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Al via il Melody Road. AEVF sostiene il progetto

E’ intervenuto anche il Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini alla conferenza stampa di presentazione del Festival “Francigena Melody Road 2015” che si svolgerà da sabato prossimo 21 febbraio al 31 marzo. Oltre due mesi di brani musicali d’autore per accompagnare il cammino della Francigena.

La presentazione è avvenuta a Roma, presso la sede del MIBACT. “Francigena Melody Road” è sostenuto da Regione Toscana e testimonia l’impegno e l’esempio della Regione per lo sviluppo, la divulgazione e la promozione
della Francigena.Il Festival si svolge lungo il percorso francigeno da Pontremoli a Montalcino con 18 grandi concerti diretti da Uto Ughi, Roberto Vecchioni, Jin Ju, Vladimir Ashkenazy, e  crea l’occasione per visitare perle della Toscana quali San Gimignano, Montalcino, Monteriggioni, Siena, Lucca, solo per citarne alcune.

“Questo progetto – spiega Franceschini – rientra pienamente nella strategia di questo Ministero e dell’intero Governo nazionale.E’ importante che tutto questo accada nell’anno di Expo perché abbiamo il dovere di far sì che chi viene a Milano visiti anche il resto del Paese.”

Il Ministro continua con i numeri di Expo: “Secondo le previsioni – spiega – arriveranno 10 milioni di stranieri, molti per la prima volta nel nostro Paese, di cui dobbiamo far conoscere la forza; si tratta di un museo diffuso, ricco, enorme.Basta fare i conti con il sovraffollamento solo di alcune zone di Roma, di Firenze o di Venezia: i turisti devono poter venire ovunque perché ne vale la pena. Questo è turismo sostenibile, che non consuma dove arriva e lascia ricordi positivi”.
 
Massimo Tedeschi, presidente AEVF, ha partecipato alla presentazione per confermareil sostegno convinto di AEVF al “Francigena Melody Road”,iniziativa finalizzata a far conoscere la Francigena attraverso suoni e note musicali
di grande qualità che contribuiscono a rafforzare la percezione del progetto francigeno europeo.
Il Festival avvicina comunità e persone appassionate alla Via Francigena, come sempreuna strada che unisce e crea ponti fra persone e culture diverse.

“Ogni autore – spiega il consigliere regionale Paolo Tognocchi – ha creato un qualcosa di speciale e di inedito per il festival: dalla Romantische Strasse di Bruno Canino al Pellegrinaggio musicale di Marco Fornaciari, da On the Road di Arturo Stalteri ai Frammenti di viaggi di Danilo Rea. Questo è un festival originale, che cammina assieme ai
viaggiatori e si muove su luoghi e teatri anche piccoli ma bellissimi”.

“Ci saranno – spiega il maestro Roberto Cacciapaglia, direttore artistico del festival – tante eccellenze della musica volutamente scelte nei diversi ambiti. Tutti hanno risposto con grande entusiasmo, lo stesso che mi ha spinto a partecipare a questo evento, che ha tutte le carte in regola per essere una vera unione tra musica e spiritualità,
in luoghi di pura meraviglia”.

“Questo – spiega l’assessore regionale toscana alla cultura e al turismo Sara Nocentini – è uno dei modi per far sì che la via Francigena, che tocca 38 Comuni e 4 province nella mia Regione, riesca a “vivere” veramente. Questo festival per la qualità e la varietà degli artisti presenti sarà determinante per il percorso”.

Le tappe del tour saranno integrate da manifestazioni che valorizzeranno il territorio e le sue peculiarità culturali ed turistiche, come quella di apertura del festival a Montalcino con il concerto di Cacciapaglia in trio con Soprano e viola, che coincide con la presentazione della nuova produzione del Brunello di Montalcino e la data di Siena del maestro Ughi, che precederà la maratona sulla via Francigena senese.

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Un educational a Siena per scoprire la città e la Francigena

Educational per blogger e giornalisti il 21 e 22 febbraio, alla scoperta della città e della Francigena. Il tour in “diretta” su Facebook, Twitter, Instagram.

