Via Francigena

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La Via Francigena Toscana, il ciclo di incontri fa tappa a Siena

Riprende l’appuntamento con “La nostra Francigena”  il ciclo di incontri per la costituzione di un prodotto turistico omogeneo della Francigena Toscana. Dopo Fucecchio e Pontremoli, il 2018 riparte il 12 gennaio da Siena con una giornata di confronto e studio a Palazzo Patrizi. 

Dopo le fasi di registrazione dalle 8.30, il programma si articolerà dalle 9 alle 11 congli incontri tecnico-seminariali coordinati dalla Regione Toscana Settore Legislazione ed Itinerari. Tre tavoli tematici di discussione con l’obiettivo di condividere i punti qualificanti e le scelte per la definizione del prodotto turistico omogeneo Il risultato verrà presentato nella seconda parte della mattina da parte di un delegato del tavolo. 

Il primo tavolo affronterà il tema dell’ospitalità: sono invitati a partecipare differenti forme di accoglienza per differenti tipologie di viandanza: Gestori degli ostelli, Imprese e professioni turistiche nelle varie tipologie, Ospitalità povera/ecclesiastica, i Comuni dell’aggregazione, Pro-loco ed altri portatori di interessi locali. Il secondo tavolo si occuperà della manutenzione dei tracciati. Sono inviatati a partecipare i soggetti interessati alla manutenzione ordinaria e straordinaria: Uffici tecnici dei Comuni, la Provincia e/o la Città metropolitana, Associazioni di volontariato, ed altri operatori del mantenimento della percorribilità dei tracciati francigeni.

Il terzo tavolo affronterà il tema della promozione e comunicazione del prodotto turistico. Sono invitati a partecipare l’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, gli Uffici turistici dei Comuni dell’Aggregazione, Associazioni delle imprese turistiche territoriali, Associazioni religiose che operano sulla Francigena.

Dalle 11 alle 13 inizierà la seduta plenaria con i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche del Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai. Al centro dell’attenzione ci sarà la realizzazione del prodotto turistico omogeneo Via Francigena con la presentazione dei risultati dei tavoli di discussione a cura di Alberto Peruzzini, Direttore Toscana promozione Turistica. A seguire, sintesi dei lavori e conclusioni Interverranno: Francesco Gazzetti, consigliere regionale delegato alla Via Francigena toscana e Stefano Ciuoffo, assessore regionale Attività Produttive, credito, commercio e turismo.

La tappa senese precede i prossimi due incontri in programma il 19 gennaio a Lucca e il 26 gennaio a Firenze. Quattro tappe (Fucecchio, Pontremoli, Siena, Lucca e Firenze) nei quattro Comuni capofila della quattro aggregazioni per Nord, Centro Nord, Centro Sud, e Sud, in cui i 39 Comuni firmatari della Convenzione per la costituzione del Prodotto Turistico Omogeneo, si sono raggruppati, per affrontare l’esercizio associato delle funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici.

Nello specifico –  evidenzia l’assessore Pallai in una nota stampa del Comune – i temi sui quali verteranno i lavori sono: l’ospitalità, la manutenzione dei tracciati, e la promozione e comunicazione del prodotto turistico. Per questo sono stati invitati tutti coloro che, a vario titolo, operano in questi ambiti, insieme, chiaramente, ai Comuni della nostra Provincia che fanno parte dell’Aggregazione Sud, con Siena capofila, realizzata con un’apposita convenzione siglata lo scorso 30 novembre, e che vede presenti S. Gimignano, Colle Val d’Elsa, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Buonconvento, Montalcino, S. Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, S. Casciano dei Bagni e Abbadia S. Salvatore”.

I risultati che scaturiranno dai lavori dei Tavoli saranno illustrati da Alberto Peruzzi, direttore di Toscana Promozione Turistica.

“Una giornata di lavori di estremo rilievo – ha aggiunto l’assessore – perché a poco più di un mese dall’attivazione della convenzione ci ritroviamo a discutere e concertare “cosa mettere nello zaino”, per migliorare l’offerta turistica che ruota intorno alla Via Francigena, così da incentivare maggiormente le presenze sul nostro territorio”.  

Scarica la locandina con il programma in allegato.

