Via Francigena

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Via Francigena, istituzioni e associazioni in campo per la manutenzione in Toscana

Prosegue l’attività di manutenzione sulla Via Francigena. Nelle ultime settimane, grazie alla sinergia tra istituzioni e associazioni del territorio, è stato effettuato un primo intervento di sfalcio dell’erba lungo il tratto dell’itinerario in Toscana nei comuni di San Gimignano, Colle Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Monteroni d’Arbia e Radicofani.

In particolare, il Comune di Siena, in qualità di capofila della gestione associata per la valorizzazione della Via Francigena con il contributo della Regione Toscana, ha attuato un’azione di controllo e cura del percorso al fine di rendere più sicuro e fruibile l’itinerario.

L’attività di monitoraggio e mappatura delle criticità, effettuata dal Gruppo Trekking Senese e avvenuta in collaborazione con AEVF, i comuni coinvolti e le associazioni locali, ha consentito di verificare lo stato del percorso sotto diversi punti di vista: dalla segnaletica alla percorribilità con un’attenzione anche al funzionamento delle fontanelle presenti lungo il cammino. L’attività proseguirà con la manutenzione del verde negli altri comuni, l’integrazione della segnaletica e la pulizia dei sentieri.

Il Comune di Siena, in particolare il Sindaco De Mossi, fin da subito ha rivolto una particolare attenzione alla valorizzazione dei cammini religiosi. A tale fine ha creato un’unità operativa Progetti Sovracomunali che costituisce un punto di riferimento per questo importante tipo di turismo e per tutti i Comuni coinvolti, svolgendo un ruolo stabile di promozione e coordinamento” spiega l’assessore al Turismo del comune di Siena, Alberto Tirelli.

Un altro passo avanti per la Via Francigena sempre più meta turistica e di pellegrinaggio oltre che di grandi eventi. Il 12 e il 13 ottobre, infatti, il tratto da Siena ad Acquapendente sarà teatro di una nuova edizione della World Francigena Ultramarathon, due giorni a passo di trekking e nordic walking per scoprire un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche attraverso l’antico itinerario di Sigerico.

Nella gallery alcune immagini della manutenzione del verde a Siena, San Gimignano, Monteriggioni e Colle Val d’Elsa.

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Via Francigena candidata al Premio 2019 Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), partecipa all’annuale Premio degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Quest’anno, il tema dell’edizione è dedicato allo sviluppo sostenibile e turismo culturale.
La Via Francigena, da anni attiva nell’ambito del programma europeo degli itinerari culturali, ha presentato una delle sue buone pratiche e cioè quella di “Sosta e gusta“. Il progetto è un eccellente esempio di promozione del territorio attraverso il suo patrimonio gastronomico. Sosta e gusta mette in rete partner pubblici e privati all’interno della regione Emilia-Romagna con riferimento all’area geografica parmense attraversata dalla Via Francigena. Un progetto per far conoscere a pellegrini e appassionanti il celebre Parmigiano-Reggiano ed il suo processo di produzione.
I risultati del Premio europeo saranno annunciati in occasione del forum annuale sugli itinerari culturali che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2019 in Romania, a Sibiu. 

Maggiori info: Sosta & Gusta

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Salvatore, a piedi sulla via Francigena per far conoscere San Miniato

Trentaquattro giorni di cammino per percorrere tutta la via Francigena, e poi proseguire attraverso la Magna Via Francigena da Palermo ad Agrigento, arrivando in Irlanda lungo la Dingle Way. Questo il percorso che Salvatore Liggeri, un 26enne di origini siciliane che risiede da qualche tempo a Ponte a Egola, ha deciso di compiere per sostenere il progetto Dynamo Camp e far scoprire alcuni dei percorsi più belli del nostro territorio.

