Via Francigena

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“Adesso pedala” in bicicletta sulla Francigena per aiutare Norcia

Quattro biciclette ed un obiettivo per il progetto di fundraising “Adesso pedala”. Luca Marzorati, Stefano Meneghello, Daniel Rocco e Mirko Trentin sono in viaggio da Milano a Norcia, ed infine a Roma, sulla Via Francigena per sostenere la Onlus “I love Norcia” ed il suo Progetto Arca, impegnata nella costruzione di un nuovo centro polifunzionale per l’omonima città, colpita dal terremoto.

Il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi, ha incontrato i quattro ragazzi davanti alla Cattedrale di Fidenza, pausa della tappa Fiorenzuola – Fornovo, e si è fatto raccontare come è iniziata questa esperienza.

L’idea è molto semplice” dice Stefanoci siamo chiesti cosa potevamo fare per aiutare la cittadina di Norcia e così abbiamo unito l’utile al dilettevole. Siamo saliti sulle nostre biciclette e promosso una raccolta fondi parallela al nostro viaggio che attraverserà mezza Italia! Diversi sono gli enti che ci stanno sostenendo e siamo fieri di poter dare un contributo!
I quattro studenti di Milano hanno creato un progetto online di fundraising con un obiettivo di 1000 Euro e sono già a buon punto.

Siamo diventati molto social” continua Danielun evento così, per quanto semplice, è bene che venga conosciuto e supportato il più possibile! La gente apprezza i pellegrini, coloro che, con volontà e tanto spirito di iniziativa, si mettono a faticare ed impiegano giorni per percorrere grandi distanze. Aggiorniamo ogni giorno i social con aneddoti curiosi e fatti che ci accadono lungo la Via. Il percorso è meraviglioso e si percorre senza problemi, incontrando luoghi di una bellezza unica.

Dopo i saluti, lo scambio dei contatti e qualche consiglio sul loro pellegrinaggio, i quattro ragazzi si rimettono in viaggio: la strada è tanta e hanno ancora due settimane da trascorrere sul sellino per raggiungere il loro obiettivo.

Invitiamo a visitare la pagina del loro progetto sul sito da loro creato e seguirli sulla pagina Facebook dell’evento.

Luca Faravelli

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Segnaletica, manutenzione e sicurezza del percorso lungo il tratto lombardo

L’Associazione Europea delle Vie Francigene è impegnata nella seconda fase dei lavori finalizzati a migliorare la percorribilità del tratto lombardo da Palestro a Pavia. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Regione Lombardia per valorizzare e far consocere il cammino.

Proseguono i lavori di verifica sul percorso e segnaletica iniziati a fine primavera: si tratta di giornate che vengono trascorse sul cammino per migliorare la fruizione della via. In particolar modo vengono sistemati i cartelli ed i pali accidentalmente abbattuti dai trattori. Generalmente è bene effettuare un passaggio di manutenzione ad inizio stagione ed uno nel pieno dell’estate, quando la vegetazione può nascondere i segnavia.

La Via Francigena anche durante questi momenti diventa occasione di incontro e confronto con pellegrini che sono stati incrociati sul cammino: un lituano in viaggio “contromano” da Venezia a Tolosa, Edit ed Emma, madre e figlia belghe in viaggio da Ivrea, Jan, cicloviaggiatore olandese in viaggio da casa sua e che ha già percorso 1500 km, Solly e Lars, giovane coppia tedesca in viaggio da Mortara, tutti diretti a Roma e molto felici del fatto che ci si prendesse cura del percorso.

L’intervento di manutenzione avviene con il sostegno della regione Lombardia ed in collaborazione con Itineraria. Il lavoro rientra nel progetto #ILoveFrancigena, una serie di eventi e iniziative di valorizzazione del tratto lombardo della via Francigena. La manutenzione proseguirà nelle prossime settimane, mentre è previsto per il fine settimana del 7-8 ottobre un viaggio evento da Groppello Cairoli a Belgioioso.

