Via Francigena

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Politiche sui cammini, la Toscana incontra le altre Regioni

Toscana in Cammino…verso le altre Regioni. Politiche regionali sui cammini e gli itinerari culturali nelle Regioni dell’Italia centrale”. E’ questo il tema dei due giorni di incontri in programma il 18 e il 19 ottobre presso l’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).

L’appuntamento, organizzato da Regione Toscana in collaborazione con Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), riunirà amministratori e associazioni per un confronto sulla gestione dei cammini e la valorizzazione sostenibile dei territori nell’ambito della pianificazione delle politiche culturali e turistiche per i cammini ed itinerari che interessano le Regioni dell’Italia centrale. Il 2016 è stato l’anno nazionale dei Cammini indetto dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, mentre nel 2017 è stato redatto l’”Atlante dei Cammini”, con il fine di giungere ad una gestione omogenea dei tracciati e garantire la loro percorribilità in tutte le realtà coinvolte.

I lavori prenderanno il via con i saluti introduttivi di Marilisa Cuccia, direttrice dell’Abbazia di Spineto e Vicepresidente dell’Istituto di Valorizzazione delle Abbazie Storiche, Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano e Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene. La sessione plenaria verrà introdotta dall’assessore alle Attività Produttive ed al Turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo con un contributo sul tema delle politiche della Regione Toscana sugli itinerari ed i cammini e la presentazione della Carta di Spineto.

A seguire, porteranno la loro testimonianza numerosi amministratori, tra i quali: Moreno Pieroni, Assessore al Turismo di Regione Marche, Andrea Corsini, Assessore al Turismo di Regione Emilia-Romagna, Fabio Paparelli, Vice-presidente Regione Umbria, Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo Regione Lazio, Giovanni Berrino, Assessore alla Promozione turistica ed al marketing territoriale di Regione Liguria. La mattina verrà conclusa con l’intervento di Gian Marco Centinaio, Ministro dell’Agricoltura e del Turismo che parlerà delle politiche del Governo per lo sviluppo degli itinerari e dei cammini. Il pomeriggio si proseguirà con cinque tavoli di lavoro su altrettanti itinerari interregionali: Via degli Dei, Via Clodia, Cammini di Francesco, Via Matildica e del Volto Santo e Via Lauretana a cui parteciperanno i Comuni interessati da quei Cammini.

Il 19 ottobre sarà data voce all’associazionismo che opera per lo sviluppo degli itinerari aprendo il confronto per la definizione di una carta etica dei cammini. Interverranno inoltre Alessandra Priante, Dirigente del Ministero dell’Agricoltura e del Turismo e Giovanni Bastianelli, Direttore esecutivo ENIT. La sintesi delle attività svolte e delle prospettive condivise porterà alla definizione della “Carta di Spineto” in cui i partecipanti troveranno gli impegni da svolgere nei propri ambiti territoriali.

Siamo orgogliosi che la Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, rappresenti un esempio per lo sviluppo di altri cammini – afferma il presidente AEVF, Massimo TedeschiMi congratulo con la Regione Toscana per aver aggregato altre Regioni attorno ad un tema così strategicamente importante”.

Con l’iniziativa di Spineto – sottolinea l’Assessore regionale della Toscana, Stefano Ciuoffointendiamo rafforzare il rapporto di collaborazione con le regioni limitrofe alla nostra che condividono con noi il passaggio di importanti itinerari storici e culturali per la loro fruizione a piedi, in bicicletta o a cavallo. Quello dei Cammini si sta rivelando un “prodotto turistico” molto importante ed efficace per promuovere quelle aree che maggiormente hanno necessità di incrementare la loro attrattività collegandosi ai grandi flussi turistici con una proposta di turismo lento, motivato dal contatto con la natura, dalla spiritualità o dall’attività fisica. L’attraversamento delle antiche vie di comunicazione, è già un elemento di congiunzione tra Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e Umbria. Questa iniziativa ci consentirà di mettere a sistema azioni comuni per migliorare la fruibilità su tutti i tracciati così da rispondere positivamente al rinnovato interesse turistico e religioso verso i cammini”.

La due giorni di Spineto vede la partecipazione di RadioFrancigena come media partner.

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Modulo di iscrizione per Comuni e Associazioni

 

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Politics on the Way, Tuscany meets with the other regions

Tuscany on the Way … to the other regions. Regional policies on paths and cultural routes in the regions of central Italy“. This is the theme of the two meetings scheduled for 18th and 19th October at the Abbey of Spineto in Sarteano (Siena).

