Via Francigena

Categorie
news-import

Un piano triennale per il futuro della Via Francigena

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) presenta il Piano Strategico 2020-2022 elaborato in sinergia con l’ufficio di presidenza, i soci e lo staff dell’Associazione.

Con l’intento di migliorare, incrementare e definire sempre più le attività sulla Via e la qualità del lavoro svolto, sono stati analizzati nel dettaglio elementi quali mission, obiettivi, criticità, potenzialità ancora inespresse e altri fattori indicati nel piano stesso.

Il frutto di questo percorso è stato l’individuazione di sette macro strategie e le relative azioni operative.

“Il piano strategico pensato per i prossimi tre anni rappresenta dunque il risultato e la conseguente restituzione di un’intensa fase di partecipazione e riflessione condivisa riguardo il futuro e la sostenibilità della Via e della stessa AEVF”, ha dichiarato il Presidente Massimo Tedeschi.

La strategia dei lavori prevista fino al 2022 delinea numerose progettualità per le quali si richiedono investimenti di differente portata a livello di energie e risorse, sempre con l’obiettivo di lavorare in modo proattivo e trasformare i punti di criticità in opportunità di sviluppo e crescita.

Un elemento essenziale che sarà implementato in misura crescente è l’utilizzo di indicatori relativi a tutte azioni in fase di sviluppo, di modo che si possa concretamente misurare e quindi monitorare la bontà delle operazioni intraprese e avere una base dati fondata su criteri oggettivi, al fine di avere strumenti per ottimizzare tutte le future attività.

A oggi questo testo costituisce quindi un punto di riferimento e una direzione per l’Associazione che vive una fase di forte crescita: dall’apertura verso il sud con l’estensione della certificazione CoE alla candidatura UNESCO, dal processo di internazionalizzazione al coinvolgimento di sempre più partner privati, dall’animazione nei territori al coinvolgimento delle comunità locali.

Infine, il piano nella sua versione attuale vuole rimanere un lavoro “in progress” nel corso di questi tre anni, l’intenzione è dunque di aggiornarlo e implementarlo alla luce degli sviluppi delle singole azioni, al fine di renderlo uno strumento aperto e adattabile ai contesti che si andranno a verificare.

L’Associazione ha ritenuto che la redazione di un documento di questa portata fosse un’azione necessaria e doverosa, a dimostrazione della propria responsabilità e del proprio impegno nei confronti di tutti soci, di anno in anno sempre più numerosi.

In allegato scaricabile la sintesi del Piano strategico 2020-2022 nella versione italiana, francese e inglese.

Categorie
news-import

Il progetto Meridiani lungo la Via Francigena del Sud

Il progetto Meridiani è sbarcato sulle rive del lago di Giulianello con l’inaugurazione dell’installazione artistica di Francesco Arena dal titolo “Mare (cilindro diviso e distanziato 113 km)“.
Il progetto Meridiani, curato dalla Nomas Fondazione vincitrice del bando della Regione Lazio “Arte Sui Cammini”, si concretizza nell’opera di Arena mettendo in relazione due contesti e luoghi storici differenti: da una parte il luogo reale nel quale l’opera è installata, la via Francigena meridionale del Lazio creata dal cammino di migliaia di pellegrini e credenti nei secoli; dall’altra il cammino da percorrere in barca che oggi centinaia di migliaia di esseri umani compiono in cerca di una migliore condizione di vita attraversando il Mediterraneo.

Le vie francigene che collegano il nord Europa al sud Italia entrano in relazione attraverso una traiettoria inversa che da sud va verso nord, dall’Africa a Lampedusa, prima frontiera europea. Entrambi i percorsi sono cammini di ricerca, di fede, di speranza che sollecitano riflessioni di ordine culturale, le stesse che sono state oggetto del laboratorio condotto insieme agli studenti della scuola media “Salvatore Marchetti” di Giulianello.

“L’opera è una sorta di pietra miliare – afferma l’artista – che segna queste due distanze, un monolite diviso in due attraverso un taglio e uno strappo, un trauma. Il materiale è il bronzo in quanto materiale per eccellenza del monumento, in grado di resistere al tempo e raccontare una storia”.

