Via Francigena

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Segnalazione Bando Comunitario “Prodotti turistici culturali transnazionali e turismo accessibile per tutti”

La Commissione Europea ha pubblicato l’Invito a presentare proposte “Prodotti turistici culturali transnazionali e turismo accessibile per tutti”, nell’ambito del Programma COSME, il nuovo Programma UE per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME 2014-2020) – codice  127-G-ENT-PPA-14-7722.

L’invito individua due distinti temi:

  • tema A: Progetti di cooperazione a sostegno del turismo transnazionale basato sul patrimonio culturale e industriale (Turismo culturale);

  • tema B: Incoraggiare una imprenditoria e una gestione turistica accessibile (Turismo accessibile a tutti).

     

    Beneficiari

     

  • Le organizzazioni che presenteranno domanda dovranno rientrare nella definizione di una delle seguenti categorie di organizzazione e dovranno essere attive nel campo del turismo, cultura, sviluppo regionale, programmazione territoriale o in ogni altro campo che sia strettamente correlato all’oggetto della proposta:

  • autorità governative pubbliche nazionali regionali o locali (ministeri, regioni, province, comuni, dipartimenti ecc) oppure un loro network o associazione o altre organizzazioni che agiscono per conto di una public authority;

  • istituzioni di formazione accademica e di istruzione, fornitori di formazione professionale in ambito turistico o centri di ricerca;

  • organizzazioni che operano nell’ambito del destination management e loro network/associazioni;

  • agenzie di viaggio e tour operator e loro associazioni ombrello;

  • camere di commercio e industria, camere dell’artigianato o organismi analoghi e loro associazioni ombrello;

  • organizzazioni non governative o non lucrative, organizzazioni della società civile, fondazioni, organizzazioni di disabili e organizzazioni di beneficienza/fondazioni;

  • organizzazioni/associazioni internazionali, europee e nazionali attive nel campo del turismo o in campi ad esso correlati;

  • PMI pubbliche o private.

           Iniziative ammissibili

  1. Tema A: Progetti di cooperazione a sostegno del turismo transnazionale basato sul patrimonio culturale e industriale (Turismo culturale)

    L’invito sosterrà la cooperazione transnazionale e partenariati pubblico/privati nel campo del patrimonio culturale o industriale in relazione ai prodotti turistici; inoltre, l’invito si concentra sullo sviluppo del prodotto e/o le fasi promozionali.

    I candidati sono liberi di proporre ogni tipo di azione che sia in linea con gli obiettivi della call come: analisi di mercato che portino all’identificazione di un tema comune correlato al patrimonio culturale o industriale; mappatura delle attrattività/siti/destinazioni e servizi turistici e culturali che potrebbero essere correlati al tema identificato; identificazione di partner addizionali, stakeholder chiave e sponsor; business plan basati sull’analisi delle capacità di sostenere per il prodotto turistico transnazionale identificato le attività di rete (networking), la sensibilizzazione etc.

    Saranno particolarmente gradite le proposte che riguardano i seguenti elementi: combinazione di patrimonio industriale e di vita in azienda (visita a imprese e ai loro musei) a condizione che la proposta sia conforme al principio previsto dalla call del non-profit; prodotti costruiti intorno a personaggi storici di fama mondiale (europei o che hanno vissuto in Europa) o eventi europei (turismo della memoria/del ricordo, ad esempio intorno a guerre mondiali, fasi dell’integrazione europea, … in particolare rivolto ai giovani); prodotti sul patrimonio costiero e marittimo; prodotti basati sulle migrazioni (ad esempio, visitare i luoghi dei propri antenati); itinerari “spirituali”; percorsi gastronomici con un andamento narrativo europeo (ad esempio dove è stato introdotto un alimento, come si è diffuso attraverso l’Europa, la descrizione delle rotte commerciali e dei diversi modi per prepararlo … etc); strade che partono o che terminano al di fuori dell’Europa; turismo basato sull’esperienza (quando ad esempio i turisti vivono per un momento la vita della comunità di accoglienza (pescatori) o sono invitati a realizzare dei prodotti in ceramica dopo la visita a un museo e una fabbrica).

