Via Francigena

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103 soci in cammino con l’AEVF. Progetti in corso e prospettive future

Il messaggio del Presidente AEVF, Massimo Tedeschi, agli enti soci dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene. Progettualità in corso e prospettive future, nell’anno in cui l’associazione festeggia i 15 anni della sua fondazione.

Il testo delle lettera:


A tutti, sindaci, presidenti, consiglieri, assessori, dirigenti e funzionari degli Enti associati, un cordiale augurio di buon anno.

Il 2016 è anno di Giubileo, anno dei cammini ed anche anno in cui festeggeremo 15 anni di attività della nostra Associazione, fondata a Fidenza il 7 aprile 2001 da trenta Comuni e quattro Province, con il nome di “Associazione dei Comuni Italiani sulla Via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico”. I membri sono divenuti oggi 103 (86 Comuni, 9 Province, 7 Regioni).

Innanzitutto desidero informare degli importanti risultati ottenuti in questi mesi (di cui abbiamo parlato, da ultimo, nel coordinamento interregionale a Canterbury il 17-18 dicembre scorso) che ci fanno fare un bel balzo in avanti.

1. Non appena sottoscritto l’accordo con la Fédération Française de la Randonnée Pèdèstre (che ha già dato la propria disponibilità), l’itinerario della Via Francigena, 1800 km da Canterbury a Roma, sarà completamente inserito nel sito AEVF. I tratti italiano, svizzero, inglese e regionale della Champagne-Ardenne sono già inseriti.

2. Sono state definite le linee guida del VADEMECUM della Francigena che detta regole finalmente omogenee lungo l’intero tracciato europeo per quanto concerne segnaletica, accoglienza, promozione. Un documento necessario per assicurare uniformità all’itinerario europeo.
3. AEVF è partner di quattro significativi progetti europei:

a) Progetto promosso dall’Università di Lille (settembre 2015-settembre 2016), nella Regione del Nord-Pas-de-Calais-Picardie, dal titolo “Les espèces du patrimoine culturel numérique: topologie et topographie des itinéraires culturels. Le cas d’étude de la Via Francigena” concernente l’analisi dell’impatto del patrimonio culturale su tratti franco-svizzeri del percorso.

b) Progetto di cooperazione con la rete di itinerari culturali in Turchia “Kultur Rotalari Dernegi” dal titolo “Europe to Turkey on Foot” (febbraio 2016-febbraio 2017) concernente lo scambio di buone prassi per lo sviluppo degli itinerari culturali in Turchia e per l’estensione della Francigena nell’area del Mediterraneo. Il progetto ci dà la possibilità di coltivare il dialogo interculturale e interreligioso – quanto mai necessario – con l’altra sponda del Mediterraneo, in coerenza con gli indirizzi del Consiglio d’Europa.

c) Progetto (asse COSME, marzo 2016-settembre 2017) sullo sviluppo del cicloturismo lungo la Via Francigena, da Canterbury (e Londra) alla Puglia. Vede un esteso partenariato internazionale, tra cui la Federazione Europea del Ciclismo.

d) Progetto triennale INTERREG, insieme con gli organismi gestori degli itinerari di Sant’Olav (Norvegia) e Cammino di Santiago (Spagna), promosso da Municipalità e Diocesi di Canterbury insieme con diverse altre organizzazioni internazionali. L’obiettivo è la definizione di politiche territoriali comuni per promuovere sinergia fra itinerari culturali europei.

Altra importante informazione concerne la scelta dell’editore che curerà, per conto di AEVF, la Guida cartacea ufficiale del tratto italiano della Via Francigena, promossa dalle Regioni attraversate (Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Emilia; Liguria; Toscana; Lazio). Siamo in dirittura d’arrivo (entro fine mese la scelta). Il prossimo anno ci proponiamo iniziativa analoga per l’altra metà della Francigena, il tratto anglo-franco-elvetico.

A Canterbury il 18 dicembre scorso ho avuto un proficuo colloquio con il professor Pierre Frustier, incaricato dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo della valutazione triennale 2016/2019 della Via Francigena. Come è noto, oltre alla conferma della certificazione del tratto Canterbury/Roma, è in ballo l’estensione della certificazione alla “Via Francigena nel sud” come richiesto ufficialmente con deliberazione unanime dell’Assemblea generale AEVF di Roma del 19 marzo 2015. Daremo tempestive informazioni sui risultati.