“L’area del Lago di Giulianello – così il sindaco di Cori Mauro De Lillis – è stata individuata come uno dei luoghi più belli e affascinanti del cammino della Francigena meridionale, scelto per l’installazione di questa opera d’arte contemporanea come simbolo di tanta bellezza. Complimenti e grazie a chi ha contribuito all’iniziativa, vicina alla nostra visione di sviluppo sostenibile del territorio”.

All’inaugurazione erano presenti, oltre all’artista Arena e al sindaco De Lillis, l’assessore all’Ambiente Luca Zampi, rappresentanti della Regione Lazio e Raffaella Frascarelli, presidente della Nomas Foundation, insieme a Michele Trimarchi di Tools for Culture.

Sono intervenuti rappresentanti della scuola media “Salvatore Marchetti”, Aristide Proietti, presidente del Comitato di gestione del Monumento naturale Lago di Giulianello ed Eugenio Marchetti, delegato alle progettualità dell’Asbuc (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) di Giulianello.

Fonte: h24notizie.com

Categorie
news-import

Via Francigena itinerario vivo: raccolta di buone pratiche lungo il percorso

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ai fini di monitorare il più possibile la vitalità dell’itinerario, è impegnata in questi giorni nella raccolta di buone pratiche messe in atto nel corso del 2019 da pubbliche amministrazioni, realtà associative, strutture di ricezione turistica e privati lungo la Via nell’intero tratto da Canterbury a Santa Maria di Leuca. 

Le tre migliori ”buone pratiche” verranno presentate e premiate durante la prossima Assemblea Generale AEVF che si svolgerà a Potremoli 23 Ottobre 2020.

La raccolta di questo materiale costituirà un importante database che sarà messo a disposizione ai membri della rete AEVF per conoscere il più possibile le iniziative realizzate lungo il Cammino.

Le ragioni di questa operazione sono da ricercare nell’essenza stessa del significato della Via Francigena. Un itinerario che non vive senza i territori che attraversa, senza le persone che se ne prendono cura.

Il percorso francigeno può esistere oggi, non solo come antica via storica, ma come realtà viva e vissuta, solo nella misura in cui chi abita lungo la Via trova il piacere e le idee per renderla un luogo accogliente dove moderni pellegrini, camminatori, ciclisti, viaggiatori amano trovarsi e percepire un senso di appartenenza.

Per questo è così importante la parola “rete”, perché l’itinerario è creato da un insieme di persone che sostengono con impegno e passione la valorizzazione della Via, con tante diverse modalità.

Dalle camminate nei weekend, ai momenti di confronto e riflessione durante convegni, coinvolgendo le scuole, proponendo festival, incontri e degustazioni per far conoscere l’enogastronomia dei territori francigeni, e molto altro ancora.

AEVF si appresta a “mappare” e diffondere le migliori buone pratiche perché tutti i soggetti attivi sulla Via possano sentirsi ispirati e motivati da ciò che viene ideato in ogni Paese attraversato dall’itinerario per sostenere il percorso e le persone che lo percorrono.

Con l’aspettativa che la rete francigena possa consolidarsi e infittirsi ulteriormente, contribuendo attivamente a rendere la Francigena un itinerario vivo nel presente.

 

 

Categorie
news-import

L’Assemblea Generale AEVF verso Canterbury, là dove si compie il primo passo

Sarà Canterbury a ospitare nel 2020 l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) prevista per i prossimi 14, 15 e 16 Maggio.

Una location simbolo per il percorso francigeno, il km zero, lì dove tutto ha inizio.

La città inglese nel Kent, dallo stile tipicamente medievale, è infatti il luogo da dove nel 990 l’arcivescovo Sigerico iniziò il suo viaggio a piedi verso Roma.

L’accoglienza dell’Assemblea Generale a Canterbury oggi è una concreta testimonianza dell’unione e della sinergia fra i Paesi sulla Via e rappresenta la crescente volontà di consolidare e potenziare la rete europea delle vie Francigene.

Negli scorsi anni numerosi sono stati gli incontri fra Massimo Tedeschi e Luca Bruschi, rispettivamente presidente e direttore AEVF e Velia Coffey, vice direttrice generale del Canterbury City Council e vicepresidente AEVF, un lungo dialogo di collaborazione che ha confermato un’intesa comune per la Francigena.

