Via Francigena

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Grâce à la Via Francigena 170 neo-diplômés en Erasmus en Europe

L’opportunité est réservée aux nouveaux diplômés qui ont obtenu leur diplôme dans un lycée situé le long de la Via Francigena : 21 sont déjà partis, 49 autres sont sur le point de le faire, grâce au projet “FORREsT : new skills FOR expeRiEntial Tourismdont l’AEVF est le chef de file et qui fait partie du projet plus large Erasmus+.

Le projet vise à répondre aux nouvelles tendances du tourisme international (tourisme expérientiel et durable) et à promouvoir le développement économique-productif des zones concernées par le transit de la Via Francigena, dans le but de valoriser les petites communautés locales qui partagent toutes une identité culturelle européenne, exprimée précisément par la Via Francigena. Les 21 jeunes qui sont déjà partis se trouvent actuellement entre la France et l’Espagne, et certains ont déjà terminé leur expérience.

Les jeunes ont la possibilité d’effectuer une formation/expérience professionnelle dans les réalités européennes dans les domaines mentionnés ci-dessus, grâce à une bourse qui comprend

  • la préparation linguistique par le biais de la plateforme européenne OLS
  • le transport aérien à destination et en provenance de la destination du stage
  • une couverture d’assurance pour la durée du séjour
  • hébergement ; tutorat et suivi professionnel, logistique et organisationnel
  • délivrance de certificats et d’attestations

Parallèlement, le projet “F.O.R.Es.T. 2.0 – FOsteR an euRopEan identity through the Trainees mobility“, lancé l’année suivante, est également en cours. Si la première édition s’adressait aux diplômés du secondaire le long de la Via Francigena d’Aoste à Rome, le “FORREsT 2.0” s’adresse à 100 jeunes diplômés le long de tout le tronçon italien de la Via Francigena, de la Vallée d’Aoste aux Pouilles et toujours avec une expérience professionnelle en Espagne, en Angleterre, en France.

Pour en savoir plus :

Voici quelques-uns de leurs témoignages à l’issue de l’expérience :

“L’activité que j’ai réalisée a certainement eu un impact positif sur mes relations interpersonnelles, me faisant en fait développer une vision plus objective du monde du travail.”

Francesco Caraccia – France

 

Je pense que cette expérience peut donner à chacun d’entre nous l’occasion de découvrir et d’améliorer certaines parties de nous-mêmes, car nous sommes stimulés de tous les points de vue : tant sur le plan privé que sur le plan de l’expérience professionnelle, je ne peux que dépenser des mots positifs, je suis satisfait de cette expérience n’ayant jamais travaillé dans le secteur du tourisme.”

Gaia Colalucci – Espagne

 

“C’était une expérience très formatrice, j’ai découvert la culture d’un nouveau pays et j’ai rencontré de nombreux amis. J’ai également eu l’occasion de me plonger dans le monde du travail en tant que traductrice, ce que j’étudie à l’université. Je le recommande à tout le monde et je n’hésiterais pas à y retourner, peut-être vers d’autres destinations pour connaître d’autres cultures et m’ouvrir encore plus l’esprit.”

Giulia Galli – Espagne

 

“Je pars avec un bagage d’expériences plus large, avec la conscience qu’avant je n’avais pas de pouvoir travailler et de savoir gérer le marketing d’une entreprise. J’ai vraiment apprécié cette expérience, je suis sûr qu’elle m’a ouvert les yeux sur un monde du travail que je ne connaissais pas. Maintenant, c’est à moi de continuer et d’avoir faim de connaissances !”

Sara Marconcini – Espagne

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Il “Cammino di Luce” di Francisco Sancho arriva sulla Via Francigena a Champlitte

Francisco Sancho, spagnolo di origine e vicentino d’adozione, ha fatto del pellegrinaggio a piedi la sua espressione di vita cristiana. E’ in cammino da molti anni lungo tutti i principali pellegrinaggi d’Europa. Lo abbiamo incontrato il 10 marzo a Champlitte.

Il direttore dell’Associazione Europea Vie Francigene Luca Bruschi e il responsabile per lo sviluppo della Francigena in Svizzera e Francia Jacques Chevin  hanno incontrato il pellegrino  a Champlitte, punto di partenza della 40esima tappa francese della Francigena. La cittadina ospita dal 2016 la sede francese dell’AEVF e a fare gli onori di casa questa mattina ci ha pensato il sindaco Patrice Colinet.

Francisco è in viaggio da molti anni, porta nel mondo il suo progetto di “Cammino di Luce”: un viaggio in cui ad ogni tappa dedica un momento di preghiera e l’accensione di un lume che possa lasciare, a viaggio ultimato, una “scia di luce” e di serenità.

