggio-studio in una destinazione montana distintasi per l’efficace modello di sviluppo che ha saputo implementare.

Obiettivo del Campus, formare 10 giovani neo imprenditori, aspiranti tali o capofila di una rete d’imprese under 40 che vogliano avviare un’attività nei settori: agricoltura, allevamento, gestione forestale, agroalimentare, artigianato, turismo e cultura, con l’obiettivo di favorire la valorizzazione, promozione e sviluppo produttivo e sostenibile dei territori lungo i sentieri italiani. Premi per un totale di 60.000 euro per dare vita ai tre migliori progetti e 12 mesi di consulenza gratuita per i più meritevoli.

PER PARTECIPARE

E’ sufficiente scaricare Call for ideas e compilare il form di candidatura on-line su www.restartapp.it. Scadenza per la presentazione delle domande: 18 aprile 2019.

Contatti: Fondazione Edoardo Garrone ‐ tel. 0108681530 – info@restartapp.it

Categorie
news-import

Andrea Devicenzi, l’atleta paralimpico in cammino lungo la Francigena

Dopo l’esperienza del Cammino di San Francesco nel 2018, l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi è pronto a rimettersi in viaggio. 

Giovedì 14 marzo da Aosta, Andrea, inizierà la sua nuova avventura lungo la Via Francigena. Un cammino di 44 giorni, da marzo a dicembre, al ritmo di 4/5 giorni alla volta che lo porterà fino a Roma.

“Sono un fiero sostenitore delle bellezze del nostro Paese, quindi anche quest’anno rimango in un cammino nazionale che passa vicino a casa mia – ci racconta l’atleta e mental coach che oggi vive a Martignana di Po, un piccolo paese in provincia di Cremona – Lo percorrerò in vari step per sottolineare uno degli aspetti per cui mi sono avvicinato al cammino, la condivisione delle storie. La mia storia è impattante ma è una di tante”.

Accettare gli imprevisti, imparare a distinguere tra superfluo e necessario, non correre: i valori del cammino sono gli stessi che l’atleta ha imparato a conoscere presto. All’età di 17 anni, a causa di un incidente stradale in sella alla moto, Andrea ha perso la gamba sinistra. Un evento drammatico superato grazie allo sport con cui ha raggiunto traguardi importanti sia in ambito sportivo che e lavorativo.

Nel 2007 ho iniziato un’attività agonistica nel ciclismo Paralimpico accettando nuove sfide, ogni volta sempre più importanti – racconta Andrea – è servita molta resilienza per conquistare i 5.602 metri del KardlungLa in India ma capivo che oramai la fiamma dentro di me si era accesa ed in questi anni ho voluto alimentarla attraverso la passione, la costanza, l’amore per me stesso e di chi mi è vicino”.

Da allora, il curriculum di Andrea si è arricchito di esperienze da record: nel 2011 ha partecipato alla Parigi/Brest/Parigi, primo amputato della storia a concludere la manifestazione di 1.230 chilometri in 72 ore e 42 minuti. Nel 2016 affronta per la prima volta in completa autonomia un viaggio di 26 giorni in Perù; 1.150 chilometri in bici sulla strada Panamericana e 4 giorni di trekking dell’Inca Trail per raggiungere il sito archeologico del Machu Picchu. Nel 2017 assieme all’amico Massimo Spagnoli, in un viaggio di oltre 11.000 chilometri, attraverso 17 Stati d’Europa per raggiungere dopo 11 giorni Capo Nord in Norvegia.

“Nel 2018 mi pongo uno degli obiettivi più complessi di tutta la mia carriera, il Cammino della Via di Francesco, 500 chilometri da percorrere con un tempo massimo di 24 giorni che riuscirò poi a concludere in settembre dopo 22 giorni”. Ora c’è la Francigena.

Che cosa ti aspetti da questo cammino“Ho un’aspettativa molto alta. L’anno scorso in 500 km i paesaggi sono cambiati ma quest’anno si passa dalla Valle d’Aosta alla Toscana al Lazio. Percorrendolo da marzo a dicembre, questo cammino darà la possibilità a chi vorrà di essere al mio fianco, ci saranno molti momenti di condivisione e ascolto. Verranno con me anche Simone Pinzolo che mi ha accompagnato in gran parte del cammino lo scorso anno e Linda La Rosa. Il tratto che non vedo l’ora di percorrere? Sicuramente il Passo della Cisa, l’ho percorso in passato in moto, in macchina con gli amici, l’ho fatta in bici. Arrivarci a piedi è una di quelle cose che non avrei immaginato”.

