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Gran Tour Francigena 2020

Percorrere a piedi, in solitaria, la Via Francigena, intervistando, gli operatori culturali attivi sul territorio.

Da ogni intervista e dalle immagini della tappa verrà ricavato un video, della durata massima di 10 minuti, pubblicato sui canali social del progetto, creando uno spettacolo di 1.000 km, della durata di 45 giorni, con scenografia e attori ogni giorno diversi: è il progetto Gran Tour Francigena 2020 di Filippo Arcelloni. 

Attore regista, organizzatore teatrale ma anche pellegrino e ospitalero volontario. Il suo lavoro è il Teatro ma ama fare i cammini, specialmente la Via Francigena del Nord. Il 1°settembre partirà dal Passo del Gran San Bernardo. 

“In un presente fatto di spazi culturali chiusi, spettacoli sospesi e un futuro senza certezza di ripresa, ci impegniamo a compiere un gesto che sia un segnale di ripartenza e speranza per il mondo della cultura, un filo rosso di strade fatte a piedi, ricche di panorami e storie, che attraversa l’Italia. Creare una rete di artisti che realizzi progetti artistici in grado di  far crescere l’immagine e la conoscenza della Via Francigena, oltre a raccogliere materiale video e audio per realizzare un documentario e uno spettacolo dedicato a essere pellegrini nel post Covid 19“, si legge sul sito ufficiale del progetto Grand Tour francigena. 

 

Tanti gli obiettivi e le motiviazioni:​

  • Rilanciare il Cammino della Via Francigena e le Fabbriche della cultura che operano sul territorio che attraversa, partendo dal Passo del San Bernardo arrivando a Roma.

  • Ridare valore al turismo lento, il turismo di prossimità, con il territorio attraversato in scala 1 a 1, ridando fiducia e coraggio a chi vuole praticarlo, dimostrando che è possibile muoversi anche dopo il Covid 19 e dare spazio alle piccole realtà culturali, dal teatro a tutte le esperienze di spettacolo dal vivo, che lavorano sul territorio e creano la rete di attività culturali.

  • Creare una rete di artisti che lavori per creare progetti artistici in grado di impattare in modo positivo sull’immagine e la conoscenza della Via Francigena

  • Passare dal turismo dei grandi numeri delle navi crociere al cammino passo dopo passo sul territorio, passare dai grandi teatri con costi immensi ai piccoli spazi culturali che lavorano con i piccoli numeri.

  • Raccogliere materiale video e audio per la creazione di un documentario

  • Raccogliere materiale di scrittura teatrale per la realizzazione di uno spettacolo dedicato al camminare e essere pellegrini con il Covid 19

Come SOSTENERE IL PROGETTO

Sul sito viene lanciata anche la campagna di crowfdfounfing:

“Se vuoi aiutarci vai sulla piattaforma IDEAGINGER e aiutaci a raccogliere € 5.500,00 per far partire il progetto GRAN TOUR FRANCIGENA 2020

In base alla donazione riceverai una ricompensa, dalla cena a casa tua con racconto alla conferenza spettacolo, da un pernotto pellegrino alla scrittura di un racconto, con un tuo incipit, che si svolge sulla tappa della Via Francigena che preferisci. Divertiti a curiosare tra le ricompense, scegli, dona e riceverai un nostro dono.”

 

 

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“Sette secoli di passi” , il poema inspirato alla Via Francigena

Percorrere la Via Francigena porta inevitabilmente a rivivere secoli di storia e a interrogarsi sulle vicende che l’hanno vista protagonista, sugli uomini che l’hanno seguita. Sette secoli di passi, di Corrado Guerrazzi, è un poema completamente ispirato alla Via Francigena.

L’Autore ha ripercorso i luoghi che la caratterizzano, traendo da essi ispirazione, quasi in un dialogo muto con la storia e con le vite che l’hanno attraversata, a raccoglierne il prezioso lascito « …ci verranno incontro generazioni andate / distillate sul fuoco delle loro età, del loro bisogno, a volte / il poco a margine del nulla. / Saremo con quelle ombre vasi comunicanti … ». Ed è solo la consapevolezza del passato che ci consente di affrontare il futuro « Per passi così lontani / servirà una buona suolatura, ma ci scopriremo / nati in molti paesi pronti a germogliare in noi / facendoci orti di misticanza ». Nel percorso si alternano simboli religiosi e laici che ricordano il compenetrarsi di terra e spirito e la presenza di un Dio che tutto vede « Ci saranno luoghi simili dove un dio attende / con i suoi poteri eterni il momento in cui gli uomini / lo accoglieranno nella mente nel cuore. Lo pregheranno. / Un dio sa certo orientarsi per andare venire / la sua levità tra menti cuori esili, attese ».

