Via Francigena

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Nouveau règlement pour l’utilisation de la Marque et du Logo de la Via Francigena

Avec la ratification de la part du Bureau de Présidence, qui s’est réuni le 8 octobre dernier à Piacenza, a été approuvé officiellement le Règlement pour l’utilisation de la Marque et du Logo AEVF ci-joint. Il s’agit d’une action qui a pour but de protéger et préserver la marque officielle de la Via Francigena, en en sauveguardant l’utilisation correcte .

 Il est possible de consulter la page  https://www.viefrancigene.org/it/AEVF/uso-marchio/

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Conferenza MIBACT “I cammini incontrano il Giubileo”. Interviene il Presidente AEVF

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi è intervenuto nella Conferenza MIBACT  “i Cammini incontrano il Giubileo svoltasi a Roma a Castel S.Angelo sabato 24 ottobre 2015. L’intervento ha sottolineato la dimensione europea dell’Itinerario, riconosciuto nel 1994 Grande Itrinerario Culturale del Consiglio d’Europa

Intervento del Presidente, alla presenza del Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini

“Desidero innanzitutto presentare la via Francigena

La via francigena e’ “itinerario culturale del Consiglio d’Europa” dal 1994 per iniziativa dell’allora ministero del turismo italiano insieme ad alcune regioni.

Proprio in queste settimane il Consiglio d’Europa sta effettuando la valutazione triennale per il mantenimento della certificazione e del logo. Nella definizione stanno due caratteristiche precipue della via Francigena:

  1. Itinerario europeo, 1800 km di Europa da Canterbury a Roma attraverso Inghilterra Francia Svizzera italia e, se vogliamo, Vaticano, poiche’ i pellegrini arrivano in san pietro. Oggi si aggiungono altri 900 km, da Roma a Santa Maria di Leuca, per Gerusalemme, di cui abbiamo chiesto il riconoscimento per promuovere il dialogo euro-mediterraneo.

  2. Itinerario culturale, nella sua accezione piu’ ampia: itinerario storico, itinerario religioso, itinerario ambientale, itinerario del cibo.

 

La via francigena sta conoscendo un boom. Gli incrementi di camminatori e pellegrini (nel 2014 30 mila, in cifra assoluta) sono di almeno un terzo all’anno. Ed ogni camminatore porta con se’ un ulteriore flusso di turismo.

  1. Cosa emerge dalle indagini aevf e tci appena pubblicate online: 1. Il camminatore e’ persona – uomo e donna – di buon livello culturale; 2. E’ persona molto motivata (con motivazione religiosa o spirituale o culturale o ambientale o semplicemente personale); 3. Il budget e’ vario: dalla scelta di massima sobrieta’ alla scelta di alloggio piu’ comodo. E’ quindi un interlocutore molto interessante del turismo culturale.

Quali gli elementi di successo dell’itinerario della francigena?

  1. Innanzitutto la caratteristica europea con i valori propri del consiglio d’europa: conoscenza e dialogo interculturale (“la via Francigena e’ un ponte di culture” dice Jacques Le Goff) e interreligioso (lungo la via si incontrano anglicani, cattolici, ed altre religioni).

  2. Poi c’e’ il lavoro della rete delle istituzioni (locali regionali nazionali europee) e delle comunita’ locali attraversate. L’esperienza di cooperazione di 15 anni di AEVF: 85 comuni (fra cui Canterbury), 12 province (fra cui Bas-Valais e Aigle-Region), 7 regioni (e 2 in arrivo), 1 GAL e’ l’esperienza di collettivita’ territoriali che hanno deciso di inserire il progetto della francigena nella propria offerta turistica (chi non ricorda la pubblicita’ via francigena toscana: dritta al cuore); di farne traino dei cammini regionali (come e’ il caso della via appia o dei cammini di francesco e di benedetto che la regione lazio ha lanciato o della via lauretana in regione abruzzo) e modello di sviluppo sostenibile soprattutto delle aree interne e cosiddette “minori”.

  3. E poi c’e’ il grande impegno delle reti di associazioni di camminatori e di pellegrini, in collaborazione con le istituzioni. Camminatori e pellegrini sono l’anima della francigena che senza di essi sarebbe un’altra cosa: sono loro che fanno la differenza.