The event, organised by the region of Tuscany, in collaboration with the European Association of Via Francigena Ways (EAVF), will invite administrators and associations for a discussion on the management of the paths and the sustainable development of their territories to plan cultural and touristic policies for the paths and routes that cross the regions of central Italy. 2016 was the national year of Cammini organised by the Ministry of Heritage, Cultural Activities and Tourism, while in 2017 the “Atlante dei Cammini” was drawn up, with the aim of achieving a uniform management of routes and guaranteeing their practicability for all the organisations involved.

The meetings will begin with an introductory greeting from Marilisa Cuccia, director of the Abbey of Spineto and Vice-president of the Institute for the Development of Historical Abbeys, Francesco Landi, mayor of the municipality of Sarteano and Massimo Tedeschi, president of the European Association of Via Francigena Ways. The session will be introduced by the Councillor for Productive Activities and Tourism of the Region of Tuscany, Stefano Ciuoffo, with a speech on the theme of policies in the Tuscany region and on routes, with the presentation of the Spineto Charter.

To follow, many people will voice their experiences, including: Moreno Pieroni, Councillor of Tourism of the Marche region, Andrea Corsini, Councillor of Tourism of the Emilia-Romagna region, Fabio Paparelli, Vice-President of the Umbria region, Lorenza Bonaccorsi, Councillor of Tourism of the Lazio region, Giovanni Berrino, Councillor of Tourism, Promotion and Territorial Marketing of the Liguria region. The morning will be concluded with a speech from Gian Marco Centinaio, Minister of Agriculture and Tourism who will talk about the government’s policies for the development of routes and paths. The afternoon will continue with five work tables, each dedicated to an interregional route: Via degli Dei, Via Clodia, Francesco’s Cammini, Via Matildica and Volto Santo and Via Lauretana, to which the municipalities interested in those walks will participate.

The 19th October will be dedicated to the association that works for the development of the routes, by comparing the definition of an ethical map of the paths. This will include an interview with Alessandra Priante, Director of the Ministry of Agriculture and Tourism, and Giovanni Bastianelli, ENIT Executive Director. The activities and shared perspectives will lead to the definition of the “Carta di Spineto” in which the representatives will find commitments to be carried out in their own areas.

We are proud that the Via Francigena, Cultural Route of the Council of Europe, is an example for the development of other paths – says EAVF president, Massimo TedeschiI congratulate the Tuscany region for having aggregated other regions around a theme this strategically important“.

“With the Spineto initiative – underlines the Regional Councillor of Tuscany, Stefano Ciuoffowe intend to strengthen the relationship of collaboration with our neighbour regions which share the passage of important historical and cultural routes, traversed on foot, by bicycle or on horseback. Cammini prove to be a very important and effective “touristic product” towards the promotion of those areas that are most in need of large flows of tourism at a slow pace, motivated by contact with nature, spirituality and physical activity. The crossing of these ancient routes creates a link between Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Tuscany and Umbria. This initiative will allow us to put common actions in place to improve utility on all tracks so as to respond positively to the renewed touristic and religious interest in the paths“.

 

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Registration form for Municipalities and Associations

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Politiques sur les chemins, la Toscane rencontre les autres régions

« La Toscane en Chemin… vers les autres régions. Politiques régionales sur les chemins et les itinéraires culturels dans les régions de l’Italie centrale ». Voilà le thème des deux journées de rencontre programmées les 18 et 19 octobre à l’Abbaye de Spineto à Sarteano (Sienne).

Le rendez-vous, organisé par la région Toscane en collaboration avec l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF), réunira les administrateurs et les associations pour un dialogue sur la gestion des chemins et sur la valorisation durable des territoires dans le cadre de la planification des politiques culturelles et touristiques pour les chemins et les itinéraires qui concernent les régions de l’Italie centrale. L’année 2016 a été l’année nationale des Chemins lancée par le Ministère pour les Biens, les Activités Culturelles et le Tourisme, alors que l’année 2017 a été nommée « l’Atlas des Chemins », avec le but de réaliser une gestion homogène des tracés et garantir leur praticabilité dans tous les domaines impliqués.