Tornando ai 15 anni di attività di AEVF, intendiamo festeggiarli degnamente discutendo insieme di risultati raggiunti e di nuovi obiettivi. La Via Francigena è divenuta un esempio molto interessante di turismo sostenibile e di sviluppo, in particolare di territori rurali e di piccoli centri urbani e per questo, oltre alla certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, è stata avviata la procedura di riconoscimento UNESCO: una duplice certificazione di qualità che rafforzi l’appeal della Francigena.

A tal proposito intendiamo organizzare una riflessione comune sul “caso Francigena” e sugli ambiti che essa tocca: storico, religioso, sociale, economico, istituzionale: 4 mezze giornate da svolgersi a Fidenza (dove AEVF venne fondata ed ha sede legale) e a Piacenza (dove AEVF ha la sede operativa), invitando associazioni e personalità d’Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, i quattro Paesi attraversati dall’itinerario europeo.

Si inizierebbe giovedì 28 aprile pomeriggio a Fidenza con la prima sessione dedicata alla storia della Via Francigena ed ai suoi protagonisti, al suo significato culturale e religioso, alla certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, alla fondazione di AEVF. Venerdì 29 aprile mattina a Piacenza la seconda sessione dedicata a tutte le associazioni della Francigena (pellegrini, camminatori, storici, ambientalisti, ecc.) che ne costituiscono l’anima peculiare. La terza sessione (venerdì 29 pomeriggio sempre a Piacenza) sarà dedicata alla economia della Via Francigena cioè alle numerose iniziative di carattere imprenditoriale che stanno sorgendo lungo tutto l’itinerario europeo per fornire servizi a camminatori e pellegrini. Sabato 30 mattina infine, di nuovo a Fidenza, sessione conclusiva con assemblea generale AEVF (all’o.d.g. rinnovo delle cariche sociali del triennio 2016/2019 e approvazione del conto consuntivo 2015 e del budget 2016/2018), presentazione del nuovo numero della rivista “Via Francigena and the European Cultural Routes” e lancio dei nuovi obiettivi (UNESCO in primis).

Il fervore di iniziative e gli obiettivi raggiunti (con un budget ordinario – ricordo – di Euro 129.000!, come evidenzia il conto consuntivo 2014) dimostrano che l’idea della Via Francigena, Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, è un’idea forte che interessa un numero crescente di persone di tanti Paesi europei e di tutto il mondo. Dimostra altresì la serietà e l’efficacia del lavoro svolto dagli organi di governo e dallo staff tecnico della nostra Associazione cui è doveroso rivolgere un caloroso ringraziamento.

Chiudo dando appuntamento all’incontro organizzato dal Comune di Monteriggioni nella giornata di sabato 30 gennaio p.v. e all’insediamento del comitato scientifico di AEVF, coordinato dalla prof. Fiorella Dallari, dell’Università di Bologna, il giorno precedente, venerdì 29 gennaio pomeriggio.

Con viva cordialità.

Massimo Tedeschi

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103 associés en chemin avec AEVF. Projets en cours et prospectives futures.

Le message du Président AEVF, Massimo Tedeschi, aux associés de l’Association Européenne des Vie Francigene. Projets en cours et prospectives futures pendant l’année où l’association fête ses 15 ans depuis sa fondation.

Le texte de la lettre :

A tous, les maires, les présidents, les conseillers, les assesseurs,  les dirigeants et fonctionnaires des  Organismes associés, bonne année !

2016 est l’année du Jubilé, l’année des Chemins et également l’année durant laquelle nous fêterons les 15 ans d’activité de notre Association, fondée à Fidenza le 7 avril 2001 par 30 communes et 4 provinces, avec le nom d’ « Association des Communes italiennes sur la Via Francigena selon l’itinéraire de Sigéric ». Les membres sont désormais 103 (86 communes, 9 provinces, 7 régions).

Avant tout, je voudrais vous faire part des importants résultats obtenus durant ces derniers mois (dont nous avons parlé durant la coordination interrégionale à Canterbury le 17-18 décembre dernier) qui nous font faire un grand pas en avant.

1. A peine aurons-nous signé l’accord avec la Fédération Française de la Randonnée Pédestre  (qui a déjà donné son feu vert),que l’itinéraire de la Via Francigena, 1800 km de Canterbury à Rome, sera complètement inséré sur le site AEVF. Les tronçons italiens, suisses, anglais et de la régions Champagne-Ardenne sont déjà insérés.