Medioevo protagonista sulla rete i prossimi 21 e 22 febbraio in un tour alla scoperta di Siena e del suo patrimonio patrimonio storico, culturale ed enogastronomico. L’iniziativa dal titolo “#wesiena” è  promossa dall’assessorato al turismo del Comune nell’ambito di “Febbraio al Museo” e coinvolge 15 professionisti della comunicazione tra blogger e giornalisti, in una due giorni che prevede visite al Museo Civico, Via Francigena, Santa Maria della Scala e storici Bottini, gli acquedotti sotterranei della città.

Blogger e freelance oltre degustare piatti tipici avranno anche l’opportunità di preparare con le proprie mani ricette della cucina senese. Domenica 22 febbraio si svolgerà infatti il percorso guidato #SienaFrancigena con la collaborazione del Centro Guide di Siena. Il gruppo, dopo aver camminato lungo il tratto urbano della Via Francigena, sarà ‘rifocillato’ nell’area verde dell’Orto de’ Pecci, dove saranno consegnate le bisacce del pellegrino per un pranzo con i prodotti a Km 0 .

“Abbiamo deciso di organizzare l’educational – afferma Sonia Pallai, assessore al turismo del Comune di Siena – non solo per promuovere la città ma soprattutto per far raccontare ai blogger e ai freelance, specializzati in travel e food, il loro viaggio a Siena, cogliendo sfumature inedite e vivendo in prima persona esperienze uniche e polisensoriali. I Blog Tour e gli educational si stanno confermando come attività di promozione in grande espansione sia in Italia che all’estero, grazie alla viralità e all’influenza dei blogger come fonte di contenuti, recensioni ed esperienze vissute direttamente e documentate con foto, video e interazioni social”.

Sarà possibile seguire il tour tappa per tappa attraverso i social, seguendo l’hashtag ufficiale della manifestazione #wesiena su Facebook, Twitter, Google+, Tumblr, Pinterest, Instagram e YouTube. 

All’iniziativa parteciperà anche la redazione di intoscana.it e del sito ufficiale del turismo della Toscana www.turismo.intoscana.it. 

Potrete seguirci sui  nostri social network ufficiali:

Twitter: @intoscana

Facebook: https://www.facebook.com/intoscana.it

Fonte: InToscana

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Una associazione che riunisce 5 CCN nel cuore della Francigena in Toscana

Un piano articolato fatto di accoglienza, promozione e iniziative rivolte al consumatore, pensato sia per chi vive sul territorio sia per pellegrini, visitatori e turisti. Il tutto attraverso il filo conduttore della Via Francigena come strumento di richiamo ed elemento identitario. Sono questi gli ingredienti del progetto, vincitore di un bando regionale, elaborato da cinque Centri Commerciali Naturali del Valdarno.

Cinque realtà che hanno deciso di unire le forze costituendo la neonata “Associazione dei Ccn nel cuore della Francigena toscana”.

All’associazione aderiscono i Centri Commerciali Naturali di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Castelfranco di Sotto e San Romano. L’iniziativa prende le mosse dall’esperienza della rete “Negozio Comune” esistente da alcuni anni tra i Ccn del territorio di San Miniato, introducendo da adesso un ulteriore livello di programmazione dotato di organismi propri.

A capo del sodalizio il presidente Domenico Ragone, affiancato da un Consiglio dove siedono, oltre a Ragone, i presidenti dei 5 Ccn: Francesco Battini per San Romano (che ricopre il ruolo di vicepresidente), Maria Fontanella per Castelfranco, Erika Provvedi per San Miniato Basso, Roberto Scutaro per Ponte a Egola e Patrizia Manetti per San Miniato, alla quale è affidato il ruolo di consigliere delegato alla Francigena. «Mettere assieme i Ccn del Valdarno è un obiettivo che cullavamo da tempo – spiega il presidente Ragone – L’idea è quella di collaborare in una visione complessiva del territorio, superando campanili e antagonismi, nella consapevolezza di una crisi che impone, anche al mondo del commercio, un cambio di mentalità e di strategie. Gli incontri hanno portato per adesso all’adesione di cinque Ccn, ma l’associazione è ovviamente aperta all’ingresso di ulteriori soci».