  4. Quarto elemento e’ l’economia del cammino che sta portando alla luce un bricolage di modi di fare impresa (gli esempi si sprecano) e nuovi pezzi di mercato: economia cooperativa ed economia civile; ritorno a stili legati al riuso e al non-spreco; micro-produzioni locali e comunitarie; sharing economy e nuove forme di web-imprenditorialità. E’ un modus operandi caratterizzato da senso pragmatico-comunitario; capacità di sviluppare legami locali; valorizzazione della filosofia mutualistica; spinta imprenditoriale orizzontale e democratica

Il 1-2-3 ottobre scorso a pietrarsa si sono svolti “gli stati generali del turismo sostenibile” egregiamente organizzati in cui mibact si e’ proposto come “facilitatore di un percorso comune per fare del nostro patrimonio piu’ prezioso – artistico monumentale ambientale – il motore del turismo sostenibile”.

Trovo che il modello che si sta sperimentando sulla via francigena e sui cammini che sono stati illustrati questa mattina possa costituire un valido prototipo di turismo sostenibile.

La via francigena e’ contagiosa, e’ un modello replicabile.

Attorno al cammino di Santiago – di risonanza mondiale – si e’ sviluppato un fascio di 12 cammini. Allo stesso modo attorno all’asse della francigena, dalla valle d’aosta alla puglia, si possono sviluppare altri cammini che insieme possono arricchire l’offerta di turismo slow ed esperienziale.

Chiudo con una proposta: da cinque anni si svolge con crescente successo di pubblico e di critica il Festival Europeo “via Francigena Collective Project” un cartellone che raccoglie 500 eventi da tutta europa. Propongo che dal 2016, anno del Giubileo, esso si trasformi nel “Festival Europeo dei Cammini verso Roma” nella logica e nella filosofia del turismo sostenibile”

Massimo Tedeschi

 

 

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Via Francigena, la ricetta di Manifattura Urbana per il rilancio

Saranno i giovani di Manifattura Urbana, d’intesa con il Comune di Berceto, ad avviare un progetto di recupero e valorizzazione di una parte della Via Francigena.

Come dichiarato infatti dal Sindaco Luigi Lucchi durante l’apertura del Workshop sul Rilievo e la Diagnostica nel Borgo Medievale di Berceto (Parma) lo scorso 13 Ottobre, da questi ragazzi è nata un’idea progettuale che intende coniugare il restauro di alcuni dei tratti di Strada Romea (questo il nome originale della Via Francigena) e dei suoi percorsi limitrofi abbinandola a quei concept di formazione didattica sviluppati dall’associazione.

Le dichiarazioni del Sindaco di Berceto e la volontà dei giovani di Manifattura Urbana hanno anticipato di un paio di settimane le parole del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini il quale, sabato 24 ottobre scorso, presso la Sala della Biblioteca di Castel Sant’Angelo, sottolineava durante la conferenza di presentazione de “I Cammini incontrano il Giubileo” come quello che si aprirà ufficialmente il prossimo 8 dicembre rappresenti « un’occasione unica per mettere in rete le strade dei pellegrini ».

Promuovere e riqualificare concretamente un Cammino come quello della Via Francigena, che attraversa alcuni tra i più importanti Comuni del territorio parmense permettendo di scoprirne le bellezze e lo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale sono gli obiettivi primari del progetto di Manifattura Urbana, il cui esperimento-pilota partirà dal territorio bercetese, con il patrocinio del Comune. Il progetto dell’associazione, coordinato dall’archeologo bercetese Filippo Olari con la supervisione del Presidente di Manifattura Urbana Francesco Fulvi, intende portare avanti l’integrazione di quelle conoscenze sui tracciati delle vie parallele e limitrofe, ora abbandonate; e rivolgere la progettualità verso la sistemazione dei percorsi per i turisti, senza trascurare gli aspetti legati all’accoglienza (segnaletica, aree di sosta, arredo urbano).

Come valutato d’intesa con il Comune di Berceto, saranno effettuati il ripristino e la sistemazione di alcune parti del selciato e dei muretti a secco situati lungo i sentieri della via Francigena grazie a uno o più Workshop didattici, che l’associazione organizzerà secondo la consueta formula d’abbinamento delle lezioni teoriche ai laboratori pratici “sul campo”, sfruttando docenti qualificati ed esperti di antiche tradizioni in loco, come ad esempio il recupero del “saper fare dei mastri scalpellini di Cassio”. Non mancherà anche una parte importante sulla gestione delle acque, sui drenaggi e sui canali.

