Via Francigena

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Vie Franci-Gene: il Quiz sulla Via Francigena fa tappa a Pontremoli

“Vie Franci – Gene”. No, non si tratta di un errore di battitura o di ortografia, ma è il titolo del pomeriggio in programma domenica 1 Ottobre alle ore 17:00 al Teatro della Rosa di Pontremoli.

Protagonisti l’antico percorso tracciato da Sigerico, oggi conosciuto da migliaia di pellegrini, e il comico di Fidenza Gene Gnocchi, che ha intrapreso un vero e proprio tour su alcune delle tappe fondamentali dell’antica Via. Un modo nuovo di approcciarsi alla Via Francigena, non convenzionale ma comunque stimolante e interessante. Ad intrattenere tutti coloro che vorranno partecipare proprio Gene Gnocchi, che tra una battuta e l’altra porrà a tutti i presenti divertenti quiz per mettere alla prova la nostra conoscenza sulla Via Francigena. Mito, passione, religione, fede, natura e sport andranno a braccetto intrecciandosi con conoscenze più profonde, spunti insoliti e curiosi per andare alla scoperta della più importante Via di pellegrinaggio in Italia.

Con la collaborazione di Associazione Europea delle Vie Francigene, il tour del comico è cominciato proprio in questi giorni con la prima tappa nella sua terra natale, Fidenza, e proseguirà domenica 1 ottobre a Pontremoli. L’ingresso al Teatro della Rosa sarà gratuito e, al termine, seguirà un assaggio di prodotti tipici lunigianesi da gustare “pellegrin – ando”, tutti offerti da attività locali.

Un modo nuovo ed insolito di andare alla scoperta di una delle peculiarità del territorio, attrazione per migliaia di turisti e pellegrini che ogni giorno arrivano alla Porta della Toscana ammirando la natura circostante, la bellezza dei suoi panorami, la ricchezza dei suoi colori e delle sue sfumature. Resa ancor più completa dalla presenza della Foresteria dell’Ospitale San Lorenzo Martire, fonte di ristoro e di rigenerazione, e dalle tante bellezze storiche, artistiche e culturali che hanno fatto di Pontremoli luogo nevralgico e strategico nel corso dei secoli.
“Vie Franci – Gene” sarà l’occasione di conoscere qualcosa in più, di scoprire dettagli e curiosità non conosciuti da tutti e in maniera non convenzionale e divertente. Una serata dai contorni unici e ben delineati, da gustare, e intendiamo letteralmente, in tutti i sensi.

A seguire lo spettacolo, “pellegrin-ando” verrà gentilmente offerto un assaggio di prodotti tipici da aziende del luogo:

Forno Tarantola, Pasticceria-Panetteria Riccò, Cantine Belmesseri, Azienda Agricola la Costa, Azienda Agricola Lucchetti Ferrari, Acqua, Farina & Fantasia di Lunigiana Preziosa, Podere Benelli, Macelleria Andrea, Naturalmente Lunigiana, Bardini Pasta fresca e Gastronomia, Le Torte di Agnese, Pastificio da Cristina, A Tutta Pasta, Macelleria Tamagna.

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Vie Franci-Gene : le quizz sur la Via Francigena fait étape à Pontremoli

« Vie Franci-Gene ». Non, il ne s’agit pas d’une erreur de frappe ou d’une faute d’orthographe, mais c’est le titre du spectacle programmé le dimanche 1 octobre à 17h au théâtre de la Rosa de Pontremoli.

Les protagonistes sont l’antique parcours tracé par Sigéric, aujourd’hui connu par des milliers de pèlerins, et le comique de Fidenza Gene Gnocchi, qui a entrepris un véritable tour sur certaines des étapes fondamentales de l’ancienne route. Une nouvelle manière de s’approcher de la Via Francigena, non conventionnelle mais stimulante et intéressante. Ce sera Gene Gnocchi qui, entre deux blagues, posera les questions à tous ceux qui voudront participer à ce quizz amusant pour mettre à l’épreuve nos connaissances sur la Via Francigena. Mythe, passion, religion, foi, nature et sport se mélangeront avec des connaissances plus profondes, des curiosités et des histoires insolites pour aller à la découverte du chemin de pèlerinage le plus important en Italie.

