Via Francigena

Categorie
news-en-import

Residence Al Tedesco, in the center of San Miniato

In San Miniato main square, the “Residence Al Tedesco” faces the Tuscan countryside, offering a garden with swimming pool and a beautiful view on the hills.  Elegantly decorated and furnished with vintage furniture, the flats are provided with air conditioning, kitchen area, and private bathroom with shower. The residence position makes it ideal for excursions on Via Francigena.

Categorie
news-import

Candidare la via Francigena a patrimonio dell’Unesco

Una mozione che impegna il Governo a proporre entro il 30 gennaio 2016 il progetto di candidatura per l’inserimento della “Via Francigena” nella lista rappresentativa del patrimonio culturale materiale dell’umanità dell’Unesco.

E’ quella presentata da Susanna Cenni, deputata, e da Alessandra Terrosi, promotrice dell’Intergruppo sulla Francigena, sottoscritta da un nutrito e trasversale gruppo di parlamentari. L’obiettivo della candidatura, che sarà avanzata d’intesa con gli altri Paesi europei interessati dal tracciato, sarà quello di dare continuità alle iniziative, agli stanziamenti, ai protocolli d’intesa e ai progetti già messi in atto dai soggetti preposti nel corso degli ultimi anni per l’antica strada Romea che, a partire dal Medioevo, conduceva da Canterbury alla capitale della cristianità.

Fonte: GoNews

Categorie
news-import

Accoglienza a Vetralla: hotel Il Pino Solitario

Siamo un albergo a tre stelle, a conduzione familiare, attivo dal 1959. Bar con giardinetto vicino, per godersi meglio le soste. Ci troviamo a Cura di Vetralla, nel comune di Vetralla (VT), a Km.14 da Viterbo e 64 da Roma: abbiamo la fermata dei pullman di linea per Roma e per Viterbo immediatamente di fronte all’albergo, stazione ferroviaria linea Viterbo-Roma a m.150. 

Categorie
news-import

Cà del Mago”, una storia ambientata nel medioevo e la Francigena

“Cà del Mago“, una storia ambientata nel medioevo e la Francigena. Un intreccio narrativo scrito da Michele Bottazzi che si sviluppa nei paesi e borghi attorno alla Via Francigena. La stessa viene percorsa dai protagonisti in tutto il suo corso emiliano e buona parte di quello Toscano.

“Una parola scritta sulla busta di una lettera destinata al macero attora l’attenzione di un giovane studioso. L’indizio sarà la chiave giusta er aprire lo scrigno della sua memoria e svelrane un contenuto inaspettato.

Il prezioso oggetto ritrovato lo convincerà a consultare registri, diari e manoscritti di Cattedrali, Pievi Chiese e Chiostri e da queste ricorstuire una vicende leggendaria”

Categorie
news-import

Vie Francigene in Puglia: progetto di eccellenza

Le vie Francigene in Puglia sono da considerare nel contesto di un più ampio disegno che ricostruisce il cammino millenario dei pellegrini e delle genti che, a partire dal Nord Europa, raggiungevano Roma e si spingevano in direzione del Santuario di Monte Sant’Angelo e verso i porti d’imbarco per l’Oriente e la Terra Santa.

Straordinarie testimonianze di devozione per l’Arcangelo Michele sono le iscrizioni runiche che ritroviamo sul Gargano, attorno alla Grotta, dove tanti visitatori lasciavano una traccia di sé. Segni senza alcun apparente significato e semplici croci: soltanto i più colti incidevano il proprio nome. Epigrafi tracciate in caratteri diversi da quelli latini e greci, con segni in uso in Inghilterra dal VI al IX secolo, a testimonianza del lungo viaggio di fede.

Su quelle stesse orme, non si viaggiava solo per devozione: oltre santi e pontefici, lungo quei percorsi si sono avvicendati nei secoli mercanti e armati, fiere e pastori, studiosi e maestranze, crociati e templari, avventurieri e grandi pensatori. Già dal tempo degli antichi romani, quando per raggiungere il porto strategico di Brindisium si realizzò la via Appiaregina viarum – e più tardi anche la Traiana.

