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A Bitonto musica e cultura sulle orme dei pellegrinaggi tra Oriente e Occidente

Il 28 fabbraio e l’1 e 2 marzo 2015 si svolgerà a Bitonto (Ba) il festival VIATOR: sulla Via Francigena del sud conferenze, concerti e dialoghi. L’iniziativa è ideata e curata dall’ Associazione Culturale Calixtinus di Giovannangelo De Gennaro, musicista ed esperto camminatore, in collaborazione con Arteducazione di Michele Lobaccaro, musicista e autore dei Radiodervish, alla luce del lavoro di ricerca sul fenomeno del pellegrinaggio dal medioevo ad oggi.

In particolare VIATOR, che intende essere un contenitore di iniziative culturali lungo il percorso pugliese della Via Francigena, si concentrerà, in questa occasione, sul suggestivo tratto bitontino con una ricca tre giorni di conferenze, concerti e dialoghi.
L’approccio di VIATOR è quello di collegare l’antica consuetudine e la sapienza dei cammini spirituali con la moderna domanda di spiritualità e l’esigenza di nuovi valori legati a modelli di vita più sostenibili e più consapevoli. Bitonto è parte dell’itinerario storico della Via Appia Traiana. L’importanza di questa via è testimoniata anche dalla continuità di utilizzo fino ad epoca tarda; infatti, ancora nel Medioevo, la via Traiana era conosciuta anche con l’appellativo di Via Francigena del Sud che, per tutto il periodo delle Crociate, collegò Roma, punto di arrivo della Via Francigena proveniente da Canterbury, all’Oriente, passando attraverso la Puglia nel tratto da Troia a Brindisi.

La Cattedrale di Bitonto è luogo di grande significato per il cammino sulla Via Francigena del Sud, un luogo dove i fedeli si preparavano al pasagium ultramarinum verso la Terrasanta, dopo aver percorso in senso trasversale l’Italia a sud di Roma e dopo aver trovato riparo e conforto all’interno della Cattedrale della città. Il programma di VIATOR si sviluppa in tre giornate dedicate ad altrettanti temi che sono alla base del fascino del cammino francigeno. Nella prima serata, con “Le crociate viste da oriente” avviene un gioco di capovolgimento prospettico molto interessante sviluppato con letture e musiche dall’Ensemble Calixtinus. Nella seconda serata “L’invenzione dell’oriente”, c’è una ricerca di strumenti utili per il superamento dell’approccio orientalistico che ancora oggi condiziona la lettura occidentale di tutto quello che sta succedendo dall’altra parte del mediterraneo.

Questa tensione verso l’incontro tra oriente e occidente culmina nella splendida cattedrale con l’originale concerto che vede uniti i brani di “In search of Simurgh” dei Radiodervish alle antiche Cantigas de Santa Maria eseguite dallìEnsemble Calixtinus con la voce recitante di Teresa Ludovico. E infine la serata dedicata alla figura di San Francesco pellegrino: un emozionante focus sull’approccio dialogante di San Francesco nel suo viaggio verso la Terra Santa, declinato con ospiti del calibro di Franco Cardini e la proposizione di musiche ai tempi del santo di Assisi.

Tra gli ospiti l’antropologo Domenico Copertino, il francescano frate Antonio Imperato e gli Ospetalieri sul Cammino di Santiago Nino Giacò e Rosanna De Pinto. Questa tappa di VIATOR è realizzata grazie al Comune di Bitonto Assessorato al Marketing Territoriale, al GAL Fior d’olivi e al Parco delle Arti Bitonto. Patrocinio di Puglia Promozione Agenzia Regionale del Turismo, Settimana Santa in Puglia, Vie Francigene di Puglia e Vie Sacre.

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I sentieri liguri della Francigena torneranno agli antichi splendori. Firmato l’accordo con il CAI per la manutenzione

La sezione di Sarzana del CAI si occuperà del monitoraggio, del tracciamento, della pulizia e della tabellazione del tratto della via Francigena che attraversa il territorio locale. Nei giorni scorsi infatti il presidente del Club Alpino cittadino e il sindaco Cavarra hanno sottoscritto la convenzione che affida inoltre la pulizia del sito archeologico della Brina e del relativo percorso di accesso.

