Via Francigena

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Cycle to Recycle: in bici per l’ambiente!

Passione per la bici e cura per la bellezza del mondo intorno a noi. Dall’unione di queste vocazioni nasce il progetto Cycle to Recycle. Protagonista di questa avventura è Myra Stals, olandese trapiantata in Italia da più di sette anni, prima a Firenze e oggi a Torino.

Dopo anni da coordinatrice accademica presso università straniere, Myra ha deciso di dare una svolta alla sua vita, dedicando tutte le sue energie alle passioni che la fanno sentire viva, bicicletta e ambiente.

Tutto ha inizio nel 2016 quando Myra compie il suo primo grande viaggio attraversando 18 paesi europei nell’arco di quattro mesi, per ripartire poi verso i Balcani nel 2018. Esperienze meravigliose e intense, ma che, nonostante la bellezza del viaggio e la conoscenza di altre culture, portano alla luce la situazione devastante dell’inquinamento dovuto a rifiuti di plastica ovunque, sia nei Balcani, ma anche in Germania e in Finlandia.

Nel 2019 quindi Myra decide di mettersi in gioco ed essere proattiva, prende la decisione di far nascere Cycle 2 Recycle.

Il progetto ha come scopo principale sensibilizzare le persone al grande problema dell’inquinamento di plastica nel nostro ambiente. Nell’estate del 2019 Myra pedala per oltre 2000 km con una bici cargo pesante (non assistita!), attraversando le Alpi ben due volte e raccogliendo 43 kg di rifiuti di plastica. Per quanto pochi possano sembrare, si tratta dell’equivalente di 4300 bottiglie vuote da 500 ml!

Nei suoi sogni nel cassetto sta aspettando un viaggio attraverso il suo paese d’adozione, l’Italia. Visto che l’emergenza sanitaria Covid-19 la costringe a rimandare nel 2021 un viaggio di quattro mesi attraverso otto paesi europei, è allora che Myra elabora un nuovo piano, per essere utile all’ambiente come sempre, ma anche alle tante persone duramente colpite dalla crisi economica a causa della pandemia.

Una raccolta fondi itinerante per il Banco Alimentari per supportare le famiglie rimaste senza lavoro, naturalmente… pedalando e raccogliendo rifiuti di plastica! Si parte allora per il nuovo progetto: “Cycle 2 Recycle for Italy”!

Tre mesi partendo da Torino a inizio Luglio, lungo la Via Francigena fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, tornando al nord affrontando le Dolomiti prima di tornare a Torino. 6500 km, (purtroppo) diversi kg di plastica lungo il percorso e speriamo tanti fondi per supportare chi oggi si trova in difficoltà.

Myra ci accompagnerà lungo il suo viaggio con dirette Facebook sulla sua pagina e condividerà sui suoi profili Instagram e Twitter i momenti del suo viaggio e i luoghi più belli lungo la Via Francigena!

A oggi Myra ha già raggiunto la cifra necessaria per partire grazie a una campagna crowdfunding e tanta generosità, che le permetterà di compiere questa avventura. Qualsiasi donazione extra verrà devoluta al Banco Alimentare.

Noi siamo con lei, la seguiremo e condivideremo il suo importante progetto, le auguriamo di essere forte, di resistere in ogni salita fisica e mentale di questa grande impresa e di raggiungere gli importanti obiettivi per cui si è messa in viaggio.

Nell’attesa vi lasciamo nella bellezza di due video dei suoi viaggi passati, prima di seguirla e sostenere, per chi può anche concretamente, questa sua nuova avventura!

Chi volesse supportare il viaggio e progetto di Myra, offrendo ospitalità e accoglienza oppure assistenza tecnica, può contattarla direttamente attraverso il suo sito

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Facebook Live: “La Via Francigena verso est, sulla strada per la Turchia”

Venerdì 5 giugno alle 18, dedicheremo una diretta in lingua inglese sulla nostra pagina Facebook, alla Via Francigena che procede verso est, in direzione Turchia.
La Via Francigena, una delle Peregrinazioni Maiores (principali pellegrinaggi) di epoca medievale, faceva parte della rete di rotte che portavano i pellegrini a Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme.