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The Tuscan Via Francigena, the series of meetings pause in Siena

Our appointment with “La nostra Francigena” (Our Francigena) resumes, the series of meetings for the constitution of a homogeneous touristic product of the Tuscan Francigena. After Fucecchio and Pontremoli, it begins once more in 2018 in Siena on the 12th January from Siena with a day discussion and study in Palazzo Patrizi. 

 

After registration from 8:30, the programme will begin from with a 9-11 session, the technical seminars coordinated by Regione Toscana Legislation and Route sector. Three thematic tables of discussion with the objective of sharing qualifying points and choices to define a homogeneous touristic product. The result will be presented in the second part of the morning by a representative of the table. 

The first table will deal with the theme of hospitality: different forms of hospitality are invited to take part for different types of travellers: hostel managers, touristic firms and jobs of various typologies, poor/ecclesiastical hospitality, the group and pro-loco municipalities, and other stakeholders of a local interest. The second table will deal with maintenance of the routes. Subjects interested in regular and special maintenance are invited to participate: technical offices of municipalities, the province and/or the metropolitan city, voluntary associations, and other maintenance operators of accessibility of Francigena tracts.

The third table will deal with the promotion and communication of the touristic product. The Tuscan regional Agency of Touristic Promotion, the Fondazione Sistema Toscana, the tourist offices of the municipalities of the group, the associations of territorial touristic firms, religious associations that operate along the Via Francigena. 

From 11 to 13 the plenary session will begin with the institutional greeting from Bruno Valentini, mayor of the municipality of Siena. At the centre of attention will be the realisation of the Via Francigena homogeneous touristic product with the presentation of the results of the discussion tables handled by Alberto Peruzzini, director of Tuscan touristic promotion. Following this a summary of work and conclusions by: Francesco Gazzetti, regional councillor  representative of the Tuscan Via Francigena, and Stefano Ciuoffo, regional assessor of productive activities, financing, commerce and tourism. Lastly, at 13 the press conference will take place. 

The Siena event precedes the next two meetings of the programme, on the 19th January in Lucca and the 26th January Florence. Four stops (Fucecchio, Pontremoli, Siena, Lucca and Florence) in four leading municipalities of the four groups for the north, central north, central south, and south, in which the 39 signatory municipalities of the convention for the constitution of the homogeneous touristic product, grouped together to take on the activity associated with the management of hospitality and touristic information, of promotion and communication of the touristic product, of the regular maintenance of excursionist routes and monitoring and analysis of touristic flow.

 

Download the flier of the programme.  

 

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La Via Francigena toscane, le cycle de rencontres fait étape à Sienne

Le rendez-vous avec « Notre Francigena » est pris, le cycle de rencontres pour la constitution d’un produit touristique homogène de la Francigena Toscane est de retour. Après Fucecchio et Pontremoli, les rencontres continuent à Sienne, le 12 janvier, avec une journée de confrontation et d’étude au Palais Patrizi.

Après l’enregistrement à partir de 8h30, le programme prévoit des séminaires techniques, de 9h à 11h, coordonnés par la Région Toscane, Secteur Législation et Itinéraires. Trois tables de discussion à thème avec pour objectif le partage des points fondamentaux et des choix pour la définition du produit touristique homogène. Le résultat sera présenté durant la seconde partie de la matinée par un délégué de la table.  

La première table débattra sur le thème de l’accueil : différentes formes d’accueil pour différents types de voyageurs, gérants des auberges, des entreprises et professionnels touristiques dans différents domaines, l’Accueil pauvre/ecclésiastique, les Communes de l’Agrégation, Proloco (association de la ville) et autres porteurs d’intérêts locaux. La deuxième table s’occupera de l’entretien des tracés. Les sujets intéressés à l’entretien ordinaire et extraordinaire sont invités à participer : Bureaux techniques des Communes, la Province et/ou la Ville métropolitaine, les Associations de volontaires et autres opérateurs de l’entretien de la praticabilité des tracés de la Francigena.

La troisième table s’occupera du thème de la promotion et de la communication du produit touristique. L’Agence régionale Toscana Promozione Turistica, la Fondation Système Toscane, les Bureau touristiques des Communes de l’Agrégation, les Associations des entreprises touristiques territoriales, les Associations religieuses qui œuvrent sur la Via Francigena sont invités à participer.

