Via Francigena

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Calais : une rose baptisée Via Francigena a été créée

Une rose «Via Francigena» a été créée en ville de Calais avec le soutien de l’association pour la Mise en Valeur du Patrimoine Architectural du Calaisis (AMVPAC) et fait l’objet d’une souscription. Les bénéfices seront destinés à la restauration de l’église Notre-Dame de Calais et plus précisément à la reconstruction de l’orgue

Calais, porte de la Via Francigena en France, est membre de réseau de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) depuis 2018. La municipalité est active dans les travaux de l’association, contribuant au développement de la route en France et au-delà.

Dans la zone de Calais, la Via Francigena se déroule le long d’un très beau parcours qui longe la mer du Nord et s’immerge dans la nature, en passant par Sangatte. Le sable fin, avec ses différentes couleurs qui changent selon les saisons, devient le fil conducteur de cette passionnante étape «maritime».

En 2018 a été créée la Rose Via Francigena, le fruit des obtenteurs de roses Dominique Massad et Peter Beales. Cette rose descendante d’un rosier sauvage “rosa persica” découvert en 1784 lors d’un long voyage du botaniste et explorateur André Michaux, dans les monts Zagros, entre l’Iran et l’Irak.

Une rose aux tons jaunes, couleur séculaire pour les sentiments chaleureux d’amitié d’optimisme et de sagesse, et aux tons blancs pour exprimer la pureté et le respect, créée pour rendre hommage à de nouveaux départs et exprimer l’espoir pour l’avenir.

Une rose qui deviendrait l’attribut de tous ceux qui entreprennent un voyage (jusqu’au cœur de la chrétienté) qu’ils soient pèlerins, randonneurs ou touristes. 

La rose sera disponible à la vente en juin 2021. Le tarifs varient entre 28€ et 30€.

Vous pouvez en procurer (ou les commander) directement chez Opal’fleurs (Place d’Armes), la boutique possède un petit stock de pied de rosier et saura vous conseiller quant à l’entretien de votre plant.

Vous pouvez également remplir un bon de commande et l’envoyer directement au siège social de l’AMVPAC.

Pour plus de renseignements (photos, tarifs, descriptions…) vous trouverez les liens PDF ci-dessous.

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Calais: una varietà di rosa dedicata alla Via Francigena

La “Rosa Via Francigena” è stata creata a Calais, in Francia,  sostenuta dall’Associazione per la valorizzazione del patrimonio architettonico di Calais (AMVPAC). La rosa è oggetto di una racolta fondi, le vendite delle piantine saranno utilizzate per ristrutturare e valorizzare la chiesa di Calais Notre-Dame e i giardini circostanti.

Calais, primo avamposto della Via Francigena in Francia, è membro dell’EAVF dal 2018. Il comune è stato attivo nel lavoro dell’associazione, contribuendo allo sviluppo del percorso in Francia. Nella zona di Calais la Via Francigena si snoda lungo un bellissimo percorso che si unisce al Mare del Nord e si immerge nella natura, passando per Sangatte e altri pittoreschi villaggi. La sabbia fine, con i suoi diversi colori che cambiano con le stagioni, diventa il leitmotiv di questa emozionante tappa “marittima”.

La rosa Via Francigena è stata creata nel 2018 dai selezionatori di rose Dominique Massad e Peter Beales. Proviene da una famiglia di una rose selvatiche, la “rosa persica”, scoperta nel 1784 durante un lungo viaggio del botanico ed esploratore André Michaux, nelle montagne Zagros, tra Iran e Iraq.

Una rosa nei toni del giallo, colore antico per il calore dell’amicizia, dell’ottimismo e della saggezza, e nei toni del bianco per esprimere purezza e rispetto, creata per rendere omaggio ai nuovi inizi e per esprimere la speranza nel futuro. Una rosa che diventerebbe un attributo di tutti coloro che intraprendono un viaggio, che siano pellegrini, escursionisti o turisti.

La rosa sarà disponibile per la vendita nel giugno 2021. I prezzi variano tra i 28€ e i 30€. Potete acquistarle (o ordinarle) direttamente da Opal’fleurs (Place d’Armes), il negozio ha un piccolo stock di steli di rosa e potrà consigliarvi sulla manutenzione della vostra pianta. Potete anche compilare un modulo d’ordine e inviarlo direttamente alla sede dell’AMVPAC.

