Categorie
news-import

Lo staff AEVF in cammino: la Francigena Svizzera di Elena e Luca

Due membri dello staff dell’Associazione Vie Francigene Europee _ AEVF – viaggeranno lungo il tratto Svizzero della Francigena, dal 26 Luglio all’8 Agosto 2020.

Luca Bruschi, direttore AEVF, e Elena Dubinina, responsabile Progetti Europei e relazioni internazionali, cammineranno da Orbe fino al passo del Gran San Bernardo, uno dei più affascinanti punti della Via Francigena, im un viaggio di 10 giorni.

Il team percorrerà 200 km del tratto Svizzero compreso fra i cantoni Valais e Vaud esplorando il percorso e i suoi paesaggi e, al contempo, incontrando diversi rappresentati delle autorità locali, degli uffici del turismo e altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nella gestione della Via Francigena, per rinforzare il network che si sta consolidando lungo il cammino.

Luca ed Elena in questa occasione avranno modo di raccogliere diversi materiali (foto e video) e redigeranno un Diario di Viaggio, sotto forma di blog sul sito Via Francigena ,dove racconteranno le loro esperienza e ne daranno diffusione sui canali social quali Facebook e Instagam. Il cammino sarà raccontato e condiviso anche su RadioFrancigena.

Il Progetto è un’importante opportunità per i soci Svizzeri di AEVF di implementare il tratto elvetico della Via Francigena e di puntare, in questa fase di ripresa turistica, sul turismo lento.

Luca Bruschi è il direttore dell’Associazione Europea delle Vie Francigene – EAVF-,fa parte del comitato di redazione della rivista “Via Francigena e gli itinerari culturali europei”,è giornalista free-lance e appassionato pellegrino. Luca ha già percorso quattro diverse vie del Cammino di Santiago, la via Stevenson e il tratto italiano della Via Francigena.

Elena Dubinina è esperta di Itinerari Culturali, responsabile Progetti Europei e Relazioni Internzaionali per AEVF. Lavora altresì come esperta indipendente su vari progetti legati allo sviluppo del turismo sostenibile e dei cammini. Appassionata scopritrice di culture differenti, nel tempo libero ama girare il mondo zaino in spalla.

Categorie
news-import

AEVF incontra soci e stakeholder nella regione francese della Borgogna-Franca Contea.

L’équipe dell’Associazione europea della Vie Francigene ha condotto una serie di incontri con i propri Soci e stakeholder a Champlitte e Montfaucon, nella regione della Borgogna-Franca Contea, il 9 e il 10 luglio 2020. Gli incontri sono stati organizzati dall’ufficio della Via Francigena a Champlitte, in particolare da Martine Gautheron, vicepresidente AEVF e vice-sindaco di Champlitte, e Leslie Maussang, responsabile dello sviluppo AEVF in Francia.

L’Associazione è stata rappresentata durante gli eventi dal presidente Massimo Tedeschi ed Elena Dubinina, consulenti di itinerari culturali e relazioni internazionali.

L’ordine del giorno degli incontri ha incluso la candidatura alla Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il potenziamento del percorso sul tratto francese, lo sviluppo territoriale, la segnaletica e la guida della Via Francigena da Canterbury al Gran San Bernardo. La realizzazione della guida è stata supportata da sei dipartimenti in Francia: Marne, Aube, Haute-Marne, Haute-Saône, Doubs, Grand Besançon Métropole. Durante l’evento è stato presentato anche un nuovo poster della Via Francigena che ha ricevuto una reazione positiva.

Gli eventi hanno riunito i rappresentanti eletti e coordinatori e i responsabili del turismo della regione: Patrice Colinet, sindaco di Champlitte; Pierre Contoz, sindaco di Montfaucon; Christian Guillaume, 2 ° vice sindaco di Champlitte incaricato delle finanze; Aurélie Sartelet, 3a vice-sindaco di Champlitte responsabile delle comunicazioni; Chantal Dufaitre, capo del dipartimento del turismo di Grand Besançon Métropole; Claude Ravier e Maryline Millot del Dipartimento di Doubs, Frédérique Maertens, Bourgogne-Franche-Comté, Daniel Conche, Doubs FF Randonnée.

