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Sinergia fra comune e associazioni per la Via Francigena a Campagnano di Roma

L’amministrazione comunale di Campagnano di Roma, ha concesso un patrocinio oneroso alla locale associazione Mediterraid per la valorizzazione della Via Francigena.

Da sempre si dibatte su quale può essere una formula efficace per la valorizzazione della Via Francigena nel Lazio. Le amministrazioni locali sono spesso oberate da impegni gravosi e dispongono normalmente di scarse disponibilità economiche. Le associazioni di appassionati svolgono compiti di valorizzazione del territorio ma sono prive di ufficialità e difficilmente controllabili.

L’amministrazione comunale di Campagnano di Roma, ha ritenuto di individuare nella locale associazione Mediterraid una riconosciuta competenza sul tema della Via Francigena e a essa ha concesso un patrocinio oneroso a fronte dell’impegno a monitorare e valorizzare il tratto di Via Francigena di pertinenza comunale.

L’associazione Mediterraid che opera in forma privata e tramite bandi pubblici nel settore dei Cammini, a fronte della sollecitazione dell’amministrazione comunale, si è impegnata a svolgere un lavoro di controllo, valorizzazione, promozione e manutenzione del tratto della Via Francigena che ricade nel territorio del comune di Campagnano nelle sue due varianti: la Salita di Santa Lucia e la Via Fontana Latrona.

Questa sinergia virtuosa tra pubblico e privato, frutto di una reciproca volontà di valorizzazione del territorio, potrà dare buoni risultati a fronte di un impegno pubblico molto limitato e potrà essere presa ad esempio da altre amministrazione nel Lazio e nelle altre regioni interessate al Turismo dei Cammini attualmente in forte crescita.

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Nasce l’associazione Amici della Via Francigena di Viterbo

Per rispondere a un sempre maggiore aumento dei pellegrini che percorrono la via Francigena e attraversano la città, la parrocchia Santa Maria Nuova, nel centro storico di Viterbo, ha fondato l’associazione Amici della via Francigena di Viterbo.
Si tratta di un’associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro, a utilità sociale in favore dei pellegrini che percorrono la Via Francigena. Diversi sono gli scopi e i fini dell’associazione, come indicati dallo statuto, tra questi i principali sono: accogliere i pellegrini nella struttura operativa ospitale del Pellegrino, fornire loro assistenza spirituale (come il rito della benedizione del pellegrino), assistenza materiale e informativa per poter meglio vivere il pellegrinaggio sulla Via Francigena.

In particolare, possono essere fornite informazioni riguardanti gli ultimi cento chilometri (o poco più), della via Francigena, che separano Viterbo dalla tomba dell’apostolo Pietro, meta di numerosi pellegrini ogni anno o anche informazioni riguardanti il proseguio del percorso, denominato Via Francigena del sud.

L’associazione Amici della Via Francigena, in breve, vuole valorizzare il pellegrinaggio non solo come fenomeno umano universale nel tempo e nello spazio, ma anche valorizzarlo come approccio culturale, sociale e soprattutto religioso.

L’idea di formare un’associazione per i pellegrini è venuta ad alcuni volontari dell’ospitale del Pellegrino ed essa si è sviluppata nel tempo fino a concretizzarsi con la nascita di uno statuto e un atto costitutivo.

Il giorno 11 febbraio 2020 si sono riuniti nella parrocchia di Santa Maria Nuova i soci fondatori e hanno approvato lo statuto sociale. Nella stessa riunione si è costituito il consiglio direttivo formato dal presidente che, a norma dello stesso statuto, è la carica ricoperta dal parroco della parrocchia di santa Maria Nuova, don Mario Brizi, dal vicepresidente il diacono Vincenzo Mirto responsabile dell’ospitale del Pellegrino e dal tesoriere Mario Mancini, presidente provinciale dell’Unione cattolica stampa Italiana.