Per maggiori informazioni (foto, prezzi, descrizioni…) troverete il link PDF qui sotto.

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All’interno del concorso europeo “Destinazione Tursimo culturale e sostenibile” AEVF assegnerà il premio “Turismo a piedi e viaggio lento”

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) fa squadra con European Cultural Tourism Network (ETCN), Europa Nostra e Network of European Regions for Competitive and Sustainable Tourism (NACSTouR) per inaugurare un nuovo premio all’intero del concorso “Destinazione turismo culturale sostenibile 2020”.

Il concorso, organizzato sin dal 2014 da ETCN, promuove la visibilità delle destinazioni europee del turismo culturale e crea una piattaforma per condividere esperienze e conoscenze. L’edizione del premio 2021 è incentrata sul tema “Rigenerare il turismo europeo attraverso la cultura, il patrimonio e la creatività“.

La nuova categoria “Turismo a piedi e Viaggio Lento – Sinergie con il Turismo Culturale”, sarà gestita da AEVF con l’obiettivo di premiare e sostenere le iniziative incentrate sullo sviluppo di percorsi, destinazioni e prodotti del turismo a piedi con un’attenzione particolare alla sostenibilità, all’etica e al viaggio responsabile.

Camminare, il modo più comune di viaggiare, permette di scoprire I luoghi da vicino. Il turismo a piedi regala l’opportunità unica di fare esperienza della nostra destinazione e di conoscerne la cultura e il patrimonio.

Mentre camminano, gli escursionisti possono interagire con gli abitanti del posto, vivere le loro tradizioni e riconnettersi con la natura. Essendo il modo più sostenibile di viaggiare, con un impatto ambientale quasi pari allo zero, il turismo a piedi è anche conveniente, accogliendo tutti in una dimensione di viaggio fatta di lentezza e scoperta, lontana dalle attrazioni turistiche sovraffollate.

Poiché richiede risorse finanziarie relativamente basse, il turismo a piedi può essere incentivato quasi ovunque, dal livello locale a quello paneuropeo. Creando una rete di stakeholder e comunità lungo il percorso, un progetto di scoperta lenta porta un numero significativo di benefici economici, sociali e culturali al territorio.

Il 2021 è un anno particolarmente importante per il turismo lento lungo le vie di pellegrinaggio grazie all’Anno Santo del Cammino di Santiago e all’iniziativa a piedi “Road to Rome 2021” organizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. La categoria del premio riveste, inoltre, una particolare importanza nell’attuale clima di emergenza sanitaria in quanto cresce sempre di più l’interesse per il turismo lento lungo le vie di cammino.

I vincitori del premio saranno annunciati durante la cerimonia che si terrà nel corso della quattordicesima Conferenza Internazionale per il Turismo Culturale sul tema “Rigenerare il turismo europeo attraverso la cultura, il patrimonio e la creatività”, organizzata da ETCN in data 20-23 ottobre 2021 ad Atene, in Grecia.

Come iscriversi?

Il modulo di domanda e la dichiarazione richiesta possono essere scaricati in formato Word dal sito web:

www.culturaltourism-network.eu/award-2021.html

Il modulo di domanda e la dichiarazione devono essere inviati insieme tramite e-mail all’indirizzo di posta awards@culturaltourism-net.eu entro il 1 giugno 2021.

Giuria del concorso

La giuria sarà composta da esperti provenienti da diversi paesi europei, nominati da ECTN, Europa Nostra, European Travel Commission, NECSTouR, CTN, Via Francigena Cultural Route.

 

AEVF incoraggia tutta la rete di membri, soci e partners a prendere parte al premio per promuovere i loro risultati lungo la Via Francigena!

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La Via Francigena lance une nouvelle catégorie ‘Walking Tourism’ pour le prestigieux prix

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) s’associe au Réseau Européen du Tourisme Culturel (ECTN), à Europa Nostra et au Réseau des régions européennes pour un tourisme compétitif et durable (NECSTouR) pour lancer une nouvelle catégorie du prix “Destination de tourisme culturel durable 2021”.

