Via Francigena

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Garmont – Sponsor Technique de l’Association Européenne de la Via Francigena (AEVF)

Garmont et l’AEVF sont unis par la passion de la marche et le désir de sortir de l’ordinaire. D’où l’accord au profit des pèlerins de la Via Francigena : pour eux une réduction de 20% sur les chaussures de la célèbre marque de l’outdoor.

Le pèlerinage a toujours été une redécouverte de l’essentiel. Lorsque l’on entreprend un voyage, la première chose à laquelle on pense en préparant un sac à dos n’est pas “que dois-je apporter”, mais “que puis-je laisser à la maison”. Vous vous concentrez donc sur l’essentiel et exigez le maximum de chaque accessoire.

La légèreté, le confort et les performances sont des caractéristiques essentielles pour le pèlerin qui parcourt des centaines de kilomètres. L’AEVF a toujours pris soin de fournir à ses marcheurs toutes les informations utiles et, parmi celles-ci, une est sans doute plus essentielle que les autres : quelles chaussures porter.

Chaussures de randonnées, basses ou hautes. Chaque marche est différente, chaque pèlerin a ses propres besoins, mais ils partagent tous une condition : la qualité absolue. De ces prémisses est né l’accord avec Garmont : sponsor technique officiel de l’AEVF.

La société de Vedelago (province de Trévise en Italie) est réputée pour ses chaussures de haute performance pour l’alpinisme, la randonnée et d’autres activités de plein air. Pour toute personne qui aime le côté actif de la vie, Garmont développe des produits innovants et de qualité caractérisés par son ADN technologique.

Garmont s’est toujours engagé à produire des chaussures capables de résister aux aventures les plus exigeantes, comme par exemple le long voyage de la Via Francigena : cette ancienne route qui, pendant des milliers d’années, a conduit les pèlerins à Rome en suivant l’itinéraire historique tracé par l’archevêque Sigeric, qui a quitté Canterbury et est arrivé à pied à la Ville éternelle. Aujourd’hui, l’itinéraire officiel mesure plus de 3 200 km à travers l’Angleterre, la France, la Suisse et l’Italie.

Le slogan de Garmont “Stay Wild” incarne bien certains des principes de l’AEVF, tels que le désir et la capacité de franchir les limites de son ordinaire, l’aspiration à franchir les frontières physiques, mentales et psychologiques. Pour tous ceux qui aiment le côté actif de la vie et partagent une passion pour la marche, Garmont développe des chaussures innovantes de haute qualité, caractérisées par des technologies conçues pour donner un avantage supplémentaire dans la réalisation de leurs objectifs.

L’entreprise est également particulièrement attentive aux questions de responsabilité sociale et d’exploitation consciente des ressources et soutient d’importantes missions internationales de protection de la faune et de la flore sauvages. Autant de philosophies que l’AEVF partage sans réserve et qui ont été importantes dans le choix du partenaire technique.

COMMENT BÉNÉFICIER DE LA RÉDUCTION DE 20 % :

Faire son achat à travers le site officiel de Garmont.

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Garmont sponsor tecnico dell’Associazione Europea Via Francigena AEVF

Garmont e AEVF unite dalla passione per il cammino e dalla voglia di andare oltre i confini dell’ordinario. Da qui l’intesa a vantaggio dei pellegrini della Francigena: per loro il 20% di sconto sulle calzature della celebre azienda dell’outdoor.

Il pellegrinaggio è, da sempre, riscoperta dell’essenziale. Quando si affronta un viaggio, il primo pensiero preparando lo zaino non è “cosa porto?”, ma “cosa posso lasciare a casa?”. Così ci si concentra sull’irrinunciabile e si pretende il massimo da ogni accessorio.

Leggerezza, comfort e perfomance sono caratteristiche irrinunciabili per il pellegrinoche percorre centinaia di chilometri. AEVF da sempre si preoccupa di fornire ai propri camminatori tutte le informazioni utili e, fra queste, una è senza dubbio più essenziale delle altre: quali calzature indossare.