Sulla strada per Gerusalemme la Via Francigena attraversa l‘Italia meridionale, i Balcani, la Grecia e la Turchia. Sarà proprio questa l’area geografica su cui ci concentreremo con i nostri ospiti durante la diretta.

Andremo alla scoperta di percorsi locali e internazionali, diverse culture, tradizioni e gastronomia. Parleremo inoltre dei progetti realizzati dai nostri ospiti della ONG turca Culture Routes Society e della visita di studio in Puglia lungo la Via Francigena del Sud.

Di tutto questo ci confronteremo con Kate Clow, fondatrice della famosa Via Licia e autrice di numerose guide di percorsi escursionistici in Turchia, oltre a essere presidente della Turkish Culture Routes Society e una grande appassionata di cammini.

Sarà con noi anche Hüseyin Eryurt, coordinatore del progetto presso la Culture Routes Society (CRS) e viaggiatore appassionato, particolarmente interessato di archeologia e arte.

Infine parleremo con Elena Dubinina, collaboratrice AEVF relativamente ai percorsi culturali e relazioni internazionali. Elena è una grande pellegrina e ci parlerà della sua esperienza come organizzatrice di una visita di studio dei rappresentanti dei comuni turchi lungo la Via Francigena, nel sud, nella primavera del 2019.

Ti aspettiamo questo venerdì 5 giugno alle 18.00 sulla nostra pagina Facebook!

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Live broadcast “The Via Francigena towards the East, on the way to Turkey”

The Facebook live broadcast on Friday 5 June will be dedicated to the Via Francigena going East on its way to Turkey and will be conducted in English.
The Via Francigena, one of the Peregrinationes Maiores (main pilgrimages) of medieval times, was a part of the routes network taking pilgrims to Santiago de Compostela, Rome and Jerusalem. On its way to Jerusalem the Via Francigena crosses southern Italy, the Balkans, Greece and Turkey.

This geographic area is the centre of attention of our live broadcast. We will discover local and international routes there, their culture, traditions and gastronomy. We will also speak about projects carried out by our guests from the Turkish NGO Culture Routes Society and the study visit in the Apulia region along the Via Francigena in the South.

The live broadcast will host Kate Clow, founder of the renowned Lycian way and author of many guides of hiking routes in Turkey. She is a chairperson of the Turkish Culture Routes Society and a hiking enthusiast.

Hüseyin Eryurt, the project coordinator at the Culture Routes Society (CRS). Like many of us, Hü is also a keen traveller with a great deal of curiosity in archaeology and arts.

The live broadcast will also feature Elena Dubinina, an EAVF collaborator on cultural routes and international relations. This passionate hiker organised a study visit of the representatives of the Turkish municipalities along the Via Francigena in the South in spring 2019, which experience she will share during the emission.

Join us to discover new routes and countries and dive into the world of slow travel and shared experience on Friday 5 June at 18.00 (CET) on Facebook @ViaFrancigenaCulturalRoute.

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Candidatura della Via Francigena a patrimonio UNESCO. Importante passo avanti

Incontro dei rappresentanti dei Ministeri d’Italia, Svizzera, Regno Unito e Vaticano e di AEVF.

Giovedì 28 maggio si è svolta la prima importante riunione internazionale fra funzionari ministeriali di quattro Paesi della Via Francigena (Italia, Svizzera, Regno Unito, Santa Sede) organizzata dal Ministero italiano dei Beni culturali.

All’incontro, organizzato e coordinato da Adele Cesi (Italia,MIBACT), hanno preso parte Enid Williams (Regno Unito, Ministero Cultura) e Mike Collins (Regno Unito, Historic England), Oliver Martin (Svizzera, Ufficio Federale Cultura), Alessandra Uncini e Maria Serlupi (Santa Sede, Musei Vaticani). Per l’Associazione Europea delle Vie Francigene hanno partecipato Paola Falini, ordinario di urbanistica all’università di Roma, Luca Bruschi, direttore AEVF, e Luca Faravelli, project manager AEVF, componenti del gruppo tecnico di AEVF che dal 2017, per incarico di Regione Toscana e in collaborazione con Regione Lombardia, in rappresentanza delle Regioni italiane della Via Francigena, si occupa della candidatura UNESCO della Via Francigena.

