Via Francigena

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La rivista “Via Francigena” cambia formato e dà voce ai territori

Fidenza e la sua Cattedrale nelle pagine della rivista internazionale “Via Francigena and the European Cultural Routes“, che cambia look e arriva nelle edicole delle province di Parma e Piacenza. Nei prossimi giorni verrà anche messa gratuitamente a disposizione online.

Sono due le novità che caratterizzano questo nuovo numero della rivista semestrale dedicata al cammino romeo: il periodico cambia formato, presentandosi in una veste ancora più accattivante, e approda nelle edicole delle province di Parma e Piacenza grazie alla collaborazione dell’agenzia fidentina di distribuzione di Giancarlo Menta.

Oggi presentiamo in anteprima la rivista per sottolineare che grazie alla collaborazione di Giancarlo Menta, questo numero uscirà nelle edicole delle province di Parma e Piacenza. Questo significa per noi radicamento e la possibilità che la Via Francigena sia conosciuta e apprezzata soprattutto a livello popolare e non solo da studiosi e appassionati. La rivista cambia look, in un formato più maneggevole ed consultabile anche on line“, ha spiegato stamani il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, nel corso della conferenza stampa che si è svolta al Palazzo Vescovile di Fidenza.

La presentazione ufficiale del nuovo numero della rivista “Via Francigena” si terrà il 27 giugno a Saint-Maurice (Svizzera) in occasione delle celebrazioni dei 1500 anni dell’Abbazia di Saint- Maurice, cui prenderà parte anche il Sindaco Andrea Massari.

Stiamo lavorando per la candidatura della Via Francigena e della Cattedrale di Fidenza come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Con il recente convegno che abbiamo organizzato a Fidenza con i sindaci della Via Francigena abbiamo messo un punto fermo: lavorare insieme per questo grande obiettivo comune. Dal convegno è emerso anche l’auspicio che le Diocesi che si affacciano sulla Via Francigena supportino la candidatura perché anche la componente religiosa del cammino è importante e deve avere un suo riconoscimento ufficiale. A Saint-Maurice saremo presenti per illustrare il nostro progetto di candidatura Unesco e allargare la base di consenso“, ha detto il Sindaco Andrea Massari.

Sono orgoglioso che la mia città sia un punto di riferimento per la Via Francigena, perché è un progetto a cui credo fortemente: possiamo e dobbiamo mostrare i nostri tesori. Questa rivista ha contenuti di grande spessore culturale e una veste grafica importante. La Via Francigena è incontro di genti e di culture e proprio per questo dobbiamo spingere i pellegrini a percorrerla e a riscoprirne la storia e le suggestioni“, ha detto Giancarlo Menta, ringraziando il Vescovo Mazza, il Sindaco Massari e l’Associazione Europea delle Vie Francigene per il lavoro svolto, nei rispettivi ambiti, dalle tre istituzioni.

Sono lieto di vedere l’apertura di un interesse nuovo, più concreto e più propositivo, verso la Via Francigena. Il progetto Unesco è un’impresa enorme perché coinvolge tante realtà diverse. La rivista è un ottimo strumento di informazione ed è una pubblicazione notevole per aspetto e contenuti. Vi auguro buon lavoro e auspico che da semestrale, la rivista possa diventare trimestrale“, ha concluso il Vescovo di Fidenza, Monsignor Carlo Mazza.

La storica rivista, edita dallo Studio Guidotti di Fornovo Taro, sarà quindi presentata sabato 27 giugno per le celebrazioni dei 1500 anni dell’Abbazia di Saint- Maurice (Svizzera), evento che rappresenta un tassello molto significativo per lo sviluppo del progetto europeo della Via Francigena. La Svizzera, in questo caso il percorso francigeno nel Cantone Vallese, si trova a metà strada dal punto di partenza, Canterbury, alla città eterna, Roma.

