Via Francigena

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La Via Francisca del Lucomagno verso Roma e Santiago di Compostela

La Via Francisca del Lucomagno dal Lago di Costanza a Pavia – via degli imperatori o via di pellegrinaggio – verso Roma e/o Santiago di Compostela. Gli imperatori germanici controllano il passo alpino più basso (1920 m s.l.m.) delle Alpi utlizzato anche per tutto il traffico commerciale verso l’Italia fino alla fine del XIII sec.  

Il nostro pellegrinaggio inizia nel santuario mariano (Wahlfahrtkirche Unsere Liebe Frau, 1470) di Rankweil-Voralberg al bivio tra la via romea proveniente da Bregenz sul lago di Costanza e quella compostelana del Voralberg. La segnaletica jacobea conduce fino a Feldkirch (la romana Clunia), dove il pellegrino trova alloggio presso il convento dei capuccini. Dopo la benedizione, si incammina sull’antica via alta dell’Eschnerberg e raggiunge la chiesa di Bendern in collina. Acquistata nel 1619 dai principi del Lichtenstein, la contea di Schellenberg è all’origine dell’attuale Principato, uno dei più piccoli stati indipendenti in Europa.

L’itinerario risale la riva destra del Reno toccando Schaan – possibile alloggio nel monastero Sankt-Elizabeth – fino al capoluogo Vaduz, dominato dal castello del Principe, costruito nel XIII sec.

Da Vaduz a Balzers (477 m) il pellegrino segue il Reno, sale a Luzisteig (713 m), dove visita la chiesa di Steig (chiavi presso il ristorante), e riscende a Maienfeld (504 m). Il castello Brandis in mezzo ai vigneti adorna la pittoresca cittadina conosciuta in tutto il mondo per il “villaggio di Heidi” situato nei pressi.

Da qui l’itinerario storico prosegue – per 220 km in Svizzera, di cui 130 nel cantone dei Grigioni – risalendo il grande fiume europeo fino alla sua sorgente. Inizialmente si incontra il castello Marschlins (XIII sec.) e si raggiunge Zizers (561 m) dove visse nell’ex castello dei Salis l’ultima imperatrice d’Europa, Zita, moglie dell’imperatore Carlo I d’Austria, dal 1962 fino alla sua morte nel 1989 quasi centenaria.

Oltrepassato Trimmis, si attraversa la foresta Fürstenwald in direzione di Coira, la più antica città svizzera (2500 a.C.) e già capoluogo della Retia Prima e sede vescovile dal IV sec. Oggi il pellegrino ottiene il timbro della credenziale presso l’ufficio “Ordinariato-HOF” del palazzo episcopale posto in cima alla citta vecchia.

Da Coira l’antica via romana raggiunge la cappella carolingia di San Pietro a Domat / EMS. Attraversato il Reno detto anteriore (per l’avvicinarsi alla sorgente), si sale a Tamins e si passa nuovamente il fiume per risalire a Bonaduz: le cappelle di Sogn Paul (San Paolo, XIII sec., con affreschi del XIII-XVII sec.) e Sogn Gieri (San Giorgio, X sec., con affreschi del XIV-XV sec.) à Rhäzuns sono imperdibili per pellegrini e turisti.

Camminare sul sentiero con vista mozzafiato a strapiombo delle famose gole di Ruinalta tra Bonaduz e Valendas rappresenta per il pellegrino, senza dubbio, l’emozione più forte di tutta la Via Francisca del Lucomagno, passando da tipici antichi villaggi montani come Versam e Valendas.

Raggiunta la regione detta Surselva (al di sopra della foresta), il viandante fa tappa nel modernissimo convento – Casa dell’Incontro – e visita (cartina disponibile alla stazione ferroviaria) la città vecchia di Ilanz con edifici del XVI-XVII sec. e museo etnografico, e avverte una lingua parlata diversa: il romancio del Sursilvan (una delle 4 lingue nazionali svizzere, di cui esistono 6 versioni differenti).