Tutti gli incontri si sono rivelati un grande successo, fornendo spazio per le presentazioni delle principali attività di AEVF, condivisione delle migliori pratiche, domande e risposte con partecipazione attiva.

La Via Francigena è stata identificata come importante volano per lo sviluppo territoriale lungo tutto il percorso francese.

I membri della Francigena francese stanno lavorando molto attivamente alla valorizzazione della Via Francigena. Grand Besançon Métropole, per esempio, ha incluso il percorso della Via Francigena nella App del comune, fornendo informazioni su viaggi lungo i sentieri nella zona. Il Dipartimento di Doubs, sta contribuendo attivamente alla promozione francigena, tramite l’installazione di pannelli turistici informativi lungo il tratto attraversato per fornire dettagli pratici e informazioni culturali ai pellegrini. Montfaucon offre diversi punti di ristoro, dove si ha la possibilità di rinfrescarsi, riposarsi, e in più avere tutte le informazioni necessarie. Il Comune di Champlitte mette a disposizione i locali per l’ufficio di AEVF in Francia, oltre a coordinare lo sviluppo della Via Francigena nella nazione.

Attualmente i soci di AEVF in loco sono 23, e il numero è in continua crescita.

Gli incontri con i comuni e gli uffici del turismo lungo la Via Francigena in Francia proseguiranno ad  agosto 2020, quando i rappresentanti di AEVF cammineranno lungo il percorso francese da Calais a Besançon il 24-28 agosto 2020.

Inoltre, a inizio settembre 2020 verrà organizzato un webinar appositamente dedicato alla Francigena in Francia.

Categorie
news-import

TRAIN&TREK: tornano gli sconti Trenord per i Pellegrini della Via Francigena

Dall’accordo Trenord e AEVF Biglietti speciali e sconti per raggiungere in treno alcune tappe della Via Francigena Lombarda.

In treno fino alle vie del trekking e alle tappe dei cammini lenti in Lombardia, per itinerari sostenibili dall’inizio alla fine del viaggio: è la chiave del programma Train&Trek di Trenord che per l’estate 2020 si arricchisce di nuove offerte, adatte a tutti i livelli di allenamento.

L’iniziativa comprende un biglietto speciale per i Pellegrini della Via Francigena ma non solo: molti i percorsi di trekking e passeggiate sulla sponda lecchese del Lago di Como, compresi nella proposta Lecco Open Rail, esconti dedicati ai pellegrini della Via Francisca del Lucomagno.

Le speciali condizioni riservate ai Pellegrini della Via Francigena:  

Trenord offre ai Pellegrini, dotati di Credenziale ufficiale AEVF, uno sconto del 10% sul biglietto del treno per le tratte ferroviarie lungo la Via Francigena comprese fra le stazioni di: Milano Centrale, Milano Rogoredo, Brescia, Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Gambolò, Tromello, Garlasco, Gropello, Pavia, Motta S. Damiano, Albuzzano, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina, Miradolo Terme, Chignolo Po, Lambrinia e, Orio Litta.

Per usufruire dello sconto è necessario inserire il numero di Credenziale del Pellegrino su e-Store Trenord o comunicarlo durante l’acquisto del titolo di viaggio nelle biglietterie di Milano Centrale, Milano Rogoredo, Brescia, Pavia o Mortara.

Presso le biglietterie delle stazioni lungo il percorso i Pellegrini potranno ottenere, su richiesta, il timbro della tappa percorsa sulla propria Credenziale del Pellegrino.

Tutti i dettagli sugli itinerari “Train&Trek” sono disponibili sul sito Trenord

Categorie
news-import

La Valle d’Aosta, porta di accesso della Via Francigena nel tratto italiano

Storia, tappe, accoglienze nella prima regione italiana della Via Francigena.

Salire sul colle del Gran San Bernardo fino al 1905 sul versante italiano era un’impresa perché non esisteva la strada asfaltata. La presenza umana da queste parti risale comunque alla notte dei tempi, ma furono i romani a lasciare numerosi segni del loro passaggio.