Les travaux seront lancés par le discours de bienvenue de Marilisa Cuccia, Directrice de l’Abbaye de Spineto et Vice-présidente de l’Institut de Valorisation des Abbayes Historiques, de Francesco Landi, Maire de la commune de Sarteano et de Massimo Tedeschi, Président de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena. La session plénière sera présentée par l’Assesseur aux Activités Productives et au Tourisme de la région Toscane, Stefano Ciuffo, et traitera du thème des politiques de la région Toscane sur les itinéraires et les chemins et la présentation de la Carte de Spineto.

A suivre, les nombreux administrateurs apporteront leur témoignage, parmi lesquels : Moreno Pieroni, Assesseur au Tourisme de la région Marche, Andrea Corsini, Assesseur au Tourisme de la région Emilie-Romagne, Fabio Paparelli, Vice-président région Ombrie, Lorenza Bonaccorsi, Assesseur au Tourisme région Latium, Giovanni Berrino, Assesseur à la Promotion Touristique et au Marketing territorial de la région Ligurie. La matinée se conclura avec l’intervention de Gian Marco Centinaio, Ministre de l’Agriculture et du Tourisme, qui parlera des politiques du Gouvernement pour le développement des itinéraires et des chemins. L’après-midi se poursuivra avec 5 tables de travail sur autant d’itinéraires interrégionaux : Via degli Dei, Via Clodia, Cammini di Francesco, Via Matildica e del Volto Santo et Via Lauretana auxquels participeront les communes traversées par ces chemins.

Le 19 octobre, les associations qui œuvrent pour le développement des itinéraires s’exprimeront, en ouvrant le débat pour la définition d’une carte éthique des chemins. Alessandra Priante, Dirigeante du Ministère de l’Agriculture et du Tourisme et Giovanni Bastianelli, Directeur exécutif de l’ENIT interviendront. La synthèse des activités effectuées et des prospectives partagées amèneront à la définition de la « Carte de Spineto » où les participants trouveront les engagements à effectuer dans leurs propres domaines territoriaux.

« Nous sommes fiers que la Via Francigena, Itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe, représente un exemple pour le développement des autres chemins – affirme le Président de l’AEVF, Massimo TedeschiJe félicite la région Toscane pour avoir agrégé d’autres régions autour d’un thème aussi stratégiquement important ».

« Avec l’initiative de Spineto – souligne l’Assesseur régional de la Toscane, Stefano Ciuffo nous avons l’intention de renforcer le rapport de collaboration avec les régions limitrophes à la nôtre qui partagent le passage de ces importants itinéraires historiques et culturels pour leur utilisation à pied, en vélo et à cheval. Les Chemins se révèlent être « un produit touristique » très important et efficace pour promouvoir ces zones qui ont plus la nécessité d’augmenter leur attractivité en se reliant aux grands flux touristiques avec une proposition de tourisme lent, justifiée par le contact avec la nature, par la spiritualité ou par l’activité physique. Le passage des anciennes voies de communication est déjà un élément charnière entre l’Emilie-Romagne, le Latium, la Ligurie, le Marche, la Toscane et l’Ombrie. Cette initiative permettra de mettre en place des actions communes pour l’amélioration de l’utilisation sur tous les tracés de manière à répondre de façon positive au renouvellement de l’intérêt touristique et religieux envers les chemins ».

 

Formulaire d’inscription pour les municipalités et les associations

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Dal cinema al web, un crowdfunding per “Le energie invisibili”

Dopo il debutto nelle sale cinematografiche, il film “Le energie invisibili, da Milano a Roma in cammino” si appresta a sbarcare sul web.
 
Il documentario indipendente realizzato da Luca Contieri dedicato alla Via Francigena verrà infatti distribuito gratuitamente online. Per raggiungere questo nuovo obiettivo, il regista e l’amico e fotografo Mimmo Lanzafame hanno lanciato una raccolta fondi (crowdfunding) sulla nota piattaforma Ulule.
 
Sono passati solo due anni dal giorno in cui io e Mimmo siamo partiti a piedi da Milano con una videocamera diretti a Roma per una doppia impresa: la prima, quella di fare una buona parte di Italia a piedi e la seconda, meno scontata, quella di documentare la nostra avventura e dargli un senso che andasse oltre noi stessi – spiega ll regista sulla pagina Facebook del film – Entrambe le imprese sono riuscite alla grande. Il film è arrivato nelle sale e la cosa ancora mi emoziona tantissimo. Oggi è un altro giorno importante: dopo aver condiviso il film con tante persone che sono andate nelle sale, voglio che chiunque abbia la possibilità di vederlo e per questo ho bisogno del vostro aiuto”.
 