Durante il weekend, l’Associazione Europea delle Vie Francigene con il supporto tecnico di Itineraria condurranno un gruppo di volontari che insieme a lui si prenderanno cura del percorso sistemando la segnaletica e ripulendo i sentieri.

Il viaggio è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni e iscrizioni scrivete a webmaster@viefrancigene.org

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Signage, maintenance and security along the Lombard tract

The European Association of the Vie Francigene is working hard in the second phase of work finalised to improve the accessibility of the Lombard tract from Palestro to Pavia. The project is being realised in collaboration with the region of Lombardy to enhance and raise awareness of the walk.  

 

The verification works on the route and signage, started at the end of spring, are proceeding: the check involves days passed on the route in order to improve the use of the ‘Via’.  Particular attention is payed to the repair of signs are poles accidently torn down by tractors.  It is generally beneficial to carry out a maintenance walk at the beginning of the season and one in the middle of summer, when the vegetation is likely to cover the signage.

Even during these moments, the Via Francigena becomes an occasion for meeting and comparison among pilgrims that crossed paths along the walk: a Lithuanian on the road in the “wrong” direction from Venice to Tolosa; Edit and Emma, Belgian mother and daughter on the road from Ivrea; Jan, a Dutch cyclist on the road from his home that had already travelled 1500 km; Solly and Lars, a young German couple travelling from Mortara, all headed for Rome and very happy that the route is being taken care of.  

The successful maintenance of the route is thanks to the support of the region of Lombardy in collaboration with Itineraria.  The task is present in the project #ILoveFrancigena, a series of events and initiatives of enhancing the Lombard tract of the Via Francigena.  The maintenance will proceed for the next weeks, while for the weekend of the 7-8th October an event is planned from Groppello Cairoli to Belgioioso.  

On this weekend, the European Association of the Vie Francigene, with the technical support of Itineraria will accompany a group of volunteers, which with them will take care of the route, repairing the signage and cleaning the paths.

The trip is free and open to all.  For more information and registration contact webmaster@viefrancigene.org

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Signalisation, entretien et sécurité du parcours sur le tronçon lombard

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena est engagée dans la seconde phase des travaux qui ont pour but l’amélioration du parcours lombard entre Palestro et Pavie. Le projet est réalisé en collaboration avec la Région Lombardie pour valoriser et faire connaitre le chemin.

Les travaux de vérification et de signalisation sur le parcours, commencés à la fin du printemps, continuent : il s’agit de journées qui sont passées sur le chemin pour améliorer l’utilisation de la Via. En particulier, les panneaux et les piliers, accidentellement abattus par des tracteurs, sont remplacés. Généralement, il est nécessaire d’effectuer un passage pour l’entretien en début de saison et un en plein été, car la végétation peut cacher le balisage.

La Via Francigena, durant ces moments aussi, devient une occasion de rencontre et d’échange avec les pèlerins croisés en chemin : un lituanien en voyage « à contresens » de Venise à Toulouse ; Edit et Emma, mère et fille belges parties d’Ivrea ; Jan, hollandais à vélo qui a déjà parcouru 1.500km ; Solly et Lars, jeune couple allemand parti de Mortara ; tous se dirigent vers Rome et très heureux du fait que nous nous occupions du parcours.

L’intervention d’entretien a lieu grâce au soutien de la Région Lombardie et en collaboration avec ItinerAria. Le travail fait partie du projet #ILoveFrancigena, une série d’évènements et d’initiatives de valorisation du tronçon lombard de la Via Francigena. L’entretien se poursuivra dans les prochaines semaines, alors qu’un voyage évènement est prévu de Groppello Cairoli à Belgioioso pour le week-end du 7-8 octobre. Durant celui-ci, l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena avec le support technique d’ItinerAria conduira un groupe de volontaires et ensemble, ils s’occuperont du parcours en arrangeant la signalisation et en nettoyant les sentiers.

Le voyage est gratuit et ouvert à tous. Pour plus d’informations et pour l’inscription, vous pouvez écrire à webmaster@viefrancigene.org.