“Si tratta di un sito molto importante – spiega il vice segretario Rizieri Castagna – dove ormai da tempo accompagniamo scolaresche e turisti. Per quanto riguarda la convenzione ci occuperemo della segnaletica sul tracciato e delle indicazioni con il percorso della via Francigena, oltre alla manutenzione ordinaria dei sentieri. Conosciamo molto bene la zona e siamo contenti di poter svolgere questo servizio per la città”.

Nella delibera il Comune individua infatti il Cai come “Una realtà molto attiva nel settore dell’attività all’aria aperta, dell’educazione ambientale, della promozione e della conoscenza del territorio”. Il Club inoltre aveva svolto l’incarico di segnare e gestire i percorsi corrispondenti al tratto della via Francigena già in passato e grazie al lavoro dei suoi volontari ha contribuito alla riapertura e alla messa in sicurezza del tratto fra Aulla, Ponzano Superiore e Sarzana che ogni anno viene attraversato da molti pellegrini e camminatori.

“Il gruppo del Cai – sottolineano gli assessori Accorsi e Baudone – è sicuramente il più indicato per svolgere questo impegno data la grande competenza e la conoscenza dei sentieri del nostro territorio. Avrà una funzione di sorveglianza, controllo e pulizia della zona svolgendo un lavoro molto importante sia dal punto di vista ambientale che turistico, dato che il recupero dei sentieri rappresenta un’importante opera di valorizzazione e controllo del territorio”. La convenzione, che prevede il contributo annuale di mille euro da parte del Comune, durerà tre anni.         

Fonte: Città di Sarzana            

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Via Francigena, percorso di fede e conversione

Con le celebrazioni liturgiche delle Sacre Ceneri ha inizio la Quaresima, periodo di quaranta giorni in preparazione alla Pasqua. Da sempre, nella storia della Cristianità, la Quaresima ha costituito per i fedeli un’occasione di raccoglimento in preghiera, digiuni ed elemosine.

L’idea di un cammino di conversione era assai diffusa durante il Medioevo, la Via Francigena, che attraversa interamente la provincia di Viterbo, ne è la testimonianza tangibile e spirituale.

Le origini della Francigena risalgono all’Alto Medioevo, quando i Longobardi si stanziarono in Italia e la necessità di spostarsi dal nord al sud della Penisola contribuì al potenziamento di Emilia e Cassia, antiche vie di comunicazione romane. Sotto i Franchi l’itinerario acquisì una vera e propria identità, appropriandosi dell’appellativo “Francigena”. Preziosa testimonianza, per ricostruire il percorso della Romea, è la redazione di un diario da parte del vescovo Sigerico (X secolo), il quale, a seguito di un pellegrinaggio da lui compiuto da Canterbury a Roma, descrisse le tappe principali del viaggio. La Francigena tuttavia non era un’unica strada ma un ampio sistema viario, costituito da diversi sentieri e ramificazioni.

Il percorso, che si estende per circa 1.600 km, ha inizio nel nord Europa e termina a Roma.

Nel Medioevo le principali mete di fede erano appunto Roma, Santiago di Compostela e la Terra Santa.

Il tema del pellegrinaggio è strettamente connesso alla religiosità medievale, in quanto all’epoca la vita era concepita come un cammino, un percorso in cui doversi purificare, per prepararsi all’incontro con Dio dopo la morte; con questa finalità si  intraprendevano lunghi viaggi verso i luoghi santi.

In tale contesto, la provincia di Viterbo, in posizione strategica sulla Via Cassia, a pochi chilometri da Roma, acquisì un ruolo fondamentale nella storia della spiritualità. Sul territorio sorsero un po’ ovunque monasteri, chiese ed ostelli volti ad offrire ospitalità ed assistenza ai pellegrini. L’accesso era il territorio di Centeno (frazione nei pressi di Proceno). Il percorso proseguiva per Acquapendente, Grotte di Castro, S. Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Capranica, Sutri e Monterosi; il tratto cimino seguiva anche la variante di S. Martino, Caprarola e Ronciglione.   

Tuttora la Via Francigena offre interessanti spunti per passeggiate ed eventi culturali. 