De 11h à 13h aura lieu la séance plénière avec le discours d’inauguration de M.Bruno Valenti, maire de la commune de Sienne. Au centre de l’attention, il y aura la réalisation d’un produit touristique homogène Via Francigena avec la présentation des résultats des tables de discussion à la charge de M.Alberto Peruzzini, Directeur de Toscana Promozione Turistica. Pour conclure, Francesco Gazzetti, conseiller régional délégué à la Via Francigena Toscane et Stefano Ciuoffo, assesseur régional de l’Activité Productrice, crédit, commerce et tourisme interviendront pour la synthèse des travaux. Pour finir, à 13h aura lieu la conférence de presse.

Les deux prochaines rencontres sont programmées le 19 janvier à Lucques et le 26 janvier à Florence. 4 étapes (Fucecchio, Pontremoli, Sienne, Lucques et Florence) dans les quatre communes chef de file des quatre agrégations du Nord, Centre Nord, Centre Sud et Sud dans lesquelles les 39 Communes signataires de la Convention pour la constitution du Produit Touristique Homogène se sont regroupées pour affronter l’exercice simultané des fonctions en matière de gestion de l’accueil et de l’information touristique, de promotion et communication du produit touristique, de l’entretien ordinaire des itinéraires de randonnées et de surveillance et analyse des flux touristiques.

Téléchargez l’affiche avec le programme joint.

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Via Francigena, sfide e progetti per il cammino d’Europa

Il 2017 è stato un anno di tappe importanti per la Via Francigena. L’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, continua a crescere e ad unire i pellegrini diretti a Roma, Santiago o Gerusalemme. Un cammino in cammino fatto di passi e azioni concrete che guarda all’Unesco.

L’anno che sta per concludersi ha visto l’avvio del lavoro di analisi preliminare, ora a buon punto, per il riconoscimento della Via Francigena a Patrimonio Unesco, iniziando dal tratto italiano, con l’insediamento del gruppo di lavoro coordinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). 

La Via Francigena, è un cammino di 1800 km che unisce Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia e gioca un ruolo sempre più importante nell’ambito del turismo culturale e sostenibile. Una centralità ribadita a Lucca, lo scorso settembre, durante il VII Forum Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa che ha celebrato il 30° anniversario dei percorsi culturali.

“Il 2017 è stato un anno ricco di progetti e di iniziative sulla Francigena. Il flusso di persone che attraversano l’Europa lungo la Via, oltre quarantamila, risveglia l’orgoglio dei territori, li rende coesi e genera un’economia di beni e servizi che contribuisce allo sviluppo sostenibile. – afferma il presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Massimo Tedeschi Fondamentale resta il lavoro di gestione del percorso, di manutenzione, di definizione di standard uniformi di segnaletica e di ospitalità”.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene, ‘réseau porteur’ dell’itinerario a livello europeo, è in prima linea per la promozione della Francigena. Un impegno costante con Associazioni, Regioni e Comuni che ha dato importanti risultati. Oltre all’adesione di nuovi Comuni francesi, dalle Regioni Bourgogne/Franche-Comté, Grand-Est e Hauts-de-France e al consolidamento della sede operativa AEVF francese nel Comune di Champlitte, il 2017 ha portato al perfezionamento del Vademecum degli standard europei del percorso e dell’ospitalità e del Manuale di segnaletica del tratto italiano. Nell’ottica di una mobilità sostenibile è stato inoltre siglato l’accordo con Trenitalia che permette ai pellegrini con credenziale AEVF di usufruire di tariffa agevolata del 10% sul biglietto regionale nelle tratte abilitate.