Durante gli incontri che hanno preparato la creazione dell’associazione, hanno preso forma molte idee, già poste in cantiere, a favore dei pellegrini che giungeranno a Viterbo nei prossimi mesi, questo con l’intento di dare loro un ricordo indelebile, nonostante la breve permanenza, della  stupenda città.

Il primo appuntamento dell’associazione Amici della via Francigena Viterbo,  è stato il 20 febbraio 2020 nei locali di San Pellegrino. Nell’occasione si sono riuniti i soci fondatori, i volontari e gli aspiranti volontari per organizzare la prossima apertura dell’ospitale del Pellegrino che avverrà il 01 marzo 2020.

L’ospitale del Pellegrino, nell’anno 2019, ha accolto centinaia di pellegrini provenienti da oltre 30 Paesi, fornendo loro assistenza spirituale e materiale, indicazioni logistiche per arrivare a Roma e, per chi lo desiderava, anche fino a santa Maria di Leuca (finibus terrae), termine italiano della via Francigena.

L’associazione Amici della via Francigena si ripromette di fornire assistenza e informazioni a tutti i pellegrini che vi si rivolgeranno, per consentire loro di vivere al meglio l’esperienza del pellegrinaggio.

Fonte: TusciaWeb

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Misure precauzionali contenimento Coronavirus nel lodigiano

L’Associazione Europea delle Vie Francigene diffonde le misure assunte da Regione Lombardia in data 21 Febbraio 2020 in relazione al problema “Coronavirus”, nell’area del lodigiano, dove sono stati individuati alcuni casi di positività al virus. 

Sono dieci i comuni lodigiani nei quali Regione Lombardia invita a non soggiornare: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini, Somaglia, San Fiorano.

In via precauzionale si consiglia pertanto di non percorrere le due tappe della Via Francigena Santa Cristina/Orio Litta e Orio Litta/Piacenza incluse in tale perimetro, adottando in ogni caso tutte le precauzioni suggerite dall’autorità sanitaria.

Si ricordano le seguenti accortezze al fine di limitare quanto più possibile il rischio di contagio:

  • il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso;
  • utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani;
  • pratiche alimentari sicure: evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate;
  • evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Si informa inoltre che chi dovesse riscontrare sintomi influenzali e/o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di non recarsi in pronto soccorso, ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari.

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha sottolineato che “Il Tavolo di coordinamento regionale è sempre aperto, siamo pronti a reagire a qualunque evenienza. Abbiamo assunto provvedimenti che non devono essere intesi come qualcosa che possa spaventare ma come qualcosa che può bloccare l’epidemia”.

“Le misure che assumiamo – ha continuato il presidente – sono gli unici mezzi per evitare diffusione del contagio e non devono essere viste come qualcosa di drammatico e preoccupante. È dimostrato che questo sistema contribuisce in modo stanziale a bloccare la diffusione. Non dobbiamo diffondere il panico ma le misure, che potremo rivalutare dopo la riunione con il ministro Speranza, che sta arrivando, sono fondamentali per il bene della comunità”.

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Trenitalia, Trenord e AEVF ancora insieme per un turismo sempre più sostenibile

Gli accordi fra l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e Trenitalia si rinnovano per tutto il 2021 e Trenord prosegue per tutto il 2020 la partnership con l’Associazione.


Si estende dunque la possibilità di viaggiare a tariffe convenzionate per tutti i camminatori e i ciclisti sulla Via Francigena muniti di credenziale ufficiale AEVF, nel tratto italiano dalla Valle d’Aosta a Roma.

Oltre al 10% di sconto sulle tratte regionali, sono state concordate ulteriori agevolazioni per i pellegrini francigeni.

Un’intesa significativa per la promozione di una fruizione sostenibile dei territori.

Più di 200 stazioni ferroviarie si trovano lungo l’itinerario francigeno, l’obiettivo è dunque sostenere una mobilità attenta all’impatto ambientale anche per raggiungere le diverse tappe sulla Via.