Scrive l’Autore « Ci sono percorsi / che si possono fare cento volte / e mai sono fatti. Solo in parte / attraversano atlanti e calendari, stagioni / che neanche lunghi cortei di Pasque e Avventi / hanno saputo chiudere. » Ci sono percorsi su cui torniamo più volte ed ogni volta ci viene svelato qualcosa che prima non avevamo notato, e in ciò che viene svelato troviamo una parte di noi. Cambiano i nostri occhi nel tempo e sono loro a illuminare i punti del viaggio. Questa via diventa dunque per l’Autore una via d’anima, di interrogativi e contemplazioni, un percorso caro e centellinato nel tempo, un ritorno alle radici della storia del nostro Paese e dell’Europa e un interrogarsi sul futuro, sul senso di una Strada che assume un significato ancora più alto, perché è il cammino stesso a dare il senso e non solo il traguardo, è il cammino un canto tacito e pieno di bellezza per chi la sa scorgere. « Corre la vita quel rosso – ne tremasti anche tu / nel volgerti al dio che del tuo tremore / già sapeva senza bisogno del sapere – / ti stava forse a cuore ricordarci come la vita / sia il canto a sostenere, adornare il tutto? ».

 

l libro è acquistabile anche on line presso NEM Editore direttamente al seguente link:

https://www.nemeditore.it/genere-poesia/product/110-sette-secoli-di-passi

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La lunga pianura Padana in Lombardia

Una lunga camminata senza alcun dislivello  per quasi 150 km. Si parte da Vercelli per entrare in Lombardia nel comune di Palestro. Sette tappe e due province attraversate: Pavia e Lodi. Il Sesia, l’Olona, la riva del canale Cavour, il Ticino e per finire il Po sono protagonisti insieme con le risaie e una campagna sempre coltivata. Un territorio che sarà una sorpresa per la storia di tanti paesi poco noti e tutti da scoprire. 

In questo periodo ci sono problemi con alcune accoglienze e così sono necessari alcuni cambiamenti sulle tappe soprattutto per il tratto dopo Pavia.

Le tappe

Da Vercelli a Robbio – 18,6 km

Da Robbio a Mortara  – 14,3 km

Da Mortara  a Garlasco – 20,7 km

Da Garlasco a Pavia – 24,6 km

Da Pavia a Belgioioso – 16,9 km

Da  Belgioso a Corte  Sant’Andrea – 34 km

Da Corte  Sant’Andrea a Piacenza – 18,1  km

 

Qui trovate tutte le informazioni ufficiali.

https://www.viefrancigene.org/it/mappe/

 

Le accoglienze pellegrine

Lungo il tracciato si trovano tante accoglienze per ogni gusto. Potete scaricare l’elenco in pdf dal sito a questi link fino a Pavia https://www.viefrancigene.org/static/uploads/01-accoglienza-gsb-pavia.pdf da Pavia a Lucca https://www.viefrancigene.org/static/uploads/02-accoglienza-pavia-lucca.pdf

 

Qui di seguito la situazione delle varie realtà ad ospitalità pellegrina tappa per tappa.

 

PALESTRO B&B Ospitaliere La Torre Merlata – Via Vodano 5 – +39 3497909044 

ROBBIO Ostello Comunale – piazza Martiri della Libertà 2 – +39 3485538337
MORTARA Abbazia Sant’Albino – Via Sant’Albino, 782 – +39 0384298609, +39 3484283403

GARLASCO Casa del Pellegrino Exodus – Cascina di Toledina – Via Toledina, 3 – +39 3494051840

PAVIA Pavia Ostello – Viale Brenta, 3 -+39 0382528865

BELGIOIOSO La Locanda Della Pesa Via XX Settembre 111 – +39 3351859556

ORIO LITTA Ostello di Corte di Sant’Andrea – Via Dante Alighieri, 14 – Senna Lodigiana – +39 3391268946

 

Per arrivare a Vercelli

Arrivare con i mezzi pubblici è semplice perché passa la ferrovia. Per ogni informazione https://www.trenitalia.com/ o Trenord http://www.trenord.it/

 

La guida e la app

La guida ufficiale e la app sono validi strumenti per accompagnare il viandante in una esperienza ancora più intensa. Troverete ogni genere di informazione utile sia per preparare il vostro cammino, che per risolvere dubbi mentre percorrerete la Via. 