Il 2017 ha segnato anche il traguardo del superamento del milione di accessi al portale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (www.viefrancigene.org). Numeri che testimoniano l’interesse crescente anche dal punto di vista mediatico e della comunicazione. A marzo, è stata presentata la pubblicazione in lingua inglese della prima guida ufficiale “La Via Francigena. 1000 km a piedi dal Gran San Bernardo a Roma” a cura della casa editrice “Terre di Mezzo” di Milano in collaborazione con AEVF e le sette Regioni italiane attraversate. Inoltre, il tratto italiano dell’itinerario di Sigerico, sarà disponibile anche in versione digitale grazie alla realizzazione di un e-book

La Via Francigena è già in cammino verso il 2018. Tra i principali obiettivi ci sarà la presentazione dell‘APP ufficiale del tratto italo-svizzero e la preparazione della “Guida ufficiale della Via Francigena da Canterbury al Passo del Gran San Bernardo” da parte dell’editore elvetico “Suisse Itinérance”. Si lavorerà per un accordo di cooperazione con la Fédération Française de la Randonnée Pedestre (FFRP) e andrà a conclusione il lavoro di analisi preliminare per il riconoscimento della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

La Francigena continuerà ad essere oggetto di attenzione da parte delle Regioni attraversate con l’intento di mettere in rete l’itinerario da Roma a Santa Maria di Leuca. Il primo grande appuntamento per la Francigena nel nuovo anno sarà sabato 27 gennaio a Monteriggioni in Toscana per il V Forum “Comuni in Cammino”. Un’occasione per parlare di “Europa e Via Francigena: un dialogo interculturale”.

Silvia iuliano

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Via Francigena, challenges and projects for the European route

2017 was a year full of important milestones for the Via Francigena. The Cultural route of the council of Europe continues to grow and unite pilgrims headed to Rome, Santiago or Jerusalem. A walking route made up of concrete steps and actions which now looks towards Unesco. 

The year which is about to end saw the launch of the preliminary analysis, which is now well under way, for the recognition of the Via Francigena as Unesco heritage, beginning from the Italian tract and handled by the working group coordinated by the European Association of the Vie Francigene (EAVF).

The Via Francigena is an 1800km route which connects England, France, Switzerland and Italy and plays an increasingly important role in the sphere of cultural and sustainable tourism. A centrality which was reaffirmed in Lucca last September, during the VII European Forum of Cultural Routes of the Council of Europe which celebrated its 30th anniversary of cultural routes. 

“2017 was a year rich in projects and initiative along the Francigena. The flow of people who cross Europe along the path, over forty thousand, reawakens the pride of each territory, it makes them cohesive and generates an economy of heritage and series which contribute towards sustainable development – affirms the president of the European Association of the Vie Francigene, Massimo Tedeschi, – the management of the route remains fundamental, that of maintenance and of a uniform standard of signage and hospitality”.


The European Association of the Vie Francigene, ‘réseau porteur’ of the route on a European level, is at the forefront of promotion for the Francigena. A constant task in collaboration will associations, regions, and municipalities which has given important results. As well as the inclusion of new French municipalities of the Bourgogne/Franche-Comté, Grand-Est and Hauts-de-France regions, and the establishment of the headquarters of the French EAVF in the municipality of Champlitte, 2017 has perfected the Vademecum of the European standards of the route, of hospitality and of the signage manual of the Italian tract. An agreement with Trenitalia was also signed which allows pilgrims with Pilgrim Passports to benefit from a 10% discount on regional trains of the qualified routes.

2017 also marked the exceeding of a million visits to the EAVF portal (www.viefrancigene.org). Visits which prove people’s increasing interest, also from the perspective of media and communications. The publication of the official guide: “The Via Francigena. 1000km on foot from the Great St Bernard Pass to Rome” in English, edited by “Terre di Mezzo”, Milan, in collaboration with the EAVF and the seven regions of Italy which the route crosses. In addition, the Italian tract of Sigeric’s route will also become available in digital form, thanks to the realisation of an e-book. 

The Via Francigena is already ready for 2018. Among the main aims will be the official APP of the Italian-Swiss tract and the preparation of the “Official guide of the Via Francigena from Canterbury to the Great St Bernard Pass” edited by the Swiss company “Suisse Itinérance”. The EAVF will work towards a cooperation agreement with Fédération Française de la Randonnée Pedestre (FFRP) and the preliminary analysis for the recognition of the Via Francigena as Unesco world heritage will be concluded.

The Via Francigena will continue to be the subject of attention in regards to the regions crossed, with the intention of networking the route from Rome to Santa Maria di Leuca. The first main appointment of the Francigena for next year will be on Saturday 27th January in Monteriggioni, in Tuscany, for the V Forum “Comuni in Cammino”. An occasion to talk about “Europe and the Via Francigena: an intercultural dialogue”.

