Via Francigena

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Piacenza crocevia degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa

I manager di oltre venti itinerari culturali europei si incontrano a Piacenza, giovedì 5 e venerdì 6 aprile, presso la sede del Politecnico. Un evento organizzato in collaborazione con il Comune di Piacenza e l’Associazione Europea delle Vie Francigene, la cui sede operativa è ubicata a Palazzo Farnese.

Due giorni di scambi e di confronto sulla gestione degli itinerari culturali che spaziano da Mozart ai Vichinghi, dalle rotte Anseatiche a quelle dei Fenici, dal Patrimonio ebraico a quello dell’Art Nouveau e città storiche termali, fino alle vie di pellegrinaggio come la via Francigena, il cammino di Santiago e di Sant’Olav. E’ prevista una visita guidata alla scoperta delle eccellenze storiche, architettoniche e culturali della città.

Ancora una volta i riflettori internazionali si accendono su Piacenza grazie al cammino francigeno sempre più parte importante delle politiche di turismo sostenibile e di valorizzazione del patrimonio storico e culturale a livello locale e nazionale oltre che europeo; ed i comuni, in particolare, sono al centro di questa progettualità.

L’interesse dei territori, dal livello locale a quello europeo, per il programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa è infatti molto grande ed il mondo della Francigena è protagonista molto attivo di questo affascinante panorama culturale europeo.

Piacenza è sede per scelta e convinzione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’Europa si è costruita attorno alle rotte di pellegrinaggio. Lungo questi itinerari sono state scambiate conoscenze, lingue e culture, sono sorti ospedali e conventi. Benvenuti!” afferma Massimo Polledri, assessore al Turismo, Cultura, Sport e Famiglia del Comune di Piacenza.

1987-2018: oltre trent’anni del Programma degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Nel settembre 2017 a Lucca si sono festeggiati i 30 anni del Programma con un grande Forum internazionale di tutti i soggetti coinvolti. Il Consiglio d’Europa lanciò il Programma per creare percorsi che permettessero a tutti la conoscenza del patrimonio storico e culturale europeo. Gli obiettivi principali del Programma sono la promozione della consapevolezza di una identità comune e della cittadinanza europea; la promozione del dialogo interculturale ed ecumenico attraverso la lettura della storia europea; la tutela del patrimonio culturale e del patrimonio naturale e paesaggistico e la creazione di programmi di turismo sostenibile. Si incominciò con il Cammino di Santiago di Compostela; e, ad oggi, sono 32 gli Itinerari certificati, tra i quali la Francigena (certificata nel 1994), che si snodano in oltre 50 Paesi d’Europa con più di 800 milioni di abitanti.

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Piacenza: a Cross Road for the Cultural Routes of the Council of Europe

On Thursday 5th and Friday 6th April, the managers of over twenty cultural routes will meet in Piacenza, at the headquarters of the Politecnico.

 

An event organised in collaboration with the municipality of Piacenza and the European Association of the Vie Francigene, the latter’s headquarters can be found in the Palazzo Farnese.

Two days of exchanges and comparison of the management of cultural routes which range from Mozart to Vikings, from the Hanseatic to Phoenix courses, from Hebrew heritage to that of Art Nouveau and thermal historic towns, to pilgrimage routes such as the Via Francigena, the Camino de Santiago and of Saint Olav. A guided visit has been planned to discover the historic, architectural and cultural wonders of the city.

Once again, international attention has been brought to Piacenza thanks to the Francigena becoming ever more important in the fields of sustainable tourism and appreciation of historical and cultural heritage on a local and international level, as well as European; and the municipalities in particular are at the centre of this project.

The territorial interest, on a local and European level, in the programme of Cultural Routes of the Council of Europe is indeed great, and the Francigena is a very active leader in this captivating cultural panorama of Europe.

Piacenza is the chosen headquarters for the European Association of the Vie Francigene. Europe has been built around these pilgrimage routes. Encounters took place along these routes, and languages and cultures were exchanged, as well as hostels and convents being established. Welcome!” assessor of Tourism, Culture, Sport and Family of the municipality of Piacenza. 