Infine, un punto fondamentale del progetto: l’incentivazione dei servizi di affittacamere da parte degli stessi cittadini; e la possibilità di promuovere il couchsurfing, un servizio con la finalità di mettere in comunicazione persone disponibili a scambiarsi ospitalità gratuitamente: in un anno (il 2016) battezzato dallo stesso Franceschini come “L’anno Nazionale dei Cammini” e che ha visto Parma tra le dieci città finaliste per il ruolo di Capitale Italiana della Cultura, significherebbe incentivare l’economia e il turismo di tutta la nostra provincia.

« Un’idea ambiziosa, ma che ci sentiamo pronti a realizzare. Per questo abbiamo già scritto alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Parma e Piacenza – ha sottolineato Francesco Fulvi, presidente di Manifattura Urbana – . Desideriamo coinvolgere tutti i Comuni del Parmense attraverso cui passa la Via Francigena, studenti e professionisti nonché l’Associazione Europea delle Vie Francigene e le associazioni culturali che vorranno darci una mano per collaborare insieme alla buona riuscita di un progetto che vediamo come una grande opportunità per tutto il nostro territorio ».

Soddisfazione espressa dal Sindaco di Berceto Luigi Lucchi: « Le dichiarazioni del Ministro Franceschini rincuorano e danno speranza a chi crede, da 30 anni, al valore della Via Francigena. I giovani di Manifattura Urbana hanno riportato entusiasmo e senso di collaborazione per un’idea che eravamo pronti a realizzare già nel 1985 con eminenti studiosi del calibro di Carlo Arturo Quintavalle e Haig Uluhogian. Il mio sogno progettuale – ha concluso Lucchi – è tornare a riutilizzare, come botteghe, negozi, luoghi ad uso pubblico tutti i piani terra come avveniva nel Medioevo ».

Fonte: ParmaDaily

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Stati Generali Vie Francigene nel Sud: seconda edizione

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, incaricata ufficiale del Consiglio d’Europa quale rete portante della Via Francigena, convoca domenica 1 novembre a Brindisi, con inizio alle ore 9.30 presso l’Auditorium del Museo Archeologico Provinciale “Francesco Ribezzo”, nella centrale Piazza Duomo, la seconda edizione degli “Stati Generali delle Vie Francigene nel Sud”.

Dopo la trasmissione all’Istituto Europeo degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa di Lussemburgo del Dossier di estensione della candidatura a “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa della Via Francigena nel Sud (Roma/Puglia), costituirà la prima importante occasione per rilanciare, in vista del Giubileo e della proclamazione da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del “2016 Anno Nazionale dei Cammini”, nuove prospettive.

Il Dossier – d’intesa con le Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia – è stato puntualmente predisposto; l’auspicio è che ora esso possa ottenere positiva risposta del Consiglio di Direzione dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa nella prossima sessione primaverile.
Il riconoscimento della Via Francigena nel Sud rafforzerebbe le politiche culturali e turistiche del nostro Paese attraverso una “spina dorsale” che attraversa l’Italia intera, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, che inanella una infinità di patrimoni materiali e immateriali: un brand europeo di turismo culturale, sostenibile, economicamente rilevante molto utile al Paese ed al Mezzogiorno in particolare, dove le antiche Vie di storia, di cultura e di pellegrinaggio potrebbero rappresentare un asset fondamentale dell’auspicato “Master plan per il Sud” in discussione sui tavoli del Governo.

La sessione plenaria degli “Stati Generali” coinvolgerà i rappresentanti di tutte le Istituzioni che hanno condiviso il cammino, ad un passo dalla conclusione della sua prima importante tappa. Abbiamo bisogno di tutti coloro che hanno la possibilità – per ruolo istituzionale e sensibilità personale – di sostenere l’Associazione Europea delle Vie Francigene a raggiungere l’importante riconoscimento ufficiale.

