Via Francigena

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Variante da San Quirico a Radicofani

Nel bivio tra la vecchia e la nuova cassia di fronte al cancello della stazione di posta di Ricorsi, le indicazioni bianco-rosse porterebbero a un sentiero sulla sinistra, che è meglio non prendere perché conduce a un tunnel sotto la Cassia che spesso è allagato. Meglio attraversare la Cassia facendo attenzione al traffico, e imboccare il largo sentiero che la costeggia dalla parte opposta della carreggiata.

Proseguiamo lungo il sentiero per più di 1 km, fino ad arrivare a un ponte in mattoni. Subito dopo c’è un guado sul torrente Formone, in cui quasi sempre bisogna togliersi le scarpe e che in condizioni di forti piogge può essere insidioso. Meglio quindi imboccare il sentiero poco visibile sulla destra che sale fino alla strada, e superare il Formone sul ponte stradale.
Quindi s’imbocca una strada sterrata sulla destra e si scende, tenendo poi la sinistra per passare sotto al ponte della SS Cassia e proseguire lungo una strada sterrata parallela al torrente.

Proseguiamo sulla strada sterrata per circa 800 m, a un primo bivio proseguiamo diritto superando un ponticello in legno e imboccando un sentiero sempre parallelo al fiume.

Dopo qualche centinaio di metri superiamo un secondo ponticello, in prossimità del Podere San Giorgio. Qui giriamo a sinistra per imboccare in salita la strada di accesso dell’Agriturismo, per ricongiungerci con il percorso segnato sulla mappa ufficiale.

Variante per Radicofani mappa

Imbocchiamo quindi una strada sterrata in ripida salita, che dopo circa 1 km sbocca nuovamente sulla provinciale. Per fortuna evitiamo l’asfalto camminando prima lungo un  sentiero che costeggia la strada, e poi una bella carrareccia sulla destra che ci porta fino al centro storico di Radicofani.

Il percorso offre solo due punti di ristoro: uno a Gallina, deviando leggermente dal percorso in corrispondenza del podere Acquasalsa (vedere mappa), per poi percorrere la SS Cassia e poi un sentiero che corre parallelo alla strada per reimmettersi nel percorso. Il secondo è un l’Hotel Beyfin, in corrispondenza del bivio tra la SS Cassia e la provinciale per Radicofani.

A Radicofani non perdete a visita alla Rocca, uno dei punti panoramici più entusiasmanti dell’intera Toscana.

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Variante nel tratto Acquapendente-Bolsena

Superato il centro di San Lorenzo Nuovo, imbocchiamo la curva a sinistra della SS Cassia camminando sul marciapiedi sinistro. Alla fine della curva imbocchiamo on tratturo erboso a sinistra, poco dopo attraversiamo una strada asfaltata e proseguiamo dritto in salita, tenendo la destra al primo incrocio. Poco dopo vediamo le indicazioni della Via Francigena e imbocchiamo un bel sentiero sulla destra, che s’inoltra in un bosco.  Dopo 400 m prestiamo attenzione a un bivio sulla destra, che imbocchiamo scendendo a tornanti fino a un altro sentiero che prendiamo a sinistra. Dopo circa 300 m il sentiero si stringe, e sale ripido a gradini per qualche decina di metri prima di imboccare sulla destra una strada forestale.

Proseguiamo fino a un quadrivio dove giriamo a sinistra, per scendere su un sentiero che a mano a mano si allarga fino a diventare una carrareccia e convergere su una strada sterrata che imbocchiamo a destra, prima di ricongiungerci al percorso segnato sulla mappa ufficiale in prossimità della Via Cassia, e girare a sinistra.

Questo tratto di percorso è molto bello, in un continuo saliscendi tra uliveti, prati e boschi, con i bei panorami del lago sullo sfondo. 

Arrivati in prossimità di Bolsena, i nuovi pali in legno installati dal comune di Bolsena ci porterebbero a destra, noi consigliamo di proseguire dritto seguendo il percorso indicato sulle mappe, per arrivare alla provinciale orvietana, che percorriamo per qualche centinaio di metri fino ad arrivare alla rocca di Bolsena. Consigliamo una deviazione sulla sinistra, per camminare tra i suggestivi vicoli del centro storico, e una visita al castello se è aperto, prima di scendere nella parte bassa del paese. Qui si può visitare la basilica di Santa Cristina, teatro del miracolo del Corpus Domini.

Punti di ristoro e acqua solo a San Lorenzo Nuovo.

 

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Tappa 36 Radicofani-Acquapendente: tratto pericoloso sulla SS Cassia

Tra Radicofani e Acquapendente giunti a Ponte a Rigo il nuovo percorso ufficiale percorre il fondo valle della Val di Paglia. Il tratto da Centeno a Ponte Gregoriano è particolarmente insidioso. Vi raccomandiamo quindi di percorrerlo con la massima attenzione, in particolare in condizioni di maltempo o nelle ore serali. Camminate su lato sinistro della strada, in fila indiana e… portate pazienza, stiamo sollecitando le autorità locali per la messa in sicurezza.