1987-2018: over thirty years of the Cultural Routes of the Council of Europe Programme.

In Lucca, September 2017, 30 years of the programme were celebrated with a great international Forum for all those involved. The Council of Europe launched the programme to create routes which give everyone the possibility to learn about historical and cultural heritage in Europe. The main aim of the programme is promotion of the awareness of a common identity and European citizens; another is the promotion of intercultural dialogue through the reading of European history; the safeguarding of cultural heritage and natural and landscape heritage, as well as the creation of sustainable tourism programmes. This began with the Camino de Santiago of Compostela; and today, 32 certified routes exist, such as the Francigena (certified in 1994), which exist in over 50 European countries with over 800 million inhabitants. 

 

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Piacenza, carrefour des itinéraires culturels du Conseil de l’Europe

Les dirigeants de plus de vingt itinéraires culturels européens se rencontreront à Piacenza, jeudi 5 et vendredi 6 avril, au siège du Polytechnique. Un évènement organisé en collaboration avec la Commune de Piacenza et l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, dont le siège opérationnel est au palais Farnese.

Deux journées d’échange et de dialogue sur la gestion des itinéraires culturels qui vont de Mozart aux Vikings, des routes Hanséatiques à celles des Phéniciens, du Patrimoine juif à celui de l’Art Nouveau et des villes historiques thermales jusqu’aux voies de pèlerinage comme la Via Francigena, le chemin de Saint Jacques et de Sant’Olav. Une visite guidée est prévue, à la découverte des caractéristiques historiques, architectoniques et culturelles de la ville.

Encore une fois, les projecteurs internationaux s’allument sur Piacenza grâce au chemin Francigena, une part de plus en plus importante des politiques de tourisme durable et de valorisation du patrimoine historique et culturel au niveau local et national, ainsi qu’européen. Les communes, en particulier, sont au centre de ce projet.

L’intérêt des territoires, du niveau local à celui européen, pour le programme des itinéraires culturels du Conseil de l’Europe, est en effet très important et le monde de la Francigena est un protagoniste très actif dans ce panorama culturel européen.

« Piacenza est le siège de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena par choix et par conviction. L’Europe s’est construite autour des routes de pèlerinage. Des connaissances, des langues et des cultures ont été échangées le long de ces itinéraires ; des hôpitaux et des couvents sont apparus. Bienvenue ! » affirme Massimo Polledri, assesseur au Tourisme, à la Culture, au Sport et à la Famille de la Commune de Piacenza.

1987-2018 : plus de 30 ans du Programme des Itinéraires culturels du Conseil de l’Europe.

En septembre 2017, à Lucques, nous avons fêté les 30 ans du Programme avec un grand Forum international de tous les sujets impliqués. Le Conseil de l’Europe a lancé le Programme pour créer des parcours qui permettraient à tous de connaitre le patrimoine historique et culturel européen. Les objectifs principaux du Programme sont la promotion de la conscience d’une identité commune et de la citoyenneté européenne ; la promotion du dialogue interculturel et œcuménique à travers la lecture de l’histoire européenne ; la tutelle du patrimoine culturel et du patrimoine naturel et paysager et la création de programmes de tourisme durable. On a commencé par le Chemin de Saint Jacques de Compostelle ; et, jusqu’à aujourd’hui, il y a 32 itinéraires certifiés (parmi lesquels la Via Francigena certifiée en 1994) qui couvrent plus de 50 Pays d’Europe avec plus de 800 millions d’habitants.

 

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Raphaël, l’ex guardia svizzera in cammino per i bambini malati di cancro

In cammino sulla Via Francigena per i bambini malati di cancro: è il pellegrinaggio di Raphaël Farquet, ex guardia svizzera pontificia che sta percorrendo il tratto italiano dell’itinerario di Sigerico.

Il suo è un viaggio speciale che ha preso il via a luglio 2017 in Svizzera, a pochi km da casa, a Sion, capoluogo del Cantone Vallese. Arriverà a Roma ad ottobre 2019 dopo aver percorso le tappe in due anni.