E’ stato presentato lo “Studio di inquadramento europeo” del tratto Canterbury-Roma della Via Francigena, redatto da AEVF, e sono stati illustrati i singoli tratti nazionali, che potranno poi essere candidati separatamente a patrimonio UNESCO.

Adele Cesi ha presentato la metodologia storica e scientifica del lavoro alla base dello “Studio di inquadramento” e ha ripercorso le fasi del lavoro dal 2015 ad oggi, a partire dall’avvio dei contatti fra MiBACT, Regione Toscana e AEVF, la successiva formazione del gruppo scientifico di lavoro e la condivisione del processo di candidatura con rappresentanti ICOMOS e UNESCO a Parigi nel marzo 2018. 
I risultati tangibile di questo lavoro sono stati due: in primis la pubblicazione dell’”Analisi preliminare per la candidatura della Via Francigena a patrimonio UNESCO” del tratto italiano, realizzata nel maggio 2018 ed inserita a gennaio 2019 nella tentative list italiana (https://www.viefrancigene.org/en/UNESCO/); in seguito la pubblicazione dello “Studio di inquadramento europeo” propedeutico alla candidatura del percorso da Canterbury a Roma. Quest’ultimo dossier, presentato al MIBACT a fine settembre 2019, vede la suddivisione del tratto europeo in dieci aree geografiche tematiche.

Durante la discussione sono state approfondite le principali tematiche della candidatura: definizione di Via Francigena; valore universale della Via Francigena; criteri di individuazione degli oltre 500 beni indicati nello “Studio di inquadramento”.

Il gruppo AEVF ha presentato una selezione di mappe cartografiche realizzate nei tratti inglese, francese, svizzero e italiano, specificando la metodologia adottata da un punto di vista geografico, storico, culturale.

Il secondo incontro si terrà mercoledì 24 giugno prossimo.

Leggi di più: https://www.viefrancigene.org/it/UNESCO/

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Via Francigena nomination to the UNESCO World Heritage List: application development

The high-level consultation meeting on the topic of the UNESCO World Heritage candidacy of the Via Francigena route took place on 28 May 2020 by teleconference.

This first major international meeting between ministerial officials from four countries of the Via Francigena (Italy, Switzerland, United Kingdom, Holy See) was organized by the Italian Ministry of Cultural Heritage, Activities and Tourism MIBACT and coordinated by Adele Cesi (Italy, MIBACT). It bought together Enid Williams (United Kingdom, Ministry of Culture) and Mike Collins (United Kingdom, Historic England), Oliver Martin (Switzerland, Federal Office of Culture), Alessandra Uncini and Maria Serlupi (Holy See, Vatican Museum).

The European Association of the Via Francigena ways EAVF was represented by the members of the EAVF technical group: Paola Falini, professor of urban planning at the University of Rome, Luca Bruschi, EAVF director, and Luca Faravelli, EAVF project manager. Since 2017 the EAVF technical group has been working on the UNESCO World Heritage candidacy of the Via Francigena, representing the Italian regions on behalf of the Tuscany Region and in collaboration with the Lombardy Region.

The meeting focused on the presentation of the Via Francigena European Framework Study from Canterbury to Rome, prepared by the EAVF. Within this study the individual national sections were illustrated, which can be separately submitted to the World Heritage List, nevertheless keeping the universal value of the route unquestionable.

Adele Cesi presented historic research and scientific methodology of the Framework Study and illustrated the work conducted from 2015 to the present day, starting from the communication between the MiBACT, the Tuscany Region and the EAVF, subsequent training of the scientific working group and sharing the application process with ICOMOS and UNESCO representatives in Paris in March 2018.

The successful cooperation resulted into the publication of the “Preliminary analysis for the candidacy of the Via Francigena to the UNESCO Word Heritage” of the Italian section, carried out in May 2018, and inclusion of the route in the Italian tentative list as a serial nomination in January 2019.

