Via Francigena

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Avviso per la promozione e valorizzazione della Francigena nel Lazio

La Regione ha emesso un bando pubblicato sul BUR n. 63 del 7 agosto 2014. l’Avviso pubblico per la presentazione di  iniziative per la valorizzazione dei percorsi  della via francigena nel Lazio per il biennio 2014-2015.

A chi è rivolto il bando

L’Avviso è rivolto esclusivamente ad aggregazioni di comuni interessati dalle diverse direttrici della Via Francigena.Un comune capofila provvederà a sottoscrivere ed inviare la domanda elencando tutti i comuni componenti l’aggregazione costituita o costituenda.

Quali  proposte progettuali si possono presentare:

1. la manutenzione ordinaria dei percorsi e della relativa segnaletica, ai fini del miglioramento dell’accessibilità dei tracciati;

2. attività atte a sviluppare il prodotto culturale, turistico e ambientale tramite servizi di accoglienza e di logistica per il pellegrino (transfer persone e bagagli, affitto biciclette, ecc.);

3. progetti editoriali e multimediali finalizzati alla diffusione della conoscenza e alla migliore fruizione degli itinerari e del patrimonio culturale afferente gli stessi. Con particolare riferimento a proposte riguardanti Applicativi (App) per dispositivi mobili e e-book , fruibili dalla maggior parte dei dispositivi esistenti e con contenuti preferibilmente almeno in italiano e inglese.

Quante sono le risorse  finanziarie disponibili
Le risorse destinate al finanziamento dell’avviso pubblico sono pari complessivamente ad a € 300.000,00 per il biennio 2014-2015

Quando scade l’avviso
Le domande potranno essere presentate entro e non oltre il 25 settembre 2014 esclusivamente per posta elettronica certificata, PEC, all’indirizzo:
valorizzazionepatrimonioculturale@regione.lazio.legalmail.it

 A chi rivolgersi per Informazioni o chiarimenti:

Responsabile del procedimento
 Nadia Carlotta
Tel.  06 5168 8062
e-mail ncarlotta@regione.lazio.it

Simone Quilici
Tel 06 5168 8987
e-mail squilici@regione.lazio.it

Alessandro Liberati
Tel. 06 51688400
 e- mail  alessandro.liberati@regione.lazio.it

Per scaricare il bando vai sul sito

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Un nuovo polo culturale e punto tappa francigeno in Toscana, a Capannori

“ATHENA” è  il polo culturale del Comune di Capannori, sito nell’ex palazzo della cultura, nato per valorizzare e rendere più fruibili i reperti archeologici e la seconda sezione etnografica dedicata alla civiltà contadina. Esso si trova proprio nel centro di Capannori sul tracciato della Via Francigena.

 

Accanto al museo archeologico e alle sezioni etnografiche ci sono spazi per incontri ed esposizioni a disposizione delle tante associazioni del territorio impegnate in campo culturale.

L’edificio che ospita ‘Athena’ è un palazzo storico e si articola su tre piani per complessivi 500 metri quadrati. “ATHENA” è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12 e il martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30. L’ingresso è libero.

All’interno di “ATHENA” sono presenti:

SEZIONE CIVILTA’ CONTADINA: Gestore Associazione: “Il Ponte”:

A piano terra  di Athena si trova la sezione dedicata alla civiltà contadina dove sono esposti tra i molti materiali, attrezzi agricoli del passato e una serie di significative immagini.

SEZIONE ARCHEOLOGICA: Gestore: Gruppo Archeologico Capannorese (GAC)

Al primo piano c’è il museo archeologico che custodisce autentici gioielli archeologici dalla preistoria alla tarda età romana e ha l’obiettivo di raccontare la storia del territorio caratterizzato, nel tempo e nello spazio, dal fiume Auser.

SEZIONE ETNOGRAFICA: Gestore: Istituto Storico Lucchese sezione di Capannori

Al secondo piano e ultimo piano della struttura  è stata sistemata la sezione etnografica dedicata all’esploratore capannorese Carlo Piaggia (1827 – 1882).

