Via Francigena

Categorie
news-import

Indagine sui Pellegrini

Marta Manni, ricercatrice dell’Università di Firenze, vi invita a compilare un semplice questionario relativo al mondo del pellegrinaggio. L’obiettivo di Marta è quello di esaminare il tema del pellegrinaggio nelle sue diverse modalità, cercando di evidenziarne gli aspetti peculiari.

Se il vostro ultimo pellegrinaggio è stato su uno dei seguenti cammini: Santiago, San Francesco, Sant’Antonio, goum, Cammino di Czestochowa o via Francigena potete compilare le 36 domande del questionario, che richiedono circa 10 minuti, seguendo le indicazioni del format. Il questionario è anonimo!

Ecco il link: http://www.starse.it/survey/index.php?sid=88661&lang=it&88661X28X158=37

Marta Manni ringrazia anticipatamente tutti i pellegrini che compileranno il questionario, strumento fondamentale per comprendere meglio il “mondo del pellegrino”.

Se lo riterrete opportuno, alla fine del questionario potrete indicare il vostro indirizzo mail, al quale Marta invierà i risultati della ricerca.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a  marta_manni@libero.it oppure telefonare al numero 328 4653555.

Categorie
news-import

La Via Francigena raccontata ai nostri bambini

Finalmente una guida per i più piccoli, che racconta la bellezza del cammino lungo la Via Francigena in modo leggero e giocoso. Un volumetto di 48 pagine, riccamente illustrato, che viene in soccorso dei tanti genitori appassionati di cammino che non riescono a incuriosire i loro bambini. Dopo un’introduzione generale alla Via Francigena, il libro racconta il percorso senese, tappa per tappa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla scoperta di…La Via Francigena in terra di Siena
Disegni di Giulia Redi e Agnese Mammana, testi di Paola Paluzzi e Marta Santopolo, Betti editore, 10 Euro

 

Categorie
news-import

Epifania a Abbadia Isola

Venerdì 6 Gennaio 2012, in occasione della Epifania, la Parrocchia di Abbadia Isola ospiterà due eventi: l’arrivo dei Re Magi a cavallo e l’inaugurazione di un nuovo ospitale sulla Via Francigena.

La parrocchia di Abbadia Isola-Castellina Scalo-Monteriggioni è lieta di annunciare le seguenti iniziative previste per il 6 gennaio presso la frazione di Abbadia Isola (Monteriggioni-SI):

Ore 16:
-arrivo nel borgo dei Re Magi a cavallo, che offriranno al Bambino Gesù oro, incenso e mirra;
-arrivo della Befana con distribuzione ai piccoli ospiti delle tradizionali calze.

Ore 17:
-inaugurazione del nuovo Ospitale di S. Cirino, destinato ai pellegrini della Via Francigena e ricavato nell’ex-canonica del borgo grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, del Comune di Monteriggioni e delle parrocchie di Abbadia Isola, Castellina Scalo e Monteriggioni.

Per maggiori Informazioni:
www.monteriggioniturismo.it
Cell Don Doriano: 0577 304214

Categorie
news-import

A piedi sui passi della storia lungo la Via Francigena

La Fondazione Color Your Life che agisce a livello nazionale con lo scopo di aiutare i giovani a conoscere se stessi e a valorizzare i propri talenti propone per l’anno scolastico in corso, il bando ‘La storia è vita. Conosci la storia, sarai tu a farla. I ragazzi sono chiamati ad analizzare il percorso storico della Via Francigena o altri percorsi ad essa collegati e dovranno elaborare un prodotto multimediale (video, book fotografico etc.) sull’argomento scelto.

In palio ci sono 137 soggiorni di 14 giorni al campus estivo di Loano, completamente gratuiti, e 5 soggiorni-studio alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ospiti di Casa Italia, come si può leggere anche sul sito www.coloryourlife.it

La Fondazione dà valore anche al lavoro degli insegnanti con i premi del bando “prof10elode”, che mette in palio per 97 insegnanti selezionati un week-end di cultura in una città d’arte italiana (che per quest’anno potrebbe essere una città sulla Via Francigena).