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Deviazione a Quart, tra Aosta e Chatillon!

Si segnala che all’altezza del comune di Quart, posto lungo la terza tappa della Via Francigena nella regione della Valle D’Aosta, è presente una deviazione del sentiero abituale

E’ stato contattato il Comune di Quart, il quale ha comunicato che la tratta in questione è interrotta per lavori in corso a causa di una frana a monte del sentiero.

E’ stata perciò prevista una deviazione al tracciato, visibile nell’immagine a destra. 

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Nuova segnaletica al 100esimo km!

A Montefiascone (Lazio), 100° KM della Via Francigena, sono stati posizionati i cartelli che indicano la direzione per raggiungere i due ostelli per i pellegrini in centro città: il Convento delle Suore del Divino Amore e il Monastero San Pietro delle Benedettine
 
Un ringraziamento in particolare ai volontari dell’Associazione Via Francigena Montefiascone e al suo presidente Lidio Crescentini, ai Vigili Urbani di Montefiascone e ad Elisabetta Ferrari,  rappresentante del comune di Montefiascone e membro Ufficio Presidenza dell’Associazione Europea Vie Francigene.
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LIBERI DI CAMMINARE …… Per un mondo libero dalla Sclerosi Multipla

Questo il titolo del progetto sociale datato 2020 che il dott. Gabriele Rosa, a capo di  Associazione Lamu  e Rosa Running Team ASD,  ha realizzato  in collaborazione con  l’avvocato Maria Luisa Garatti, presidente  dell’Associazione Sevuoipuoi.

Il progetto sarà a favore di AISM e, per un mondo libero dalla Sclerosi Multipla, si camminerà lungo la Via Francigena percorrendone 12 tappe, da Siena a Roma, dal 26 agosto al 07 settembre.

 

Un progetto sociale nato con l’obiettivo di diffondere un messaggio di incoraggiamento e sostegno a coloro che sono affetti da sclerosi multipla per dimostrare, a più voci, l’importanza che la pratica motoria corretta e supervisionata può avere sui pazienti affetti dalla patologia.

 E’ dimostrato infatti come il movimento possa rallentare ed alleviare i sintomi della patologia e divenga un   supporto psicologico insostituibile, aumentando la sicurezza e l’autostima del paziente.

Da anni il Gruppo Rosa realizza progetti sociali che vedono protagoniste persone con patologie e disabilità, offrendo loro l’opportunità di partecipare a grandi eventi sportivi internazionali, quali ad esempio la celeberrima Maratona di New York. Quest’anno janno deciso di realizzare un progetto che non fosse focalizzato sulla corsa bensì sul cammino, con l’obiettivo di evidenziare come dalla pratica di questo gesto semplice e naturale, tutti possano trarre notevoli vantaggi dal punto di vista psicofisico, in particolar modo le persone con patologie o disabilità.

Da qui l’idea di percorrere alcune tappe della Via Francigena, attraversando borghi e città di straordinaria bellezza della nostra Italia, con il desiderio di condividere e comunicare un messaggio di speranza per coloro che soffrono di sclerosi multipla e contemporaneamente infondere un segnale di Ri-partenza e Ri-nascita per tutti.

Il 24 agosto il gruppo dedicherà un saluto a Brescia, città di partenza, per poi raggiungere Siena dove il 26 agosto  inizierà il cammino.

Lungo le tappe i protagonisti saranno lieti di accogliere chiunque desideri unirsi a loro, per condividere e sostenere il messaggio di “Liberi di camminare”.

Giunti a Roma si recheranno all’Istituto Superiore della Sanità per la consegna simbolica di un progetto di studio che propone di affiancare alle cure tradizionali, la pratica sportiva per gli effetti positivi che essa produce sul paziente.