Organizzare l’Assemblea Generale in terra inglese è un grande avvenimento per la famiglia francigena. – commenta il presidente Tedeschi – Si tratta di una sensibile dimostrazione della dimensione internazionale della Via Francigena e della rete AEVF. Oltre alle numerose assemblee organizzate in territorio italiano, negli scorsi anni uno degli incontri si è tenuto in Svizzera ad Aigle e due in Francia uno a Champlitte, sede operativa AEVF per lo sviluppo della Francigena d’Oltralpe e uno a Besançon (Doubs, Bourgogne-Franche-Comté). Il coinvolgimento dell’Inghilterra e di Canterbury per l’assemblea 2020 rappresenta un momento di rilievo per tutta l’Associazione, a testimonianza della nostra anima europea.”

Nei tre giorni dell’Assemblea saranno presenti i soci e amici AEVF provenienti da Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, ma l’invito è esteso anche a tutti i soggetti interessati all’itinerario europeo.

I lavori avranno inizio Giovedì 14 Maggio alle ore 14,30 presso la prestigiosa Guildhall, seguirà una cena ufficiale. Nella giornata del 15 Maggio si terrà al mattino un workshop sui temi del turismo sostenibile a cura del Comune di Canterbury, mentre nel pomeriggio gli ospiti saranno invitati a una visita guidata della città.

L’ultimo giorno, Sabato 16 Maggio, sarà dedicato a un momento di cammino: si percorrerà il primissimo tratto della Via Francigena, seguendo le orme di Sigerico.

In allegato scaricabile (anche in lingua francese):

  • il programma dell’evento;

  • tutte le informazioni logistiche in merito all’evento

 

Categorie
news-import

Tuscany Quintessence, sulla Via Francigena in sella a un e-bike

Tuscany Quintessence è un Tour Operator creato da appassionati di viaggio e del territorio toscano, specializzati in tour con e-bike, la bicicletta a pedalata assistita. Le proposte offerte sono studiate per ogni esigenza e sono adatte a principianti, a famiglie e a biker esperti.

“Il nostro sogno è di creare la condizioni perfette per la vostra indimenticabile vacanza in Toscana. Il successo di una vacanza indimenticabile passa anche attraverso l’armonizzazione di più esperienze che, mescolate in modo sapiente, generano qualcosa di speciale” spiega Alberto Lombardi, fondatore e CEO di Tuscany Quintessence.

Cinque essenze che significano una totale immersione nella dimensione del viaggio, cinque componenti irrinunciabili per vivere un’esperienza: avventura, arte&storia, natura, benessere e cibo.

Tuscany Quintessence è il nuovo partner dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF); con la sua originale proposta di viaggio in e-bike sul tratto toscano dell’itinerario, invita esperti e neofiti delle vacanze in bici a vivere un’esperienza nell’esperienza, l’immersione nella storia e nelle meraviglie francigene, con una diversa prospettiva, in sella a una bicicletta a pedalata assistita.

Alberto, il viaggio in bicicletta è considerato più impegnativo fisicamente del viaggio a piedi, molte persone non si sentono in grado di affrontarlo. Quanta preparazione fisica e “fatica” è richiesta in un viaggio in e-bike?

“Hai toccato il punto centrale, un tempo era così! L’e-bike è una meravigliosa rivoluzione, consente infatti di poter vivere un’esperienza di cicloturismo eliminando il timore di non essere capaci di stare al passo col resto del gruppo, di rallentare gli altri, di faticare oltre la soglia del divertimento. E poi è facilissima da guidare, come una normale bici. Il viaggio in bicicletta è sempre stato considerato troppo impegnativo fisicamente, un sogno di molti ma adatto a pochi. Oggi il sogno può diventare realtà, provare per credere!”

Nonostante oggi l’e-bike cominci a essere più conosciuta, restano ancora tanti dubbi relativi a questo mezzo. Quali sono i motivi per scegliere un viaggio con questa tipologia di bicicletta?

