Via Francigena

Banca Generali Private per AEVF: l’intervista con Alessandro Mauri

Myra Stals
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Banca Generali Private collabora con AEVF per promuovere l’attenzione verso l’ambiente e il territorio attraverso il turismo lento e sostenibile. Insieme organizziamo eventi e camminate sul territorio ‘Area Mauri’ di Banca Generali Private: Lombardia Sud, Emilia-Romagna e Toscana. Ce ne parla più approfonditamente, in un’intervista, il Dott. Alessandro Mauri, Area Manager per lo sviluppo di questi territori interessati anche dalla Francigena. 

Quando, ma soprattutto perché è nata la collaborazione tra Banca Generali Private e AEVF? 

A.M: La collaborazione tra la mia area di competenza di Banca Generali Private (Lombardia Sud, Emilia-Romagna, Toscana) e AEVF è nata nel 2017 perché per noi è importante camminare al fianco dei tanti pellegrini della Via Francigena, un Itinerario culturale che permette di scoprire realtà poco conosciute della nostra bellissima Italia e di promuovere azioni di sensibilizzazione sui temi legati alla sostenibilità ambientale, molto cari alla nostra banca. Banca Generali propone, inoltre, una serie di investimenti coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030, consentendo al cliente di costruire il proprio portafoglio dando priorità ad alcuni dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile.  

In cosa consistono le iniziative previste per il 2022 a supporto della Via? 

A.M: nel 2022 sosterremo la Via Francigena con una serie di iniziative organizzate dalla stessa AEVF. In concreto appoggiando le camminate evento “I Love Francigena”, che già nel passato hanno avuto molto successo. Queste camminate, a partecipazione gratuita, mettono insieme turisti, pellegrini, appassionati, associazioni locali e operatori per promuovere congiuntamente i territori attraversati. 

Quali sono gli obiettivi a lungo raggio di questa collaborazione? 

A.M: Per noi è fondamentale avvicinare le persone alle tematiche ambientali e di attenzione al territorio, cosa che la Francigena già promuove da tempo. La banca può dare un sostegno a livello economico, ma anche a livello culturale, contribuendo a sviluppare una maggiore attenzione circa queste tematiche come lascito per le generazioni future. Anch’io ho due figli e spero davvero di poter fare qualcosa per lasciare a loro un mondo migliore.  

Quali sono le sfide del turismo slow e come si intrecciano con l’economia?  

A.M: La vera sfida è quella di portare le persone a fare turismo in maniera più sostenibile e consapevole, magari appunto camminando o andando in bicicletta lungo la Via Francigena. Questo consente, anche a livello economico, alle comunità locali di avere dei benefici immediati, dato che chi transita contribuisce all’economia locale, ma anche un effetto indotto, perché i pellegrini possono trasformarsi, finita la loro esperienza di cammino, in turisti di ritorno.