Via Francigena

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Ristorum, a taste of the Francigena

Welcoming pilgrims and tourists of the Francigena with typical products of the area. This is the philosophy of “Ristorum”, the rest-stops created by Andrea Ceragioli in Tuscany. The entrepreneur, originally from Camaiore, decided to bet on the local enogastronomic heritage, giving life to a project that embraced the slow tourism of the Francigena.

“Ristorum” is expanding. Originating from a website, “Ristorum” quickly materialised into the first rest-stop born in 2016 inMontemagno, Camaiore, and was then replicated in the historical centre ofCamaiore, Pietrasanta, Viareggio and Forte dei Marmi (the latter is open in the summer period).

From sweet to savoury, from wines to liqueur: Ristorum offers a journey in the traditions of the area, in the authenticity of ingredients in a typical place that “restores” the palate and heart. “Before Ristorum, I tried everything – explains Ceragioli – I wanted to give a hand to small businesses that were closing due to the crisis, so I launched a website to help them. Not long later, I decided to open a rest-stop where we could offer tasters of these products and, when I learned of the Francigena, I saw an opportunity. I requested use of the official pilgrim logo of the European Association of Via Francigena Ways and offered products with the logo “Ristorum – Via Francigena”.

What does Ristorum offer? We offer hospitality to pilgrims and dedicated dishes with seasonal ingredients. Whoever comes the Ristorum is presented with a unique, quality menu – confirms the entrepreneur – wines, liqueurs, artisan beers, saffron, cheese, cured meats, jams and typical deserts: we work with over a hundred Tuscan producers. Then we add our own ideas. For example, the “Fico della Francigena”, made from the fig orchards along the route, we also made a snack with vacuum-sealed, boiled chestnuts, which give pilgrims a lot of energy. We also offer an assortment of wines dedicated to hotels and restaurants along the route.

From enogastronomy to gadgets: Andrea Ceragioli also bet on Francigena merchandise, with the “Pilgrim Shop”. The project, just launched, has three points-of-sale in Viareggio, Pietrasanta and Pisa, where tourists and pilgrims can buy products and merchandise, including a copy of the real cross of the Zecca di Lucca.

The Via Francigena enabled me to get to know many people, it opened a window to a world I didn’t know. – concludes Ceragioli – Pilgrims from all over the world arrive in my bars. Slow tourism is definitely a growing sector and represents an opportunity for the area. We are expanding and available to open new sale-points, this also goes for the “Pellegrino shop” along the route. Find more information on our website: https://ristorum.com/

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Ristorum, le goût de la Francigena

Accueillir les pèlerins et les touristes de la Francigena avec les produits typiques du territoire. C’est la philosophie à la base du « Ristorum », un format de lieux de restauration créé par Andrea Ceragioli en Toscane. L’entrepreneur, originaire de Camaiore, a décidé de parier sur le patrimoine oeno-gastronomique local en donnant vie à un projet qui concerne le tourisme lent de la Francigena.

« Ristorum » est aujourd’hui en expansion. Parti d’un site internet, « Ristorum » s’est très vite concrétisé en un premier lieu de restauration né en 2016 dans le hameau de Camaiore, à Montemagno. Par la suite, il a été répliqué dans le centre historique de Camaiore, à Pietrasanta, à Viareggio et à Forte dei Marmi (ce dernier local est ouvert en été).

Du sucré au salé, des vins aux liqueurs : la carte du Ristorum est un voyage dans la tradition du territoire, dans l’authenticité des ingrédients dans un environnement caractéristique qui « restaure » le cœur et le palais. « Avant Ristorum, je m’occupais de tout autre chose – explique M Ceragioli – je voulais donner un coup de main aux micro-entreprises qui fermaient à cause de la crise et j’ai ouvert un site internet pour les aider. Peu après, j’ai décidé d’ouvrir aussi un lieu de restauration réel où faire goûter ces produits et, quand j’ai connu la Francigena, j’ai de suite vu une nouvelle opportunité. J’ai fait la demande d’utilisation du logo officiel du pèlerin de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena et j’ai pointé sur les produits avec le logo « Ristorum – Via Francigena » ».