Cammino e solidarietà, l’avventura di Andrea sarà accompagnata anche da una raccolta fondi a favore dell’associazione il sorriso di Mietta Onlus. Non solo, ci sarà un altro progetto scientifico importante che verrà svelato successivamente.

Con la mia gamba, un passo alla volta, l’evoluzione, sarà rallentare, respirare ed ammirare ciò che avrò attorno, in ogni istante del viaggio. Condividere, ascoltare ed imparare dalle persone che incontrerò durante questi 1.000 chilometri della Via Francigena”.

Il videomessaggio di Andrea pubblicato sulla pagina Facebook Via Francigena

Il viaggio sta per iniziare. Andrea, racconterà il suo cammino attraverso i canali social come la pagina Facebook “Viaggi in gamba” e online insieme a Radio Francigena, la voce dei cammini. Anche l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) che ha patrocinato l’iniziativa seguirà la nuova avventura dell’atleta con aggiornamenti e post sui social.

Per seguire Andrea, scarica le tappe del suo cammino nel pdf allegato.

© Riproduzione riservata   

Categorie
news-import

L’Italia in cammino, la fotografia di Terre di Mezzo

Per la prima volta il numero di persone che percorrono i cammini in Italia supera quello degli italiani che hanno ricevuto la Compostela a Santiago.

Sono infatti 32.338 le persone che nel 2018 hanno chiesto la credenziale per uno degli itinerari nel Belpaese, contro i 27.009 italiani arrivati alla Cattedrale di Santiago (è la nazionalità più numerosa, dopo gli spagnoli).

Ad evidenziarlo è il risultato di un’indagine realizzata su iniziativa di Terre di Mezzo editore e presentata oggi a Milano in occasione dell’apertura della sedicesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!“, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano dall’8 al 10 marzo a Fieramilanocity.

L’indagine è stata condotta sia sulla base dei dati forniti dalle associazioni o enti che accolgono i pellegrini sia su un questionario lanciato su Facebook, al quale hanno risposto 2.930 camminatori. “Non era mai successo. Segno che c’è un potenziale per i cammini italiani”, ha sottolineato Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo, durante la presentazione odierna.

Secondo quanto emerso, in Italia la più gettonata è la via Francigena, con 17.092 credenziali richieste, seguita dai cammini francescani (Via di Francesco e Di qui passò Francesco, 7.352), dalla Via degli Dei (3.800), dal Cammino di San Benedetto (2.106), dai Cammini francigeni di Sicilia (1.426) e dalla Via Romea Germanica (652). I testimonium rilasciati a Roma (punto di arrivo di più cammini) sono stati 9.372, ad Assisi 3.950 e a Montecassino 700.

Dai risultati del questionario emerge un ritratto del camminatore tipo in Italia. È una minoranza (il 25%) quella che si mette in cammino per motivi religiosi, gli altri annoverano tra le motivazioni “per fare trekking” (52%), “per stare nella natura” (50%) o “per scoprire il territorio” (46%).

Tre su quattro hanno già fatto altri itinerari e camminano soprattutto gli over 40: il 28,9% ha tra 51 e 60 anni, il 24,1% tra 61 e 70 anni, il 19,7% tra 41 e 50 anni. Le donne sono il 43%. Solo il 12% ha la licenza media, mentre diplomati e laureati si equivalgono (44%). Pochi quelli che affrontano il pellegrinaggio in bici, l’11%. Il 51% fa tutto il cammino in una sola volta.

Ma se si entra nel dettaglio dei singoli itinerari si trovano molte differenze. Sulla via Francigena solo il 16% parte e arriva in una sola stagione, gli altri preferiscono spezzettare il cammino su anni diversi. Sono percorsi interamente invece i cammini più brevi, come la Via degli Dei (90%), la Magna via Francigena in Sicilia (82%), Italia coast to coast (64%) e Cammino di San Benedetto (51%). I cammini francescani sono affrontati tutto d’un fiato dal 43%.

Camminare fa bene anche all’economia dei territori attraversati. Il 45% spende in media dai 30 ai 50 euro. Il 65,4% pernotta in un B&B, il 57,1% in strutture religiose, il 28,4% in agriturismi e il 23,8% in alberghi. E se il 73% pranza con i panini, il 52% poi si concede una cena al ristorante e il 27% va nelle trattorie in cui c’è il menù per i pellegrini. Prima di partire, il 42% ha acquistato calzature, il 39% abbigliamento tecnico e il 31% attrezzatura come zaino, borraccia o bastoncini. 