Scarpe, scarponcini, scarponi. Ogni camminata è differente, ogni pellegrino ha le sue esigenze, ma tutti condividono una condizione: la qualità assoluta. Da queste premesse è nato l’accordo con Garmont: sponsor tecnico ufficiale AEVF.

L’azienda di Vedelago (TV) è famosa per le sue calzature ad alte prestazioni per alpinismo, escursionismo ed altre attività all’aperto. Per ogni persona che ama il lato attivo della vita, Garmont sviluppa prodotti innovativi e di qualità caratterizzati dal suo DNA tecnologico.

Garmont è da sempre impegnata nella realizzazione di calzature in grado di resistere alle avventure più impegnative, come può essere l’affrontare il lungo cammino della Via Francigena: l’antica strada che da millenni conduce i pellegrini verso Roma lungo lo storico percorso tracciato dall’Arcivescovo Sigerico, partito da Canterbury e arrivato a piedi alla Città Eterna. Oggi il cammino ufficiale misura oltre 3.200 km attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia.

Il motto di Garmont Stay Wild incarna bene alcuni principi di AEVF, quali il desiderio e la capacità di varcare il limite del proprio ordinario, l’aspirazione a superare confini fisici, mentali e psicologici. Per tutti coloro che amano il lato attivo della vita e condividono la passione per il cammino, Garmont sviluppa calzature innovative di alta qualità, caratterizzate da tecnologie pensate per dare una marcia in più nel raggiungimento dei propri obiettivi.

L’azienda è inoltre particolarmente attenta alle tematiche della responsabilità sociale e allo sfruttamento consapevole delle risorse e sostiene importanti missioni internazionali a tutela della fauna selvatica. Tutte filosofie che AEVF condivide senza riserve e che sono state importanti nella scelta del partner tecnico.

 

COME BENEFICIARE DELLO SCONTO DEL 20% : 

 Effettuare l’acquisto sul sito ufficiale Garmont.

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AEVF partner della “MARCIA SOLIDALE 2020” Camerino/L’Aquila

29 agosto – 5 settembre: cammino e concerti tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo
5 e 6 settembre a L’Aquila: 200 musicisti, 10 palchi, il più grande evento di jazz
#jazz4italy

 

In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio. Non potremmo scegliere parole migliori rispetto a quelle di Gianni Rodari per raccontare la piccola impresa che gli organizzatori de “Il jazz italiano per le terre del sisma” hanno intrapreso nel portare avanti, anche nel 2020, questo lungo cammino ininterrotto dal 2015. Coraggio e viaggio erano ciò che serviva per mettere in piedi il progetto anche in questo anno difficile, complesso e pieno di incognite; coraggio e viaggio sono necessari per riuscire ad andare al di là del Coronavirus, del contingentamento, delle normative da rispettare, della distanze da tenere, della nuova forma di fruizione dello spettacolo dal vivo, degli abbracci mancati, dei baci non dati, della musica non suonata, degli spostamenti interrotti, degli appuntamenti mancati; coraggio e viaggio sono il motore di una nuova edizione che senza tradire la tradizione e le esperienze passate ha cercato di raggiungere comunque nuovi obiettivi, nuove forme di bellezza.

 

Il progetto prenderà vita il 29 agosto a Camerino con un evento musicale per poi dare inizio alla seconda edizione della Marcia solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate), la conclusione, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con due giornate piene di grandi concerti (5 e 6 settembre). 

 

La Marcia Solidale

Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, torna la Marcia Solidale nelle terre del sisma (dal 29 agosto al 5 settembre), il prezioso percorso a tappe, il “cammino laico” in queste terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.

Il cammino, rivisto e garantito fruibile dalle guide, partirà anche quest’anno da Camerino (MC) attraversando quattro regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e i Comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila. Il percorso affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate. Tra i passi, le salite le discese, saranno organizzati molti eventi musicali sul percorso; alcuni degli artisti presenti: Orchestrino, Francesco Bearzatti, Carmine Ioanna, Emmanuel Losio, Manuel Magrini e molti altri.