Da Ilanz un tranquillo sentiero conduce a Trun, via Tavanasa e Darvella passando davanti alla curiosa cappella Sogn Giusepp (San Giuseppe, 1676). A Trun, nel 1424 si svolse un evento storico importante per i Grigioni: le Leghe Grigie (origine del nome Grigioni) decisero di rinnovare il loro patto, e l’acero presso la cappella Sankta Anna ricorda il sito dell’evento. Il museo Sursilvan Cuort Ligia Grischa, ospitato nell’ex convento di Trun, fu donato dall’abate di Disentis per essere sede del parlamento delle Leghe Grigie.

Tutta la Via Francisca degli imperatori è percorsa regolarmente (in caso di necessità) da un servizio di autopostali-“diligenze” o ferroviario tra Maienfeld e Disentis.

Da Trun l’antica via sale a Sumvitg – villaggio caratteristico con antiche case decorate – e ridiscende per seguire la riva orografica sinistra del Reno fino a Disentis, ove s’impone alla vista il possente e già potente monastero benedettino. L’abbazia, fondata nell’VIII sec. da Sigisberto, monaco scozzese, nonostante incendi, distruzioni e ricostruzioni (l’ultima nello stile rococó del 1700), sopravvive e raggiunge un’influenza europea dovuta alla sua posizione ai piedi del Lucomagno. Vi fece tappa, tra gli altri, Carlomagno al ritorno dall’incoronazione a Roma.

I suoi possedimenti erano sparsi dalla Germania e dalla Svizzera interna fino al Ticino e alla Lombardia, ad esempio l’abbazia di San Gemolo in val Ganna-Varese. L’itinerario attraversa i suoi ex alpeggi siti nella valle di Blenio, oggi parco naturale.

Uscendo da Disentis, il pellegrino passa dapprima davanti alla chiesa di Sogn Gions (San Giovanni del 1643), poi alla cappella di Sontga Gada (Sant’Agata, del 1100) ammirandone gli affreschi del XV sec.

A questo punto ha inizio la salita sulla riva sinistra del Reno di Medelfino alla cappella di Mutschnengia (1610) e si scavalcato il ponte sospeso in direzione di Acla, dove una moderna cappella ricorda le vittime di una valanga.

Salendo fino al passo si incontrano varie cappelle che testimoniano l’esistenza di antichi ospizi, quello di Santa Maria del 1374 (ricoperto da una diga nel 1968) e sostituito da un confortevole rifugio montano al confine tra Grigioni e Ticino.

A metà strada tra Disentis e Olivone, ecco raggiunti il passo e il sud delle Alpi.

La discesa si snoda lungole sorgenti del Brenno – tra cui la famosa Alpe Pertusio – su antiche vie romano-medievali, mulattiere segnate dal passaggio di carri; dopo una foresta di pini di cembro, il viandante scopre scolpita sulla facciata dell’”attuale” ospizio di Camperio (datato 1254), una croce di Malta; si accorge inoltre che qui si parla il dialetto ticinese-lombardo.

Olivone si presenta con tutte le strutture degne del capoluogo della valle di Blenio, cioè alberghi, ristoranti, il museo etnografico Cà da Rivoi: una visita da non mancare.

Oltrepassata la chiesa di San Martino (XI sec.), la strada conduce tra le case affrescate del nucleo di Solario, a Ponte Aquilesco e a l’oratorio di Santa Caterina (del 1567) infine ad Aquila. Passato sulla riva sinistra del Brenno nelle vicinanze del ponte romano di Grumarone (citato nel 1305), il pellegrino percorre una mulattiera che gli permetterà di scoprire sulla collina soprastante la piu celebre chiesa romanica del Ticino, e forse della Svizzera per architettura e affreschi: San Carlo di Negrentino (XI sec.); grazie a una vertiginosa passerella aerea si raggiungono il villaggio e la chiesa in stile tardo rococó (molto comune in Ticino) di Leontica.

La tappa – in parte su mulattiera – Leontica-Biasca è tutto un susseguirsi di monumenti storici importanti da non perdere: tra essi la chiesa barocca di Corzoneso, in mezzo alla piana quella romanica di San Remigio, famosa per l’altare con i Santi Pietro e Paolo (copia dell’originale dell’ XI-XII sec.) e il gigante San Cristoforo. Dopo 1 km circa si incontrano l’oratorio di S. Maria del Monastero, con le rovine dell’ospizio del 1270 sulla Via Francisca, e ancora un altro gioiello romanico ticinese: la chiesa di San Pietro di Motto, ornata di affreschi del XIV-XV sec.

