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CCI Clusters: bando delle Nazioni Unite per le imprese culturali e creative del Mediterraneo

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido) ha lanciato il bando CCI-Clusters per incoraggiare la competitività delle imprese culturali e creative ed incentivare la collaborazione imprenditoriale tra i Paesi del sud del Mediterraneo.

Il progetto “Clusters in Cultural and Creative Industries”, finanziato dall’Unione europea con il contributo della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, rientra nell’ambito del Programma Quadro dell’Unido per il “Sostegno allo sviluppo delle industrie e dei cluster culturali e creativi del Mediterraneo meridionale”.

L’avviso è rivolto alle piccole e medie imprese e/o alle istituzioni operanti nel settore culturale e creativo (editoria, musica, multimedia, arte, architettura, tessile, pubblicità).
Ai clusters selezionati verranno concessi, per un periodo di tre anni, servizi di assistenza tecnica per un valore stimato di 250mila euro, al fine di aumentare la propria competitività, modernizzare l’attività ed incentivare l’export.
L’assistenza comprende anche il sostegno finanziario per l’acquisizione e la manutenzione di attrezzature.

Il bando prevede di:

  • Concedere ai cluster selezionati gli strumenti per rafforzare la cooperazione in un’ottica di incremento della competitività
  • Dare alle aziende la possibilità di migliorare la qualità dei prodotti in relazione al proprio patrimonio culturale.

In una seconda fase, saranno attivate misure di accompagnamento verso nuovi mercati, in particolare mediante la creazione di contatti con aquirenti e distributori sulle due sponde del Mediterraneo.

Le candidature possono essere inviate entro il 15 ottobre 2014.

Per maggiori informazioni sul progetto, scrivere a cci-clusters@unido.org

Il bando, in inglese e francese

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Bando del Ministero dell’Ambiente: “Città amica del camminare” 2014

La Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia del Ministero dell’Ambiente e l’associazione Federtrek – Escursionismo e Ambiente hanno promosso la seconda edizione del premio “Città amica del camminare“, iniziativa volta a valorizzare i Comuni che hanno realizzato iniziative a favore della mobilità pedonale quale forma di spostamento integrata con sistemi di mobilità sostenibile e intermodale.

Tramite il Bando sono stati istituiti dei premi, alla cui assegnazione potranno partecipare tutti i Comuni italiani con popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti e che nel corso dell’anno 2013 abbiano portato a termine concrete azioni per diffondere la modalità del camminare in città quale alternativa all’uso dell’automobile.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 17 dicembre 2014. Le domande che perverranno saranno valutate da una Commissione composta da 3 membri designati dal Ministero, da Federtrek e da un organismo indipendente esterno di comprovata esperienza e competenza.

I Premi saranno assegnati nel corso di un evento la cui data e luogo saranno definiti e resi noti successivamente.

Per maggiori info, bando e documenti vai al sito

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Le vie di pellegrinaggio europee per promuovere la sostenibilità e la qualità del turismo nelle aree rurali

Si stanno per accendere i riflettori sul convegno internazionale coordinato dall’Università degli Studi di Firenze ed AEVF, con il supporto della Regione Toscana, nei gioni 4-6 dicembre 2014 a Firenze. Il giorno precedente si svolgerà anche l’incontro EUNeK, rete scientifica AEVF.

Gli Itinerari di pellegrinaggio nascono per tutelare aspetti culturali e sociali della società di oggi e, al tempo stesso, per promuovere in Europa un turismo sostenibile e di qualità, in particolare nelle zone rurali e nelle destinazioni meno note.

Dopo oltre venticinque anni, questa Conferenza invita studiosi, ricercatori, attori pubblici e privati del settore, operatori turistici, associazioni e altro, ad un momento di riflessione e condivisione per esaminare il patrimonio delle vie, e in particolare quelle del pellegrinaggio, spesso coincidenti con gli antichi percorsi europei. I temi del confronto proposti sono cultura e società, paesaggio, aree rurali, multifunzionalità, qualità della vita, turismo rurale, sostenibilità economica incluse le metodologie di promozione turistica, in un’ottica di sviluppo sostenibile locale e di internazionalizzazione.
Presenti molti relatori del calibro internazionali, organizzazioni internazionali, università e istituti di ricerca.