 

Un’idea progettuale portata avanti da I-Jazz insieme ad Associazione Musicamdo (come capofila), diretta da Daniele Massimi e Associazione Fara Music, diretta da Enrico Moccia, è realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e organizzazioni culturali/artistiche, associazioni volontarie che con le loro idee stanno già operando in questo territorio (Movimento Tellurico, APE ROMA, FederTrek Escursionismo e Ambiente, Legambiente Onlus, Touring Club Italiano, Movimento Lento, Terre di mezzo Editore, CONTRAM, Gazzetta Active, A.I.T.R. – Associazione Italiana Turismo Responsabile, IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: il festival del turismo responsabile, Associazione Europea Vie Francigene (@Via Francigena) Rete Nazionale Donne in Cammino, Cammini del Sud, Io cammino in Italia #IoCamminoinItalia.

 

Info e iscrizioni: http://www.movimentotellurico.it/marcia-solidale-in-jazz-2020/

 

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La VF Svizzera di Luca Ed Elena// Diario di viaggio

Due membri dello staff dell’Associazione Vie Francigene Europee _ AEVF – in viaggio lungo il tratto Svizzero della Francigena, dal 26 Luglio all’8 Agosto 2020.

Luca Bruschi, direttore AEVF, e Elena Dubinina, responsabile Progetti Europei e relazioni internazionali, cammineranno da Orbe fino al Passo del Gran San Bernardo, uno dei più affascinanti punti della Via Francigena, im un viaggio di 10 giorni.

Il team sta percorrendo 200 km del tratto Svizzero compreso fra i cantoni Valais e Vaud esplorando il percorso e i suoi paesaggi e, al contempo, incontrando diversi rappresentati delle autorità locali, degli uffici del turismo e altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nella gestione della Via Francigena, per rinforzare il network che si sta consolidando lungo il cammino.

Qui il loro VIAGGIO TAPPA PER TAPPA 

DAY 1: Orbe- Romainmotier fra strade sterrate, piccoli boschi e borghi pittoreschi

DAY 2: Romainmotier-Cossonay: il direttore si interroga circa le mucche

DAY 3: Cossonay- Losanna: attraverso boschi fiabeschi si arriva al lago. E si ragiona sull’opportunità dei compromessi

DAY 4: Losanna Pochi passi ma tanti incontri importanti a Lausanne

DAY5: Losanna Vevey. Tappa emozionante fra vigneti patrimonio UNESCO e la casa museo della bombetta più famosa di sempre, quella di Charlot

DAY 6: Vevey  – Aigle. Sulle tracce di Freddie Mercury, Victor Hugo, Lev Tolstoj, Fedor Dovstojevkij, Scott Fitzgerald e Hugo Pratt.

DAY 7: Aigle – Saint MauriceCastelli fiabeschi, il Direttore che fa il cavaliere e si comincia a salire.

DAY 8: Saint Maurice – Martigny. Si cammina sotto la pioggia, fra cascate e le leggendarie albicocche del Vallais

DAY 9: Martigny-Orsierès. Si inizia a salire, fra sbalzi termici e rivelazioni insapettate sul senso dell’orientamento

DAY 10: Orsierès – Bourg Saint Pierre. Il direttore è in formissa in questa penulitma tappa ed è tentato di proseguire fino a Roma. Poi però alla prima pianta di lamponi si ferma per una scorpacciata

DAY 11: Una tappa emozionante dall’inizio alla fine. Il direttore perde la testa coi mirtilli. Si sale passo dopo passo e…si arriva al Colle del Gran San Bernardo

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The Swiss Via Francigena of Luca and Elena // Travel diary

Two team members of the European Association of the Via Francigena ways EAVF are traveling along the Swiss part of the route from 26 July to 8 August 2020.

Luca Bruschi, EAVF director, and Elena Dubinina, International Relations advisor, walk from Orbe to the Grand Saint Bernard Pass, one of the most fascinating points of the Via Francigena, during a 10-day trip.

The team is covering 200 km of the Swiss stretch between the cantons of Valais and Vaud, exploring the route and its landscapes and, at the same time, meeting several representatives of the local authorities, tourism offices and other stakeholders involved in development and management of the Via Francigena, to reinforce the network that is consolidating along the way.