Ce prix, organisé depuis 2014 par l’ECTN, renforce la visibilité des destinations européennes de tourisme culturel, crée une plateforme de partage d’expériences et de connaissances. L’édition 2021 du prix est intitulée “Regenerating European tourism through Culture, Heritage and Creativity“.

La nouvelle catégorie “Walking Tourism and Slow Travel – Synergies with Cultural Tourism“, organisée par l’AEVF, fait l’éloge des initiatives visant à développer des itinéraires, des destinations et des produits de tourisme à pied en mettant l’accent sur la durabilité, l’éthique et le voyage responsable.

La marche à pied, le mode de déplacement le plus courant, nous permet de découvrir des endroits de plus près et nous permet de rester en forme et actifs. Le tourisme à pied offre une occasion unique de découvrir la destination et d’en apprendre davantage sur sa culture et son patrimoine. Tout en marchant, les randonneurs ont l’occasion d’interagir avec les populations locales, de vivre leurs traditions et de renouer avec la nature. Étant le moyen le plus durable de voyager avec une empreinte carbone presque nulle, le tourisme à pied est également abordable, accueillant tout le monde en route vers une lente découverte en dehors des attractions touristiques surpeuplées.

Nécessitant des ressources financières relativement faibles, le tourisme à pied peut être développé presque partout, du niveau local au niveau paneuropéen. En créant un réseau d’acteurs et de communautés le long du parcours, un projet de découverte lente apporte un nombre important de bénéfices économiques, sociaux et culturels au territoire.  

L’année 2021 est particulièrement marquée par la lenteur des déplacements le long des itinéraires grâce à l’Année Sainte du Chemin de Saint-Jacques et à l’initiative de marche à pied “Road to Rome 2021” de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena. Cette catégorie de prix revêt également une importance particulière dans le contexte actuel de crise sanitaire, car l’intérêt pour les déplacements lents le long des itinéraires est de plus en plus grand.

Les lauréats seront annoncés lors de la cérémonie qui se tiendra lors de la 14ème conférence internationale pour le tourisme culturel sur le thème “Régénérer le tourisme européen par la culture, le patrimoine et la créativité”, organisée par l’ETCN du 20 au 23 octobre 2021 à Athènes, en Grèce.

 Comment s’inscrire ?

Le formulaire de candidature et la déclaration requise peuvent être téléchargés en format Word sur le site web :

www.culturaltourism-network.eu/award-2021.html

Le formulaire de candidature et la déclaration doivent être envoyés ensemble par e-mail à awards@culturaltourism-net.eu avant le 1er juin 2021.

Jury

Le jury sera composé d’experts de plusieurs pays européens, nommés par l’ECTN, Europa Nostra, European Travel Commission, NECSTouR, CTN, Via Francigena Cultural Route.

 

L’AEVF encourage tous les membres, acteurs et partenaires des réseaux à envoyer leur candidature pour le prix afin de faire l’éloge de leurs réalisations le long de la Via Francigena !

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Il distretto 108L Lions Club International promuove la Via Francigena

Il Distretto 108L Lions Club International è in prima linea nella promozione della pace e la Via Francigena, grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenta i valori di pace, rispetto, dialogo, democrazia e inclusione.

Nel Distretto 108L (Umbria, Lazio e Sardegna) la Via Francigena ufficialmente attraversa territori ubicati all’interno della regione Lazio e, a tal proposito, l’officer distrettuale lions Sara Fresi ha realizzato un documento di carattere storico dal titolo “Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena che rappresenta un utile contributo per tutti coloro che vorranno percorrerla per scoprire anche le bellezze storiche, culturali, monumentali e paesaggistiche. Di seguito l’incipit:

Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena di Sara Fresi

Nel VII sec. i longobardi penetrano nel territorio italiano, allora conteso con i bizantini, occupando parte della penisola. Volevano collegare il Regno di Pavia, con i ducati meridionali, per mezzo di una strada sicura che attraversasse gli Appennini, passando dal Passo della Cisa: il cui nome anticamente era Mons Langobardorum, nel tempo chiamato Via di Monte Bardone. Un insieme di fasci viari messi in collegamento da strade consolari e sterrate. Subentrati i franchi in epoca carolingia, la Via di Monte Bardone muta il nome in Via Francigena, bensì “strada originata dalla Francia”.