Il rifugio sul colle fu fondato da Bernardo sul colle nel 1050 e inizialmente era una filiale del monastero di Saint-Pierre.
Nel corso dei secoli, oltre all’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, a cui dobbiamo tante delle notizie della via Francigena, passarono da qui tantissimi uomini illustri. Brenno, Annibale, Napoleone e numerosi papi, l’ultimo dei quali è stato Giovanni Paolo II.
Dal Gran San Bernardo a Pont St. Martin, paese di “confine” con il Piemonte, ci attendono cinque tappe per un totale di circa 90 km. Un su e giù per la valle che ci permette di evitare le strade ormai molto trafficate restando immerso nella natura.
In tanti chiedono se si possa fare in un solo giorno dal passo ad Aosta. La difficoltà non sono i chilometri da percorrere, ma il dislivello in discesa di circa 1900 metri. Al limite, per chi avesse già dormito nel capoluogo prima di salire al passo, è possibile pensare di allungare la seconda tappa arrivando a Quart e dormendo in uno dei diversi bed & breakfast.

Le tappe “tradizionali”
Dal Gran San Bernardo a Echevennoz – 14,9 km
Da Echevennoz a Aosta – 13,6 km
Da Aosta a Châtillon – 27,7 km
Da Châtillon a Verrès – 19,0 km
Da Verrès a Pont St. Martin – 14,8 km

!!AGGIORNAMENTO PERCORSO DEL 8/08/2020 Si segnala che all’altezza del comune di Quart, posto lungo la terza tappa della Via Francigena nella regione della Valle D’Aosta, è presente una deviazione del sentiero abituale. Tutte le INFORMAZIONI QUI !!

 

 Qui trovate tutte le informazioni ufficiali.

https://www.viefrancigene.org/it/mappe/#itinerarioSigerico

Le accoglienze pellegrine e turistiche
Lungo il tracciato si trovano tante accoglienze per ogni gusto. Potete scaricare l’elenco in pdf dal sito a questo link https://www.viefrancigene.org/static/uploads/01-accoglienza-gsb-pavia.pdf
L’Associazione Europea delle Vie Francigene sta aggiornando settimanalmente il file delle strutture “pellegrine” su tutto il tracciato europeo

Qui di seguito la situazione degli ospitali per i pellegrini delle varie realtà valdostane tappa per tappa. Nelle tappe intermedie ci sono altre strutture pellegrine e campeggi aperti.

GRAN SAN BERNARDO
Ospizio del Colle San Bernardo – aperto
Casa Don Angelo Carioni – aperto

ETROUBLES Ostello Dortoir – Frazione Echevennoz – aperto

AOSTA al momento non ci sono accoglienze pellegrine

QUART: trovate un B&B a qualche centinaio di metri dal tracciato http://www.auxpiedsduchateau.it/ 333.2379003

CHATILLON Monastero Francescani Cappuccini – aperto ma in questo momento con posti letto ridotti

VERRÈS Ostello Il Casello – aperto

PONT SAINT MARTIN Foresteria S.Martin 3472232039 aperto

Per arrivare al Passo del Gran San Bernardo
Da Aosta esiste un servizio bus effettuato da Savda con due corse al giorno, alle 9 e alle 14.05. Potete vedere l’orario ufficiale qui http://www.savda.it/public/linee/allegati/884_it.pdf
La Savda effettua anche corse per Aosta da Torino e da Milano. Qui orari e indicazioni http://www.savda.it/it/orari.php

La guida e la app
La guida ufficiale e la app sono validi strumenti per accompagnare il viandante in una esperienza ancora più intensa. Troverete ogni genere di informazione utile sia per preparare il vostro cammino, che per risolvere dubbi mentre percorrerete la Via.

Categorie
news-import

Cadeo, tornano i pellegrini della Via Francigena dopo 900 anni

Un nuovo Ostello e un progetto che valorizzano il territorio e l’antico cammino. Dopo ben nove secoli Cadeo torna ad essere “terra ospitale”. È avvenuto domenica 19 luglio grazie all’inaugurazione dell’Ospitale Ca’ Dei, l’ostello dedicato ai pellegrini che viaggiano lungo la Via Francigena.