PUNTO INFORMATIVO – SPAZI ESPOSITIVI

Al Piano terra, “ATHENA” ospita un punto informativo della via Francigena

La struttura è fruibile ed attrezzata anche per i diversamente abili, dispone di un ampio parcheggio, di uno spazio esterno con parco giochi e fontana pubblica  e di servizio di WIFI free.

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Accordo di cooperazione con “Istituto di ricerca sulla formazione-intervento” e con “Impresa insieme”

Martedì 19 agosto scorso è stato firmato a Fidenza un “Accordo di Coordinamento e Collaborazione” tra Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), “Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento” (Associazione no-profit) e “Impresa Insieme” S.r.l. per sviluppare un programma di formazione.

Fra i compiti di AEVF, conformemente agli obiettivi indicati dal Consiglio d’Europa, ci sono: promozione di azioni di ricerca scientifica e di studio del percorso; promozione del dialogo e lo scambio di buone prassi con gli altri Itinerari Culturali europei; animazione dei territori attraverso il coinvolgimento di giovani; creazione di una rete scientifica, a partire dalla rete universitaria Eunek, coordinata da Fiorella Dallari dell’Università di Bologna.

Impresa Insieme“, che ha sviluppato le metodologie O.T. Organizzazione Territoriale e F.I. Formazione-Intervento®, risulta partner particolarmente qualificato per azioni di formazione che utilizzano metodologie positivamente sperimentate. In Lazio è stato sviluppato  tra il 9 gennaio 2013 e il 5  febbraio 2014 un programma con metodologia F.I.® per formare la figura professionale di “Animatori della Via Francigena“. I giovani, terminato il percorso formativo, hanno costituito le prime tre Associazioni giovanili in provincia di Latina, che si sono messe in rete con altre tre, parallelamente costituite nelle altre province del Lazio. “Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento” opera in cooperazione con “Impresa Insieme” S.r.l. nel monitoraggio costante della qualità dell’uso della metodologia F.I. Formazione-Intervento® e per utilizzare l’esperienza maturata per arricchirla e diffonderne l’uso. Su tali presupposti si basa il primo “Master sugli Itinerari culturali europei” che si svolgerà a Foggia.

La collaborazione con AEVF prevede anche: programmi di formazione di figure professionali che facilitino l’integrazione tra organizzazioni operanti nella accoglienza ed assistenza a camminatori e pellegrini; azioni di impulso verso gli organi istituzionali per promuovere attività di formazione e di educazione; incentivazione e coordinamento flessibile di rete fra strutture che organizzano iniziative formative locali; realizzazione di pubblicazioni inerenti lo sviluppo e la promozione della Via Francigena.

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Richiesta crescente di ospitalità per pellegrini sulla Francigena

Come possiamo constatare quotidianamente la Francigena sta esplodendo – in senso positivo -, il numero di pellegrini e viandanti è in forte aumento e la visibilità dell’itinerario sta assumendo dimensioni internazionali. Effetto Cammino di Santiago da una parte, supporto (anche mediatico) di Papa Francesco e voglia di riscoprire un turismo lento dall’altra, stanno generando un effetto molto positivo sulla Francigena, verso cui sta fortemente crescendo anche l’interesse di riviste specializzate, guide, quotidiani, televisioni , radio nazionali e stranieri.


Accoglienza per pellegrini, ospitalità, segnaletica e manutenzione del percorso sono il punto di partenza per evitare che questo progetto europeo imploda, cosi come avvenne nell’immediato post Giubileo del 2000.
AEVF, in modo costruttivo e propositivo, invita gli enti locali sul percorso a farsi sempre più attivi affinchè la Francigena sia pienamente fruibile. 

“E’ fondamentale pertanto potenziare l ‘offerta di accoglienza, che già oggi in alcuni casi registra un overbooking. In alcune tappe non ci sono sufficienti posti letto per pellegrini, per coloro cioè che dormono in ostelli e strutture religiose e viaggiano con la credenziale.