In alternativa c’è un servizio autobus da Ponte a Rigo ad Acquapendente, chiedete informazioni a Ponte a Rigo.

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Tappa 35 San Quirico-Radicofani: attenzione ai guadi

Superato Castiglione d’Orcia si scende strada statale Cassia in prossimità dell’agriturismo Passalacqua, a fondo valle bisogna fare attenzione a un guado che nelle stagioni piovose può essere insidioso (mappa VF35-3).
Bisogna valutare bene se è possibile passare: in caso di corrente impetuosa meglio risalire sulla Cassia, superare il ponte facendo molta attenzione al traffico, e camminare sulla strada per 2 km circa.
Al bivio per Campiglia d’Orcia girare a destra, e al primo bivio tenere la sinistra sulla vecchia Cassia. Superato il primo guado, ce ne sono altri due che in genere non danno grossi problemi, anche se con l’acqua alta è meglio togliersi le scarpe per superarli.

Anche il guado del torrente Formone, all’inizio della salita per Radicofani, può essere insidioso nei periodi piovosi, in cui è meglio percorrere il vicino ponte stradale.

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Warning, guadi tra San Gimignano e Monteriggioni

La tappa San Gimignano – Colle Val d’Elsa prevede il superamento di tre guadi, in genere abbastanza semplici. Tuttavia in caso di pioggia il primo e specialmente il terzo guado potrebbero essere problematici da affrontare senza bagnarsi i piedi, e in caso di forti piogge il terzo guado potrebbe essere difficile da superare.

Se il livello dell’acqua è alto, vi suggeriamo di togliervi gli scarponi, legarli al vostro zaino e attraversare il guado a piedi nudi, evitando di camminare sulle pietre distribuite per agevolare l’attraversamento, che potrebbero essere scivolose. I bastoncini telescopici sono un grande aiuto in queste situazioni, e vi consigliamo quindi di portarli con voi.

Durante la primavera o l’autunno, in caso di forti precipitazioni nei giorni precedenti la tappa, usciti da San Gimignano, in località Santa Lucia vi consigliamo di non seguire i segnavia bianco-rosso che girano a destra dopo il campo sportivo ma le frecce bianche con pellegrinetto giallo, che conducono a Colle Val d’Elsa lungo un percorso meno affascinante ma che evita i guadi.

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Viandanze di Puglia: quando la Francigena diventa “outdoor”

E’ iniziata il 21 marzo, la primavera, primo giorno della nuova rassegna “Viandanze di Puglia”: un ricchissimo calendario di eventi per chi ama la Puglia e intende conoscerla nei suoi aspetti più autentici, vivendo esperienze intense, attraversandola lentamente, tra agriturismi, trulli e masserie, alla scoperta dei patrimoni ambientali e culturali più nascosti e non meno straordinari.

Per l’occasione, la Rete “Puglia Francigena” ha sposato la neonata “Congregazione dei Viandanti di Puglia“, associazione di associazioni che raccoglie l’esperienza di oltre 140 organizzazioni non profit dei diversi territori del tacco d’Italia, impegnate nella promozione della cultura, del sociale e della tutela ambientale e paesaggistica, ma anche le 200 Pro Loco iscritte all’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia).

La rassegna continuerà fino a metà giugno a proporre escursioni di una sola giornata, cammini di più giorni e pellegrinaggi, coinvolgendo anche Diocesi e Parrocchie. Non è dunque casuale l’impegno di S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Gravina in Puglia – Altamura – Acquaviva delle Fonti, delegato della Conferenza Episcopale Pugliese (CEP), Presidente della Commissione Regionale Famiglia e Giovani e Presidente Nazionale di Pax Christi, che seguirà da vicino in particolare l’arrivo della croce di san Damiano e della statua della Madonna di Loreto in Puglia (dal 19 maggio al 7 giugno).

Protagoniste, ancora e sempre, le Vie Francigene, che in Puglia si riempiono di significati straordinari e che raccolgono sentieri naturali come i Tratturi della Transumanza e percorsi ricchi di storia e di fascino come le vie Appia e Traiana, la via Micaelica, la via Litoranea, la Via Herculea, la via Calabra, la Leucadense e l’Itinerario Burdigalense, verso la via Egnatia, l’Oriente e la Terra Santa: un fascio di vie che connette l’Europa al Mediterraneo.

La rassegna arricchisce ulteriormente il Circuito “Puglia Outdoor” – contraddistinto dall’hashtag #WalkAboutPuglia – con momenti di incontro, di confronto e di convivio, con visite guidare e altre esperienze: una proposta intensamente verde, profondamente immersiva e soavemente pugliese.