Fonte: newtuscia

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La Maison du Noyer: una green house nella splendida cornice valdostana

Maison Du-Noyer è un magnifico edificio storico risalente al 1300: è stata ristrutturata più volte nel corso dei secoli, adeguandosi alle funzioni e alle necessità dei proprietari che si sono susseguiti. L’ultima ristrutturazione è avvenuta nell’anno 2014 dopo che Piera Dunoyer e i figli Philippe e Françoise Pennacchioli hanno deciso di continuare un’attività già svolta nel 1500 (Casa Ospitaliera Templare sulla Via Francigena), ovvero offrire la migliore accoglienza a viandanti e viaggiatori! 
In fase di ristrutturazione sono state applicate tutte le più recenti eco-tecnologie per salvaguardare l’ambiente a cui teniamo molto, tra queste un impianto fotovoltaico da 10 kW, un cappotto interno per evitare la dispersione di calore, serramenti di ultima generazione, ecc.. 
Inoltre, effettuiamo la raccolta differenziata e serviamo le nostre colazioni insieme a prodotti tipici locali a km 0. Ci piace pensare che anche i nostri ospiti siano attenti all’ambiente che ci circonda, e siano felici di seguire le regole di un’ottica “green”, evitando di lasciare le luci accese quando si è fuori dalla camera, non aprire le finestre quando il riscaldamento è acceso ed evitare di sprecare l’acqua dei rubinetti se non la si sta usando…insieme potremo avere un mondo con più risorse e più pulito!

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Percorsi a piedi e Via Francigena presenti in fiera a “Fa’ la cosa giusta”

Dal 13 al 15 marzo 2015 Milano ospiterà Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che giunge alla sua dodicesima edizione e si terrà negli storici padiglioni di fieramilanocity. Fa’ la cosa giusta! 2015 sarà luogo di incontro, scambio e condivisione, che ospiterà stand, botteghe artigiane, laboratori, spazi verdi, ristoranti, spettacoli e incontri.

Gli affezionati di Fa’ la cosa giusta! ritroveranno prodotti ed iniziative legati ai temi che da sempre caratterizzano la fiera: alimentazione biologica, a km zero e cruelty free, moda etica, mobilità a basso impatto, abitare green, giochi e proposte sostenibili per l’infanzia, prodotti del commercio equo e i progetti delle associazioni e cooperative non profit. A questi saranno affiancati molti nuovi approfondimenti trasversali, dedicati, ad esempio, all’autoproduzione, al welfare territoriale e alla pace.

Un’area sarà interamente dedicata ai Percorsi a piedi, religiosi e laici, in Italia e in Europa. Un ampio focus sarà dedicato alla Via Francigena: 900 km che attraversano l’Italia dal nord fino a Roma: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna. Toscana e Lazio. Tra i nuovi itinerari proposti: Ritorno a Nikolajevka, a piedi sulle orme degli alpini nella ritirata di Russia. Cinque camminatori scelgono di ripercorrere a piedi, nella neve, i luoghi della tragica ritirata degli alpini dal fronte russo nel gennaio del ‘43.

Fonte: Mondo in Tasca

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Sosta gustosa a 2208m per proseguire il cammino col sorriso!

L’ Enoteca più alta d’Europa si trova lungo la Via Francigena a mt. 2208 in località Cantine 2 km sotto il Colle del Gran San Bernardo. Punto di ristoro caratteristico con menù tipico del Pellegrino: si potrà degustare la tipica zuppa medievale valdostana! Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 24:00 dal 1 giugno al 30 settembre, vi offre: prodotti tipici valdostani e lodigiani, formaggi d’alpeggio, salumi d’eccellenza. Si organizzano serate e corsi di degustazione.

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Il fascino spirituale e naturale della Via Alta

La sera di giovedì 12 febbraio presso la Maison de la Région P.A.C.A. (Provence-Alpes-Côte d’Azur) a Marsiglia è stata inaugurata la mostra dedicata al tema della spiritualità e della natura legata ai luoghi di culto, ai tesori architettonici e alle bellezze naturali valorizzate dal progetto europeo “Via Alta”, finanziato nell’ambito del programma Alcotra. Il progetto intende promuovere la dimensione culturale e spirituale della Valle di Susa in Italia e dell’alta Valle della Durance in Francia, attraverso la valorizzazione di un asse storico che collega due grandi destinazioni turistiche e culturali, Arles e Torino.