A chi è rivolto: A studenti di III media e di tutte le scuole superiori

Dove: Presso la DREAMERSchool, il centro culturale di COLOR YOUR LIFE,  a Loano (SV), sul mare della Riviera Ligure

Quando: Da fine giugno ad agosto 2012 per 4 turni di 14 giorni

La partecipazione al bando è gratuita.

Referente del progetto
Renata Crotti
e-mail: renata.crotti@coloryourlife.it  

Per maggiori informazioni
tel. 019 671668
e-mail: info@coloryourlife.it

Categorie
news-import

Fiaccolata di Natale sulla Via Francigena

Un modo alternativo per passare la notte di Natale è l’ormai tradizionale appuntamento con la fiaccolata che da Monteriggioni arriva ad Abbadia Isola la notte del 24 dicembre, attraverso il sentiero dell’antica Via Francigena.

Il ritrovo è fissato al castello di Monteriggioni verso le 21. Dopo la consegna delle torce si uscirà dalla porta senese del Castello, imboccando un itinerario di circa 4 chilometri, corrispondente al tracciato ufficiale della Via Francigena approvato dal Ministero dei Beni Culturali. Il festoso corteo approderà fino al borgo medievale di Abbadia a Isola, la chiesa romanica fondata dalla contessa Ava nel 1001, dove verrà celebrata la Messa di Natale. Ad attendere gli escursionisti ad Abbadia a Isola ci saranno come sempre i membri dell’ABBI, la locale Associazione di volontariato, che offriranno ai partecipanti uno spuntino di benvenuto.
Il percorso, di 4 Km. ca., si snoda lungo sentieri di campagna: si consigliano calzature e abbigliamento adeguati. Funzionerà un servizio navetta gratuito da Abbadia a Monteriggioni.

La partecipazione è gratuita.

Per maggiori informazioni:
Ufficio Cultura Comune di Monteriggioni (SI)
Tel.: 0577 306659/27/02 
Ufficio turistico di Monteriggioni (SI)
Tel.: 0577 304834

Categorie
news-import

I colori della Via Francigena

Sabato 3 dicembre sarà inaugurata la mostra “I colori della Via Francigena” presso la sede della Provincia di Biella. Tale mostra intende promuovere e valorizzare, attraverso l’espressione artistica, la conoscenza della Via Francigena, importante itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa che attraversa anche il territorio biellese.

L’Assessorato alla Cultura e Turismo della Provincia di Biella e Il Gruppo Artistico “Ri-Circolo” dell’Università Popolare Biellese hanno lavorato uniti per l’organizzazione della mostra I colori della via francigena , inserita nel festival nazionale “Via Francigena Collective Project” dell’Associazione Europea delle vie francigene di cui la provincia di Biella fa parte.

L’adesione è stata grande, al di là di ogni più rosea aspettativa. Sono arrivate ben 95 opere provenienti da tutte le province del Piemonte e da altre regioni (Valle d’Aosta, Toscana, Liguria …) rappresentanti paesaggi, monumenti, soggetti figurativi collegati all’itinerario del vescovo Sigerico da Roma a Canterbury .

La collettiva sarà inaugurata sabato 3 dicembre alle ore 17.00 presso la sede della Provincia (spazio Il Cantinone) e sarà aperta fino al 1 gennaio 2012 in orari prestabiliti.

A tutti gli artisti verrà rilasciato un attestato di partecipazione; le immagini delle opere verranno fotografate e pubblicate sul web della provincia e sul portale I cammini dell’uomo, in rete col portale del Cammino di Santiago di Compostela .

