Via Francigena

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Da Roma a Finisterre percorrendo 2.700 km a 70 anni

Joaquin Balibrea, professione pellegrino. “Chimo” viene dalla città spagnola di Murcia, e nel mese di luglio 2022 ha completato un itinerario di quasi 3.000 km che l’hanno portato da Roma a Finisterre in 4 mesi, con una media di 22 km al giorno. E non si trattava di certo del suo primo cammino: “Chimo” ha percorso una decina di cammini, di circa 1.000 km l’uno, per raggiungere la stessa meta negli anni, ovvero la Tomba di Santiago nella celebre Cattedrale che richiama a sé milioni di pellegrini ogni anno. A questo giro, intersecando tratti della Francigena dalle Alpi alla Via Aurelia con il cammino spagnolo, Chimo si è spinto oltre per arrivare a Finisterre, ritenuta dagli antichi la fine del mondo. 

“Ho iniziato a camminare 20 anni fa per curiosità e ora posso dire che trascorro più tempo in cammino che a casa!”, ha dichiarato in una recente intervista pubblicata su una rivista locale. Un modo di esplorare il mondo, che è diventato la sua vita: “si tratta di un viaggio molto più economico dell’aereo o dell’auto, che dipende solo dai tuoi piedi che ti permette di sfidare le tue paure”

Lo staff di rurallure.eu con cui collabora l’associazione AEVF per la promozione del patrimonio culturale lungo i principali cammini europei l’ha contattato per un’intervista in esclusiva, che puoi leggere qui.

Che la storia di Chimo sia di ispirazione a tutti/e coloro che vorrebbero intraprendere un cammino, ma non sanno da dove iniziare: una buona Preparazione fisica, uno zaino leggero ma completo (ecco qui i nostri consigli) e… non resta che mettere un piede davanti all’altro e partire! 

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La Via Francigena ha partecipato al meeting semestrale di rurAllure, progetto UE Horizon 2020

L’Associazione Europea delle Vie Francigene ha preso parte al IV General Meeting del progetto europeo rurAllure dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale dei principali itinerari culturali d’Europa, insieme al Cammino di Santiago, alla Via Romea Strata, alla Romea Germanica, al Cammino di Maria e a quello di Saint Olav.  

Si tratta di un progetto triennale che coinvolge partner e istituzioni pubbliche e private provenienti da sette nazioni, finanziato dalla Commissione Europea e interamente focalizzato sulle potenzialità dei pellegrinaggi.  

L’assemblea del progetto si è tenuta nei giorni 5 e 6 settembre 2022 a Bratislava e Budapest, dove il AEVF rurAllure team – composto da Elena Dubinina, Simona Spinola e Nicole Franciolini – ha presentato lo stato delle attività svolte dal mese di gennaio 2021. Il contributo dello staff è legato in particolare alla promozione del patrimonio rurale degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa, con un focus mirato alla mappatura e diffusione dei principali punti di interesse della Francigena per ciò che riguarda il patrimonio termale delle tre Romee a cui è rivolto il pilot “Patrimonio termale sulle Vie di Roma” (“Thermal heritage and others on the Ways to Rome”). 

Completano le attività del team, lo sviluppo di un atlante francigeno e l’organizzazione di eventi a partecipazione gratuita, volti a diffondere il messaggio di una Francigena sempre più inclusiva. Tra le best practice evidenziate dal Consortium di rurAllure, il weekend di camminate in Toscana a partecipazione gratuita “I Love Francigena Termale” , organizzato in collaborazione con i Comuni di Castiglione d’Orcia, Gambassi Terme, San Gimignano e San Quirico d’Orcia, ma anche con il prezioso supporto di Proloco Gambassi Terme e The Gambassi Experience. Un momento di condivisione on the road aperto a pellegrini/e e turisti/e per scoprire insieme il Parco dei Mulini, la piazza acquatica di Bagno Vignoni e la sorgente Ipotermale de I Bollori e Putizza sul greto del Rio Casciani, nei pressi di Gambassi Terme.  