Cercare soluzioni per aumentare la disponibilità ricettiva, soprattutto in periodo di bella stagione, attraverso l’utilizzo di strutture pubbliche (ex scuole, seminari, palestre), private o parrocchiali significa inserirsi in un circuito virtuoso che può innescare positivi effetti sul piano sociale, culturale, economico e turistico. Già oggi sul territorio l’elenco degli esempi positivi è nutrito, dal recupero delle case cantoniere alla realizzazione di ostelli comunali dati poi in gestione ad associazioni giovanili.

Altro tema molto importante e fondamentale per la fuibilità, come ben sappiamo, è rappresentanto dal percorso: dalla segnaletica, alla sicurezza alla manutenzione. Sono stati fatti grandi progressi e si vedono i risultati, con tanti pellegrini in transito. La scorsa primavera, con il prezioso aiuto di tante associazioni, è stata potenziata la segnaletica leggera lungo il percorso, dal Passo del Gran San Bernardo a Roma. Tuttavia è importante un costante monitoraggio del percorso affinchè non ci siano erba alta, ostacoli o situazioni pericolose per chi cammina”

La Francigena trova oggi già in moltissimi territori, enti locali e Regioni, un forte senso di appartenenza e grande supporto. Cosi come grande è la collaborazione di decine di associazioni che, non solo sul territorio italiano, sono particolarmente attive per promuovere la Via Francigena, per animarla e per costuire la “rete” di pellegrini che rappresentano la vera anima di questo itinerario europeo.
 

L’elenco aggiornato dell’ ospitalità per pellegrini

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Al via il Master sugli Itinerari Culturali a Foggia

A fine settembre inizia il Master sugli itinerari culturali presso il Dipartimento di Economia dell’ Università di Foggia organizzato da “Impresa Insieme” s.r.l. e promosso da Regione Puglia con il patrocinio ed il supporto scientifico dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene


Il Consiglio d’Europa promuove gli Itinerari culturali che attraversano l’Europa e favoriscono l’integrazione tra i Paesi europei.  I cammini portano sviluppo culturale, sociale, turistico sostenibile grazie alla forte sinergia fra istituzioni, associazioni, operatori culturali, imprenditori.
Sulla Via Francigena e sui cammini europei è decisivo il coinvolgimento del tessuto economico locale per accoglienza, servizi a viandanti, camminatori, turisti, formazione.
Il Master parte dalla dimensione europea degli Itinerari calandoli nel contesto nazionale, regionale e locale.

Ampio spazio a visite in loco nei siti storici, lungo i cammini e nei contesti culturali di riferimento. Spazio anche ad incontri con esperti del settore, associazioni, amministratori locali. Infine, casi di studio, project work, progettazione integrata con applicazioni pratiche e programmazione 2014-2020 dei fondi europei. In totale sono previste 444 ore cosi suddivise: 120 tematiche, 120 ore metodologiche, 108 ore di project work e casi di studio, 96 ore di visite pratiche e laboratori.

AEVF ha sottoscritto in data 18 agosto 2014 un Accordo di collaborazione con “Impresa Insieme” s.r.l. e con “Istituto di Ricerca Formazione-Intervento” (Associazione no profit) finalizzato allo svolgimento di attività di formazione lungo gli itinerari e la Francigena, preservandone le finalità sancite dal Consiglio d’Europa.

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La #Francigena che verrà. Spunti. Riflessioni. Auspici

Alcune riflessioni, spunti, auspici sul futuro della Francigena. Ce ne parla Luigi Nacci, nelle vesti di scrittore e pellegrino, alla fine della sua esperienza di Cammino verso Roma.

Considerazioni legate alla esperienza di viaggio appena conclusa, ma anche legate alla grande passione per la Via Francigena e per le emozioni autentiche che questo itinerario europeo riesce a suscitare. Un luogo di incontro, di riflessione e di contatto straordinario con la natura. Un percorso di grande suggestione, che richiama indubbiamente la fase di rilancio che visse il cammino di Santiago, proprio vent’anni fa.

Alcune cose vanno ancora migliorate, in primis segnaletica ed accoglienza, oltre che alcuni servizi. Ma c’è un fermento grande, oggi, intorno alla Via Francigena, grazie all’impegno di centinaia, ormai migliaia, di persone che contribuiscono a migliorarla e renderla fruibile.