    L’invito prevede che ogni progetto debba rispondere alle seguenti caratteristiche:

  • essere tematico (cioè il prodotto turistico transnazionale deve essere concepito e strutturato attorno a un tema comune; il tema deve essere correlato al patrimonio culturale, o industriale,  europeo e deve essere chiaramente identificabile);

  • essere tecnicamente e finanziariamente sostenibile;

  • creare effetti misurabili;

  • essere transnazionale: il prodotto turistico deve avere una dimensione europea intesa sia nel senso di copertura geografica di almeno 5 diversi Stati UE, sia nel senso di essererappresentativa del patrimonio culturale comune europeo e dei suoi valori;

  • essere realizzato da un partenariato/consorzio la cui compagine sia costituita da almeno 5 partner con sede legale in almeno 5 diversi Stati [dovrà trattarsi di un partenariato pubblico/privato (almeno 2 PMI ed enti pubblici)];

  • dare visibilità al coinvolgimento dell’Unione europea nel progetto.

    Tema B: Incoraggiare una imprenditoria e una gestione turistica accessibile (Turismo accessibile a tutti)

    Con riferimento a questo tema l’invito intende testare l’attuazione di programmi di capacity building per cui manager, gestori delle destinazioni, imprenditori, possono imparare da operatori “accessibili” esperienze di successo, creare nuove sinergie con altri operatori, esplorare nuove opportunità di mercato e scoprire un nuovo modo di fare business.

    Perciò, gli obiettivi specifici, con riferimento al tema B, sono i seguenti: consentire a manager e imprenditori delle imprese turistiche, ai potenziali imprenditori turistici, a autorità nazionali, regionali o locali competenti nell’ambito dello sviluppo del turismo e della sua promozione, di inserire il tema dell’accessibilità e della “progettazione universale” (Universal design) nella loro attività di gestione, di pianificazione, di investimento, nelle strategie, nelle attività quotidiane delle loro imprese; coinvolgere altri operatori della filiera turistica, favorendo così la creazione di nuove imprese e la cooperazione anche transfrontaliera nel settore del turismo accessibile; favorire la condivisione di esperienze e di informazioni tra imprenditori sugli ostacoli, le sfide e i benefici derivanti dal rendere la loro impresa più accessibile; facilitare gli scambi di buone pratiche, lo sviluppo di reti e di piattaforme di discussione tra i decisori pubblici, il settore privato, le scuole e il mondo accademico nel settore del turismo accessibile; rafforzare le competenze manageriali di enti pubblici o privati nel trattare i problemi relativi all’accessibilità.

    Il presente invito si concentra sullo “sviluppo e implementazione di programmi di capacity building.

    I programmi di capacity building dovrebbero avere un forte approccio pratico, come ad esempio: analisi di scenari di casi reali, la partecipazione di figure di primo piano e di imprenditori di successo, guida e strumenti di supporto, tra cui strumenti ITC, ecc. Il programma di capacity building dovrebbe anche mirare a costruire nuove relazioni e network per gli imprenditori e decisori politici partecipanti. La proposta dovrebbe quindi spiegare chiaramente come attivare la rete e come implementarla e valutarla. Verrà valutato in modo più favorevole il fatto che le proposte siano focalizzate su micro e PMI.

    L’invito prevede che ogni proposta progettuale debba soddisfare le seguenti caratteristiche:

  • essere tecnicamente e finanziariamente sostenibile;

  • creare effetti misurabili;

  • essere realizzato da un partenariato/consorzio [dovrà trattarsi di un partenariato pubblico/privato] composto da un minimo di 3 partner (indipendenti), di cui almeno un partner deve essere un ente pubblico (public authority), almeno un partner deve essere un ente che eroga formazione (università, business scholl, istituti di formazione professionale), almeno un partner deve essere una associazione di imprese/camera di commercio, industria artigianato o organismi analoghi e loro associazioni ombrello;

  • il consorzio può essere transnazionale (cioè composto da entità giuridiche indipendenti con sede legale in almeno 3 paesi diversi); tale requisito non è obbligatorio.

  • dare visibilità alla partecipazione dell’Unione europea al progetto.