La Puglia è tutta francigena: un lembo di terra stretto e lungo, immerso nel Mediterraneo. 400 km di territori che alternano paesaggi e architetture straordinariamente diversificati, con 800 km di coste balneabili. E, soprattutto, un fascio di vie che interseca il tracciato principale delle vie Francigene che ripercorre sostanzialmente le due grandi arterie romane: si pensi alla Litoranea, la Micaelica, l’Appia Calabra, la Sallentina, la Leucadense, l’Herculea e quindi la Egnazia che – di tutte – è quella destinata a condurre verso Oriente.

Oggi tutto questo è anzitutto occasione per riscoprire le origini culturali su cui l’Europa ha costruito le sue basi più antiche, ma anche un percorso di dialogo interreligioso e interculturale con le altre Civiltà del Mediterraneo. E consente la creazione di itinerari turistici basati sull’identità territoriale (il “genius loci”) per definire nuove traiettorie di attraversamento lento del territorio, assecondando il desiderio di esperienza e di autenticità che contraddistingue il viaggiatore contemporaneo, che intende sottrarsi alle formule desuete del turismo di massa, che avverte la necessità di approfondire la conoscenza del territorio, stringendo un legame con i paesaggi e le risorse ambientali e sociali.

Ai visitatori che chiedono servizi di mobilità lenta, preferendo spostarsi a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, che prediligono la pace, il raccoglimento, il silenzio e l’ospitalità frugale dei conventi e delle strutture rurali, i tratturi e le piste ciclabili, i maneggi e gli agriturismi, la Puglia si offre con tutta la naturalezza delle sue vocazioni, delle sue tradizioni e dei suoi infiniti motivi di eccellenza.

Regione Puglia e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, attraverso un Progetto di Eccellenza Turistica, stanno garantendo infrastrutturazione ai primi 45 km di percorsi, sui Monti Dauni e verso il Tavoliere delle Puglie, attraversando paesaggi infiniti, piccoli borghi appenninici e sorprendenti città d’arte come Troia e Lucera.

Il cammino è iniziato. Incontriamoci e partiamo.

Federico Massimo Ceschin


 

INFO:

VIAGGIARE IN PUGLIA (PUGLIAPROMOZIONE)
http://www.viaggiareinpuglia.it

VIE FRANCIGENE DI PUGLIA (PUGLIA FRANCIGENA)
https://www.facebook.com/viefrancigenedipuglia

Categorie
news-import

Verso Sud, con il Consiglio d’Europa

Vie Francigene nel Sud, verso il Mediterraneo e Gerusalemme. L’Accordo Parziale Allargato tra Conisglio d’Europa e Commission Europea sugli itinerari culturali ha preso atto del dossier di candidatura a Itinerario culturale del Consiglio d’Europa delle Vie Francigene nel Sud presentato da AEVF in collaborazione con Società Geografica Italiana.

Era il lontano 22 aprile 2001, quando 34 Enti Locali firmarono l’atto costitutivo di quella che oggi è l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), oggi formata da oltre cento Regioni ed Enti territoriali, per svolgere un’azione di impulso e di valorizzazione dell’Itinerario francigeno nel più ampio contesto del Programma degli Itinerari del Consiglio d’Europa, da cui nel 2007 ha ricevuto l’abilitazione a rete portante (“réseau porteur”). Ed è in questa veste, frutto di una stretta collaborazione con l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo, che AEVF ha consolidato in vent’anni un efficace modello di governance, modello di riferimento europeo per lo sviluppo, la tutela, la salvaguardia e la promozione dei territori, ma anche per lo sviluppo di un’Europa pacifica dei popoli, del dialogo interculturale e interreligioso.

Con questo portato, la Via Francigena di Sigerico – nel tratto da Canterbury a Roma – guarda oggi all’estensione verso Sud, verso la Puglia e i suoi porti d’imbarco nel Mediterraneo, verso l’Oriente e la Terra Santa, con l’obiettivo di contribuire a disegnare la via maestra per realizzare un grande prodotto turistico nazionale e un grande itinerario euromediterraneo di pace.

Negli anni più recenti, AEVF si è impegnata in un’intensa attività di coordinamento delle Regioni del Mezzogiorno – Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia – riuscendo nell’obiettivo di individuare un itinerario condiviso, poi divenuto Dossier di candidatura grazie all’autorevole supporto della Società Geografica Italiana, approvato all’unanimità dall’Assemblea del 30 marzo 2015.