I suoi cammini:

– 2014: accompagnato dal suo zaino, dal suo bordone e dalla fede, egli è partito dalla soglia della Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma per un itinerario che lo ha condotto fino alla tomba di San Giacomo a Compostela. La via del ritorno lo ha portato a Le Puy en Velay, ha valicato le Alpi nei pressi della Val di Susa e, attraversando l’Italia centrosettentrionale, è giunto ad Assisi per ritornare verso Roma sulle orme di San Francesco.

2015/2016: parte verso di Santiago de Compostela e, passando per Bruxelles, si fino in verso la Norvegia dove visiterà la tomba di Sant’Olaf a Trondheim. Ritorna a Roma facendo tappa a Cracovia in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù del 2016.

2019/ ad oggi: Il 6 luglio 2019 inizia  il viaggio spirituale da Santa Maria di Leuca con l’obiettivo di unire tutte le grandi mete della fede dell’intera Europa, le stesse che pellegrini e viandanti hanno percorso sin dal Medioevo. Prevede di tornare a Santa Maria di Leuca per Pasqua 2021.

 Francisco si racconta così:

Ho già percorso, durante i miei 25 anni di pellegrinaggio, gran parte di questi cammini, ho collezionato esperienze indimenticabili, ho conosciuto persone straordinarie che sono poi diventate i miei migliori amici, ho raccolto testimonianze, immagini, storie e racconti ma ho anche conosciuto il dolore, grandi difficoltà, ho guardato negli occhi i lati più nascosti e bui della mia anima, mi sono scontrato con l’incertezza di vivere…e, per certo, l’uomo che è partito non è lo stesso di quello che è tornato. 

In ogni luogo attraversato ho acceso un cero, recitato una preghiera e cercato di portare serenità, cosicché, a percorso ultimato, guardandomi indietro vedrò una scia di luce, un “Cammino di Luce” .

 Al mio ritorno, vorrei raccontare questo mio viaggio, fisico e interiore, attraverso delle mostre fotografiche in diverse città d’Italia, dove il mio sogno è quello di poter condividere con tutti ciò che ho vissuto e magari di riuscire ad avvicinare le persone al cammino, inteso come esperienza spirituale e catartica… Dio solo sà quanto, al giorno d’oggi, ci sia bisogno di rallentare, andare a passo d’uomo, avere l’opportunità di meditare e ammirare la bellezza del mondo intorno a noi.

E’ possibile sostenere il cammino di Francisco Sancho qui, i fondi raccolti lo aiuteranno a:

 – Completare il Cammino di Luce contribuendo a quel poco di cui un pellegrino ha bisogno per andare avanti, del cibo e un giaciglio su cui riposare durante la notte;

Organizzare gli eventi “Cammino di Luce” in tutta Italia. “Cammino di Luce” è una mostra fotografica che racconta il mio pellegrinaggio in Europa;

– Creare e moderare una community su Facebook dove chiunque, pellegrini, viandanti, appassionati e persone interessate possano condividere esperienze, consigli e supportarsi a vicenda nel loro cammino.

 “Grazie all’aiuto di cari amici, sono riuscito a confermare la prima mostra fotografica che si terrà a Monte Sant’Angelo (FG), città a me molto cara, dal 18 giugno 2021 al’11 luglio 2021.”

 Sito: boanerges.es

Instagram: @franciscosanchopellegrino

Facebook Profile: Francisco Sancho Boanerges 

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Il “Cammino di Luce” di Francisco Sancho arriva sulla Via Francigena a Champlitte

Francisco Sancho, spagnolo di origine e vicentino d’adozione, ha fatto del pellegrinaggio a piedi la sua espressione di vita cristiana. E’ in cammino da molti anni lungo tutti i principali pellegrinaggi d’Europa. Lo abbiamo incontrato il 10 marzo a Champlitte.

Il direttore dell’Associazione Europea Vie Francigene Luca Bruschi e il responsabile per lo sviluppo della Francigena in Svizzera e Francia Jacques Chevin  hanno incontrato il pellegrino  a Champlitte, punto di partenza della 40esima tappa francese della Francigena. La cittadina ospita dal 2016 la sede francese dell’AEVF e a fare gli onori di casa questa mattina ci ha pensato il sindaco Patrice Colinet.

Francisco è in viaggio da molti anni, porta nel mondo il suo progetto di “Cammino di Luce”: un viaggio in cui ad ogni tappa dedica un momento di preghiera e l’accensione di un lume che possa lasciare, a viaggio ultimato, una “scia di luce” e di serenità.

I suoi cammini:

– 2014: accompagnato dal suo zaino, dal suo bordone e dalla fede, egli è partito dalla soglia della Basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma per un itinerario che lo ha condotto fino alla tomba di San Giacomo a Compostela. La via del ritorno lo ha portato a Le Puy en Velay, ha valicato le Alpi nei pressi della Val di Susa e, attraversando l’Italia centrosettentrionale, è giunto ad Assisi per ritornare verso Roma sulle orme di San Francesco.

2015/2016: parte verso di Santiago de Compostela e, passando per Bruxelles, si fino in verso la Norvegia dove visiterà la tomba di Sant’Olaf a Trondheim. Ritorna a Roma facendo tappa a Cracovia in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù del 2016.