L’inaugurazione della mostra è stata preceduta in mattinata da una conferenza stampa internazionale, nel corso della quale sono stati illustrati la “filosofia” e le azioni concrete di promozione e animazione del progetto. Erano presenti i redattori di importanti media francesi e italiani: i quotidiani “La Provence”, “Le Dauphiné Liberé” e “La Repubblica”, il mensile “Luoghi dell’Infinito” pubblicato da “L’Avvenire”, le agenzie di stampa Interface e Accès Presse, il portale www.viaggiarenews.com. Al vernissage della mostra la Città metropolitana di Torino e la Région P.A.C.A. erano rappresentate dal vicesindaco metropolitano Alberto Avetta e dal presidente Michel Vauzelle. Presenti anche Richard Siri, vicepresidente del Consiglio generale del Dipartimento Hautes-Alpes, l’arcivescovo di Gap ed Embrun monsignor Jean-Michel Di Falco Leandri e il console generale d’Italia a Marsiglia, Fabrizio Mazza.

IMMAGINI E SUGGESTIONI DI UN CAMMINO
La mostra allestita nei locali dell’amministrazione regionale sulla Canebiere propone una serie di immagini e di suggestioni che scaturiscono da un itinerario unico nel suo genere, che collega due delle maggiori vie dei pellegrinaggi europei del Medioevo: quella verso Roma e quella che aveva e ha tuttora come destinazione Santiago de Compostela. Il progetto ha avuto come capofila la Provincia di Torino-Città metropolitana, in partenariato con il Comitato del Turismo del Dipartimento delle Hautes-Alpes e con il Comitato del Turismo della Regione P.A.C.A. Nel 2008 è stato costituito un gruppo di lavoro con le Diocesi di Torino e di Susa e le associazioni francesi “Amis de Saint-Jacques Paca” e “Maison Usher”. Le peculiarità della Via Alta sono dettagliate nel portale internet www.via-alta.com. Per una più agevole fruizione del percorso, il portale offre informazioni sui punti di ospitalità, sui ristoranti e sugli uffici di informazione turistica collocati lungo il cammino.

LE POTENZIALITÀ DI SVILUPPO TURISTICO
La Via Alta è un invito alla scoperta culturale dell’Europa, lungo un itinerario che ha modellato durante i secoli la storia del continente attraverso le Alpi; un itinerario che conserva intatto il fascino del viaggio, lo spirito della scoperta, gli orizzonti di conquista e di pellegrinaggio, il gusto per l’avventura. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto è stato sottolineato a più riprese e da più relatori come l’itinerario che ripercorre i passi dei mercanti, dei soldati e dei pellegrini dell’Europa medioevale può diventare un’occasione di riscoperta delle comuni radici storiche e culturali dei popoli del Vecchio Continente, ma anche il volano di uno sviluppo economico reso possibile dal crescente interesse per un turismo “dolce” e rispettoso dell’ambiente. Coloro che percorrono a piedi, in bicicletta o a cavallo la Via Alta non cercano hotel di lusso e comfort a cinque stelle ma servizi e persone affidabili: il pernottamento a prezzi modici in locali dignitosi, la possibilità di ricoverare biciclette e cavalli, il servizio di prenotazione del pernottamento nella tappa successiva del cammino, navette per spostarsi da una località all’altra, applicazioni per gli smartphone che consentano di orientarsi nel territorio e calcolare i tempi di percorrenza più adatti alle proprie capacità, operatori turistici che sappiano valorizzare il territorio in cui vivono e lavorano, magari solo “raccontandolo” ai clienti.

Già oggi oltre mille persone percorrono ogni anno interamente o in parte la Via Alta. Sono perlopiù italiani (35% del totale), francesi (27%) e tedeschi (17%), ma le potenzialità di sviluppo del turismo legato al percorso sono interessanti. Basti considerare che il tratto toscano della Via Francigena, certamente più attrezzato e pubblicizzato, attira ogni anno circa 12mila camminatori.