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In cammino con l’AEVF da Canterbury a Champlitte

Martine Gautheron, recentemente nominata vicepresidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, camminerà per 600km sul lungo percorso della Via Francigena da Canterbury a Champlitte, città dove abita.

Martine ricopre anche il ruolo consigliere delegato della città di Champlitte (regione della Borgogna / Franche-Comté) e da tempo è attiva nella valorizzazione della Via Francigena in Francia, sia nella rete di istituzioni, sia come hospitalera. Escursionista da venti anni, curiosa, percorse il cammino per Compostela: un’avventura, una sfida per imparare a conoscersi.

Intervista con Martine con la sua partenza:

“Nel 2009 ho “scoperto” la Via Francigena, grazie a Carlo, un pellegrino italiano alla ricerca di un alloggio, così lo accogliemmo nella nostra casa … e parlammo.

Ho riflettuto sul fatto: “perchè ricercare un pellegrinaggio lontano, quando ce n’è uno che attraversa la mia città?”. Dopo un po’ di tempo in cui si stava iniziando a promuovere la conoscenza della Via Francigena anche in Francia, è grazie al primo Pas à Pas organizzato sul percorso che ho scoperto AEVF.

I miei impegni con la città di Champlitte ratardarono la decisione di partire sul cammino per molte settimane, finchè prendemmo la decisione: andare a piedi con mio marito Bernard verso Roma, partendo da casa nostra! L’abbiamo fatto in 3 anni consecutivi, nel 2014 fino a Yverdon, nel 2015 Orbe – Orio Litta, e nel 2016 Orio Litta – Roma.

Viaggio concluso … no, non è possibile. Mi sono resa conto che ho bisogno di percorrere la Via da Canterbury a casa mia! In caso contrario, mi mancherà qualcosa, ho bisogno di trovare questa parte, per me è fondamentale: da Canterbury a Roma, questa è la direzione della Via Francigena.
Nel 2017 intraprenderemo la strada nel mese di agosto: il 29 partiremo in treno da Digione, in Francia (Borgogna / Franche Comté), fino a arrivare in l’Inghilterra, ad Ashford (Kent), poi una navetta per Canterbury.

Scopriremo la parte settentrionale del percorso storico, le città cariche di fascino come Canterbury, Calais, Arras, Bruay la Bussiere, Reims, ma a piedi anche attraverso le campagne inglesi e francesi, queste terre a me sconosciute. Ogni giorno cammineremo attraverso i villaggi e incontreremo persone.

Non vedo l’ora, di partire, scoprire, a piedi, per incontrare, condividere. In fondo sono anche un po’ preoccupata! Io lavoro davanti allo schermo del computer e non ho molto tempo per camminare, mi chiedo quindi se sarò ancora in grado di fare più di 600 km a piedi in meno di un mese. Partiremo il 29 agosto e arrivaremo il 22 o 23 settembre.

Voglio crederci, camminando con la testa e con i piedi, si, lo farò! Lo zaino mi aspetta, così come il mio taccuino ed il cammino davanti a me!”

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On the way with the EAVF from Canterbury to Champlitte

Martine Gautheron, recently nominated as Vice-president of the European Association of the Vie Francigene, will walk 600 km along the Via Francigena from Canterbury to Rome, the town in which she lives.

Martine also has the role of councillor for the city of Champlitte (the region of Bourgogne / Franche-Comté) and has been an active participant in the valorisation of the Via Francigena in France for some time, both in the institutional web and accommodation.  Having been a hiker for twenty years, and curious, she travelled along the walk to Compostela: an adventure, a challenge to learn to know oneself.  

Interview with Martine on her departure:

“In 2009 I “discovered” the Via Francigena, thanks to Carlo, an Italian pilgrim searching for accommodation, with that we welcomed him into our house … and we talked.  

I reflected on the fact: “why look for a pilgrim far away, when one crosses my city?”.  After some time that the awareness of Via Francigena was beginning to be raised in France, and thanks to the first Pas à Pas organised on the route, I discovered the EAVF.  