PROGRAMMA DEGLI STATI GENERALI DELLE VIE FRANCIGENE NEL SUD
Museo Archeologico Provinciale di Brindisi
Piazza Duomo, Brindisi
Domenica 1 novembre, ore 9.30:

PRIMA SESSIONE

Saluti istituzionali e introduzione del Presidente europeo delle Vie Francigene: “Le vie Francigene nel Sud per rafforzare la competitività del settore culturale e creativo, per promuovere una crescita economica intelligente, integrata, diffusa e sostenibile”.

SECONDA SESSIONE

“Certificazione del Consiglio d’Europa alle Vie Francigene nel Sud”.

TERZA SESSIONE

Quinto Tavolo tecnico di Coordinamento delle Regioni francigene nel Sud (fa seguito ai precedenti incontri di: San Salvatore Telesino 8 maggio 2014, Acquapendente 30 maggio 2014, Milano 27 giugno 2014 e Bari 27 novembre 2014).

QUARTA SESSIONE

Incontro tra i vertici europei dell’Associazione e gli Enti Locali soci.
Interventi dei partner.

CONCLUSIONI

“Il contributo delle Vie Francigene al coordinamento delle Regioni del Sud, verso un Masterplan per il Mezzogiorno”.

 

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Le vie Francigene in Puglia: si parte da Corato

Corato è il primo Comune pugliese che – da pochissimi giorni – ha posto in opera la segnaletica ufficiale delle Vie Francigene. Nel presentare il tracciato locale del grande itinerario culturale europeo, il sindaco Massimo Mazzilli ha detto: «Sul nostro territorio abbiamo due tappe: valorizzarle è una chiara volontà di questa amministrazione, in linea con la programmazione regionale ed europea».

I viandanti che abbiamo incontrato nei mesi scorsi ci hanno insegnato qualcosa, ci hanno fatto vedere e sperimentare un turismo diverso e ci hanno allertato sulle esigenze di chi lo pratica» ha aggiunto l’assessore Adele Mintrone cui il sindaco Mazzilli ha «affidato il compito di curare l’iscrizione di Corato all’associazione “Vie Francigene nel Sud” e tutti i relativi adempimenti».

Dati alla mano, il numero dei pellegrini in arrivo è in continuo aumento e «accoglierli nella maniera migliore deve essere il nostro primo obiettivo» ha rimarcato la Mintrone. Riprendendo il concetto di viaggio come «pellegrinaggio per rientrare in se stessi e raggiungere una conoscenza più profonda della propria identità» espresso da don Giuseppe Pavone, vicario generale del vescovo Pichierri, la Mintrone ha sottolineato «quanto sia necessario essere pronti a rispondere alle esigenze primarie dei pellegrini». Un compito a cui «la Caritas – a suo dire – ha dato una risposta grandiosa, insieme alla Pro Loco e a tutte le associazioni di protezione civile che hanno confermato la loro disponibilità».

Alessandro Buongiorno, responsabile Agenzia Puglia Imperiale, ha quindi tracciato il profilo standard del pellegrino: «cerca strutture a basso costo, spende in media 40-50 euro al giorno, predilige cibi tipici e viaggia soprattutto nelle basse stagioni».

Il fenomeno del «turismo lento» quale quello della via Francigena, si innesta nel panorama più ampio delle statistiche di settore e contribuisce a guardare al futuro con ottimismo. «Il numero delle presenze turistiche complessive del 2014 ci fa ben sperare» ha detto Buongiorno: «Corato ha registrato 64mila presenze, circa il 18% in più rispetto al 2013».

Il fatto che Corato sia riuscita a «mettere intorno allo stesso tavolo Chiesa, istituzioni, imprese e associazioni è un ottimo punto di partenza» ha commentato Federico Massimo Ceschin, coordinatore delle Vie Francigene nel Sud. «Per i pellegrini – ha aggiunto – il cammino è fatto di cartelli ma anche e soprattutto di persone: per avere una marcia in più dobbiamo scommettere sulla nostra cultura».

«Per esempio sulla cultura dell’accoglienza» secondo Paolo Grenzi, presidente di Vie Sacre: «chi fa questi viaggi è colto, preparato, non improvvisa e vuole vivere il viaggio individualmente ma cogliendo anche l’opportunità dei momenti di socialità in cui la Puglia è maestra».