Il villaggio di Ludiano sfoggia antiche dimore e ricche “ville” costruite da fortunati emigranti in America del sud al loro rientro in Ticino a fine XIX-inizio XX sec.
Prima di Semione la Via Francisca, tra vigne a percolati sbuca nel magnifico complesso delle rovine del castello di Serravalle (toponimo tipico delle chiuse lungo le grandi vie di transito internazionale), dove, tra gli altri, soggiorno nel 1176 Federico Barbarossa! Distrutto definitivamente nel 1402, il sito è “protetto” dalla chiesa affrescata (1587) di Santa Maria di Castello.

Attraversata la riserva naturale da Legiüna a Loderio, il pellegrino raggiunge il fondo valle a Biasca, alla confluenza con la via del San Gottardo, e conclude la tappa (o inizia la successiva) sull’altura alla pieve dei Santi Pietro e Paolo, capolavoro architettonico e pittorico dell’arte romanica. L’interno sorprende per il pavimento granitico inclinato e per la ricchezza delle pitture murali (XIII-XVI sec.), tra cui i motivi geometrici bianco/nero e elementi allegorici zoomorfi.

Seguendo il fiume Ticino, attraversando piccoli villaggi come Lodrino e Gnosca, oppure seguendo la pista ciclabile, si raggiunge Bellinzona – capitale del canton Ticino –, iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco per i suoi tre imponenti castelli medievali (Castel Grande, Montebello e Sasso Corbaro). Da Montebello l’antica via scende ripida al centro storico (con ostello della Gioventù), passa dalla ricchissima chiesa di Santa Maria delle Grazie, porta a quella di San Biagio di Ravecchia (altro caposaldo dell’architettura romanica ticinese), e alla parrocchiale Santa Maria Assunta di Giubiasco dove il pellegrino è accolto dal gigantesco San Cristoforo sulla facciata, e da un affresco della Veronica (testimonianza di pellegrinaggio romeo) all’interno.

Lungo il canale del Ticino il pellegrino entra nel parco delle Bolle di Magadino, che lo conduce al Lago Maggiore. San Carlo Borromeo fece il suo ultimo viaggio da Magadino per Arona e Milano nel 1584. La via costeggia il lago, si affaccia alla Cà di Ferro (1560, già centro di arruolamento dei mercenari svizzeri), alla chiesa di San Quirico (del 1300) e alla collegiata di San Vittore (capolavoro del IX sec.) per arrivare a Locarno.

Città di origine romana, sotto il controllo dei vescovo di Milano, di Como, dal 1347 dei Visconti, dal 1516 baliaggio dei cantoni svizzeri, oggi con Ascona luogo idialliaco per turisti da tutto il mondo.

È d’obbligo salire al santuario della Madonna del Sasso sopra Locarno (anche con funivia), essendo esso la principale meta di pellegrinaggio in Ticino (fondato da un eremita di Ivrea nel XV sec.).

Per raggiungere Arona (patria di san Carlo), da secoli il pellegrino si imbarca (oggi su aliscafi) e costeggia le Isole Borromee, di fama mondiale per la loro flora e per i tesori delle loro ville. Dopo la visita alla Rocca di Arona, la Via Francisca confluise in una “via fluviale” di 120 km, percorribile anche in bicicletta nel Parco del Ticino (il più grande d’Europa), spesso utilizzando le piste ciclabili lungo i navigli fino al ponte di barche (unico rimasto in Italia) di Bereguardo e a quello coperto di Pavia.

Il pellegrino trova alloggio nel nuovo ostello di Pamperduto o in piccoli borghi come Turbigo. Per concludere il pellegrinaggio – tra bellezze artistiche e naturali incomparabili – non c’è sosta migliore che una visita alla grandiosa abbazia cistercense di Morimondo -“morire al mondo”- fondata nel 1134.

 

Luigi Guglielmazzi, Margot Collins-Fäh, Adelaide Trezzini 2.2015

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Nasce l’Associazione Via Francigena Belgio

E’ nata l’Associazione Via Francigena Belgio, in collaborazione con l’AEVF. La rete è nata con l’obiettivo di promuovere e di facilitare le partenze verso Roma a partire dal Belgio.