 

Silvia iuliano

Via Francigena, challenges and projects for the European route

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Via Francigena, défis et projets pour le chemin d’Europe

La Via Francigena a franchi beaucoup d’étapes importantes durant l’année 2017. L’Itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe continue de croître et d’unir les pèlerins qui se dirigent vers Rome, Saint Jacques ou Jérusalem. Un chemin dans le chemin fait de pas et d’actions concrètes qui concerne l’UNESCO.

L’année qui va se conclure a vu le lancement de travaux d’analyses préliminaires, désormais bien avancés, pour la reconnaissance de la Via Francigena au Patrimoine de l’UNESCO, en commençant par le tronçon italien, avec l’installation d’un groupe de travail coordonné par l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF).

La Via Francigena est un chemin de 1800 km qui unit l’Angleterre, la France, la Suisse et l’Italie. Elle joue un rôle de plus en plus important dans le cadre du tourisme culturel et durable. Une centralité confirmée à Lucques en septembre dernier, durant le VII Forum Européen des Itinéraires Cultures du Conseil de l’Europe qui a célébré le 30ème anniversaire des parcours culturels.

« 2017 a été une année riche en projets et initiatives sur la Francigena. Le flux des personnes qui traversent l’Europe le long de la Via , plus de 40.000, anime la fierté des territoires, les unit et génère une économie de biens et de services qui contribue au développement durable – affirme le président de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, Massimo Tedeschi – Le travail de gestion du parcours, de l’entretien, de la définition de standards uniformes pour la signalisation et l’accueil est fondamental ».

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, « réseau porteur » de l’itinéraire au niveau européen, est en première ligne pour la promotion de la Francigena. Un engagement constant avec les Associations, les Régions et les Communes qui a donné d’importants résultats. En plus de l’adhésion de nouvelles Communes Françaises, des Régions Bourgogne/Franche-Comté, Grand-Est et Hauts-de-France et de la consolidation du siège opérationnel de l’AEVF français dans la Commune de Champlitte, 2017 a vu le perfectionnement du Vademecum des standards européens du parcours et de l’accueil et du Manuel de la signalisation du tronçon italien. Dans l’optique d’une mobilité durable, un accord a été signé avec Trenitalia, qui permet aux pèlerins munis de la crédenciale AEVF de bénéficier de 10% de réduction sur le billet régional des tronçons habilités.

2017 a été aussi l’année où le site de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena a dépassé le million de visiteurs. Un nombre qui témoigne de l’intérêt croissant également du point de vue médiatique et de la communication. En mars, le premier guide officiel en anglais a été présenté « La Via Francigena. 1000 km à pied du Grand saint Bernard à Rome » à charge de la maison d’édition « Terre di Mezzo » de Milan, en collaboration avec l’AEVF et les 7 Régions italiennes traversées. En plus, le tronçon italien de l’itinéraire de Sigéric sera disponible aussi en version digitale grâce à la réalisation d’un e-book.

La Via Francigena est déjà en chemin vers 2018. Parmi les principaux objectifs, il y aura la présentation de l’APP officielle du tronçon italo-suisse et la préparation du « Guide officiel de la Via Francigena de Canterbury au Col du Grand Saint Bernard » par l’éditeur suisse « Suisse Itinérance ». Nous travaillerons pour obtenir un accord de coopération avec la Fédération Française de Randonnée Pédestre. Le travail d’analyses préliminaires pour la reconnaissance de la Via Francigena au Patrimoine Mondiale de l’Humanité de l’UNESCO se conclura.

La Francigena continuera à être au centre de l’attention des Régions traversées avec l’intention de mettre en réseau l’itinéraire de Rome à Santa Maria di Leuca. Le premier grand rendez-vous pour la Francigena pour la nouvelle année sera le 27 janvier à Monteriggioni en Toscane pour le V Forum « Communes en Chemin ». Une occasion pour parler d’ « Europe et de Via Francigena : un dialogue interculturel ».

Silvia Iuliano

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Il Social Trekking incontra la Via Francigena

Dal 24 al 26 novembre, Pavia ha ospitato il primo Social Trekking sulla Francigena, un evento promosso da “Walden Viaggi a piedi” in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf).