La meta è quella di 5 mila euro in 45 giorni di tempo. Se il budget verrà raggiunto (nel caso questo non avvenisse, i contributi verranno rimborsati), il film dal 1 gennaio 2019 verrà caricato su Youtube. I contributi raccolti, inoltre, serviranno per finanziare la promozione di un nuovo progetto sui Cammini Italiani. “Oltre a dare un giusto compenso ai vari collaboratori che hanno reso possibile questo progetto, la raccolta fondi servirà a finanziare la pre-produzione di una serie sui Cammini italiani, di cui darò maggiori informazioni presto” conferma Contieri.
 
L’obiettivo finale resta infatti la promozione dei turismo slow e degli itinerari in Italia. Per farlo Mimmo e Luca hanno deciso di mettersi in gioco. Tra le ricompense del crowdfunding c’è infatti anche un giornata di cammino con gli autori da Milano a Pavia. 
 
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From cinema to web, a crowdfunding project for “Le energie invisibili”

After its debut in cinemas, the film “Invisible energies, from Milan to Rome along the Way” is preparing to land online.

The independent documentary made by Luca Contieri dedicated to the Via Francigena will, in fact, be distributed free online. To achieve this new goal, the director and his friend and photographer, Mimmo Lanzafame, launched a crowdfunding project on the well-known Ulule platform.

It’s been two years since the day when Mimmo and I left on foot from Milan to Rome for a two reasons: the first, to see a good part of Italy on foot, and the second, less obvious, to document our adventure and make sense of it – explains the director on the film’s Facebook page – Both companies have succeeded greatly: the film was shown in cinemas and that still excites me a lot. Another important day: after sharing the film with so many people who went to see it I want everyone to have the chance to see it, and for this I need your help“.

The goal is 5 thousand euros in 45 days. If the budget is reached (if this does not happen, the contributions will be reimbursed) the film will be uploaded on Youtube on 1st January 2019. The collected contributions will also be used to finance the promotion of a new project on Italian routes. In addition to giving a fair compensation to the various collaborators who have made this project possible, the fundraising will be used to finance the pre-production of a series on Italian routes, details of which I will give more information soon“, confirms Contieri.

The final objective is the promotion of slow tourism and routes in Italy. To do so, Mimmo and Luca decided to get involved. Among the rewards of crowdfunding is a day of walking with the authors from Milan to Pavia.

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Du cinéma au web, un financement participatif pour « Les énergies invisibles »

Après son début dans les salles cinématographiques, le film “Le energie invisibili, da Milano a Roma in cammino” (Les énergies invisibles, de Milan à Rome en chemin) s’apprête à débarquer sur le web.

Le documentaire indépendant, réalisé par Luca Contieri consacré à la Via Francigena, sera en effet diffusé gratuitement en ligne. Pour rejoindre ce nouvel objectif, le metteur en scène et l’ami et photographe Mimmo Lanzafame ont lancé une collecte de fond (crowdfunding) sur la célèbre plate-forme Ulule.

« 2 ans seulement se sont écoulés du jour où, Mimmo et moi-même, nous sommes partis à pied de Milan avec une vidéo caméra en direction de Rome, avec un double objectif : le premier, de faire une bonne partie de l’Italie à pied et le second, moins évident, de documenter notre aventure et lui donner un sens qui irait plus loin que nous – explique le metteur en scène sur la page Facebook du film – Les deux objectifs ont été très bien réalisés. Le film est arrivé dans les salles et j’en suis encore très ému. Aujourd’hui est un autre jour important : après avoir partagé le film avec de nombreuses personnes qui sont allées dans les salles, je veux que tout le monde ait la possibilité de le voir et pour cela j’ai besoin de votre aide ».

L’objectif est de 5.000 euros en 45 jours. Si le budget est atteint (au cas où cela n’adviendrait pas, les contributions seront remboursées), à partir du 1 janvier 2019, le film sera téléchargé sur YouTube. Les dons recueillis serviront à financer la promotion d’un nouveau projet sur les Chemins italiens. « La collecte de fond permettra de donner une compensation méritée aux différents collaborateurs qui ont rendu possible ce projet, ainsi qu’à financer la préproduction d’une série sur les Chemins italiens, dont je donnerai plus d’informations bientôt » confirme M Contieri.