I  membri sono un piccolo gruppo di volontari che si prestano a fornire informazioni e indicazioni utili sulla Francigena in Belgio. Sono sei pellegrini con il forte animo dei camminatori: Vincent Imperiali (Presidente) Geert Smellenbergh (Tresoriere), Myriam Fobe (Segretario), Jacques Riva, Albert Fobe et Olivier Everard.

La prima sessione di lavoro è prevista a Bruxelles il 18 aprile a partire dalle 15:00 presso:

Cercle des Voyageurs
Rue des Grands Carmes 18
1000 Bruxelles
www.viafrancigena.be

 

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Born The Belgium Via Francigena Association

The Belgium Via Francigena Association is born in collaboration with AEVF. The network aims to promote and facilitate the journeys to Rome starting from Belgium.

The members are a little group of volunteers offering useful information on the Via Francigena in Belgium. They’re six pilgrims, really passionate about walking: Vincent Imperiali (President) Geert Smellenbergh (treasurer) Myriam Fobe (Secretary), Jacques Riva, Albert Gode and Olivier Everard.
The first working session is planned for April 28 in Bruxelles, starting from the 3 pm at the following address:

Cercle des Voyageurs 
Rue des Grands Carmes 18
1000 Bruxelles
www.viafrancigena.be

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Association Via Francigena Belgique

L’association Amis de la Via Francigena Belgique est née, en collaboration avec l’AEVF. Elle est née d’une volonté de promouvoir et de faciliter le départ vers Rome à partir de la Belgique.

Les membres sont une poignée de volontaires avec pour but principal de promouvoir et de fournir tous les renseignements utiles sur la Via Francigena en Belgique. Ils sont six pèlerins dans l’âme et anciens marcheurs: Vincent Imperiali (Président) Geert Smellenbergh (Trésorier), Myriam Fobe (Secrétaire), Jacques Riva, Albert Fobe et Olivier Everard.

La première session d’information est prevue à Bruxelles le 18 avril à partir de 15h00

Cette première rencontre aura lieu à l’adresse suivante :

Cercle des Voyageurs
Rue des Grands Carmes 18
1000 Bruxelles
www.viafrancigena.be

 

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L’innovazione digitale: la Cattedrale di San Donnino apre le porte alla realtà aumentata

Martedì 24 marzo 2015 alle ore 10.30 presso la “Sala Conferenze” del Palazzo Vescovile di Fidenza (Parma) si terrà la conferenza stampa di presentazione del Progetto San Donnino: Cultural Heritage”.

Si tratta di un progetto di riqualificazione a fini turistico-culturali e religiosi della Cattedrale di Fidenza mediante la creazione di un nuovo sito Web con apps, ovvero applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi elettronici di tipo mobile, quali smartphone e tablet. Il progetto è stato voluto dal Vescovo di Fidenza e dal Consiglio di Amministrazione della Chiesa Cattedrale di Fidenza, in collaborazione con il Museo del Duomo ed il Comune di Fidenza, per la valorizzazione del più importante monumento del territorio fidentino, già meta privilegiata per migliaia di turisti e pellegrini della Via Francigena, e per la promozione del culto di San Donnino Martire.

La valorizzazione dell’insigne luogo di culto e della sua preziosa architettura romanico – gotica, verrà effettuata mediante il supporto delle nuove tecnologie informatiche messe a disposizione dall’azienda Humarker Srl di Parma. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Parma, e in particolare della Prof.ssa Francesca Zanella. Inoltre, si deve ringraziare la Diocesi di Fidenza, il Comune di Fidenza e la Fondazione Monte di Parma per l’iniziale sostegno economico al progetto. La proposta innovativa non riguarda solo il nuovo sito web della Cattedrale, ma le sue principali applicazioni (apps) che potranno essere “scaricate” dal portale web: in tal modo, ogni visitatore interessato a scoprire la bellezza della Cattedrale e la gloria del suo Santo, potrà avere sul suo smartphone o sul tablet tutte le principali informazioni per conoscere al meglio l’importante monumento di fede, d’arte e di cultura. Il progetto riguarderà non solo la Cattedrale, la Chiesa madre della Diocesi, ma la Città di Fidenza, il suo territorio locale e la Via Francigena tramite lo sviluppo di soluzioni WEB e di Realtà Aumentata per gli utenti finali che potranno già utilizzarle nell’occasione di EXPO Milano 2015, a partire dal 1 maggio 2015, nonché durante il Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco che si aprirà a Natale 2015.