2019/ ad oggi: Il 6 luglio 2019 inizia  il viaggio spirituale da Santa Maria di Leuca con l’obiettivo di unire tutte le grandi mete della fede dell’intera Europa, le stesse che pellegrini e viandanti hanno percorso sin dal Medioevo. Prevede di tornare a Santa Maria di Leuca per Pasqua 2021. 

 Francisco si racconta così:

Ho già percorso, durante i miei 25 anni di pellegrinaggio, gran parte di questi cammini, ho collezionato esperienze indimenticabili, ho conosciuto persone straordinarie che sono poi diventate i miei migliori amici, ho raccolto testimonianze, immagini, storie e racconti ma ho anche conosciuto il dolore, grandi difficoltà, ho guardato negli occhi i lati più nascosti e bui della mia anima, mi sono scontrato con l’incertezza di vivere…e, per certo, l’uomo che è partito non è lo stesso di quello che è tornato. 

In ogni luogo attraversato ho acceso un cero, recitato una preghiera e cercato di portare serenità, cosicché, a percorso ultimato, guardandomi indietro vedrò una scia di luce, un “Cammino di Luce” .

 Al mio ritorno, vorrei raccontare questo mio viaggio, fisico e interiore, attraverso delle mostre fotografiche in diverse città d’Italia, dove il mio sogno è quello di poter condividere con tutti ciò che ho vissuto e magari di riuscire ad avvicinare le persone al cammino, inteso come esperienza spirituale e catartica… Dio solo sà quanto, al giorno d’oggi, ci sia bisogno di rallentare, andare a passo d’uomo, avere l’opportunità di meditare e ammirare la bellezza del mondo intorno a noi.

E’ possibile sostenere il cammino di Francisco Sancho qui, i fondi raccolti lo aiuteranno a:

 – Completare il Cammino di Luce contribuendo a quel poco di cui un pellegrino ha bisogno per andare avanti, del cibo e un giaciglio su cui riposare durante la notte;

Organizzare gli eventi “Cammino di Luce” in tutta Italia. “Cammino di Luce” è una mostra fotografica che racconta il mio pellegrinaggio in Europa;

– Creare e moderare una community su Facebook dove chiunque, pellegrini, viandanti, appassionati e persone interessate possano condividere esperienze, consigli e supportarsi a vicenda nel loro cammino. 

 “Grazie all’aiuto di cari amici, sono riuscito a confermare la prima mostra fotografica che si terrà a Monte Sant’Angelo (FG), città a me molto cara, dal 18 giugno 2021 al’11 luglio 2021.”

 Sito: boanerges.es

Instagram: @franciscosanchopellegrino

Facebook Profile: Francisco Sancho Boanerges 

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Le “Chemin de Lumière” de Francisco Sancho arrive sur la Via Francigena à Champlitte

Francisco Sancho, espagnol d’origine et italien d’adoption (de Vicenza), a fait du pèlerinage à pied son expression de la vie chrétienne. Il marche depuis de nombreuses années le long de tous les principaux pèlerinages d’Europe. Nous l’avons rencontré le 10 mars à Champlitte.

Le directeur de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena Luca Bruschi et le responsable du développement de la Via Francigena en Suisse et en France Jacques Chevin ont rencontré le pèlerin à Champlitte, point de départ de la 40ème étape française de la Via Francigena. La ville accueille depuis 2016 le siège français de l’AEVF et le maire Patrice Colinet lui a rendu les honneurs ce matin.

Depuis de nombreuses années, Francisco voyage en portant au monde son projet de “Chemin de lumière” : un voyage dans lequel, à chaque étape, il consacre un moment de prière et allume une lampe qui peut laisser, à la fin du voyage, un “chemin de lumière” et de sérénité.

Ses chemins :

2014 : Accompagné de son sac à dos, de son bâton et de sa foi, il est parti du seuil de la Basilique de saint Pierre et Paul à Rome pour un voyage qui l’a conduit jusqu’à la tombe de Saint Jacques de Compostelle. Le chemin du retour l’a conduit à Puy en Velay, a traversé les Alpes près du Val de Suse et, traversant le centre et le nord de l’Italie, est arrivé à Assise pour retourner à Rome sur les traces de Saint François.

2015/2016 : il part vers Saint-Jacques-de-Compostelle et, en passant par Bruxelles, il se rend en Norvège où il visitera le tombeau de Saint Olaf à Trondheim. Il retourne à Rome en faisant une halte à Cracovie à l’occasion des Journées mondiales de la Jeunesse 2016.

2019/ à ce jour : Le 6 juillet 2019, il entame son voyage spirituel à partir de Santa Maria di Leuca dans le but d’unir toutes les grandes destinations de la foi à travers l’Europe, celles-là même que les pèlerins et les voyageurs empruntent depuis le Moyen Âge. Il prévoit de revenir à Santa Maria di Leuca d’ici Pâques 2021.