Il format del trekking urbano e delle camminate a sorpresa, ha incontrato l’antico itinerario di Sigerico, inaugurando una nuova esperienza per appassionati e cittadini. Il Social Trekking è un evento per incontrarsi, un momento di conoscenza diversa e più profonda di un posto e della sua gente. Una formula consolidata, giunta alla sua settima edizione che, nel corso degli anni, ha fatto tappa a Firenze, Torino, Bologna, Roma per arrivare a Pistoia nel febbraio 2017 tra i primi eventi della Capitale Italiana della Cultura.

“Il social trekking nasce come una festa che facciamo ogni anno per i nostri camminatori in una città che ci accoglie – spiega Marco Baglioni, guida ambientale ed escursionistica, socio di Walden Viaggi a piedi e responsabile del Social Trekking sulla Via Francigena – ad inizio 2017 abbiamo deciso di implementare questo progetto in una città della Via Francigena e la prima richiesta è stata Pavia”.

Un tuffo nel passato per la cooperativa toscana, un passo avanti insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). La prima edizione di Social Trekking nel 2012 si è infatti svolta in Toscana lungo la tappa francigena da Colle Val D’Elsa a Monteriggioni. Un segno del forte legame con il mondo dei cammini. Tour operator expert partner di AEVF, Walden organizza da anni viaggi di turismo responsabile e a piedi in Italia e altri Paesi, proponendo numerose escursioni anche alla scoperta dell’itinerario di Sigerico.

Sicuramente c’è un crescente interesse, il prossimo anno faremo 12 weekend sulla Francigena – conferma Baglioni – Non tutti possono mettersi in cammino per tanti giorni, altri ancora hanno delle perplessità. Il Social Trekking diventa un’occasione per avvicinarsi al mondo dei cammini in un’opportunità di condivisione con altre persone”.

Il social trekking è infatti un viaggio nel viaggio, un’esperienza umana e culturale: “Con il social trekking si entra a contatto con il tessuto sociale del territorio. A Pavia abbiamo proposto otto passeggiate a sorpresa dove i cittadini del posto sono diventati loro stessi delle guide raccontando episodi, saperi e mostrandone i luoghi – aggiunge Baglioni – I partecipanti hanno potuto conoscere l’accoglienza pellegrina, gli usi e i costumi della Francigena. L’ultimo giorno, abbiamo fatto una passeggiata collettiva di circa 17 km lungo la tappa da Gropello Cairoli a Pavia, eravamo 100 persone in cammino”.

Un mix di ingredienti per far conoscere la Francigena ai camminatori e ai residenti. Con il social trekking tradizioni e luoghi vengono riscoperti a passo lento in compagnia di vecchi e nuovi amici. Una pratica sociale sempre più richiesta e apprezzata. “A Febbraio 2018, il Social Trekking arriverà a Salerno – annuncia la guida – ma stiamo già lavorando ad una nuova edizione francigena. Abbiamo sul tavolo diverse possibilità“.

Photo credit: Walden viaggi a piedi.

Silvia Iuliano

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Le Social Trekking rencontre la Via Francigena

Du 24 au 26 novembre, Pavie a accueilli le premier Social Trekking sur la Via Francigena, un évènement promu par « Walden Viaggi a piedi » en collaboration avec l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF).

Le format du trekking urbain et des marches surprises a rencontré l’ancien itinéraire de Sigéric, en inaugurant une nouvelle expérience pour les passionnés et les citoyens. Le Social Trekking est un évènement pour se rencontrer, un moment de connaissance différent et plus profond d’un lieu et des personnes qui le fréquentent. Une formule renforcée, qui en est à la septième édition qui, dans le cours des années, a fait étape à Florence, Turin, Bologne et Rome pour arriver à Pistoia en février 2017 parmi les premiers évènements de la Capitale Italienne de la Culture.

« Le social trekking nait comme une fête que nous faisons chaque année pour nos marcheurs dans une ville qui nous accueille – explique Marco Baglioni, guide environnemental et de randonnée, associé de Walden Viaggi a piedi et responsable du Social Trekking sur la Via Francigena – Début 2017, nous avons décidé d’appliquer ce projet dans une ville de la Via Francigena et la première demande a été à Pavie ».