“Pensiamo a una coppia, a un gruppo di amici o una famiglia; è molto difficile che il gruppo abbia un livello di allenamento equilibrato, e questo inevitabilmente scoraggia. Ai meno allenati, basterà semplicemente sfruttare maggiormente l’assistenza offerta dalla e-bike per colmare il divario, permettendo a tutti di godere appieno del panorama, della compagnia e della giornata all’aria aperta. Adesso quindi è possibile vivere insieme questa esperienza attiva, si apre un nuovo mondo!
In particolare, noi di Tuscany Quintessence amiamo le mountain-bike elettriche perché consentono di scoprire la Toscana percorrendo – in sicurezza – sentieri immersi nella natura, avvolti da profumi e suoni rigeneranti, ammaliati da panorami profondi, che arrivano a toccare l’anima.

La Via Francigena è un percorso ideale per scoprire il territorio lentamente, che sia a piedi o in bicicletta, crediamo quindi che sia una scelta indovinata quella di inserirla tra i vostri viaggi. Finora, quali sono le vostre considerazioni come Tour Operator in merito alle proposte sull’itinerario?

“La Via Francigena rappresenta per noi il modo ideale per scoprire la Toscana. Infatti, i cinque componenti che caratterizzano l’esperienza di viaggio – avventura, natura, arte&storia, cibo e wellness – lungo la Via Francigena, sono tutti a portata di mano! Opportunamente mescolati, trasformano una vacanza attiva in un’esperienza coinvolgente, rigenerante. L’attività fisica, i momenti di silenzio, le piacevoli conversazioni in bici, i paesaggi Toscani, i borghi medioevali, il divertimento di una cooking class o il relax alle terme, sono come strumenti musicali che suonando insieme, come in un concerto, creano un’esperienza che va ben oltre i componenti stessi. Questa è la vera anima dei nostri itinerari.”

Per scoprire tutti i viaggi e le attività di Tuscany Quintessence visita il sito: www.tuscanyquintessence.com

Categorie
news-import

AEVF presente alla XVII edizione di Fa’ la cosa giusta!

Anche quest’anno l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) partecipa a “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano dal 6 all’8 marzo a Fieramilanocity.

Giunta alla XVII edizione, la mostra mercato a ingresso gratuito organizzata da Terre di Mezzo, richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori ponendosi come punto d’incontro per istituzioni, tour operator specializzati, associazioni, media e tutte le realtà che hanno a cuore il territorio e il suo sviluppo economico-turistico, sociale e culturale.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene sarà presente con uno stand nel padiglione 3 (codice QC2) nell’area tematica dedicata al “Turismo consapevole e percorsi”.

Un’occasione preziosa per far conoscere la Via Francigena, la rete associativa e per promuovere sempre di più la dimensione europea del cammino. Tutti obiettivi frutto di una progettualità condivisa con i partner tecnici di AEVF: Terre di Mezzo, Itineraria, Radio Francigena, Studio Guidotti, Sloways, Switch Up.

Lo stand dedicato alla Via Francigena sarà un punto di riferimento per i visitatori che vorranno conoscere l’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, acquistare i nuovi prodotti con il marchio Via Francigena, le credenziali, le guide, richiedere depliant, cartine e restare in contatto con l’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Durante la fiera, lo staff AEVF, insieme ai partner, sarà a disposizione dei camminatori della Francigena per fornire consigli e indicazioni sul cammino da Canterbury a Roma, fino ai porti della Puglia.

Numerosi gli appuntamenti in fiera a tema Francigena, tra questi segnaliamo l’incontro Tutte le strade portano a Roma previsto per Domenica 8 Marzo dalle ore 14 alle 15. Un momento di confronto sul viaggio a piedi tra Luca Bruschi, direttore AEVF e Jack Jaselli, musicista camminatore che racconterà il suo speciale “Tour in Cammino”.

Nel corso dei tre giorni in fiera, lo staff AEVF interverrà inoltre in diversi incontri sui temi della Via Francigena nel Sud, della Via Francisca Lucomagno e dell’importante progetto dei Trail Angels, i volontari italiani impegnati nella manutenzione dell’itinerario francigeno.