Durante il meeting di rurAllure, il team dell’Università Autonoma di Madrid ha presentato ai partecipanti il workshop dedicato a persone non vedenti sulla Francigena a Bagno Vignoni, svoltosi lo scorso luglio con l’obiettivo di avvicinare al patrimonio termale chi è affetto/a da disabilità visiva attraverso una serie di esperienze sensoriali sul campo. 

Un laboratorio volto a rendere la Via Francigena per tutti e tutte , all’interno del progetto “Via Francigena termale” di cui il Comune di San Quirico d’Orcia è ufficialmente membro. A supporto della camminata, alcune mappe in rilievo e dei modellini realizzati in 3D dal geologo Riccardo Rocca hanno permesso ai partecipanti di comprenderne conformazione geografica e composizione geologica, tra dislivelli e indicazioni in braille.

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La Via Francigena partecipa al General Meeting di rurAllure, il progetto di cooperazione UE

Dal 5 al 9 settembre la nostra associazione presenzierà al General Meeting di rurallure.eu, il progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma Horizon2020, dedicato alla promozione del patrimonio localizzato in prossimità dei principali itinerari culturali europei.  

La Via Francigena, il Cammino di Santiago, la Via Romea Germanica, la Romea Strata, il Cammino di Maria e quello di Saint Olav saranno gli itinerari protagonisti di questa intensa quattro giorni di convegni e site inspection organizzati tra Bratislava e Budapest da Stuba – l’Università di Tecnologia di Bratislava e da KIFU, l’agenzia governamentale ungherese per lo sviluppo tecnologico. 

Rappresentanti provenienti da oltre 16 entità tra associaizioni, organi istituzionali e organizzazioni culturali si confronteranno per analizzare sfide e sviluppi delle quattro aree tematiche su cui è focalizzato il progetto: dal patrmonio termale delle tre Romee a quello letterario dei cammini che portano a Santiago di Compostela, passando per la ricchezza etnografica del cammino norvegese diretto a Trondheim fino alla varietà naturalistica del Cammino di Maria

L’agenda del Meeting prevede un follow-up sulla piattaforma tecnologica e sugli obiettivi di sostenibilità di rurAllure. Il 7 settembre il gruppo partirà da Bratislava per raggiungere Budapest via Esztergom. La città è situata sulla riva destra del Danubio al confine con la Slovacchia e permetterà ai partecipanti di esplorare alcuni dei principali punti di interesse del Cammino di Maria. 

AEVF sarà rappresentata da Elena Dubinina, Simona Spinola e Nicole Franciolini: si tratta della quarta edizione dell’Assemblea Generale di rurAllure, dopo gli incontri di Padova lungo la Via Romea Strata nel gennaio 2022 e quello di Vila do Conde in Portogallo lungo le Vie di San Giacomo tenutosi nel settembre 2021, dopo un primissimo meeting online

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Concorso fotografico “Condividi il tuo cammino”: partecipa con i tuoi scatti sulla Via Francigena

“Share your route” è il titolo del concorso fotografico che si rivolge a pellegrini, camminatori e turisti di tutta Europa per documentare la loro esperienza sulla Via Francigena e altri percorsi! Partecipare è semplicissimo!  

Basta seguire questi pochi passi: 

  1. Pubblica un post sul tuo profilo Instagram, Facebook o Twitter che racconti la tua esperienza di viaggio e il patrimonio culturale che hai scoperto lungo il tuo percorso. 
  1. Tagga la località, la pagina @rurAllure (Facebook, Twitter, Instagram) e la pagina @ViaFrancigena (Facebook, Twitter, Instagram) insieme agli hashtag #rurallure e #viafrancigena.  