2. Les lignes guides du VADEMECUM de la Francigena, dictant les règles homogènes de signalétique, d’accueil et de promotion tout le long du parcours européen, ont été définies. C’est un document nécessaire pour assurer l’uniformité de l’itinéraire européen.

a) Projet promu par l’Université de Lille (septembre 2015-septembre 2016), dans la région Nord-pas-de-Calais-Picardie, du titre “Les espèces du patrimoine culturel numérique: topologie et topographie des itinéraires culturels. Le cas d’étude de la Via Francigena” concernant l’analyse de l’impact du patrimoine culturel sur les tronçons franco-suisse du parcours.     

b) Projet de coopération avec le réseau des itinéraires culturels en Turquie « Kultur Rotalari Dernegi » du titre “Europe to Turkey on Foot” (février 2016-février 2017) concernant l’échange de bonnes pratiques pour le développement des itinéraires culturels en Turquie et pour l’extension de la Francigena vers la Méditerranée. Le projet nous donne la possibilité d’entretenir et de développer un dialogue interculturel et interreligieux –au combien nécessaire- avec l’autre rive de la Méditerranée, en cohérence avec les adresses du Conseil de l’Europe.

c) Projet (axe COSME, mars 2016-septembre 2017) sur le développement du cyclotourisme le long de la Via Francigena, de Canterbury (Londre) aux Pouilles. Une extension du partenariat international, avec en plus la Fédération Européenne du Cyclisme.

d) Projet triennal INTERREG, avec les organismes gérants des itinéraires de Sant’Olav (Norvège) et Chemin de Saint Jacques de Compostelle (Espagne), promu par la Municipalité et les Diocèses de Canterbury avec différentes autres organisations internationales. L’objet est la définition de politiques territoriales communes pour promouvoir une synergie entre les itinéraires culturels européens.

Une autre information importante concernant le choix de l’éditeur qui s’occupera, pour AEVF, du Guide papier officiel du tronçon italien de la Via Francigena, promu par les régions traversées (Vallée d’Aoste, Piémont, Lombardie, Emilie-Romagne, Ligurie, Toscane, Lazio). Le choix sera fait avant la fin du mois. L’année prochaine, nous proposerons une initiative similaire pour l’autre moitié de la Francigena, le tronçon anglo-franco-suisse. 

A Canterbury le 18 décembre dernier, j’ai eu un colloque très intéressant avec le professeur Pierre Frustier, chargé par l’Institut Européen des Itinéraires Culturels du Luxembourg de l’évaluation triennale 2016/2019 de la Via Francigena. Outre la confirmation de la certification du tronçon Canterbury/Rome, est en jeu l’extension de la certification à la « Via Francigena du Sud » comme demandée officiellement avec la délibération unanime de l’Assemblée générale AEVF de Rome du 19 mars 2015. Nous donnerons des informations sur les résultats ultérieurement.      

Pour en revenir aux 15 ans d’activité d’AEVF, nous entendons les fêter dignement en discutant ensemble des résultats obtenus et des nouveaux objectifs. La Via Francigena est devenue un exemple très intéressant pour le tourisme durable et le développement, en particulier dans les territoires ruraux et les petits centres urbains et pour cette raison, outre la certification d’ « Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe », la procédure de reconnaissance UNESCO a été lancée : une double certification de qualité qui renforce l’attraction de la Francigena.

Nous entendons organiser une réflexion commune sur le « cas Francigena » et sur les domaines qu’elle touche : historique, religieux, social, économique, institutionnel. Pour cela, 4 demi-journées y seront consacrées et se dérouleront à Fidenza (où AEVF fut fondée et a le siège légal) et à Piacenza (où AEVF a le siège opérationnel). Seront invités les associations et les personnalités d’Angleterre, de France, de  Suisse, d’ Italie, les 4 pays traversés par l’itinéraire européen.