“Con questa mostra” commenta l’Assessore al Turismo e alla Cultura Mariella Biollino, “la Provincia di Biella intende promuovere e valorizzare l’itinerario della Via Francigena, che è sempre più simbolo di un turismo a impatto zero e rispettoso delle tradizioni locali. La Via Francigena è infatti un’importante risorsa per il nostro territorio e lo sviluppo del turismo ad essa collegato può contribuire ad incrementare i flussi turistici verso il Biellese. Da non dimenticare inoltre l’aspetto culturale: la Via Francigena è itinerario culturale del Consiglio d’Europa e con questa mostra si vuole diffondere la conoscenza dell’argomento dando ampio spazio alla creatività degli artisti e offrendo loro l’opportunità di far conoscere e ammirare le loro opere. L’adesione al Festival Via Francigena Collective Project rappresenta poi un valore aggiunto: offre infatti l’opportunità di dare visibilità a livello nazionale ed internazionale all’evento promuovendo al tempo stesso il Biellese nel suo complesso”.

Questo percorso sintetizza mirabilmente le diverse idee di turismo dello spirito, viaggio culturale, scoperta del territorio …. In questo senso, l’itinerario culturale – inteso come strumento progettuale sapientemente organizzato nel medio-lungo periodo – si traduce in un’occasione di valorizzazione dei territori da esso attraversati: si tratta, infatti, di un nuovo tipo di bene culturale allargato che, collegando tra loro beni diversi od omogenei, favorisce un approccio sistemico, consentendo, inoltre, di avviare interventi concreti di salvaguardia e conservazione. La Via Francigena, che si snoda per circa 2000 km, si propone anche in funzione del suo potenziale ruolo di catalizzatore per i processi di sviluppo locale, in un’ottica improntata alla sostenibilità.

“Viaggiare a piedi è il modo più lento per giungere a meta. Proprio per questo, tuttavia, si rivela la scelta più efficace, per scoprire le perle che si celano tra un punto e l’altro sul territorio, fermandosi a guardare, riflettere e parlare coi compagni di viaggio”, commenta ancora Mariella Biollino, condividendo appieno quanto affermato dal Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, intervenuto alla presentazione del nuovo numero della rivista ‘Via Francigena’, tenutasi al Parlamento europeo a Strasburgo in data 28.06.2011. L’itinerario della Via Francigena, come dorsale per altri itinerari presenti sul territorio è un fiore all’occhiello del turismo europeo. Un itinerario culturale e religioso che, al contempo, è un modello di turismo sostenibile fuori dai circuiti
del turismo di massa”.

La Provincia di Biella continuerà attraverso azioni mirate la promozione del prprio territorio anche attraverso la grande opportunità offerta dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. La Via Francigena è infatti un’importante finestra sull’Europa.
In allegato la locandina della mostra con gli orari di apertura.

Fonte: Ufficio stampa Provincia di Biella

 

Categorie
news-import

Nasce il coordinamento della Via Francigena

In un incontro a cui hanno preso parte un centinaio di ragazzi dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo di San Miniato è stata siglata un’intesa per meglio favorire il passaggio dei pellegrini.

In una sala gremita da un quasi un centinaio di ragazzi  ha visto la luce “Insieme per la Via Francigena”, un nuovo patto tra numerose associazioni locali e l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Il primo frutto di questo accordo è la nascita di un “Coordinamento per la Via Francigena” con lo scopo di valorizzare l’impegno delle associazioni di categoria, di volontariato, culturali, sportive e di promozione presenti sul territorio, promuovendo al meglio le future iniziative dedicate alla via dei pellegrini.
 
 
«Un risultato importante per la tappa della Via Francigena che va da Altopascio a San Miniato – ha spiegato il consigliere regionale Paolo Tognocchi, promotore del neonato Coordinamento e delegato dal Presidente Enrico Rossi a rappresentare la Regione Toscana nell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) – Adesso abbiamo uno strumento in più per contribuire allo sviluppo del nostro territorio».
 