Qu’est-ce que Ristorum offre ? « Nous offrons l’accueil aux pèlerins et une liste de plats caractéristiques avec des ingrédients de saison. Ceux qui viennent au Ristorum trouvent un menu particulier et de qualité – confirme le créateur – vins, liqueurs, bières artisanales, safran, fromages, charcuterie, confitures et desserts typiques. Nous travaillons avec plus d’une centaine de producteurs de la Toscane. Et puis nous y mettons nos idées. Par exemple, il y a la « Figue de la Francigena », réalisée avec les plantations de figuiers le long du chemin, nous avons aussi fait un encas avec la châtaigne bouillie sous vide qui apporte beaucoup d’énergie aux pèlerins. Enfin, nous servons une ligne de vins consacrée aux hôtels et aux restaurants le long du parcours ».

De l’oeno-gastronomie aux gadgets : Andrea Ceragioli a parié aussi sur le merchandising de la Francigena avec le « Pellegrino shop ». Le projet, à peine parti, compte déjà trois points de vente à Viareggio, Pietrasanta et Pise, où les touristes et les pèlerins peuvent acheter les produits et les objets spécifiques, y compris la véritable croix du pèlerin reproduite de la « Zecca di Lucca. »

« La Via Francigena m’a permis de connaitre de nombreuses personnes, elle m’a ouvert un monde que je ne connaissais pas – conclut M Ceragioli – Dans mes locaux, des pèlerins du monde entier sont arrivés. Le tourisme lent est surement un secteur en croissance et représente une opportunité pour le territoire. Nous sommes en expansion et nous sommes disponibles pour ouvrir en franchising de nouveaux points de vente, en développant aussi notre projet « Pellegrino shop » le long du parcours. Vous pouvez trouver toutes les informations sur notre site internet  https://ristorum.com/ ».

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La Compagnia dei Cammini sulla Via Francigena

Diffondere la cultura del camminare, muoversi per ritrovare il contatto con se stessi e il mondo, nell’ottica di un turismo responsabile. La Compagnia dei Cammini è uno dei riferimenti più importanti per le esperienze di viaggio lento in Italia e nell’area Mediterranea.

Viaggi a piedi, cammini di pace, viaggi in barca a vela o insieme ad un asino, camminate di meditazione (Deep Walking): il programma della Compagnia dei Cammini è vario e guarda anche alla Via Francigena. L’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa fa parte delle proposte inserite nel catalogo viaggi della Compagnia. Una serie di esperienze, all’insegna della lentezza visibili anche nella sezioneViaggi ed escursioni” del portale ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Il lavoro sulla Francigena ci interessa perché crediamo in tutti i cammini. Come associazione, cerchiamo di valorizzare anche alcuni itinerari più piccoli (come il sentiero Spallanzani, la via Cretese) e stiamo cercando di fare una rete dei cammini minori. Ci fa piacere collaborare con AEVF perché la Via Francigena diventerà sempre più importante” conferma Luca Gianotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini.

Come si muove la Compagnia dei Cammini sulla Francigena? “Essendo un cammino “maggiore”, spesso, i camminatori, si muovono in autonomia, amano sperimentare da soli. Noi la percorriamo a tratti, regolarmente, con i nostri gruppi e secondo il nostro stile, cercando di mantenere uno spirito da viandante, con letture, approfondimenti culturali. Vivendo il cammino come un’esperienza interiore”.

Escursioni, viaggi ma anche eventi. Diffondere la cultura dei cammini è la mission di Luca Gianotti, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, l’associazione nata nel 2010 dopo l’esperienza de “La Boscaglia”. Guida ambientale escursionistica, autore di diverse pubblicazioni dedicate al cammino (come L’arte del camminare – Ediciclo, 2011), ideatore di nuovi itinerari (come il Cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio), Gianotti ha fatto della lentezza una filosofia di vita.