Scrivi sotto le tue foto un breve testo che descriva la tua esperienza di pellegrinaggio, insieme a impressioni, consigli di viaggio o tutto quello che ti viene in mente. Hai tempo fino al 31 ottobre 2022. Non dimenticare di tenere il tuo profilo pubblico, in modo che il tuo post non ci sfugga, sarebbe davvero un peccato!  

Il 7 novembre annunceremo i vincitori del concorso: in palio moltissimi premi gentilmente offerti dai nostri partner, tra cui Ferrino, Garmont e molti altri Brand esperti di attrezzatura tecnica per il cammino.  

Inoltre se hai percorso diversi itinerari e vuoi condividere anche altre foto, potrai postare i tuoi scatti seguendo le stesse regole, taggando solamente la pagina @rurAllure e usando l’hashtag #rurallure. 

Ecco tutti gli altri itinerari che partecipano al concorso: 

Troppe foto da scegliere? Problema risolto, puoi pubblicarle tutte! Una categoria speciale di premi è dedicata all’utente che invia il maggior numero di foto e all’autorə della pubblicazione più interessante. 

Per maggiori informazioni leggi i Termini e condizioni.  

Volantino

AEVF collabora attivamente con il progetto europeo rurAllure legato alla valorizzazione del patrimonio dei cammini di tutta Europa, tra cui naturalmente la Via Francigena, concentrandosi in particolare sulla mappatura della  ricchezza termale di origine romana ed etrusca concentrata tra Toscana e Lazio.  

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In cammino verso una Via Francigena per tutti e tutte

Sabato 9 luglio la nostra Associazione ha organizzato un workshop dedicato a persone non vedenti sulla Francigena a Bagno Vignoni, nel cuore della Val D’Orcia in Toscana, per avvicinare al patrimonio termale chi è affetto da disabilità visiva attraverso una serie di esperienze sensoriali messe a punto per l’occasione da un team di esperti ed esperte provenienti dall’ Universidad Autónoma de Madrid.

Il borgo di Bagno Vignoni, noto per la sua ‘piazza acquatica’ di origine cinquecentesca in cui scorre acqua termale a 50 gradi e il suo ricchissimo patrimonio termale, appartiene al progetto “Via Francigena termale” di cui il Comune di San Quirico d’Orcia è ufficialmente membro. All’iniziativa hanno preso parte Massimo Vita, Niccolò Zeppi, i presidenti rispettivamente della sezione Siena e di Firenze dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, insieme a Stella Funduleit, socia dell’associazione senese.

Ad accogliere il gruppo Marco Bartoli e Virginia Pecci, rispettivamente Vice Sindaco e Responsabile del Turismo del Comune di San Quirico d’Orcia, che hanno dato il via ai lavori: “Riteniamo fondamentale cercare di capire le esigenze di ogni tipo di pubblico perché questo paesaggio è di tutti, nessuno escluso”, ha dichiarato Bartoli – “Grazie all’incontro, è stato possibile mettere le basi ad un progetto molto interessante e di prospettiva, che ci ha permesso di percepire Bagno Vignoni sotto un altro punto di vista, ottimizzando gli sforzi perché sia alla portata di tutti”. Da lì, un breve excursus sulla storia del borgo e della sua piscina centrale, che attraverso i secoli trova nell’acqua un elemento di importanza cruciale, come confermano le iscrizioni dedicate a divinità pagane prima e cristiane poi. Circumnavigata la piazza, il gruppo si è lasciato guidare dal rumore dell’acqua che dalla piscina centrale confluisce nel canale, ora in parte coperto, per poi sgorgare nel sottostante Parco dei Mulini.

A supporto della camminata, alcune mappe in rilievo e dei modellini realizzati in 3D dal geologo Riccardo Rocca hanno permesso ai partecipanti di comprenderne conformazione geografica e composizione geologica, tra dislivelli e indicazioni in braille.