Alla conferenza stampa interverranno il vescovo di Fidenza S.E. Carlo Mazza, il sindaco di Fidenza Andrea Massari e il vice sindaco Alessia Gruzza, il direttore dell’ufficio tecnico diocesano della Cattedrale di Fidenza Marco Tombolato, il presidente dell’amministrazione della Cattedrale di Fidenza Antonino Besagni, il direttore del Museo del Duomo di Fidenza Alessandra Mordacci, il membro del Cda di Fondazione Monte Parma Giancarlo Menta, il membro del consiglio direttivo dell’Unione Parmense degli Industriali Renzo Zucchi e il presidente di Humarker Paolo Salvatori.

Per informazioni:

Humarker Srl

Giorgia Cavalca  – cell. 347 7347436 – mail: giorgia.cavalca@humarker.com

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Ricerca sull’Alzheimer: Peter in cammino 2400 km da St. Andrews (Scozia) a Roma, sulla Francigena, per una azione di fundraising

Lo scozzese Peter Skelly in cammino 2400 miglia per realizzare una azione di fundraising a favore della ricerca sul morbo dell’Alzheimer, in Inghilterra.

Peter, 47 anni,  è partito nell’ottobre 2014 e pensa di raggiungere la sua destinazione all’inizio del mese maggio. Durante suo cammino gigante, Peter viene incoraggiato dai pensieri di sua madre Anne (71), la quale è ammalata di Alzheimer da tanti anni.

Non appena arrivato a Canterbury, nel Kent, Peter si è messo in cammino su un itinerario antico, noto come la Via Francigena, che lo porterà fino a Roma. Il percorso della Via Francigena attraversa la Francia, la Svizzera e sette regioni dell’ Italia, passando attraverso città medievali, paesi incantevoli e le Alpi nevose.

Peter, ingegnere informatico, dice: “Sto camminando da qualche settimana e ho già incontrato delle persone fantastiche lungo il percorso. Tutti sono sorpresi che io abbia scelto il periodo più freddo dell’anno per cominciare il mio viaggio. Ci sono cosi tante persone, come mia madre, che vivono con l’Alzheimer; sono determinato a procurare quante più risorse possibile per aiutare gli esperti dell’Alzheimer’s Research Uk, a trovare le terapie necessarie.

Peter viaggia con bagagli leggeri cioè con pochi vestiti, una tenda e lo stretto necessario per poter continuare il suo cammino. Ha passato il capodanno in Francia, nella sua tenda.

Quando Peter arriverà a Roma, ritirerà una bicicletta che ha lasciato qui durante un soggiorno precedente cinque anni fa. Spiega: “Cinque anni fa, ho dovuto interrompere un viaggio attorno il mondo perché non mi sentivo bene e avevo lasciato la mia bicicletta a Roma. Quando arriverò a Roma devo poi decidere se prolungare il mio viaggio su due ruote oppure se ritornare a casa in bicicletta.”

“La malattia di mia madre mi ha fatto capire che devo apprezzare le piccole cose della vita e che devo seguire i miei sogni invece di rimandarli.”

Jodie Vaughan, gestore per la accolta di fondi di Alzheimer’s Research UK, dice: “Questa è una sfida incredibile e noi siamo tanto grati a Peter che sta facendo questo viaggio epico da St. Andrews a Roma per aiutare il nostro lavoro. Ogni 20 dollari che riesce a procurare per l’Alzheimer’s Research UK, possono pagare un’altra ora di ricerca di alto livello il che ci aiuta a trovare modi per diagnosticare, prevenire, curare e guarire il morbido di Alzheimer e altre forme di demenza.

Per aiutare Peter a raccogliere soldi per Alzheimer Research UK è possibile donare online sul sito web www.justgiving.com/imayromeResearch e per seguire il progresso di Peter è possibile visitare il sito web  www.imayrome.eu.