Alcuni anni fa ho fatto il Cammino di Santiago, durante un viaggio in Interrail attraverso l’Europa – spiega il giovane pellegrino -. In quel viaggio ho iniziato a documentare le mie giornate attraverso la pagina Facebook ‘Condividere felicità’, dove oggi si è creata una community con oltre 3mila follower, e questa visibilità mi ha permesso di entrare in contatto con diverse realtà toscane che hanno a cuore la promozione dei cammini, in particolar modo della via Francigena”.

E dopo aver partecipato a “Vita all’aria aperta”, l’evento che CarraraFiere dedica a tutti gli appassionati dell’outdoor e delle eccellenze eno-gastronomiche e territoriali, e al “Manifesto sull’accoglienza” l’incontro che si è tenuto ad Altopascio”, ha deciso di mettersi di nuovo in cammino stavolta con altri due obiettivi.

Per prima cosa far conoscere la via Francigena a tutti coloro che dubitano dell’organizzazione e della cartellonistica, per dimostrare che è un percorso ben organizzato e fattibile – spiega Liggeri –. E poi per proseguire con il sostegno al progetto ‘Il cammino per Dynamo’, al quale ho dedicato un libro (Salvo a Santiago, edito nel 2019) i cui ricavati sono stati interamente devoluti a questo scopo – e conclude -. Con questo viaggio voglio portare il messaggio dei giovani, perché la via Francigena è un cammino anche per loro, ma soprattutto per le famiglie alla scoperta di un territorio, della storia del luogo e dell’artigianato, e poi anche per i cittadini che possono accogliere chi cammina e condividere con loro”.

La partenza è prevista il 5 agosto dal Gran San Bernardo e passerà da San Miniato intorno al 9 settembre. Ad accogliere Liggeri in Palazzo Comunale e augurargli buon viaggio sono stati questa mattina il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessore Elisa Montanelli che lo hanno omaggiato di un dono istituzionale.

Vedere un giovane che, con tanto entusiasmo, decide di promuovere uno dei cammini più belli che abbiamo è una grande iniezione di fiducia – spiegano i due amministratori -. E’ un ambasciatore del nostro territorio in giro per l’Europa, con uno scopo nobile e una visione del pellegrino veramente moderna. Quando passerà da San Miniato, a settembre, abbiamo deciso di accompagnarlo per un tratto, un modo per sostenere la sua causa e le sue idee”.

Fonte: comunicato stampa Comune San Miniato

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Progetto “Italia, Grecia, Turchia in cammino”: incontro di cooperazione internazionale in Turchia

Il 23 e 24 luglio 2019 la Via Francigena ha partecipato al meeting intermedio del progetto “Italia, Grecia e Turchia in cammino” (12 mesi), svoltosi nel villaggio turco di Misi a due passi da Bursa.
Il progetto, guidato dalla NGO turca “Culture Routes Society” in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e l’associazione greca “Trace Your Eco“, ha come obiettivo quello di sviluppare l’itinerario internazionale della Via Eurasia da Bari a Demre, attraverso Italia, Albania, Macedonia del Nord, Turchia.

Il meeting tecnico si è focalizzato sulla governance e le priorità degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa: sviluppo sostenibile, memoria, gioventù e discipline artistiche. Luca Bruschi, direttore AEVF, ha presentato le buone pratiche dell’itinerario e il lavoro di implementazione lungo la Via Francigena del sud.

La città di Nilufer ha ospitato l’evento mostrando lo sviluppo del percorso della Mysian Way (300km) ed il coinvolgimento delle comunità locali. All’interno di questa due giorni, AEVF, ha partecipato attivamente alla visita studio per scoprire la Mysian Way, itinerario legato all’antica civiltà della quale il cammino prende il nome. Il punto di partenza è nel pittoresco villaggio di Misi e la tappa di 10 km permette di raggiungere a piedi il lago Doganci Baraji lake. 

Durante la visita, i partecipanti hanno incontrato rappresentanti di istituzioni, associazioni e volontari locali. Hanno infine visitato un forno gestito da un’associazione locale di donne che opera sul territorio. La visita si è conclusa al Museo della migrazione di popolazioni che racconta storie di persone e manufatti artigianali.