«La Via Francigena – continua Tognocchi – è diventata uno dei simboli del turismo slow, ovvero del viaggiare in modo sostenibile e responsabile, nel rispetto dei territori e delle loro tradizioni. Insomma una forma di turismo nuovo, che guarda al futuro. È proprio per questo che i veri protagonisti della giornata, assieme alle associazioni, sono stati i tanti ragazzi delle scuole presenti», Il patto “Insieme per la Via Francigena” è stato firmato nell’ambito di un convegno dal titolo “La Via Francigena Oggi. Spiritualità, tradizione, promozione” promosso dall’AEVF assieme a San Miniato Turismo-Associazione degli operatori del turismo di San Miniato, presso l’Hotel San Miniato, Ex Chiesa di San Martino. Il convegno, aperto da Cesare Andrisano, presidente di San Miniato Turismo, ha visto la presenza del vice presidente dell’AEVF Nicola Fantozzi, del dirigente della Regione Toscana Paolo Giovanni D’Agliano, di Serena Savelli, dottoranda di ricerca in Progettazione e gestione dell’Ambiente e del Paesaggio alla Sapienza di Roma, di Andrea Vanni Desideri, direttore scientifico dei Musei comunali di San Miniato e di Daniele Casprini della Sesamo Comunicazioni che ha presentato il portale internet www.viafrancigena.eu.
  
Hanno portato i saluti ai partecipanti il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, il vescovo S.E. Mons. Fausto Tardelli, il presidente della Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato Antonio Guicciardini Salini e l’assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo.
 
Fonte: Ufficio Stampa

Categorie
news-import

Il Cammino dell’Arcangelo

Sull’asse viario della Via Appia Traiana, a Benevento, si innesta un suggestivo cammino, detto Via dell’Arcangelo, o Via dell’Angelo, o Via Micaelica, meta antichissima di pellegrinaggi da tutta l’Europa cristiana longobarda e germanica.

L’apertura della Via Micaelica, come inizio del “peregrinare a livello europeo”, può essere datata al 708, quando sul Monte Tumba, in Normandia, viene fondato il Santuario di “Saint Michel au peril de la mèr”, su reliquie fatte prelevare dal Gargano dal Vescovo Oberto e costruito a sua imitazione. A partire dal X secolo viene costruita sul Monte Pirchiriano, in Val di Susa, la Sacra di San Michele, a metà strada tra Normandia e Gargano, come il terzo grande luogo di culto dell’Angelo in occidente. Ed ecco delinearsi il percorso della Via che vede come tappe più importanti Mont Saint Michel–Le Puy en Velay–Sacra di San Michele in Val di Susa-Roma– Benevento-Monte Sant’ Angelo sul Gargano.

Il Gruppo di ricerca  “Terre Alte” nato nell’ambito del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, che si occupa della ricerca, dello studio e della catalogazione dei “Segni dell’uomo”, dalle più semplici emergenze architettoniche agli antichi percorsi, sia di  pellegrinaggio che di comunicazione, nel 2005 riporta in auge l’antica Via  Micaelica o Cammino dell’Arcangelo, percorso unitario lungo l’antica Traiana da Benevento al Gargano che,  con il Cammino di Santiago di Compostela e con la Francigena, è stato una delle direttrici viarie più importanti di pellegrinaggio del Medioevo.
L’idea viene tramutata in progetto da Vilma Tarantino e Michele del Giudice, rispettivamente delegati di Terre Alte su Benevento e Foggia.
Dopo anni di ricerca dei “Segni dell’uomo”, finalmente il Cammino è stato completato.

Il progetto della Via Micaelica che da Benevento, “Città Santa” della Longobardia minore, giunge a Monte Sant’Angelo, luogo scelto dall’Arcangelo Michele come sede del suo culto terreno (V sec.), prevede un percorso su sentieri o sterrate che (evitando per quanto possibile le strade asfaltate) attraversa monti e valli del Sannio, dell’Irpinia e della Daunia per giungere al Gargano attraverso 9 tappe di circa 20/25 km ciascuna:
 
1. Benevento – Pietrelcina (15 Km)
2. Pietrelcina – Buonalbergo (22 Km)
3. Buonalbergo – Ariano Irpino /Aequm Tuticum (20 Km)
4. Aequm Tuticum – Monte San Vito / Troia (26 Km)
5. Troia – Lucera (20 Km)
6. Lucera – San Severo (23 Km)
7. San Severo – Santuario di Stignano (21 Km)
8. Santuario di Stignano –  San Giovanni Rotondo (21 Km)
9. San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo (23 Km)

Il progetto prevede il partenariato attivo di tutti gli Enti Pubblici e Privati dei territori attraversati; in prima istanza le Regioni Campania e Puglia,  le Province di Benevento, Avellino e Foggia e i Comuni di Benevento, Pietrelcina, Buonalbergo, Ariano Irpino, Troia, Lucera, San Severo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.