Programma in allegato.
Per maggiori info vai sul sito della conferenza

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La lettera ai soci ed amici dell’AEVF. Via Francigena, a che punto siamo.

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi ha inviato la lettera a soci ed amici AEVF per condividere lo stato dell’arte delle progettualità (passate, presenti e future) e le attività sulla Francigena, facendo riferimento alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa.La Francigena sta vivendo una grande fase di fermento, sotto tanti fronti. Questo per merito di istituzioni, associazoni, reti di ricerca e formazione, operatori culturali e turistici.
Un lavoro che si fa sempre più complesso per la sua dimensione europea e prospettiva di sviluppo dei territori che vanno dal Kent alla Puglia, per circa 2.500km.

In allegato la lettera inviata ai soci ed amici AEVF, un documento che vuole fotografare la situazione ed offrire spunti di riflessione per lo sviluppo della Francigena.

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Francigena, dolce pellegrinaggio

La spongata e lo zelten tra via Francigena e via Teutonica“, una indagine storica, antropologica e artistica di Angelina Magnotta.

Nel periodo medievale sulla Via Francigena e via Teutonica insieme ai pellegrini viaggiavano merci, storie, cibi. Lungo l’itinerario alcuni ordini monastici davano accoglienza ai viandanti attraverso gli ospizi (xenodochi, ospitali) e fornivano un luogo di ristoro.

In questo complesso quadro storico, ambientale e antropologico si colloca lo studio di Angelina Magnotta, storica e saggista, la quale ha indagato le origini e la diffusione di un dolce tipico di alcuen zone dell’Appennino e della Bassa: la spongata, il dolce tipico portato dai pellegrin iin quanto nutriente per gli ingredienti calorici contenuti, adatto a conservarsi a lungo e che ha raggiunto pure i territori montani di lingua tedesca con il nome di “zelten”.

Un libro da leggere, scoprire e “gustare”

La spongata e lo zelten, tra via Francigena e via Teutonica”
A.Magnotta
Gescom, pg. 226

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Segnaletica sulla Francigena in Franche-Comté

Il comune di Fourgs (in Franche-Comté) ed i pellegrini Jean-Claude e Sylvie hanno segnato il cammino da Pontarlier al confine con la svizzera  per 22km, in collaborazione con  l’Associazione dei cammini di Compostela e Roma.  

Una gornalista locale ha scritto un articlo sulla Francigena. Le cose avanzano anche in Francia, lentamente ma in modo continuo….

L’articolo in allegato.

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Festa mobile sulla Via Appia Antica. L’inizio di un (nuovo) cammino

L’evento di domenica 7 settembre, “Festa mobile sulla Via Appia Antica” organizzato dal Comitato Via Francigena del Sud, ha riscosso molto successo ed ha messo in movimento una bella community di pellegrini, appassionati ed amici della Francigena.

Una iniziativa “nata dal basso”, con grande passione ed amore per i territori che sono attraversati dalla Francigena. Un evento che, nella sua semplicità e spirito francigeno, rappresenta uno straordinario esempio di come si possa “invadere pacificamente” l’itinerario culturale della Via Francigena, attraverso la collaborazione fra associazioni, istituzioni locali, siti culturali.

Un modo per mettere in cammino giovani, famiglie, anziani e per far incontrare le persone, partendo dalla scoperta dei territori che abbiamo vicino a casa. L’auspicio è che questa bella inziativa possa ripetersi, mantenendo lo stesso entusiasmo che l’ha contraddistinta, e magari trasformarsi in “staffetta” per coinvolgere altri territori. AEVF vuole condividere con voi la nota conclusiva che il Comitato Via Francigena del Sud ha preparato.

Grazie a tutti, a partire da Marco, Vincenzina, Marcello e Pino!