Leggi di più:

Culture Routes Society: Turkey, Greece & Italy on Foot Project – Bursa Meeting

Municipality of Nilüfer: Türkiye İtalya ve Yunanistan’ın kültür rotaları Nilüfer’de birleşiyor

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea.

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“CorreVoce” il silenzio prende voce sulla Via Francigena

Dopo aver attraversato in bicicletta mezza Europa e nel 2018 la via Francigena del Nord, da Canterbury ad Aosta, quest’anno Renato e Alessandro di ReAl Bike Experience saranno testimonial di AIMUSE, Associazione Italiana Mutismo Selettivo, percorrendo la Via Francigena italiana da Aosta a Roma.

La via Francigena è un percorso che da nord-ovest va verso sud, deve il suo nome alla pratica del pellegrinaggio verso Roma in epoca carolingia, nel periodo del Sacro Romano Impero di Carlo Magno, Re dei Franchi. “CorreVoce” è un importante progetto a sostegno di Aimuse che da 10 anni si adopera per informare e far conoscere il mutismo selettivo, atteggiamento di risposta a un forte stato emotivo legato all’ansia sociale che blocca la parola. 

Elisa Marchio, Presidente Nazionale di AIMUSE, afferma ”il mutismo selettivo è un disturbo ad oggi poco conosciuto, che colpisce i bambini impedendo loro di parlare con persone che non appartengono alla stretta cerchia famigliare.” L’associazione opera con i propri referenti regionali su tutto il territorio nazionale offrendo il proprio sostegno alle famiglie che vivono questo disagio. E ancora “Siamo punto di riferimento non solo per i genitori, ma anche per tutti gli insegnanti che si trovano ad affrontare tale problematica anche nel contesto scolastico.” 

Alessandro e Renato percorreranno più di 1.000 km con oltre 10.000 metri di dislivello, sulle orme di Sigerico il Sassone che nel 990 d.c. intraprese il viaggio di ritorno da Roma a Canterbury (del viaggio d’andata non vi è traccia), dopo aver ricevuto il “Pallium” l’investitura papale a primate della chiesa anglicana. 

Renato Martin sottolinea ”Nel 2018 abbiamo percorso tutta la via Francigena del Nord, dalla sua partenza Canterbury sino ad Aosta, attraversando il canale della Manica e l’intera Francia e parte della Svizzera, risalendo fino al passo del Gran San Bernardo a 2.450 metri. Con questa nuova avventura partiremo da dove abbiamo lasciato” 

Il progetto “CorreVoce” ha già ottenuto il patrocinio dall’AEVF – Associazione Europea Vie Francigene, che da subito ha sposato l’iniziativa e concesso l’uso del marchio, il pellegrino medievale con il Bordone o Bacelum, lungo bastone di legno utilizzato lungo il percorso per sostenersi e difendersi.  Alessandro Martin aggiunge “Quest’idea è nata dalla volontà di mettere in relazione la via Francigena, via d’incontri e condivisione, con AIMUSE, attraverso una serie di seminari e convegni, uno per regione lungo tutto il cammino dalla Valle D’Aosta al Piemonte e Lombardia, dal Emilia Romagna alla Toscana al Lazio” .

Tappe: verrà organizzata una campagna si sensibilizzazione e informazione sul mutismo selettivo attraverso un convegno/incontro di approfondimento: 30.09 Aosta Correvove Valle D’Aosta, 01.10 Ivrea/Biella CorreVoce Piemonte, 03.10 Pavia CorreVoce Lombardia, 04.10 Fidenza CorreVoce Emilia Romagna, 07.10 Lucca CorreVoce Toscana, 13.10 Roma tappa finale CorreVoce Lazio.

