Via Francigena

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CamminaFrancigena Senese 2011: a piedi attraverso le colline toscane

Dal 7 al 12 ottobre un gruppo di CamminAttori ha percorso uno dei tratti più spettacolari della Via Francigena, attraversando da nord a sud tutta la Provincia di Siena. Grazie all’uso delle nuove tecnologie è stato possibile seguire “in diretta” il viaggio, tramite i video e le fotografie pubblicate sul web, su Facebook e Twitter.
Camminare lungo la Via Francigena senese significa immergersi nella storia e nel paesaggio, attraversando con lentezza luoghi che sono diventati autentiche icone della Toscana. Le torri di San Gimignano, il castello di Monteriggioni, la piazza del Campo di Siena, i cipressi di Montalcino, la vasca termale di Bagno Vignoni, le colline della Val d’Orcia sono le immagini più note di un itinerario unico per bellezza e varietà.

Dal 7 al 12 ottobre un gruppo di CamminAttori, guidato da Alberto Conte e accompagnato dall’attore Giovanni Balzaretti, ha percorso l’itinerario da nord a sud, in sei tappe.

Si è trattato di una performance itinerante, in cui il cammino è stato raccontato in un video-diario pubblicato ogni giorno sul web, insieme a testi e fotografie.
I camminAttori hanno incontrato e intervistato durante il loro viaggio personaggi interessanti e significativi per comprendere la cultura, la storia, le tradizioni dell’area attraversata dall’itinerario.

Il viaggio è stato documentato giornalmente tramite il sito www.camminafrancigena.it, che è stato aggiornato giornalmente con i contenuti creati dal gruppo dei viaggiatori, e tramite aggiornamenti pubblicati “in diretta” su Facebook e Twitter.
Grazie all’uso di un trasmettitore satellitare, è stato possibile visualizzare in diretta la posizione del gruppo tramite una mappa interattiva nella home page del sito.

L’evento è stato promosso sia tramite i siti che fanno capo al network del Movimento Lento (www.movimentolento.it, www.camminafrancigena.it ), sia tramite la newsletter “Il Movimento Lento” e attività di ufficio stampa.

Il programma delle tappe

  • 7-ott: San Gimignano-Colle Val d’Elsa   
  • 8-ott: Colle Val d’Elsa-Monteriggioni   
  • 9-ott: Monteriggioni-Siena   
  • 10-ott: Siena-Ponte d’Arbia   
  • 11-ott: Ponte d’Arbia-San Quirico d’Orcia   
  • 12-ott: San Quirico d’Orcia-Radicofani   

 

Progetto realizzato con il contributo della Provincia di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena

 

 

 

 

 

 

 

 

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Accoglienza “POVERA”… un Gesto d’Amore a Pagamento???

Non c’è nulla di più appagante per un pellegrino, alla fine di una faticosa giornata di Cammino, che trovare un sorriso ad accoglierlo. Il sorriso di un prete che mette a disposizione qualche letto nella canonica, o ancora quello di qualche volontario che ha deciso di donare un po’ del suo tempo a servizio di una realtà che in Italia si sta sempre più diffondendo: il pellegrinaggio a piedi.

Conosco quella sensazione di gratitudine che ti avvolge quando vieni accolto con Amore così come ho ben presente quel sentire di pienezza che nasce dall’abbraccio sincero di un pellegrino che ti ringrazia prima di ripartire… io, pellegrina e ospitaliera…

E forse è proprio perché certe esperienze le ho vissute in prima persona, che mi rattristo ogni volta che scopro situazioni nelle quali il pellegrino viene visto più come un turista… e dove quel sorriso che tanto desidera incontrare a volta gli costa caro!

Ho peregrinato più volte sulla Via Francigena e posso dire di essermi imbattuta nelle più svariate situazioni; ho incontrato persone splendide che mi hanno accolta col Cuore, che hanno condiviso con me la loro cena, che hanno voluto ascoltare il racconto dei miei passi; ne ho incontrate altre che freddamente mi hanno messo un timbro sulla credenziale e dopo avermi chiesto 25 euro, non mi hanno nemmeno accompagnata in stanza, indicandomi col dito le scale su cui salire.