    Contributi

    L’invito ha una dotazione finanziaria complessiva pari a € 1.650.000,00 di cui € 1.000.000,00 destinati a finanziare le progettualità ricadenti nell’ambito del tema A (Turismo culturale/industriale), con la previsione indicativa della Commissione di finanziare 4/5 progetti e € 650.000,00 destinati a finanziare le progettualità

    ricadenti nell’ambito del tema B (Turismo accessibile per tutti), con la previsione indicativa della Commissione di finanziare 3/4 progetti.

    La sovvenzione non potrà superare il 75% dei costi ammissibili con un massimale di € 250.000,00 per i progetti presentati sul tema A e di € 180.000,00 per i progetti presentati sul Tema B.

    Procedure e termini

    Le candidature devono essere presentate utilizzando il Servizio elettronico di presentazione delle proposte che verrà reso disponibile sul sito http://ec.europa.eu/enterprise/index_en.htm.

    Le candidature complete della documentazione prescritta dovranno pervenire alla Commissione, con le modalità dettagliate nel manuale operativo entro e non oltre il giorno 21 ottobre 2014 ore 17.00 (ora di Bruxelles).

     

    Riferimenti normativi

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Pellegrini da tutta Europa, all’ostello vercellese di Bilemme

Ospitalità, accoglienza, solidarietà e tanto amore per la Francigena. Ogni giorno nel’ex convento vercellese di Bilemme si fermano pellegrini e camminatori a dormire. Un punto tappa che genera incontri, amicizie ed un forte senso di appartenenza al progetto europeo francigeno.

Ogni giorno nell’ex convento di Biliemme si rinnova un rito millenario: quello della sosta dei pellegrini, che dopo una giornata di cammino trovano quiete e ristoro a Vercelli, in un ostello in cui si incrociano strade e storie di viandanti che passano le loro vacanze camminando. Per fede, oppure per un desiderio di libertà che fatica, pioggia e vesciche non spengono. Un bisogno che funziona da benzina per gambe e testa in un viaggio che ogni giorno è una scoperta.

Una storia fatta di semplicità, ascolto e senso di accoglienza. Quello che cercano i camminatori francigeni.

Fonte: La Stampa

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Il 10 ottobre la prossima assemblea AEVF, all’interno della Lu.Be.C. di Lucca

Sono iniziati i preparativi per la prossima, importante, assemblea dei Soci ed Amici AEVF. L’incontro si svolgerà venerdi 10 ottobre a Lucca, all’interno dell’evento Lu.Be.C. che quest’anno dedica uno spazio particolare anche alla Francigena.

Dopo l’assemblea di Acquapendente, il 31 maggio, durante la quale sono stati celebrati i vent’anni del riconoscimento della Francigena ad Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, il secondo incontro annuale che riunisce soci, amici e partner dell’AEVF si svolgerà a Lucca, una delle città simbolo della Via Francigena. L’assemblea  prevista alle ore 15 del pomeriggio e si svolgerà in un contesto culturale molto importante come quello della Lu.Be.C., che nel 2014 celebra la decima edizione focalizzata su beni culturali, turismo e tecnologia.

All’interno della Lu.Be.C è previsto un seminario dedicato ai servizi della Francigena ed alle prospettive di sviluppo per i territori. Il dibattito si concentrerà sulle opportunità di “fare impresa” attraverso l’organizzazione di servizi reali e virtuali e la creazione di prodotti collegati all’antico tracciato: medie e piccole imprese impareranno a confrontarsi con i bisogni del viaggiatore del XXI secolo, offrendogli un piacevole itinerario tra cultura e gusto.

La Francigena sta oggi dimostrando anche tutto il suo potenziale di itinerario culturale in grado di generare una economia sostenibile sui territori, grazie alla creazione di servizi ed accoglienza per i pellegrini e camminatori. Proprio l’accoglienza “povera” per  i pellegrini rimane il punto di partenza per sviluppare una fruibilità dell’itinerario.

L’incontro, aperto al pubblico e gratuito, è previsto venerdi 10 ottobre, dalle 10 alle 13, previa iscrizione.