Aumentano i traffici lungo questi tracciati e, con il passare dei secoli, si afferma come principale asse di collegamento tra il nord ed il sud dell’Europa, sul quale transitano masse di pellegrini, mercanti ed eserciti. Inoltre, metteva in collegamento le tre “Peregrinationes Maiores”: Santiago de Compostela, la tomba dell’Apostolo Pietro e la Terra Santa. La Rete Europea delle Vie Francigene è patrimonio legato alle identità culturali del vecchio continente.

Un percorso millenario che attraversa vari stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. La Via Francigena in Italia attraversa sei regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio. Il tratto meridionale della Francigena, denominato Via Francigena del Sud, è un tracciato di circa 900 km che interessa cinque regioni: Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia. Il tratto che attraversa la regione Lazio è lungo circa 420 km.

Tutto il documento è consultabile cliccando qui.

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Il distretto 108L Lions Club International promuove la Via Francigena

Il Distretto 108L Lions Club International è in prima linea nella promozione della pace e la Via Francigena, grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenta i valori di pace, rispetto, dialogo, democrazia e inclusione.

Nel Distretto 108L (Umbria, Lazio e Sardegna) la Via Francigena ufficialmente attraversa territori ubicati all’interno della regione Lazio e, a tal proposito, l’officer distrettuale lions Sara Fresi ha realizzato un documento di carattere storico dal titolo “Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena che rappresenta un utile contributo per tutti coloro che vorranno percorrerla per scoprire anche le bellezze storiche, culturali, monumentali e paesaggistiche. Di seguito l’incipit: 

Territori del Lazio attraversati dalla Via Francigena di Sara Fresi

Nel VII sec. i longobardi penetrano nel territorio italiano, allora conteso con i bizantini, occupando parte della penisola. Volevano collegare il Regno di Pavia, con i ducati meridionali, per mezzo di una strada sicura che attraversasse gli Appennini, passando dal Passo della Cisa: il cui nome anticamente era Mons Langobardorum, nel tempo chiamato Via di Monte Bardone. Un insieme di fasci viari messi in collegamento da strade consolari e sterrate. Subentrati i franchi in epoca carolingia, la Via di Monte Bardone muta il nome in Via Francigena, bensì “strada originata dalla Francia”.

Aumentano i traffici lungo questi tracciati e, con il passare dei secoli, si afferma come principale asse di collegamento tra il nord ed il sud dell’Europa, sul quale transitano masse di pellegrini, mercanti ed eserciti. Inoltre, metteva in collegamento le tre “Peregrinationes Maiores”: Santiago de Compostela, la tomba dell’Apostolo Pietro e la Terra Santa. La Rete Europea delle Vie Francigene è patrimonio legato alle identità culturali del vecchio continente.

Un percorso millenario che attraversa vari stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. La Via Francigena in Italia attraversa sei regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio. Il tratto meridionale della Francigena, denominato Via Francigena del Sud, è un tracciato di circa 900 km che interessa cinque regioni: Lazio, Campania, Basilicata, Molise e Puglia. Il tratto che attraversa la regione Lazio è lungo circa 420 km.

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District 108L Lions Club International promeut la Via Francigena

Le District 108L Lions Club International est en première ligne dans la promotion de la paix et la Via Francigena, grand Itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe, représente les valeurs de paix, de respect, de dialogue, de démocratie et d’inclusion.

Dans le district 108L (Ombrie, Latium et Sardaigne), la Via Francigena traverse officiellement des territoires situés dans la région du Latium et, à cet égard, la responsable du district, Sara Fresi, a créé un document à caractère historique intitulé “Territoires du Latium traversés par la Via Francigena” qui est une contribution utile pour tous ceux qui veulent la parcourir pour en découvrir les beautés historiques, culturelles, monumentales et les paysages. Voici l’incipit :

Territoires du Latium traversés par la Via Francigena par Sara Fresi

Au VIIème siècle, les Lombards pénètrent sur le territoire italien, puis se disputent avec les Byzantins, occupant une partie de la péninsule. Ils voulaient relier le Royaume de Pavie, avec les duchés du sud, par une route sûre qui traversait les Apennins, en passant par le col de la Cize : dont le nom dans l’Antiquité était Mons Langobardorum, appelé à l’époque Via de Monte Bardone. Un groupe de routes reliées par des voies principales et des chemins de terre. Lorsque les Francs ont pris le pouvoir à l’époque carolingienne, le nom de Via de Monte Bardone a été changé en Via Francigena, ou “route venant de France”.

