Via Francigena

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“I delitti della via Francigena: Il tesoro di Santo Stefano”

Il Tesoro di Santo Stefano è una raccolta di oggetti preziosi la cui origine sarebbe riconducibile ad un’antica leggenda medievale, legata alle vicissitudini dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena attorno all’anno Mille.

Poco prima della sua esposizione in uno spazio museale appositamente creato, il Tesoro viene però trafugato secondo modalità incomprensibili. Delle indagini viene incaricato il commissario De Siris della Questura di Piacenza il quale riesce ad identificare i responsabili del furto, ma senza poter recuperare il Tesoro, che a quel punto diviene oggetto di esasperata ricerca anche da parte di un’organizzazione criminale che non si farà scrupoli per tentare di depistare

le indagini compiute congiuntamente dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri. Le indagini pazienti del commissario De Siris lo porteranno comunque ad identificare gli esecutori ed i mandanti di quegli orrendi omicidi, ma non a dare un nome ai due cadaveri e, ancor meno, a ritrovare il Tesoro scomparso…

Leggi la scheda del libro di Danilo Persicani in allegato

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Toscana: emozioni di viaggio sulla Via Francigena

Un’escursione a piedi a bicicletta o a cavallo per un weekend tra boschi, ruscelli e città d’arte.
La primavera è un buon momento per mettersi in cammino e affrontare qualche km della storica Via Francigena. Il tratto toscano collega 15 tappe lungo 380 km, dal passo della Cisa ad Acquapendente con tappe nei più bei comuni toscani come Lucca, San Giminiano e Siena.

Le tappe, se percorse a piedi, richiedono dalle tre fino alle otto ore. Naturalmente si può scegliere di affrontare anche solo un tratto a seconda del proprio allenamento fisico.
La Via Francigena toscana è una delle più varie ed affascinanti, perché durante il percorso si toccano paesaggi e luoghi molti diversi tra loro: dalla Lunigiana alla Versilia, dalla piana di Lucca alle crete senesi. Si tratta di un turismo slow che comprende molta campagna, tratti sulla costa, grandi città come Lucca e Siena, borghi dalle rocche medievali come San Miniato e San Gimignano con il suo duecentesco palazzo comunale.

Leggi tutte le idee per il tuo viaggio in Toscana

La regione Toscana ha deciso di puntare su questo patrimonio e, insieme con le province e i comuni, lo scorso anno ha investito 13 milioni di euro per la messa in sicurezza di diversi tratti del percorso.
Per pernottare si può scegliere tra un migliaio di indirizzi che comprendono hotel, b&b oltre a una quarantina di strutture ecclesiastiche che, da Pontremoli a San Casciano dei bagni, offrono ai pellegrini ospitalità gratuita in cambio di libere offerte da parte dei viandanti.

L’ospitalità in strutture religiose richiama le origine antichissime della Via Francigena che risalgono al 990 quando l’arcivescovo Sigerico di Canterbury dalla città inglese percorse un cammino in 79 tappe per recarsi a Roma per l’investitura di papa Giovanni XV. Fu Sigerico a lasciare la prima descrizione dettagliata del lungo percorso su un manoscritto custodito alla British Library di Londra e che oggi è considerato la base della via Francigena come la conosciamo oggi.

INFORMAZIONI
Per tutte le informazione sulla Via Francigena delle Toscana vai a regione.toscana.it/via-francigena

Fonte: IlSole24OreViaggi

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10 maratone in 7 giorni: l’impresa di Miles Skinner lungo la Via Francigena

Miles Skinner, maratoneta inglese, è partito il 25 Aprile da Lucca per una vera impresa: percorrere 420 km, l’equivalente di 10 maratone, in 7 giorni, seguendo il percorso della Via Francigena da Lucca a Roma. 
Miles corre per raccogliere fondi per il Monte San Martino Trust, fondazione inglese che offre borse di studio a studenti Italiani meritevoli, istituita per ripagare gli Italiani che durante la seconda Guerra Mondiale diedero riparo ai prigionieri di guerra Alleati.
AEVF e sloWays sono stati partner nell’organizzazione del viaggio, assistendo Miles nella definizione dell’itinerario e l’individuazione di strutture di accoglienza lungo il percorso. 