Il progetto del Cammino dell’Arcangelo fa parte di un programma più ampio che prevede, nell’immediato futuro, il raccordo dei sentieri da Roma e Monte Sant’Angelo in una prospettiva  internazionale  che da Mont Saint Michel giunge a Monte Sant’Angelo. 

Per maggiori informazioni:
www.camminodellarcangelo.it
info@camminodellarcangelo.it

 

Categorie
blog-import

Pellegrini e Volontari

Nel cassetto dei ricordi di un pellegrino che ha percorso la Via Francigena, l’Abbazia di San Caprasio ad Aulla rappresenta un luogo di accoglienza e ristoro dall’atmosfera unica. Tra le tantissime cose che ha da sbrigare, Don Giovanni accoglie i pellegrini con un sorriso e con poche ma essenziali parole di conforto..“Che caldo oggi, come stai?” “Siediti, ti va un bicchier d’acqua o preferisci un caffè!”, per poi magicamente aprire il barattolo dei biscotti offrendoteli come si apre il cuore ad un amico che non vedi da anni.
La recente alluvione in Lunigiana, ha colpito la nostra memoria come un fulmine a ciel sereno. Quell’immagine del nostro amico Don Giovanni pubblicata su alcuni quotidiani ci ha lasciato storditi e attoniti, ma ha fatto anche scattare in noi quel richiamo di amore e solidarietà che si sente per le persone a cui si vuole bene.
Non siamo riusciti a stare con le mani in mano senza fare nulla, aspettando che il fango si portasse via la storia di San Caprasio e la memoria dei momenti che ognuno di noi ha trascorso li.
Sono bastati alcuni brevi post sui più conosciuti social network e nel giro di poche ore abbiamo organizzato un gruppo di 20 pellegrini, 13 dei quali appartenenti alla Protezione Civile di Cinisello Balsamo e siamo partiti in piena notte alla volta di Aulla.
Ciò che i nostri occhi ed il nostro cuore hanno visto e avvertito all’arrivo, quella domenica del 31 ottobre,  è qualcosa di inspiegabile a parole: un groviglio di emozioni e sensazioni riflesse nel fango che ha devastato l’anima di un intero paese. Auto distrutte dalla forza dell’acqua, mobili rovinati e oggetti di ogni genere accatastati sui bordi delle strade, facciate di edifici sventrate, il volto affranto delle famiglie che nel fango hanno perduto la loro identità…
E con la diligenza di un buon padre di famiglia, le prime parole di Don Giovanni al nostro arrivo sono state: “Mi sembra uno schiaffo alla Provvidenza che vi dedichiate a San Caprasio e al suo chiostro. Pensate prima alle persone che sicuramente hanno più bisogno…”
Con secchi alla mano e badili in spalla, ci rechiamo al quartiere Matteotti, dopo il ponte sul Magra dove la Via Francigena devia a sinistra inoltrandosi tra i boschi. E respirando polvere, accompagnati dalla sirena di un’ambulanza, ci fermiamo davanti ad una delle case maggiormente colpite, sull’argine del fiume, offrendo il nostro aiuto. L’onda di fango, ci racconta uno dei residenti, è entrata dalle finestre del primo piano ed ha superato il metro e mezzo di altezza. Ancora si distingue bene il segno marrone sulla parete. Ma è nell’umidità della cantina che ci rendiamo realmente conto del dramma che molte famiglie stanno vivendo. Un cimitero di piccoli e grandi oggetti, sommersi da mezzo metro di fango e spesso irriconoscibili per forma e consistenza che, uno ad uno, riportiamo alla luce, passandoceli di mano in mano e accatastandoli al lato della strada tra le cose da buttare. Una catena di mani e di sorrisi, perchè anche di questi ha bisogno la famiglia Spaziani, li residente, che come molte altre ha perso quasi tutto…. Mobili, pentole, vasi, vassoi: il fango ne ha cancellato oltre che la forma, anche il ricordo in essi contenuto, forse la perdita più amara. E quell’album di foto!..abbandonato tra i mattoni sporchi dei muri crollati! L’ epilogo, dopo tre giorni di duro lavoro, nel rumore fastidioso delle pompe aspiranti arrivate per ripulire i locali da quel poco rimasto, tra gli sguardi rassegnati di tutti. Quanta desolazione in quel fango che ha fatto perdere casa e lavoro a molti, ma anche quanta voglia di ricostruire in quei biscotti e quei caffè offertici dalle signore del palazzo e nelle battute ironiche dei loro mariti. E tra le macerie, una statuetta di Sant’Antonio con bambino, salvatasi dal fango, ridona a tutti la speranza e ci viene lasciata in dono dai residenti in segno di ringraziamento, nell’emozione del momento.
“Don Giovani e cittadini di Aulla, siamo noi a dovervi ringraziare per quello che fate per noi pellegrini, dandoci ogni giorno accoglienza, ospitalità e ristoro. Vi siamo vicini e qualora ci fosse ancora bisogno, saremo pronti a raggiungervi per aiutarvi”.
I vostri amici pellegrini della Via Francigena