Un plongeon dans le passé pour la coopérative toscane, un pas en avant pour l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF). La première édition du Social Trekking en 2012 s’est en effet déroulée en Toscane le long de l’étape Francigena du Col d’Elsa à Monteriggioni. Un signe du lien fort avec le monde des chemins. Walden, tour opérateur expert partenaire de l’AEVF, organise depuis des années des voyages de tourisme responsable et à pied en Italie et dans d’autres pays, en proposant de nombreuses randonnées à la découverte de l’itinéraire de Sigéric.

« Sûrement qu’il y a un intérêt croissant, l’année prochaine nous ferons 12 week-ends sur la Francigena – confirme M. Baglioni –Tout le monde ne peut pas se mettre en chemin pour autant de temps, d’autres sont encore perplexes. Le Social Trekking devient une occasion pour se rapprocher du monde des chemins avec une opportunité de partage avec d’autres personnes ».

Le Social trekking est en effet un voyage dans le voyage, une expérience humaine et culturelle : « Avec le social trekking, on rentre en contact avec le tissu social du territoire. A Pavie, nous avons proposé huit promenades surprises où les citoyens de l’endroit sont devenus eux-mêmes des guides, en racontant les épisodes, les savoirs et en montrant les lieux – ajoute M Baglioni – Les participants ont pu connaitre l’accueil pèlerin et les us et coutumes de la Francigena. Le dernier jour, nous avons fait une promenade collective d’environ 17 km le long de l’étape de Gropello Cairoli à Pavie ; nous étions 100 personnes en chemin ».

Un mélange d’ingrédients pour faire connaitre la Francigena aux marcheurs et aux résidents. Avec le social trekking, les traditions et les lieux sont redécouverts à pas lent en compagnie d’anciens et de nouveaux amis. Une pratique sociale toujours plus demandée et appréciée. « En février 2018, le Social trekking arrivera à Salerno – annonce le guide – mais nous travaillons déjà à une nouvelle édition Francigena. Nous avons différentes possibilités sur la table ».

Photo crédit : Walden viaggi a piedi

Silvia Iuliano

 

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Turismo slow, dal Gargano la scommessa sui cammini

Turismo slow e cammini: per il Gargano la partita del futuro si gioca a passo lento. Lo sperone d’Italia punta sempre di più alla mobilità dolce, ai percorsi ed ai sentieri per il rilancio turistico del territorio interno. Un tema centrale per il Parco Nazionale del Gargano che il 15 dicembre ha riunito a San Giovanni Rotondo, esperti, amministratori e associazioni in un convegno nazionale dal titolo “Riprendiamoci i cammini. Stati generali del turismo sostenibile” . Un momento importante di confronto e studio per mettere a punto il futuro e affrontare le sfide di un turismo non solamente estivo e legato al mare.

 

L’ente pugliese che riunisce 18 Comuni della provincia di Foggia, tra i quali anche San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo, dove ha sede, è attraversato da antiche vie di pellegrinaggio europee come la Via Micaelica e la Via Francigena del Sud. Un territorio patrimonio Unesco, ricco di fede e storia che oggi guarda con interesse alla rete europea delle Vie Francigene.

 

Il Parco Nazionale del Gargano ha chiesto come Ente Pubblico l’iscrizione all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) – annuncia il presidente Aevf, Massimo Tedeschi, presente al convegno – la proposta verrà esaminata nel primo Ufficio di Presidenza. C’è da esprimere apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo le associazioni locali e i Comuni di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Un percorso che serve per supportare il cammino della Via Francigena del Sud verso l’obiettivo della certificazione ad itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”.

 

Il turismo slow rappresenta una scommessa per il rilancio economico e turistico dell’area rurale garganica. Un obiettivo che non può fare a meno della collaborazione tra pubblico e privato, insieme alle associazioni locali ed ai volontari che, con passione ed impegno, lavorano quotidianamente allo sviluppo dei cammini. Il convegno ha visto la testimonianza di una delle realtà attive sul territorio: l’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena rappresentata da Biagio De Nittis.