Leggi il suo blog

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Ten marathons in 7 days: the challenge of Miles Skinner on Via Francigena

Miles Skinner, an English marathon runner, set off from Lucca on the 25th of April for a real challenge: running 420 km, the equivalent of ten marathons, in 7 days, following the Via Francigena from Lucca to Rome.

Miles runs to raise funds for the Monte San Martino Trust, an English charity that offers scholarships to deserving Italian students, founded to repay the Italian people who during the World War II gave shelter to allied war prisoners.
AEVF and sloWays have been partners in the organization of the travel, assisting Miles in the itinerary definition and booking of accomodation along the path. 

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Da Benedetta: ristorante tradizionale a Vetralla

A Vetralla, sulla Via Francigena, incontrerete il ristorante e caffé Da Benedetta. In un ambiente familiare e caratteristico, vi sarà possibile assaporare piatti realizzati secondo le antiche ricette della Tuscia: carne alla brace locale, pasta fatta in casa, preparazioni anche con uova bio, anche per celiaci e vegani. Nel caffé sono possibili pause di gusto veloci: tagliere di formaggi e salumi, panzanella, panini, dolci fatti in casa, spremute, frutta di stagione e gelati.

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Restaurant Da Benedetta in Vetralla

In Vetralla, on the Via Francigena, you will come across the restaurant and bar Da Benedetta. In a cozy, familiar setting you’ll be able to taste dishes cooked on the basis of classic Tuscia recipes: local meat cooked on charcoal fire, home made pasta, recipes made with organic eggs, vegan and gluten free dishes. Quick, tasty breaks are also available in the bar: cheese and meat platters, panzanella, sandwiches, home made desserts, juices, seasonal fruit and ice creams.

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Via Francigena nel Sud, itinerario culturale del Consiglio d’Europa

Giovedì 30 aprile a Roma presso la Camera dei Deputati si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del tracciato della “Via Francigena nel Sud” approvato dall’Assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), rete portante (réseau porteur) della Via Francigena per delega del Consiglio d’Europa.

Sarà così possibile conoscere lo stato d’avanzamento dell’estensione della certificazione del Consiglio d’Europa al Meridione d’Italia e di progetti, attività, documenti, mappe che interessano, attraverso varie direttrici, territori delle Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Puglia.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, nel ruolo delegato dal Consiglio d’Europa, ha individuato il tracciato attraverso un’azione di analisi e di coordinamento che ha trovato in Società Geografica Italiana un partner scientifico di grande autorevolezza per la predisposizione del Dossier di candidatura al riconoscimento ufficiale.

Prosegue così lo sviluppo del progetto europeo “Via Francigena”, che già coinvolge su scala continentale numerose regioni: 14 lungo l’itinerario Canterbury/Roma (Kent; Nord-Pas-de- Calais; Picardie; Champagne-Ardenne; Franche-Comté; Vaud; Vallese; Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia-Romagna; Liguria; Toscana; Lazio) e 4 nel Meridione d’Italia (Campania, Molise, Basilicata, Puglia).

“Un modello europeo che interessa tutto il Paese, da nord a sud” fa sapere il presidente AEVF Massimo Tedeschi “e che, nella programmazione comunitaria 2014-2020, sarà la base di un grande progetto riguardante infrastrutture, sicurezza dei percorsi, segnaletica, accoglienza, ospitalità, informazione (anche con modernissime tecnologie), comunicazione, animazione culturale dei territori”.

Il riconoscimento della “Via Francigena nel sud” quale Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa “assume ancor più rilievo se lo si considera come fattore essenziale di sviluppo territoriale e turistico, in una visione di rilancio del Mezzogiorno nelle politiche euromediterranee” spiega il Segretario Generale di Società Geografica Italiana Simone Bozzato.

La conferenza stampa è organizzata in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare “Amici delle Vie Francigene”.

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La regione Aigle aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene

L’associazione dei comuni del Distretto di Aigle all’interno del Cantone Vaud in Svizzera aderisce all’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La Regione Aigle coinvoge quindici comuni che compongono lo Chablais vaudois e si aggiunge all’adesione della Regione Bas-Valais che già fa parte della rete europea AEVF, organo di riferimento per il Consiglio d’Europa per la tutela, valorizzazzione e salvaguardia della Via Francigena.