Il rinnovo della collaborazione già in atto rappresenta una conferma forte della volontà di perseguire la promozione di un turismo sempre più consapevole dei territori su cui impatta.

Tutte le informazioni sono disponibili qui: https://www.viefrancigene.org/it/trenitalia/

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A RUOTA LIBERA: Progetto cross-mediale lungo la via Francigena laziale

A Ruota Libera è un progetto ideato da xxx che vuol promuovere e valorizzare il cammino spirituale della Via Francigena laziale, attraverso un’innovativa struttura cross mediale dove concorrono alla sua realizzazione: video, web story telling, fotografia, musica, pittura, poesia, mostre e tecnologia digitale.
Il progetto si rivolge quindi sia al territorio sia ai pellegrini e camminatori della Via Francigena. Per far confluire tutti questi linguaggi all’interno di una struttura coerente verrà utilizzato il linguaggio del web.

L’obiettivo è realizzare un web-doc, più precisamente una piattaforma interattiva, che racconti il viaggio di Pietro Scidurlo lungo la Via Francigena.

Pietro è paraplegico dalla nascita; l’esperienza del cammino gli ha cambiato la vita e oggi  percorre con la sua hand-bike i cammini spirituali mappandoli per renderli accessibili a tutti.
L’idea di realizzare un web-doc interattivo sulla Via Francigena nasce, non solo per raccontare la storia di Pietro (e il punto di vista “altro” che lui offre con la sua esperienza) ma, attraverso questa, mostrare, nella ricchezza dei suoi valori, l’importanza di questo cammino storico, sia per chi intraprende un percorso guidato dalla fede, sia per chi va alla ricerca di un’originaria dimensione dell’andare, lento e riflessivo, volto alla riscoperta di un tempo e di uno spazio di cui la civiltà contemporanea sembra averci privato.

Il viaggio di Pietro lungo la Francigena laziale quindi diviene lo strumento attraverso il quale si intendono creare nuovi percorsi di senso in cui all’esperienza del cammino si unisce quella della valorizzazione artistica e paesaggistica del territorio unitamente alla promozione dell’indotto d’impresa che il cammino genera e che a oggi, non è adeguatamente promosso e pubblicizzato.

A Ruota Libera ha una struttura cross-mediale, ciò significa che la valorizzazione del prodotto si crea e prende forma attraverso la dialettica relazione tra diversi media e diversi linguaggi.
All’interno del progetto non vi è solo la web story telling di Pietro, con relativo e-book del cammino come guida interattiva ma anche la realizzazione di app innovative per la promozione e valorizzazione del territorio (dalle PMI e le botteghe dell’arte dislocate lungo la via ai siti di rilevanza artistico-culturale) la realtà aumentata e la geolocalizzazione dell’itinerario.

Il viaggio di Pietro sarà arricchito inoltre da incontri con artisti lungo la Via (pittori, fotografi, scrittori, etc) che realizzeranno performance dal  vivo, mostre, video istallazioni nei luoghi di eccellenza lungo il tragitto francigeno da Acquapendente a Roma.

Per tenere insieme una così eterogenea galassia di linguaggi, format e applicativi bisogna avere un centro di gravità!
Per questo sarà realizzato il web-doc concepito come una piattaforma interattiva.

A Ruota Libera quindi non è solo il viaggio di un disabile lungo la Francigena laziale ma è principalmente la condivisone di un’esperienza attraverso eterogenei strumenti del comunicare, dalla poesia alla realtà aumentata, scoprendo un territorio, la sua arte, la sua storia, la sua economia, le persone che lo vivono e quelle che lo attraversano; in altre parole la sua cultura.