Due parole per raccontare l’evento di domenica 7 settembre. Il significato attribuito a questa iniziativa era duplice: da un lato portare quanti provano interesse per il patrimonio storico e naturalistico ad apprezzare (anche attraverso la fatica di un viaggio a piedi) il valore del paesaggio in cui quei beni si collocano; non è infatti compiutamente leggibile il senso di un particolare bene artistico se non si prova anche a leggerlo con gli occhi e le modalità del tempo in cui fu edificato. Il recarsi in un luogo solo in auto certamente toglie a quel luogo e a quel tal monumento parte della sua dimensione in quanto l’uomo, proprio grazie all’auto, risulta quasi estraniato dal paesaggio stesso. Percorrere un territorio con lentezza vuol dire anche poter restituire ai monumenti parte del loro significato originario che si basa su uno spazio misurato in passi e miglia (milium = mille passi) e non certo contratto dalla potenza di un motore. L’altro significato che come Comitato abbiamo attribuito a questa giornata era quello di arricchire l’esperienza del moderno pellegrinaggio con una maggior coscienza del significato dei luoghi che i pellegrini si trovano ad attraversare. 

 

Nata un po’ per gioco (festeggiare in modo originale un compleanno) l’iniziativa del Comitato Via Francigena del Sud di una Festa Mobile lungo la via Appia antica ha immediatamente raccolto il consenso di associazioni e singoli cittadini. Le realtà aggregative con cui abbiamo collaborato direttamente sono le associazioni Cammino (Sezze), Longalba (Albano laziale), Sport Emotion (Roma), Cavalieri Cortesi (Lanuvio), Soc.Umanitaria sede di Roma, ed Amici dei Castelli Romani (Roma). Molte altre realtà aggregative (ad es. AEVF – Ass. Europea Vie Francigene)  hanno aiutato nella comunicazione contribuendo in modo significativo alla partecipazione; cogliamo qui l’occasione per ringraziare tutti.  Molto apprezzata dagli organizzatori è stata la disponibilità dimostrata dal Parco dell’Appia Antica e dal Comando dei Vigili urbani di Ciampino.

 

La giornata è stata organizzata in concomitanza con l’apertura mensile gratuita dei siti museali nazionali (sull’Appia antica il Mausoleo di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili) e con la decisione del Comune di Roma di rendere gratuito l’accesso ad alcuni siti quali, nello specifico, il Museo delle Mura aureliane e la Villa di Massenzio.

 

L’evento è stato comunicato tramite email e Facebook; l’appuntamento era alle 9,30 a piazza Numa Pompilio. All’ appuntamento si sono presentate oltre 50 persone, a Porta S.Sebastiano si è aggiunto un altro gruppo proveniente dai Monti Lepini (per un totale di 80 persone) ed il gruppo si è incamminato verso i suoi obbiettivi. Con disappunto abbiamo notato che la Via Appia antica, pur chiusa al traffico, non essendo presidiata dai Vigili Urbani era trafficatissima già alle 9,40. Fortunatamente il percorso (attraverso il complesso delle catacombe di S.Callisto) che avevamo in precedenza identificato su indicazione dei funzionari del Parco, ha consentito di arrivare oltre l’area più critica senza problemi.

 

Non conoscendo prima i partecipanti avevamo preventivamente individuato una serie di possibili vie d’uscita dal percorso per coloro che non fossero stati in grado di raggiungere la meta finale (Frattocchie).

 

I partecipanti (il più giovane 10 anni la più anziana 72) hanno raggiunto quasi tutti Villa dei Quintili visitando tutti i siti che abbiamo incontrato, con l’eccezione del Museo delle Mura il cui orario d’apertura purtroppo non era compatibile; unanime è stato il gradimento per una formula che ha unito il cammino con la cultura e la storia. Per moltissimi è stata l’occasione per scoprire un patrimonio che nemmeno sospettavano e che, ne siamo certi, vorranno conoscere in modo più approfondito nei prossimi giorni. Non escludiamo inoltre la possibilità, magari con l’apporto di guide turistiche professionali ed in collaborazione con associazioni ed enti romani, di creare anche momenti d’approfondimento su alcuni siti.

 

Con grande piacere abbiamo constatato che il percorso sino a Frattocchie è pulito, sostanzialmente ben tenuto e molto frequentato da ciclisti e camminatori. Il fenomeno della prostituzione (maschile e femminile) che sino a qualche tempo fa rendeva problematico il tratto da via di Fioranello a Santa Maria delle Mole ci è sembrato quasi scomparso e comunque limitato all’area di Via di Fioranello. Probabilmente l’azione di contrasto del Comando dei Vigili Urbani di Ciampino, che ha messo in campo anche delle unità con mountain bike, sta dando i suoi frutti. Certamente utile è stato il fatto di aver sbarrato con dei massi o cancelli alcuni tratti della stessa Via Appia antica.