My work for the city of Champlitte delayed my decision to leave for the walk for many weeks, until we came to a decision: to go on foot with my husband, Bernard, towards Rome, starting from our house! We did it three years, in 2014 until Verdun, in 2015 Orbe – Orio Litta, and in 2016 Orio Litta – Rome.

End of the journey … no, it’s not possible.  I realised that I have to walk the Via from Canterbury to my home!  Otherwise, I would be missing something, I need to find this part, and for me it is fundamental: from Canterbury to Rome, this is the direction of the Via Francigena

In 2017 we will undertake the path in August: we will depart the 29th by train from Digione, in France (Bourgogne / Franche Comté), until arriving in England, in Ashford (Kent), and then a shuttle to Canterbury.

We will discover the northern part of the historic route, the cities filled with allure, such as Canterbury, Calais, Arras, Bruay la Bussiere, Reims, but on foot across the English and French countryside’s, these lands are unknown to me.  Every day we will walk across villages and will meet people.

I can’t wait to leave, to discover, on foot, to meet, share.  In the end I’m also a little worried!  I work in front of a computer screen and I don’t have much time to walk, I therefore ask myself if I’ll still be able to do 600 km on foot in less than a month.  We leave the 29th August and arrive the 22nd or 23rd September.  

I want to believe, walking with my head and my feet, yes, I will do it!  My rucksack is waiting for me, just like my notebook and the path ahead of me!” 

 

 

 

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En chemin avec Martine Gautheron et l’AEVF depuis Canterbury à Champlitte

Martine Gautheron, nommée récemment parmi les six Vice-présidents de l‘Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, va partir en chemin le long de la Via Francigena de Canterbury à Champlitte (600km), où elle habite.

Martine est aussi conseillère déléguée de la commune de Champlitte (région Bourgogne/Franche-Comté) et depuis longtemps elle est très engagée dans la valorisation de la Via Francigena en France. Randonneuse depuis une vingtaine d’année, curieuse, depuis des années elle voulait faire Compostelle. Une aventure, un défi pour aller jusqu’au bout, apprendre à se connaître.

Entretien avec Martine avec son départ :

En 2009 j’ai « découvert » la Via francigena grâce à Carlo un pèlerin italien à la recherche d’un hébergement, nous l’avons accueilli dans notre maison…et nous avons parlé.

J’ai pensé « mais pourquoi chercher plus loin alors qu’un itinéraire traverse mon village! » Le temps passe un peu, et une association jacquaire et romieuse fait la promotion de la Via Francigena à Champlitte, c’est le 1er Pas à Pas sur le chemin, je découvre aussi l’AEVF.

Mes responsabilités au sein de ma commune retardent la décision de partir plusieurs semaines puis c’est décidé, mon mari et moi irons à Rome au départ de notre maison ! Nous l’avons fait en 3 ans, 2014 jusqu’à Yverdon, 2015 Orbe /Orio Litta, 2016 Orio Litta/Rome.

Périple terminé…non ce n’est pas possible, il me faut faire Canterbury à la maison ! Sinon il me manquera quelque chose, j’ai besoin de découvrir cette partie, pour moi c’est indispensable : de Canterbury à Rome, c’est cela le sens de la via Francigena.

2017, oui nous allons reprendre le chemin en août, Le 29 en prenant le train à Dijon en France (Bourgogne/Franche Comté) jusqu’à Ashford en Angleterre (Kent), puis navette jusqu’à Canterbury.

Découvrir cette partie nord du parcours, des villes chargées d’histoire comme Canterbury, Calais, Arras, Bruay la Bussière, Reims mais aussi cheminer au travers des campagnes anglaises et françaises, ces régions qui me sont inconnues, des territoires sur lesquels tant et tant de pèlerins ou randonneurs ont marché. Chaque jour traverser des villages et échanger avec les uns et les autres au hasard des rencontres.

Je suis impatiente, de partir, de découvrir, de marcher, de rencontrer, de partager et comment dire, un peu inquiète tout de même car depuis un an, je travaille face à l’écran d’ordinateur et pas beaucoup de temps pour marcher alors, suis-je encore capable de faire plus de 600 km à pied en moins d’un mois ? Partir le 29 août et arriver le 22 ou 23 septembre.