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AEVF presente alla conferenza di chiusura del progetto “Italia, Grecia e Turchia a piedi”

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha partecipato alla conferenza di chiusura del progetto “Italia, Grecia e Turchia a piedi”, lo scorso 6-7 Febbraio presso Izmit, in Turchia.
L’evento ha rappresentato la chiusura dei lavori dell’importante progetto durato 12 mesi. Un’iniziativa di largo respiro, finanziata dall’Unione Europea e promossa dall’ONG turca Culture Routes Society in collaborazione con AEVF e l’ONG greca Trace Your Eco.

L’evento appena concluso ha fornito una straordinaria opportunità per presentare I risultati del progetto, condividere buone prassi lungo la Via Eurasia e rinforzare il clima di cooperazione fra I partner coinvolti.

I lavori di chiusura hanno portato a Izmit, sede dell’incontro, più di 80 partecipanti provenienti da tutto il mondo, rappresentati di istituzioni pubbliche, associazioni, università e di realtà private.

La Via Eurasia rappresenta oggi un vero e proprio “ponte culturale” fra Europa e Turchia, l’itinerario si snoda infatti attraverso cinque Paesi: Italia, Albania, Repubblica di Macedonia del Nord, Grecia e Turchia.

Un’opportunità unica che promuoverà lo sviluppo di un turismo sostenibile, incentiverà il dialogo interculturale e sosterrà le aree rurali più svantaggiate lungo il percorso.

Durante la sessione mattutina del 7 Febbraio sono stati presentati I seguenti risultati raggiunti nell’ambito del progetto:

  • coinvolgimento dei Comuni lungo il percorso culturale proposto in Turchia, Grecia e Italia;
  • sopralluogo in Puglia e viaggio di approfondimento in Turchia e in Grecia;
  • implementazione di materiale di comunicazione, quale sito Web, brochure, pannelli per eventi, etc.
  • condivisione di buone prassi in termini di governance, sviluppo delle potenzialità e promozione;
  • mappatura del patrimonio culturale lungo il percorso;
  • sviluppo di partneriati e del dialogo interculturale tra i partner e le amministrazioni locali.

Luca Bruschi, direttore AEVF, ha quindi condiviso le buone prassi sulla Via Francigena con un focus particolare dedicato al caso della Via Francigena del Sud.

Nel corso della sessione pomeridiana, la Bogazici University, riferimento di primo piano del Comitato scientifico della Via Eurasia, ha tenuto un seminario sul turismo sostenibile.
Durante il secondo giorni di lavori il Comitato scientifico e il Consiglio di amministrazione della Via Eurasia hanno discusso del consolidamento della struttura di gestione del percorso e delle future azioni volte a sviluppare la vitalità dell’itinerario.

Il Comitato scientifico ha portato avanti analisi e ricerche approfondite, in collaborazione con il responsabile del Comitato di gestione Elena Dubinina, al fine di redarre un dossier per la certificazione della Via Eurasia come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

La presentazione del documento è prevista per il 30 Settembre 2020.

A lato alcune foto della conferenza a Izmar. Credits Via Eurasia.

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La Via Francigena ospite alla BIT di Milano

Ancora una volta l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ospite alla 40^ edizione della BIT – la Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Milano dal 9 all’11 Febbraio.

Nella giornata di ieri 10 Febbraio, presso lo stand di Regione Lombardia si è svolto il convegno Itinerari culturali in Lombardia dedicato al turismo culturale.  

Sono intervenuti per AEVF il Presidente dell’Associazione Massimo Tedeschi, il Project Manager Sami Tawfik insieme ai rappresentanti delle province di Lodi e Pavia.
Presente anche l’Assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli.

I temi affrontati hanno riguardato tre iniziative per scoprire le bellezze di luoghi e paesaggi lombardi.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene ha presentato un progetto svolto nel 2019 in sinergia con Regione Lombardia e le province di Lodi e Pavia, interessate dal passaggio della Via Francigena. Sono stati dunque analizzati gli output generati dalle azioni messe in atto nell’ambito del progetto in rete.