Eppure, come ci tramanda la storia medievale, l’accoglienza al pellegrino,  e non solo, soprattutto da parte degli enti religiosi è sempre stata considerata un valore, oltre che un servizio al prossimo. Monasteri, conventi e parrocchie erano soliti accogliere i viandanti in cammino verso Roma, offrire loro un luogo sicuro per passare la notte, un abito pulito e un pasto caldo, oltre che un sostegno spirituale e un momento di morale convivialità. Il tutto sempre gratuitamente.

Il pellegrino moderno, indipendentemente dalle motivazioni, si mette in Cammino con il desiderio, a volte inconscio,  di voler vivere un certo tipo di esperienze di valori quali la condivisione, la solidarietà, la comprensione, esperienze che, nel nostro vivere moderno, “veloce ed egoista” è difficile riuscire a comprendere ed a interiorizzare. Il pellegrino cerca un gesto d’Amore, perché è nell’amore che si trova la forza di andare avanti nel Cammino, così come nella Vita. E dove c’è Amore ci sarà quasi sicuramente anche un materasso su cui riposare, dell’acqua calda per lavarsi e un piatto di minestra per rifocillarsi. Di questo ha bisogno il pellegrino e di null’altro. Adesso, proprio come nel passato.

Sulla moderna Via Francigena però, l’accoglienza povera non sempre rispecchia quel gesto d’Amore tanto cercato. Non è certo mio interesse, e ben me ne guardo, giudicare l’intenzione e l’operato altrui. Ognuno si metta una mano sulla propria coscienza. Ci tengo però a raccontare alcune mie esperienze personali con la speranza di riuscire a far nascere una sorta di riflessione costruttiva su come si sta evolvendo il “sistema accoglienze” su una delle Vie di pellegrinaggio più importanti del mondo!

Premetto che, a mio avviso, le strutture che si propongono come accoglienza al pellegrino dovrebbero essere tutte “ad offerta”, seppur comprendo l’esigenza di coprire i costi di gestione e di conseguenza sono d’accordo qualora venga stabilito un contributo simbolico.

Ci sono essenzialmente tre tipi di ospitalità sulla Via Francigena: quelle ad offerta, quella con un prezzo simbolico che mi piace definire “giusto” e quelle con prezzo “turistico”. E spesso il sorriso e l’Amore con cui si viene accolti è inversamente proporzionale ai soldi spesi.

Quanta compassione nel piatto di pasta che Suor Ginetta, a Siena, mi ha offerto. Quando le ho chiesto dove potevo lasciare un’offerta mi ha mandato a dire un “Ave Maria” per tutti i poveri che giornalmente andavano da lei a chiederle lo stesso piatto di pasta.

Don Giovanni, ad Aulla, in collaborazione con il Comune, porta avanti l’accoglienza in un ostello ricavato nei locali di una scuola, nonostante tutti gli oneri e gli impegni che il suo compito di prete lo porta ad avere. L’ultima volta che sono andata, dopo avermi invitata a cena con i suoi collaboratori, mi ha detto che, se proprio insistevo, potevo lasciare un’offerta per la ristrutturazione dell’Abbazia di San Caprasio.

A Radicofani e Roma, negli ostelli gestiti dalla Confraternita di San Jacopo di Perugia, sono sempre stata accolta con rispetto e grande disponibilità. Gli ospitalieri volontari si donano al servizio al pellegrino, onorandone il Cammino con il rito della “lavanda dei piedi”, simbolo dell’Amore di Gesù verso l’Umanità. E’ un gesto che mi ha molto colpita e che sottintende l’ospitalità come valore umano e religioso. La cassetta delle offerte è in un angolo, quasi nascosta.

Ad Orio Litta, sono stata accolta dal sindaco, PierLuigi Cappelletti che mi ha accompagnata personalmente nel bellissimo ostello comunale di Cascina San Pietro. I costi di gestione rientrano nelle spese comunali e quindi al pellegrino è lasciata la scelta se contribuire o meno con un’offerta.

Anche nel comune di Monteriggioni il pellegrino è ben accolto. Il Sindaco Bruno Valentini, è sempre in prima linea quando si tratta di migliorare la percorribilità della Via Francigena. E per questo ha finanziato molti interventi sia per la sicurezza del percorso che per l’accoglienza. E’ stato appena inaugurato l’ostello “La Sosta di Strove” dove i pellegrini potranno riposare con tutti i comfort (persino televisore e computer) al giusto prezzo simbolico di 12 euro per i costi di gestione.