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Alzheimer’s Research UK: Blantyre’s man 1500 mile trek from St Andrews to Rome during festive season to raise funds

A Blantyre man will walk 500 miles – and then 1000 more – in a bid to boost funds for Alzheimer’s Research UK.

Devoted son Peter Skelly, (47) celebrated this New Year under a chilly canvas in France as he continues his gruelling 1500 mile walk from St Andrews to Rome.

Peter set off in October and expects to reach his destination by the beginning of March 2015. During his mammoth walk, he will be spurred on by thoughts of his mum Anne, (71), who has been living with Alzheimer’s disease for a number of years.

Travelling alone, once Peter reaches Canterbury, in Kent, he will follow an ancient trail to Rome, known as the Via Francigena. This route stretches through France and Switzerland and onwards to Italy, leading Peter through medieval towns, charming villages and the snow clad Alps.

Peter, a telecoms software engineer, said: “I’m several weeks into the walk already and have met some amazing people along the way. Everyone is wondering why I’ve chosen the coldest time of year to take on the journey but the truth is I didn’t want to put it off any longer.

“There are so many people like my mum living with Alzheimer’s and I’m determined to raise as much money as possible to help the experts, Alzheimer’s Research UK, find the treatments so urgently needed. I’m also raising money for the support services my mum enjoys provided by the Alzheimer’s Society and Alzheimer Scotland.

“Mum has only recently received the diagnosis of Alzheimer’s but on reflection my dad (Peter) and I realise it’s been creeping on for a number of years.

“It’s very difficult trying to come to terms with mum’s illness and I’m pleased this walk is giving me an opportunity to do something positive by raising money.”

Peter is travelling light taking only a handful of clothes, a tent and a few essentials to keep him going along the way. He spent New Year’s day in his tent in France.

He continued: “I’m travelling light and working to a tight budget but will have to go to the expense of getting my walking boots resoled before I leave the UK shores. My New Year’s day meal under canvas, hopefully in France, will be a frugal affair, cooked in a billy can over my camping stove.”

When Peter reaches Rome he will collect a bike that he left there on a previous trip five years ago. He explained: “Five years ago I had to cut short a planned round the world trip as I was unwell and I left my bike in Rome. At that point I’ll have to decide whether to extend my journey on two wheels or turn round and cycle home.

“Mum’s illness has made me realise that you have to appreciate the small things in life and follow your dreams rather than put them off.”

Jodie Vaughan, Community Fundraising Manager for Alzheimer’s Research UK, said: “This is an amazing challenge and we are hugely grateful to Peter for taking on this epic journey from St Andrews to Rome to support our vital work. Every £20 he raises for Alzheimer’s Research UK will pay for another hour of world-class research, bringing us closer to finding ways to diagnose, prevent, treat and cure Alzheimer’s disease and other forms of dementia.”

To help Peter raise money for Alzheimer’s Research UK’s pioneering research donate online at www.justgiving.com/imayromeResearch and to follow his progress go towww.imayrome.eu

www.dailyrecord.uk

 

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L’incontro di primavera della Rete dei Cammini: verso il 2016, anno dei cammini

L’attenzione ai cammini storici, a tutti i cammini storici italiani, e la consapevolezza del ruolo determinante che essi possono svolgere per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese e per la tutela del nostro patrimonio culturale ed ambientale e del nostro benEssere.

E’  stato questo il focus dell’incontro nazionale di promavera della rete dei cammini, l’Associazione non lucrativa che raccoglie le Associazioni italiane impegnate nella tutela dei cammini e dei pellegrini. Il tutto in linea con la cosiddetta “Carta di Toronto dell’Attività Fisica” (The Toronto Charter for Physical Activity: A Global Call to Action), accordo internazionale, o “protocollo globale”, attivo dal 2010,per la promozione della salute sociale attraverso la promozione del camminare.