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I volti della Francigena

I volti della Via Francigena è un progetto cinematografico indipendente realizzato dal giovane Fabio Dipinto (classe 1989). L’autore, camminando lungo la Via Francigena italiana per sei settimane, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, ha filmato le realtà incontrate giorno dopo giorno. Ciò che è emerso è un documentario che racconta i luoghi, ma soprattutto le persone che con il cammino hanno stretto un legame viscerale: pellegrini, ospitalieri, traghettatori, volontari, storici e religiosi, persone che vivono la Via quotidianamente e che compiono immensi sforzi per renderla sicura e mantenerla accessibile.

Questo film si presenta come un’opportunità per conoscere qualcosa che non è facilmente definibile: per alcuni è un viaggio spirituale o un modo per ritrovarsi, per altri una sfida con se stessi. Un viaggio che permette di allontanarsi dalla frenesia delle metropoli in cui viviamo e riscoprire il sapore delle cose semplici. Un viaggio che consente di attraversare l’Italia da nord al centro, passando per città magnifiche e antichi borghi dimenticati che hanno mantenuto l’autenticità del tempo che li ha originati.

Il work in progress del film è raccontato sulla pagina facebook “I volti della Via Francigena” (www.facebook.com/ivoltidellaviafrancigena) sulla quale è pubblicato il trailer, che ha ottenuto un numero di visualizzazioni e condivisioni inaspettato. Ciò permette di misurare l’interesse che la gente nutre nei confronti di questa tipologia di viaggio fondata sulla libertà, sulla lentezza e sulla condivisione vissuta a stretto contatto con la natura.

Al momento sono state realizzate le riprese ed una prima lavorazione, ma affinché il lavoro venga concluso nei migliori dei modi è stato necessario attivare una raccolta fondi. Infatti, per riuscire a coprire la parte restante dei costi di post-produzione, tra cui alcune interviste mancanti, il montaggio e l’acquisto delle musiche si è lanciata una campagna crowdfunding sul sito www.eppela.com, al quale vi invitiamo a partecipare da lunedì 26 ottobre per sostenere un progetto indipendente al 100% made in Italy.

Il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=3LsBStFm01Y&noredirect=1

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Il presidente Michele Emiliano incontra rappresentanti della Via Francigena

Il presidente di Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato, lo scorso lunedì 19 Ottobre, il presidente AEVF Massimo Tedeschi e l’on. Salvatore Capone, membro dell’intergruppo parlamentare Amici della Via Francigena.

Ecco il Comunicato stampa

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Il resoconto degli Stati Generali della Via Francigena

Le vere esigenze dei pellegrini, le criticità del percorso e le opportunità di sviluppo legate alla Via Francigena alla vigilia del Giubileo sono stati i principali temi discussi durante gli Stati Generali della Via Francigena. L’incontro, organizzato il 10 ottobre ad Abbadia Isola (SI) nell’ambito dello Slow Travel Fest, ha visto una attiva partecipazione di istituzioni, associazioni, operatori culturali.

L’incontro, preceduto dal sondaggio “La Via Francigena che vorrei“, in cui i pellegrini e le altre categorie interessate alla Via Francigena hanno contribuito a identificare le più importanti criticità dell’itinerario, è stato molto partecipato. Inedita la formula: cinque tavoli in cui si è sperimentato un approccio “dal basso”: prima i pellegrini, poi le associazioni, gli operatori dell’accoglienza, i tour operator e infine i rappresentanti delle istituzioni, che hanno potuto ascoltare tutte le istanze dei partecipanti prima di intervenire.

Visita la pagina che descrive nel dettaglio i risultati del sondaggio “La Via Francigena che vorrei”

Visita la pagina del sito del Touring Club Italiano con i risultati del sondaggio sulle motivazioni e le modalità di viaggio sulla Via Francigena

Scarica il verbale dell’incontro

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I camminatori d’Europa in Campidoglio

Si è svolto ieri, giovedì 15 Ottobre, nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma il convegno Cultura, Spiritualità, Accoglienza organizzata dalle associazioni “Rete dei cammini”, UNPLI, “Via Romea Germanica” e “Gruppo dei Dodici” per festeggiare l’arrivo dei pellegrini “pilgrim crossing bordes” (pellegrini senza frontiere), provenienti dalla lontana e sconosciuta a molti Trondheim e di quelli provenienti da Assisi, reduci della staffetta “da Francesco a Francesco”.