L’Ostello ha preso vita a Cadeo nei locali dell’ex canonica della Chiesa di Cadeo, grazie al lavoro del parroco e di un’equipe di otto volontari della parrocchia. I primi pellegrini sono “arrivati” nella serata di sabato 18 luglio, addirittura prima ancora del taglio ufficiale del nastro inaugurale. La Casa attualmente può ospitare fino a nove pellegrini: sono quattro le stanze a disposizione, tutte dotate di bagno proprio a cui si aggiungono zone in comune e cucina, che però in questo tempo di emergenza sanitaria non sono fruibili. La riqualificazione dei locali è avvenuta anche grazie ad aiuti ricevuti dal territorio: gli arredi sono un dono del centro Negri Arredamento, il primo punto accoglienza dei pellegrini è dato dal Ristorante-pizzeria da Romano, mentre di pulizie e sanificazione dei locali si occupa la CEGS Facility.

Presenti al taglio del nastro il Sindaco e il Presidente di AEVF: 

“In questi anni come amministratori ci siamo spesi e innamorati del progetto di valorizzazione delle Vie Francigene – ha spiegato Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -. Insieme ad altri cinque Comuni piacentini abbiamo presentato un progetto pilota in Francia e grazie a ciò a Roveleto prenderà il via la creazione di una nuova piazzetta del Municipio con la realizzazione di un’area verde accogliente sia per i pellegrini che per i cittadini”.

La piazzetta che nascerà fa parte di “Francigena in Comune”, il progetto che valorizzerà le tappe di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno, e che punta ad elevare l’interesse globale di un itinerario riconosciuto dal Consiglio di Europa dal 1994.

“La Francigena in questo tempo di post Covid sta diventando di grande attualità – ha precisato Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea della Via Francigena – il pellegrinaggio è una modalità di viaggio compatibile con la situazione che stiamo vivendo. In questo tempo l’ostello di Cadeo è l’unico aperto nel tratto Fidenza-Piacenza e che unisce Piacenza al Passo della Cisa”.

I primi pellegrini che hanno sostato nel nostro ostello sono tre ragazzi arrivati in bicicletta da Varese. Hanno solo 17 anni, sono giovanissimi, e questo mi sembra uno splendido segno”, ha commentato don Umberto Ciullo, parroco di Roveleto.

Quando i ragazzi sono arrivati al loro ostello di Cadeo, dopo 180 chilometri in bicicletta, hanno trovato ad attenderli proprio il sindaco e il parroco del paese. E così l’impresa dei tre giovanissimi si è trasformata in qualcosa che ricorderanno anche per questo episodio: essere stati i primi tre pellegrini di un ostello storico. Giulio Balderi, Riccardo Maria Altea e Stefano Savoldi sono partiti sabato mattina, 18 luglio, da Mornago (VA) per percorrere un tratto della via Francigena, fino a Viareggio. La loro storia è stata raccontata da VareseNews, il quotidiano on line della provicia di Varese.

Categorie
news-import

AEVF ospite di “Lombardia in cammino”

INCONTRO FINALE DEL PROGETTO LINC Mercoledì 22 luglio, ore 11 
“Idee, progetti e strumenti per ritornare a camminare in Lombardia” in diretta streaming da Cascina Cuccagna visibile sulla pagina Facebook di Lombardia in Cammino.

LINC – Lombardia in Cammino organizza un incontro per ragionare insieme sulla situazione attuale e pensare al futuro in cammino, in sicurezza. Un incontro tra associazioni dei cammini, partner di progetto e PP.AA. per scambiarsi idee e proposte a cui, come Associazione Europea Vie Francigene, abbiamo l’onore di partecipare.

 Il turismo di prossimità conosce un momento di grande interesse. Laghi, fiumi, boschi e montagne, parchi e borghi di arte e cultura attirano nuovi potenziali pubblici: famiglie, giovani, gruppi di amici che in questa situazione così complessa vogliono fare l’esperienza del cammino, della lentezza, della semplicità, del perdersi e trovarsi lungo i sentieri.