Fonte: Terre di Mezzo (link all’articolo)

Categorie
news-import

“Via Eurasia”, AEVF lancia una call per la ricerca di un coordinatore esterno

Nell’ambito del progetto “Via Eurasia: Italy, Greece and Turkey on Foot-European Culture Route linking Turkey to Italy”, l’Associazione Europea delle Vie Francigene lancia una call con scadenza il 15 marzo per la ricerca di un coordinatore esterno.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Culture Route Society CRS, principale partner del progetto. L’incarico avrà inzio il 1 aprile 2019 e durerà 12 mesi presso la sede AEVF di Fidenza. I candidati interessati possono inviare i documenti richiesti nel bando, in inglese, entro il 15 marzo 2019. 

Maggiori informazioni nel bando allegato in lingua inglese.

Categorie
news-import

Meet Tourism Lucca, i numeri della prima edizione

Si chiude con successo di pubblico e di critica la prima edizione di Meet Lucca.

Ecco alcuni numeri che riassumono la tre giorni di Lucca: 6 workshop, 3 corsi di formazione, 5 mostre, 105 relatori, 27 Associazioni presenti, 16 nazioni coinvolte, 42 incontri b2b, 1 Regione ospite; il Molise con il progetto dei tratturi. Workshop in costante “sold out”, oltre 1000 persone registrate, per un evento di nicchia, che ha richiamato esperti del settore da tutta Italia dalla Sicilia, al Friuli e da vari paesi d’Europa.

Tra gli obiettivi raggiunti, c’è sicuramente quello di aver creato un filo diretto tra i soggetti di riferimento che dettano le linee guida del turismo in Europa e gli stakeholder territoriali. L’evento ha inoltre favorito il dialogo tra il territorio e gli operatori commerciali come travel designer, destination manager, agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche e un confronto e uno scambio di buone pratiche, tra associazioni provenienti da varie parti d’Europa.

Si è realizzato un luogo d’incontro tra il mondo digitale e dell’innovazione e le comunità che si stanno organizzando per dare visibilità ai loro territori; un confronto con le scelte adottate dagli enti locali, regionali e ministeriali per capire quale indirizzo avrà il turismo nei prossimi anni. I vari incontri sono stati importanti per individuare le tendenze più attuali e registrare anche delle incongruenze: come quella tra sistemi tradizionali di promozione e nuove tecnologie che puntano a facilitare l’accesso delle nuove generazioni. Importante anche la sensibilizzazione svolta nei confronti di stakeholder e operatori sul ruolo del turismo universale, accessibile a tutti anche nel rispetto delle culture del dialogo interculturale e dei nuovi turismi (degustazione Kosher e Halal).

E’ arrivata una sollecitazione forte sia da istituzioni che da operatori e territori, per trasformare Meet Tourism in un appuntamento fisso annuale che possa creare una continuità e uno spazio di dialogo su queste tematiche. L’evento ha avuto, a detta di molti, il merito di individuare un vuoto da riempire, una pagina non scritta da costruire insieme per un tesoro inestimabile che è il nostro giacimento culturale.

Le parole più gettonate che hanno declinato le ultime tendenze del turismo: Turismo, emozionale, sociale, qualificato, culturale, ambientale, sportivo, accessibile, responsabile, sostenibile, lusso interiore, Tourism tailor made, playable. Meet Tourism Lucca è un Meeting internazionale per la scoperta e la valorizzazione dei percorsi culturali e delle destinazioni di eccellenza europee per un turismo qualificato, culturale, ambientale, sportivo, accessibile e responsabile.

Un Meeting di respiro internazionale, nato sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo e con il Patrocinio di: Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia, Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, Federturismo Confindustria, Federculture, Regione Toscana, Comune di Lucca, Università di Pisa. il Meeting Internazionale degli Itinerari Culturali – Meet Tourism Lucca – organizzato da FEISCT (Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici) in collaborazione con partner prestigiosi e con la direzione attenta ed esperta di Alberto D’Alessandro, punto di riferimento europeo per lo sviluppo degli Itinerari Culturali.

Meet Tourism Lucca è realizzato in partnership con: Toscana Promozione Turistica, Fondazione Campus di Lucca, Fondazione Promo PA, ITRIA (Itinerari Religiosi Interculturali Accessibili) Rotta dei Fenici (Itinerario del Consiglio d’Europa), AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene), EHTTA (Itinerario Europeo Città Storiche Termali), Fondazione Nazionale Carlo Collodi e con la mediapartnership di: Trenitalia, Toscana Aeroporti, PleinAir, AgCult, Radio Francigena. 

Fonte: comunicato stampa

Categorie
news-import

Carema, inaugurato l’infopoint sulla Via Francigena

Grande partecipazione ed entusiasmo, sabato 23 febbraio, a Carema in Piemonte per l’inaugurazione del punto informazioni sulla Via Francigena.