Francisco nous le dit :

“J’ai déjà parcouru, au cours de mes 25 années de pèlerinage, la plupart de ces chemins, j’ai recueilli des expériences inoubliables, j’ai rencontré des personnes extraordinaires qui sont ensuite devenues mes meilleurs amis, j’ai recueilli des témoignages, des images, des histoires et des récits, mais j’ai aussi connu la douleur, de grandes difficultés, j’ai regardé dans les yeux les côtés les plus cachés et les plus sombres de mon âme, je me suis heurté à l’incertitude de vivre… et, à coup sûr, l’homme qui est parti n’est pas le même que celui qui est revenu.

Dans chaque endroit que j’ai traversé, j’ai allumé une bougie, récité une prière et essayé d’apporter de la sérénité, afin qu’à la fin de mon voyage, en regardant derrière moi, je voie une traînée de lumière, un “Chemin de lumière“.

À mon retour, je voudrais raconter mon voyage, physique et intérieur, à travers des expositions photographiques dans différentes villes d’Italie, où mon rêve est de pouvoir partager avec tout le monde ce que j’ai vécu et peut-être de pouvoir amener les gens sur le chemin, compris comme une expérience spirituelle et cathartique … Dieu sait combien, de nos jours, il y a un besoin de ralentir, d’aller au pas, d’avoir l’occasion de méditer et d’admirer la beauté du monde qui nous entoure. “

Vous pouvez soutenir la marche de Francisco Sancho ici. Les fonds récoltés l’aideront à.. :

 – Complétez le Chemin de la Lumière en contribuant au peu de choses dont un pèlerin a besoin pour continuer à avancer, un peu de nourriture et un lit pour se reposer pendant la nuit ;

Organiser des événementsChemin de lumière” dans toute l’Italie. “Chemin de lumière’’ est une exposition photographique sur mon pèlerinage en Europe ;

– Créer et animer une communauté sur Facebook où tout le monde, pèlerins, cheminots, enthousiastes et personnes intéressées peuvent partager leurs expériences, des conseils et se soutenir mutuellement dans leur voyage.

 “Grâce à l’aide d’amis chers, j’ai pu confirmer la première exposition photographique qui se tiendra à Monte Sant’Angelo (FG), une ville qui m’est très chère, du 18 juin 2021 au 11 juillet 2021.”

 

Site web : boanerges.es

Instagram : @franciscosanchopellegrino

Profil Facebook : Francisco Sancho Boanerges

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La Via Francigena protagonista del progetto europeo “The ways of Europe”

Presentato sulla piattaforma europea eTwinning il progetto di Marcella Biserni – appassionata pellegrina, professoressa di lingua e cultura spagnola al Liceo Fracastoro di Verona – che punta alla ricerca e condivisione di materiali inerenti i principali pellegrinaggi d’Europa ad opera di studenti di licei italiani, francesi e spagnoli.

Il progetto è stato presentato a novembre 2020, dopo due anni che l’idea ronzava nella testa della professoressa Biserni, sulla piattaforma europea eTwinning. Le scuole coinvolte sono il Liceo G. Fracastoro di Verona (Italia) e il Liceo Edouard Branly di  Amiens (France), quali ideatori del progetto. Il terzo polo è la SEK International School Atlántico di Poio (Spagna), quale scuola partner. Non facile immaginare scambi culturali ai tempi del Covid e preziosa si è rivelata in questo senso la tecnologia dell’e-learning dell’Unione Europea.

Questo progetto propone agli studenti un metodo originale e concreto dello studio delle culture e delle tradizioni dei tre diversi paesi. La storia d’Europa sarà affrontata attraverso la scoperta del turismo lento dei cammini: Santiago de Compostela, Via Francigena e Via Postumia.  Gli studenti saranno spinti a sviluppare la loro autonomia e le loro competenze digitali e linguistiche tramite dei compiti in situazione, che li condurranno alla realizzazione di un prodotto finale concreto. All’inizio, il lavoro verrà svolto nel Twinspace, la piattaforma di eTwinning, che permetterà alle classi di conoscersi, scambiandosi informazioni sui loro territori, per prepararsi così a progettare un itinerario turistico reale, in veste di guide nelle tappe del cammino del loro luogo. Gli scambi nelle tre nazioni hanno come scopo la valorizzazione del patrimonio europeo e offriranno l’occasione per rafforzare le relazioni tra le scuole e per sottolineare l’importanza di un’economia più sostenibile, così come il valore dell’incontro con gli altri in cammino. Sarà un modo per stimolare la loro creatività e la loro curiosità storica, artistica e ambientale verso il mondo dei cammini e le loro tradizioni.