Un evento aperto al pubblico, perché tutti possano contribuire alla costruzione e valorizzazione del sistema dei cammini lombardi. L’incontro sarà moderato da Alberto Pugnetti di Radio Francigena che lo condurrà live da Cascina Cuccagna a Milano e on line su Zoom.

 

Categorie
news-import

Romeo, 10 anni, a piedi da Palermo a Londra lungo la Via Francigena

E’ partito all’alba di sabato 18 luglio e percorrerà tutta a Via Francigena insieme al suo papà. Obiettivo: raggiungere la nonna a Londra e sensibilizzare sui temi delle migrazioni e dell’ambiente: è il grande viaggio di Romeo, “Romeos Big Journey”.  Il giovane pellegrino sta affrontando una marcia di 2800 chilometri che porta con sé tanti messaggi di solidarietà e di speranza.

Romeo è nato e cresciuto a Londra, ma da un paio di anni vive a Palermo. Durante il lockdown il suo pensiero era per la nonna, rimasta sola a Londra. Voleva andare a trovarla, ma come fare? I genitori gli hanno spiegato che era impossibile prendere qualsiasi mezzo. “Allora ci vado a piedi!”, ha risposto Romeo come se fosse la cosa più ovvia del mondo. E quando i genitori, una documentarista italiana e un giornalista di guerra inglese, si sono trovati a ragionare su quanto tempo ci si sarebbe effettivamente impiegato “Ho capito che stava succedendo per davvero”, ci detto mamma Giovanna.

L’avventura prendeva forma e Romeo aggiungeva argomenti a sostegno della tesi di quanto fosse necessario partire per davvero. Il piccolo è stato infatti determinato e ha pensato in grande, unendo tante situazioni vissute in prima persona. Perché Romeo ha una consapevolezza non comune alla sua età: quella di essere fortunato. Da quando si è trasferito da Londra a Palermo vive la realtà e le difficoltà dei migranti che ruotano attorno a “REACT“, la onlus fondata da mamma Giovanna e attiva dal 2006 nel garantire accesso all’istruzione e ai diritti a migranti e rifugiati.

“Romeo durante il lockdown aveva un tablet, un telefono, la connessione. Ma non è stato così per tutti i bambini. Tanti suoi compagni di giochi, qui a Ballarò (sia migranti che italiani) sono stati tagliati fuori per mesi dall’istruzione. Questa è una cosa che ha colpito e rattristato molto mio figlio, che comprendeva come molti suoi amici non avessero le sue stesse possibilità”, prosegue la mamma, “Ha iniziato a pensare che il viaggio poteva essere un modo per raccogliere fondi per i bimbi profughi di Palermo e per sensibilizzare sul tema delle migrazioni. Se lo si chiede a lui risponde che fa questo viaggio perché gli piace, perché è fortunato e che ha suo padre accanto pronto a risolvere qualsiasi inconveniente del viaggio, mentre tanti suoi coetanei in fuga da guerra e miseria spesso compiono viaggi ben più drammatici. E non per scelta, ma solo verso la prospettiva di un poco di speranza e un futuro migliore”.

Il viaggio verso la nonna è iniziato per davvero a metà giugno, Romeo ha percorso la Sicilia fino a Tindari dove, a bordo di una barca a vela, ha attraversato il mare per giungere ad Agropoli, a sud di Salerno. Da qui, seguendo la Via Francigena, sono giunti a Roma a bordo di due biciclette. Ora proseguono a piedi la loro marcia lungo il cammino europeo della Via Francigena. L’arrivo è previsto per settembre e per scelta padre e figlio utilizzeranno solo mezzi sostenibili anche dal punto di vista ambientale.

 

Come aiutare Romeo?

Sostenendo la raccolta fondi promossa per garantire la possibilità a tutti i bambini di Ballarò una connessione dei tablet da condividere.

– Offrendo ospitalità! Seguite il viaggio di Romeo sulla loro pagina Facebook Romeos Big Journey e se vi trovate lungo il percorso o conoscete qualcuno che potrebbe ospitarli mettetevi in contatto con loro. E’ difficile trovare alloggi a prezzi sostenibili e i fondi raccolti non vanno in alcun modo a coprire le spese di viaggio che sono a carico della famiglia.