Sono stati quindi presentati progetti in definizione lungo la Via Francisca del Lucomagno, un itinerario che dal centro dell’Europa conduce da Costanza a Pavia fra parchi naturali, beni artistici e storici e siti UNESCO.

Infine si è parlato del progetto L.I.N.C. Lombardia in cammino tra reale e digitale. Attraverso una serie di attività integrate, si propone di fare informazione sui cammini lombardi, di fornire alle associazioni, agli stakeholder e agli enti pubblici una strumentazione per la qualificazione dei cammini, di offrire a target differenziati pacchetti turistici centrati sull’esperienza del cammino.

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Un piano triennale per il futuro della Via Francigena

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) presenta il Piano Strategico 2020-2022 elaborato in sinergia con l’ufficio di presidenza, i soci e lo staff dell’Associazione.

Con l’intento di migliorare, incrementare e definire sempre più le attività sulla Via e la qualità del lavoro svolto, sono stati analizzati nel dettaglio elementi quali mission, obiettivi, criticità, potenzialità ancora inespresse e altri fattori indicati nel piano stesso.

Il frutto di questo percorso è stato l’individuazione di sette macro strategie e le relative azioni operative.

“Il piano strategico pensato per i prossimi tre anni rappresenta dunque il risultato e la conseguente restituzione di un’intensa fase di partecipazione e riflessione condivisa riguardo il futuro e la sostenibilità della Via e della stessa AEVF”, ha dichiarato il Presidente Massimo Tedeschi.

La strategia dei lavori prevista fino al 2022 delinea numerose progettualità per le quali si richiedono investimenti di differente portata a livello di energie e risorse, sempre con l’obiettivo di lavorare in modo proattivo e trasformare i punti di criticità in opportunità di sviluppo e crescita.

Un elemento essenziale che sarà implementato in misura crescente è l’utilizzo di indicatori relativi a tutte azioni in fase di sviluppo, di modo che si possa concretamente misurare e quindi monitorare la bontà delle operazioni intraprese e avere una base dati fondata su criteri oggettivi, al fine di avere strumenti per ottimizzare tutte le future attività.

A oggi questo testo costituisce quindi un punto di riferimento e una direzione per l’Associazione che vive una fase di forte crescita: dall’apertura verso il sud con l’estensione della certificazione CoE alla candidatura UNESCO, dal processo di internazionalizzazione al coinvolgimento di sempre più partner privati, dall’animazione nei territori al coinvolgimento delle comunità locali.

Infine, il piano nella sua versione attuale vuole rimanere un lavoro “in progress” nel corso di questi tre anni, l’intenzione è dunque di aggiornarlo e implementarlo alla luce degli sviluppi delle singole azioni, al fine di renderlo uno strumento aperto e adattabile ai contesti che si andranno a verificare.

L’Associazione ha ritenuto che la redazione di un documento di questa portata fosse un’azione necessaria e doverosa, a dimostrazione della propria responsabilità e del proprio impegno nei confronti di tutti soci, di anno in anno sempre più numerosi.

In allegato scaricabile la sintesi del Piano strategico 2020-2022 nella versione italiana, francese e inglese.

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Il progetto Meridiani lungo la Via Francigena del Sud

Il progetto Meridiani è sbarcato sulle rive del lago di Giulianello con l’inaugurazione dell’installazione artistica di Francesco Arena dal titolo “Mare (cilindro diviso e distanziato 113 km)“.
Il progetto Meridiani, curato dalla Nomas Fondazione vincitrice del bando della Regione Lazio “Arte Sui Cammini”, si concretizza nell’opera di Arena mettendo in relazione due contesti e luoghi storici differenti: da una parte il luogo reale nel quale l’opera è installata, la via Francigena meridionale del Lazio creata dal cammino di migliaia di pellegrini e credenti nei secoli; dall’altra il cammino da percorrere in barca che oggi centinaia di migliaia di esseri umani compiono in cerca di una migliore condizione di vita attraversando il Mediterraneo.