La gratitudine del mio lavoro è quando, come guida, dopo una settimana di cammino vedo le persone trasformate. E’ bello vedere i risultati concreti del cammino sui volti dei camminatori – spiega il coordinatore della Compagnia dei Cammini – è questo che mi muove e voglio condividere. La nostra missione, è quella di diffondere la cultura dei cammini e siamo animati da questo spirito. Insieme a Luigi Nacci (scrittore, giornalista e guida escursionistica ndr), stiamo studiando per il futuro un nuova sferzata di cultura e novità nel mondo dei cammini. Il tempo che rimane libero, infatti, lo dedichiamo a creare eventi, iniziative e momenti di incontro. Ne siamo stati un po’ i precursori. Ricordo il primo Festival a Berceto tanti anni fa, segnò un po’ l’inizio della cultura dei cammini in Italia”.

Nel 2018, la Compagnia dei cammini ha organizzato 158 proposte di viaggio. Che tipo di esperienza vive chi partecipa alle vostre escursioni?:

Dal punto di vista dell’accoglienza ci sono diverse possibilità. In generale, evitiamo i luoghi prettamente turistici e prediligiamo il rapporto con la piccola realtà del posto, l’incontro vero con le persone. – spiega Gianotti – Facciamo dei cammini in tenda, cammini dove si dorme all’aperto vicino agli ulivi dei pastori della Sardegna. Esperienze che ti fanno contribuire a mantenere viva una cultura antica come la pastorizia. Tornando alla Francigena, alterniamo due tipologie di ospitalità: una volta in un convento, una volta in un B&b, un po’ per per questioni organizzative e poi perché è bello avere due visioni diverse. – conclude Gianotti – A seconda dei viaggi, costruiamo un’ospitalità comunque sempre attenta ai valori. Anche l’accoglienza deve essere prima di tutto un’esperienza”.

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Compagnia dei Cammini along the Via Francigena

Spreading walking culture, moving to rediscover contact with ourselves and the world, in the sphere of responsible tourism. The Compagnia dei Cammini is one of the most important reference points for slow tourism experiences in Italy and the Mediterranean.

Whether it’s trips on foot, peaceful walks, sailing trips, walks with donkeys, meditative hikes (Deep Walking): the Compagnia dei Cammini programme is varied and also looks to the Via Francigena. The Cultrual Route of the Council of Europe is included in the travel catalogue of the company. A series of experiences, also avaialbe in the “Organised Trips and Excursions” section on the official portal of the European Association of Via Francigena Ways (EAVF).

The work along the Francigena interests us because we believe in all routes. As an association we also try to enhance several small routes (such as the Spallanzani trail, the Via Cretese) and we are trying to establish a network of smaller routes. It is a pleasure to collaborated with the EAVF as the Via Francigena will become ever-more important.” Confirms Luca Gianotti, coodinator of Compagnia dei Cammini.

How does Compagnia dei Cammini move along the Francigena?With it being a “greater” route, hikers often move independently and experiment alone. We traverse it regularly in sections, with our groups and in our own way, attempting to maintain the spirit of wayfarer, with readings and cultural insights. Experiencing the route internally.”

Excursions, trips and events. Spreading route culture is Luca Gianotti’s, one of the founders of Compagnia dei Cammini, mission through the association born in 2010, after the “La Boscaglia” experience. As an guide of environmental excursion, author of several texts dedicated to hiking (such as L’arte del Camminare – Ediciclo 2011) creator of new routes (such as the Cammino dei Briganti between Abruzzo and Lazio), Gianotti made slow tourism his life philosophy.

I feel rewarded by my work as a guide when, after a week of walking, I see people transformed. It’s nice to see the effects of walking on the faces of hikers – explains the coordinator of Compangia dei Cammini – it’s this that moves me and inspires me to share. Our mission is to share walking culture and we feel animated by this spirit. Together with Luigi Nacci (writer, journalist and excursion guide), I have been researching a new blast of culture and news for the future of the walking world. In our free time we organise events, initiatives and moments for meeting. I remember the first Festival of Berceto many years ago, which marked the beginning of walking culture in Italy.”