Quello di Raphael è infatti un pellegrinaggio che unisce lavoro, famiglia e impegno sociale. Il pellegrino svizzero cammina per l’ARFEC (Association Romande des Familles d’Enfants atteints d’un Cancer), un’associazione che ha sede a Losanna e aiuta le famiglie con bambini malati di cancro.

“Quando si incontra questa malattia la vita cambia improvvisamente. Questa associazione, da 31 anni, mette in campo delle attività a sostegno delle famiglie con aiuti economici, campi estivi, incontri e accompagnamento – racconta Raphaël – diverse persone che conosco hanno combattuto questa battaglia. L’abate Joseph Roduit dell’abbazia di Saint-Maurice (tra gli intervistati de “I volti della Via Francigena” documentario film di Fabio Dipinto ndr) si è dato molto da fare per la Francigena, nel 2015 è morto di cancro”.

Il cammino di Raphaël è un viaggio di beneficenza raccontato anche su Facebook attraverso la pagina “Via Francigena pour l’Arfec”. L’obiettivo principale è quello di raccogliere fondi per l’associazione ma, per il pellegrino svizzero, la Francigena, ha un doppio significato: “Ho scelto di fare questo cammino per festeggiare i 20 anni di giuramento. Ho prestato servizio a Roma per due anni e ora vivo e lavoro in Svizzera dove ho famiglia – aggiunge Raphaël – non potendo assentarmi da casa per tante settimane, ho deciso di percorrere le tappe della Francigena in due anni”.

Ad agosto 2017 ha percorso il versante svizzero, attraversato il Colle del Gran San Bernardo, camminando lungo un tratto dell’itinerario in Valle D’Aosta e in Piemonte. A gennaio ha ripreso la Francigena da Vercelli a Piacenza e nei giorni scorsi è tornato in Italia per percorrere la tappa fino a Fidenza, dove è stato accolto dallo staff dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) insieme al presidente Massimo Tedeschi. Un incontro di amicizia che ha unito la Francigena svizzera e italiana, grazie all’impegno del vicepresidente AEVF Gaëtan Tornay (Région Bas-Valais).

Affronterò il Passo della Cisa nei prossimi mesi. In questi giorni ho cercato di percorrere il tratto da Sarzana a Massa ed avrei voluto proseguire fino a Lucca/San Gimignano ma, a causa dell’impraticabilità di alcuni tratti, ho deciso di fermarmi e rinviare questa parte di cammino” spiega il pellegrino. Il maltempo di queste settimane ha creato diverse criticità lungo alcune tappe, soprattutto tra Emilia Romagna e Toscana. Nonostante difficoltà e deviazioni di percorso, il pellegrino svizzero continua ad affrontare questo viaggio con grande entusiasmo.

La bandiera dell’associazione per cui cammina continuerà a sventolare sul suo zaino. E’ il motore di questa avventura che lo porterà entro il 2019 a Roma. “Nonostante io abbia le scarpe sempre bagnate, questo cammino mi piace – afferma, scherzando Raphaël – Ritrovarsi da solo è fantastico, è un’esperienza che fa riflettere sulla vita. Lo faccio anche come pellegrino cristiano cattolico che dovrebbe andare almeno una volta nella vita da casa a Roma. Ma prima di tutto cammino per le famiglie che hanno i bambini malati di cancro”.

Silvia Iuliano

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Raphaël, ex Swiss guard on the road for children with cancer

Hiking the Via Francigena for children with cancer: the pilgrimage of Raphaël Farquet, ex Swiss Guard who is traversing the Italian tract of Sigeric’s route. 

His is a special journey, which began in July 2017 in Switzerland, few km from home, in Sion, capital of the Valles canton. He will arrive in Rome in October 2019 after having walked the two legs in two years.

Raphaël’s pilgrimage unites work, family and social obligations. The Swiss pilgrim is walking for the ARFEC (Association Romande des Familles d’Enfants atteints d’un Cancer), an association with its headquarters in Lausanne which helps families with children who have cancer.