La première session  commencera le jeudi 28 avril après-midi à Fidenza et sera consacrée à l’histoire de la Via Francigena et à ses protagonistes, à son impact culturel et religieux, à la certification d’ « Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe » et à la fondation d’AEVF. Vendredi 29 avril le matin à Piacenza la seconde session sera consacrée à toutes les associations de la Francigena ( pèlerins, marcheurs, historiens, écologistes, …) qui en constituent  l’âme caractéristique. La troisième session (vendredi 29 après midi toujours à Piacenza) sera consacrée à l’économie de la Via Francigena, à savoir les nombreuses initiatives de caractère entrepreneurial qui sont en train d’émerger tout le long de l’itinéraire européen pour fournir des services aux marcheurs. Samedi 30 le matin enfin, de nouveau à Fidenza, session de conclusion avec assemblée générale AEVF (à l’ordre du jour renouveau des charges sociales pour la période 2016/2019 et approbation du compte rendu final 2015 et du budget 2016/2018), présentation du nouveau numéro de la revue « Via Francigena and the European Cultural Routes » et lancement des nouveaux objectifs (UNESCO en premier).

La ferveur des initiatives et les objectifs obtenus (avec un budget ordinaire -je le rappelle- de 129.000euro!, comme le démontre le compte rendu 2014) démontrent que l’idée de la Via Francigena, Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe, est une idée forte qui intéresse un nombre croissant de personne de nombreux pays européens et du reste du monde.  Cela démontre  le sérieux et l’efficacité du travail effectué par les membres du gouvernement et  du staff technique de notre Association à qui on doit adresser un chaleureux remerciement.

Je conclus en vous donnant rendez-vous à la rencontre organisée par la Mairie de Monteriggioni  le samedi 30 janvier prochain et à l’installation du comité scientifique d’AEVF, coordonné par la prof. Fiorella Dallari, de l’Université de Bologne, le jour précédent, vendredi 29 janvier après midi.

Cordialement

Massimo Tedeschi

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Le case cantoniere al servizio dei cammini

Case cantoniere come bed and breakfast o location d’eccellenza per il turismo incoming: è l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto alcune settimane fa alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, del presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e del direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi, per la riqualificazione e il riuso di beni pubblici, a partire dalle case cantoniere dell’Anas.

 Si tratta di un piano del governo per la riqualificazione e riuso di beni pubblici, a partire dalle case cantoniere dell’Anas, a supporto di nuovi piani di valorizzazione turistico-culturali del territorio italiano e al servizio della clientela stradale. Verranno selezionati immobili di particolare interesse presenti in prossimità di specifiche reti e circuiti turistici e di mobilità.

Il primo progetto-pilota riguarda la Via Francigena e il tracciato dell’Appia Antica e sarà pronto entro il 30 giugno 2016 e subito dopo partiranno i relativi bandi. Successivamente saranno compresi il Cammino di Francesco (La Verna-Assisi), il Cammino di San Domenico, il Circuito del barocco in Sicilia, la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze), la Ciclovia Venezia-Torino. L’accordo sottoscritto traccia le linee guida per l’attuazione di un progetto che inizialmente interesserà 30 case cantoniere individuate su tutto il territorio nazionale. Oggi l’Anas possiede 1.244 case su tutto il territorio nazionale.

Fonte: www.stradeanas.it

 

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Les maisons cantonnières au service des Chemins

Les maisons cantonnières utilisées comme bed and breakfast ou location d’excellence pour le tourisme à venir : c’est l’objectif du protocole d’entente signé il y a quelques semaines de cela en présence du ministre des Infrastructures et des Transports Graziano Delrio, du ministre des Biens et des Activités culturelles Dario Franceschini, du président de l’ANAS (Société nationale autonome des routes) Gianni Vittorio Armani et du directeur de l’Agence del dimanio Roberto Reggi, pour la requalification et la réutilisation des biens publics comme les maisons cantonnières de l’ANAS.

C’est un plan réalisé par le gouvernement pour la requalification et la réutilisation des biens publics, des maisons cantonnières de l’Anas, pour la réalisation de nouveaux plans de valorisation touristique et culturelle du territoire italien au service de la clientèle routière. L’immobilier d’intérêt particulier, présent à proximité de réseaux spécifique et des circuits touristiques, sera sélectionné .

Le premier projet-pilote concerne la Via Francigena et le tracé de l’Appia Antique et sera prêt avant le 30 juin 2016 et sera suivi de la publication des avis de concours. Suivront le Chemin de Francesco (La Verna-Assisi),  le Chemin de San Domenico, le Circuit du baron en Sicile, la Cyclo via du Soleil (Vérone-Florence), la Cyclo via Venise-Turin. L’accord signé trace la voie pour la mise en œuvre d’un projet  qui, au départ intéressera 30 maisons cantonnières choisies sur tout le territoire national. Aujourd’hui l’Anas possède 1.244 maisons sur tout le territoire national.