Per tutte le informazioni sulla fiera visitare il sito ufficiale  Per il programma nei dettagli cliccare qui

Categorie
news-import

Genius Loci Travel, Via Francigena e turismo sostenibile

Genius Loci Travel è un Tour Operator attivo in tutto il mondo da oltre 20 anni, specializzato in viaggi a piedi, in bicicletta e in kayak, che ha scelto di occuparsi di turismo con un focus ben preciso, la sostenibilità.
“Il nostro scopo, sin dall’inizio, è stato di promuovere il turismo nelle aree rurali, poco frequentate dal turismo tradizionale, spesso aree con un grande patrimonio culturale e naturalistico, ma sconosciute ai più. Con la nostra attività favoriamo lo sviluppo dell’economia locale stimolando le comunità locali all’accoglienza e all’ospitalità attraverso la creazione di B&B, laddove la ricettività alberghiera è inesistente, e incentivando la creazione di una rete di servizi collegati, quali cooperative per il trasporto dei bagagli e società di servizi turistici e di accoglienza.”

Una sostenibilità quindi sia ambientale, per la tipologia dei viaggi promossi, che territoriale, volta alla valorizzazione di aree meno conosciute, con lo scopo di rendere noti luoghi di eccezionale valore storico e paesaggistico e contribuire così a uno sviluppo anche economico dei territori interessati.

Un modus operandi questo, particolarmente affine ai valori dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Siamo pertanto particolarmente felici di annunciare l’inizio della collaborazione con Genius Loci Travel, nostro nuovo partner che propone vari viaggi in autonomia, ad esempio lungo la tratta spettacolare da Siena a Bolsena.

Come è nata la scelta di non occuparsi solo di mete molto conosciute e “garantite” e di ricercare, probabilmente anche con una certa dose di rischio, itinerari di grande valore ma più di nicchia?

Il nostro background si differenzia da quello della maggior parte dei Tour Operator. Prima di iniziare a organizzare tour i membri del nostro staff erano impegnati nel campo dello sviluppo e della pianificazione territoriale e nella protezione ambientale. Queste competenze e questa passione sono rimaste con noi si notano ancor oggi nello stile delle nostre proposte di viaggio.
Abbiamo fondato questa realtà con lo scopo di promuovere forme di turismo sostenibile in Italia. Facciamo questo creando reti locali con le persone del posto, associazioni, pubbliche amministrazioni, al fine di prenderci cura in modo congiunto della manutenzione della segnaletica di molti dei percorsi su cui lavoriamo.
Oggi si parla molto di sostenibilità e responsabilità, ma per noi queste non sono semplici parole, ma valori fondamentali sulla base dei quali ci impegniamo quotidianamente, cercando davvero di fare la differenza nei luoghi dove proponiamo i nostri tour.

Fin’ora come stanno rispondendo i viaggiatori di fronte a proposte più originali e meno note?

Il nostro primo proposito è scoprire per i nostri clienti quei posti dove si può ancora sentire l’anima autentica dell’Italia. Al di fuori di mete battute, in posticini sperduti della penisola, ma anche in prossimità di aree turisticamente importanti, noi cerchiamo sempre di proporre quei luoghi genuini dove la maggior parte del turismo non si spinge. I nostri clienti adorano tutto questo! Le proposte che offriamo sono pensate per viaggiatori curiosi e attenti, alla ricerca sia delle meraviglie culturali e naturalistiche che dell’incontro autentico con le realtà locali. Operiamo in questo modo nella logica di supportare nel modo migliore le comunità locali. I nostri viaggi non mirano quindi solo a proporre esperienze di eccezione per il cliente, ma anche a prendersi cura dell’impatto che lasciamo nelle destinazioni scelte.

Per ora promuovete un viaggio lungo la Via Francigena da Siena a Bolsena. Pensate di far crescere la vostra offerta proponendo anche itinerari su altri tratti delle Vie Francigene?

Sì, per ora i nostri tour sono lungo i tratti della Via Francigena fra Lucca, Siena, Orvieto e Roma. In altre proposte che offriamo si cammina in Toscana e nel Lazio dove portiamo alla scoperta di alcuni dei tratti più affascinanti dell’itinerario. Ci teniamo a portare i nostri viaggiatori in luoghi storicamente senza eguali, su tratti di antico basolato romano, solcato nei secoli da pellegrini e viandanti,  camminando attraverso boschi, paessaggi modellati dall’agricoltura, di abbazia in abbazia, da borgo a borgo, lontano dal caos di traffico e città.
Offriamo inoltre il tratto meridionale della Via Francigena da Roma a Brindisi, su parte della Via Appia, antichissima strada romana. Si cammina sull’antica direttrice usata dai pellegrini per raggiungere nel corso dei secoli la terra santa, un viaggio unico nei luoghi e nel tempo.
In quanto Tour operator italiano siamo specializzati in proposte di viaggio su territorio italiano, per questo motivo a oggi proponiamo solo il tratto francigeno di questo Paese, cercando di offrire i migliori viaggi possibili.