When this illness comes life suddenly changes. For 31 years this association offers activities to support families with economic aid, holiday camps, meetings and company – says Raphaël – various people I know have fought this battle. The abbot, Joseph Roduit, of the St Maurice abbey (among those interviewed for the “I volti della Via Francigena” documentary film by Fabio Dipinto) offered a lot of support for the Francigena, in 2015 he died of cancer.

Raphaël’s hike is one of charity told on Facebook too, on the “Via Francigena pour l’Arfec” page. The main aim is to collect donations for the association, but for the Swiss pilgrim the Francigena has a second meaning: “I chose this route to celebrate twenty years since I swore my oath. I served in Rome for twenty years and now I live in Switzerland with my family – adds Raphaël – unable to leave home for many weeks I decided to complete the legs of the Francigena over two years.”

In August 2017, he completed the Swiss side, crossing the Great St Bernard, walking along the route tract in Valle d’Aosta and Piedmont. In January, he returned and journeyed from Vercelli to Piacenza, and over the past few days returned once more to Italy to continue to Fidenza, where he was welcomed by the staff of the European Association of the Vie Francigene 
(EAVF) as well as the president, Massimo Tedeschi. A friendly encounter, which united the Swiss Francigena with the Italian, thanks to the work of EAVF vice-president Gaëtan Tornay (Région Bas-Valais).

I will take on the Passo della Cisa in the next few months. I tried to cross the Sarzana to Massa tract over these past days and would have liked to continue to Lucca/San Gimignano but, due to the impracticability of some tracts, I decided to stop and postpone that part of the route,” explains the pilgrim. The bad weather of these weeks created various criticalities along some legs, especially between Emilia Romagna and Tuscany. Despite difficulties and deviations along the course, the Swiss pilgrim continues along his journey with great enthusiasm.

The flag of the association he is walking for continues to wave from his backpack. It is his motivation for this adventure, which will take him to Rome by 2019. “Despite having constantly wet shoes, I like this route – Raphaël says jokingly – finding oneself alone is fantastic, it’s an experience which makes you reflect on life. I am also doing it as a Christian Catholic pilgrim who should go, at least once in their life, from home to Rome. I do it above all, however, for the families who have children with cancer.”

 

Silvia Iuliano

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Raphaël, ex garde suisse en chemin pour les enfants atteints de cancer

En chemin sur la Via Francigena pour les enfants atteints de cancer : c’est le pèlerinage de Raphaël Farquet, ex garde suisse papale qui parcourt le tronçon italien de l’itinéraire de Sigéric.Son voyage spécial a commencé en juillet 2017 en Suisse, à quelques kilomètres de chez-lui, à Sion, chef-lieu du Canton du Valais. Il arrivera à Rome en octobre 2019 après avoir parcouru les étapes en 2 ans.

Le pèlerinage de Raphaël unit le travail, la famille et l’engagement social. Le pèlerin suisse marche pour l’ARFEC (Association Romande des Familles d’Enfants atteints d’un Cancer), une association qui a son siège à Lausanne et aide les familles avec des enfants atteints d’un cancer.

« Quand on rencontre ces maladies, la vie change soudainement. Cette association, depuis 31 ans, effectue des activités de soutien des familles avec des aides économiques, des colonies de vacances, des rencontres et de l’accompagnement. – raconte Raphaël – Différentes personnes que je connais ont mené cette bataille. L’abbé Joseph Roduit de l’abbaye de Saint-Maurice (parmi les interviewés de « I volti della Via Francigena », film-documentaire de Fabio Dipinto) s’est beaucoup impliqué pour la Via Francigena ; en 2015 il est mort d’un cancer ».

Le chemin de Raphaël est un voyage de charité raconté sur Facebook à travers la page « Via Francigena pour l’Arfec ». L’objectif principal est de collecter des fonds pour l’association mais, pour le pèlerin suisse, la Francigena a une double signification : « j’ai choisi de faire ce chemin pour fêter les 20 ans de serment. J’ai servi à Rome pendant 2 ans et maintenant je vis et je travaille en Suisse où j’ai ma famille. – ajoute Raphaël – Ne pouvant pas m’absenter de la maison pendant autant de semaines, j’ai décidé de parcourir les étapes de la Via Francigena en deux ans ».