Don Giorgio, a San Quirico d’Orcia, ospita i pellegrini nella Collegiata al giusto prezzo simbolico di 9 euro. Anche li ho sempre trovato un’ottima disponibilità. L’ultima volta ho passato parecchio tempo a chiacchierare con lui e dato che ero li come volontaria per la Via Francigena, non ha nemmeno voluto il mio contributo in denaro per il pernottamento.

Ricordo invece con amarezza il giorno in cui sono arrivata al confine tra Svizzera e Italia. Avevo prenotato all’Ospizio, oltre al pernottamento anche la cena, pagando 30 euro. Avendo problemi di allergie alimentari ho chiesto al frate di poter mangiare qualcosa di differente con la risposta che essendoci tante persone non sarebbero riusciti a prepararmi nemmeno una pasta in bianco. Ho quindi chiesto che mi fossero restituiti i soldi della cena con l’intenzione di andare al bar di fronte e mangiarmi un panino. Soldi che non mi sono stati restituiti.

Partita da Fucecchio, dopo 48 chilometri di cammino e dopo aver chiamato per avvisare che facevo tardi a causa della lunga tappa, mi presento al portone del Convento di Sant’Andrea a San Gimignano alle otto di sera. Il frate responsabile, con aria molto scocciata, si lamenta per il mio ritardo accusandomi di aver fatto la turista e minaccia di non accogliermi. Apre il portone solo dopo la mia insistenza. L’ospitalità era ad offerta. Decido di non lasciargli nulla. Sempre a San Gimignano, la seconda volta, decido di risparmiarmi l’esperienza precedente e mi reco al Monastero di San Girolamo. La Sorella mi accoglie proprio come se fossimo alla reception di un hotel. Mi chiede il documento, mette un timbro sulla credenziale, senza nemmeno rivolgermi uno sguardo o una domanda. Mi fa la ricevuta di 25 euro , mi consegna le chiavi col numero della stanza e col dito mi indica la scala su cui devo salire. La mattina per colazione ci saranno biscotti secchi e bevande dalla macchinetta automatica.

Passando da Gambassi Terme a giugno di quest’anno, mentre apponevo la nuova segnaletica bianco-rossa sul percorso, decido di andare a sbirciare  l’ultimazione dei lavori del nuovo ostello dei pellegrini in Santa Maria in Chianni. Rimango quasi scossa dal “lusso” non proprio tipico di un’ospitalità povera, così come dal prezzo: 24 euro per una singola solo pernottamento. Colazione 3 euro. Prezzi a scendere in relazione al numero di pellegrini con cui si viaggia. La signora che si occupa della gestione si giustifica dicendo che deve pagare una donna delle pulizie e che i costi di gestione sono alti. Le parlo quindi dell’esistenza degli ospitalieri volontari, che, proprio come accade sul Cammino di Santiago, potrebbero accogliere periodicamente i pellegrini prendendosi cura gratuitamente della struttura. La risposta, un po’ scocciata: “So bene come funziona sul Cammino di Santiago. Ci sono stata pure io. Certo non ho dormito negli albergue dei pellegrini in quanto potevo permettermi di stare in hotel. E poi figuriamoci se lascio in mano a qualcuno che non conosco la gestione del mio ostello”.

Ed infine…

Sabato scorso sono stata all’inaugurazione dell’Ostello Santa Maria in Betlem a Borgo Ticino (Pavia). Premetto che ero già stata li a maggio per incontrare Don Lamberto e discutere con lui sull’importanza di avere un luogo di accoglienza povera in una città come Pavia, crocevia di itinerari storico-religiosi, tentando di convincerlo a favorire, almeno per i pellegrini, un trattamento ad offerta, o per lo meno un giusto prezzo simbolico . Ero anche stata più volte in Provincia a parlare con l’ormai ex assessore Renata Crotti, che aveva promesso di sostenermi in questa causa. Avevo però già letto sul giornale del giorno prima dell’inaugurazione che i prezzi sarebbero stati di 20-22 euro più 3 euro per la colazione.