Grazie ai fondi europei Alcotra, il “cammino organizzativo” della Via Alta è a buon punto, con la realizzazione di una cartografia e di una segnaletica adeguate, del sito internet www.via-alta.com e dei filmati promozionali realizzati con i forndi del progetto. La sfida dei prossimi anni è quella di attrarre sul territorio ulteriori risorse europee per la sensibilizzazione culturale e organizzativa degli operatori turistici e l’animazione culturale dei territori attraversati dalla Via Alta.

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Le foto della mostra su FB!

Vi siete persi la mostra “La Via Alta: tra Roma e Santiago di Compostela attraverso le Alpi” che si è svolta a Marsiglia nei giorni scorsi?. Su Facebook trovate le foto dell’inaugurazione e di alcuni particolari della mostra dedicata alla spiritualità, agli ambienti naturali, ai luoghi di culto presenti sul cammino di pellegrinaggio.

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Nasce l’Associazione “Monte Sant’Angelo Francigena”

La Via Francigena attraversa l’intera Nazione, raccogliendo un patrimonio materiale e immateriale inestimabile reperibile in una delle tappe principali come quella di Monte Sant’Angelo, all’incrocio tra la Via Micaelica e i Cammini dei Longobardi. Il suo brand europeo di turismo culturale, sostenibile e economicamente rilevante arricchisce l’Italia e soprattutto il Mezzogiorno straordinariamente colmo di cultura, tradizioni, talenti.

Nasce così l’Associazione “Monte Sant’Angelo Francigena”, un sodalizio che muove in questi giorni i primi passi nella direzione di abbracciare il grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e diventare nodo locale della Rete regionale che si va realizzando attorno alle “Vie Francigene di Puglia”. “Crediamo che la nostra città avesse soltanto bisogno di un primo passo per mettersi in cammino”, spiega il presidente Matteo Rinaldi. “La costruzione stessa delle Vie Francigene, nelle migliori prassi, è un fenomeno che parte dal basso, dalle energie migliori dei territori e dai giovani”.“Chiunque intuisca il portato straordinario del Cammino non può rimanere fermo” – prosegue – “e quindi desideriamo che la nuova Associazione sia aperta e accogliente: un luogo di confronto per chiunque desideri partecipare attivamente, senza pregiudizi o preclusioni di sorta.”

Il legame del Pellegrino con la sacralità di un luogo come Monte Sant’Angelo ha attribuito al nostro territorio una posizione strategica ed una valenza europea nella storia dei diversi cammini tra cui quello Francigeno, pertanto l’Associazione è finalizzata a promuovere e valorizzare, oltre che il racconto sulla storia della nostra preziosa cittadina, anche la cultura dei Cammini e la figura del Pellegrino/Viandante nonché a contribuire allo sviluppo Sociale, Culturale ed Economico dei territori interessati e che presentino una certa coerenza con le potenzialità culturali in questione.

A breve partirà il tesseramento a “Monte Sant’Angelo Francigena” per tutti coloro che vorranno farne parte. L’iniziativa, fin da subito ha incontrato anche la sensibilità di Don Domenico Facciorusso: “Il Santuario di San Michele Arcangelo è meta di pellegrinaggio da oltre 15 secoli, ma la nostra comunità ha necessità di rinnovarsi nello spirito di accoglienza per mantenere sempre vive le radici dei messaggi senza tempo di cui è depositaria. Pellegrino, ho percorso a piedi il Cammino di Santiago, quindi comprendo perfettamente le esigenze e le aspirazioni di chi giunge nella nostra città, ma anche il desiderio di condivisione e di esperienza nato con questo bel gruppo di persone, che ora ha bisogno soltanto di essere sostenuto e incoraggiato”.
Nel direttivo, oltre al presidente Matteo Rinaldi, Nicola Scirpoli, Pietro di Iorio, Biagio De Nittis, Grazia Prencipe, Rossella Palmieri, Beatrice Esposito, Imma Di Palma.
Chiunque desideri entrare in contatto, può utilizzare la mail msafrancigena@gmail.com, oppure la pagina Facebook www.facebook.com/msafrancigena o, ancora, l’account Twitter www.twitter.com/msafrancigena
Con l’adesione ai nuovi circuiti di dimensione regionale,“Viandanti di Puglia” e “Puglia Outdoor”, l’Associazione si proietta ben oltre le mura cittadine, per inserire Monte Sant’Angelo in progetti ampi, con una visione europea e mediterranea. Per iniziare, l’idea di organizzare un incontro pubblico di presentazione, una sede in cui reperire materiali ufficiali delle Vie Francigene, un corso di formazione per condividere tutte le opportunità del percorso e anche escursioni, per camminatori esperti e neofiti.
“Siamo incoraggiati dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, alla quale intendiamo fare pieno riferimento già per statuto” – conclude Matteo Rinaldi – “quindi siamo convinti di esserci avviati sulla strada giusta”.