 Fonte: Ufficio Stampa Comune Fidenza

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Francigena Way Live Show

Un evento mediatico multimediale e Innovativo che sarà trasmesso in diretta streaming, h 24 per circa tre mesi, lungo l’antica Via Francigena fino a Roma, e che avrà le persone come protagoniste, assieme  a narratori, conduttori, ospiti ed esperti. Cammineremo lungo l’antica via del pellegrinaggio europeo, conosciuta anche come ‘Camino to Rome’, per 2279 km, attraverso l’Inghilterra, la Francia, la Svizzera e l’Italia.   

Con la Tua Adesione racconteremo l’Esperienza in uno stile itinerante e avventuroso, con il coinvolgimento Simultaneo e la Partecipazione Attiva di tutti gli spettatori online, che potranno seguire l’Evento come se fossero sul posto ponendo domande agli interlocutori i quali, in tempo reale, risponderanno attraverso le telecamere in diretta streaming.    
 
Coloro che non si trovassero a camminare con noi, ma presenti ovunque in Europa sulla via Francigena, potranno agire come reporter inviandoci i loro contributi video in un’area dedicata della nostra piattaforma.”

La Francigena Way Transmedia Live Show è un progetto indipendente, parte dell’iniziativa ‘Global Transmedia Voyager’

Per maggiori info e per conoscere il progetto clicca qui

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The Francigena Way Transmedia Live Show

The‘Francigena Way Transmedia LIVE Show’ is an Innovative Multimedia Event that will be broadcast in Live streaming, h24, for about 3 months, along the ancient Via Francigena, and that will also have You as a Protagonist in front of the cameras with a turnover of Storytellers, Guests, and Expertise.“We will be walking down the medieval pilgrimage trail (originally from Canterbury to Rome) for 2279 km from London to Rome, through England, France, Switzerland, and Italy. With your active participation, we will narrate the experience in an itinerant adventure style.

Simultaneously, there will be a direct involvement of  the Internet viewers who will follow the event as if they were actually there. The audience will be able to ask questions to the people in front of the cameras who would answer them in real-time video.
Also those international travellers of the Via Francigena who are not walking with us along the way, will be able to act as reporters throughout Europe and to intervene by posting and streaming their own video contributions through our Multimedia Platform/Channel.”


The Francigena Way Transmedia Live Show is an indipendent project, part of the ‘Global Transmedia Voyager’ initiative

 

For more info and the Project click here

 

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Presentata la rivista “Via Francigena” a Montefiascone

Nella mattinata di domenica presso il salone Innocenzo III, alla Rocca dei Papi in Montefiascone, è stato presentato, in anteprima, il nuovo numero della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes”.

Il volume verrà ufficialmente presentato il 27 giugno a Saint-Maurice (Vallese) dove sarà presente un delegazione ufficialedi Montefiascone, guidata dall’Assessore Renato Trapé che rappresenterà anche tutti gli altri comuni della Tuscia. Presenti autorità del settore come il Presidente dell’Associazione Europea della Via Francigena Massimo Tedeschi, il suo vice Renato Trapè, il presidente del Fai con quello del Lions-Club Falisco-Vulsineo Vittoiro Cerica; l’Assessore alla Cultura del comune di Bolsena in vesta anche di rappresentante del sindaco, Giacinta Monachello, senza escludere i signori Cecchini Bisoni proprietari del grazioso castello di Proceno.

Chi ha voluto è potuto salire anche sulla torre del Pellegrino, dalla sommità della quale, a trecentosessanta gradi si può ammirare il più bel panorama d’Italia; dal Tirreno agli Appennini, dai monti Cimini all’Amiata.

La presenza maggiormente qualificata è stata quella della parlamentare On. Alessandra Terrosi coordinatrice del Gruppo parlamentare Amici della Via Francigena che si è costituito alla fine dello scorso anno da una cinquantina di parlamentari appartenenti sia alla Camera che al Senato.