Quale sarà poi il prodotto finale? Un Vlog tradotto nelle quattro lingue utilizzate con l’apporto di immagini, video e itinerari realizzati dagli studenti durante i loro viaggi nei cammini, migliorando la motivazione degli studenti verso l’apprendimento delle lingue e della cultura europea. Verrà creato un importante scambio di informazioni, idee e culture, focalizzato soprattutto sulle prospettive di lavoro ed economiche, collegate alla natura e alle reti del turismo Slow. Gli studenti svilupperanno un forte senso di autonomia e di responsabilità, tramite l’attività di ricerca interdisciplinare e l’esperienza concreta di scambio nelle nazioni straniere da visitare, scoprendole a piedi. Il Vlog tradotto avrà l’aspetto di un itinerario visivo; dove si potranno reperire informazioni necessarie sui cammini, ma soprattutto sui tragitti percorsi e sarà disponibile in rete.

La prima fase del progetto, che si è tenuta a partire dall’autunno del 2020, ha visto la condivisione di materiali e l’intervento di esperti sui tre cammini vicini ai territori delle scuole partner: Pontevedra e il Cammino di Santiago portoghese, Amiens e la Via Francigena e Verona con la Via Postumia.  L’obiettivo del 2021 è invece, Covid permettendo, quello di poter camminare su questi pellegrinaggi e di realizzare viaggi scambio fra i vari licei interessati. In questo l’ Associazione Europea delle Vie Francigene sarà uno dei riferimenti per i comuni francesi lungo la Via Francigena, quando si tratterà di farla percorrere ai ragazzi in alcuni suoi tratti

In un anno segnato dall’emergenza sanitaria è indubbio che le scuole e i programmi di scambi culturali hanno sofferto maggiormente di altri le restrizioni imposte dalla pandemia, che ha bloccato la possibilità di spostarsi liberamente. Augurandoci che nei prossimi mesi si possa portare avanti la parte “fisica” ed itinerante del progetto, c’è comunque da riconoscere come la parte prettamente virtuale sia stata un’ottima opportunità per fare viaggiare questi ragazzi fra culture, lingue e territori. Tutti temi cari ad AEVF, per la quale è un onore fare parte di questo progetto.

Cosa è stato fatto ad oggi:

– Gli studenti francesi del liceo Edouard Branly di Amiens hanno creato la loro prima presentazione sulla Via Francigena da Canterbury a Roma, lo hanno fatto in lingua inglese. Questa scuola è specializzata in tecnologie e ingegneristica. La loro idea per quando andremo a fare un pezzo di cammino con loro è creare con le loro strumentazioni e progettare una lampada per camminare di notte, da attaccare allo zaino. In calce all’articolo trovare la brochure in PDF che hanno realizzato.

– Le studentesse (sono tutte donne!) della 3^CL  del Liceo Fracastoro di Verona hanno realizzato delle brochure in spagnolo sui cammini italiani, delle brochure turistiche per offrire pacchetti o promuoverli. Hanno rafforzato così il vocabolario sui viaggi, che stanno studiando in spagnolo. Sono in fase di revsione prima di essere caricate nel TwinSpace di eTwinning. I Cammini per ora trattati sono: Il Cammino Celeste, La Via Postumia, Cammino di San Benedetto, La Via di Francesco, Il Cammino del Salento, la Via degli Dei, Via Francigena. La scelta dei contenuti e delle immagini è stata totalmente a discrezione delle studentesse. Le foto all’interno di questo articolo sono tratte dalle loro borchure.

 – Cliccando qui è possibile consultare le brochure che mano a mano verranno realizzate

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La Via Francigena protagonista del progetto europeo “The ways of Europe”

Presentato sulla piattaforma europea eTwinning il progetto di Marcella Biserni – appassionata pellegrina, professoressa di lingua e cultura spagnola al Liceo Fracastoro di Verona – che punta alla ricerca e condivisione di materiali inerenti i principali pellegrinaggi d’Europa ad opera di studenti di licei italiani, francesi e spagnoli.   

Il progetto è stato presentato a novembre 2020, dopo due anni che l’idea ronzava nella testa della professoressa Biserni, sulla piattaforma europea eTwinning. Le scuole coinvolte sono il Liceo G. Fracastoro di Verona (Italia) e il Liceo Edouard Branly di  Amiens (France), quali ideatori del progetto. Il terzo polo è la SEK International School Atlántico di Poio (Spagna), quale scuola partner. Non facile immaginare scambi culturali ai tempi del Covid e preziosa si è rivelata in questo senso la tecnologia dell’e-learning dell’Unione Europea. 