The work continued by the publication of the European Framework Study in preparation for the candidacy of the entire route from Canterbury to Rome. The latter dossier, presented to the MIBACT in the end of September 2019, suggests a division of the European section into ten thematic geographical areas.

The main topics discussed during the meeting were the definition of the Via Francigena, its universal value and identification criteria for over 500 properties indicated in the “Classification Study”.

The EAVF group presented a selection of cartographic maps from the English, French, Swiss and Italian sections, specifying the methodology adopted from a geographical, historical and cultural points of view.

The next meeting will take place on 24 June 2020.

More information on https://www.viefrancigene.org/en/UNESCO/

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Candidature de la Via Francigena au Patrimoine Mondial de l’UNESCO. Un important pas en avant.

Réunion des représentants des Ministères de l’Italie, de la Suisse, du Royaume-Uni, du Vatican et de l’AEVF.

Le jeudi 28 mai, s’est tenue la première réunion internationale importante entre les fonctionnaires ministériels des quatre Pays de la Via Francigena (Italie, Suisse, Royaume-Uni, Saint-Siège) organisée par le Ministère italien du Patrimoine des Biens Culturels. A cette réunion, organisée et coordonnée par Adele Cesi (Italie, MIBACT), ont participé Enid Williams (Royaume-Uni, Ministère de la Culture), Mike Collins (Royaume-Uni, Historic England), Oliver Martin (Suisse, Office Fédéral de la culture), Alessandra Uncini et Maria Serlupi (Saint-Siège, Musées du Vatican).

Pour l’Association Européenne des Chemins des Chemins de la Via Francigena ont participé Paola Falini, professeur d’urbanisme à l’Université de Rome, Luca Bruschi, directeur de l’AEVF et Luca Faravelli, chef de projet de l’AEVF, composant le groupe technique de l’AEVF qui, à partir de 2017, au nom de la Région de Toscane et en collaboration avec la Région de Lombardie, représentant les régions italiennes de la VF, en charge de la candidature de la VF au Patrimoine Mondial de l’UNESCO.

A été présentée « l’étude du cadre européen » du tronçon Canterbury-Rome de la VF, rédigé par l’AEVF, et les différentes sections nationales individuelles ont été illustrées, qui pourront ensuite être candidates séparément au Patrimoine Mondial de l’UNESCO.

Adele Cesi a présenté la méthodologie historique et scientifique des travaux à la base de « l’étude du cadre européen » et a retracé les étapes du travail effectué de 2015 à aujourd’hui, en commençant par le début des contacts entre le MiBACT, la Région Toscane et l’AEVF, la formation ultérieure du groupe de travail scientifique et le partage du processus de candidature avec les représentants de l’ICOMOS et de l’UNESCO à Paris en mars 2018.

Les résultats tangibles de ce travail ont été doubles : premièrement, la publication de l’« Analyse préliminaire pour la candidature de la Via Francigena au Patrimoine Mondial de l’UNESCO » de la section italienne, réalisée en mai 2018 et  insérée en janvier 2019 dans la liste provisoire italienne (https://www.viefrancigene.org/en/UNESCO/) ; ensuite la publication de « l’étude du cadre européen » préparatoire à la candidature du parcours de Canterbury à Rome. Ce dernier dossier, présenté au MIBACT fin septembre 2019, voit la subdivision des sentiers européens en dix zones géographiques thématiques.

Au cours de la discussion, les principaux thèmes de la candidature ont été approfondis : définition de Via Francigena ; valeur universelle de la Via Francigena ; critères d’identification de plus de 500 biens indiqués dans « l’étude du cadre européen ».

Le groupe de l’AEVF a présenté une sélection de cartes cartographiques réalisées pour les tronçons anglais, français, suisse et italien, en spécifiant la méthodologie adoptée d’un point de vue géographique, historique et culturel.

La deuxième réunion aura lieu le mercredi 24 juin prochain.