Source: www.stradeanas.it   

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Lettre d’information de l’Association des Chemins de Compostelle et de Rome en Bourgogne Franche-Comté

A la veille de la nouvelle année l’Association  des Chemins de Compostelle et de Rome en Bourgogne-Franche-Comté va lancer la LETTRE D’INFORMATION.

Bonne lecture!

 

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Verso il Vademecum sugli standard europei della Via Francigena

La VIIIa riunione tra le regioni europee della Via Francigena si è svolta a Canterbury dal 17  al 18 dicembre, coordinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene ed alla presenza di una numerosa delegazione internazionale. L’evento è stato ospitato dall’amministrazione comunale di Canterbury, socia di AEVF dal 2005.

La splendida cattedrale di Canterbury, davanti alla quale è posizionata la pietra indicante il km zero del percorso, ha fatto da cornice alla due giorni dedicata al coordinamento interregionale della Via Francigena ed ha riunito i rappresentani internazionali provenienti dal Kent (Velia Coffey), Champagne-Ardenne (Pierre Labadie), Cantone Vallese (Gaetan Tornay), Regioni Valle d’Aosta (Laurette Proment), Piemonte (Gaetano Di Blasi), Toscana (Giovanni d’Agliano) e Lazio (Maria Vincenza Zongoli).

Ripartiamo da Canterbury, dalla romana Durovernum. Ricordo l’antico nome che richiama le nostre radici comuni e la nostra civiltà. Canterbury è la pietra miliare del progetto europeo della Via Francigena. Un progetto che è, prima di tutto, un ponte fra le culture, cosi come lo definisce il grande storico francese Jacques Le Goff. Ed infatti, senza Canterbury, senza la cultura inglese, la via Francigena non esisterebbe” ha detto il Presidente AEVF Massimo Tedeschi.

Attraverso il coordinamento del Comitato tecnico interregionale da parte di AEVF (resp. Silvia Lecci), i delegati regionali del Comitato si sono riuniti per validare e presentare i risultati del Piano di Attività 2015, condividere le pratiche più recenti, le criticità e le opportunità di valorizzazione e sviluppo della Via Francigena. In questa occasione è stato ufficialmente presentato il Vademecum sugli standard europei della Via Francigena – itinerario culturale del Consiglio d’Europa:si tratta di un importante documento, frutto del gruppo di lavoro coordinato da Giovanni d’Agliano, che nei prossimi mesi verrà condiviso con i soci AEVF prima di venire ufficialmente validato e stampato a giugno 2016, in occasione della riunione del prossimo Comitato.

L’incontro si è svolto in due sessioni differenti. La prima giovedi 17 presso la Guildhall del City Council, dando
voce e spazio ai protagonisti dello sviluppo della Via Francigena in Inghilterra, tassello molto importante per lo sviluppo della Via Francigena europea. Sono intervenuti Velia Coffey (City Council Canterbury), Peter Morris del North Downs Way Kent, John Meardon della Cattedrale di Canterbury, Chris West della Visit Economy ed i rappresentanti della Confraternity of Pilgrims to Rome, Brian Moody e Julia Peters. Nel corso degli interventi sono stati evidenziati, tra l’altro, i progressi fatti in merito alla segnaletica e percorso, ora interamente presente sul sito web www.viefrancigene.org.

La seconda sessione si è svolta all’interno delle sale del Museo Civico della città, venerdi 18 dicembre. Al centro del confronto il dibattito sul Vademecum sulla segnaletica ed accoglienza e la riflessione sugli standard legati alle strutture ricettive (gruppo di lavoro coordinato da Laurette Proment), suddivise nelle diverse categorie. Il gruppo di lavoro è impegnato sulla raccolta e analisi dei dati inerenti al data base dell’accoglienza. Sono state condivise le progettualità internazionali alle quali sta lavorando AEVF: il progetto con l’Università di Lille (settembre 2015-settembre 2016) focalizzato sull’analisi del patrimonio culturale numerico lungo il percorso; la collaborazione con la rete  degli itinerari culturali in Turchia attraverso un progetto di cooperazione Italia-Turchia focalizzato sullo scambio di buone prassi; infine, sono state gettate le basi per presentare congiuntamente il progetto Interreg 2016 in collaborazione con il Green Pilgrimage Network (Alison Hiliard e Can. Caroline Pinchbeck) e tre itinerari culturali europei legati al pellegrinaggio: Francigena, Cammino di Santiago e via di Sant’Olav.