En collaboration avec l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, le tour du comique a commencé ces jours-ci avec la première étape dans sa terre natale, Fidenza, et se poursuivra dimanche 1 octobre à Pontremoli. L’entrée au Théâtre de la Rosa sera gratuite et, à la fin, suivra une dégustation des produits typiques, tous offerts par les commerces locaux.

Une nouvelle manière insolite pour découvrir une des particularités du territoire, attraction pour des milliers de touristes et pèlerins qui chaque jour arrivent aux Portes de la Toscane en admirant la nature alentour, la beauté de ses panoramas, la richesse de ses couleurs et de ses nuances. « Vie Franci-Gene » sera l’occasion pour connaitre quelque chose en plus, pour découvrir des détails et des curiosités que pas tout le monde ne connait, d’une manière non conventionnelle et amusante. Une soirée unique, à déguster, dans tous les sens du terme. A suivre le spectacle, « pellegrin-ando », une dégustation de produits typiques sera offerte par les commerces locaux :

Forno Tarantola, Pasticceria-Panetteria Riccò, Cantine Belmesseri, Azienda Agricola la Costa, Azienda Agricola Lucchetti Ferrari, Acqua, Farina & Fantasia di Lunigiana Preziosa, Podere Benelli, Macelleria Andrea, Naturalmente Lunigiana, Bardini Pasta fresca e Gastronomia, Le Torte di Agnese, Pastificio da Cristina, A Tutta Pasta, Macelleria Tamagna.

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Da Monteriggioni a Lucca, l’accessibilità in cammino con Pietro Scidurlo

Missione compiuta per Via Francigena Toscana Accessibile, la pedalata dallo Slow Travel Fest al Cultural Routes Advisory Forum 2017 di Pietro Scidurlo e lo staff di Free Wheels Onlus. Dopo quattro giorni in cammino, Pietro e i suoi compagni di viaggio sono arrivati in piazza Napoleone a Lucca, dove, oggi, prende il via il VII° Forum Europeo degli Itinerari Culturali.

Un viaggio iniziato ad Abbadia a Isola, nel comune di Monteriggioni lo scorso 24 settembre per l’accessibilità dei cammini e lo sviluppo della Ciclovia Francigena. “Ci aspettavamo delle difficoltà e tutti insieme le abbiamo superate – commenta Pietro Scidurlo, fondatore dell’Associazione Free Wheels Onlus – Un grazie immenso all’Associazione Toscana delle Vie Francigene, senza di loro non ce l’avremmo fatta”.

Dopo i chilometri sulla Francigena e varie tappe, Pietro porterà la sua testimonianza all’interno del Forum per sensibilizzare le istituzioni sul tema dell’accessibilità dei cammini e la Francigena. Un argomento che sarà ufficialmente affrontato giovedì pomeriggio, alla presenza di rappresentanze istituzionali internazionali.  

“Domani si dovrà parlare di tanti aspetti, anche dell’accessibilità. Noi punteremo sul fatto di tenere sempre più in conto la presenza di persone con esigenze specifiche anche sugli itinerari culturali. Questo è il nostro impegno, lo facciamo da anni e sembra che qualcosa si sia muovendo” ha aggiunto Scidurlo.

Siamo partiti da Monteriggioni alla fine dello Slow Travel Fest, abbiamo fatto tappa a San Gimignano, Altopascio e oggi arriviamo a Lucca per l’apertura del VII° Forum degli Itinerari Culturali europei. Insieme con Pietro, l’Associazione Toscana delle Vie Francigene ha mappato quelle che sono le accoglienze accessibili sulla Francigena, dando le indicazioni agli amministratori e segnalando alla Regione le possibili migliore da fare per aumentare l’accessibilità sul percorso toscano” ha spiegato infine Andrea Lombardi, vicepresidente Associazione Toscana delle Vie Francigene e Cammini.