Attraverso la rete del Dono è aperta la raccolta fondi destinata alla ricerca

Il progetto gode del patrocinio del Comune di Brescia e di AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene ed è sostenuto dal Consorzio per la Tutela del Grana Padano,  da DF Sport Specialist Spa e Airoldi Metalli Spa.

SloWays è il tour operator che provvederà all’organizzazione tecnica del viaggio.

Le parole del Dott. Gabriele Rosa:

“ Questo progetto mi dà enorme emozione!

 Attraverso i chilometri percorsi dagli ammalati di sclerosi multipla e dai loro accompagnatori potremo diffondere un grande messaggio di speranza per tutti.

Con questo progetto, inoltre, invitiamo tutti a camminare, ovunque, da soli o in compagnia, aumentando il piacere di vivere e migliorando la propria condizione di benessere psicofisico.

Camminatori del mondo e nel mondo seguiteci tutti. Uniti possiamo formare una rete che renda migliori noi e il mondo in cui viviamo”

 

Le parole di Maria Luisa Garatti

Durante una delle mie giornate difficili, in cui ero rinchiusa in casa,  ho pensato a questo progetto: un modo  per far conoscere la malattia di cui soffro da 14 anni, raccogliere fondi per la ricerca e muovere le mie gambe anche per chi non può .. un cammino dentro i meandri della mia anima per rendere ancora più forte la mia voglia di vivere.

Perché io non mi arrendo e, anche se ogni giorno mi sento stanca e spossata, come se avessi uno zaino di 20kg costantemente sulle spalle, so che c’è una vita da vivere, ci sono corse da fare, obiettivi da raggiungere, sorrisi da trasmettere.

Le giornate vanno vissute fino in fondo, nonostante tutto, perché non si sa cosa si trova dietro l’angolo …”

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Garmont sponsor tecnico dell’Associazione Europea Via Francigena AEVF

Garmont e AEVF unite dalla passione per il cammino e dalla voglia di andare oltre i confini dell’ordinario. Da qui l’intesa a vantaggio dei pellegrini della Francigena: per loro il 20% di sconto sulle calzature della celebre azienda dell’outdoor.

Il pellegrinaggio è, da sempre, riscoperta dell’essenziale. Quando si affronta un viaggio, il primo pensiero preparando lo zaino non è “cosa porto?”, ma “cosa posso lasciare a casa?”. Così ci si concentra sull’irrinunciabile e si pretende il massimo da ogni accessorio.

Leggerezza, comfort e perfomance sono caratteristiche irrinunciabili per il pellegrinoche percorre centinaia di chilometri. AEVF da sempre si preoccupa di fornire ai propri camminatori tutte le informazioni utili e, fra queste, una è senza dubbio più essenziale delle altre: quali calzature indossare.

Scarpe, scarponcini, scarponi. Ogni camminata è differente, ogni pellegrino ha le sue esigenze, ma tutti condividono una condizione: la qualità assoluta. Da queste premesse è nato l’accordo con Garmont: sponsor tecnico ufficiale AEVF.

L’azienda di Vedelago (TV) è famosa per le sue calzature ad alte prestazioni per alpinismo, escursionismo ed altre attività all’aperto. Per ogni persona che ama il lato attivo della vita, Garmont sviluppa prodotti innovativi e di qualità caratterizzati dal suo DNA tecnologico.

Garmont è da sempre impegnata nella realizzazione di calzature in grado di resistere alle avventure più impegnative, come può essere l’affrontare il lungo cammino della Via Francigena: l’antica strada che da millenni conduce i pellegrini verso Roma lungo lo storico percorso tracciato dall’Arcivescovo Sigerico, partito da Canterbury e arrivato a piedi alla Città Eterna. Oggi il cammino ufficiale misura oltre 3.200 km attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia.

Il motto di Garmont Stay Wild incarna bene alcuni principi di AEVF, quali il desiderio e la capacità di varcare il limite del proprio ordinario, l’aspirazione a superare confini fisici, mentali e psicologici. Per tutti coloro che amano il lato attivo della vita e condividono la passione per il cammino, Garmont sviluppa calzature innovative di alta qualità, caratterizzate da tecnologie pensate per dare una marcia in più nel raggiungimento dei propri obiettivi. 