L’INCONTRO DI PRIMAVERA della RETE DEI CAMMINI, reso possibile dalla preziosa collaborazione e ospitalità della consociata POLISPORTIVA DILETTANTISTICA MONTALTO / AMICI DEL CAMMINO DI SAN PELLEGRINO, ha avuto luogo sabato 7 marzo dalle 15.00 presso la sede del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, con il titolo VIE SOTTO I NOSTRI PIEDI. UN “VICINO” CHE PORTA LONTANO. Per la riscoperta dell’Italia “minore” e dei suoi cammini . L’ambiente, quello delle terre di Matilde di Canossa, dove storia e natura creano un binomio straordinario. L’incontro ha visto gli interventi del MIBACT, della UNIONE NAZIONALE DELLE PROLOCO D’ITALIA, degli enti territoriali direttamente interessati allo sviluppo dei cammini, quali i comuni del territorio e il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

In sinergia con essi, nel corso dell’incontro la RETE DEI CAMMINI ha fatto proposte concrete di azioni congiunte:

il “rinforzo” della GIORNATA NAZIONALE DEI CAMMINI FRANCIGENI come EVENTO DI PROMOZIONE del benessere della persona, oltre che di cura dei luoghi. dei monumenti, dell’ambiente; la conseguente decisione di coinvolgere nella GIORNATA oltre ala CAI, dieate del progetto SALUTEINCAMMINO, Enti con mission sociale, educativa e sociosanitaria, come AUSER, AGESCI, ASL;

la realizzazione di una iniziativa di CONVERGENZA, identificata nella giornata del 15 ottobre 2015, a Roma, dove in quella data convergeranno cinque grandi eventi: la tradizionale presentazione della Giornata Nazionale dei Cammini francigeni con il suo colorito corredo di video; l’arrivo a Roma del grande pellegrinaggio transeuropeo PILGRIM CROSSING BORDERS da Trondheim (Cammino di S. Olaf- Norvegia) a Roma; la conclusione del cammino Assisi-Roma, organizzato dalla UNIONE NAZIONALE DELLE PROLOCO D’ITALIA (UNPLI); l’arrivo a Roma dai Cammini del Sud; l’evento middleterm del grande CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA (Sardegna)

Tutto questo farà di Roma e di quel 15 ottobre 2015 il luogo e il momento ideali per fare conoscere al più vasto pubblico l’immenso patrimonio dei cammini italiani e per presentare il nuovo grande progetto della RETE per il 2016: quello di fare del 2016 l’ANNO Nazionale dei CAMMINI.

Il tutto sarà promosso dalla RETE DEI CAMMINI anche in occasione di EXPO 2015, dove la RETE sarà presente dell’8 al 21 giugno, ospite dell’Associazione NOCETUM ONLUS di Milano, presso la Cascina TRIULZA, il settore di EXPO dedicato alla Società Civile e al Terzo Settore.

INFO/CONTATTI:

Associazione RETE DEI CAMMINI, Via G. Ferrari 2 – 2100 Como, tel 031 279684 mobile 347 7418614 ;

email info@retecamminifrancigeni.eu website www.retecamminifrancigeni.eu

LA RETE DEI CAMMINI aderisce a EUWALKNET- RETE EUROPEA DELLE CITTA’ CAMMINABILI

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Approvata l’estensione della Via Francigena nel Sud, in direzione Gerusalemme

Giornata storica per la Francigena: l’Assemblea generale AEVF ha approvato l’estensione della Via Francigena al Sud Italia. L’istruttoria tecnica del dossier curata da Società Geografica Italiana.

Giovedi 19 marzo è stata una giornata importante per la Via Francigena, a Roma, presso la prestigiosa sala “Pietro da Cortona” dei Musei Capitolini. Nel corso dell’Assemblea dell’Associazione Europea delle Vie Francigene è stato illustrato ed approvato il dossier di candidatura per estendere alla Via Francigena del Sud la certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”. L’assessore alla Cultura e Turismo di Roma Capitale Giovanna Marinelli ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e ne ha confermato l’impegno in merito all’attrezzamento e alla promozione nel territorio romano illustrando la recente deliberazione in merito della giunta comunale.

All’assemblea hanno partecipato due autorevoli esponenti politici, grandi amici della Francigena: l’eurodeputato Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, e Francesco Rutelli, già Sindaco di Roma e Ministro dei Beni Culturali, incaricato dal Vaticano per migliorare il sistema di accoglienza dei pellegrini a Roma e l’ingresso a nord attraverso il Parco dell’Insugherata e di Monte Mario.