Durante l’intervento, da parte di varie autorità, è stato per tutto il tempo sottolineato il forte ruolo che questo ostello avrebbe avuto nell’accoglienza dei pellegrini e in particolare il vescovo di Pavia ha speso parole bellissime sul valore dell’accoglienza cristiana e sul fatto che tutta la comunità avesse il dovere di aiutare il pellegrino di passaggio nella città, proprio come accadeva nel Medio Evo. Ho alzato la mano in bella vista, per poter intervenire. Don Lamberto mi ha riconosciuta e dopo dieci minuti di ringraziamenti di rito ha preferito far alzare tutti invitandoli a raggiungere l’ostello per visitarlo. Quando mi sono avvicinata a lui per domandare che tipo di trattamento economico fosse previsto per un pellegrino a piedi con credenziale, mi ha liquidata rispondendo a microfono spento che i prezzi ancora non erano stati discussi.
Sarebbe interessante poter ascoltare altre esperienze per poterle confrontare ed avere un quadro più preciso che non sia solo il punto di vista di una persona. E’ comunque indubbio che in alcuni punti tappa sulla Via Francigena  c’è ancora molto da lavorare in tema di accoglienza al pellegrino,  in particolare in Val d’Aosta e in località importanti quali Pavia, Piacenza, Lucca, Gambassi Terme, San Gimignano, Vetralla e Sutri.

Quanto caro  i pellegrini dovranno ancora  pagare per questo antico gesto d’amore?

 

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La Via Francigena in Valle d’Aosta

Il nuovo portale www.viafrancigena.vda.it presenta il club di prodotto ‘Via Francigena’ al quale hanno aderito 19 aziende in Valle d’Aosta per valorizzare il tratto valdostano dell’antico itinerario che da Canterbury portava a Roma.

Si tratta sia di strutture ricettive o di ristorazione (Albergo Italia e Hotel Des Alpes di Saint-Rhémy-en-Bosses; Maison d’Ulysse e Hotel Beau Sejour di Etroubles; Hotel Mont Velan e Chateau Verdun di Saint-Oyen; Hotel Bellevue e Locanda la Clusaz di Gignod; Hotel Castello e Hotel Napoleon di Montjovet; La Roche Aparthotel di Signayes-Aosta; Hotel le Verger di Chatillon; Maison Rosset di Nus; ristorante Au Bourg di Montjovet; ristorante Lo Convento di Arnad; Agriturismo La Grange e Hotel Crabun di Pont-Saint-Martin) sia di altre aziende (cooperativa Habitat di Saint-Pierre e cooperativa Jambon de Bosses).

Il progetto fa parte del programma ‘I Cammini d’Europa’, ideato e maturato nell’ambito della cooperazione transnazionale Leader +, che ha sviluppato una strategia di azione che mira alla valorizzazione turistica integrata dei territori attraversati dai principali Itinerari Culturali Europei come il Cammino di Santiago e la Via Francigena. L’obiettivo viene perseguito attraverso una strategia, integrata e congiunta, costituita da azioni finalizzate alla promozione internazionale dei territori e alla commercializzazione dei loro servizi di accoglienza turistica, nonchè dei numerosi prodotti tipici.

Per maggiori informazioni:
www.viafrancigena.vda.it

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Inaugurazione Ostello Santa Maria in Betlem

Sabato 10 settembre 2011, alle ore 11, presso la Chiesa Santa Maria in Betlem, Via dei Mille, 102 – Pavia, sarà inaugurato l’Ostello Santa Maria in Betlem.

Il progetto, che si inserisce nella rete degli Ostelli di Lombardia, è cofinanziato da Regione Lombardia e recupera la tradizione di accoglienza verso i pellegrini che percorrevano la Via Francigena diretti in Terra Santa.

 

All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri: Monsignor Giovanni Giudici – Vescovo di Pavia, Monica Rizzi – Assessore regionale Sport e Giovani, Domenico Zambetti – Assessore regionale alla Casa e Presidente del Comitato di Coordinamento dell’AQST della provincia di Pavia, Daniele Bosone – Presidente della Provincia di Pavia, Alessandro Cattaneo – Sindaco di Pavia, Don Lamberto Rossi – Parroco di S. Maria in Betlem.

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CamminaFrancigena 2011 – A piedi da Proceno a Roma e il Premio internazionale inVia!

Dopo il successo delle edizioni 2008, 2009 e 2010, torna il CamminaFrancigena: dal 23 settembre al 1 ottobre viaggeremo a piedi da Proceno a Roma, lungo la Via Francigena. Un viaggio-evento in cui documenteremo l’itinerario tramite le tecnologie più avanzate. L’organizzazione della camminata è a cura di Movimento Lento con l’Associazione Civita.