L’objectif final reste en effet la promotion du tourisme lent et des itinéraires en Italie. Pour le faire, Mimmo et Luca ont décidé de se mettre en jeu. Parmi les récompenses du crowdfunding, il y a aussi une journée de chemin avec les auteurs de Milan à Pavie.

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Bourg-Saint-Pierre – Ivréa parcouru par Romain

A giugno 2016, il blogger Romain era in vacanza in Toscana e ha visto la segnaletica della Via Francigena, la quale lo ha incuriosito. Dopo alcune ricerche, ha deciso di percorrere l’anno dopo il tratto italiano con un amico. Egli descrive il suo viaggio da Bourg-Saint-Pierre a Ivrea in 7 giorni, annunciando la sua volontà di continuare verso Roma a piedi o in bicicletta.

Ha potuto notare le diverse caratteristiche incontrate lungo il percorso in questa valle: montagna, vigneti, villaggi, storia e incontri.

Alcuni consigli sono stati forniti sul viaggio (picchi e valichi famosi, specialità enogastronomiche locali, tecniche di coltivazione della vite, storia) e sugli aspetti pratici dell’escursione (dove dormire, cosa mangiare, come raggiungere un certo luogo. ..). Ecco la descrizione dei suoi viaggi:

Lasciammo l’auto ad Ivréa, poi prendemmo un treno per Aosta, poi un autobus per Bourg-Saint-Pierre in Svizzera. Abbiamo trascorso la notte all’Hotel du Crêt, in un dormitorio. Buon rapporto qualità-prezzo.

Bourg-Saint-Pierre – Gran San Bernardo: 13 km, 1100 m di dislivello (d+), notte presso l’Ospizio del Gran San Bernardo. Bel sentiero, peccato ci siano tante macchine / motociclette scalare il passo. Superbo benvenuto all’ospizio, lo consigliamo vivamente.

Gran San Bernardo – Etroubles: 14 km, 1300 m di dislivello negativo (d-), notte con un buon rapporto qualità-prezzo nella Casa Alpina Sacro Cuore.

Etroubles – Aosta: 16 km, 500 m d-, notte in un appartamento in affitto tramite Airbnb. Centro città molto piacevole, con molti antichi edifici romani.

Aosta – Châtillon: 30 km (la nostra tappa più lunga), 620 m d+, 650 m d-, notte nell’hotel Rendez-Vous, un buon rapporto qualità-prezzo.

Châtillon – Verrès: 19 km, 670 m d +, 850 m d-, notte a Il Casello da evitare.

Verrès – Pont-Saint-Martin: 15 km, 200 m d +, 220 m d-, notte nel campeggio Montbarone. Ottima ospitalità e il miglior rapporto qualità-prezzo. Il proprietario offre ai pellegrini o agli escursionisti una roulotte privata con una tenda in legno. C’è anche la piscina per rinfrescarsi. Raccomandiamo vivamente.

Pont-Saint-Martin – Ivrea: 22 km, 360 m d +, 460 m d-. Ritorno alla macchina, lasciata la settimana precedente. Abbiamo fatto il viaggio tra Ivrea e Bourg-Saint-Pierre in treno (Ivrea / Aosta) e poi in autobus (Aosta / Bourg-Saint-Pierre).

Consigli sull’attrezzatura, si consiglia di rimanere “leggeri”:

– Il percorso sale fino a 2500 metri di altitudine dove il tempo può cambiare rapidamente.

– stai fuori per ore, quindi pianifica le diverse eventualità di tempo, caldo, pioggia e freddo.

– A giugno abbiamo avuto caldo, anche molto caldo, fortunatamente ci sono un sacco di punti d’acqua lungo la strada.

– si cammina sulle buone sentieri, strade carrabili o strade poco frequentate, quindi dimenticherete le vostre pesanti scarpe da montagna.

 

Fonte: lespiedssurterre

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Bourg-Saint-Pierre – Ivrea roamed by Romain

In June 2016, blogger Romain was on holiday in Tuscany and saw the Via Francigena markup which made him curious. After some research, a year later, he’d decided to go through the Italian segment of the route several times with a friend. He describes his journey from Bourg-Saint-Pierre to Ivréa in 7 days, announcing his desire to continue to Rome in large stages either walking or by bike (depending on the region).

He was able to note the different characteristics encountered along the route in this valley (through the slopes): mountain, vineyards, villages, History and meetings.