“Non si è trattata di una visita guidata, ma di un momento di condivisione dove il feedback dei presenti ha avuto un peso fondamentale per creare un itinerario sempre più accessibile a chi manifesti disabilità visiva e in generale a chiunque voglia percorrerlo” – ha specificato Simona Spinola, responsabile di comunicazione di viefrancigene.org. Il laboratorio itinerante, di cui il gruppo partecipante si è detto molto soddisfatto, fornendo al contempo indicazioni per lo sviluppo del progetto ed evidenziando la necessità di migliorie del sentiero in campagna, si è concluso con un “assaggio sensoriale” di alcune acqua raccolte in siti termali della Francigena e di altre acquistabili al supermercato, per comprenderne proprietà e caratteristiche attraverso olfatto e gusto. 

Il team spagnolo, composto dall’archeologa Silvia González Soutelo, dalla geografa Laura García Juan e dal geologo Miguel Gómez-Heras, ha sottolineato come la conoscenza inclusiva sia un modo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: seguendo la filosofia del “niente per noi, senza di noi” le persone con disabilità sono parte fondamentale nella creazione di contenuti di divulgazione inclusiva e non semplici destinatari. L’iniziativa si è svolta all’interno del progetto europeo Horizon 2020 rurAllure, nato per mappare e diffondere il patrimonio rurale e il turismo sostenibile in prossimità delle principali vie di pellegrinaggio in tutta Europa. 

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Il nuovo accordo con Flixbus per spostarsi lungo la Via Francigena a un prezzo agevolato

Da oggi, i pellegrini e le pellegrine della Via Francigena potranno utilizzare il servizio di FlixBus per spostarsi fra oltre 40 tappe dell’itinerario, o tornare a casa al termine del cammino, a un prezzo agevolato, con la possibilità di trasportare anche la propria bicicletta. 

Per poter usufruire della convenzione sarà sufficiente essere in possesso della credenziale della Via Francigena, il documento ufficiale che attesta, attraverso i timbri, il passaggio nelle diverse tappe del cammino. Seguendo la procedura indicata sul sito dell’Associazione, i pellegrini e le pellegrine potranno ottenere, in pochi passaggi, gli sconti a loro dedicati per prenotazioni tramite l’app FlixBus gratuita. 

Grazie alle molteplici intersezioni fra la rete di FlixBus e la Via Francigena, con gli autobus verdi sarà possibile raggiungere (o partire da) oltre 40 tappe del cammino in Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra. Di queste, più di 30 si trovano in Italia, e comprendono, oltre a città come Roma, Torino, Bari, Parma, Siena e Matera, anche piccole località meno note, come Oulx, in Val di Susa, o Candela, nel Foggiano.  Anche chi percorre la Via in bicicletta potrà beneficiare della convenzione, grazie all’estensione del trasporto bici al 75% della flotta FlixBus. 

L’accordo fra l’operatore e la nostra Associazione vuole incentivare forme di viaggio green alla portata di tutte le tasche, valorizzando itinerari inediti per promuovere al meglio il patrimonio dell’itinerario.  

“Si tratta di una importante collaborazione che offre un utile servizio alle migliaia di pellegrini che percorrono la Via Francigena. L’intermodalità fra cammino e mezzi di trasporto collettivi consente di mettere a disposizione dei viandanti diverse alternative per raggiungere il punto di partenza della tappa o punti intermedi o per il rientro a casa a fine esperienza. Si tratta di una partnership tecnica di sostenibilità e attenzione all’ambiente, elementi strettamente legati alla filosofia della Via Francigena”, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, Massimo Tedeschi

«Siamo felici di siglare con l’Associazione Europea delle Vie Francigene un accordo che siamo certi ci permetterà di contribuire ancora di più a supportare la ripartenza del turismo in Italia in un’ottica di sostenibilità», ha dichiarato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. «Vogliamo continuare a fare la nostra parte per mettere in relazione le persone con il territorio e con il patrimonio inestimabile offerto dal nostro Paese, valorizzando anche le aree normalmente meno interessate dai flussi turistici affinché il potenziale dei nostri tesori nascosti non rimanga inespresso». 