Tutto si realizzerà nelle prime due settimane di ottobre, con l’obiettivo di sensibilizzare e diffondere la conoscenza del mutismo selettivo. www.aimuse.it 

Fonte: comunicato stampa – La locandina in allegato scaricabile

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In cammino per il cancro, la storia di due pellegrine australiane

Il trekking in Europa è un sogno per la maggior parte degli australiani! Mia sorella, Sue McGann ed io abbiamo trasformato quei sogni in realtà – un viaggio globale per una nobile causa.

La nostra famiglia ha tragicamente perso molti cari a causa del cancro. Abbiamo perso due fratelli e due cognati, e ora un altro fratello e suo figlio stanno combattendo questa malattia. Con tanta motivazione, abbiamo iniziato a camminare per raccogliere fondi per il cancro. Abbiamo camminato in Irlanda, Inghilterra, Francia, Portogallo, Giappone e Australia. Poi per caso, mentre cercavo su Google, mi sono imbattuta nella Via Francigena e sono rimasta colpita all’istante. Sapevo che dovevo percorrerla!

Nel 2017 sono partita, sola con il mio zaino, lungo la via del pellegrino da Salisbury a Canterbury in Inghilterra. Sono diventata una pellegrino di un tempo e ho iniziato il mio viaggio a piedi per Roma. Non dimenticherò mai ciò che provai quando Clare mi diede la benedizione del pellegrino davanti all’altare nella Cattedrale di Canterbury. E prima che me ne rendessi conto, stavo ritornando sulla via del pellegrino diretta verso la Francia.

Camminare per la Francia, da sola, era un pensiero che mi intimoriva. Conoscevo solo una manciata di parole francesi dai tempi della scuola. E qui stavo per percorrere 1100 km fino a Besançon vicino al confine svizzero. Ho vissuto in un mix di gioie e dolori mentre attraversavo la Francia. A poco a poco ho iniziato a capire la cultura francese, mi sono persoa molte volte e ho incontrato persone fantastiche. (E’ possibile leggere le mie avventure nel mio libro ‘In the Footsteps of Pilgrims Past’ disponibile su Amazon).

Alla fine, sono arrivata a Besançon a novembre mentre il freddo stava calando e temevo davvero di riprendere il viaggio. All’inizio del 2018 ho deciso di continuare a camminare. Il mio cuore era incentrato sulla raccolta di fondi per il cancro. Il buon senso ha prevalso e ho cercato aiuto da Via Francigena Tours per guidare i miei passi fino al Grand-St-Bernard Pass. Ed eccomi lì, pronta per la grande camminata con mia sorella, Sue. Poi, un giorno, all’inizio di marzo, ho avuto una brutta infezione al torace e ulteriori test hanno rivelato che anch’io avevo la temuta malattia: il cancro alla tiroide!

Sono una persona molto determinata e non solo combatterò questa malattia, continuerò a camminare e raccogliere fondi per aiutare gli altri a combattere la malattia. Alla fine di agosto partiamo da Besançon e arriviamo al passo del Grand-St-Bernard a metà settembre. Sarà un grande piacere percorrere la Via Francigena attraverso la Svizzera, ma speriamo anche che il nostro sogno di camminare per aiutare a trovare una cura per il cancro sia realizzato.

Per contribuire e seguire il progetto: http://bit.ly/2Sxy5Zl
https://roamingroadsswitzerland.blogspot.com/

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Via Francigena, una comunità in crescita. I dati di AEVF

Cresce e si rafforza la comunità di appassionati attorno alla Via Francigena. Ad indicarlo sono anche i dati raccolti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) con l’attività di coordinamento e sviluppo dell‘Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

L’associazione, ad oggi comprende 155 collettività territoriali europee ma si interfaccia quotidianamente con chi percorre il cammino o vive nei territori attraversati dal percorso. Si tratta di decine di migliaia di persone tra pellegrini, turisti o semplici cittadini interessati a conoscere e a valorizzare l’itinerario di Sigerico.