 

Unanime è stato il gradimento dei partecipanti che hanno richiesto l’organizzazione di analoghe iniziative sui tratti successivi della Francigena del Sud – Appia.

 

Il Comitato Via Francigena del Sud valuterà l’organizzazione di successivi appuntamenti prendendo contatti con le realtà locali (associazioni, enti parco, comuni e musei) per valutare quali azioni comuni siano possibili.

 

Marco Aguiari – Presidente

Vincenzina Scarnicchia – Vicepresidente

Marcello Trombetta – Segretario

Pino Ciavolella – Tesoriere

 

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Lungo la storica “Via Romea Francigena”

Da oggi a sabato la “Bicistaffetta” di FIAB:Benevento-Roma in bici e per la bici. La 14^ edizione  organizzata dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta per valorizzare il territorio attraverso il cicloturismo e promuovere la rete ciclabile nazionale

Ha preso il via questa mattina da Benevento la 14^ edizione di “Bicistaffetta“, importante manifestazione organizzata da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per promuovere il potenziamentodella rete ciclabile nazionale e valorizzare il territorio attraverso lo sviluppo del turismo su due ruote.

Quest’anno l’evento ha scelto come itinerario le terre della Campania, del Molise e del Lazio lungo la storica “Via Romea Francigena“, percorsa in direzione “opposta” rispetto a quella dei pellegrini che da Nord si spostavano verso la capitale della cristianità. Il tragitto tocca le città di Cassino e Fiuggi,prima di giungere a Roma sabato 13. Incontri con cittadini, amministrazioni pubbliche e organi di informazione accompagneranno la pedalata con l’intento di sensibilizzare i vari attori sociali sull’uso della bicicletta e sulle risorse da promuovere in un’area geografica ricchissima dal punto di vista storico e paesaggistico e con un grande potenziale cicloturistico.

Il primo di questi appuntamenti si è tenuto ieri nel prologo di Bicistaffetta 2014 a Napoli
dove i circa 50 cicloamatori, capitanati dal presidente nazionale FIAB Giulietta Pagliaccio, hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione presso la Sala Giunta del Comune di Napoli.

L’itinerario si snoda su 300 km di strada attraversando scorci e passaggi affascinanti, molti dei quali insoliti. Lasciata alle spalle Benevento si segue il corso dell’antica via Latina, che attraversa le fertili campagne di vitigni e ulivi bagnate dal Volturno. Nella giornata di giovedì 11, a Venafro, ci si affaccia su uno dei più cruenti teatri di guerra del secondo conflitto mondiale che vide il suo epilogo nella battaglia dell’abbazia di Cassino, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario. Venerdì 12 ci si inoltra nel cuore dell’Appennino attraverso i luoghi di millenaria spiritualità della valle di Comino, come l’abbazia di Casamari; imboccando l’antica Prenestina, poi, si transita per Fiuggi e per le sue celebri sorgenti termali. L’arrivo a Roma è previsto per il pomeriggio di sabato 13 settembre, coronato dalla cerimonia di chiusura di Bicistaffetta 2014 con una pattuglia di vigili in bicicletta ad accogliere la carovana.

La Ciclovia Romea Francigena corrisponde all’itinerario n°3 del grande progetto Bicitalia[1], la prima mappa della rete cicloturistica nazionale realizzata da FIAB e dal Ministero dell’Ambiente. In realtà, questo tratto di Bicitalia (1500 km) è il segmento italiano dell’itinerario “Eurovelo 5” che, come la Via Francigena originale, da Canterbury arriva fino a Brindisi, transitando, ovviamente, per la Città Eterna.

Per ulteriori dettagli su Bicistaffetta 2014 e sulle altre iniziative FIAB:

www.bicistaffetta.it
www.bicitalia.org
www.fiab-onlus.it



[1]La rete, consultabile sul nuovo portale www.bicitalia.org,  si inserisce nel più ampio disegno europeo di “Eurovelo”, la grande rete ciclabile sviluppata da ECF-European Cyclists’ Federation, di cui FIAB è la rappresentante in Italia, che corre su oltre 70.000 km di strada.