L’Associazione, che nel frattempo ha siglato anche un Accordo di Valorizzazione con la Direzione Generale del MiBACT, ritiene di offrire al Paese un progetto di interesse nazionale: una colonna vertebrale sulla quale innestare una nuova stagione di promozione e di fruizione in chiave turistica dell’immenso patrimonio ambientale e culturale, con particolare riferimento allo sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree interne. Un progetto che è insieme europeo e mediterraneo, che prevede la redazione di un Masterplan condiviso che affronti i temi dell’accoglienza e dell’informazione turistica, dell’ospitalità e dei servizi, delle infrastrutture e della segnaletica, della mobilità lenta e di fruizione dei beni culturali, creando le condizioni per generare una “microeconomia del cammino” che offra nuove opportunità di occupazione qualificata, soprattutto giovanile.

Nella seduta del 28/29 aprile 2015, l’Accordo parziale allargato ha preso atto del Dossier di Candidatura e quindi esteso al tratto Sud – da Roma a Brindisi – la certificazione del Consiglio d’Europa. Si conclude così un lungo iter iniziato con l’adesione formale di Regione Puglia nel 2013, proseguito in seno all’Associazione Europea delle Vie Francigene e al Coordinamento delle Regioni del Mezzogiorno: un atto che offre una traccia importante per l’integrazione in un’ottica plurifondo delle azioni che le Regioni intenderanno attuare nella prossima programmazione comunitaria 2014-20 per la messa in sicurezza, la segnaletica, la promozione e la fruizione del grande Itinerario Culturale.

 

Categorie
news-import

Le vie Francigene in Puglia

Le vie Francigene in Puglia sono da considerare nel contesto di un più ampio disegno che ricostruisce il cammino millenario dei pellegrini e delle genti che, a partire dal Nord Europa, raggiungevano Roma e si spingevano in direzione del Santuario di Monte Sant’Angelo e verso i porti d’imbarco per l’Oriente e la Terra Santa.

Straordinarie testimonianze di devozione per l’Arcangelo Michele sono le iscrizioni runiche che ritroviamo sul Gargano, attorno alla Grotta, dove tanti visitatori lasciavano una traccia di sé. Segni senza alcun apparente significato e semplici croci: soltanto i più colti incidevano il proprio nome. Epigrafi tracciate in caratteri diversi da quelli latini e greci, con segni in uso in Inghilterra dal VI al IX secolo, a testimonianza del lungo viaggio di fede.

Su quelle stesse orme, non si viaggiava solo per devozione: oltre santi e pontefici, lungo quei percorsi si sono avvicendati nei secoli mercanti e armati, fiere e pastori, studiosi e maestranze, crociati e templari, avventurieri e grandi pensatori. Già dal tempo degli antichi romani, quando per raggiungere il porto strategico di Brindisium si realizzò la via Appiaregina viarum – e più tardi anche la Traiana.

La Puglia è tutta francigena: un lembo di terra stretto e lungo, immerso nel Mediterraneo. 400 km di territori che alternano paesaggi e architetture straordinariamente diversificati, con 800 km di coste balneabili. E, soprattutto, un fascio di vie che interseca il tracciato principale delle vie Francigene che ripercorre sostanzialmente le due grandi arterie romane: si pensi alla Litoranea, la Micaelica, l’Appia Calabra, la Sallentina, la Leucadense, l’Herculea e quindi la Egnazia che – di tutte – è quella destinata a condurre verso Oriente.

Oggi tutto questo è anzitutto occasione per riscoprire le origini culturali su cui l’Europa ha costruito le sue basi più antiche, ma anche un percorso di dialogo interreligioso e interculturale con le altre Civiltà del Mediterraneo. E consente la creazione di itinerari turistici basati sull’identità territoriale (il “genius loci”) per definire nuove traiettorie di attraversamento lento del territorio, assecondando il desiderio di esperienza e di autenticità che contraddistingue il viaggiatore contemporaneo, che intende sottrarsi alle formule desuete del turismo di massa, che avverte la necessità di approfondire la conoscenza del territorio, stringendo un legame con i paesaggi e le risorse ambientali e sociali.

Ai visitatori che chiedono servizi di mobilità lenta, preferendo spostarsi a piedi, in bicicletta oppure a cavallo, che prediligono la pace, il raccoglimento, il silenzio e l’ospitalità frugale dei conventi e delle strutture rurali, i tratturi e le piste ciclabili, i maneggi e gli agriturismi, la Puglia si offre con tutta la naturalezza delle sue vocazioni, delle sue tradizioni e dei suoi infiniti motivi di eccellenza.