Ad accogliere Pietro e staff, in piazza Napoleone, oltre all’Associazione Europea delle Vie Francigene, erano presenti numerose autorità, tra questi: il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e Gabriella Battaini-Dragoni, Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Silvia Iuliano

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De Monteriggioni à Lucques, l’accessibilité en chemin avec Pietro Scidurlo

Mission accomplie pour la Via Francigena Toscana Accessibile : le voyage du Slow Travel Fest au Cultural Routes Advisory Forum 2017 de Pietro Scidurlo et de l’équipe de Free Wheels Onlus. Après quatre jours en chemin, Pietro et ses compagnons de voyage sont arrivés place Napoleone à Lucques, où, aujourd’hui, débute le VII Forum Européen des Itinéraires Culturels.

Un voyage commencé à Abbadia a Isola, dans la commune de Monteriggioni le 24 septembre dernier en faveur de l’accessibilité des chemins et du développement de la piste cyclable Francigena. « Nous nous attendions à des difficultés et tous ensemble, nous les avons surmontées – commente Pietro Scidurlo, fondateur de l’association Free Wheels Onlus– Nous remercions du fond du cœur l’Association Toscane des Chemins de la Via Francigena, sans eux, nous n’y serions jamais arrivés ».

Après les kilomètres sur la Via Francigena et différentes étapes, Pietro témoignera lors du Forum pour sensibiliser les institutions sur le thème de l’accessibilité des chemins et de la Francigena. Un argument qui sera officiellement abordé jeudi après-midi, en présence de représentants institutionnels internationaux.

« Demain, nous devrons parler de nombreux aspects, ainsi que de l’accessibilité. Nous pointerons le fait de prendre en compte de la présence toujours plus importante de personnes avec des exigences spécifiques sur les itinéraires culturels. Ceci est notre engagement, nous le faisons depuis des années et on dirait que les choses sont en train de bouger » a ajouté M Scidurlo.

« Nous sommes partis de Monteriggioni à la fin du Slow Travel Fest, nous avons fait étape à San Gimignano, Altopascio et aujourd’hui nous arrivons à Lucques pour l’ouverture du VII Forum des Itinéraires Culturels européens. Avec Pietro, l’Association Toscane des Chemins de la Via Francigena a cartographié les lieux d’accueils accessibles sur la Francigena en donnant des indications aux administrateurs et en signalant à la Région les améliorations possibles à faire pour augmenter l’accessibilité sur le parcours toscan » a expliqué enfin Andrea Lombardi, vice-président de l’Association Toscane des Chemins de la Via Francigena.

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, ainsi que de nombreuses autorités comme le maire de Lucques, Alessandro Tambellini, et la vice-secrétaire générale du Conseil de l’Europe, Gabriella Battaini-Dragoni ont accueilli Pietro et l’équipe, place Napoleone.

Silvia Iuliano

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30 anni di Itinerari culturali: costruire il dialogo e lo sviluppo sostenibile

Strasburgo, 25.09.2017 – L’Europa è ricca della sua storia, del suo patrimonio e dei suoi valori: il Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa celebra il suo 30° anniversario, in occasione del 7° Forum consultivo, che si svolgerà presso il Palazzo Ducale e il Real Collegio di Lucca (Italia) dal 27 al 29 settembre, con una cerimonia speciale per evidenziare l’importanza degli Itinerari culturali per la promozione della diversità culturale, del dialogo interculturale e del turismo sostenibile.

L’evento è organizzato dal Consiglio d’Europa, in cooperazione con il Ministero italiano dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Lucca e l’Istituto europeo degli Itinerari culturali (www.culture-routes.net). Il primo discorso inaugurale sarà pronunciato dalla Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa Gabriella Battaini-Dragoni. Il Forum di quest’anno, dal titolo “Costruire il dialogo e lo sviluppo sostenibile attraverso i valori e il patrimonio europei”, dedicherà un’attenzione particolare al ruolo degli Itinerari culturali nel promuovere i valori del Consiglio d’Europa, lo sviluppo locale e nuovi spazi per il dialogo interculturale. Nel corso delle tre giornate di workshop e dibattiti interattivi, saranno esaminati tre temi principali: 30 anni di storia degli Itinerari culturali, valori e prospettive future; Patrimonio culturale e turismo sostenibile: partecipazione democratica, sviluppo locale e accessibilità; Promozione della diversità interculturale, del dialogo interculturale e del ruolo della cultura nelle relazioni internazionali.