Scarica il programma


LuBeC del decennale si svolgerà a Lucca, al Real Collegio il 9 e 10 ottobre.
Temi portanti di questa edizione saranno il rapporto pubblico-privato e le ricadute occupazionali, declinati intorno alla filiera dei beni culturali nel quadro della nuova programmazione europea e con approfondimenti rispetto alla normativa nazionale in profondo cambiamento – ArtBonus e riforma del Terzo Settore – secondo logiche di collaborazione con gli strumenti e le buone pratiche realizzati dalla PA, dal non profit e dall’impresa.
Paese ospite di quest’anno sarà l’Europa, protagonista con seminari formativi e incontri dedicati alle modalità di accesso ai fondi e un B2B incentrato sul tema della co-progettazione, con l’obiettivo di far incontrare PA e imprese e non profit per costituire progetti vincenti in un’ottica di sviluppo occupazionale

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AEVF e UNPLI insieme sulla Francigena per dare voce ai territori e al volontariato

Si è svolto oggi a Ladispoli (Roma) un incontro fra Claudio Nardocci, presidente UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane), e una delegazione della Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) composta dal Presidente Massimo Tedeschi e dai Vicepresidenti Francesco Ferrari e Federico Ceschin.

La rete nazionale di 6.000 Pro Loco e 600.000 volontari in cammino con l’Associazione Europea delle Vie Francigene per condividere progettualità comuni sui territori della Francigena. Il radicamento delle Pro Loco nei territori rappresenta una grande opportunità per il progetto della Via Francigena, itinerario di 1600 chilometri dal Passo del Gran San Bernardo a Santa Maria di Leuca che attraversa ben 11 regioni italiane. 

Opportunità di coinvolgere il tessuto sociale attivo lungo la Francigena, mettendo in rete il mondo dell’associazionismo, del volontariato e di tutti coloro interessati a partecipare al progetto. Tale collaborazione rappresenta inoltre una occasione per dimostrare la straordinaria funzionalità del modello delle Pro Loco, molte delle quali operanti lungo il percorso francigeno o in territorio limitrofo

UNPLI ha lanciato il progetto “Cammini italiani” con lo scopo di promuovere la mobilità dolce; favorire la conoscenza e la scoperta del territorio italiano attraverso i percorsi storici e culturali; mettere a punto una rete di assistenza e di informazione al camminatore e al pellegrino lungo gli itinerari; promuovere la conoscenza del patrimoni materiale ed immateriale; valorizzare le Pro Loco aderenti al progetto.

Le Pro Loco potranno operativamente essere presenti sui cammini in ottica di supporto sussidiario ed in sinergia con le altre realtà dei territori.
Il progetto sui “Cammini” verrà presentato in 3 appuntamenti:
20-21 settembre a San Gimignano (SI)
27-28 settembre a Monte sant’Angelo (FG)
3-5 ottobre ad Assisi (PG)

Con l’intento di valorizzare il progetto congiunto “Cammini italiani” il Presidente Nardocci e il Presidente Tedeschi hanno scritto al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Per maggiori info: eventi@unipli.it; www.unpli.info

Luca Bruschi

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Fidenza-Passo della Cisa, “bike food stories around the Via Francigena”

Un breve video realizzato sulla Francigena da uno studente di Scienze Gastronomiche di Parma che sta partecipando ad un concorso internazionale per expo15 
 
L’anno scorso Davide Pagani ha percorso la via Francigena in bicicletta dalla Val Susa a Roma, anche se gli è  rimasto particolarmente nel cuore l’affascinante tratto Fidenza-Passo della Cisa
Come ricordo di questa esperienza, ha voluto girare un video che cercasse di tenere assieme il percorso francigeno con i prodotti tipici di questa rinomata “food valley“.
 
1 minuto è il tempo massimo a disposizione per il concorso e all’interno del quale concentrare il racconto di viaggio.
Guarda il video (e votalo, se vuoi!)
 
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Scoprire la Francigena in Lunigiana con l’associazione Farfalle in Cammino

Farfalle in Cammino è una associazione di turismo respnsabile che propone percorsi culturali, ambientali ed enogastronomici in Lunigiana. Molti dei quali lungo la Via Francigena, tra le cime degli Appenini nella parte settentrionale della Toscana.

L’Associazione propone weekend di scoperta dl territorio a contatto con la natura e le antiche tradizioni, attraverso la Francigena, borghi di pietra, sentieri in mezzo ai boschi e lungo ai fiumi. Un invito a scoprire una parte autentica dell’itinerario di Sigerico.