– Asinello cercasi: Romeo ha espresso il desiderio di avere un asinello che li accompagni, a qualcuno ne avanza uno che abbia voglia di fare due passi?

Categorie
news-import

Webinair “La Via Francigena del Sud Itinerario culturale europeo. Una grande opportunità per lo sviluppo dei territori”.

L’appuntamento è per mercoledì 22 luglio alle ore 10.00 sulla piattaforma “Zoom” e s’inserisce all’interno del progetto “Formazione in Cammino”, che vede l’Associazione impegnata nell’organizzazione di approfondimenti utili sulle tematiche di maggiore attualità che ruotano intorno al mondo AEVF. E’ un evento riservato ai comuni e alle regioni lungo il percorso.

Gli argomenti del webinar saranno introdotti dal Presidente AEVF Massimo Tedeschi e trattati da Angelofabio Attolico e Luca Faravelli, rispettivamente referente tecnico AEVF per la Via Francigena nel Sud e project manager.

Le tematiche affrontate riguarderanno la valorizzazione della Via Francigena attraverso l’analisi del percorso ufficiale, delle varianti, della accoglienza e della segnaletica, oltre ad approfondire le principali progettualità attive nell’annata 2020. Al centro del webinar troverà spazio la certificazione dell’estensione della Via Francigena del Sud ad “Itinerario Culturale”, l’importante riconoscimento rilasciato dal Consiglio d’Europa a reti che promuovono la cultura, la storia, la memoria europee condivise e gli scambi interculturali nel quadro del turismo culturale.

Sarà un momento di confronto utile per fare il punto circa lo stato dell’arte sul percorso da Roma a Santa Maria di Leuca. Tra gli altri progetti anche quello della guida ufficiale del percorso e la sua corretta comunicazione e promozione.

Categorie
news-import

L’accoglienza pellegrina riparte. Un bel segnale!

La Via Francigena riparte e molte strutture di accoglienza riaprono, con lo stesso entusiasmo di sempre. E’ splendido vedere nuovamente i pellegrini sul cammino dopo il lockdown in questa fase post coronavirus.

Dopo una prevedibile ripartenza lenta delle strutture ricettive pellegrine e non, nelle ultime settimane hanno riaperto i battenti molti ospitali, ostelli, strutture religiose, oltre che hotel e B&B ubicati lungo il percorso. L’Associazione Europea delle Vie Francigene sta aggiornando settimanalmente il file dell’ospitalità, suddivisa in ospitalità “pellegrina” e “turistica”. Questo lavoro viene svolto quotidianamente dallo staff con il prezioso aiuto di volontari e associazioni.

E’ facile intuire che per numerose strutture, soprattutto quelle a gestione famigliare, ostelli, ospitalità parrocchiali o a donativo, la situazione sia complessa e di non facile gestione per quanto riguarda il management quotidiano, con particolare riferimento alla sanificazione e pulizie. I costi di gestione, inoltre, sono certamente aumentati in questa fase che richiede grande attenzione, senso di responsabilità e precauzione: è indispensabile seguire attentamente le linee guida rivolte alle strutture di accoglienza nei quattro Paesi attraversati dal cammino. Ma se vogliamo che le strutture continuino ad accogliere, è molto importante lasciare l’offerta o il donativo, cosa che normalmente (purtroppo!) il 20% dei pellegrini “dimenticano” di fare, danneggiando tutto il sistema della Via Francigena. 

Come siamo messi con l’ospitalità lungo il cammino? Sicuramente fra accoglienza pellegrina e quella turistica, le tappe sono ben presidiate anche se nella maggior parte dei casi i posti disponibili sono ridotti. Non bisogna dimenticare che, vista la situazione, quest’anno è obbligatorio prenotare anticipatamente.

Il tratto francese non evidenzia criticità particolari per l’accoglienza, la maggior parte delle strutture tra l’altro non ha praticamente mai interrotto l’attività. La verifica nel tratto svizzero conferma la disponibilità di posti letto nei 200 km di percorso; si sta inoltre cercando di mettere in rete nuove strutture parrocchiali o a donativo.