Regione Puglia e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, attraverso un Progetto di Eccellenza Turistica, stanno garantendo infrastrutturazione ai primi 45 km di percorsi, sui Monti Dauni e verso il Tavoliere delle Puglie, attraversando paesaggi infiniti, piccoli borghi appenninici e sorprendenti città d’arte come Troia e Lucera.

Il cammino è iniziato. Incontriamoci e partiamo.

Federico Massimo Ceschin


 

INFO:

VIAGGIARE IN PUGLIA (PUGLIAPROMOZIONE)
http://www.viaggiareinpuglia.it

VIE FRANCIGENE DI PUGLIA (PUGLIA FRANCIGENA)
https://www.facebook.com/viefrancigenedipuglia

Categorie
news-import

La Via Francigena a Aigle e nello Chablais, un patrimonio da valorizzare

La regione dello Chablais in Svizzera di estende dalle Alpi al Léman. Essa è percorsa dall’antica via di comunicazione tra il nord ed il sud dell’Europa e fa riferimento al cammino percorso dall’arcivescovo Sigerico nel 990 per recarsi da Roma a Canterbury.

La Regione Aigle coinvoge quindici comuni che compongono lo Chablais vaudois e si aggiunge all’adesione della Regione Bas-Valais che già fa parte della rete europea AEVF, organo di riferimento per il Consiglio d’Europa per la tutela, valorizzazzione e salvaguardia della Via Francigena.

Conscienti dei valori e del potenziale di sviluppo di questo patrimonio, i comuni del sitretto di Agle raggruppati all’interno dell regione di Aigle hanno deciso di aderire ad AEVF. L’adesione riflette la volontà dealla regione di promuovere il suo patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico lungo la Via Francugena, cosi come esprimere con convinzione la collaborzione con i partners italiani, svizzeri, francesi e inglesi.   

Christian Schulé

 

Categorie
news-fr-import

La Via Francigena à Aigle et dans le Chablais, un patrimoine d’avenir

La région du Chablais en Suisse s’étend des Alpes au Léman. Elle est parcourue par l’antique voie de communication entre le nord et le sud de l’Europe empruntée par l’archevêque Sigéric en 990 pour se rendre de Rome à Canterbury.

Après avoir franchi le col du Grand-Saint-Bernard, il fait étape à Saint-Maurice puis à Versvey, près d’Aigle. A proximité de ce village ont été découvert deux miliaires qui jalonnaient la voie romaine rénovée par l’empereur Claude, mentionné sur le plus ancien d’entre eux daté de l’année 47. Une dizaine de ces bornes surmontées d’une inscription et indiquant la distance en milles depuis le chef-lieu de Martigny ont été retrouvées dans le Chablais. Des vestiges de la voie romaine ainsi que d’un pont sur le Rhône documentent l’existence de cet axe stratégique. Dès le XII siècle est attesté un relais doté d’un hospice dédié à saint Jacques dans le village de Roche, voisin de Versvey où s’arrêta Sigéric. Un siècle plus tard, le comte de Savoie fonde à Villeneuve un hôpital pour les pauvres, les pèlerins et les malades. Ces infrastructures témoignent de la fréquentation de cet itinéraire européen qui prend le nom de Via Francigena.

Conscientes de la valeur et du potentiel de développement de cet héritage partagé, les communes du district d’Aigle regroupées au sein de l’association Aigle Région ont décidé d’adhérer à l’AEVF. L’adhésion d’Aigle Région reflète la volonté de la région de promouvoir son patrimoine culturel, naturel et œnogastronomique le long de la Via Francigena, ainsi que de s’engager pour la valorisation et le rayonnement de ce Grand itinéraire culturel du Conseil de l’Europe dans un esprit de collaboration, d’échange et d’amitié avec ses partenaires italiens, suisses, français et anglais.

Christian Schulé

Categorie
news-import

Clairvaux sulla Francigena festeggia 900 anni

Iscritta al calendario delle commemorazioni nazionali 2015 del Ministero della Cultura e Comunicazione francese, il 9 centenario dell’Abbazia Cistercense di Clairvaux è stato selezionato comem tema culturale del 2015 dal Conisglio Generale dell’Aube.

Questo riconoscimento è avventuto grazie all’importante partenariato con l’associazione ” Renaissance de l’abbaye de Clairvaux”

Maggio info sul sito