Il viaggio è connesso alla seconda edizione del Premio “inVia!”, due eventi promossi dall’Associazione Civita con il contributo della Regione Lazio Assessorato Cultura, Arte, Sport e il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. Il Premio è un concorso che valorizza la Via Francigena premiando le immagini più belle, i video più originali, i testi più poetici o spiritosi, prodotti da chi ha percorso con lentezza l’antico itinerario.

Il CamminaFrancigena è una manifestazione che intende rivisitare in chiave moderna il viaggio lungo la via Francigena, percorrendo a piedi l’itinerario pedonale recentemente rivitalizzato dalle attività dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Venerdì 23 settembre un piccolo gruppo di persone inizierà un lungo viaggio a piedi, e partirà da Proceno alla volta di Roma, dove arriverà in nove tappe, dopo aver percorso 174 km. I partecipanti al CamminaFrancigena viaggeranno attraverso il tempo, anziché contro il tempo, decideranno di rallentare, e nella lentezza magari ritrovare un po’ se stessi, incontrare altre persone, osservare il paesaggio, meditare.

Una performance itinerante
La nuova edizione del CamminaFrancigena sarà una performance itinerante, “messa in scena” da un gruppo di CammiAttori, che viaggeranno a piedi da Proceno a Roma, raccontando il loro cammino in un video-diario.
Inoltre ritrarranno le attrattive del percorso con nuove fotografie, video e testi, e diventeranno essi stessi delle guide al percorso, dei testimonial che con il loro entusiasmo contageranno i potenziali viaggiatori.

I camminAttori incontreranno e intervisteranno durante il loro viaggio personaggi interessanti e significativi per comprendere la cultura, la storia, le tradizioni dell’area attraversata dall’itinerario.

Il viaggio sarà documentato giornalmente tramite il sito www.francigenalazio.it , che sarà aggiornato giornalmente con i contenuti creati dal gruppo dei viaggiatori, e tramite aggiornamenti pubblicati “in diretta” su Facebook e Twitter.
L’evento sarà promosso sia tramite i siti che fanno capo al network del Movimento Lento (www.movimentolento.it, www.camminafrancigena.it ), sia tramite la newsletter “Il Movimento Lento” e attività di ufficio stampa.

La partecipazione al viaggio è gratuita, e aperta ai soci del Movimento Lento, che potranno viaggiare con noi per un minimo di due giorni. Le spese della cena e dell’alloggio, in stile “pellegrino” (presso conventi, ostelli, parrocchie), sarà a carico dell’organizzazione.
Chi non fosse ancora socio del Movimento Lento potrà iscriversi prima del viaggio, pagando una quota annua di adesione di 15 Euro.

Il premio inVia!
In occasione di CamminaFrancigena 2011 viene promosso il Premio internazionale “in Via!”, volto a premiare le migliori immagini fotografiche, i video, le lettere e gli sms più significativi realizzati da chi abbia percorso un tratto delle Vie Francigene in generale, ed in particolare da coloro che hanno esplorato la Via nel suo tratto laziale, e che meglio raccontano l’esperienza, le sensazioni e le riflessioni sul valore e il senso del cammino e le emozioni suscitate dall’esperienza umana e spirituale, dai paesaggi e dalle bellezze storico-artistiche che caratterizzano quei percorsi, favorendone la conoscenza e la fruizione.

In particolare, l’iniziativa è volta a premiare le migliori 3 fotografie (inedite a colori e b/n), 3 video (durata massima di 90 secondi), 3 lettere brevi (tra 1.000 e 1.500 caratteri), 3 sms (entro i 500 caratteri) e la migliore foto, video, lettera breve ed sms di giovani fino a 15 anni e di coloro che hanno esplorato la Via nel suo tratto laziale.

I candidati dovranno inviare entro e non oltre il 31 ottobre 2011 i propri contributi in formato elettronico, i migliori dei quali verranno selezionati da una Giuria di esperti che premierà l’originalità, la qualità artistica e la capacità di comunicare il valore dell’esperienza del cammino. I vincitori verranno premiati in occasione di un evento con la consegna di “Quadrangulae” (oggetto devozionale realizzato nel Medioevo in lega di piombo e stagno, acquistato dai pellegrini nei santuari lungo il loro cammino spirituale e cucite sulle vesti per garantirsi protezione e alloggio) appositamente realizzate in argento e in rame.