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Al via l’organizzazione del Festival Francigena Collective Project 2015

Gli Itinerari Culturali sono riconosciuti dal Consiglio d’Europa come nuova forma di turismo sostenibile e di qualità, grazie alla loro capacità di tenere insieme tradizioni locali e valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Ciò ha consentito di realizzare molteplici qualificate iniziative nei Paesi attraversati dalla Francigena.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha così lanciato il Festival europeo “Via Francigena Collective Project“, realizzato con Associazione CIVITA. Il progetto orienta, condivide, promuove eventi che hanno luogo in Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, i Paesi attraversati dalla Via Francigena, e che valorizzano anche altre Vie storiche e religiose che arrivano a Roma e, quindi, a Gerusalemme. La quarta edizione, svoltasi da maggio ad ottobre 2014, è stata una conferma della direzione intrapresa, con la promozione di oltre 350 eventi in tutta Europa: un approccio coeso, partecipe, originale con cammini, camminate, eventi culturali, identitari, spirituali
e innovativi.

La quinta edizione del Festival Europeo, svolgendosi in concomitanza con Milano EXPO, è dedicata al tema “culture e colture dei paesaggi”, avrà la durata di cinque mesi (Maggio-Ottobre) e si aprirà con la conferenza stampa a Roma presso la sede di Associazione CIVITA mercoledì 27 Maggio 2015.

Questa edizione, inoltre, per la prima volta, coinvolgerà UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco italiane) con la quale AEVF ha sottoscritto un Protocollo d’intesa di promozione del progetto “Camminitaliani”.

Il Festival garantisce agli aderenti supporto gratuito per definire naming, qualità, originalità, strategie di comunicazione degli eventi nonché una segreteria esperta coordinata dall’architetto Sandro Polci, direttore del Festival.

Sono garantiti, senza oneri, interessanti ritorni d’immagine:

• forte identificazione attraverso un logo condiviso, “brand” ufficiale del Festival;
• elevata condivisione del progetto, che abbraccerà tutte le tematiche legate al percorso culturale (natura, spiritualità, enogastronomia, cultura, tipicità, identità locali);
• attività di promozione congiunta attraverso:

1. catalogo degli eventi online sul portale www.viefrancigene.org e attraverso la pagina dedicata www.festival.viefrancigene.org (sono previsti 250.000 visitatori nei 5 mesi di svolgimento del Festival);
2. link ai portali di prestigiose Associazioni quali Associazione Civita e di altri Enti che promuovono Via Francigena e Itinerari Culturali;
3. animazione sui social network e newsletter quindicinali dedicate;
4. ufficio stampa dedicato per tutta la durata del festival.
5. inserto all’interno della rivista, in 3 lingue, “Via Francigena and the European Cultural Routes”, organo ufficiale AEVF;
6. diffusione on-line del materiale promozionale realizzato;
7. conferenza stampa a Roma, presso la sede dell’Associazione Civita e conferenza di chiusura in Puglia.

Da quest’anno è possibile acquistare, a tariffe agevolate, l’oggettistica ufficiale AEVF realizzata in collaborazione con IdeaMarketing e vendibile in occasione degli eventi organizzati.

I soci ed amici che intendono continuare ad aderire al progetto possono inviare eventi, con esso coerenti, che si intendono promuovere nel proprio territorio, entro il 20 Marzo 2015, utilizzando l’allegata scheda  o compilando il form on-line al seguente link:

http://www.emailmeform.com/builder/form/1ff5v1ijV7RYdOI9gw

CONTATTI:
Segreteria generale festival: francigenafestival@libero.it
Oggettistica ufficiale AEVF: francigenamarketing@gmail.com