En août 2017, il a parcouru le versant suisse, à travers le Pas du Grand Saint Bernard, en marchant le long de l’itinéraire du Val d’Aoste et du Piémont. En janvier, il a repris la Francigena de Vercelli à Piacenza et ces derniers jours, il est revenu en Italie pour parcourir l’étape jusqu’à Fidenza, où il a été accueilli par l’équipe de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) et par le président Massimo Tedeschi. Une rencontre d’amitié qui a uni la Francigena suisse et italienne, grâce à l’implication du vice-président de l’AEVF, Gaëtan Tornay (Région Bas-Valais).

« Je traverserai le Pas de la Cise dans les prochains mois. Ces jours-ci, j’ai essayé de parcourir le tronçon de Sarzana à Massa et j’aurai voulu poursuivre jusqu’à Lucques/San Gimignano mais, à cause de l’impraticabilité de certains tronçons, j’ai décidé de m’arrêter et de renvoyer cette partie de chemin à plus tard » explique le pèlerin. Le mauvais temps de ces dernières semaines a créé plusieurs difficultés le long de certaines étapes, surtout entre l’Emilie-Romagne et la Toscane. Malgré les difficultés et les déviations du parcours, le pèlerin suisse continue son voyage avec un grand enthousiasme.

Le drapeau de l’association pour laquelle il marche continuera de flotter au vent, accroché à son sac à dos. C’est le moteur de cette aventure qui l’amènera à Rome en 2019. « Même si mes chaussures sont toujours mouillées, ce chemin me plait. – affirme Raphaël en plaisantant – Se retrouver tout seul est fantastique, c’est une expérience qui fait réfléchir sur la vie. Je le fais aussi comme pèlerin chrétien catholique qui devrait aller au moins une fois dans sa vie de chez lui à Rome. Mais avant tout, je marche pour les familles qui ont des enfants atteints de cancer ».

Silvia Iuliano

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App Via Francigena, un successo! Le novità della nuova versione

La nuova app della Via Francigena piace a turisti e pellegrini. L’applicazione, realizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e sviluppata da ItinerAria Srl, ha già superato quota 5.000 download.

Un’ottima partenza a poche settimane dal lancio ufficiale con un riscontro positivo anche sul fronte del gradimento. L’app, disponibile per iOS e Android sugli store online, ha ottenuto una votazione media di 4 stelle su 5. L’App è stata scaricata principalmente dagli utenti italiani, ma sono stati numerosi anche i download dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dall’Australia e dalla Svizzera.

Intuitivo e gratuito, lo strumento si rivolge agli utenti 2.0 che a piedi o in bicicletta vogliono intraprendere l’itinerario di Sigerico a partire dal versante svizzero. Attualmente fruibile gratuitamente in lingua italiana e inglese, consente la navigazione Gps lungo l’intero percorso, dalla Via Francigena in Svizzera e per circa mille chilometri divisi in 45 tappe dal Colle del Gran San Bernardo a Roma.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la release 1.5 che presenta il nuovo logo dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’ultima versione, comprende un’importante novità: la sezione “Reti Locali”, dedicata alle Terre della Via Francigena, ovvero dei territori che si trovano in prossimità dell’itinerario e vogliono promuovere i loro percorsi a piedi e in bicicletta con una “mini-app” che ha le stesse funzioni dell’app ufficiale. Attualmente sono state inserite due sezioni: una dedicata alla Via Francigena in Lombardia e una denominata “Slowland Piemonte” per l’area del Lago di Viverone. Gli utilizzatori troveranno le indicazioni su cosa vedere, dove dormire mangiare, mappe e info su tour a tappe e tour giornalieri.