All’assemblea hanno partecipato inoltre rappresentanti di comuni, province, regioni ed associazioni amiche. AEVF, in veste di organismo preposto a tutela e valorizzazione dell’itinerario europeo, ha portato a termine questo percorso in stretta relazione con l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo.

La deliberazione dell’Assemblea generale AEVF approderà nei prossimi giorni a Lussemburgo al Consiglio di Direzione dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali per la ratifica. L’istruttoria tecnico-scientifica è stata autorevolmente curata da Società Geografica Italiana, il cui Segretario Generale prof. Simone Bozzato ha presentato il lavoro svolto e la cartografia prodotta.

A tre anni dall’adesione di Regione Puglia e Regione Lazio, cui sono seguite quelle delle altre Regioni, AEVF ha compiuto l’importante passo in accordo con i propri associati: “Il via libera alla Via Francigena nel Sud costituirà il presupposto di un progetto integrato di cultura e turismo in grado di rispondere alla tendenza corrente orientata all’incontro, alla conoscenza, all’esperienza. Ciò è ancor più vero nel momento in cui la Chiesa cattolica indice il Giubileo la cui filosofia è in perfetta sintonia con quella della Francigenapoiché Francigena è anche percorso di dialogo interculturale ed interreligioso collegante grandi centri mondiali di spiritualità: Canterbury, Santiago di Compostela, Roma, Istanbul, Gerusalemme. “ha  spiegato il presidente Massimo Tedeschi.

E’ intervenuto all’assemblea Fabio Dialmi, vicepresidente della Associazione Europea della Via Egnazia, con sede a Tirana, itinerario che integra idealmente e fisicamente la Via Francigena e che conduce da Durazzo, città portuale albanese, all’antica Costantinopoli, oggi Istanbul, attraverso l’antica via consolare romana.

La giornata del 19 marzo ha avuto un importante prologo al mattino, presso la Camera dei Deputati. AEVF ha incontrato i rappresentanti della Associazione interparlamentare degli “Amici della Via Francigena” che raggruppa 40 parlamentari di tutti gli orientamenti politici. Gli onorevoli Alessandra Terrosi, Giuseppe Romanini e Francesco Prina hanno poi partecipato anche all’Assemblea generale AEVF del pomeriggio. Il supporto dei membri del Parlamento assume enorme importanza per raggiungere gli obiettivi pratici e strategici di sviluppo del progetto francigeno con particolare riferimento ad accoglienza, percorso, sicurezza.

 

 

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Sarà ripristinato il tratto della via Francigena che attraversa il comune di Massarosa

Approvato dalla giunta municipale il progetto definitivo relativo alla messa in sicurezza di una parte del tracciato della via Francigena, insistente sul territorio del comune di Massarosa.

“L’intervento- spiega l’assessore alla mobilità lenta Stefano Natali- che è stato finanziato con € 180.000,00 dalla regione Toscana, prevede il ripristino di una strada vicinale già esistente che dalla località Purgatorio risale fino all’abitato di Gualdo per poi scendere gradualmente fino a Vapromaro, all’altezza della Casa del Pellegrino.

L’intento è quello di evitare che i pellegrini, in questo tratto, si trovino a dover transitare sulla via provinciale SP1 offrendo loro un percorso indubbiamente più sicuro e paesaggisticamente più interessante. Un sentiero il cui sviluppo totale è di quasi tre km, la maggior parte dei quali attraversano il bosco, la cui sezione sarà portata a circa 2 mt. in modo da poter poi garantire il transito ai mezzi che dovranno curarne la manutenzione. L’intervento prevede inoltre l’esecuzione di alcune opere di ingegneria naturalistica a monte e a valle per il contenimento della scarpate nonché opere di regimazione idraulica.

La via Francigena- conclude Natali – rappresenta una straordinaria opportunità turistico-culturale per il nostro territorio, che si sposa perfettamente con i progetti di mobilità lenta fortemente voluti da questa amministrazione. Ricordo che nel 2014 le presenze in Toscana legate alla via Francigena sono state 150 mila contro le 100 mila nell’anno precedente . Un incremento assolutamente straordinario che persiste dal 2011 con una crescita sempre costante”.