Il Forum esaminerà le evoluzioni e le sfide degli Itinerari culturali, offrendo una sede di dialogo per condividere esperienze, passare in rassegna i progressi compiuti, analizzare le pratiche professionali, discutere del lancio di nuove iniziative e dello sviluppo di partenariati in tutta Europa e oltre i confini del nostro continente. Riunirà un vasto numero di partecipanti, tra cui responsabili dei 31 Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, rappresentanti di ministeri nazionali, dell’Unione europea e di Organizzazioni internazionali, nonché personalità del mondo accademico, esperti e professionisti del turismo. Una cerimonia per la consegna di un premio alle personalità che hanno segnato la storia del programma degli Itinerari culturali sarà organizzata presso il Teatro del Giglio mercoledì 27 settembre (alle ore 21:00), insieme a una cerimonia per gli Itinerari già certificati.

Il Programma degli Itinerari culturali, lanciato dal Consiglio d’Europa nel 1987, sottolinea i diversi contributi forniti al patrimonio comune da paesi e culture d’Europa, attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo. Dal leggendario percorso del Cammino di Santiago di Compostela e il viaggio storico lungo la Via Francigena all’eredità transfrontaliera delle Rotte dei Vichinghi e i sentieri nordici delle Vie di Sant’Olav; dall’arte e architettura della Transromanica allo stile Liberty e le Vie europee di Mozart, sulle tracce del grande musicista in sale da concerto e teatri lirici; dalle glorie del passato della Via Regia, alle mitiche e sacre Rotte dell’olivo: 31 itinerari culturali che attraversano 56 paesi, ponendo in risalto la ricchezza e la diversità dell’Europa in termini di architettura, paesaggio, cultura, società e religione. Le precedenti edizioni del Forum consultivo si sono svolte in Lituania (2016), Spagna (2015),
Azerbaigian (2014), Austria (2013), Francia (2012) e Lussemburgo (2011). Il Forum consultivo 2018 si terrà a Görlitz (Germania).

L’Accordo parziale allargato (EPA) sugli itinerari culturali del Consiglio d’Europa, con sede nell’Abbazia di Neumünster in Lussemburgo dal 2011, contribuisce a promuovere il potenziale degli itinerari culturali in materia di cooperazione culturale, sviluppo sostenibile del territorio e coesione sociale, ponendo un’attenzione particolare a temi di importanza simbolica per l’unità, la storia, la cultura e i valori dell’Europa e la scoperta di destinazioni meno note. Contribuisce a rafforzare la dimensione democratica degli scambi e del turismo culturale, grazie al coinvolgimento di reti e associazioni presenti sul territorio, autorità locali e regionali, università e organizzazioni professionali. Aiuta a preservare la diversità del patrimonio attraverso progetti culturali e itinerari turistici alternativi e a tema. Il Comitato direttivo dell’EPA procede regolarmente a una valutazione degli Itinerari culturali. Dal 1° gennaio 2018, 30 Stati saranno membri dell’Accordo parziale allargato.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Consiglio d’Europa.

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30 years of Cultural Routes: Building dialogue development through European values and heritage

Strasbourg, 25.09.2017 – A Europe rich in history, heritage and values: the Council of Europe Cultural Routes’ Programme celebrates its 30th anniversary, on the occasion of the 7th Advisory Forum in Palazzo Ducale and Real Collegio in Lucca (Italy) on 27-29 September, with a special ceremony to highlight the relevance of Cultural Routes for the promotion of cultural diversity, intercultural dialogue and sustainable tourism.

The event is organised by the Council of Europe in co-operation with the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism, the Tuscany Region, the Lucca Province, the City of Lucca and the European Institute of Cultural Routes. The first opening statement will be delivered by Deputy Secretary General Gabriella Battaini-Dragoni. This year’s Forum “Building dialogue and sustainable development through European values and heritage” will provide a particular attention to the role of cultural routes in promoting Council of Europe’s values, local development and new spaces for intercultural dialogue. Over three days of workshops and interactive debates, three main themes will be explored: 30 years of Cultural Routes history, values, and future perspectives; Cultural heritage and sustainable tourism: democratic participation, local development and accessibility; Promoting cultural diversity, intercultural dialogue and the role of culture in
international relations. The Forum will discuss trends and challenges in relation to Cultural Routes, providing a platform for sharing experiences, reviewing progress, analysing professional practices, launching new initiatives and developing partnerships across Europe and beyond. Participants range from managers among the 31 cultural routes of the Council of Europe to representatives of national ministries, European Union and International Organisations, academics, experts and tourism professionals.