Questo progetto propone agli studenti un metodo originale e concreto dello studio delle culture e delle tradizioni dei tre diversi paesi. La storia d’Europa sarà affrontata attraverso la scoperta del turismo lento dei cammini: Santiago de Compostela, Via Francigena e Via Postumia.  Gli studenti saranno spinti a sviluppare la loro autonomia e le loro competenze digitali e linguistiche tramite dei compiti in situazione, che li condurranno alla realizzazione di un prodotto finale concreto. All’inizio, il lavoro verrà svolto nel Twinspace, la piattaforma di eTwinning, che permetterà alle classi di conoscersi, scambiandosi informazioni sui loro territori, per prepararsi così a progettare un itinerario turistico reale, in veste di guide nelle tappe del cammino del loro luogo. Gli scambi nelle tre nazioni hanno come scopo la valorizzazione del patrimonio europeo e offriranno l’occasione per rafforzare le relazioni tra le scuole e per sottolineare l’importanza di un’economia più sostenibile, così come il valore dell’incontro con gli altri in cammino. Sarà un modo per stimolare la loro creatività e la loro curiosità storica, artistica e ambientale verso il mondo dei cammini e le loro tradizioni.

Quale sarà poi il prodotto finale? Un Vlog tradotto nelle quattro lingue utilizzate con l’apporto di immagini, video e itinerari realizzati dagli studenti durante i loro viaggi nei cammini, migliorando la motivazione degli studenti verso l’apprendimento delle lingue e della cultura europea. Verrà creato un importante scambio di informazioni, idee e culture, focalizzato soprattutto sulle prospettive di lavoro ed economiche, collegate alla natura e alle reti del turismo Slow. Gli studenti svilupperanno un forte senso di autonomia e di responsabilità, tramite l’attività di ricerca interdisciplinare e l’esperienza concreta di scambio nelle nazioni straniere da visitare, scoprendole a piedi. Il Vlog tradotto avrà l’aspetto di un itinerario visivo; dove si potranno reperire informazioni necessarie sui cammini, ma soprattutto sui tragitti percorsi e sarà disponibile in rete.

La prima fase del progetto, che si è tenuta a partire dall’autunno del 2020, ha visto la condivisione di materiali e l’intervento di esperti sui tre cammini vicini ai territori delle scuole partner: Pontevedra e il Cammino di Santiago portoghese, Amiens e la Via Francigena e Verona con la Via Postumia.  L’obiettivo del 2021 è invece, Covid permettendo, quello di poter camminare su questi pellegrinaggi e di realizzare viaggi scambio fra i vari licei interessati. In questo l’ Associazione Europea delle Vie Francigene sarà uno dei riferimenti per i comuni francesi lungo la Via Francigena, quando si tratterà di farla percorrere ai ragazzi in alcuni suoi tratti

In un anno segnato dall’emergenza sanitaria è indubbio che le scuole e i programmi di scambi culturali hanno sofferto maggiormente di altri le restrizioni imposte dalla pandemia, che ha bloccato la possibilità di spostarsi liberamente. Augurandoci che nei prossimi mesi si possa portare avanti la parte “fisica” ed itinerante del progetto, c’è comunque da riconoscere come la parte prettamente virtuale sia stata un’ottima opportunità per fare viaggiare questi ragazzi fra culture, lingue e territori. Tutti temi cari ad AEVF, per la quale è un onore fare parte di questo progetto.

Cosa è stato fatto ad oggi:

– Gli studenti francesi del liceo Edouard Branly di Amiens hanno creato la loro prima presentazione sulla Via Francigena da Canterbury a Roma, lo hanno fatto in lingua inglese. Questa scuola è specializzata in tecnologie e ingegneristica. La loro idea per quando andremo a fare un pezzo di cammino con loro è creare con le loro strumentazioni e progettare una lampada per camminare di notte, da attaccare allo zaino. In calce all’articolo trovare la brochure in PDF che hanno realizzato.

– Le studentesse (sono tutte donne!) della 3^CL  del Liceo Fracastoro di Verona hanno realizzato delle brochure in spagnolo sui cammini italiani, delle brochure turistiche per offrire pacchetti o promuoverli. Hanno rafforzato così il vocabolario sui viaggi, che stanno studiando in spagnolo. Sono in fase di revsione prima di essere caricate nel TwinSpace di eTwinning. I Cammini per ora trattati sono: Il Cammino Celeste, La Via Postumia, Cammino di San Benedetto, La Via di Francesco, Il Cammino del Salento, la Via degli Dei, Via Francigena. La scelta dei contenuti e delle immagini è stata totalmente a discrezione delle studentesse. Le foto all’interno di questo articolo sono tratte dalle loro borchure.

 – Cliccando qui è possibile consultare le brochure che mano a mano verranno realizzate

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La Via Francigena protagoniste du projet européen “The ways of Europe”

Présenté sur la plate-forme européenne eTwinning, le projet de Marcella Biserni – une pèlerine passionnée, professeur de langue et de culture espagnole au Lycée Fracastoro de Vérone – vise à rechercher et à partager des documents liés aux principaux pèlerinages en Europe par des élèves de lycées italiens, français et espagnols.  