Sempre nella seconda sessione di lavoro sono state pianificate le attività del Comitato interregionale nell’anno 2016. Durante il prossimo meeting, previsto a giugno a Bruxelles, verrà ufficialmente presentata la versiobe ufficiale del Vademecum sugli standard europei della Via Francigena.

Il comitato interregionale lavora dal 2012 ed ha come obiettivo sviluppare azioni comuni per lo sviluppo della via Francigena. Tre gruppi di lavoro sono attivi sui seguenti temi:segnaletica e percorso; accoglienza; comunicazione e promozione. Maggiori info sul Comitato Tecnico Interregionale   


Il cammino di Canterbury con l’Associazione Europea delle Vie Francigene:

  • Il 30 aprile 1998 Denis Linfoot e Colin Carmichael furono i primi “esploratori” che vennero a Fidenza per una visita ufficiale, su invito del Sindaco di Fidenza Massimo Tedeschi, per cominciare insieme un comune cammino europeo.
  • Il 22 aprile 2005, Harry Cragg firmò l’adesione dela città di Canterbury all’Associazione Europea delle Vie Fancigene, a Piacenza.  
  • Il 27 novembre 2006 venne inaugurato il km zero sulla Via Francigena proprio di fronte alla meravigliosa Cattedrale di Canerbury. Il punto di partenza verso Roma.
  • Nel mese di agosto 2007, 27 ciclisti si misero in viaggio da Canterbury a Roma lungo 2.000km attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia guidati dal Reverendo della Cattedrale Edward Condry.
  • Il 17 dicembre 2007, Canterbury ospitò la presentazione del  numero della rivista “Via Francigena”.
  • Nel 2012 e nel 2013 si svolse un importante lavoro comune all’interno del progetto europeo PER VIAM, co-finanziato dall’Unione Europea.

Luca Bruschi

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The Guide on European Standard for the Via Francigena

The VIIIth meeting between the European regions of the Via Francigena met in Canterbury on 17 and 18 December, coordinated by the European Association of the Vie Francigene with many international delegations present.  The event was hosted by the Canterbury City Council, a member of the AEVF since 2005. 

The splendid Canterbury cathedral, in front of which is the 0 kilometre stone of the Via Francigena, was the backdrop to the meetings conducted over two days that were dedicated to the interregional coordination of the route.  There were representatives from Kent (Velia Coffey), Champagne-Ardenne (Pierre Labadie), Cantone Vallese (Gaetan Tornay), The Region of Aosta (Laurette Proment), Piemonte (Gaetano Di Blasi), Tuscany (Giovanni d’Agliano) and Lazio (Maria Vincenza Zongoli).

“Let’s start from Canterbury, the  roman Durovernum. The original name recalls our common roots and our civilization. Canterbury represents a milestone for the European project of the Via Francigena. This project is firstly a bridge between cultures as defines by the great historian Jacques Le Goff. Indeed, without Canterbury and English culture the Via Francigena would not exist” said the EAVF President Massimo Tedeschi.

The first day of meetings took place in the historic Guildhall where presentations were made regarding the development of the Via Francigena in England.  Presentations were given by Velia Coffey (Canterbury City Coucil), Peter Morris of the North Downs Way, John Meardon from the Canterbury Cathedral, Chris West of Visit Economy and representatives of the Confraternity of Pilgrims to Rome, Brian Moody and Julia Peters.  During the course of the presentations it was evident that much progress has been made in the signing of the route and its maintenance. The meeting on the 17th concluded with a presentation by Giovanni D’Agliano, working group coordinator for Path standards and Silvia Lecci, the Committee coordinator, on the handbook with shared  guidelines for signage and safety along the path. This document will be finalized within the next three months and made available online. 

The second session on the 18th commenced in the grounds of the cathedral where a new sign for the Via Francigena was unveiled by the Mayor of Canterbury.  The group then proceeded to the Beaney Centre of Knowledge and Learning where discussions (led by Laurette Proment) focused on accommodation along the route.  Other topics included; research currently underway by the University of Lille on the cultural heritage along the Via Francigena; the cooperation with the cultural routes network in Turkey, through a European project and the joint application for Interreg in 2016 by The Green Pilgrimage Network (Alison Hiliard and Can. Caroline Pinchbeck) and three European cultural routes linked to pilgrimage: The Francigena, the Cammino de Santiago, and Saint Olav’s Way. 