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In arrivo il workshop sull’accessibilità per (ri)scoprire il patrimonio di Bagno Vignoni con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Siena

Seguendo la filosofia “niente per noi senza di noi”, la nostra Associazione, attraverso il progetto europeo triennale Horizon2020 rurAllure, ha organizzato un workshop sull’accessibilità previsto per sabato 9 luglio a Bagno Vignoni (San Quirico d’Orcia), presso il Parco dei Mulini.

L’iniziativa sarà completamente incentrata sui contenuti accessibili alle persone cieche e ipovedenti, con l’obiettivo di testare la progettazione e l’implementazione di modelli inclusivi che illustrino il patrimonio termale e geologico presente nell’area limitrofa al passaggio della Via Francigena.

L’attività è stata sviluppata da alcuni membri dell’Università Autonoma di Madrid (UAM), che incontreranno i rappresentanti della sezione di Siena dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (www.uicisiena.org) presieduta dal Dott. Massimo Vita, per sperimentare e costruire insieme una conoscenza inclusiva dell’itinerario, in linea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Le persone con disabilità coinvolte saranno quindi parte attiva nella creazione di contenuti, insieme a un’archeologa, un geologo, un geografo e un’esperta in comunicazione.

Le attività e i materiali predisposti includeranno dei modelli 3D, stampe 3D in braille ed esperimenti sensoriali con le acque termali. Il feedback degli utenti finali sarà raccolto e discusso in loco per migliorare la progettazione dell’attività e i materiali creati per i futuri turisti, pellegrini e camminatori con disabilità visiva.  

L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Comune di San Quirico d’Orcia, membro di AEVF aderente al progetto “Via Francigena termale” mirato alla valorizzazione del patrimonio termale e culturale in prossimità dell’itinerario. Si tratta del secondo appuntamento presso questa località termale, dopo la camminata ‘I love Francigena termale” organizzata all’interno del progetto rurAllure, nato per mappare e diffondere il patrimonio rurale e il turismo sostenibile in prossimità delle principali vie di pellegrinaggio in tutta Europa. 

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Esce il docufilm sul viaggio a piedi lungo la Via Francigena

In occasione del primo anniversario di “Via Francigena. Road to Rome 2021. Start Again!”, la staffetta di 3.200 km percorsa la scorsa estate diventa un docufilm con i racconti, i progetti di valorizzazione del territorio e le testimonianze di vita dei viaggiatori lungo l’epico itinerario da Canterbury a Roma, fino alla “Finibus terrae” di Santa Maria di Leuca, in Puglia. 

La marcia europea ha portato alla realizzazione di un docufilm che ha reso omaggio ai memorabili quattro mesi a piedi attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia lungo lo storico itinerario di Sigerico, in occasione dei 20 anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. 

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Oltre 3.500 i viaggiatori che hanno seguito a piedi il Road to Rome insieme a 28 blogger, 11 videomaker e decine di giornalisti insieme influencer di Tik Tok, youtubers e Instagrammer. Oltre a 16 video regionali, 55 reels, 1000 fotografie in alta risoluzione, 117 articoli sul blog in inglese, italiano e francese, 117 podcast, una rivista interamente dedicata all’evento, 500 articoli pubblicati sulla stampa internazionale. 

“Lo scorso anno, con questa grande traversata di oltre 3000 chilometri – di cui due terzi in Italia – abbiamo scommesso sulla ripartenza del turismo lento: i dati ci confermano che quello ‘start again!’ – slogan dell’iniziativa – è stato di buon auspicio e i numeri delle persone in cammino sulla Via Francigena, in Italia e negli altri Paesi, lo confermano. Anche l’azione di supporto alla candidatura della Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ha ottenuto importanti risultati”, ha dichiarato Massimo Tedeschi. 