Un altro passo avanti per viaggiare leggeri e in sicurezza. L’App ufficiale AEVF, consente di precaricare mappe, tracce e descrizioni di ogni tappa per essere indipendenti dalla connessione internet, ha un cruscotto di navigazione user friendly simile a quello di Google Maps e un allarme sonoro in caso di fuoriuscita dal percorso. Di fronte alle eventuali criticità del percorso è possibile inviare una mail di segnalazione con immagini e coordinate geografiche dei luoghi. Infine, grazie alla funzione “Vai a” il fruitore arriva direttamente a destinazione seguendo le indicazioni fornite dalla mappa.

L’applicazione è realizzata in collaborazione con le sette Regioni italiane attraversate dall’itinerario (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio) e gli uffici del turismo dei Cantoni Vaud e Vallese nel tratto svizzero.

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The Via Francigena app is a success!

Pilgrims and tourists love the Via Francigena app. The application, realised by the European Association of the Vie Francigene (EAVF) and developed by ItinerAria Srl, has already exceeded 5,000 downloads.

An excellent start from the official launch a few weeks ago, with positive feedback. The app, available online for iOS and Android, got an average vote of 4 out of 5 stars. It was downloaded mostly by Italian users, but there were also numerous downloads from the USA, the UK, Australia and Switzerland. 

Simple and free, the tool is for 2.0 users who on foot or by bike want to hike Sigeric’s route from the Swiss side. Currently available free in Italian and English, the app offers gps navigation along the entire route, from the Via Francigena in Switzerland, for around one thousand kilometres divided in to 45 rest-stops from the Great St Bernard to Rome. 

Over the past few days the 1.5 release has been published, with the new logo of the European Association of the Vie Francigene. The latest version includes an important development: the “Reti Locali” (Local Network) section, dedicated to the different areas of the Francigena, or the areas close to the route, which want to promote their local routes with a “mini-app” which has the same functions as the official one. There are currently two sections: one for the Via Francigena in Lombardy and another named “Slowland Piemonte” for the Lago di Viverone area. The users can find suggestions of what to see, where to sleep and eat, maps and info on tours, rest-stops and day tours. 

Another step forward for light and safe travel. The official EAVF app allows users to load maps, tracks and descriptions of each leg in advance to be independent from the internet; it has a user-friendly navigation page similar to that of google maps, and an alarm in case you stray from the route. For potential issues along the route, it is possible to send an email with images and geographical coordinates to signal its location. Lastly, thanks to the “Go to” function, the user can go to direct destinations following the indications on the map. 

The application has be realised in collaboration with the seven Italian regions crossed by the route (Valle d’Aosta, Piedmont, Liguria, Lombardy, Emilia Romagna, Tuscany, Lazio) and the tourist offices of the Vaud and Vallese Cantons of the Swiss tract.  

 

 

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App Via Francigena, un succès ! Les nouveautés de la dernière version

La nouvelle App de la Via Francigena plait aux touristes et aux pèlerins. L’application, réalisée par l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) et développée par ItinerAria Srl, a déjà dépassé les 5.000 téléchargements.

Un départ optimal à peine quelques semaines après le lancement officiel avec une approbation générale du public. L’App, disponible sur iOS et Android sur les store en ligne, a obtenu un vote moyen de 4 étoiles sur 5. L’App a été téléchargée principalement par des utilisateurs italiens, mais de nombreux téléchargements ont été effectués des Etats-Unis, du Royaume-Uni, de l’Australie et de la Suisse.

Intuitif et gratuit, l’instrument s’adresse aux utilisateurs 2.0 qui veulent entreprendre à pied ou en vélo l’itinéraire de Sigéric à partir du versant suisse. Actuellement gratuite en italien et en anglais, elle permet la navigation Gps le long de tout le parcours, en partant de la Via Francigena en Suisse, sur environ 1.000 km divisés en 45 étapes du Col du Grand Saint Bernard à Rome.