In 2018, the Compagnia dei Cammini organised 158 travel proposals.

What kind of experiences do participants have?Based on hospitality, there are different possibilities. We try to generally avoid typically touristic areas and favour the small reality of places, with real meetings with people. – explains Gianotti – We offer tent hikes, walks where you sleep in the open air near vines of Sardinian farmers. Experiences which enable you to maintain ancient cultures, such as pastoralism. Returning the Francigena, we alternate two types of hospitality: in convents and in B&Bs, partly for organisational purposes and because it’s also nice to have two different versions. – concludes Gianotti – Depending on the trip, we always organise hospitality while being attentive to the values of the place. Accommodation must also first and foremost be an experience.”

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« La Compagnia dei Cammini » sur la Via Francigena

Diffuser la culture de la marche, retrouver le contact avec soi-même et avec le monde, dans l’optique d’un tourisme durable. « La Compagnia dei Cammini » est une des références les plus importantes pour les expériences de voyage lent en Italie et dans la zone méditerranée.

Voyages à pied, chemins de paix, voyages en bateau à voile ou avec un âne, marches de méditation (Deep Walking) : le programme de la Compagnia dei Cammini est divers et varié et concerne aussi la Via Francigena. L’Itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe fait partie des propositions insérées dans le catalogue de voyage de la Compagnia. Une série d’expériences, sous le signe de la lenteur, visibles aussi dans la rubrique « Voyages organisés » du portail officiel de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF).

« Le travail sur la Francigena nous intéresse parce que nous croyons en tous les chemins. En tant qu’association, nous essayons de valoriser certains itinéraires plus petits (comme le sentier Spallanzani, la via Cretese) et nous essayons de créer un réseau des chemins secondaires. Cela nous fait plaisir de collaborer avec l’AEVF parce que la Via Francigena deviendra de plus en plus importante » confirme Luca Gianotti, coordinateur de la Compagnia dei Cammini.

Comment la Compagnia dei Cammini se déplace-t-elle sur la Francigena ? « Étant un chemin plus important, souvent les marcheurs se déplacent en autonomie, ils aiment tester seuls. Nous la parcourons par tronçons, régulièrement, avec nos groupes et selon notre style, en tentant de maintenir un esprit de voyageur, avec des lectures et des approfondissements culturels. En vivant le chemin comme une expérience intérieure ».

Des randonnées, des voyages mais aussi des évènements. Diffuser la culture des chemins est la mission de Luca Gianotti, un des fondateurs de la Compagnia dei Cammini, l’association née en 2010 après l’expérience de « La Boscaglia ». Guide environnemental, auteur de différentes publications consacrées au chemin (comme L’arte del camminare – Ediciclo, 2011), créateur de nouveaux itinéraires (comme il Cammino dei Briganti entre les Abruzzes et le Latium), M Gianotti a fait de la lenteur une philosophie de vie.

« La reconnaissance de mon travail est quand, en tant que guide, après une semaine de chemin je vois les personnes transformées. C’est beau de voir les résultats concrets du chemin sur le visage des marcheurs – explique le coordinateur de la Compagnia dei Cammini – Notre mission est de diffuser la culture des chemins et nous sommes animés par cet esprit. Avec Luigi Nacci (écrivain, journaliste et guide, ndr), nous étudions pour le futur un nouveau coup de fouet de culture et de nouveautés dans le monde des chemins. Le temps libre, nous le consacrons à des évènements, des initiatives et des moments de rencontres. Nous avons été les précurseurs. Je me rappelle encore du premier Festival à Berceto il y a plusieurs années, cela marqua un peu le début de la culture des chemins en Italie ».

En 2018, la Compagnia dei Cammini a organisé 158 propositions de voyage. Quel genre d’expérience vit le marcheur qui participe à vos randonnées ?