The next meeting of the Interregional Committee will take place in June, 2016 in Bruxelles (to be confirmed), where the Vademecum will be officially presented as the European standard for the Via Francigena.    

Luca Bruschi

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Vers le Vademecum sur les standards européens de la Via Francigena

La VIIIème réunion entre les régions européennes de la Via Francigena s’est déroulée à Canterbury le 17 et 18 décembre, coordonnée par l’Association Européenne des Vie Francigene et de nombreuses délégations internationales. L’évènement s’est déroulé dans l’administration communale de Canterbury, partenaire de AEVF depuis 2005.

La splendide cathédrale de Canterbury, devant laquelle est positionnée la pierre qui indique le kilomètre zéro du parcours, a servi de cadre aux 2 jours dédiés à la coordination interrégionale de la Via Francigena. Se sont réunis les représentants internationaux provenant du Kent (Velia Coffey), Champagne-Ardenne (Pierre Labadie), Canton Valais (Gaetan Tornay), Val d’Aoste (Laurette Proment), Piémont (Gaetano Di Blasi), Toscane (Giovanni d’Agliano) et Lazio (Maria Vincenza Zongoli).

« Repartons de Canterbury, de la romaine Durovernum. Je rappelle l’ancien nom qui évoque nos racines communes et notre civilisation. Canterbury est la pierre miliaire du projet européen de la Via Francigena. Un projet qui est avant tout un pont entre les cultures, comme le définit le grand historien français Jacques Le Goff. En effet, sans Canterbury, sans la culture anglaise, la Via Francigena n’existerait pas » a dit le Président d’AEVF Massimo Tedeschi.

A travers la coordination du Comité technique interrégionale assurée par AEVF (coordinatrice: Silvia Lecci), les délégués régionaux du Comité se sont réunis pour présenter et valider les résultats du Plan d’Activité 2015, pour partager les pratiques plus récentes, les criticités et les opportunités de valoriser et développer la Via Francigena. En cette occasion a été présenté officiellement le Vademecum sur les standards européens de la Via Francigena-itinéraires culturels du Conseil de l’Europe : il s’agit d’un important document (le groupe de travail a été géré par Giovanni d’Agliano) qui dans les prochains mois sera partagé par les partenaires AEVF avant d’être officiellement validé et imprimé en juin 2016, à l’occasion de la réunion du prochain Comité.

La rencontre s’est déroulée en 2 sessions différentes. La première jeudi 17 décembre auprès de la Guildhall de City Council, en donnant la parole aux protagonistes du développement de la Via Francigena en Angleterre, chaînon très important pour le développement de la Via Francigena européenne. Sont intervenus Velia Coffey (City Council Canterbury), Peter Morris (North Downs Way Kent), John Meardon (cathédrale de Canterbury), Chris West (Visit Economy) et les représentants de la Confraternity of Pilgrims to Rome, Brian Moody et Julia Peters. Au cours des interventions ont été mis en évidence, entre autre, les progrès faits sur la signalétique et le parcours, actuellement entièrement présent sur le site web www.viefrancigene.org

La seconde session s’est déroulée dans des salles du Musée Civique de la ville, vendredi 18 décembre. Au centre de la confrontation : le débat sur le Vademecum sur la signalétique et l’accueil et la réflexion sur les standards liés aux structures réceptives (groupe de travail géré par Laurette Proment). Le groupe de travail s’est concentré sur le recueil et l’analyse des informations inhérentes au data base de l’accueil. Les projets internationaux sur lesquels travaille AEVF ont été partagés : le projet avec l’université de Lille (septembre 2015-septembre 2016) focalisé sur l’analyse du patrimoine culturel numérique le long du parcours ; la collaboration avec le réseau des itinéraires culturels en Turquie à travers un projet de coopération Italie-Turquie concentré sur l’échange de bonnes pratiques ; et enfin, ont été jetées les bases pour présenter ensemble le projet Interreg 2016 en collaboration avec Green Pilgrimage Network (Alison Hiliard et Can. Caroline Pinchbeck) et 3 itinéraires culturels européens liés au pèlerinage :Francigena, Chemin de Saint Jacques de Compostelle et  chemin de Sant’Olav.