An award ceremony for the personalities who have marked the history of the Cultural Routes programme will be organised at Teatro del Giglio on Wednesday 27th (21h00), together with a ceremony for the certified routes.

The Cultural Routes programme, launched by the Council of Europe in 1987, highlights the different contributions of countries and cultures of Europe to a common heritage, by means of a journey through space and time. From the legendary path of Santiago de Compostela Pilgrim routes and the historic journey along the Via Francigena to the cross border legacy of the Viking Routes and the nordic trails of Saint Olav’s Ways; from the art and architecture of Transromanica to the Art Nouveau style and to the footsteps in concert halls and opera houses of European Mozart ways; from the past glories of the Via Regia to the mythical and sacred Routes of the Olive Tree : 31 cultural routes going through 56 countries emphasising European richness in architecture, landscape, culture, society and religion. The past Advisory Forums were held in Lithuania (2016), Spain (2015), Azerbaijan (2014), Austria (2013), France (2012) and Luxembourg (2011). 2018 Annual Advisory Forum will take place in Görlitz (Germany). The Enlarged Partial Agreement (EPA) on Cultural Routes of the Council of Europe, with headquarters in the Abbaye de Neumünster in Luxembourg since 2011, seeks to reinforce the potential of Cultural

Routes for cultural co-operation, sustainable territorial development and social cohesion, with a particular focus on themes of symbolic importance for European unity, history, culture and values and the discovery of less well-known destinations. It helps to strengthen the democratic dimension of cultural exchange and tourism through the involvement of grassroots networks and associations, local and regional authorities, universities and professional organisations. It contributes to the preservation of a diverse heritage through theme-based and alternative tourist itineraries and cultural projects. An evaluation of certified routes is carried out regularly by the EPA Governing Board. As of January 1st 2018, 30 States will be members of the Enlarged Agreement.

For more information visit the Council of Europe website.

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30 ans d’Itinéraires culturels: promouvoir le dialogue et le développement

Strasbourg, 25.09.2017 – Une Europe riche de son histoire, de son patrimoine et de ses valeurs: le programme des Itinéraires culturels du Conseil de l’Europe célèbre son 30e anniversaire à l’occasion du 7e Forum consultatif organisé au Palazzo Ducale et au Real Collegio, à Lucca (Italie), les 27-29 septembre, lors duquel une cérémonie spéciale mettra en évidence l’importance des Itinéraires culturels pour la promotion de la of diversité culturelle, du dialogue interculturel et du tourisme durable.

Cette manifestation est organisée par le Conseil de l’Europe, en collaboration avec le Ministère italien du Patrimoine culturel, des Activités culturelles et du Tourisme, la Région de Toscane, la Province de Lucca, la Ville de Lucca et l’Institut européen des itinéraires culturels.
La première allocution d’ouverture sera présentée par Gabriella Battaini-Dragoni, Secrétaire Générale adjointe du Conseil de l’Europe.
Le Forum de cette année, « Promouvoir le dialogue et le développement durable par les valeurs et le patrimoine européens », accordera une attention particulière au rôle des itinéraires culturels dans la promotion des valeurs du Conseil de l’Europe, du développement local et des nouveaux espaces de dialogue interculturel. Au cours de trois jours d’ateliers et de débats interactifs, le Forum abordera trois thèmes principaux: 30 ans d’Itinéraires culturels : histoire, valeurs et perspectives; Patrimoine culturel et tourisme durable: participation démocratique, développement local et accessibilité; La promotion de la diversité culturelle, du dialogue interculturel et du rôle de la
culture dans les relations internationales. Le Forum examinera les évolutions et les défis liés aux itinéraires culturels. Il offrira une plate-forme pour partager les expériences, faire le point sur les progrès réalisés, analyser les pratiques professionnelles, lancer de nouvelles initiatives et mettre en place des partenariats en Europe et audelà. Il réunira des responsables des 31 itinéraires culturels du Conseil de l’Europe et des représentants des ministères nationaux, de l’Union européenne et d’organisations internationales, ainsi que des universitaires, des experts et des professionnels du tourisme.