L’inedita alleanza ha permesso la partecipazione congiunta, attraverso la collaborazione del Cat di Confesercenti, al bando della Regione Toscana per i Ccn. L’associazione ha presentato un progetto denominato “Le imprese nel cuore della Francigena toscana” che punta ad incrementare il flusso e l’interscambio di clienti tra le località dei Ccn aderenti. La filosofia è quella di condividere informazioni, idee e iniziative, attraverso l’immagine di un territorio che, pur orgoglioso delle varie identità, sappia proporsi a livello commerciale e turistico in modo unitario. Il filo conduttore sarà appunto la Via Francigena, concepita come strumento di “riconoscibilità”, anche di livello internazionale, ed emblema di un modo nuovo di fare commercio dove cliente, turista e pellegrino si fondono in un’unica filosofia di accoglienza.

Il progetto, con un importo totale di 33mila euro, si è aggiudicato un finanziamento al 50% sostenuto da Regione, Provincia di Pisa, Camera di Commercio e Federconsumatori, ai quali si affiancherà un ulteriore contributo dai tre Comuni di San Miniato, Castelfranco e Montopoli.

Cinque gli obiettivi che compongono il progetto e che impegneranno i Ccn nei prossimi mesi:

1. Accoglienza del Pellegrino. L’idea è quella di trasformare i singoli esercizi in tanti piccoli “uffici informazioni”, capaci di fornire a turisti e pellegrini notizie sul territorio e sui suoi servizi. Per farlo saranno organizzati seminari di formazione nei quali verranno fornite nozioni di storia, cultura e marketing.

2. Microeventi. Il progetto prevede l’organizzazione, nei vari Ccn, di una serie di eventi di spettacolo e intrattenimento capaci di sostenere l’immagine turistica e commerciale dei luoghi coinvolti, nonché di favorire un allargamento della socializzazione pensato anche come strumento di rilancio per i centri storici.

3. La Carta del Pellegrino. L’obiettivo è quello di creare una fidelity card, denominata “Carta del Pellegrino”, che sarà spendibile nell’intero circuito di attività dei cinque Ccn per ottenere sconti e offerte vantaggiose. La creazione delle card sarà accompagnata dalla diffusione di un depliant, nonché dall’invio di informazioni e offerte ai titolari delle card attraverso un’apposita mailing list.

4. Progetto Scuola. Nell’ambito del progetto si inserirà poi un’iniziativa di coinvolgimento delle scuole locali. L’idea è quella di favorire gli acquisti negli esercizi della rete dei Ccn destinando una parte degli incassi all’acquisto di materiale didattico. L’iniziativa è pensato soprattutto per rafforzare il legame fra commercio di vicinato e territorio.

5. Comunicazione. Il progetto propone infine di potenziare la comunicazione esterna dei Ccn e l’immagine che la rete è in grado di fornire di sé a consumatori e turisti. È prevista quindi la realizzazione di materiale informativo e un maggior utilizzo dei social network.

Presentato nella sala consiliare del Comune di San Miniato, alla presenza dei sei presidenti e di Manila Doveri della Confesercenti, il progetto è stato salutato positivamente dagli amministratori dei tre Comuni coinvolti. «Un bel lavoro di squadra – l’ha definito l’assessore alle attività produttive di San Miniato Giacomo Gozzini – a dimostrazione che nonostante il momento di difficoltà il settore si sta organizzando per dare delle risposte». Presente per il Comune di Castelfranco l’assessore Giulio Nardinelli che si è detto «felice di poter collaborare ad un progetto in linea con gli obiettivi della nostra amministrazione». «Un progetto di cui c’è davvero bisogno – ha aggiunto il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, affiancato dal consigliere delegato Moira Moscillo – perché dobbiamo riuscire a far conoscere all’esterno quanto di bello abbiamo sul nostro territorio». «Finalmente – ha concluso il primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini – il commercio di vicinato ha compreso l’importanza di fare rete. Positiva anche la scelta di puntare sulla Via Francigena, perché rappresenta un elemento determinante per lo sviluppo del territorio e sono orgoglioso che i nostri tre Comuni abbiano colto al volo questa opportunità».

Fonte: gonews

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In cammino sulla Francigena…

La stagione del “cammino” si sta per avvicinare, ormai tanti pellegrini, camminatori ed escursionisti sono pronti mettersi in viaggio sulla Francigena. Chi per una escursione di un solo giorno, chi per tutto il percorso.