Je veux le croire, marcher avec la tête et les pieds, oui je vais le faire ! Le sac à dos m’attend, le cahier et  le chemin aussi !

 

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Gli itinerari culturali al centro delle politiche europee per lo sviluppo territoriale

Nel mese di giugno è stato presentato al Parlamento Europeo di Strasburgo il Rapporto sul tema “Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali” (2016/2240(INI)). Gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa indicati come modello per sviluppo dei territori.

Il Rapporto è stato presentato dai relatori Elmar Brok e Silvia Costa attraverso le Commissione per gli affari esteri e la commissione cultura. L’eurodeputato Silvia Costa dal 2009, anno in cui è stata eletta al Parlamento Europeo, è fortemente impegnata a sostenere i programmi culturali europei, con una attenzione particolare rivolta agli itinerari culturali ed alla Via Francigena.

Il Rapporto sulla nuova Strategia dell’Unione contiene linee di indirizzo significative quali: piani di azione pluriennali e un programma per la mobilità e gli scambi internazionali; previsione di una linea di bilancio dedicata; sviluppo del turismo culturale e inclusione della cultura in tutti gli accordi bilaterali; l’istituzione di un programma internazionale di mobilità e di residenze d’artista per giovani artisti e professionisti della cultura europea.

Stiamo andando concretamente nella direzione che vuole la cultura come quarto pilastro autonomo e trasversale dello sviluppo sostenibile, senza il quale le società  non si rigenerano, non producono innovazione né relazioni pacifiche ” ha detto la Costa dopo la presentazione.

La stessa Commissione Cultura  ha ottenuto, la proclamazione del 2018 come Anno del Patrimonio culturale  Europeo. Una prima, concreta opportunità per la promozione del patrimonio culturale, materiale, immateriale e digitale, come elemento centrale della dimensione internazionale dell’Unione Europea.

Nella proposta di risoluzione trovano spazio gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa richiamati con grande fermezza sia negli articoli di premessa, sia in quelli del Rapporto. Essi rappresentano un volano per sviluppare progetti transfrontalieri; diventano uno strumento istituzionale importante per rafforzare le relazioni culturali fra i paesi, al fine di promuovere i valori fondamentali di diversità culturale, dialogo interculturale e sviluppo territoriale sostenibile di destinazioni culturali meno note, preservando al contempo il loro patrimonio culturale comune.

Il Programma, che nel 2017 festeggia i 30 anni e che proprio a Lucca nei giorni 27-29 settembre organizza il Forum annuale, sta supportando con forza gli itinerari culturali europei come occasione di sviluppo, dialogo interculturale e interreligioso, coesione sociale e tolleranza. Il successo di questo programma dipende sempre più dalla capacità di mettere in rete i territori, dalle istituzioni alle comunità locali, favorendo l’inclusione della cultura (in tutte le sue forme) all’interno delle politiche di sviluppo territoriale

La Via Francigena, insieme al Cammino di Santiago, è uno dei 32 itinerari certificati dal Consiglio d’Europa.

Luca Bruschi

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Cultural routes at the centre of European politics for territorial development

In June the report of the theme of “Towards an EU strategy for international cultural relations” (2016/2240(INI)) was presented to the European Parliament of Strasburg.  The cultural routes of the Council of Europe are suggested as a model for the development of territories.

 

The report was presented by the speakers Elmar Brok and Silvia Costa through the commission for foreign affairs and the commission of culture.  The member of the European Parliament Silvia Costa has since 2009, the year in which she was elected as a member of the European Parliament, been working hard to support the European cultural programmes, with particular attention for the cultural routes and the Via Francigena.

The report on the new strategy of the Union contains lines of significant direction which: long-term plans of action and a programme of mobility and international exchange; forecast of a dedicated balance sheet; the development of cultural tourism and inclusion of culture in all bilateral agreements; the establishment of an international programme of mobility and of an artist in residence for young artists and professionals of European culture. 