L’azienda è inoltre particolarmente attenta alle tematiche della responsabilità sociale e allo sfruttamento consapevole delle risorse e sostiene importanti missioni internazionali a tutela della fauna selvatica. Tutte filosofie che AEVF condivide senza riserve e che sono state importanti nella scelta del partner tecnico.

 

COME BENEFICIARE DELLO SCONTO DEL 20% : 

 Effettuare l’acquisto sul sito ufficiale Garmont.

Inserire il codice sconto PILGRIMSHOES prima di completare l’ordine.

 

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AEVF partner della “MARCIA SOLIDALE 2020” Camerino/L’Aquila

29 agosto – 5 settembre: cammino e concerti tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo
5 e 6 settembre a L’Aquila: 200 musicisti, 10 palchi, il più grande evento di jazz
#jazz4italy

 

In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio. Non potremmo scegliere parole migliori rispetto a quelle di Gianni Rodari per raccontare la piccola impresa che gli organizzatori de “Il jazz italiano per le terre del sisma” hanno intrapreso nel portare avanti, anche nel 2020, questo lungo cammino ininterrotto dal 2015. Coraggio e viaggio erano ciò che serviva per mettere in piedi il progetto anche in questo anno difficile, complesso e pieno di incognite; coraggio e viaggio sono necessari per riuscire ad andare al di là del Coronavirus, del contingentamento, delle normative da rispettare, della distanze da tenere, della nuova forma di fruizione dello spettacolo dal vivo, degli abbracci mancati, dei baci non dati, della musica non suonata, degli spostamenti interrotti, degli appuntamenti mancati; coraggio e viaggio sono il motore di una nuova edizione che senza tradire la tradizione e le esperienze passate ha cercato di raggiungere comunque nuovi obiettivi, nuove forme di bellezza.

 

Il progetto prenderà vita il 29 agosto a Camerino con un evento musicale per poi dare inizio alla seconda edizione della Marcia solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate), la conclusione, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con due giornate piene di grandi concerti (5 e 6 settembre). 

 

La Marcia Solidale

Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, torna la Marcia Solidale nelle terre del sisma (dal 29 agosto al 5 settembre), il prezioso percorso a tappe, il “cammino laico” in queste terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.

Il cammino, rivisto e garantito fruibile dalle guide, partirà anche quest’anno da Camerino (MC) attraversando quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e i Comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila. Il percorso affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Tra i passi, le salite le discese, saranno organizzati molti eventi musicali sul percorso; alcuni degli artisti presenti: Orchestrino, Francesco Bearzatti, Carmine Ioanna, Emmanuel Losio, Manuel Magrini e molti altri.

 

Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme ad Associazione Musicamdo (come capofila), diretta da Daniele Massimi e Associazione Fara Music, diretta da Enrico Moccia, è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio (Movimento Tellurico, APE ROMA, FederTrek Escursionismo e Ambiente, Legambiente Onlus, Touring Club Italiano, Movimento Lento, Terre di mezzo Editore, CONTRAM, Gazzetta Active, A.I.T.R. – Associazione Italiana Turismo Responsabile, IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: il festival del turismo responsabile, Associazione Europea Vie Francigene (@Via Francigena) Rete Nazionale Donne in Cammino, Cammini del Sud, Io cammino in Italia #IoCamminoinItalia.

 

Info e iscrizioni: http://www.movimentotellurico.it/marcia-solidale-in-jazz-2020/

 

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La VF Svizzera di Luca Ed Elena// Diario di viaggio

Due membri dello staff dell’Associazione Vie Francigene Europee _ AEVF – in viaggio lungo il tratto Svizzero della Francigena, dal 26 Luglio all’8 Agosto 2020.

Luca Bruschi, direttore AEVF, e Elena Dubinina, responsabile Progetti Europei e relazioni internazionali, cammineranno da Orbe fino al Passo del Gran San Bernardo, uno dei più affascinanti punti della Via Francigena, im un viaggio di 10 giorni.

Il team sta percorrendo 200 km del tratto Svizzero compreso fra i cantoni Valais e Vaud esplorando il percorso e i suoi paesaggi e, al contempo, incontrando diversi rappresentati delle autorità locali, degli uffici del turismo e altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nella gestione della Via Francigena, per rinforzare il network che si sta consolidando lungo il cammino.