Il dato più significativo è quello delle credenziali. Il passaporto del pellegrino è il documento fondamentale per chi vuole percorrere la Francigena. Nel 2018, l’Associazione ha distribuito oltre 16.000 credenziali AEVF attraverso 90 punti distribuzione nei 4 Paesi europei attraversati dall’itinerario. Un segnale positivo che testimonia l’interesse da parte degli attori sul territorio nei confronti del cammino e di chi lo percorre.

Tra i nuovi punti distribuzione, troviamo in Francia tappe importanti come Calais e Arras, Orsières in Svizzera, l’Ufficio Regionale del Turismo ad Aosta per citare alcuni esempi. Oltre alla distribuzione attraverso il sito web ufficiale, i punti dove se ne distribuiscono maggiormente spaziano lungo tutto il percorso: dall’Ufficio di informazioni turistiche a Champlitte in Francia, all’Ospizio del Gran San Bernardo a Bourg-Saint-Pierre (Svizzera), dall’Associazione La Via Francigena di Sigerico (Ivrea), all’Ufficio IAT di Fidenza, dal Museo della Cattedrale di Lucca, all’Ufficio Turistico di Monteriggioni a Santa Maria alla Scala a Siena.

Non solo, il rapporto con gli utenti della Francigena è fatto anche di segnalazioni e richieste di informazioni che arrivano all’Associazione attraverso molteplici canali e in diverse lingue. Nel 2018, AEVF ha risposto ad oltre 700 contatti via mail o telefono pervenuti in segreteria e, nei primi sei mesi del 2019, sono state oltre 300 le segnalazioni ricevute all’indirizzo dedicato: percorso@viefrancigene.org.

Le domande più gettonate? Curiosità sul percorso a piedi e in bicicletta, segnalazioni sull’App AEVF, come ottenere le credenzali, accoglienza e infine anche l’aspetto commerciale. Il portale AEVF rappresenta infatti un’opportunità di visibilità per tour operator e gestori di attività di accoglienza e ristorazione attraverso la rete Visit Vie Francigene.

E poi c’è la parte virtuale dove la comunità Francigena non ha confini. Oltre al sito ufficiale di AEVF punto di riferimento internazionale, il traino sui social è rappresentato dalla pagina Facebook che oggi conta oltre 48.000 follower, seguita dal profilo Instagram con oltre 5 mila follower. Importanti anche i numeri relativi all’App per smartphone gratuita lanciata da AEVF a gennaio 2018. Nell’ultimo anno, sono state effettuate oltre 18 mila installazioni su dispositivi Android e iOS. E prosegue bene anche la distribuzione della guida ufficiale “Terre di Mezzo” del tratto italiano: le edizioni in italiano, inglese e francese sono state stampate in 25.000 copie negli ultimi 3 anni. 

Da chi è formata la comunità della Francigena? I dati pubblicati da Terre di Mezzo a marzo, hanno fornito una fotografia generale sul profilo del camminatore italiano, a mettersi in marcia sono soprattutto gli over 45 e per il 43% sono donne. Una tendenza confermata anche da un’analisi campione interna svolta da AEVF nel 2018 su 1000 moduli e credenziali. L’età media dei camminatori francigeni si attesta a 51 anni. I luoghi di partenza maggiormente scelti sono: Aosta, Siena, Fidenza. I tre Paesi con maggiore provenienza sono, oltre all’Italia: Francia, Germania, Svizzera. Il periodo più frequentato per mettersi in cammino: aprile, maggio, luglio, settembre. Il 70% ha percorso la Francigena a piedi e il 30% in bicicletta. Un cammino che non ha età: tra i dati raccolti è emerso che il pellegrino più giovane nel 2018 aveva 8 anni e la persona più anziana 87 anni.