Here their trip stage by stage:

DAY 1: Orbe- Romainmotier among dirt roads, woods and picturesque villages

DAY 2: Romainmotier-Cossonay: wondering about the cows

DAY 3: Cossonay- Lausanne: through fairytale woods you get to the lake.

DAY 4: Few steps but many important meetings in Lausanne

DAY5: Losanna – Vevey. Exciting stop between UNESCO heritage vineyards and Charlie Chaplin museum

DAY 6: Vevey – Aigle On the trail of Freddie Mercury, Victor Hugo, Lev Tolstoj, Fedor Dovstojevkij, Scott Fitzgerald and Hugo Pratt.

DAY 7: Aigle – Saint Maurice. Fairy-tale castles among vineyards on the way to Abbey, the director becomes a knight and climbs up and down.

DAY 8: Saint Maurice – Martigny Walking under the rain, discovering waterfalls and the legendary apricots of the Vallais

DAY 9: Martigny – Orsières. The ascent begins, between temperature changes and unsupervised revelations of orientation capabilities.

DAY 10: Orsierès – Bourg Saint Pierre. The director is tempted to continue on to Rome. But he is stopped by a raspberry plant.

DAY 11: Towards the legendary mount.

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La Via Francigena Suisse de Luca et Elena / Carnet de voyage

Deux membres de l’équipe de l’Association des Chemins de la Via Francigena (AEVF)- en voyage sur le tronçon suisse de la Via Francigena, du 26 juillet au 8 août 2020.

Luca Bruschi, directeur de l’AEVF, et Elena Dubinina, responsable des projets européens et des relations internationales, se rendront à pied d’Orbe au Col du Grand Saint-Bernard, l’un des points les plus fascinants de la Via Francigena, au cours d’un voyage de 10 jours.

L’équipe est en train de parcourir 200 km du tronçon suisse entre les cantons du Valais et de Vaud, explorant l’itinéraire et ses paysages et, en même temps, en rencontrant plusieurs représentants des autorités locales, des offices de tourisme et d’autres acteurs impliqués dans le développement et la gestion de la Via Francigena, afin de renforcer le réseau qui se consolide le long du chemin.

Voici leur VOYAGE ÉTAPES PAR ÉTAPES

JOUR 1 : Orbe- Romainmotier au milieu de chemins de terre, de bosquets et de villages pittoresques

JOUR 2 : Romainmotier-Cossonay : le directeur s’interroge sur les vaches

JOUR 3 : Cossonay-Lausanne : À travers des bois de conte de fées, on arrive au lac. Et on réfléchis à l’opportunité des compromis

JOUR 4 : Lausanne: Quelques pas mais beaucoup de rencontres importantes à Lausanne

JOUR 5: Lausanne – Vevey: Étape passionnante entre les vignobles classés au patrimoine mondial de l’UNESCO et le musée du chapeau melon le plus célèbre de tous les temps, celui de Charlot

JOUR 6: Vevey – Aigle: sur les traces de Freddie Mercury, Victor Hugo, Lev Tolstoy, Fedor Dovstojevkij, Scott Fitzgerald et Hugo Pratt.

JOUR 7: Aigle – Saint Maurice: les Châteaux des contes de fées, le directeur monte à cheval.

JOUR 8: Saint Maurice – Martigny: Marche sous la pluie, entre les cascades d’eau et les légendaires abricots du Valais

JOUR 9: Martigny – Orsières: Nous débutons notre ascension au col du Grand-Saint-Bernard!

JOUR 10: Orsierès – Bourg Saint Pierre: Voici la montée. Le sommet est presque au prochain virage.

JOUR 11  Bourg Saint Pierre – col du Grand-Saint-Bernard: L’ascension au col du Grand-Saint-Bernard est l’une des choses que vous n’oubliez jamais.

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Proseguono gli incontri AEVF lungo il percorso della Via Francigena in Svizzera

L’Associazione Europea delle Vie Francigene prosegue il cammino con Luca Bruschi e Elena Dubinina lungo la Via Francigena in Svizzera.
Un cammino fatto di chilometri che vengono percorsi quotidianamente con lo zaino sulle spalle, ma anche fatto di incontri e appuntamenti con amministratori, responsabili di uffici del turismo, associazioni a fine delle tappe.