Une cérémonie de remise des prix à des personnalités qui ont marqué l’histoire du programme des Itinéraires culturels sera organisée au Teatro del Giglio le mercredi 27 (21h00), conjointement avec la cérémonie pour les itinéraires certifiés.

Le programme des itinéraires culturels, lancé par le Conseil de l’Europe en 1987, met en lumière les diverses contributions apportées par les pays et les cultures de l’Europe au patrimoine commun grâce à un voyage dans l’espace et le temps. De l’itinéraire légendaire des Chemins de Saint-Jacques de Compostelle et du voyage historique le long de la Via Francigena à l’héritage transfrontalier des Routes des Vikings et à l’itinéraire nordique des Chemins de Saint Olav; de l’art et de l’architecture de l’itinéraire Transromanica au style Art Nouveau et aux salles de concert et d’opéra des voies européennes de Mozart; de la gloire passée de la Via Regia aux voies mythiques et sacrées des Routes de l’Olivier: 31 itinéraires culturels traversant 56 pays soulignent la richesse et la diversité de l’Europe en matière d’architecture, de paysage, de culture, de société et de religion. Le Forum consultatif a tenu ses précédentes réunions en Lituanie (2016), en Espagne (2015), en Azerbaïdjan (2014), en Autriche (2013), en France (2012) et au Luxembourg (2011). L’édition 2018 du Forum consultatif annuel sera organisée à Görlitz (Allemagne). L’Accord Partiel Élargi (APE) sur les Itinéraires culturels du Conseil de l’Europe, dont le siège est à l’Abbaye de Neumünster, au Luxembourg, depuis 2011, vise à renforcer le potentiel des itinéraires culturels pour la promotion d’une identité européenne, la coopération culturelle, le développement territorial durable et la cohésion sociale, en s’attachant tout particulièrement aux sujets d’importance symbolique pour l’unité, l’histoire, la culture et les valeurs européennes et la découverte de destinations moins connues. Il renforce la dimension démocratique des échanges et du tourisme culturel par l’implication de réseaux et d’associations sur le terrain, de collectivités locales et régionales, d’universités et d’organisations professionnelles. Il contribue à préserver la diversité du patrimoine grâce à des itinéraires et des projets culturels fondés sur des thèmes et des itinéraires touristiques alternatifs. Le Conseil d’administration de l’APE réalise régulièrement une évaluation des itinéraires certifiés. Au 1er janvier 2018, 30 Etats seront membres de l’Accord élargi.

Pour plus d’informations, visitez le site web du Conseil de l’Europe.

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Tecnologia in cammino, un viaggio self-guided con Alberto Conte

In viaggio a piedi o in bici autoguidati, orientandosi grazie ad un’applicazione e una road map. Allo Slow Travel Fest ad Abbadia a Isola, Monteriggioni, si è parlato anche di tecnologie e cammino in un’escursione con Alberto Conte.

Il fondatore di SloWays e Movimento Lento, ha accompagnato i partecipanti in una passeggiata di formazione sulla Via Francigena illustrando un modo di viaggiareself-guided’.L’escursione è stata un’occasione per spiegare la filosofia del viaggio del nostro gruppo e l’uso concreto che si fa delle App lungo il percorso – ha spiegato Conte – In genere per i nostri viaggiatori prevediamo una formula autoguidata in cui organizziamo tutto un cammino, le persone possono partire da sole nel giorno che vogliono, scegliere la tratta che preferiscono e poi viaggiare in autonomia orientandosi quando serve con la nostra App”.

Prima dell’aspetto tecnologico, l’escursione con Alberto Conte, ha consentito di vivere la Francigena conoscendo il dono dell’ospitalità grazie all’incontro di una coppia di residenti. “Santi e Simona sono due persone che accolgono i pellegrini nel giardino di casa, cenano insieme ai pellegrini, in cambio di un’offerta – ha detto il fondatore di Sloways – Sono persone che come diverse altre lungo il percorso, Marcello a due passi da Monteriggioni, Immacolata e Franco a Montefiascone ad esempio, hanno deciso di fare della Francigena la loro missione di vita”.