Percorsi umani rivoluzionati all’interno del viaggio come racconta Myra Stals, il volto di Road to Rome, che ha percorso l’intero cammino, definendolo “un’esperienza che ha coinvolto tutto il corpo e la testa, perché camminare tutti i giorni attraverso 16 regioni e 638 comuni è stata un’esperienza fatta con il cuore. Invoco lo spirito d’iniziativa di tutti i giovani affinché possano trovare lo spazio e il desiderio di mettersi in cammino”

Rispetto al 2019, è in netto aumento il numero di giovani che decide di percorrere la Francigena: gli under 17 costituiscono il 5% (2% nel 2019) mentre il 13% è costituito dalla classe 18-24. La percentuale più elevata si registra nella classe 45-54 (21%). La presenza di giovani sul cammino è un elemento di grande importanza che testimonia l’attrattività di questo viaggio esperienziale e culturale, anche per un target che fino ad oggi era poco presente sulla Via Francigena. L’itinerario già oggi è frequentato da 80 Paesi in tutto il mondo: un successo in cui la crescente presenza femminile è stata determinante, con la marcia in più di un’inedita Staffetta Letteraria Pellegrina della community di Ilaria Canali “Ragazze in Gamba”.

Il docufilm “Road to Rome” presentato a Roma presso la sede ENIT – Agenzia Italiana del Turismo, ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del Ad ENIT Roberta Garibaldi, della Direttrice Marketing e Promozione ENIT Maria Elena Rossi, insieme a Massimo Tedeschi, Presidente AEVF, Sergio Valzania, scrittore e storico e Myra Stals, social media manager AEVF. 

“Percorsi che fanno del viaggio un luogo diffuso. Un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incontrano lungo il cammino e che segna un ritorno alle esperienze reali, caricate di aspettative ed emozioni che sono state esaltate con l’arrivo in Italia della staffetta “Road to Rome” dall’impatto tangibile con una Penisola ed un modo di vivere è unico al mondo” dichiara l’Ad Enit Roberta Garibaldi. 

Anche Intesa Sanpaolo, main partner di progetto, ha fatto avere il suo sostegno alla presentazione. Intesa Sanpaolo ha sostenuto infatti con grande entusiasmo questo emozionante viaggio alla scoperta di luoghi e borghi incantevoli convinta che la promozione di un turismo culturale e sostenibile, che valorizza il patrimonio artistico-culturale dei diversi territori, possa avere anche importanti ritorni a favore di comunità e aree geografiche talvolta meno note al grande pubblico ma non per questo meno interessanti e ricche di opportunità. 

Il Road to Rome è stato possibile grazie ai main sponsor e partner come ENIT, Intesa Sanpaolo, SNAM e Puglia Promozione, oltre al prezioso supporto di regioni, amministrazioni, associazioni locali e numerosi partner gold, silver, bronze e partner tecnici. 

Consulta l’elenco dei partner ufficiali   

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AEVF partecipa alla Training Academy dedicata agli Itinerari Culturali

AEVF ha partecipato alla prima Training Academy sugli Itinerari Culturali dopo la pandemia, organizzata dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali e ospitata dagli Itinerari degli Impressionismi in collaborazione con il Distretto di Seine-et-Marne e il Ministero della Cultura francese. L’evento si è svolto dal 31 maggio al 3 giugno a Fontainebleau, in Francia, e ha riunito 37 itinerari culturali con rappresentanti provenienti da 17 paesi europei.

La 9° edizione di questo incontro era incentrata sul turismo culturale e ha esplorato le strategie emergenti nel contesto post-Covid.

Elena Dubinina e Jacques Chevin dell’AEVF hanno presentato l’iniziativa Road to Rome 2021 e il progetto europeo rurAllure durante l’evento., evidenziando l’importanza di azioni congiunte tra i percorsi e gli stakeholder locali per aumentare la visibilità dei percorsi culturali.