La conferenza è stata introdotta dall’Assessore Trapé che, dopo aver presentato gli ospiti, ha fatto un breve riassunto delle attività svolte in questi ultimi mesi, in vari tratti sulla via Francigena che attraversa il territorio dell’Alto Lazio per una sua più approfondita conoscenza; attività che ha avuto il suo momento più qualificato e qualificante con la tappa Montefiascone-Capodimonte. Tappa che ha avuto un percorso misto, alcuni tratti sulla terra altri in acqua, per poi concludersi con la passeggiata sul lago ed il raggiungimento delle sua isole su una formazione di barche a vela. Il Trapé ha fatto un accenno anche al Giubileo straordinario del prossimo anno che dovrà essere un momento forte per la conoscenza della via Francigena e un momento di accoglienza storico-culturale dei pellegrini che passeranno per essa verso Roma, realtà che dovrà essere gestita con molta oculatezza per la reale conoscienza dei tutta la Tuscia.

Il comune, a tal proposito, ha realizzato anche un timbro speciale che verrà messo su un apposito libretto che si potrà ritirare presso l’ufficio turistico comunale di Montefiascone. L’idea di realizzare questo volume sulla via Francigena è nata nell’incontro tenuto nel paesino toscano di S. Quirico qualche mese fà.

Molto importante è stato ritenuto l’intervento della parlamentare A.Terrosi che nel contesto ha sottolineato come è importante la via Francigena per la conoscenza dei territori di tutta la Tuscia; per fare tutto ciò è necessario essere in rete lavorare tutti insieme. Il grande patrimonio di anni di storia di questo territorio non può e non deve essere disperso. Il gruppo parlamentare, di circa quarantadue elementi, che si è costituito, seguita a lavorare in parlamento proprio per inserire questa realtà anche nel campo della politica coinvolgendola in modo sempre più concreto; ultimamente, ha continuato la Terrosi, si è avuto un incontro anche con il ministro Franceschini che ha condiviso le nostre istanze e si è dimostrato molto aperto alle problematiche storiche-culturali della Francigena aprendo spiragli di possibili investimenti per una sua migliore riscoperta, rivalutazione e conservazione tenendo conto anche di un coinvolgimento dei comuni minori o non strettamente interessati dal passaggio della famosa strada. Un recital, sotto la guida del maestro G. Migliucci, ha concluso la manifestazione.

Fonte: ONTuscia

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Musica, cinema e spettacoli con il Francigena Arts Festival

Musica, cultura e spiritualità sono gli ingredienti essenziali della quinta edizione del Francigena International Arts Festival, che si svolgerà nel tratto lucchese della via Francigena dal 21 giugno al 15 agosto.

La manifestazione è stata presentata questa mattina a Palazzo Ducale, dal presidente dell’Associazione Europea delle vie Francigene, Massimo Tedeschi, dal direttore del Francigena collective project, Sandro Polci, dal rappresentante della Regione Toscana, Andrea Carubi, dal direttore artistico del Festival, Fabrizio Datteri e dal direttore dell’Accademia Gemignani, Marco Lardieri, alla presenza del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, dell’assessore del Comune di Capannori, Silvia Amadei e del consigliere comunale di Capannori, Lori Del Prete.

“Quando pensammo di avviare il festival – ha dichiarato Tedeschi – sognavamo di emulare Santiago de Compostela. Oggi non siamo a quel livello in termini di numeri, ma dal punto di vista della partecipazione e dell’interesse abbiamo sicuramente raggiunto un risultato eccellente. La Francigena è una via giovane, dinamica e per tutti: un progetto di storia, di cultura, ma anche un modello economico per governare le città”.

L’evento è nato nel 2010, con l’intento di collegare, attraverso la musica, le tappe dell’antica via dei pellegrini, che tradizionalmente congiungeva Canterbury a Roma. “L’intento – ha detto Polci – è quello di promuovere la musica, la cultura e un forte senso di socialità e amore per i propri luoghi. Abbiamo creato un cartellone che riunisse molteplici iniziative riconducibili ad un unico valore, quello della via Francigena, che accomuna tutti i pellegrini, che sono anche dei sognatori”.  “La Regione Toscana ha investito 16 milioni di euro per la ristrutturazione e valorizzazione della via Francigena – ha commentato Carubi -: 8 milioni per la messa in sicurezza, 6 milioni per le strutture di ospitalità e 2 milioni per le aree di sosta attrezzate. Si tratta di un prodotto capace di attrarre anche nuovi target e portare l’economia in luoghi tagliati fuori dalle rotte classiche. La Francigena è anche una palestra di valori, a partire dalla solidarietà”.