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Ambiente, valori e sostenibilità: prosegue la collaborazione tra AEVF e Banca Generali Private

Prosegue, all’insegna della sostenibilità, la collaborazione tra Banca Generali Private e Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). La Banca Private rinnova l’impegno con AEVF per la valorizzazione del territorio e la promozione dell’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

“Crediamo fortemente nel valore della sostenibilità tanto da averla inserita perfino all’interno della nostra mission aziendale – conferma Alessandro Mauri, Area Manager Emilia-Romagna e Toscana di Banca Generali Private – e questo, l’abbiamo declinato con una serie di azioni concrete come, ad esempio, la nuova piattaforma di consulenza alla clientela, BG Esg. Insieme alla londinese MainStreet Partners, abbiamo sviluppato una piattaforma che consente ai nostri private banker e wealth manager di affiancare le famiglie nella costruzione di portafogli di investimento personalizzati che rispondano concretamente ai 17 SDGs dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il vero valore aggiunto è la possibilità di misurare in maniera concreta l’investimento, valutando il reale impatto. Siamo i primi a portare in Italia un progetto del genere e ne siamo particolarmente orgogliosi”.

Un’attenzione verso il tema della sostenibilità che, Banca Generali Private, attua anche a livello culturale e territoriale attraverso il sostegno a numerose iniziative: “Collaboriamo con il mondo culturale con mostre e concerti: penso all’evento da noi organizzato all’Auditurium Paganini a Parma a fine maggio oppure all’iniziativa itinerante “Banca Generali – Un campione per amico” con i ragazzi delle scuole e i campioni dello sport. Abbiamo inoltre sponsorizzato le Giornate di Primavera FAI, consentendo di visitare alcuni siti tra i quali anche la nostra sede di Milano. Ci sono infine altre iniziative come l’accordo con AEVF. Con l’Associazione Europea delle Vie Francigene andiamo nel territorio per valorizzare chi cammina ma sopratutto le persone che vivo- no nelle realtà attraversate dalla Francigena”.

Tra i progetti messi in campo da AEVF, sostenuti da Banca Generali Private, c’è sicuramente “I Love Francigena”. Il format esclusivo di AEVF coinvolge le comunità locali, gli amministratori e le associazioni locali per valorizzare la Via Francigena con un focus sull’ambiente. Ed è proprio questo il filo conduttore della collaborazione tra AEVF e Banca Generali Private che, in questa fase collaborativa, si concentra in particolare sulle regioni dell’Emilia-Romagna e della Toscana.

“Come Area Manager di Banca Generali Private, ho voluto coinvolgere i colleghi sul territorio che hanno aderito con entusiasmo al progetto di AEVF – racconta Mauri – sono due regioni dove siamo presenti come Banca e con ottimi risultati. Sono regioni importanti per noi, ci fa piacere reinvestire sul territorio”.

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.

 

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Arredi francigeni, sei comuni lanciano un concorso di idee

E’ stato pubblicato il concorso di progettazione per la realizzazione di arredi urbani dedicati al turista – pellegrino – cittadino lungo la Via Francigena e il cammino di San Colombano.

Finalità del concorso, bandito dai 6 Comuni localizzati lungo i cammini storici in provincia di Piacenza (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense), è individuare un progetto pilota di “arredi francigeni” capace di raccontare il territorio e fare dialogare il turista/pellegrino con il cittadino; la cui ripetizione, nelle diverse aree progetto dei 6 Comuni, rafforzerà il segno unitario di “Francigena in Comune” strategia di rigenerazione urbana co-finanziata da Regione Emilia-Romagna; con la possibilità nel futuro di essere replicabile in altri Comuni lungo i cammini storici.