Tutti i venerdi vengono organizzate mezze giornate di escursione a piedi sulla Francigena, camminando su antiche mulattiere e ponti con una storia milenaria.
Tutte le domeniche, invece, le guide accompagnano in bici con la pedalata assistita, attarverso borghi e castelli tra i quali Bagnone e Filetto

Questo e tanto altro con l’Associazione Farfalle in Cammino, con tanti giovani al servizio del territorio.

Per maggiori informazioni e per il programma delle attività scarica i documenti

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Aumenta il numero di soci AEVF!

Il numero di soci AEVF è in forte aumento, a dimostrazione di quanto la Francigena sia fortemente entrata all’interno delle politiche per lo sviluppo locale, regionale e nazionale. 105 enti locali e regioni in rete per lo sviluppo della Francigena.

Il 22 aprile 2001, 34 Enti Locali, lungo il percorso italiano della Via Francigena secondo l’itinerario di Sigeric, firmarono l’atto costitutivo di quella che oggi è l’ Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). AEVF svolge un’azione di impulso degli interlocutori del progetto di valorizzazione dell’itinerario, raccordando tutti i livelli istituzionali – locale, regionale, nazionale, europeo.

Nel corso degli anni il radicamento della Francigena sul territorio si è fatto via via crescente, cosi come il senso di appartenenza ad un lungimirante progetto europeo che fa riferimento agli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Oggi, dopo 13 anni, i numeri dimostrano che questa rete francigena europea sia in forte e costante espansione, anche grazie al recente ingresso di nuovi enti locali e GAL lungo la Via Francigena nel Sud. Sono associati ben 78 comuni, 7 province, 2 comunità Montane, 1 GAL, 9 comuni sostenitori, 8 regioni.

Senza dimenticare ovviamente il fondamentale e decisivo supporto delle decine di associazioni culturali, di camminatori e volontariato che sono in rete con AEVF e che quotidianamente dedicano energie alla Francigena.

AEVF dal 2007 è riconosciuta come interlocutore istituzionale di riferimento da parte del Consiglio d’Europa per lo sviluppo, tutela e valorizzazione della Via.
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Entro l’inverno l’apertura dell’ostello a Viverone

L’associazione di volontariato Vitatre di Viverone si è attivata per dare accoglienza ai pellegrini. Entro la fine dell’autunno dovrebbe partire il nuovo progetto proposto alcuni mesi fa da alcuni volontari del gruppo, con un ostello per pellegrini.

Nascerà un ostello che servirà da punto d’appoggio ai pellegrini che percorrono la via Francigena. Le due stanze, di proprietà del Comune, verranno date in comodato d’uso gratuito. Gli spazi già sono pronti, si sta lavorando per adeguare i servizi igienici.
Un lavoro di squadra, portato avanti con passione da volontari e camminatori. Gli stessi volontari in queste settimane, stanno raccogliendo letti, materassi e mobilio per arredare le stanze che offriranno cinque posti letto.

Il progetto riceverà l’autorizzazione della Giunta comunale e riceverà regolare sopralluogo dell’ASL.
Oltre al servizio di pernottamento, veranno anche pasti caldi e colazioni ovviamente, grazie alla disponibilità dei soci.

Fonte: News Biella

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In cammino verso la Valle di Susa, avvolti dalla storia e dal paesaggio

Un viaggio a piedi in una delle zone più affascinanti della Francigena, nella parte piemontese. In cammino verso l’Abbazia benedettina di Novalesa, immersi tra paesaggi alpini, piccoli borghi e una storia millenaria da sempre legata ai pellegrini provenienti da tutta Europa.

Un percorso da vivere in ogni suo angolo di sentiero, sempre pronto a far conoscere nuovi scorci di cammino.

Dal punto di vista del camminatore, la Francigena tra Torino e Susa è poca cosa rispetto ai tratti che collegano la pianura padana, la Toscana o il Lazio. La Bellezza che ha da offrire non sta nel territorio, nelle strade,  quanto nei suoi luoghi di preghiera: santuari, abbazie, monasteri, catalizzatori delle rotte storiche e religiose. Solo nel tratto Torino-Susa s’incontrano gemme come l’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso a Rosta, la Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio, l’Abbazia benedettina di Novalesa, in Val Cenischia.

Fonte: Greenews