In conclusione, dice Nacci, consiglierei la Francigena? Assolutamente sì. Indistintamente: a chi ha già fatto Santiago e a chi vuole mettersi in pellegrinaggio per la prima volta. Ai primi mi sento di dire: non fate paragoni, il Cammino di Santiago è diverso, con lati positivi, alcuni dei quali elencati sopra, e altri negativi.

Una bella riflessione, costruttiva e piena di sentimenti positivi verso la Francigena.
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Weekend per tutti sulla Via Francigena

Ritornano i weeekend per riscorprire la Via Francigena, con Walden Viaggi. Quattro weekend sul tratto Toscano: la suggestione di ripercorrere lentamente a piedi un’antica strada di pellegrinaggio da pellegrini.

I weekend proprosti inizieranno a settembre:
Sabato 6 – domenica 7 settembre: da San Gimignano a Monteriggioni
Sabato 4 – domenica 5 ottobre: da San Miniato a San Gimignano 

Tutte le escursioni sono accompagnate da Guide Ambientali Professioniste.

Con tutti i viaggiatori, Walden si impegna a stipulare un contratto di viaggio e garantire una copertura assicurativa sanitaria con Mondial Assistance/Allianz. Viaggi Solidali cura l’organizzazione tecnica. 

Per maggiori info e prenotazioni: 055-9166690, info@waldenviaggiapiedi.it, oppure scarica dal sito il programma completo

Walden Viaggi aderisce con le iniziative al Festival Europeo delle Vie Francigene ed è presente sul Visit Francigene, piattaforma online per dare spazio a chi organizza viaggi, proposte, incontri culturali ed escursioni lungo la Francigena.

 

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In cammino verso Roma con il pellegrino francese Gilles

L’amico pellegrino Gilles ci ha inviato il proprio diario di viaggio sul suo cammino verso Roma, lungo la Francigena, svolto dal 24 aprile al 2 giugno 2014.

Ecco la prima tappa, il Piemonte. Ce ne saranno altre otto, quante le regioni che sono state attarversate.

Blog da guardare.

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Il wi-fi corre lungo la Via Francigena in Toscana

Sono circa 1.200 le strutture ricettive che si trovano entro un raggio di 1 chilometro ai due lati del tratto toscano della Via Francigena. Si tratta di 500 alberghi, quasi 400 bed & breakfast, 200 agriturismi e altre 100 strutture di altre genere come ostelli o foresterie.  Tra queste spiccano le 44 strutture ecclesiastiche che, da Pontremoli a San Casciano dei bagni, offrono ai pellegrini ospitalità gratuita salvo libere offerte da parte dei viandanti.

A queste strutture a costo zero per i pellegrini, la Regione Toscana si appresta ad aggiungerne altre 16 nelle quali la tariffa di pernottamento sarà contenuta, cioè di circa 10 euro a notte. La più prestigiosa è certamente l’ex ospedale di Santa Maria della Scala, situato nel centro storico di Siena, proprio davanti al Duomo. La maggior parte sarà disponibile nel 2015. L’investimento totale per recuperarle e allestirle è di 4 milioni di euro.

In autunno sul percorso toscano si potrà creare una “bolla” wi-fi a cui pellegrini e viandanti, con i loro dispositivi, potranno collegarsi per accedere a Internet e per ottenere informazioni georeferenziate sulla località, e sui dintorni, da cui il collegamento è effettuato. Ben 57 accessi wi-fi per permettere a pellegrini e viandanti di accedere a internet.

Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana e si completerà quando, in sede locale, saranno firmate le singole convenzioni fra Regione e Comuni.
Il pellegrino del terzo millennio è sempre più “social” e utilizza quotidianamente gli strumenti che permettono di condividere le emozioni di viaggio, gli scatti del cammino oppure gli incontri. La community francigena trova nella rete un forte momento di condivisione.
Si tratta di mantenere viva l’esperienza sia durante, sia dopo il cammino. Una Francigena che, alla base, è sempre in grado di favorire incontri reali e momenti di crescita personale lungo il cammino.

Fonte: Toscana Notizie