Per scoprire tutti i viaggi e le attività di Genius Loci visita il sito: www.genius-loci.it

Per scoprire di più sui viaggi lungo la Via Francigena: www.genius-loci.it/tour/pilgrim-routes-francigena-francis-camino-rome

Categorie
news-import

Progetto ERASMUS + via Francigena: inizia l’esperienza formativa dei giovani!

La sede dell’Associazione Europea delle Vie Francigene di Fidenza (Parma) ha accolto ed ospitato per un incontro formativo il primo gruppo di otto giovani neodiplomati selezionati all’interno del progetto ERASMUS+ “FORREsT: new skills FOR experRiEntal Tourism che vede capofila proprio AEVF.

La partenza è prevista per il 31 gennaio con destinazione Valencia (Spagna): si tratta di un’esperienza lavorativa di 62 giorni presso aziende nei settori di turismo, marketing e sistemi informativi.

I giovani, provienti da Lazio, Emilia, Valle d’Aosta e Piemonte, hanno potuto visitare la sede AEVF, incontrare lo staff e ricevere informazioni sulla Via Francigena e sull’attività dell’associazione che, in modo crescente, cerca di coinvolgere le nuove generazioni sull’itinerario europeo.

AEVF si è complimentata con i ragazzi selezionati per il progetto formativo che offrirà loro la possibilità di fare una esperienza di vita e professionale importante in un contesto internazionale. I giovani, inoltre saranno chiamati a diventare ambasciatori sulla Via Francigena.

Il progetto FORReST, della durata di 24 mesi, è ufficialmente entrato nella sua fase operativa. Nelle prossime settimane verranno selezionati attraverso CV e colloquio i giovani in partenza per Inghilterra e Francia.

Maggiori info sul progetto: https://www.viefrancigene.org/it/erasmus/

Categorie
news-import

I volontari di #RetakeFrancigena sono tornati!

Sabato 25 gennaio, nell’ambito del progetto #RetakeFrancigena, si è svolto il primo evento del Gruppo Retake Roma Balduina (il sesto dall’inizio del progetto). I cittadini volontari del gruppo Retake Roma Balduina sono scesi in campo per restituire decoro al Fontanile di Pio IX, un luogo storico particolarmente interessante che merita di essere salvaguardato e posto all’attenzione  soprattutto dei Pellegrini in cammino sull’ultima tappa della Via Francigena La Storta – San Pietro.

Il Fontanile di Pio IX , infatti, si trova sulla Via Trionfale e precisamente nel tratto che i Pellegrini percorrono una volta usciti dal Parco dell’Insugherata,  prima di immettersi nella Riserva Naturale di Monte Mario. Il Fontanile  è ubicato all’altezza del numero civico 7159, sul lato destro della Via Trionfale direzione San Pietro, ma ad un livello inferiore all’attuale piano di calpestio della strada ciò in quanto, anticamente, la Via Trionfale passava  ad una quota inferiore. L’edificazione del Fontanile a tale quota per ragioni idrauliche, assieme alle abitazioni  d’epoca, sono la conferma della preesistente viabilità.

Abbastanza unico nel panorama urbano romano per lo stato di conservazione che permette di apprezzarne, tra l’altro, la copertura a falde, in molte zone però assai pericolante, il Fontanile presenta una vasca esterna ed un’altra interna con l’antica funzione di lavatoio. Venne realizzato nel 1866 da Pio IX, come ricorda una targa in marmo posta sul frontale della costruzione, su richiesta degli abitanti del Borgo di Sant’Onofrio, un antico agglomerato urbano.  Il Fontanile era alimentato dall’Acquedotto Traiano, detto poi Paolo, dal nome del Papa che lo restaurò (Fonte “Atlante dei Beni culturali delle Aree Naturali Protette di Roma Natura”in www.romanatura.it).