Le trafic le long de cette route s’est accru et, au fil des siècles, elle s’est imposée comme la principale liaison entre le nord et le sud de l’Europe, sur laquelle voyageaient des masses de pèlerins, de commerçants et d’armées. Elle a également permis de relier les trois “Peregrinationes Maiores” : Saint-Jacques de Compostelle, le tombeau de l’Apôtre Pierre et la Terre Sainte. Le Réseau Européen de la Via Francigena est un héritage lié aux identités culturelles du vieux continent.

Un parcours millénaire qui traverse plusieurs États : Angleterre, France, Suisse et Italie. En Italie, la Via Francigena traverse six régions : Vallée d’Aoste, Piémont, Lombardie, Émilie-Romagne, Toscane, Latium. Le tronçon sud de la Via Francigena, appelé la Via Francigena du Sud, est un itinéraire d’environ 900 km qui couvre cinq régions : Latium, Campanie, Basilicate, Molise et Pouilles. Le tronçon qui traverse la région du Latium est long d’environ 420 km.

 

L’ensemble du document peut être consulté en cliquant ici.

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Il comune di Saint Maurice (CH) diventa socio AEVF!

E’ un piccolo comune del Canton Vallese, ma grande è la sua importanza strategica. Saint Maurice si trova lungo la Via Francigena svizzera, esattamente a metà del percorso compiuto da Sigerico nel suo viaggio per arrivare a Roma. L’Associzione Europea delle Vie Francigene si arricchisce così di un importante tassello istituzionale. A lui e ai suoi rappresentanti, il benvenuto di AEVF!

E’ la cinquantunesima tappa dell’itinerario di SigericoIn epoca romana Saint-Maurice si chiamava Agaunum ed era posta in una strettoia formata dal Rodano, assumendo un ruolo di grande importanza strategica. Era distaccata qui la famosa legione tebana, guidata da Maurizio e qui sterminata nel III secolo per il rifiuto di prestare giuramento agli dèi prima della battaglia, poiché si erano convertiti al cristianesimo. Il martirio di San Maurizio e della legione fece dell’antica Agaunum un alto luogo di pellegrinaggio sulla via Francigena collegando Canterbury a Roma.

Sul sepolcro dei martiri nel 515 fu fondata l’Abbaye Saint-Maurice da Sigismondo, figlio del re dei Burgundi. Da quel momento l’Abbazia rivestì un ruolo importante, divenendo il centro della venerazione dei martiri e la principale abbazia del regno burgundo, nonché meta di pellegrinaggio. L’abbazia di Saint-Maurice divenne così il più antico monastero cristiano d’Occidente e vanta tutt’oggi un’attività ininterrotta sin dalla sua fondazione. Testimonianza di questo passato è la commemorazione di San Maurizio che avviene ogni 22 settembre e la Laus perennis, la preghiera perpetua dei canonici sulla tomba dei martiri, usanza che prosegue giorno dopo giorno da 1500 anni.

Anche oggi Saint-Maurice è sede di istituzioni ecclesiastiche ed è nota per la basilica e il suo tesoro, che conserva rari capolavori dell’arte orafa sacraGuerre, incendi e cadute di rocce hanno distrutto a più riprese gli oratori a destinazione funeraria, le chiese e gli edifici monastici costruiti nel sec. IV ai piedi della falesia che domina il sito. La chiesa fu distrutta nel 574 nel corso di una scorreria longobarda. Venne ricostruita e ampliata secondo il medesimo schema planimetrico sotto il re S. Gontrano (561-592). Numerose sono le fasi ricostruttive e gli ampliamenti successivi.