 
Siamo soddisfatti di quanto emerso durante il convegno. – ricorda l’associazione – Le numerose relazioni hanno evidenziato sinergie d’intenti e di obiettivi, con idee e progetti che ci portano a ribadire che solo insieme ed uniti il nostro percorso continuerà a produrre buoni risultati. Il convegno ha consentito di sviscerare il tema dei cammini e l’importanza di una pianificazione dell’accoglienza per tutti i coloro che viaggiano a piedi o in bicicletta”.

 

Un’accoglienza capace di fare immergere il viaggiatore nel territorio che lo ospita, a contatto con le sue tradizioni e la sua gente. A San Giovanni Rotondo è stato inaugurato di recente l’ostello del pellegrino. L’opera, è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale di diecimila euro, attribuito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) e ha permesso di recuperare un antico sito, risalente al XII-XIII secolo, nel centro storico cittadino. L’ostello si trova all’interno di un’antica torre medievale, ha sei posti letto a disposizione dei pellegrini e un punto informazione da attivare.

 

Photo credit: pagina Facebook Associazione Monte Sant’Angelo Francigena

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Tourisme lent, le pari sur les chemins du Gargano

Tourisme lent et chemins : pour le Gargano, la partie du futur se joue à pas lent. Le talon de l’Italie vise de plus en plus la mobilité douce, les parcours et les sentiers pour le relancement touristique de l’intérieur des terres. Un thème central pour le Parc National du Gargano qui, le 15 décembre, a réuni à San Giovanni Rotondo des experts, des administrateurs et des associations pour une conférence nationale intitulée « Récupérons les chemins. Etat général du tourisme durable ». Un moment important de comparaison et d’étude pour mettre au point le futur et affronter les défis d’un tourisme pas seulement d’été et lié à la mer.

L’organisme des Pouilles qui réunit 18 Communes de la province de Foggia, parmi lesquelles San Giovanni Rotondo et Monte Sant’Angelo (où il a son siège), est traversé par d’anciennes voies de pèlerinage européen comme la Via Micaelica et la Via Francigena du Sud. Un territoire inscrit au Patrimoine de l’Unesco, riche de foi et d’histoire qui aujourd’hui est intéressé par le réseau européen des chemins de la Via Francigena.

« Le Parc National du Gargano a demandé à être inscrit à l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) en tant qu’Organisme public – annonce le président de l’AEVF, Massimo Tedeschi, présent à la conférence – la proposition sera examinée au prochain Conseil d’Administration. Nous apprécions le travail des associations locales et des Communes de San Giovanni Rotondo et de Monte Sant’Angelo. Un parcours qui sert à soutenir le chemin de la Via Francigena dans le Sud en vue de la certification d’itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe ».

Le tourisme lent représente un pari pour le relancement économique et touristique de la zone rurale du Gargano. Un objectif qui ne peut pas se passer de la collaboration entre public et privé, ainsi que des associations locales et des volontaires qui, avec passion et engagement, travaillent quotidiennement au développement des chemins. L’Association Monte Sant’Angelo Francigena représentée par Biagio De Nittis, qui est une des réalités actives sur le territoire, a apporté son témoignage lors de la conférence.

« Nous sommes satisfaits de ce qui est ressorti lors de la conférence. – rappelle l’association – Les nombreuses relations ont mis en évidence les synergies de volonté et d’objectif, avec des idées et des projets qui nous amènent à répéter que, seulement ensemble et unis, notre parcours continuera à produire de bons résultats. La conférence a permis d’approfondir le thème des chemins et l’importance d’une planification de l’accueil pour tous ceux qui voyagent à pied ou en vélo ».

Un accueil capable d’immerger le voyageur dans le territoire qui l’accueille, en contact avec ses traditions et son peuple. A San Giovanni Rotondo, l’auberge du pèlerin a été récemment inaugurée. L’ouvrage a été réalisé grâce à un financement régional de 10.000 euro, attribué à l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) et a permis de récupérer un ancien site datant du XII-XIII siècle, dans le centre-ville historique. L’auberge se trouve à l’intérieur d’une ancienne tour médiévale, elle compte six lits à disposition des pèlerins et un point d’information encore à activer.

Photo crédit : page Facebook Associazione Monte Sant’Angelo Francigena