L’attuale ubicazione del Fontanile, posta al di sotto del piano stradale, lo rende poco visibile e non è particolarmente intuitivo accedervi, data l’assenza di una specifica segnaletica che indichi il percorso che, in realtà, corre parallelo alla Via Trionfale con un punto d’ingresso ed uno di uscita, presentandosi così come una mini variante, esclusivamente pedonale, alla Via Trionfale.

Per poter vivere questo angolo di storia, quindi, si dovrà imboccare, a piedi, Via Nicola Fornelli e dopo qualche metro svoltare subito a sinistra seguendo il muro in trincea sormontato dalla ringhiera che costituisce la protezione al marciapiede della soprastante Via Trionfale. È intenzione del Gruppo Retake Roma Balduina e degli altri gruppi aderenti al progetto #RetakeFrancigena (La Storta, La Giustiniana, Tomba di Nerone, Ottavia, Monte Mario Torrevecchia  e Prati) che il 25 gennaio hanno condiviso questo importante intervento di decoro, tornare nel mese di Marzo al Fontanile d Pio IX  per una nuova opera di bonifica mirata, questa volta, a riportare alla luce la meravigliosa pavimentazione in sampietrini posta in opera lungo tutto il vialetto, ma attualmente invasa da vegetazione spontanea.

In occasione dell’azione di decoro al Fontanile è stata rinfrescata la segnaletica della Via Francigena e posizionata una mattonella celebrativa dell’evento. Una curiosità: subito dopo il fontanile, una volta tornati sulla Via Trionfale e mantenendo sempre il lato destro, si incontra una targa in marmo (vedi foto) che evidenzia come i numeri civici della Via Trionfale, in effetti molto alti, indicano la distanza metrica dal Campidoglio.

Categorie
news-import

Al via a Monteriggioni il VII Forum “Comuni in Cammino”: “Via Francigena. Work in progress”

Venerdì 31 Gennaio e Sabato 1 Febbraio, presso il complesso monumentale di Abbadia Isola a Monteriggioni (SI), è in programma il VII Forum annuale sulla Via Francigena “Comuni in cammino”.

Il tradizionale appuntamento in Toscana, giunto ormai alla sua settima edizione, quest’anno si intitola “Via Francigena. Work in progress”.

Il Forum sarà occasione di incontro tra istituzioni, associazioni e territorio. Il lavoro delle due giornate dedicate consentirà di fare il punto sullo sviluppo del percorso francigeno attraverso molteplici approfondimenti, tavoli tematici e momenti di riflessione e condivisione.

L’appuntamento della prima giornata di Venerdì 31 Gennaio, con inizio lavori alle ore 16 rappresenta un’occasione preziosa per un confronto fra i soggetti più direttamente coinvolti nel settore dell’accoglienza sul percorso, ostelli, hospitaleros, associazioni e pellegrini. In merito a questo tema si gettano anche le basi per un proficuo dialogo fra il mondo istituzionale e quello religioso.

La seconda giornata di lavori, Sabato 1 Febbraio, si suddivide in due sessioni: al mattino una tavola rotonda sulle buone pratiche regionali in tema gestione e governance del percorso, un focus sull’accoglienza pellegrina, la presentazione della collaborazione fra AEVF e il Consorzio del prosciutto toscano. Infine, un approfondimento del percorso fondovalle Bonizio-Le terre della Via Francigena.

Al termine della sessione mattutina il sindaco di Monteriggioni, Andrea Frosini, conferisce inoltre il Premio Sigerico, importante riconoscimento istituito dal Comune di Monteriggioni per rendere omaggio a coloro che si sono distinti nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione della Via Francigena.

Nel corso della sessione pomeridiana sono previsti diversi momenti di riflessione, iniziando con l’esperienza del Festival Europeo Vie Francigene e Cammini “Collective Project, la presentazione di “Toscana in cammino” dai Comuni capofila delle aggregazioni di Regione Toscana e un confronto tra Comuni con l’intento di realizzare tavoli tematici sulle nuove strategie per la promozione del percorso.

Il Forum è organizzato dal Comune di Monteriggioni in collaborazione Monteriggioni A.D. 1213 srl e l’Associazione Europea delle Vie Francigene.

In allegato scaricabile: programma dettagliato e locandina Save the date