Qui il loro VIAGGIO TAPPA PER TAPPA 

DAY 1: Orbe- Romainmotier fra strade sterrate, piccoli boschi e borghi pittoreschi

DAY 2: Romainmotier-Cossonay: il direttore si interroga circa le mucche

DAY 3: Cossonay- Losanna: attraverso boschi fiabeschi si arriva al lago. E si ragiona sull’opportunità dei compromessi

DAY 4: Losanna Pochi passi ma tanti incontri importanti a Lausanne

DAY5: Losanna Vevey. Tappa emozionante fra vigneti patrimonio UNESCO e la casa museo della bombetta più famosa di sempre, quella di Charlot

DAY 6: Vevey  – Aigle. Sulle tracce di Freddie Mercury, Victor Hugo, Lev Tolstoj, Fedor Dovstojevkij, Scott Fitzgerald e Hugo Pratt.

DAY 7: Aigle – Saint MauriceCastelli fiabeschi, il Direttore che fa il cavaliere e si comincia a salire.

DAY 8: Saint Maurice – Martigny. Si cammina sotto la pioggia, fra cascate e le leggendarie albicocche del Vallais

DAY 9: Martigny-Orsierès. Si inizia a salire, fra sbalzi termici e rivelazioni insapettate sul senso dell’orientamento

DAY 10: Orsierès – Bourg Saint Pierre. Il direttore è in formissa in questa penulitma tappa ed è tentato di proseguire fino a Roma. Poi però alla prima pianta di lamponi si ferma per una scorpacciata

DAY 11: Una tappa emozionante dall’inizio alla fine. Il direttore perde la testa coi mirtilli. Si sale passo dopo passo e…si arriva al Colle del Gran San Bernardo

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Proseguono gli incontri AEVF lungo il percorso della Via Francigena in Svizzera

L’Associazione Europea delle Vie Francigene prosegue il cammino con Luca Bruschi e Elena Dubinina lungo la Via Francigena in Svizzera.
Un cammino fatto di chilometri che vengono percorsi quotidianamente con lo zaino sulle spalle, ma anche fatto di incontri e appuntamenti con amministratori, responsabili di uffici del turismo, associazioni a fine delle tappe.

Obiettivo principale è quello di far crescere la rete di attori regionali e locali lungo la Via Francigena nei cantoni Vaud e Vallese, lungo gli oltre 200km di percorso svizzero.
Il programma del quarto giorno “on the road” ha previsto una pausa a Losanna, splendida città affacciata sul lago Lemano e luogo di incontro con il cammino di Santiago de Compostela.

La mattina del 31 luglio si è svolto un proficuo incontro presso l’ufficio del Turismo a Morges con la direttrice Jacqueline Ritzmann e con la responsabile marketing Stefanie Harris.

Nel pomeriggio invece il direttore Bruschi e la responsabile dello sviluppo internazionale Dubinina hanno incontrato François Michel, vicedirettore e capo servizio Marketing di Vaud Turismo.

Le due riunioni sono servite per condividere le progettualità in corso lungo la Via Francigena e per presentare le attività AEVF, le cui azioni sono sempre più proiettate a livello internazionale: la nuova guida in francese “Canterbury-Passo del GS Bernardo” edita da Favre rappresenta un significativo tassello per la promozione del cammino.

I temi trattati negli incontri di lavoro hanno messo al centro il percorso, sottolineando come nel tratto svizzero il sentiero sia in sicurezza e ben segnalato. Si è paralto inoltre di ospitalità pellegrina, la cui offerta verra’ implementata anche grazie ad un maggiore coinvolgimento dell’ accoglienza privata e delle parrocchie su scala locale. Già alla fine di questo cammino, in accordo con gli uffici del turismo, verrà aggiornato il data base sul sito www.viefrancigene.org con nuove strutture pellegrine inserite nel circuito dell’accoglienza.

Infine, un ambito su cui si è deciso di investire energie è quello della promozione e animazione affinché tutto il tratto svizzero possa beneficiare di una maggiore visibilità. In primis realizzando “press trip” con giornalisti internazionali e inserendo la VF all’interno delle programmazioni turistiche locali e regionali.

Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi 7 giorni di cammino dove già sono previsti, durante le tappe, appuntamenti a Montreaux, Evionnaz, Saint-Maurice, Martigny, Orsieres, Bourg Saint Pierre.