Anche per questa edizione la musica sarà protagonista d’eccezione, sebbene non mancheranno iniziative di più ampio respiro, che abbracciano i vari ambiti artistici, dal cinema alla letteratura.
“Quello di quest’anno sarà il festival della memoria e dell’accoglienza – ha affermato Datteri – punteremo alla valorizzazione dei luoghi, dei talenti e delle realtà del territorio che negli ultimi cinque anni hanno lavorato incessantemente per mantenere in vita la manifestazione. Centrali saranno la formazione culturale, la promozione e lo sviluppo, ma anche la conoscenza di luoghi nascosti, come i piccoli borghi del territorio”.

In occasione di questa quinta edizione è nato il primo portale web dedicato alla via Francigena e ai suoi pellegrini: la Francigena radio web è stata concepita per fornire informazioni sui percorsi e sulle previsioni meteo in tempo reale e più in generale per accompagnare ed agevolare il pellegrino lungo il suo cammino di ricerca e scoperta.
“Abbiamo creduto sin da subito in questo progetto, divenendo il Comune capofila nella promozione del festival – ha commentato il sindaco Marchetti – di grande importanza quest’anno sarà la creazione di una radio dedicata al pellegrino, ma non solo: musica e notizie utili saranno fruibili per chiunque lo voglia”.

Non mancherà lo spazio dedicato alla formazione: un’altra importante iniziativa promossa nell’ambito del festival sarà, infatti, l’organizzazione di masterclasses a cura dell’Accademia Gemignani per il perfezionamento professionale per archi, strumenti a fiato, composizione e formazione orchestrale. Le lezioni si terranno ad Altopascio a partire da metà luglio e vedranno la partecipazione di insegnanti di calibro internazionale. “Non si tratta solo di una via di ricerca spirituale – ha detto il sindaco Tambellini – ma anche un momento di valorizzazione artistica. Un investimento importante è stato fatto dalla Regione anche per la realizzazione di un centro di formazione culturale sulla via Francigena alla Casa del Boia, che ci auguriamo vedrà presto la luce”.

Undici gli eventi in programma per l’edizione di quest’anno. Il festival si aprirà il prossimo 21 giugno, alle 21,15, al centro Artè di Capannori, con lo spettacolo Storie di Guerra, una raccolta di letture e ricordi proposta dalla voce di Beppe Servillo, sulle note di Fabrizio Datteri. Il 26 giungo doppio appuntamento: alle 18,30 nella Chiesa di S.Michele con il concerto Philadelphia all city orchestra e alle 21, 15 in piazza Felice Orsi a Porcari con l’evento Una notte al cinema, con musiche da film e in prima assoluta la suite sulle musiche de Il ragazzo Invisibile di Salvatores. La manifestazione proseguirà l’11 luglio a Corsanico, con il concerto Melodia Regina della Cembal orchestra, alle 21,15, mentre il 14 luglio alle 21,15, in piazza Garibaldi ad Altopascio l’appuntamento è con l’orchestra e il coro della Werneth school per il concerto Suoni e voci dalla Francigena: Inghilterra e il 20 luglio, alle 21,15, con Suoni e voci dalla Francigena: Francia. Evento centrale del festival sarà quello del 30 luglio, alle 21,15, al Teatro Puccini di Altopascio: il compositore e premio oscar Luis Bacalov riceverà il Tau d’argento, sulle note del brano Tanghitud 4, che ha dedicato al Francigena International Arts Festival. L’1 e il 5 agosto, alle 21,15, l’appuntamento è con il concerto Francigena Chamber Orchestra, rispettivamente a Corsanico e ad Altopascio, mentre il 3 agosto, a Capannori, alle 20,30 alla Chiesa di S.Quirico e a seguire ad Artè, sarà la volta de I cammini della musica, un percorso simbolico fra i concetti fondamentali della Francigena. Il festival si chiuderà a Corsanico il 15 agosto, alle 21,15 con il Gran Galà lirico. L’ingresso agli eventi dell’11 luglio, 1 agosto e 15 agosto costa 10 euro, tutti gli altri sono gratuiti.