Plus d’informations : https://www.viefrancigene.org/it/UNESCO/

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EAVF partecipa al webinar del Consiglio d’Europa

L’Associazione Europea Vie Francigene partecipa al webinar organizzato dal Consiglio d’Europa nel Programma degli itinerari culturali.La teleconferenza “Covid-19 e gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa: impatti e conseguenze” ha avuto luogo il 28 maggio, coinvolgendo rappresentanti di 38 itinerari culturali certificati, l’Istituto europeo degli itinerari culturali e l’Organizzazione mondiale del turismo.

Il webinar si è concentrato sulla valutazione degli impatti preliminari del COVID-19 sugli itinerari culturali e sulle strategie di recupero.

L’impatto della pandemia di COVID-19 sul settore culturale e turistico si fa sentire in tutta Europa e le reti degli itinerari culturali sono state gravemente colpite dalla situazione attuale. Molte attività riguardanti i percorsi culturali sono state annullate o rinviate, tra cui molti eventi importanti, come conferenze, riunioni statutarie e festival.

Tuttavia, affrontando una situazione difficile, gli itinerari hanno trovato modi innovativi per continuare il loro lavoro in formato digitalizzato, realizzando  eventi tramite teleconferenze. Numerosi  Enti e associazioni hanno organizzato webinar online per membri e stakeholders, corsi digitali e formazione a distanza, nonché campagne di comunicazione e social.

AEVF, rappresentato da Elena Dubinina, responsabile per le relazioni internazionali degli itinerari culturali, ha condiviso le migliori pratiche dell’Associazione per la ripresa dal Covid-19 e il  nuovo piano di comunicazione:  chiamato “Mantieni viva l’esperienza”, incentrato su pellegrini e camminatori da un lato e sui membri AEVF dall’altro.

La comunicazione mirata a pellegrini e camminatori comprende una serie di trasmissioni settimanali in diretta Facebook e Instagram che ospitano scrittori, cantanti, fotografi e appassionati del percorso ispirati al motto “Viaggia da casa con il cuore”. Questa strategia di comunicazione ha portato 5k nuovi follower sui social media con una media per video di circa 15k persone in ognuna delle ultime 20 trasmissioni.

La comunicazione con gli stakeholders della Associazione si concentra su un chiaro flusso di informazioni sulle direttive nazionali e regionali, nonché sulle strategie di comunicazione dedicate all’accoglienza, le strutture turistiche e altri  servizi durante le fasi Covid e post-Covid.

Un rappresentante dell’Organizzazione mondiale del turismo ha presentato le raccomandazioni dell’UNWTO per la ripresa del turismo, che includono:

  • Migliorare lo scambio di informazioni e dati,
  • Lancio di partnership innovative,
  • Rafforzamento della struttura di governance,
  • Attrarre nuovo pubblico,
  • Passare dalla quantità alla qualità.

AEVF, seguendo una serie di strategie di comunicazione, è stata in grado di attrarre nuovi followers e ha aumentato l’interesse per il percorso e il turismo lento . Attraverso webinar e teleconferenze ha rafforzato la rete di autorità pubbliche – membri dell’associazione e stakeholders privati, ​​attraverso un approccio partecipativo in gruppi di discussione chiusi.

Il percorso della Via Francigena è un ottimo esempio di destinazione transfrontaliera resiliente in grado di superare l’emergenza sanitaria e contribuire alle comunità locali e al benessere di escursionisti e pellegrini lungo il percorso.

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EAVF participates in the Council of Europe webinar

The European Association of the Via Francigena ways EAVF participate in the webinar organised by the Council of Europe Cultural Routes programme.

The teleconference “Covid-19 and the Cultural Routes of the Council of Europe: Impacts and Responses” took place on 28 May. It involved 50 representatives of 38 certified Cultural Routes, the European Institute of Cultural Routes and the World Tourism Organization.

The webinar focused on assessment of the preliminary impacts of COVID-19 on the Cultural Routes and on the recovery strategy.

The impact of the COVID-19 pandemic on the cultural and tourism sector is being felt across Europe and the world and Cultural Routes networks have been seriously impacted by the current situation. Many activities of the Cultural Routes were cancelled or postponed, including important events, conferences, statutory meetings and festivals.