Le projet a été présenté en novembre 2020, après deux ans que l’idée bourdonnait dans la tête de l’enseignante Biserni, sur la plateforme européenne eTwinning. Les écoles impliquées sont le Lycée G. Fracastoro à Vérone (Italie) et le Lycée Edouard Branly à Amiens (France), en tant que créateurs du projet. Le troisième pôle est l’école internationale SEK Atlántico de Poio (Espagne), en tant qu’école partenaire. Il n’est pas facile d’imaginer des échanges culturels dans un contexte de Covid, et la technologie d’apprentissage en ligne de l’Union européenne s’est révélée inestimable à cet égard.

Ce projet offre aux étudiants une méthode originale et concrète pour étudier les cultures et les traditions des trois différents pays. L’histoire de l’Europe sera abordée à travers la découverte du slow tourisme des chemins : Saint-Jacques de Compostelle, Via Francigena et Via Postumia.  Les étudiants seront encouragés à développer leur autonomie et leurs compétences numériques et linguistiques par des mises en situation, qui les conduiront à la création d’un produit final concret. Au début, le travail se fera dans le Twinspace, la plateforme eTwinning, qui permettra aux classes de se connaître, d’échanger des informations sur leurs territoires, et ainsi de se préparer à concevoir un véritable itinéraire touristique, en jouant le rôle de guides dans les étapes du voyage de leur lieu. Les échanges dans les trois pays visent à valoriser le patrimoine européen et offriront l’occasion de renforcer les relations entre les écoles et de souligner l’importance d’une économie plus durable, ainsi que l’intérêt de rencontrer d’autres personnes en cours de route. Ce sera une façon de stimuler leur créativité et leur curiosité historique, artistique et environnementale envers le monde des chemins et de leurs traditions.

Quel sera le produit final ? Un Vlog traduit dans les quatre langues utilisées avec l’apport d’images, de vidéos et d’itinéraires créés par les élèves au cours de leurs voyages sur les sentiers, améliorant la motivation des élèves pour l’apprentissage des langues et de la culture européenne. Un important échange d’informations, d’idées et de cultures sera créé, en se concentrant particulièrement sur les perspectives d’emploi et économiques, liées à la nature et aux réseaux de tourisme lent. Les étudiants développeront un fort sentiment d’autonomie et de responsabilité, grâce à des activités de recherche interdisciplinaires et à l’expérience concrète d’échange dans les pays étrangers à visiter, en les découvrant à pied. Le Vlog traduit aura l’apparence d’un itinéraire visuel ; le cas échéant, des informations sur les chemins, mais surtout sur les itinéraires empruntés, seront disponibles sur le web.

La première phase du projet, qui a débuté à l’automne 2020, a vu le partage de matériel et l’intervention d’experts sur trois itinéraires proches des territoires des écoles partenaires : Pontevedra et le chemin portugais de Saint-Jacques, Amiens et la Via Francigena et Vérone avec la Via Postumia.  L’objectif pour 2021, si le Covid le permet, est de pouvoir suivre ces pèlerinages et de réaliser des voyages d’échange entre les différents lycées concernés. À cet égard, l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena sera l’une des références pour les municipalités françaises le long de la Via Francigena, lorsqu’il s’agira de faire marcher les jeunes sur certains de ses tronçons.

En cette année marquée par la crise sanitaire, il ne fait aucun doute que les écoles et les programmes d’échanges culturels ont plus souffert que les autres des restrictions imposées par la pandémie, qui a bloqué la possibilité de se déplacer librement. En espérant que dans les prochains mois nous pourrons poursuivre la partie “physique” et itinérante du projet, nous devons cependant reconnaître que la partie purement virtuelle a été une excellente occasion de faire voyager ces jeunes entre cultures, langues et territoires. Autant de thèmes chers à l’AEVF, pour lesquels c’est un honneur de participer à ce projet.

Ce qui a été fait jusqu’à présent :

– Des élèves français du Lycée Edouard Branly d’Amiens ont créé leur première présentation sur la Via Francigena de Canterbury à Rome, ils l’ont fait en anglais. Cette école est spécialisée dans la technologie et l’ingénierie. Leur idée pour quand nous allons faire un bout de chemin avec eux est de créer avec leur équipement et de concevoir une lampe pour marcher la nuit, à attacher au sac à dos. En bas de l’article, vous trouverez la brochure PDF qu’ils ont réalisée.

– Les étudiantes (ce sont toutes des femmes !) de la 3^CL du Lycée Fracastoro de Vérone ont réalisé des brochures en espagnol sur les sentiers italiens, des brochures touristiques pour offrir des forfaits ou pour les promouvoir. Ils ont ainsi renforcé leur vocabulaire de voyage, qu’ils étudient en espagnol. Ils sont en cours de révision avant d’être mis en ligne sur l’Espace virtuel eTwinning. Les itinéraires qui ont été couverts jusqu’à présent le sont : La Voie Céleste, la Voie de Postojna, la Voie de Saint Benoît, la Voie de François, la Voie du Salento, la Voie des Dieux, la Via Francigena. Le choix des contenus et des images était totalement laissé à la discrétion des étudiants. Les photos à l’intérieur de cet article sont extraites de leurs brochures.