Per saperne di più e partecipare: www.civita.it

Il programma delle tappe

  • 23-sett: Proceno-Acquapendente (5,0 km) 
  • 24-sett: Acquapendente-Bolsena (22,1 km) 
  • 25-sett: Bolsena-Montefiascone (18,3 km) 
  • 26-sett: Montefiascone-Viterbo (17,7 km) 
  • 27-sett: Viterbo-Vetralla (20,0 km) 
  • 28-sett: Vetralla-Sutri (22,5 km) 
  • 29-sett: Sutri-Formello (31,0 km) 
  • 30-sett: Formello-La Storta (16,4 km) 
  • 1-ott: La Storta-Roma (19,8 km) 

Per ulteriori informazioni:
Alberto Conte – alberto@itineraria.eu – 349 2356561

Progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio Assessorato Cultura, Arte, Sport

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17° Raduno Nazionale F.I.E.

Ricchissimo il programma delle escursioni per il 17° Raduno Nazionale Escursionistico F.I.E. Si parte Domenica 4 Settembre con un trekking nel comune di Pietrasanta (Lu), per terminare nell’ultimo week-end di Ottobre con una tre giorni tra i comuni di San Gimignano, Volterra e Monteriggioni. Il raduno vero e proprio si terrà tra il 30 Settembre ed il 2 Ottobre in Val d’Elsa.

Tutte le informazioni sul sito www.piediincammino.it

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Storie, misteri e leggende lungo la Via Francigena del Sud

E’ uscito in libreria il secondo volume di STORIE, MISTERI E LEGGENDE LUNGO LA VIA FRANCIGENA DEL SUD di Francesca Allegri con prefazione di Renato Stopani e illustrazioni a cura di Massimo Tosi  edito da Le Lettere di Firenze. Dopo il successo del primo volume dal Gran San Bernardo a Roma si completa così il percorso italiano fino a Brindisi.

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An Italian Odyssey: One Couple’s Culinary and Cultural Pilgrimage

Le pagine di “An Italian Odyssey: One Couple’s Culinary and Cultural Pilgrimage” raccontano un’avventura lunga mille chilometri attraverso l’Italia. Una storia nata da una splendida miscela di storia, cultura, cibo ed emozioni lungo la Via Francigena.

Una coppia di mezza età si imbarca in una grande avventura – camminare per 1000 Km sulla Via Francigena, un antico e sfuggente sentiero di pellegrinaggio attraverso il cuore d’Italia.

Essi affrontano sfide impreviste con a volte lacrime e delusioni, ma con un po’ di storia romana e medioevale, un pizzico di cultura contemporanea, con abbondanza di cibo e vino, e con la cortese ospitalità italiana essi condividono momenti romantici e magici.
La miscela si scalda e arriva al suo punto di ebollizione distillando sapori – che caratterizzano un pellegrinaggio culinario speciale.

Gli Autori
Viaggiatori indipendenti, Neville & Julie, hanno viaggiato in molti luoghi inclusa Australia, Nuova Zelanda e Sud est asiatico. Essi vanno in cerca di destinazioni dove possono godere ed apprezzare la cultura, la cucina, la storia e le tradizioni.
Questo è il loro primo libro, scritto insieme così che il lettore possa conoscere la storia da due differenti punti di vista.

 

 

Guarda il video “An Italian Odyssey – The Book Trailer”

 

Per ulteriori informazioni sul libro “An Italian Odyssey” visitate il sito web: www.verderamedia.com
E’ possibile acquistare il libro sul sito: www.amazon.it

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Riapre l’accoglienza a Sant’Albino – Mortara

L’Abbazia di Sant’Albino a Mortara torna a dare accoglienza ai pellegrini della Via Francigena, in una tappa molto importante per il tratto pavese. L’Abbazia sorge alla periferia di Mortara, fu fondata nel IV secolo da Gaudenzio, vescovo di Novara e ricostruita forse da Carlo Magno per dare degna sepoltura ai Franchi caduti nella battaglia di Pulchra Silvia.

Ecco tutte le informazioni e i numeri di contatto:

Nuovo custode: Signor Pierluigi Guazzoni
Tel: 348 4283403
Posti letto: 5 + possibilità di altri due
Cena colazione e internet ad offerta
Il servizio è attivo tutto l’anno