However, facing a challenging situation, the routes found innovative ways to continue their work in digitalised format, conducting events by teleconferences. Many routes organised online webinars for their members and stakeholders, prepared digital courses, and capacity building as well as launched communication campaigns.

The EAVF, represented by Elena Dubinina, cultural routes and international relations advisor, shared associations’ best practices of Covid-19 recovery: its new communication plan. The communication plan called “Keep the experience alive” is focused on pilgrims and walkers on one hand and on the EAVF members on the other hand.

The targeted communication to pilgrims and walkers includes a series of weekly live broadcasts on Facebook and Instagram hosting inspirational writes, singers, photographers, and route’s enthusiasts under a motto “Travel from home with your heart”. This communication tactics has brought 5k new followers on social media with an average outreach of each video being about 15k people for the past 20 broadcasts.

The communication with EAVF public and private stakeholders is focused on clear information flow about national and regional directives as well as on the communication strategies for hospitality receptions and service providers during the Covid and post-Covid phases.

A representative of the World Tourism Organization presented the UNWTO recommendations for tourism recovery, which include:

  • Improving information and data exchange,
  • Launching innovative partnerships,
  • Strengthening governance structure,
  • Attracting new audience,
  • Shifting from quantity to quality.

The EAVF, following its communication strategies, has been able to attract new followers and raised interest to the route and slow tourism. Via webinars and teleconferences it reinforced the network of public authorities – members of the association and reassured private stakeholders via participative approach in closed discussion groups.

The Via Francigena route is a great example of a resilient transborder destination capable to recover the health emergency and contribute to local communities and wellbeing of walkers and pilgrims en route.

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L’AEVF participe au webinaire du Conseil de l’Europe

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena participe au webinaire organisé par le Conseil de l’Europe dans le cadre du programme des Itinéraires culturels. La visioconférence “Covid-19 et les itinéraires culturels du Conseil de l’Europe : impacts et conséquences” a eu lieu le 28 mai, impliquant les représentants de 38 itinéraires culturels certifiés, l’Institut Européen des Itinéraires Culturels et l’Organisation mondiale du Tourisme.

Le webinaire s’est concentré sur l’évaluation des impacts préliminaires de COVID-19 sur les itinéraires culturels et les stratégies de récupération.

L’impact de la pandémie COVID-19 sur le secteur culturel et touristique se fait sentir dans toute l’Europe et les réseaux des itinéraires culturels ont été gravement touchés par la situation actuelle. De nombreuses activités concernant les itinéraires culturels ont été annulées ou reportées, y compris de nombreux événements importants tels que des conférences, des réunions statutaires et des festivals.

Cependant, face à une situation difficile, les Chemins ont trouvé des moyens innovants pour poursuivre leur travail sous forme numérique en organisant des événements par visioconférences. De nombreuses organisations et associations ont organisé des webinaires en ligne pour les membres et les parties prenantes, des cours numériques et des formations à distance, ainsi que des campagnes de communication et des campagnes sur les réseaux sociaux.

L’AEVF, représentée par Elena Dubinina, responsable des relations internationales des itinéraires culturels, a partagé les meilleures pratiques de l’Association pour la récupération du Covid-19 et le nouveau plan de communication : appelé “Keep the experience alive”, il est axé sur les pèlerins et les marcheurs d’un côté et les membres de l’AEVF de l’autre.

La communication destinée aux pèlerins et aux marcheurs comprend une série d’émissions hebdomadaires en direct sur Facebook et Instagram qui accueillent des écrivains, des chanteurs, des photographes et des marcheurs inspirés par la devise “Voyagez de chez vous avec votre cœur”. Cette stratégie de communication a attiré 5 000 nouveaux adeptes sur les médias sociaux, avec une moyenne par vidéo d’environ 15 000 personnes dans chacune des 20 dernières diffusions.

La communication avec les parties prenantes de l’Association se concentre sur un flux d’informations clair sur les lignes directrices nationales et régionales, ainsi que sur les stratégies de communication consacrées à l’hébergement, aux installations touristiques et aux autres services pendant les phases de Covid et post-Covid.