“Un cammino importante, che alimenta lo spirito – ha affermato l’assessore Amadei – era fondamentale per il nostro territorio ampliare la proposta, per questo stiamo lavorando alla realizzazione di un punto di sosta nel nostro Comune che consenta di offrire un’accoglienza vera a chiunque voglia apprezzare il patrimonio del nostro territorio”.

“Un’importante occasione di riscoperta e valorizzazione del nostro patrimonio culturale – ha detto Del Prete – non potevamo che unirci fin da subito agli altri Comuni e agli organizzatori del festival nell’ottica di una collaborazione sinergica per la promozione della via Francigena nelle sue diverse sfumature”.

Jasmine Cinquine
Fonte: Lucca in Diretta

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Zaino e smartphone lungo la via Francigena

Da sabato 20 il direttore di “Varese News” percorrerà il tratto finale, dal Passo della Cisa, dell’antico cammino che da Canterbury porta a Roma. Saranno 21 giorni di strada a piedi. Un altro dei “viaggi” che sarà possibile seguire sulle pagine del giornale

L’idea di percorrere la via Francigena arriva da lontano. Da un parte c’è la consapevolezza che questo cammino ha grandi potenzialità sia in termini turistici che spirituali.

Sulle orme di quello che fece Sigerico nel 990, quando parti da Canterbury per andare dal Papa a Roma, si incontrano bellezze uniche al mondo. Si pensi solo al Gran San Bernardo, a pezzi di Piemonte, Pavia, la Lunigiana, Lucca, San Gimignano, Siena, la Val d’Orcia, Bolsena, Viterbo e infine Roma. La Via Francigena può diventare elemento di forte attrazione ben oltre la bellezza di questi luoghi. Sta anche qui la mia scelta di camminare lungo queste strade e non quelle spagnole che portano a Santiago di Compostela. La voglia di capire come sta andando e cosa si incontra realmente nel cammino.

Dall’altra però c’è una scelta personale molto più profonda. A cinquantasei anni si può guardare ancora molto avanti costruendo un proprio futuro attento a tutto quello che ci circonda. Così, di fronte a un momento di difficoltà sanitaria, ho deciso di provare  a cambiare alcune cose della mia vita e ho iniziato a prestare maggiore attenzione al mio corpo.

Dalle lunghe camminate sono passato a fare veri e propri percorsi di trekking e ho iniziato a dimagrire e a pensare di provare a mettermi in gioco seriamente. Sono stati tre mesi di preparazione fisica. Pochi, forse non sufficienti, ma questo lo scoprirò solo nelle prossime settimane quando il cammino procederà giorno dopo giorno.
Lo spirito è cambiato lungo questo periodo. Piano piano la consapevolezza del poter lavorare a questo progetto ha preso un posto importante nei miei pensieri.

La Via Francigena mi sta accompagnando, aspettando, affiancando. Ho letto molto perché curioso di sapere, scoprire, immergermi nelle atmosfere dei viaggiatori, pellegrini, camminatori.

Cinque anni dopo un’altra fantastica avventura, quale era stato il viaggio in vespa da Ventimiglia a Trieste, mi rimetto in cammino.

Questa volta sono lentezza e profondità le parole che mi risuonano. Muoversi lentamente richiede cura, attenzione, pazienza e tanto ascolto. Ascolto prima di tutto del proprio corpo, delle emozioni, dei pensieri. Ma anche ascolto della vita che scorre accanto.

Profondità è connesso alla lentezza perché ogni situazione richiede di non stare in superficie, ma di entrare dentro. Non sarà tanto importante il “fuori” quanto il “dentro”. Star dentro con se stessi prima di tutto.