AGGIORNAMENTI ON LINE:
Circuito Puglia Outdoor
www.facebook.com/puglia.outdoor
#WalkAboutPuglia
walkabout.puglia@gmail.com

Viandanze di Puglia
www.facebook.com/viandanzedipuglia
www.viandantidipuglia.it

ORGANIZZAZIONE
Consorzio Vie Sacre

IN COLLABORAZIONE CON
Rete d’Impresa “Puglia Francigena”
Francigena Academy

CON IL SUPPORTO DI
Agenzia Pugliapromozione

CON IL PATROCINIO DI
Associazione Europea Vie Francigene
Regione Puglia, Assessorato Mediterraneo Cultura e Turismo
UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia
Federcultura, Alleanza delle Cooperative Italiane
FederTrek
Sud Nordic Walking
Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche
Vie Sacre EVO

MEDIA PARTNER
Trekking & Outdoor
Adagio.it

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Albano Laziale: tra i fiori, sboccia la Francigena

Ad Albano Laziale si è tenuta una manifestazione florovivaistica denominata “Albano in Fiore“, organizzata dall’Associazione XV miglio, nell’ambito della quale il Comitato “Via Francigena del Sud” è stato invitato ad organizzare uno spazio espositivo dedicato ai fiori e alle piante della Via Francigena.

Il Comitato ha coinvolto altre Associazioni, i Parchi dell’Appia antica e dei Castelli Romani, nonchè SBCR (il Consorzio
Biblioteche dei Castelli Romani) e alcuni membri della Condotta “Slow Food” di Giulianello con una specifica competenza delle erbe spontanee edibili, dalla raccolta all’uso in cucina.

Una serie di pannelli illustrativi della direttrice Sud della Via Francigena sono stati forniti dall’Associazione Culturale Pontina di Latina, dal Centro di Documentazione e Promozione Culturale Itala Fatigati Salvagni di Bassiano e dall’Associazione “Sulle tracce di Antichi Sentieri” di Cisterna di Latina.
Foto di fiori e piante sono state il contributo di Associazione Longalba di Albano Laziale, mentre i Parchi hanno fornito materiale documentale sulle attività naturalistiche di zona aperte ai cittadini e il Consorzio delle Bibilioteche ha fornito mappe del tratto laziale della Via Francigena del Sud – direttrice Appia.

L’afflusso alla manifestazione (IV edizione) è stato considerevole, anche grazie alla bella giornata: sono stati distribuiti circa 230 kit d’informazione e molte persone hanno raggiunto la pagina Facebook del Comitato.

Quando è entrato in azione il gruppo Slow food di Giulianello – che ha tenuto una pubblica lezione sulle erbe – la situazione di affollamento allo stand per due ore ha registrato un grande successo, sia per il tema che per la grande simpatia dei nostri amici.

 

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Di Sutri Guest House per una sosta indimenticabile

Di Sutri Guest House è un b&b situato in un casale ubicato nella splendida campagna viterbese sulla via Francigena. La collocazione della struttura è molto interessante per la vicinanza alla città di Roma, a vari centri d’interesse archeologico e culturale (prima fra tutti l’antichissima città di Sutri) alla importante città di Viterbo e all’adiacente centro termale (terme dei papi). Nelle vicinanze si possono praticare : trekking, equitazione, vela, golf.

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Racconti di viaggio sulla Francigena

Aumenta il numero di pellegrini che richiedono la credenziale, un bel segnale in vista della stagione “dei cammini” che ormai è iniziata! Nel fattempo vogliamo riprendere a dare spazio ai diari di viaggio ed esperienze di cammini che ci segnalate, come in questo caso: l’esperienza di Maura e Giò sulla Francigena, lo scorso autunno.

L’esperienza della Via Francigena è stata una scelta in parte maturata durante i precedenti cammini, e cioè quello di San Francesco e quello “classico” verso Santiago de Compostela. In questo caso, come testimoniamo Maura e Giò, è stata una esperienza che “ti cambia completamente l’ esistenza , ti rimette in pace con la natura che godi appieno, con l’ umanità con cui sei a contatto per tutto il giorno, con il tuo fisico che ti permette di superare gli ostacoli che si presentano sulla tua via”

Paure, ansie, tensioni e dubbi prima della partenza stemperati fin dal primo metro fatto con lo zaino sulle spalle e le scarpe da trekking. Uno zaino che via via si fa leggero e si riempie di incontri, di calore umano e sorrisi. Una esperienza che apre subito la voglia di rimettersi in cammino.

Un diario scritto con leggerezza e passione, con commenti e aspetti critici lungo il cammino.
Grazie per aver condiviso con noi queste emozioni di viaggio.

Buona lettura, buon cammino!