Il concorso è stato presentato il 15 luglio presso la sede dell’Ordine Architetti PPC di Piacenza da Vito Redaelli, project manager della strategia per conto delle amministrazioni locali, alla presenza sei rappresentanti dei comuni coinvolti, partner del progetto e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La chiusura delle iscrizioni e il contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa è fissata entro le ore 12 del 1 ottobre 2019 e sarà gestito in forma completamente anonima on line grazie alla piattaforma dell‘Ordine Architetti PPC di Bologna Verrà garantito l’incarico professionale al primo classificato con un premio di 7mila euro, ma ci saranno premi anche per il secondo e il terzo posto, oltre a menzioni speciali. Qui il bando e le informazioni: https://www.concorsiarchibo.eu/arredifrancigeni/home

Il concorso ricerca la soluzione più innovativa per tali “arredi francigeni”:

  • dal punto di vista della qualità del design proposto;

  • per la coerenza del progetto con i valori culturali e geografici della Via Francigena e dell’inserimento nei diversi contesti paesaggistici;

  • per riflettere i caratteri di essenzialità, sobrietà, solidità, flessibilità e replicabilità in altri luoghi;

  • per rispondere alle funzionalità specifiche richieste del bando (dialogo, orientamento, rinfresco, riposo, energia, interattività);

  • per incorporare contenuti multimediali, di realtà aumentata e un progetto di comunicazione al fine di attivare “users experiences” sul territorio. L’attrattività dei luoghi deriva sempre più dalla capacità di comunicare le proprie specificità socio-culturali, mettendo in grado i diversi target (sia cittadini locali che turisti o city users) di vivere in modo autentico queste esperienze.

Il concorso è aperto agli Architetti e agli Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o Registri professionali dei paesi di appartenenza, abilitati all’esercizio della professione alla data di pubblicazione del presente Bando di Concorso, in possesso di idonea copertura assicurativa e che non incorrano nei motivi di esclusione di cui all’art. 80 del D.lgs 50/2016.

La giuria sarà presieduta da Marco Ferreri, architetto e designer, dalla direttrice della rivista internazionale “Abitare” oltre a membri nominati dal Politecnico di Milano (Polo di Piacenza), dall’Ordine Architetti di Piacenza, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal Comune capofila Pontenure.

IL VIDEOSERVIZIO DI TELELIBERTA’ PIACENZA

 

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Via Francigena, il progetto di Confesercenti per Parma 2020

Il 14 luglio, presso la sede di Confesercenti Parma, è stato presentato il progetto di ricerca storica e valorizzazione turistica “La Via Francigena, via spirituale poi via dei commerci e dell’ospitalità” che si inserisce nell’ambito delle progettualità collegate alle iniziative in corso per “Parma 2020, Capitale della Cultura Italiana”.

La ricerca riguarderà il tracciato dell’antica via, nel tratto di territorio compreso tra le province di Parma e Piacenza ed ha ricevuto ad oggi il patrocinio ufficiale del Comune di Parma, del Comune di Piacenza, del Comune di Berceto e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza. Sono in corso inoltre i contatti con tutti i comuni compresi tra il Guado di Sigerico di Calendasco sul fiume Po, per arrivare al passo della Cisa in Appennino. Di fatto la ricerca storica lungo la Via Francigena è oggi diventata un progetto integrato di marketing culturale dal territorio piacentino fino alla Lunigiana.

A descrivere nei dettagli il progetto erano presenti il dott. Graziano Tonelli, direttore Archivio di Stato di Parma, la dott.ssa Elena Pastorino, ricercatrice, laureata in beni culturali e archivistica, incaricata del progetto di ricerca e Stefano Cantoni, coordinatore del progetto di ricerca per Confesercenti. Presenti anche Nicolò Maserati, Presidente Confesercenti Piacenza,  Francesca Chittolini , Presidente Confesercenti Parma, Claudio Antolini, presidente Confesercenti Fidenza, Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene, Alfredo Alessandrini per il comitato soci Emil Banca e Caterina Siliprandi per la Fondazione Borri oltre a Natalia Maramotti per Destinazione Turistica Emilia e Andrea Zanlari, presidente CCIAA Parma.

La sfida, lanciata dal coordinatore del progetto Confesercenti, Stefano Cantoni, è ambiziosa: entro 3/5 anni riuscire a portare l’intero tracciato da Piacenza a Fidenza e poi verso Berceto, su un percorso interamente riservato ai pellegrini, ai camminatori e per quanto possibile ai ciclisti, eliminando tutte le tratte su strada. Fatto questo, potremo davvero valorizzare al massimo il prodotto turistico e le attività di servizio e supporto potranno emergere e crescere con i flussi di viaggiatori, comunque già ad oggi in crescita palese.

La ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche sarà infatti finalizzata alla valorizzazione del territorio parmense e piacentino attraversati dalla Via Francigena e dai tracciati alternativi di collegamento con essa, tramite la costruzione di una mostra itinerante (pannelli esemplificativi), di un convegno ed alla redazione di una pubblicazione a schede identificative dei luoghi più significativi e della loro storia, anche attraverso la produzione di importante e rilevante documentazione storica. 

Sezioni tematiche del progetto:

  1. Il Viaggio
    Il tema del viaggio verrà affrontato seguendo come filo conduttore la rilettura dei diari e le testimonianze di viaggio di visitatori stranieri ed italiani, che hanno avuto l’occasione di attraversare, in particolare in età farnesiana e borbonica, il territorio parmense e piacentino.
  2. Non solo Francigena
    Spesso i pellegrini, nel medioevo, per mancanza di infrastrutture complete erano obbligate a spostarsi da una via all’altra. La sezione intende identificare e analizzare anche i tracciati alternativi di collegamento tra la pianura parmense e piacentina e il mare, anche con lo studio della cartografia storica.
  3. Luoghi di preghiera, di sosta e di ospitalità
    Nei vari momenti storici le fortune e le avversità di paesi e borghi posti lungo il tragitto, erano determinate e condizionate da un fascio di strade che, nel corso dei decenni e dei secoli, hanno conosciuto destini molto variabili e diversi. La ricerca intende identificare i luoghi dove si svolgevano i mercati, dove si trovavano le principali frontiere e le barriere doganali, ma anche i siti e gli edifici, non solo religiosi, che davano ospitalità a viandanti, commercianti e pellegrini.

LE VIDEOINTERVISTE NEL SERVIZIO  DI CONFESERCENTI PARMA

 

A testimoniare l’importanza per i comuni lungo la via, di questo tipo di iniziative erano presenti all’incontro: il Sindaco di Berceto (Luigi Lucchi), di Collecchio (Maristella Galli), di Terenzo (Bonardi Ornella), di Fidenza (Pia Bariggi), di Castel San Giovanni (Wendalina Cesario), e l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza (Jonathan Papamarenghi). Per la Diocesi di Fidenza-Beni culturali: don Alessandro Frati e Belforti Luca. Nutrita partecipazione anche dei rappresentanti dell’associazione produttori di olio extra vergine di Spezia e Lunigiana, della Cantina Sociale di Gualtieri, e della Pasticceria Quagliotti di Fornovo che ha offerto ai partecipanti la Torta del Pellegrino.

Per la realizzazione della parte culturale e strettamente scientifica del progetto si attingerà dalle informazioni che ci sono pervenute nei diari e nelle cronache dei viaggiatori, nei carteggi e negli scambi epistolari, nella corrispondenza di tipo commerciale e mercantile e dalle testimonianze orali e scritte di viandanti, pellegrini e religiosi, commercianti e uomini di affari, ma anche dagli attestati dei diplomatici, che condivideranno con i mercanti l’uso della scrittura.

Nei documenti storici, nei diari e nelle cronache si ritrovano, oltre che importanti testimonianze sullo svolgersi della vita in antichità, anche gli aspetti più propriamente agro alimentari e gastronomici (es: elementi mappali e cartografici dell’organizzazione delle colture), quelli di corte o di palazzo (disposizioni di principi e nobili in merito alle coltivazioni), quelli delle istituzioni assistenzialistiche (ricoveri, collegi, scuole, ospedali), quelli di associazioni di arti e mestieri (statuti) e, soprattutto, quelli delle corporazioni religiose, che ci hanno lasciato una tradizione ineguagliabile di menù e ricette.

Fonte: comunicato Confesercenti Parma