« Du point de vue de l’accueil, il y a plusieurs possibilités. En général, nous évitons les lieux purement touristiques et nous préférons le rapport avec les petites réalités locales, la véritable rencontre avec les personnes – explique M Gianotti – Nous faisons des chemins en tente, des chemins où l’on dort à la belle étoile proche des oliviers des bergers de la Sardaigne. Des expériences qui permettent de maintenir une culture antique comme le pastoralisme. En revenant à la Francigena, nous alternons deux types d’accueil : une fois dans un couvent, une fois dans un B&B, un peu pour des raisons d’organisation et puis parce que c’est bien d’avoir deux visions différentes. – conclut M Gianotti – Selon les voyages nous construisons un accueil différent mais qui est toujours attentif aux valeurs. Même l’accueil doit être avant tout une expérience ».

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Una nuova risorsa per la promozione della Via Francigena in Francia

Il 2019 a Champlitte inizia con l’arrivo di una nuova collaboratrice a supporto delle attività dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in Francia

Il rinnovo della convenzione fra il comune di Champlitte e l’AEVF per il biennio 2019/2020, prevede l’assunzione di una nuova figura professionale part time operante a Champlitte impegnata su più fronti: promozione, progetti europei, comunicazione in lingua, aggiornamento  delle strutture di accoglienza, stimolo all’adesione ad AEVF di Enti territoriali francesi che a fine 2018 sono già arrivati a 17 comuni.

La figura professionale è stata individuata a seguito di bando europeo al quale hanno partecipato oltre 40 persone con alti profili. E’ stata selezionata Leslie Maussang che già ha una buona conoscenza del mondo della Via Francigena e competenze in ambito di turismo culturale. A questo, si aggiunge tanta passione ed entusiasmo per il nuovo lavoro in squadra con AEVF.

Appassionata di viaggi, dopo aver terminato gli studi in architettura e turismo, Leslie è partita per l’Australia dove ha trascorso 10 mesi. Dopo questa importante esperienza, Leslie ha lavorato presso l’ufficio turistico di Champlitte e qui ha conosciuto la Via Francigena attraverso la realizzazione di alcuni progetti, compresa una guida del cammino in Haute-Saône per i pellegrini. Nel 2017 si è occupata della gestione di un museo rurale. “Oggi una nuova sfida mi aspetta – afferma Lesleie – lavorare su scala europea è molto stimolante e sono felice di prendere parte allo sviluppo della Via Francigena“.

A Leslie, gli auguri di buon lavoro dallo staff AEVF.

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A New Staff Member for the Promotion of the Via Francigena in France

2019 in Champlitte begins with the arrival of a new collaborator to support the activities of the European Association of Via Francigena Ways (EAVF) in France.

The renewal of the agreement between the municipality of Champlitte and he EAVF for 2019/2020 sees the employment of a new professional figure as part-time staff in Champlitte, dedicated to: promotion, European projects, communication in French, updates on hospitality and encouraging French entities to join the EAVF, which by the end of 2018 reached 17 municipalities.  

The professional staff member was chosen after the European competition in which over 40 people participated. Leslie Maussang was chosen for the role; she already has a thorough knowledge of the Via Francigena and is experienced in the sphere of cultural tourism. As well as this, Leslie has shown a ton of passion and enthusiasm for her new role with the EAVF.

A lover of travel, after completing her studies in architecture and tourism, Leslie took off for Australia where she stayed for 10 months. After this experience, she worked at the Champlitte tourist information office where she learned about the Via Francigena through several projects, including a guided walk in Haute-Saône. In 2017 she began managing a rural museum. “I’m faced with a new challenge today – says Leslie – working on a European scale is very exciting and I’m happy to be a part of the development of the Via Francigena.”

Good luck, Leslie!

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Une nouvelle ressource pour la promotion de la Via Francigena en France

Le 2019 à Champlitte débute avec l’arrivée d’une collaboratrice au sein de l’équipe AEVF, Leslie Maussang, chargée de mission pour le développement et la promotion des chemins de la Via Francigena en France.