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Cammini di Santiago: percorsi, cammini e curiosità

Alcuni numeri, statistiche e informazioni legate ai cammini che conducono i pellegrini verso la sospirata meta di Santiago de Compostela. E anche alcune curiosità da scoprire…

Nelle scorse settimane abbiamo publbicato alcuni articoli sul cammino di Santiago e le potenzialità della Francigena. Certamente i numeri impressionanti legati ai pellegrini che frequentano i cammini spagnoli e francesi verso Santiago di Compostela costituiscono un caso di studio sotto molteplici punti di vista: culturale, sociale, turistico e legato allo sviluppo dei territori.

Il Cammino francese, il Cammino del Nord, il Cammino Primitivo, il Cammino Portoghese, il Camino Inglese e la Via della Plata costituiscono una straordinaria realtà che portano ogni anno migliaia di camminatori, ognuno con motivazioni diverse, verso la meta di Santiago. Basta vedere i numeri degli ultimi 4 anni:
272.135 nel 2010 (anno Xacobeo), 183.366 nel 2011, 192.488 nel 2012, 215.880 lo scorso anno.

Per maggiori informazioni, statistiche, numeri, informazioni e curiosità, è possibile fare oggi riferimento a moltelici siti spagnoli.

Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l’importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l’Europa per giungere a Santiago de Compostela dichiarando la via di Santiago “itinerario culturale europeo” e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente “el camino de Santiago”. Da quel lontano 1987, due anni prima che cadesse il muro di Berlino, sono passati ormai 27 anni ed il cammino di Santiago continua a brillare. Proprio questo “cammino” ha fatto nascere una serie di itinerari europei, fra i quali la Via Francigena, che oggi fanno parte del programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa.

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Le tappe della Via Francigena in Svizzera online sul portale AEVF

Mappe e tappe del percorso e informazioni tecniche sulla Via Francigena in Svizzera si possono ora trovare on-line in tre lingue nella nuova sezione “La Via Francigena in Svizzera” del portale AEVF.


La Via Francigena in Svizzera si snoda per 215 kilometri attraverso i Cantoni Vallese e Vaud fra gli splendidi paesaggi delle Alpi occidentali e del Giura ed è interamente segnalata con il simbolo del pellegrino giallo che corrisponde alla “Route 70”. Straordinaria è la tappa del Passo del Gran San Bernardo, luogo mitico che tocca i 2.500m di altitudine.

La tratta svizzera è posta nel baricentro del percorso europeo, tra Francia e Italia. Si tratta di un percorso a tratti impegnativo, ma particolarmente apprezzato da camminatori ed escursionisti per la straordinaria bellezza del paesaggio. La Svizzera dimostra particolare interesse allo sviluppo della Francigena e attraverso la regione del Basso Vallese istituzione aderente ad AEVF, partecipa attivamente alle attività della rete AEVF e ai lavori del coordinamento delle 18 regioni francigene europee dal Kent alla Puglia. Sulla Via Francigena svizzera si trova l’antica abbazia di Saint-Maurice che l’anno prossimo festeggia i 1500 anni della sua fondazione.

Il percorso: in direzione Roma, la Via Francigena entra in Svizzera dalla Francia a Auberson e da Sainte-Croix a Vuiteboeuf costeggia i tratti solcati dalle ruote dei carri, peculiari della Svizzera, per poi seguire la placida Venoge fino al Lago di Ginevra o Lemano. Da Losanna si snoda attraverso i vigneti di Lavaux fino all’ansa del fiume Rodano. Dalla romana Octodurus (l’odierna Martigny), il sentiero serpeggia attraverso la strettoia formata dalla selvaggia Dranse fino al versante settentrionale del Passo del Gran San Bernardo. Nella Val d’Entremont, il sentiero è punteggiato da borghi medievali e culmina nella famosa Combe des Morts. 

Caratteristiche
Tappe: 13
Lunghezza: 215 km
Requisiti: facile (sentiero escursionistico)
Forma fisica: difficile
Dislivello: Ste-Croix–Col du Gd St-Bernard: 6300 m; Col du Gd St-Bernard–Ste-Croix: 5000 m

Sul sito
http://www.viefrancigene.org/it/itinerari/svizzero/ ;
http://www.viefrancigene.org/en/itinerari/svizzero/ ;
http://www.viefrancigene.org/fr/itinerari/svizzero/