Parallelamente anche l’Associazione Chablais ha deciso di aderire formalmente all’AEVF nella categoria “Amici”.

Regione Aigle
http://www.aigleregion.ch/ 

Associazione Chablais
http://www.association-chablais.ch/

 

 

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Aigle Région adhère à l’Association européenne des chemins de la Via Francigena

L’association des communes du district d’Aigle dans le canton de Vaud en Suisse a décidé d’adhérer à l’AEVF.

Aigle Région rassemble les quinze communes qui composent le Chablais vaudois, sur la rive droite du Rhône. Les syndics de ces dernières ont choisi avec enthousiasme d’adhérer à l’AEVF. Située sur le tracé de l’antique voie de circulation reliant la péninsule italienne aux territoires transalpins, la région du Chablais a vu cheminer l’archevêque Sigéric lors de son voyage de Rome à Canterbury en 990. Il a fait halte à Versvey (Burbulei), village de la commune d’Yvorne, après avoir franchi le col du Grand-Saint-Bernard et s’être arrêté à Saint-Maurice.

Aigle Région rejoint Région Bas-Valais au sein de l’AEVF. L’intégralité du territoire suisse parcouru par la Via Francigena entre les Alpes et le lac Léman est ainsi représenté dans le cadre de l’AEVF, association de référence auprès de l’Institut européen des itinéraires culturels pour le développement, la tutelle, la sauvegarde et la promotion de la Via Francigena.

Parallèlement, l’Association du Chablais a également décidé d’adhérer à l’AEVF, en tant qu’association amie. Sans buts lucratifs, elle vise à un développement harmonieux de la région dans les domaines de la culture, du bien-être et des loisirs.

L’adhésion d’Aigle Région et de l’Association du Chablais reflète la volonté de la région de s’engager pour la valorisation et le rayonnement de la Via Francigena dans un esprit de collaboration, d’échange et d’amitié avec les partenaires italiens, suisses, français et anglais de ce Grand itinéraire culturel du Conseil de l’Europe.

Aigle Région
http://www.aigleregion.ch/ 

Association du Chablais
http://www.association-chablais.ch/

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Studenti campani alla scoperta della Francigena

In attuazione del proprio Piano di Sviluppo Locale, il GAL Titerno ha previsto, nell’ambito del Progetto di Cooperazione interterritoriale “Cammini d’Europa: Rete Europea di Storia, Cultura e Turismo”, l’organizzazione e la realizzazione di un viaggio studio alla scoperta della Via Francigena e dei Cammini storici del piacentino, in programma da oggi al 30 aprile.

Nel diario di viaggio di Sigerico, Piacenza viene espressamente menzionata come la tappa numero trentotto lungo la Via Francigena, infatti, l’arcivescovo britannico vi soggiornò dimorando presso l’Ospitale di S. Brigida, luogo di accoglienza espressamente riservato ai pellegrini anglosassoni.

Intento del “viaggio studio”, promosso e curato dal GAL Titerno, è quello di incontrare istituzioni locali, esperti e scuole del territorio, che da anni lavorano al recupero, alla tutela e alla valorizzazione della Via Francigena e di altri itinerari storici che attraversano il piacentino, ma anche di ripercorrere alcuni tratti del cammino che da secoli solcano i “pellegrini” diretti a Roma, visitando luoghi di particolare pregio storico ed architettonico, al fine di costruire una rete di partenariato turistico e culturale che valorizzi le tipicità dei tratti della Via Francigena in Italia e ponga le basi per lo scambio di buone prassi e per una compiuta, diretta presa di conoscenza soprattutto da parte dei più giovani, degli studenti delle scuole superiori, principali destinatari dell’azione, delle modalità organizzative e delle potenzialità turistiche, culturali e sociali che un itinerario storico – culturale e religioso come la Francigena può innescare in un dato territorio.

Tuttavia, l’ambizione del GAL è più ampia. Avvalersi di tale pretesto, del favorevole assist, per avviare con talune scuole del territorio un percorso virtuoso, un circuito di relazioni, esperienze ed emozioni il cui cuore pulsante sia rappresentato dalla Francigena, dagli Itinerari Storici, dal camminare che significa aprirsi al mondo.

Fonte: Ottopagine