L’amministrazione comunale guidata da Giovanni Aldighieri, ha organizzato una cerimonia dedicata al nuovo infopoint realizzato nella Casaforte Gran Masun.

L’evento, ha visto la partecipazione della cittadinanza e delle autorità locali. Tra i presenti: Daniela Broglio, direttrice di Turismo Torino e Provincia; Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Paolo Facchin, presidente della via Francigena di Sigerico di Ivrea.

Il caratteristico comune piemontese al confine con la Valle d’Aosta è infatti anche membro AEVF. Per l’occasione è stato presentato il timbro che verrà apposto sulla credenziale raffigurante il Gran Masun e il pellegrino.

Il recupero della struttura medievale non è ancora terminato e la ristrutturazione di alcuni locali è stata possibile grazie ad un lungo lavoro di impegno e reperimento fondi. E’ stato realizzato il locale per l’infopoint, un locale per la caldaia e il primo piano destinato ad ospitare un museo multimediale interattivo. L’edificio è stato dotato di servizi igienici e di un ascensore che servirà tre livelli. Attualmente, l’infopoint è aperto nel fine settimana con un servizio offerto dai volontari dell’amministrazione comunale. 

Categorie
news-import

L’Ostello del Teatro di Piacenza apre le porte ai pellegrini

Con l’arrivo della bella stagione, l’Ostello del Teatro di Piacenza, in via Trento 29, è pronto ad accogliere anche chi è in cammino lungo la Francigena.

La foresteria dotata di 10 posti letto nata per ospitare gli artisti, da aprile a settembre mette a disposizione i suoi spazi ai pellegrini che scelgono di fare tappa a Piacenza. Inaugurato lo scorso 7 ottobre, l’Ostello del Teatro è una realtà nuova e polifunzionale nata per ampliare e completare gli spazi e l’offerta del Teatro Trieste 34. Uno spazio contemporaneo e versatile creato per rispondere alle esigenze di chi il teatro lo crea, lo anima e lo vive. A ideare e realizzare questo progetto è Filippo Arcelloni, di Piacenza Kultur Dom e direttore artistico del Teatro Trieste 34, figura di riferimento del panorama artistico e culturale della città.

La struttura si compone di due macro aree con differenti destinazioni d’uso: da un lato troviamo tre sale polifunzionali ideali per l’organizzazione e la partecipazione a corsi, laboratori ed esposizioni. A questo si aggiunge l’idea di Ostello, dove poter ospitare artisti in residenza e dedicare lo spazio del Teatro alla loro progettazione artistica attraverso un bando dedicato. 

“Ma non solo – prosegue Arcelloni – vogliamo essere anche un luogo di accoglienza turistica, di un turismo particolare, il turismo di passo, il pellegrinaggio religioso. Nei mesi primaverili e estivi l’Ostello rimarrà a disposizione per i pellegrini, specialmente della Via Francigena, muniti di credenziali religiose”. 

Un vero e proprio ostello dunque, che si compone di una foresteria con 10 posti letto, cucina ad uso gratuito degli ospiti, lavanderia, servizi igienici uomo/donna e disabili, wi-fii gratuito in tutti gli spazi. Tutti gli spazi sono piano terra e accessibili a portatori di handicap in carrozzina. Nel cortile interno, chiuso ma non coperto, è possibile ricoverare eventuali biciclette. Gli artisti possono prenotare oltre ai posti letto anche lo spazio del Teatro Trieste 34 per allestire e mettere a punto gli ultimi dettagli dello spettacolo.

Tutti gli spazi dell’Ostello saranno alcool free e smoke free, quindi all’interno dell’immobile sarà vietato bere alcolici e fumare, “un segnale importante di corretto stile di vita nel rispetto anche dei tanti minorenni che frequenteranno l’ostello”, sottolinea Arcelloni. 

L’Ostello è aperto tutto l’anno: da ottobre a marzo gli spazi saranno prevalentemente a disposizione delle compagnie teatrali, mentre nel periodo compreso tra aprile e settembre, le porte della foresteria saranno aperte anche ai Pellegrini della Via Francigena che sceglieranno di fare tappa a Piacenza. All’interno dello spazio polifunzionale troverà casa stabile la Scuola di Danza Petit Pas di Ottavia Marenghi, la quale proseguirà le attività ed i corsi già attivi per il Teatro Trieste 34.

Info: Ostello del Teatro – Via Trento 29 – 29121 Piacenza –

tel. +39 3298521350 – info@ostellodelteatro.it – www.ostellodelteatro.it