Some practical tips are provided on tourism (famous peaks and passes, local gastronomic and oenological specialties, techniques of growing vines, History) and on the practical aspects of hiking (where to sleep, what to eat, how to get to a certain place…). Here is the description of his travels:

“We left the car in Ivréa, then we took a train to Aosta, then a bus to Bourg-Saint-Pierre in Switzerland. We spent the night at the Hotel du Crêt, in a dormitory. Good value for money.

 “Bourg-Saint-Pierre – Great St. Bernard Pass: 13 km, 1100 m of elevation gain (d+), overnight at the Great St. Bernard Hospice. Nice step on trail, too bad that we see so much cars / motorcycles climb the pass. Superb welcome to the hospice, we highly recommend.

“Great St. Bernard Pass – Etroubles: 14 km, 1300 m of negative elevation (d-), overnight with good value for money in the Casa Alpina Sacro Cuore.

“Etroubles – Aosta: 16 km, 500 m d-, night in an apartment rental via Airbnb. Very pleasant town center, with many Roman remains.

“Aosta – Châtillon: 30 km (our longest stage), 620 m d +, 650 m d-, overnight in the hotel Rendez-Vous, good value for money.

“Châtillon – Verrès: 19 km, 670 m d +, 850 m d-, night in Il Casello to avoid.

“Verrès – Pont-Saint-Martin: 15 km, 200 m d +, 220 m d-, night in the campsite Montbarone. Great hospitality and our best value for money stay. The owner offers roaming pilgrims or hikers a private caravan with a wooden awning. There is also the pool to cool off. We highly recommend.

“Pont-Saint-Martin – Ivrea: 22 km, 360 m d +, 460 m d-. Return to the car we had left a week before. We made the trip between Ivrea and Bourg-Saint-Pierre by train (Ivrea / Aosta) and then by bus (Aosta / Bourg-Saint-Pierre).

“In the point of view of the equipment, stay “light”, but mind that:

– the route goes up to 2500 meters of altitude where the weather can quickly change.

– you stay outside for hours, so plan the different eventualities of time, heat, rain and cold.

– in June it was hot, even very hot, fortunately there are quite a lot of water points along the way and we also took advantage of automatic sprinklers.

– we hike on good paths, driveways or roads with little traffic, so forget your big mountain shoes.”

 

Source : lespiedssurterre.blog

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Bourg-Saint-Pierre – Ivréa parcouru par Romain

En juin 2016, le blogueur Romain était en vacances en Toscane et a vu le balisage Via Francigena qui l’a rendu curieux. Après quelques recherches, il a décidé d’en parcourir le tronçon italien avec un ami en plusieurs fois un an plus tard. Il décrit son parcours de Bourg-Saint-Pierre à Ivréa en 7 jours, en annonçant sa volonté de poursuivre jusqu’à Rome en grandes étapes à pied ou en vélo (en fonction des régions).

Il a pu noter les différentes caractéristiques rencontrées le long de l’itinéraire dans cette vallée (en passant par les coteaux): montagne, vignes, villages, Histoire et rencontres.

Quelques conseils pratiques sont fournis sur le tourisme (sommets et cols célèbres, spécialités gastronomiques et œnologiques locales, techniques de cultures de la vigne, Histoire) et sur les aspects pratiques de la randonnée (où dormir, quoi manger, comment atteindre un certain lieu…). Voici le descriptif de ses déplacements :

On a laissé la voiture à Ivréa, puis nous avons pris un train jusqu’à Aoste, puis un bus jusqu’à Bourg-Saint-Pierre en Suisse. Nous y avons passé la nuit à l’hôtel du Crêt, dans un dortoir. Bon rapport qualité/prix.

Bourg-Saint-Pierre – Col du Grand-Saint-Bernard : 13 km, 1100 m de dénivelé positif (d+), nuit à l’hospice du Grand-Saint-Bernard. Belle étape sur sentier, dommage que l’on voit autant les voitures/motos monter au col. Superbe accueil à l’hospice, nous recommandons vivement.

Col du Grand-Saint-Bernard – Etroubles : 14 km, 1300 m de dénivelé négatif (d-), nuit avec bon rapport qualité/prix dans la Casa Alpina Sacro Cuore.

Etroubles – Aoste : 16 km, 500 m d-, nuit dans une location d’appartement via Airbnb. Centre ville très agréable, avec de nombreux vestiges romains.