Obiettivo principale è quello di far crescere la rete di attori regionali e locali lungo la Via Francigena nei cantoni Vaud e Vallese, lungo gli oltre 200km di percorso svizzero.
Il programma del quarto giorno “on the road” ha previsto una pausa a Losanna, splendida città affacciata sul lago Lemano e luogo di incontro con il cammino di Santiago de Compostela.

La mattina del 31 luglio si è svolto un proficuo incontro presso l’ufficio del Turismo a Morges con la direttrice Jacqueline Ritzmann e con la responsabile marketing Stefanie Harris.

Nel pomeriggio invece il direttore Bruschi e la responsabile dello sviluppo internazionale Dubinina hanno incontrato François Michel, vicedirettore e capo servizio Marketing di Vaud Turismo.

Le due riunioni sono servite per condividere le progettualità in corso lungo la Via Francigena e per presentare le attività AEVF, le cui azioni sono sempre più proiettate a livello internazionale: la nuova guida in francese “Canterbury-Passo del GS Bernardo” edita da Favre rappresenta un significativo tassello per la promozione del cammino.

I temi trattati negli incontri di lavoro hanno messo al centro il percorso, sottolineando come nel tratto svizzero il sentiero sia in sicurezza e ben segnalato. Si è paralto inoltre di ospitalità pellegrina, la cui offerta verra’ implementata anche grazie ad un maggiore coinvolgimento dell’ accoglienza privata e delle parrocchie su scala locale. Già alla fine di questo cammino, in accordo con gli uffici del turismo, verrà aggiornato il data base sul sito www.viefrancigene.org con nuove strutture pellegrine inserite nel circuito dell’accoglienza.

Infine, un ambito su cui si è deciso di investire energie è quello della promozione e animazione affinché tutto il tratto svizzero possa beneficiare di una maggiore visibilità. In primis realizzando “press trip” con giornalisti internazionali e inserendo la VF all’interno delle programmazioni turistiche locali e regionali.

Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi 7 giorni di cammino dove già sono previsti, durante le tappe, appuntamenti a Montreaux, Evionnaz, Saint-Maurice, Martigny, Orsieres, Bourg Saint Pierre.

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The Via Francigena in Switzerland: involvement of local communities

The team of the European Association of the Via Francigena ways continues the journey in Switzerland.

This journey made of kilometers of walking, traveled daily with a backpack on shoulders, but also made of meetings and appointments with administrators, managers of tourism offices and associations in the end of the stages. The main objective is to develop the network of regional and local actors along the Via Francigena in the cantons of Vaud and Valais, along 200 km of the Swiss route.


The fourth day “on the road” included a city break in Lausanne, a splendid city overlooking the Lake Geneva and a crossroad with the Santiago de Compostela path.

On the morning of July 31, a fruitful meeting took place in the Tourist Office in Morges with the director Jacqueline Ritzmann and the marketing manager Stefanie Harris.

In the afternoon the director Luca Bruschi and the head of international development Elena Dubinina met with François Michel, deputy director and head of marketing for Vaud Tourism.

The two meetings were used to share the ongoing projects along the Via Francigena and to present the EAVF activities, which actions are increasingly projected internationally: the new French guide “Canterbury-Grand Saint Bernard Pass” published by Favre represents a significant element for the promotion of the journey.

The topics dealt with in the business meetings put the route in the center of attention, underlining that in the Swiss section the path is safe and well signposted. The discussion also dealt with the pilgrim hospitality. Already at the end of this journey, in agreement with the tourist offices, the hospitality database will be updated on the website www.viefrancigene.org with new pilgrim structures included in the reception circuit.

Finally, it was decided to invest into the Via Francigena  promotion and animation to enhance the visibility of the entire Swiss section of the route. First of all by conducting “press trips” with international journalists and inserting the Via Francigena into local and regional tourist programmes.

The meetings will also continue in the next 7 days of walking with appointments in Montreaux, Evionnaz, Saint-Maurice, Martigny, Orsieres, Bourg Saint Pierre.