Un représentant de l’Organisation mondiale du tourisme a présenté les recommandations de l’OMT pour la reprise du tourisme, qui comprennent :

  • Améliorer l’échange d’informations et de données,
  • Lancement de partenariats innovants,
  • Renforcer la structure de gouvernance,
  • Attirer de nouveaux publics,
  • Passer de la quantité à la qualité.

L’AEVF, grâce à une série de stratégies de communication, a pu attirer de nouveaux adeptes et a renforcé l’intérêt pour l’itinéraire et pour le slow tourisme. Par le biais de webinaires et de visioconférences, l’association a renforcé le réseau des autorités publiques – membres d’associations et acteurs privés, grâce à une approche participative dans des groupes de discussion fermés.

L’itinéraire de la Via Francigena est un excellent exemple de destination transfrontalière résistante capable de surmonter la crise sanitaire et de contribuer aux communautés locales et au bien-être des randonneurs et des pèlerins le long du parcours.

 

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AEVF interviene alla conferenza finale del progetto europeo Cult Ring Interreg

Il 26 maggio 2020 l’Associazione europea delle Vie Francigene ha partecipato alla conferenza finale del progetto Cult-Ring Interreg Europe,  che ha avuto luogo in videoconferenza. Il progetto Cult-Ring – Percorsi culturali come investimento per la crescita e l’occupazione – è stato realizzato tra il 2017-2020 sotto la gestione di ECTN, European Cultural Tourism Network, in collaborazione con Europa Nostra e la European Travel Commission. È un progetto di cooperazione interregionale per migliorare le politiche del patrimonio naturale e culturale nell’ambito del programma Interreg Europe.

Tra le tante regioni italiane, partecipanti al progetto, era presente Regione Lazio  – membro AEVF, che ha rappresentato la Via Francigena e beneficiato direttamente del Cult-Ring.

La conferenza finale ha riunito tutte le parti interessate del progetto ed ha ospitato le presentazioni del deputato europeo István Ujhelyi, vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo al Parlamento Europeo, Sneška Quaedvlieg – Mihailovic, il segretario generale di Europa Nostra e Iulia Niculica della European Travel Commission.

AEVF, rappresentata in conferenza da Elena Dubinina, responsabile delle relazioni internazionali riguardanti gli itinerari culturali, ha fatto un intervento sull’importanza strategica dei percorsi culturali in generale e della Via Francigena, in particolare per lo sviluppo del turismo sostenibile a livello regionale e locale. La Via Francigena attraversa le aree rurali di Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, offrendo un’esperienza fuori dal comune a pellegrini ed escursionisti, offre vantaggi diretti alle comunità locali e stimola la creazione di piccole e medie imprese. Questo percorso culturale di scambio, esperienze condivise e dialogo può contribuire in modo significativo alla ripresa del turismo post Covid-19.

Silvio Marino del Dipartimento Turismo della Regione Lazio ha sottolineato come la Via Francigena offra una fantastica opportunità di viaggio lento e scoperta culturale nel regione, introducendo i viaggiatori a tradizioni, patrimonio culturale ed enogastronomico. Il lento viaggio lungo la Via Francigena rappresenta opportunità economiche per professionisti e imprenditori del turismo locale, nonché ai rappresentanti del patrimonio e delle industrie creative.

La Regione Lazio è di importanza strategica per la Via Francigena, in quanto è la regione finale dell’itinerario di Sigerico verso Roma e la prima sezione della Via Francigena nel sud. Ecco perché lo sviluppo del percorso su questo tratto è vitale per AEVF.

AEVF è membro della Cultural Tourism Network ECTN, che ha elogiato l’Associazione, per la sua attività di sviluppo turistico transfrontaliero attraverso il premio ECTN per le destinazioni di turismo sostenibile 2019. Inoltre, AEVF insieme ECTN, ha presentato una candidatura per il progetto HORIZON 2020 ed è in attesa dei risultati previsti per agosto 2020.