We are going in the direction that needs culture as the fourth autonomous pillar and transverse of sustainable development, without which societies cannot regenerate, do not create obvious innovation or relations.” said Costa after the presentation.

The same Cultural Commission was declared as the 2018 Year of European Cultural Heritage.  A first, concrete opportunity for the promotion of cultural, material, immaterial and digital heritage, as the central element of the international aspect of the European Union.

The cultural routes of the Council of Europe represent a core for the development of cross-border projects; become an important tool for strengthening cultural relations between countries, in order to promote the fundamental values of cultural diversity, intercultural diversity and sustainable territorial development of less known cultural destinations, simultaneously preserving their cultural heritage.   

The programme, which in 2017 celebrated 30 years and which in Lucca on the 27th-29th September has organised its annual Forum, is strongly supporting the European cultural routes as an occasion of development, intercultural and interreligious dialogue, cohesion and tolerance.  The success of this programme depends more and more of the ability to network and advertise the territories, from the institutions to the local communities, favouring the inclusion of culture (in all its forms) in the politics of territorial development.  

The Via Francigena, alongside the Route of Santiago, is one of the 32 certified routes of the Council of Europe.  

 

Luca Bruschi

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Les itinéraires culturels au centre des politiques européennes pour le développement territorial

En juin, au Parlement Européen de Strasbourg, a été présenté le Rapport sur le thème « Vers une stratégie de l’Union Européenne pour les relations culturelles internationales » (2016/2240(INI)). Les itinéraires culturels du Conseil de l’Europe pris comme modèle pour le développement des territoires.

Le Rapport a été présenté par les orateurs Elmar Brok et Silvia Costa à travers la Commission pour les affaires étrangères et la Commission culture. L’Eurodéputée depuis 2009, Silvia Costa, est fortement engagée dans le soutien des programmes culturels européens, avec une attention particulière envers les itinéraires culturels et la Via Francigena

Le Rapport sur les nouvelles Stratégies de l’Union contient les lignes directrices  essentielles telles que : un plan d’action sur plusieurs années et un programme pour la mobilité et les échanges internationaux ; les prévisions d’une ligne de bilans spécifiques ; le développement du tourisme culturel et l’inclusion de la culture dans tous les accords bilatéraux ; l’institution d’un programme international de mobilité et de résidence d’artiste pour jeunes artistes et professionnels de la culture européenne.

« Nous allons concrètement dans la direction qui veut la culture comme quatrième pilier autonome et transversal du développement durable, sans lequel les sociétés ne se régénèrent pas, ne produisent pas d’innovations ni de relations pacifiques » a dit Mme Costa après la présentation.

La même Commission Culture a obtenu la proclamation de l’année 2018 comme Année du Patrimoine Culturel Européen. Une première et concrète opportunité pour la promotion du patrimoine culturel, matériel, immatériel et digital, comme élément central de la dimension internationale de l’Union Européenne.

Dans la proposition de résolution, les itinéraires culturels du Conseil de l’Europe trouvent leur place, rappelés avec une grande fermeté autant dans les articles de conditions préalables, que dans ceux du Rapport. Ils représentent un moteur pour le développement des projets transfrontaliers ; ils deviennent un instrument institutionnel important pour renforcer les relations culturelles entre les pays, afin de promouvoir les valeurs fondamentales de diversité culturelle, de dialogue interculturel et de développement territorial durable de destinations culturelles moins connues, en préservant en même temps leur patrimoine culturel commun.

Le Programme, qui en 2017 fête ses 30 ans et qui organisera justement à Lucques du 27 au 29 septembre le Forum annuel, soutient fortement les itinéraires culturels européens comme une occasion de développement, de dialogue interculturel et interreligieux, de cohésion sociale et de tolérance. Le succès de ce programme dépend toujours plus de la capacité de mettre en réseau les territoires, des institutions aux communautés locales, en favorisant l’inclusion de la culture (dans toutes ses formes) dans les politiques de développement territorial.

La Via Francigena, avec le Chemin de Saint Jacques, est un des 32 itinéraires certifiés par le Conseil de l’Europe.

Luca Bruschi