Segnaliamo una serie di camminate popolari che si svolgono tra marzo e maggio, realizzate in collaborazione con AEVF

Si comincia con il 22 marzo da Vetralla a Viterbo in collaborazione con il CAI; sempre il 22 marzo, in Francia, da Vaudey-Vellexn a Frasne le Chateau nella regione francese della Haute-Saone, in collaborazione con l’Associazione dei Cammini di Compostela e di Roma in Borgogna-Franche Comté.

Sabato 11 aprile in Svizzera, nel Cantone Vallese, con gli amici della Federation de la Randonné Pedestre e dell’Abbazia di Saint Maurice.

Infine il 31 maggio ad Acquapendente, per la camminata-maratona che condurrà fino a Montefiascone. Un evento che coinvolgerà un migliaio di camminatori.

Maggiori info e programma, sul sito AEVF.

Vi aspettiamo sulla Via Francigena, in cammino!

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A Filattiera un nuovo accesso wifi free per pellegrini e camminatori

A detta della Regione Toscana, capofila del progetto Via Francigena e della sua promozione, e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, il 2015 sarà l’anno dei servizi lungo la Via. Dopo il recente triennio in cui moltissimo è stato fatto dal punto di vista delle infrastrutture e della percorribilità della Via Francigena, oggi percorribile, almeno in Toscana, in sicurezza per l’intera lunghezza, questo nuovo anno tutto è incentrato sulla promozione e i servizi.

Nuove pubblicazioni, nuove offerte e modalità di percorrenza, tra cui spiccano le proposte del Tour Operator Sloways, il nuovo TO ufficiale della Via Francigena e la grande attenzione alle due ruote. E’ stato ad esempio messo on line da pochissimi giorni il sito completo di riferimento per la Via Francigena in bici http://www.viafrancigena.it che consigliamo a chiunque voglia progettare questa avventura.

La Lunigiana non sta a guardare, grandi novità in arrivo, iniziando dalla connettività lungo il percorso. Da questa settimana è attivo presso il Centro Didattico Pieve di Sorano, a Filattiera, lungo la Via Francigena, punto informazioni e Porta del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per le Pievi e le Vie Storiche, un accesso WiFi Free. E’ possibile collegarsi gratuitamente dall’interno del Centro o dal suo piazzale esterno, il segnale copre perfettamente anche quest’area, con i propri dispositivi mobili e, durante le aperture regolari del punto informazioni (primavera e estate 2015) sarà possibile connettersi da postazioni fisse. Un utilissimo servizio per tutti, turisti e residenti, ma sopratutto per i pellegrini per cui la connessione è spesso fondamentale per riuscire a comunicare con i propri cari.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla, ormai consolidata collaborazione, tra Associazione Farfalle in Cammino (www.farfalleincammino.org), Comune di Filattiera e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

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Francigena a passo di musica con Cacciapaglia. Si apre il Festival musicale Europeo Francigena Melody Road

Intervista pubblicata su “L’Avvenire“: «La musica è nutrimento, non soltanto evasione. Francigena Melody Road 2015 vuole sottolineare questo e spingere a scegliere l’arte musicale per percorrere insieme, artisti e spettatori, un cammino».

Roberto Cacciapaglia, pianista e compositore di fama mondiale (è atteso a breve in Turchia e Russia, dove è una superstar persino in radio), presenta così i capisaldi della propria direzione artistica del Festival Europeo Francigena Melody Road, programmato dal 21 febbraio al 31 marzo sui sentieri della Via Francigena in Toscana. Ovvero tra Santa Croce, Massa, Certaldo, San Gimignano, Camaiore, Montalcino, Castelfranco di Sotto, Monteriggioni, San Miniato, Siena, Castelfiorentino, Lucca e Pontremoli: con anche incontri per le scuole e, soprattutto, concerti originali pensati sulle tematiche che la Via evoca, dal pellegrinaggio all’accoglienza, dall’incontro al silenzio. Cacciapaglia aprirà e chiuderà il cartellone, il 21 febbraio a Montalcino con la sua prima esibizione in trio piano-violoncello-soprano, e il 31 marzo a Lucca con l’Orchestra giovanile Boccherini e la prima mondiale della suite Cammino stellare, appositamente pensata per il Festival.