Il Trésor de l’Abbaye, uno dei più ricchi d’Europa, è composto essenzialmente di reliquiari, fra cui per esempio  il Vaso detto “di San Martino” del VII sec. d.C., il cofanetto di Teuderico sempre del VII secolo, l’acquamanile detto “di Carlo Magno” datato IX secolo e la borsa c.d. dei ss. Innocenzo e Candido.

Un piccolo gioiello di natura, arte e storia. Prezioso tassello della Via Francigena nei secoli trascorsi e che siamo sicuri continuerà ad avere, come da decenni a questa parte, un ruolo centrale lungo il cammino. Al fianco di AEVF!


PER APPROFONDIRE

L’Abbazia di Saint Maurice: 1500 anni di esistenza ininterrotta

Il Castello di Saint Maurice

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 07 Aigle – Saint Maurice

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 08 Saint Maurice – Martigny

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Il comune di Saint Maurice (CH) diventa socio AEVF!

E’ un piccolo comune del Canton Vallese, ma grande è la sua importanza strategica. Saint Maurice si trova lungo la Via Francigena svizzera, esattamente a metà del percorso compiuto da Sigerico nel suo viaggio per arrivare a Roma. L’Associzione Europea delle Vie Francigene si arricchisce così di un importante tassello istituzionale. A lui e ai suoi rappresentanti, il benvenuto di AEVF!

E’ la cinquantunesima tappa dell’itinerario di SigericoIn epoca romana Saint-Maurice si chiamava Agaunum ed era posta in una strettoia formata dal Rodano, assumendo un ruolo di grande importanza strategica. Era distaccata qui la famosa legione tebana, guidata da Maurizio e qui sterminata nel III secolo per il rifiuto di prestare giuramento agli dèi prima della battaglia, poiché si erano convertiti al cristianesimo. Il martirio di San Maurizio e della legione fece dell’antica Agaunum un alto luogo di pellegrinaggio sulla via Francigena collegando Canterbury a Roma.

Sul sepolcro dei martiri nel 515 fu fondata l’Abbaye Saint-Maurice da Sigismondo, figlio del re dei Burgundi. Da quel momento l’Abbazia rivestì un ruolo importante, divenendo il centro della venerazione dei martiri e la principale abbazia del regno burgundo, nonché meta di pellegrinaggio. L’abbazia di Saint-Maurice divenne così il più antico monastero cristiano d’Occidente e vanta tutt’oggi un’attività ininterrotta sin dalla sua fondazione. Testimonianza di questo passato è la commemorazione di San Maurizio che avviene ogni 22 settembre e la Laus perennis, la preghiera perpetua dei canonici sulla tomba dei martiri, usanza che prosegue giorno dopo giorno da 1500 anni.

Anche oggi Saint-Maurice è sede di istituzioni ecclesiastiche ed è nota per la basilica e il suo tesoro, che conserva rari capolavori dell’arte orafa sacraGuerre, incendi e cadute di rocce hanno distrutto a più riprese gli oratori a destinazione funeraria, le chiese e gli edifici monastici costruiti nel sec. IV ai piedi della falesia che domina il sito. La chiesa fu distrutta nel 574 nel corso di una scorreria longobarda. Venne ricostruita e ampliata secondo il medesimo schema planimetrico sotto il re S. Gontrano (561-592). Numerose sono le fasi ricostruttive e gli ampliamenti successivi.

Il Trésor de l’Abbaye, uno dei più ricchi d’Europa, è composto essenzialmente di reliquiari, fra cui per esempio  il Vaso detto “di San Martino” del VII sec. d.C., il cofanetto di Teuderico sempre del VII secolo, l’acquamanile detto “di Carlo Magno” datato IX secolo e la borsa c.d. dei ss. Innocenzo e Candido.

Un piccolo gioiello di natura, arte e storia. Prezioso tassello della Via Francigena nei secoli trascorsi e che siamo sicuri continuerà ad avere, come da decenni a questa parte, un ruolo centrale lungo il cammino. Al fianco di AEVF! 