Toujours dans la seconde session de travail ont été planifiées les activités du Comité interrégional pour l’année 2016. Durant le prochain meeting , prévu en juin à Bruxelles, sera présentée la version officielle du Vademecum sur les standards européens de la Via Francigena.

Le comité interrégional travaille depuis 2012 et a comme objectif d’élaborer des actions communes pour le développement de la Via Francigena. 3 groupes de travail sont actifs sur les thèmes suivants : signalétique et parcours, accueil, communication et promotion. Plus d’information sur Comité Technique Interrégional.


 Le Chemin de Canterbury avec l’Association Européenne des Vie Francigene :

▪ le 30 avril 1998 Denis Linfoot et Colin Carmichael furent les premiers « explorateurs » qui vinrent à Fidenza pour une visite officielle, sur l’invitation du Maire de Fidenza Massimo Tedeschi, pour commencer ensemble un chemin européen commun.

▪ le 22 avril 2005, Harry Cragg signa l’adhésion de la ville de Canterbury à l’Association Européenne des Vie Francigene, à Piacenza.

▪ le 27 novembre 2006 fut inauguré le KM zéro sur la Via Francigena exactement en face de la merveilleuse Cathédrale de Canterbury. Le point de départ vers Rome.

▪ dans le mois d’août 2007, 27 cyclistes se mirent en route de Canterbury à Rome, 2000km à travers l’Angleterre, la France, la Suisse, l’Italie, guidés par le Révérend de la Cathédrale Edward Condry.

▪ le 17 décembre 2007, Canterbury hébergea la présentation de la revue « Via Francigena »

▪ en 2012 et en 2013 se développa un important travail commun dans le cadre du projet européen PER VIAM, cofinancé par l’Union Européenne.

Luca Bruschi

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In cammino per la candidatura UNESCO della Via Francigena

Il 21 dicembre si è svolto a Roma presso la sede del Ministero dei Beni Culturali (MIBACT) un importante incontro per avviare le progettualità legate alla candidatura della Via Francigena a patrimonio mondiale dell’UNESCO

L’incontro fa seguito all’assemblea del 12 giugno a Fidenza, promosso dall’amministrazione comunale di Fidenza ed a quella di Monteriggioni, alla quale parteciparono oltre 50 rappresentanti comunali ed all’incontro tecnico del 19 novembre presso il MIBACT.
A Roma sono invitati i rappresentati regionali e rappresentanti di comuni lungo il percorso con l’obiettivo di costituire il Comitato Promotore della candidatura e condividere le prossime azioni operative, in stretta collaborazione con il Ministero Beni Culturali e con il coordinamento tecnico dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Come è stato indicato nella mozione (allegato) presentata nella scorsa primavera in Parlamento: Il tema del recupero dei cammini storici riveste un ruolo importante nelle Politiche Culturali e Turistiche del Governo per lo sviluppo del Paese da un punto di visto sociale, culturale, turistico, economico. La Via Francigena rappresenta la chance più concreta di realizzare in Italia un’esperienza straordinaria, non inferiore a quella mondialmente nota del Cammino di Santiago di Compostela. Le regioni stanno investendo energie e risorse per inserire le eccellenze culturali lungo la Via Francigena nella rete UNESCO, attraverso un progetto di dimensione internazionale di forte dialogo ein cooperazione fra Istituzioni locali e Stato.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, in virtù del proprio status di réseau porteur dell’Itinerario per conto del  Consiglio d’Europa, mette a diposizione savoir-faire e competenze per promuovere la candidatura e per coordinare il tavolo tecnico di coordinamento in collaborazione con MIBACT, regioni, enti locali, associazioni e rete di Università. Questo importante progetto, da valutare nell’ottica di un percorso medio-lungo, è un ulteriore tassello che si andrebbe ad aggiungersi alla certificazione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa che la Via Francigena ha acquisito dal 1994.

La candidatura della Via Francigena è un significativo volano per promuovere e valorizzare l’Italia come “museo diffuso“ ampliando e diversificando l’offerta dei flussi turistici tradizionali, favorendo uno sviluppo dei territori integrabile con le peculiarità culturali, ambientali e paesaggistiche. Tale progetto è estendibile a tutto il percorso europeo, anche nel tratto svizzero, francese e inglese.

Luca Bruschi