Le vie francigene che collegano il nord Europa al sud Italia entrano in relazione attraverso una traiettoria inversa che da sud va verso nord, dall’Africa a Lampedusa, prima frontiera europea. Entrambi i percorsi sono cammini di ricerca, di fede, di speranza che sollecitano riflessioni di ordine culturale, le stesse che sono state oggetto del laboratorio condotto insieme agli studenti della scuola media “Salvatore Marchetti” di Giulianello.

“L’opera è una sorta di pietra miliare – afferma l’artista – che segna queste due distanze, un monolite diviso in due attraverso un taglio e uno strappo, un trauma. Il materiale è il bronzo in quanto materiale per eccellenza del monumento, in grado di resistere al tempo e raccontare una storia”.

“L’area del Lago di Giulianello – così il sindaco di Cori Mauro De Lillis – è stata individuata come uno dei luoghi più belli e affascinanti del cammino della Francigena meridionale, scelto per l’installazione di questa opera d’arte contemporanea come simbolo di tanta bellezza. Complimenti e grazie a chi ha contribuito all’iniziativa, vicina alla nostra visione di sviluppo sostenibile del territorio”.

All’inaugurazione erano presenti, oltre all’artista Arena e al sindaco De Lillis, l’assessore all’Ambiente Luca Zampi, rappresentanti della Regione Lazio e Raffaella Frascarelli, presidente della Nomas Foundation, insieme a Michele Trimarchi di Tools for Culture.

Sono intervenuti rappresentanti della scuola media “Salvatore Marchetti”, Aristide Proietti, presidente del Comitato di gestione del Monumento naturale Lago di Giulianello ed Eugenio Marchetti, delegato alle progettualità dell’Asbuc (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) di Giulianello.

Fonte: h24notizie.com

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Via Francigena itinerario vivo: raccolta di buone pratiche lungo il percorso

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ai fini di monitorare il più possibile la vitalità dell’itinerario, è impegnata in questi giorni nella raccolta di buone pratiche messe in atto nel corso del 2019 da pubbliche amministrazioni, realtà associative, strutture di ricezione turistica e privati lungo la Via nell’intero tratto da Canterbury a Santa Maria di Leuca. 

Le tre migliori ”buone pratiche” verranno presentate e premiate durante la prossima Assemblea Generale AEVF che si svolgerà a Potremoli 23 Ottobre 2020.

La raccolta di questo materiale costituirà un importante database che sarà messo a disposizione ai membri della rete AEVF per conoscere il più possibile le iniziative realizzate lungo il Cammino.

Le ragioni di questa operazione sono da ricercare nell’essenza stessa del significato della Via Francigena. Un itinerario che non vive senza i territori che attraversa, senza le persone che se ne prendono cura.

Il percorso francigeno può esistere oggi, non solo come antica via storica, ma come realtà viva e vissuta, solo nella misura in cui chi abita lungo la Via trova il piacere e le idee per renderla un luogo accogliente dove moderni pellegrini, camminatori, ciclisti, viaggiatori amano trovarsi e percepire un senso di appartenenza.

Per questo è così importante la parola “rete”, perché l’itinerario è creato da un insieme di persone che sostengono con impegno e passione la valorizzazione della Via, con tante diverse modalità.

Dalle camminate nei weekend, ai momenti di confronto e riflessione durante convegni, coinvolgendo le scuole, proponendo festival, incontri e degustazioni per far conoscere l’enogastronomia dei territori francigeni, e molto altro ancora.

AEVF si appresta a “mappare” e diffondere le migliori buone pratiche perché tutti i soggetti attivi sulla Via possano sentirsi ispirati e motivati da ciò che viene ideato in ogni Paese attraversato dall’itinerario per sostenere il percorso e le persone che lo percorrono.

Con l’aspettativa che la rete francigena possa consolidarsi e infittirsi ulteriormente, contribuendo attivamente a rendere la Francigena un itinerario vivo nel presente.