 – En cliquant ici, il est possible de consulter les brochures qui seront réalisées au fur et à mesure.

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L’AEVF partecipa ad una riunione con il Ministero della cultura Francese

Il 4 marzo 2021, il Ministero francese della Cultura  ha invitato gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa (ICCE) a partecipare a una riunione presieduta dal direttore del dipartimento Cultura e del Patrimonio mondiale UNESCO, Bruno Favel e dal responsabile del dipartimento Cultura e Turismo, Nicolas Monquaut.

L’incontro ha permesso di definire le strategie di sviluppo degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa che attraversano la Francia. La Francia è uno dei paesi con il maggior numero di itinerari certificati e questo rappresenta una vera risorsa per lo sviluppo e l’attrattività dei territori.

L’AEVF è stata rappresentata durante questa riunione dalla vicepresidente, Martine Gautheron, e dal responsabile dello sviluppo per la Francia/Svizzera, Jacques Chevin.

L’incontro è stato una buona occasione per indicare i principali incroci della Via Francigena con altri itinerari culturali come le città di Reims, Arras, Besançon che sono attraversate dalla Via Francigena, la via d’Artagnan e la via Carlo Magno.

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Réunion AEVF – Ministère Français de la Culture

Le 4 mars, le ministère français de la Culture a invité les Itinéraires Culturels du Conseil de l’Europe (ICCE) à participer une réunion en visioconférence présidée par le Chef de la mission Patrimoine mondial, Bruno Favel et le chef de la mission culture-tourisme, Nicolas Monquaut.

La réunion a permis de définir des stratégies de développement pour ces itinéraires culturels du Conseil de l’Europe qui traversent la France. La France est l’un des pays qui comprend le plus d’itinéraires certifiés et cela représente une véritable richesse pour le développement et l’attractivité des territoires. L’AEVF a été représenté durant cette réunion par la Vice-Présidente, Martine Gautheron et le chargé de développement pour la France/Suisse Jacques Chevin.

La réunion a été une bonne occasion pour signaler les grands carrefours de la Via Francigena avec d’autres itinéraires Culturels comme les villes de Reims, Arras, Besançon qui sont traversées par la Via Francigena, la route d’Artagnan et la route Charlemagne.

 

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Torna il concorso “Buone Pratiche” rivolto a comuni ed associazioni lungo la Francigena

Dopo il successo della scorsa edizione, l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha deciso di riproporre la sfida a pubbliche amministrazioni, realtà associative, strutture di ricezione turistica e privati lungo l’intero percorso della Francigena. 

Questa iniziativa celebra la gestione innovativa del patrimonio culturale premiando progetti culturali lungimiranti lungo la Via Francigena da Canterbury a Santa Maria Di Leuca, lungo un cammino di 3200 km. Il premio ha l’obiettivo di migliorare la visibilità dell’itinerario culturale europeo e di promuovere il networking tra i membri AEVF e i territori attraversati dal cammino. 

Tutto ciò che può essere considerato una “buona pratica” è ammesso a concorrere:  camminate nei weekend, momenti di confronto e riflessione durante convegni,  azioni che hanno coinvolto le scuole,  festival, incontri, degustazioni per far conoscere l’enogastronomia dei territori francigeni e molto altro ancora.  Non ci sono limiti ai buoni esempi! 

Lo scorso anno sono state premiate con il “pellegrino di legno”,  le statue realizzate a mano da Artio Design di Aosta,  le tre migliori “Buone Pratiche 2019”: 

  • “Grand Prix”, asseganta al “Passeggiate nella storia”: camminate rievocazione/evento da Abbadia a Isola alle mura di Monteriggioni organizzate dall’Associazione L’Agresto con il supporto dell’ufficio del Turismo del Comune di Monteriggioni (Toscana)

  • Menzione Speciale: il Festival de Besancon/Mountfaucon: “Festival Européen de La Via Francigena”, fra il Canton Vaud (CH) e il Département du Doubs (FR)., realizzato dall’’ “Association Musique e Perspectives” nel periodo estivo.
  • Menzione speciale: il progetto “la valorizzazione delle Vie Francigene del Sud” con l’Associazione ITINERA onlus e Distretto Lions 108 AB. Una serie di eventi di animazione nel territorio pugliese a seguito della estensione della Via Francigena del Sud ad Itinerario culturale d’Europa che hanno coinvolto scuole, cittadini e strutture museali.

La raccolta di questo materiale costituirà inoltre un importante database che sarà messo a disposizione ai membri della rete AEVF per conoscere il più possibile le iniziative realizzate lungo il Cammino. Le ragioni di questa operazione sono da ricercare nell’essenza stessa del significato della Via Francigena: un itinerario che non vive senza i territori che attraversa, senza le persone che se ne prendono cura.

 

Le azioni devono pertanto essere state messe in pratica durante il corso del 2020.  Per iscriversi è necessario registrarsi cliccando qui. È possibile registrarsi fino al 19 marzo 2021.