Come è nato questo suo nuovo impegno artistico?
«L’anno scorso Paolo Tognocchi, ideatore e fondatore del Festival, mi invitò a suonarvi. Io scoprii luoghi magnifici e una grande serietà organizzativa, lui credo abbia visto in me lo stesso suo ideale di far corrispondere musica e spiritualità, considerando le sette note un mezzo e mai un fine. Di lì la proposta, che ho accettato. Del resto sono partito dalla musica sacra, come compositore, e tuttora considero la sacralità elemento principale del far musica».

Ma resiste, la spiritualità, nel mondo musicale?
«Ritengo di sì. Penso anzi che certe riflessioni tipiche di chi è pellegrino, come il senso della solitudine, l’essenza dell’uomo, il valore della contemplazione, siano proprie di una musica che sia veramente tale. La musica è uno specchio per imparare e impararsi, come il viaggio del credere. E come questo è un percorso. Tant’è che gli artisti che ho invitato, a prescindere dal genere da loro scelto, vanno tutti in profondità su questi temi. E tutti vedono la musica come approfondimento, cammino, strumento per andare oltre l’essere umano».

Quindi Uto Ughi, Roberto Vecchioni, Danilo Rea, Cecilia Chailly, Rita Marcotulli, Arturo Stalteri, Vladimir Aškenazi non sono state opportunità di mercato, bensì scelte artistiche ben precise…
«È chiaro che volevo ripagare Tognocchi con un cast di eccellenze, ma ogni artista cui mi sono rivolto condivide la stessa mia attitudine per la musica, ovvero le cose di cui parlavamo sopra. E riunirli appartiene a un gusto, molto mio, dello sconfinare: del provare a cercarsi tra più mondi della musica».

Cosa significa per Roberto Cacciapaglia viaggiare?
«Conta il cammino, come dicono tanti. Ma pesa anche la direzione del cammino. Oggi mi pare sia sempre più chiaro che vi sono due direzioni del vivere eticamente opposte. E siamo sempre più costretti, com’è giusto, a dichiarare quale scegliamo, verso quale orizzonte vogliamo viaggiare. Come musicista viaggio verso lo stupore, la conferma di una dimensione altra e alta, in una musica sempre più essenziale. Perché per parlare dell’uomo e della spiritualità non servono le mode musicali».

Con che obiettivo il Festival va nelle scuole?
«Per coniugare didattica e gioco. Incontri seri nel senso di seriosi non porterebbero a nulla: i ragazzi devono essere coinvolti, per tornare a scegliere la musica e non a subirla. Oggi la musica è ovunque, non è più atto volontario: così perde valore lei ma pure il silenzio, che non è una faccenda da poco».

Si è sentito ingabbiato, quando il Festival ha voluto da lei un’opera scritta apposta?
«No, ricevere una commissione permette di cambiare strada, cercarsi ulteriormente. Anche questo l’avevo sperimentato componendo sui Salmi o Geremia. Al Festival proporrò in febbraio un trio inedito per un repertorio di sapore sacro, e a marzo proprio questa composizione inedita, per piano e orchestra, che ho voluto far partire da una meditazione sulle stelle: che illuminando il viandante e mostrano l’oltre».

Un’ultima cosa: la sua Educational Music Academy che soddisfazioni le dà? Vale la pena insegnare?
«Di giovani si parla tanto, poi non gli si danno appigli concreti. La mia scuola vuole servire a perfezionarsi, ma soprattutto fornire supporto produttivo. La più grande gioia è che uno dei tanti allievi venuti da me ora ha un contratto per incidere proprie musiche con la propria interpretazione».

Fonte: intervista pubblicata su L’Avvenire a firma di Andrea Pedrinelli

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Montefiascone, città del 100° Km dalla Tomba di Pietro

Montefiascone VII tappa dell’itinerario di Sigerico, città del 100° Km dalla Tomba di Pietro. Punto di confluenza della via ROMEO-GERMANICA sulla Via Francigena, proprio al centro della Città alla Basilica di San Flaviano. In questa città si trova il monumento al pellegrino, omaggio al Cammino recante la scritta “Dimentica i passi che hai fatto, ricorda le impronte che hai lasciato”.