Dernièrement, la mise à jour 1.5 a été publiée. Elle présente le nouveau logo de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena. La dernière version comprend une nouveauté importante : la rubrique « Réseaux locaux », consacrée aux Terres de la Via Francigena, c’est-à-dire les territoires qui se trouvent à proximité de l’itinéraire et qui veulent promouvoir leur parcours à pied et en vélo avec une « mini-app » qui a les mêmes fonctions que l’app officielle. Actuellement, deux rubriques ont été insérées : une consacrée à la Via Francigena en Lombardie et une dénommée « Slowland Piemonte » pour la zone du Lac de Viverone. Les utilisateurs trouveront les indications sur les choses à voir, où dormir, où manger, les cartes et les informations sur les marches à étape et les marches journalières.

Un autre pas en avant pour voyager léger et en toute sécurité. L’App officielle AEVF permet de télécharger à l’avance les cartes, les tracés et les descriptions de chaque étape pour être indépendant de la connexion internet. Elle a un écran de navigation user friendly semblable à celui de Google Maps et une alarme sonore en cas de sortie du parcours. En cas de difficultés rencontrées sur le parcours, vous pourrez envoyer un email de signalisation avec des images et des coordonnées géographiques des lieux. Enfin, grâce à la fonction « Aller à » l’utilisateur arrive directement à destination en suivant les indications fournies par la carte.

L’application est réalisée en collaboration avec les sept Régions italiennes traversées par l’itinéraire (Val d’Aoste, Piémont, Ligurie, Lombardie, Emilie-Romagne, Toscane et Latium) et les offices du tourisme des Cantons de Valais et de Vaud sur le tronçon suisse.

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La Via Francigena arriva a Cracovia

L’assessore al Turismo del Comune di Siena, Sonia Pallai, il prossimo 12 marzo, per “Notte Italiana”, sarà all’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia per presentare la Città del Palio e la Via Francigena attraverso i video realizzati per EnjoySiena e le principali attività e rassegne create riguardo la Fracigena, partendo dal Santa Maria della Scala.

Un invito importante – commenta Pallai – in una città ricca di storia e con molte similitudini con Siena. Centro culturale, artistico, universitario, meta turistica, e sito Unesco come la nostra realtà. L’appuntamento del 12 rappresenta un’ulteriore opportunità per presentare, quanto abbiamo ideato e realizzato per la valorizzazione e promozione di un turismo sostenibile e attento all’identità del luogo attraverso il cammino, e non solo. Un territorio che, per i suoi elementi naturali e culturali, ha già di per sé caratteristiche di unicità, da sempre tappa fondamentale di uno dei percorsi più antichi: la Via Francigena“.

L’iniziativa si contestualizza all’interno di un progetto di Betti Editrice che, un anno dopo la presentazione della traduzione in polacco de “La Santa dell’Oca. Vita, morte e miracoli di S. Caterina da Siena”, torna nella città polacca per raccontare il territorio senese e l’antica strada che, nel medioevo, univa Canterbury a Roma.

Un’occasione per un incontro e confronto culturale frutto dell’impe­gno del prof. Massimo Mazzini, docente universitario senese e per molti anni esperto scien­tifico e culturale dell’Ambasciata Italiana a Varsavia e del dott. Ugo Rufino, direttore dell’Istitu­to, che aprirà la serata che vedrà presente l’Ambasciatore Italiano a Varsavia Alessandro de Pedys.

L’editore Luca Betti donerà all’Istituto una collana di 30 titoli che attraverso personaggi, paesaggi, storie, tormenti interiori, raccontano le terre della Toscana: dai borghi alle città, tra misteri ambientati nei nostri giorni e ricordi di un passato lontano e, per l’appuntamento, offrirà la mostra fotografica La Via Francigena in Toscana con gli occhi aperti, dopo il recente vernissage tenutosi a Firenze nelle sale del Consiglio Regionale Toscano. Fotografie mai scontate, da Luca Betti in qualità di fotografo. Punti di vista inusuali, a volte estremi, che guidano lo sguardo del visitatore attraverso il tratto toscano della Via Francigena, caratterizzato da un’affascinante varietà di paesaggi e abitanti.

Fonte: comunicato stampa Comune di Siena