Seguite un breve resoconto dell’iniziativa e le impressioni a questa pagina!

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Indagine sul percorso, i risultati del sondaggio rivolto ai pellegrini

I viandanti, le associazioni, gli operatori culturali sono stati invitati dall’Associazione Europea delle Vie Francigene a fornire un piccolo contributo per migliorare la Via Francigena. E’ stato compilato un modulo con alcune brevi e semplici domande per aiutare a identificare le priorità di intervento sul percorso, e a raccogliere idee e stimoli dai viaggiatori. Sono stati raccolti quasi 200 questionari in due settimane.In occasione degli Stati Generali della Via Francigena, svoltisi questa mattina a Monteriggioni all’interno dello Slow Travel Fest, sono stati condivisi e restituiti i risultati. Il confronto è avvenuto con grande armonia. Punti di vista e di partenza diversi finalizzati a raggiungere i medesimi obiettivi.

Atteggiamento molto costruttivo e propositivo da parte dei pellegrini, i quali hanno sottolineato le priorità da perseguire per rendere più fruibile il percorso. Sicuramente il tema della segnaletica, sicurezza ed accoglienza sono i punti sui quali da tempo si sta cercando di lavorare e sui quali si sono già ottenuti buoni risultati, sempre migliorabili.

In merito alla segnaletica, se parliamo di percorso ufficiale (messo in sicurezza e tutelato dalle istituzioni) la situazione è notevolmente migliorata. Un grande lavoro è stato svolto anche nel corso del 2015 ad opera di enti locali, regioni, associazioni e operatori privati.

Ecco le principali priorità dei pellegrini, in ordine decrescente:

Segnaletica 80,3%
Strutture di accoglienza pellegrina 72,7%
Fontanelle 50,3%
Sicurezza del percorso 40,4%
Cartografia e guida 35,5%
Servizi di accoglienza (bar, alimentari) 33,3%
APP e info sul percorso 32,8%

Cartografia e guide, sono stato l’argomento più dibattuto con i pellegrini incontrati“, dice Francesco. Un tema che ricorre nei questionari è quello di “aumentare le convenzioni con i bar/ristoranti“, come ci ricorda Stefania e di “migliorare l’accoglienza su Roma attraverso il Testimonium Francigeno all’arrivo“, segnala Arrigo. C’è chi sottolinea poi l’importanza di un maggior coinvolgimento delle parrocchie non solo per l’accoglienza, ma anche per la messa del pellegrino ad inizio o fine giornata.

La seconda parte è stata dedicata al ruolo che i singoli pellegrini e associazioni possono avere nella cura, tutela e valorizzazione della Via. Molti commenti positivi da parte ci camminatori che con entusiasmo metterebbero a disposizione il proprio tempo per la Francigena del proprio territorio: dall’accoglienza nelle case private al ripristino segnaletica, dalla pulizia lungo il percorso alla segnalazione di criticità, dalla guida volontaria alla promozione. C’è poi chi, come Riccardo, laureato in Scienze Motorie, propone una serie di “esercizi da viaggio” da svolgersi nelle soste e a fine giornata, utili soprattutto per chi non è troppo allenato.

C’è poi chi chiede un maggior impegno delle istituzioni. La giornata di oggi ha testimoniato l’importanza fondamentale delle istituzioni nello sviluppo della Francigena. Gli Stati Generali sono stati organizzati all’interno dello Slow Travel Festival realizzto con il sostegno della Regione Toscana e Comune d Monteriggioni, dando a centinaia di persone la possibilità di incontrarsi, confrontarsi, scambiarsi idee, proposte. Evento clou è stato poi l’inaugurazione dell’ostello sostenuto dalle istituzioni per poter dar risposta a pellegrini e camminatori. Sempre a proposito di accoglienza, entro fine anno saranno inaugurato ufficialmente venti ostelli per i pellegrini, realizzati con i contributi delle istituzioni e gestiti su scala locale con convenzioni private e con assoicazioni. Si tratta di una opportunità per creare anche occupazione e nuovi posti di lavoro.

I risultati del sondaggio con la sintesi dei commenti, uniti a quelli del Touring Club sulla tendenza del turismo slow, saranno trasmessi alle Regioni e Governo nazionale.

Luca Bruschi