 

 
 
 
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Les rendez-vous de l’AEVF le long du parcours de la Via Francigena en Suisse continuent

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena poursuit son chemin avec Luca Bruschi et Elena Dubinina le long de la Via Francigena en Suisse. Un parcours fait de kilomètres parcourus quotidiennement avec le sac à dos sur les épaules, mais aussi de rencontres et de rendez-vous avec les élus, les responsables des Offices de tourisme, les associations à l’issue de chaque étape.

L’objectif principal est d’étendre le réseau des acteurs régionaux et locaux le long de la Via Francigena dans les cantons de Vaud et du Valais sur les plus de 200 km de l’itinéraire suisse.

Le programme de la quatrième journée “sur la route” comprenait une pause à Lausanne, une belle ville surplombant le lac Léman et lieu de rencontre du Chemin de Saint-Jacques-de-Compostelle.

Le matin du 31 juillet, une réunion fructueuse a eu lieu à l’Office du tourisme de Morges avec la directrice Jacqueline Ritzmann et la responsable marketing Stefanie Harris.

Dans l’après-midi, le directeur Bruschi et la responsable du développement international Dubinina ont rencontré François Michel, directeur adjoint et responsable du marketing de Vaud Tourisme.

Les deux réunions ont permis de partager les projets en cours le long de la Via Francigena et de présenter les activités de l’AEVF, dont les actions sont de plus en plus projetées à l’échelle internationale : le nouveau guide en français “Canterbury-Col du Grand Saint Bernard” publié par les éditions Favre représente un pas important dans la promotion de l’itinéraire.

Les thèmes abordés lors des réunions de travail ont mis l’itinéraire au centre, en soulignant que la partie suisse du chemin est sûre et bien balisée. En outre, l’hospitalité des pèlerins a également été privilégiée, ce qui sera également mis en œuvre grâce à une plus grande implication de l’accueil par des particuliers et par des paroisses à l’échelle locale. Déjà à la fin de ce parcours, en accord avec les Offices de tourisme, la base de données du site www.viefrancigene.org sera mise à jour avec de nouvelles structures pour les pèlerins insérées dans le circuit hébergement.

Enfin, un domaine dans lequel il a été décidé d’investir de l’énergie est celui de la promotion et de l’animation afin que l’ensemble du territoire suisse puisse bénéficier d’une plus grande visibilité. Tout d’abord, en créant des “voyages de presse” avec des journalistes internationaux et en incluant la Via Francigena dans les programmes touristiques locaux et régionaux.

Les rencontres se poursuivront également au cours des 7 prochains jours où, au cours des étapes, des rencontres sont déjà prévues à Montreux, Evionnaz, Saint-Maurice, Martigny, Orsières, Bourg Saint Pierre.

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AEVF si aggiudica il bando HORIZON 2020

Con l’università di Vigo capofila un team di diversi Enti, fra cui l’Associazione Europea delle Vie Francigene in collaborazione e altri soggetti impegnati nel settore dello’innovazione e della ricerca, hanno vinto il prestigioso bando europeo HORIZON 2020.

La sovvenzione della Commissione europea è concessa per attuare il progetto “rurALLURE – Promozione di musei e siti del patrimonio rurale nelle vicinanze di percorsi di pellegrinaggio europei“.

Questo progetto mira a promuovere la cooperazione culturale e il turismo lungo i percorsi storici. AEVF è coinvolta nella sperimentazione pilota del patrimonio termale lungo la rotta per Roma insieme a Via Romea Strata e Via Romea Germanica sotto la guida accademica dell’Università di Bologna. Il progetto pilota si concentra sull’identificazione del patrimonio termale e culturale lungo i percorsi, sulla creazione di una rete di siti e musei sul patrimonio e sulla loro promozione.

L’associazione è anche responsabile delle strategie di comunicazione dello sviluppo per l’intera commissione e guiderà passo passo la diffusione dei risultati.

Il progetto inizierà il 1 ° gennaio 2021 con una durata di 3 anni e un budget di 3 milioni di euro.

Qui un video esplicativo del progetto https://www.youtube.com/watch?v=vpzR6mh8Tv8