Mancano solo due giorni e ora il corpo e lo spirito mandano nuovi segnali. Ascoltarli sarà un esercizio importante. Noi possiamo permetterci di entrare in questa dimensione molto più di quello che potevano fare i pellegrini durante il Medioevo, quando la Francigena divenne una delle strade più importanti e trafficate al mondo. A differenza di quello che succedeva a loro, incontrare lupi o briganti è una esperienza remota. Inoltre abbiamo sempre qualcuno che è pronto ad accoglierci. Allora era tutto una vera incognita.

In giornate come quelle che stiamo vivendo, in cui tutto sembra diventare emergenza, soprattutto quando si parla di persone in difficoltà, come i migranti provenienti da paesi dilaniati da drammatiche situazioni, può sembrare un lusso concedersi tanto tempo per fare un cammino come la Via Francigena. Un po’ in effetti lo è. Ed è bene averne consapevolezza. È anche vero però che è fondamentale saper guardare con maggior fiducia al nostro prossimo e al futuro. Per vivere questo abbiamo bisogno di conoscere ed andare davvero in profondità alle cose, permettendo così di smuovere energie che ci sono, abbiamo, sappiamo generare. Basta solo non lasciar vincere le paure. Il cammino, il viaggio sono metafora perfetta di una condizione di speranza, scoperta e crescita oltre la persona che lo compie.

In queste 21 tappe, con l’augurio di percorrerle tutte dal Passo della Cisa a Roma, per comunicare, avrò con me solo uno smartphone. Quanto basta comunque per tenere una sorta di diario del cammino. Lo troverete su questo giornale, su altri sparsi per il centro Italia, sul mio blog www.marcogiovannelli.it e ovviamente sui social.

Marco Giovannelli

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Messa del pellegrino a Capannori

Nella tappa da Lucca ad Altopascio c’è una località che si chiama Antraccoli la cui chiesa è proprio sul cammino della francigena indicata nella mappa (via vecchia romana): si tratta di una località che precede Capannori di circa 1,5km.

Su indicazione del  parroco si segnala che tutti i sabati pomeriggi d’estate (pioggia permettendo), alle 18,30, la comunità celebra la messa prefestiva all’aperto accanto alla chiesa in un “orto” il cui cancello è proprio sulla Francigena

Si è deciso di chiamarla la “messa del pellegrino” proprio per consentire a chi fosse in transito in quel momento di partecipare alla liturgia; anche l’anno scorso veniva celebrata questa messa con le stesse modalità e spesso hanno partecipato alcuni pellegrini che transitavano lungo il percorso.

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Francigena accessibile per i non vedenti

Recentemente un gruppo di una trentina di amici, ciechi, ipovedenti e vedenti, hanno percorso insieme un tratto dellla Via Francigena. Un percorso di condivisione, spirituale e di ricercaa interiore. In viaggio verso Roma, lentamente.

L’esperienza era iniziata già due anni fa con la tratta da Lucca a Siena, poi lo  scorso anno da Siena a Viterbo infine nel 2015 proprio da Viterbo, da dove, con zaino in spalla e percorrendo a piedi tappe di oltre 20 chilometri al giorno, il gruppo è arrivato a Roma.
Una bella esperienza di cammino per il piacere di scoprire questi luoghi spesso cosi vicini a casa ma talvolta sconosciuti, e per camminare insieme nelle tappe verso Roma.

Alla fine l’abbraccio più bello, quello con Papa Francesco

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B&B The hesitant pilgrim nel cuore della Toscana

A pochi passi da Colle Val d’Elsa il B&B The hesitant pilgrim vi offre la possibilità di sostare immersi tra le splendide colline toscane e in un punto strategicamente ideale per visitare città come Siena, Firenze, Monteriggioni, Volterra e San Gimignano, e le terre del Chianti coi i numerosi percorsi enogastronomici.

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B&B The hesitant pilgrim in the heart of Tuscany

Close to Colle Val d’Elsa, the B&B the hesitant pilgrim offers the possibility to enjoy a pause surrounded by the gorgeous Tuscan hills, located in a good starting point to vist cities such as Siena, Firenze, Monteriggioni, Volterra and San Gimignano, and the land of Chianti, with its many wine and food itineraries.