Per il tratto italiano, partendo da nord si può trovare ospitalità pellegrina nelle cinque tappe con la sola esclusione di Aosta dove, comunque, si trova ovviamente alternativa per il pernottamento. Hanno riaperto numerose strutture in Piemonte e diverse strutture turistiche accolgono i pellegrini con prezzi agevolati. La Lombardia ha un piccolo “buco” tra il confine con il Piemonte fino a Mortara (anche se a Palestro dalla Torre Merlata è prevista, tra l’altro, l’opzione facoltativa di dormire in tenda). E’ un pochino più critica la situazione in Emilia-Romagna dove in diversi punti, tra Piacenza e Berceto, gli ostelli non hanno ancora riaperto. Tuttavia nelle varie tappe ci sono accoglienze turistiche che offrono buone tariffe per i pellegrini. In Toscana e Lazio tante strutture sono già piuttosto attive dal mese scorso e nuove aperture ci sono state di recente. In Toscana, sono chiusi gli ostelli “storici” nelle due città di Lucca e Siena, anche se si trovano ovviamente alternative fra camping, affittacamere e strutture turistiche tradizionali.

Sulla Via Francigena del Sud la situazione per l’accoglienza è in corso di aggiornamento e monitoraggio, così come lo sono il percorso, messa in sicurezza e segnaletica in coerenza con il manuale europeo AEVF. 

E’ possibile scaricare gratuitamente i pdf con l’ospitalità Visit alla pagina dedicata. Ci è stato segnalato che a fine luglio altre strutture apriranno. Aggiorneremo certamente il file.

Infine, per quanto riguarda le informazioni generali sul percorso riguardanti Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, è possibile fare riferimento alla news sempre aggiornata in homepage relativa alle linee guida.

Categorie
news-import

Habemus Poster!

Un acquerello con gli highlights della Via Francigena in stile medievale celebra i 3200 km del percorso attraverso l’Europa.

L’idea del Poster è nata dall’incontro tra Associazione Europea Vie Francigene e il disegnatore Giuseppe Bottoli – già autore delle illustrazioni del libro per bambini “La Francigena racconta” – e ha poi trovato nello storico partner di AEVF Edizioni Studio Guidotti il supporto per la sua realizzazione grafico materiale.

Si tratta di una mappa vintage del cammino nella quale sono stati rappresentati venticinque fra alcuni celebri punti di interesse e relativi monumenti. Si parte dalla Cattedrale di Canterbury, una delle più antiche città d’Inghilterra e avvio della Via Francigena, per scendere in Francia passando da Reims e da Champlitte con il suo Château. La strada prosegue verso la Notre Dame di Lausanne in territorio elvetico, giunge in Italia attraversando il passo del Gran San Bernardo e da lì percorre tutta la Penisola da nord a sud, fino alla Puglia.

Tanti i luoghi da raccontare e che fanno mostra dei loro patrimoni architettonici. La città simbolo dell’arrivo del cammino, Roma, campeggia al centro della Penisola ed è raffigurata con la Basilica di San Pietro. E non poteva essere altrimenti. Sigerico oltre mille anni terminò qui il suo viaggio e proprio nei locali vicini alla tomba del fondatore della Chiesa cattolica oggi il pellegrino può ritirare il testimonium.

Un poster celebrativo, un ricordo per i pellegrini che hanno portato a termine parte del tracciato e un augurio a chi si appresta a percorrerlo. Un motivo di orgoglio per tutte le amministrazioni che ne sono attraversate e che ora hanno modo di veder rappresentato il percorso, che non è solo fisico ma anche e soprattutto culturale.

Il progetto non è un semplice poster, ma un oggetto carico di significati che comunica l’europeismo della Via Francigena e la sua portata unificatrice.

Il poster sarà in vendita a partire dal 21 di luglio in via del tutto esclusiva nel nostro Store Ufficiale Via Francigenay gestito dal team di Switch Up, software house e web agency partner di AEVF.

I ricavati della vendita del poster saranno destinati alla comunicazione e agli altri progetti di valorizzazione del cammino, affinché sul tracciato millenario si possa costruire anche un futuro che sia egualmente memorabile.