Aoste – Châtillon : 30 km (notre étape la plus longue), 620 m d+, 650 m d-, nuit dans l’hôtel Rendez-Vous, bon rapport/qualité prix.

Châtillon – Verrès : 19 km, 670 m d+, 850 m d-, nuit à Il Casello à éviter.

Verrès – Pont-Saint-Martin : 15 km, 200 m d+ , 220 m d- , nuit dans le camping Montbarone. Super accueil et notre meilleur rapport qualité prix du séjour. La propriétaire met à disposition des pèlerins ou randonneurs en itinérance une caravane privative avec un auvent en bois. Il y a aussi la piscine pour se rafraîchir. Nous recommandons fortement.

Pont-Saint-Martin – Ivréa : 22 km, 360 m d+, 460 m d-. Retours à la voiture que nous avions laissé une semaine avant. Nous avions fait le trajet entre Ivréa et Bourg-Saint-Pierre en train (Ivréa / Aoste) puis en bus (Aoste / Bourg-Saint-Pierre).

Niveau matériel, restez “light”, mais pensez que :

– l’itinéraire monte à 2500 mètres d’altitude où la météo peut vite changer.

– vous restez des heures dehors, donc prévoir les différentes éventualités de temps, à la chaleur, à la pluie et au froid.

– en juin nous avons eu chaud, même très chaud, heureusement il y a pas mal de points d’eau tout le long du parcours et nous avons aussi su profiter des arroseurs automatiques.

– on randonne sur des bons sentiers, des chemins carrossables ou des routes peu fréquentées, donc oubliez vos grosses chaussures de montagne.

Source : lespiedssurterre.blog

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Libertà e lentezza, la cura del cammino per guarire dalla quotidianità

Camminare è un modo per ritrovare il senso di libertà e la serenità con se stessi. Sono tante le storie di pellegrini che decidono di mettersi in cammino per staccare dalla quotidianità.
 
 
Annalisa La Fiura, il 3 settembre partirà per la seconda volta da Fidenza, in Emilia Romagna. Destinazione? Roma, attraverso la Via Francigena. Uno zaino più leggero, una nuova credenziale da riempire, ma soprattutto la voglia di tornare tra quei paesaggi che l’anno scorso le hanno regalato tanta serenità.
 
Quello appena trascorso è stato un anno difficile dal punto di vista sentimentale. L’esperienza sulla Francigena nel 2017 è stata forte e così, per superare un distacco, ho deciso di rimettere lo zaino in spalla e partire” spiega Annalisa.  
 
La pellegrina 37enne di Fidenza ritorna in cammino una nuova consapevolezza e qualche trucco in più per affrontare al meglio il viaggio. “Ho comprato uno zaino più piccolo e leggero, ho selezionato accuratamente le cose da portare in cammino, tra queste sicuramente un poncho in caso di pioggia e una borraccia da 1 litro – spiega Annalisa – il superfluo non serve, il cammino ti insegna anche questo e poi utilizzerò la nuova Applicazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, utile e pratica ad ogni tappa”.
 
Uno zaino più leggero da cose e pensieri per vivere meglio il viaggio. Annalisa è affetta da fibromialgia e artrosi. Convive con i dolori e 12 ernie nella colonna vertebrale da ormai da otto anni, un “peso” che non frena la sua voglia di vivere. “Voglio incominciare una campagna di sensibilizzazione per le persone che soffrono sia fisicamente e sia psicologicamente” spiega la pellegrina nel gruppo Facebook che ha aperto in occasione di questa nuova partenza.
 
L’anno scorso quando ho finito la Francigena mi ero ripromessa di tornare in cammino, pensavo a quello di San Francesco, poi considerato il mio stato di salute, ho deciso di non rinunciare a questo desiderio ritornando di nuovo lungo l’itinerario di Sigerico. Non vedo l’ora di rivedere la Val d’Orcia, arrivare a Radicofani e salutare Silvana, la signora del negozio di alimentari, incontrare le suore di clausura che mi avevano accolta e tanti altri amici lungo la Francigena”.
 
Stesso cammino, stesse emozioni? “L’idea di tornare in cammino mi rilassa e mi fa sentire libera – conferma Annalisa – vivo queste ore prima della partenza con diverse emozioni, anche se ho già percorso l’itinerario. Combatto con la mia ansia quotidiana e gli attacchi di panico. Nonostante tutto riparto, da sola, con i miei problemi ma felice”.
 

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