Il pellegrinaggio, iniziando il suo cammino verso Roma da Montefiascone o passando per la città provenendo da Nord sulla Via Francigena può ottenere le credenziali e il timbro del 100° Km ed un suggestivo attestato della sua presenza e del suo passaggio firmato dal Sindaco della Città.

Il timbro lo si può ottenere anche presso le strutture di accoglienza religiose e laiche. E’ inoltre a disposizione del pellegrino un info-point francigeno dove è possibile ottenere qualsiasi tipo di informazione sul cammino.

La Torre più alta della città è dedicata al pellegrino con l’epigrafe del cantico delle creature di San Francesco e dalla sommità di essa lo sguardo spazia a 360° da Radicofani ai Monti Cimini, dalla Valle del Tevere al mare.

Sotto di essa su una piazza che si affaccia su un panorama incomparabile, il “Monumento al Pellegrino”, costituisce beneaugurante viatico per chi si appresta a percorre gli ultimi fatidici 100 KM.  A Sud della città il millenario basolato della Cassia Romana e scendendo sulle sue crepidini è possibile immaginare il passaggio delle legioni onde barbariche, dei monaci, dei pellegrini di ieri e di oggi.

Duemila anni di storia da rivivere per il tempo di una sosta ristoratrice all’ombra delle querce.

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L’Associazione Universitaria degli Studenti Forestali sulla Via Francigena

L’AUSF “Associazione Universitaria degli Studenti Forestali“, con lo zaino in spalla e nei “giorni della merla”, ha ripercorso la Via Francigena, una delle più importanti vie di pellegrinaggio e di raccordo dell’intera Europa.

Il cammino ha ripercorso le tre tappe da Viterbo ad Acquapendente, deviando poi per il Sentiero del Briganti per giungere infine al Podernuovo, presso Torre Alfina, sede dell’associazione all’interno del Parco Regionale di Monte Rufeno. Lo scopo principale è stato quello di permettere di ammirare e vivere il patrimonio culturale e forestale in cui siamo immersi spesso inconsciamente.

Gli ausfini (così sono chiamati i soci dell’associazione) hanno affrontato il pellegrinaggio sotto pioggia, grandine, vento e neve, senza mai abbandonare il cammino nonostante le intemperie. Lungo il percorso, sono state affrontate diverse tematiche, che andavano dalla corretta gestione forestale alle tecniche agricole, senza tralasciare l’aspetto più importante, quello socio-culturale, con un confronto fra la società attuale e quella passata, che si è spinto fino alla riflessione sulla rivalutazione e valorizzazione della natura e del paesaggio della Tuscia.

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La Regione Campania aderisce al programma della Via Francigena nel Sud

La Regione Campania aderisce al programma della Via Francigena nel Sud. Lo ha annunciato l’assessore regionale Vittorio Fucci, dopo l’approvazione della proposta nella giunta regionale di oggi.

Il deliberato fa seguito all’incontro che l’assessore Fucci aveva avuto la scorsa settimana con il collega Pasquale Sommese per accelerare l’iter «in quanto la Via Francigena del Sud – che da Roma porterà i turisti religiosi da Roma a Brindisi e quindi a Gerusalemme – rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo turistico e culturale, con forti ricadute positive sull’artigianato e sul commercio locale, soprattutto delle aree interne della Campania. La giunta regionale – ha spiegato Fucci – confermando il proprio interesse per l’itinerario “Via Francigena nel Sud”, aderisce al relativo programma da presentarsi al Consiglio d’Europa per ottenere il riconoscimento dalla Commissione per il Riconoscimento degli Itinerari Culturali in Europa del tratto della via Francigena nel Mezzogiorno d’Italia in tempo utile per la sessione triennale di approvazione delle proposte prevista entro aprile 2015».

«Il percorso – ha concluso l’assessore Fucci – dovrà prevedere un tracciato principale attraverso i territori delle Province di Caserta, Benevento ed Avellino, nonché varianti con tracciati paralleli o subtracciati, che dovranno essere ispirati al criterio del percorso continuo e coerente, al fine di valorizzare i territori e favorirne la fruizione turistica».

Fonte: Ottopagine