Alessandro Ghisellini e Cristina Menghini
Camminando sulla Via Francigena

Categorie
news-import

Questionario sulla Via Francigena

Francesca Magnani, laureanda presso la Facoltà di Lingue dell’Università Cattolica di Milano ha creato un Questionario del Pellegrino, tradotto in 4 lingue e che è rivolto a tutti i pellegrini della Via Francigena che vogliano esprimere consigli per cercare di migliorare insieme la Via di Sigerico.

Il progetto di ricerca di Francesca Magnani riguarderà l’analisi dell’aspetto legato alla comunicazione della Via Francigena. Le nuove tecnologie hanno aiutato lo sviluppo della cultura del pellegrino, un tempo riservata a pochi, ma che ora, grazie alla divulgazione di informazioni, si sta ampliando e sta raggiungendo persone che, seppure sensibili all’idea del “cammino”, non erano fino a poco prima al corrente dell’esistenza della Via Francigena.

Il progetto analizzerà i vari modi con cui è stata sviluppata la comunicazione tra tutti gli attori coinvolti nella Via, primi fra tutti gli stessi pellegrini. Si cercherà di definire il profilo del pellegrino attuale che spesso non è più esclusivamente legato all’idea classica del pellegrino motivato da ragioni esclusivamente religiose, ma anche spinto da una ricerca spirituale o personale, mosso da una ragione formativa o di studio, interessato all’aspetto naturalistico – ambientale della Via o
motivato da ragioni sportive o altro.

Il questionario è rivolto a tutti i pellegrini della Via Francigena che vogliano esprimere preferenze, bisogni e consigli per cercare di migliorare insieme la Via di Sigerico. Risponde quindi a due necessità: da una parte, si rivela uno strumento di espressione del pellegrino in merito a opinioni circa criticità, consigli o aspetti da valorizzare lungo la Via, dall’altra, è mezzo indispensabile di monitoraggio del pellegrino a fronte di un suo forte incremento registrato in questi ultimi anni.
L’obiettivo di definire l’identikit del pellegrino moderno è importante per constatare priorità, esigenze, dubbi e desideri e per soddisfarne le esigenze anche sotto il profilo tecnologico. Non a caso molti pellegrini hanno manifestato il forte desiderio di condividere e mantenere viva l’esperienza Via Francigena anche in un momento successivo al viaggio attraverso la rete della Community.

Per compilare il questionario è necessario salvarlo sul proprio computer, modificarlo, risalvarlo e inviarlo.
Il questionario va inviato a viafrancigena@hotmail.com.