La via Francigena cresce infatti insieme a chi la vive e la percorre. Una soddisfazione per Alberto Conte e il suo cammino di lavoro iniziato molti anni fa per questo itinerario che oggi aspira a diventare Patrimonio Unesco. “Siamo riusciti a farne una professione – ha aggiunto infine Conte – siamo molto orgogliosi di poter dare un contributo allo sviluppo di questo percorso”.

Il video con l’intervista ad Alberto Conte

Silvia Iuliano

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Technologie en chemin, un voyage auto-guidé avec Alberto Conte

En voyage à pied ou en vélo, en s’orientant grâce à une application et à une carte routière. Au Slow Travel Fest à Abbadia a Isola, Monteriggioni, on a aussi parlé de technologie et chemin, en randonnée avec Alberto Conte.

Le fondateur de SloWays et Movimento Lento a accompagné les participants lors d’une promenade de formation sur la Via Francigena en expliquant la façon de voyager auto-guidée. « La randonnée a été l’occasion pour expliquer la philosophie du voyage de notre groupe et l’utilisation concrète que l’on fait des App (applications smartphone) le long du parcours. – explique M Conte – En général, pour nos voyageurs, nous prévoyons une formule auto-guidée dans laquelle nous organisons tout un parcours, les personnes peuvent partir seules le jour de leur choix, choisir le tronçon qu’elles préfèrent et puis voyager en toute autonomie en s’orientant, si besoin, avec notre App ».

Avant l’aspect technologique, la randonnée avec Alberto Conte a permis de vivre la Francigena en connaissant l’hospitalité à don libre grâce à la rencontre d’un couple de résidents. « Santi et Simona sont deux personnes qui accueillent les pèlerins dans leur jardin, mangent avec eux en échange d’un don laissé à l’appréciation du marcheur. – dit le fondateur de SloWays – Ce sont des personnes qui, comme tant d’autres le long du parcours, ont décidé de faire de la Francigena leur mission de vie (Marcello à deux pas de Monteriggioni, Immacolata et Franco à Montefiascone par exemple) ».

La Via Francigena grandit en effet avec ceux qui la vivent et ceux qui la parcourent. Une satisfaction pour Alberto Conte et son travail sur le chemin commencé il y a plusieurs années pour cet itinéraire qui aujourd’hui aspire à devenir Patrimoine de l’UNESCO. « Nous avons réussi à en faire une profession – a ajouté M Conte – nous sommes très fiers de pouvoir apporter une contribution au développement de ce parcours ».

Silvia Iuliano

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Sopravvivere nella natura, i segreti del bushcrafting

Accendere un fuoco, costruire un riparo, conoscere le pratiche fondamentali per saper vivere in mezzo alla natura. Allo Slow Travel Fest, in corso ad Abbadia a Isola, Monteriggioni, è stato protagonista anche il bushcrafting. Il Festival del viaggio lento, ha infatti dedicato un laboratorio a queste tecniche, magistralmente spiegate dalla guida escursionistica Michael Bolognini.

Un’esperienza apprezzata dai partecipanti che hanno potuto scoprire piccoli trucchi e alcune regole fondamentali per un trekking sicuro in condizioni più o meno estreme. “Il bushcrafting è il saper vivere in mezzo alla natura, è una variante del nostro survivor, perché sopravvivere in mezzo alla natura quando possiamo viverci sentendoci a nostro agio, è questa la differenza. sono tecniche e conoscenze che ho appreso nei miei viaggi e nelle mie spedizioni” spiega Bolognini.

Quale consiglio dare a chi di approccia al mondo del trekking? “Uscire di casa e vivere l’ambiente senza troppe insicurezze – commenta – informandosi prima, preparandosi fisicamente se è un cammino di una certa portata ma poi una volta che si esce dimenticare le nostre regole materiale e fare proprie quelle perfette della natura, la luce, le stagioni e viverlo così senza troppe preoccupazioni ma soprattutto senza fretta”.

Il video con l’intervista a Michael Bolognini

 

Silvia Iuliano