PER APPROFONDIRE

L’Abbazia di Saint Maurice: 1500 anni di esistenza ininterrotta

Il Castello di Saint Maurice

– Diario di viaggio. Lo staff AEVF lungo la tappa Aigle – Saint – Maurice

– Diario di viaggio. Lo staff AEVF lungo la tappa Saint Maurice – Martigny

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 07 Aigle – Saint Maurice

– Informazioni tecniche tappa Via Francigena Svizzera 08 Saint Maurice – Martigny

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La commune de Saint Maurice (CH) devient membre de l’AEVF!

C’est une petite commune du Canton du Valais, mais son importance stratégique est grande. Saint-Maurice se trouve le long de la Via Francigena suisse, exactement à mi-chemin de l’itinéraire emprunté par Sigéric lors de son voyage à Rome. L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena s’enrichit ainsi d’un élément institutionnel important. L’AEVF lui souhaite la bienvenue ainsi qu’à ses représentants !

C’est la 51ème étape de l’itinéraire de Sigéric. À l’époque romaine, Saint-Maurice s’appelait Agaunum et était situé dans un goulot d’étranglement formé par le Rhône, assumant ainsi un rôle de grande importance stratégique. La célèbre légion thébaine, dirigée par Maurice, y était stationnée et y a été exterminée au IIIème siècle pour avoir refusé de prêter serment aux dieux avant la bataille après s’être juste convertis au christianisme. Le martyre de Saint Maurice et de la légion a fait de l’ancien Agaunum un haut lieu de pèlerinage sur la Via Francigena reliant Canterbury à Rome.

L’Abbaye Saint-Maurice a été fondée en 515 sur la tombe des martyrs par Sigismond, fils du roi des Bourguignons. Dès lors, l’Abbaye a joué un rôle important, devenant le centre de vénération des martyrs et la principale abbaye du royaume de Bourgogne, ainsi qu’une destination de pèlerinage. L’abbaye de Saint-Maurice est ainsi devenue le plus ancien monastère chrétien d’Occident et fonctionne sans interruption depuis sa fondation. La commémoration de la Saint-Maurice chaque 22 septembre et le Laus perennis, la prière perpétuelle des chanoines sur les tombes des martyrs, une coutume qui se perpétue jour après jour depuis 1500 ans, témoignent de ce passé.

Aujourd’hui encore, Saint-Maurice est le siège d’institutions ecclésiastiques et est connu pour sa basilique et son trésor, qui contient de rares chefs-d’œuvre de l’orfèvrerie sacrée. Les guerres, les incendies et les chutes de pierres ont détruit à plusieurs reprises les oratoires à destination funéraires, les églises et les bâtiments monastiques construits au IVème siècle au pied de la falaise qui surplombe le site. L’église a été détruite en 574 lors d’un raid des Lombards. Elle a été reconstruite et agrandie selon le même plan sous le roi S. Gontrano (561-592). De nombreuses phases de reconstruction et d’extension ont suivi.

Le Trésor de l’Abbaye, l’un des plus riches d’Europe, est essentiellement constitué de reliquaires, parmi lesquels, par exemple, le Vase dit “de Saint Martin” datant du VIIe siècle après J.-C., le coffret de Teuderico datant également du VIIème siècle, l’aquamanil dit “de Charlemagne” datant du IXème siècle et le sac dit des Saints Innocents et Candido, qui est le dernier objet conservé ayant enrichi le trésor jusqu’au XIIème siècle.

Un petit bijou de la nature, rempli d’art et d’histoire. Pièce précieuse de la Via Francigena au cours des siècles passés et qui, nous en sommes sûrs, continuera à jouer un rôle central sur le chemin, comme c’est le cas depuis des décennies. Aux côtés de l’AEVF !

 

POUR PLUS D’INFORMATIONS

– L’Abbaye de Saint-Maurice : 1500 ans d’existence ininterrompue

Le Château de Saint-Maurice

– Journal de voyage. L’équipe de l’AEVF le long de l’étape Aigle – Saint – Maurice

– Journal de voyage. L’équipe de l’AEVF le long de l’étape Saint-Maurice – Martigny

– Informations techniques de l’étape Via Francigena Suisse 07 Aigle – Saint Maurice

– Informations techniques de l’étape Via Francigena Suisse 08 Saint Maurice – Martigny