La regione di Fontainebleau è un crocevia di culture e percorsi, in quanto collega i percorsi degli Impressionismi, Stevenson, Napoleone e D’Artagnan, che i partecipanti hanno avuto la possibilità di sperimentare con visite guidate a Barbizon, escursione nella Foresta di Fontainebleau, visita al Castello e assistere a uno spettacolo di teatro locale.

Le conclusioni della Training Academy incentrate sul miglioramento della cooperazione e della visibilità del marchio nonché sulla creazione di gruppi di lavoro nazionali sugli itinerari culturali saranno presentate al forum annuale sugli itinerari culturali, che si terrà a Creta dal 5 al 7 ottobre 2022.

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I Love Via Francigena Termale in Toscana: in viaggio con rurAllure

Sabato 28 e domenica 29 maggio più di 50 persone si sono riunite grazie a rurAllure per percorrere le tappe n. 31 e 36 della Via Francigena in Toscana per esplorare i tesori noti e meno noti di questi territori. 

Il progetto Europeo rurAllure, di cui l’Associazione Europea delle Vie Francigene fa parte, ha tra gli obiettivi fondanti la valorizzazione del patrimonio termale lungo gli itinerari ‘romei’, ovvero quelli che da tutta Europa conducono verso Roma. E proprio in quest’ottica ha organizzato due eventi aperti al pubblico e a partecipazione gratuita per la promozione dei territori termali lungo la Francigena in Toscana.

Via Francigena Toscana

Come si legge sul comunicato stampa di rurAllure, sono stati ‘due giorni all’insegna della bellezza, tra storia, natura, cultura e degustazioni eno-gastronomiche per assaporare con tutti e 5 i sensi la ricchezza delle tappe che uniscono San Quirico a Castiglione d’Orcia e quella che collega Gambassi Terme a San Gimignano’.

Terme Bagno Vignoni

AEVF si è unita al gruppo per tutto il weekend, visitando il Parco dei Mulini, la piazza acquatica di Bagno Vignoni e la sorgente Ipotermale de I Bollori e Putizza sul greto del Rio Casciani, nei pressi di Gambassi Terme. Ma oltre a noi, al gruppo si sono unite istituzioni, sindaci e assessori locali ma anche giornalisti e blogger che hanno condiviso il racconto di queste due escursioni attraverso i loro canali di comunicazione. 

Le due camminate sono state organizzate in collaborazione con i Comuni di Castiglione d’Orcia, Gambassi Terme, San Gimignano e San Quirico d’Orcia, ma anche con il prezioso supporto di Proloco Gambassi Terme e The Gambassi Experience.

Terme in Toscana Putizza

“Il Comune di San Gimignano continua a credere nella Via Francigena che rappresenta la nostra storia e che ci permette di incoraggiare un turismo sano, fatto di persone che camminano e svolgono attività all’aria aperta per conoscere il nostro passato e la nostra cultura”, ha commentato Carolina Taddei, Assessore alla Cultura e formazione, valorizzazione e promozione del territorio, Accoglienza turistica, Rapporti internazionali, Tutela dell’immagine, Gemellaggi.

Paolo Campinoti, Sindaco di Gambassi Terme, sottolinea l’importanza della Via Francigena, definendola una “grande occasione per tutti i territori non noti al turismo di massa per offrire alternative nell’ambito del turismo lento e sostenibile”, mentre Claudio Galletti, Sindaco di Castiglione d’Orcia, segnala come la Francigena rappresenti “uno straordinario veicolo di promozione turistica, che negli ultimi anni ha contribuito ad accrescere la visibilità di Castiglione d’Orcia, giocando un ruolo importante nell’aumento delle presenze turistiche”.

rurAllure

Il progetto rurAllure ha sviluppato una piattaforma che offre ai pellegrini una panoramica delle migliori tappe culturali lungo il cammino, incluse quelle che prevedono una breve deviazione e che i camminatori avrebbero altrimenti ignorato.

Clicca qui per scoprire tutte le tappe e pianificare le visite