Le renouvellement de la convention, entre la commune de Champlitte et l’AEVF pour les deux années 2019/2020, prévoit le recrutement d’un nouveau professionnel, à temps partiel travaillant à Champlitte, au soutien de l’activité de l’AEVF en France: promotion, projets européens, communication, mise à jour des structures d’accueil, encouragement à l’adhésion à l’AEVF des organismes territoriaux français qui à la fin de l’année 2018 étaient déjà de 17 communes.

Le professionnel a été choisi à la suite d’un avis de concours européen auquel ont participé plus de 40 personnes avec de hauts profils. Leslie Maussang a été sélectionnée, elle a déjà une bonne connaissance du monde la Via Francigena et des compétences dans le domaine du tourisme culturel. A cela, s’ajoute une grande passion et de l’enthousiasme pour ce nouveau travail en équipe avec l’AEVF.

Leslie se présente: “Après mes études en architecture et en tourisme, je suis partie seule en Australie. 10 mois de périple, 8 petits boulots et plus de 20 000 km parcourus m’ont permis d’expérimenter cet immense pays qui me faisait (et me fait toujours) rêver. J’ai toujours aimé voyager. Petite, je partais régulièrement en Franc e ou à l’étranger pour les vacances. Ce goût du voyage et de la découverte m’est resté et encore aujourd’hui je continue à visiter de nouvelles destinations.

À mon retour d’Australie, j’ai travaillé à l’office de tourisme de Champlitte, devenu aujourd’hui l’office de tourisme des 4 Rivières, en région Bourgogne-Franche-Comté. J’étais en charge du développement touristique et de l’animation numérique du territoire. C’est durant cette période que j’ai découvert la Via Francigena, travaillant sur quelques projets comme le premier « Pas à pas » en 2012, de Coublanc à Champlitte ou encore la mise à jour des informations concernant les hébergements le long du tracé (pour la partie française). J’ai également mis en place la trame du guide de la Via Francigena en Haute-Saône, destiné aux pèlerins.

En 2017, j’ai souhaité enrichir mes compétences en découvrant un autre aspect du tourisme et de la culture. J’ai eu en charge, pendant un an, la gestion d’un musée rural, attaché aux traditions et savoirs-faires locaux. C’est aujourd’hui un nouveau défi qui m’attend. Travailler à l’échelle européenne est très stimulant et je suis heureuse de prendre part au développement de la Via Francigena“.

L’AEVF souhaite sincèrement un bon travail à Leslie!

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Diventare Ospitaliere Volontario, i corsi in Italia

Il cammino non finisce a Santiago ma continua nella vita di tutti i giorni” scrive Paulo Coelho. Una volta rientrati a casa, voler restituire quanto ricevuto in cammino diventa un desiderio nel cuore del pellegrino. C’’è un modo per farlo: diventando ospitalieri volontari.

Il gruppo di Accoglienza Pellegrina, ramo italiano degli Hospitaleros Voluntarios (Federazione spagnola Amici del Cammino di Santiago), anche quest’anno organizza i corsi per diventare ospitalieri volontari. Per la prima volta, a marzo, il weekend di formazione si svolgerà anche ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, in uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza a donativo lungo la Via Francigena: la Casa di Lazzaro.

Sul sito ufficiale www.caminosantiago.org sono state pubblicate le date e le città di svolgimento dei corsi. In Italia, si partirà da Vercelli. L’ospitale Sancti Eusebi, nella cittadina piemontese, ospiterà il primo incontro in programma dal 22 al 24 febbraio. Seguirà il weekend ad Acquapendente, presso la Casa di Lazzaro, dall’8 al 10 marzo e infine in Toscana. La Casa del Pellegrino a Valpromaro, in provincia di Lucca, ospiterà il corso dal 26 al 28 aprile 2019. Da nord a sud, fino in Sicilia. Dal 3 al 5 maggio, a Trecastagni in provincia di Catania, ci sarà la seconda edizione del corso.

Accoglienza Pellegrina invierà dei formatori in Sicilia per fare un corso dedicato agli ospitalieri volontari. In questo caso l’organizzazione è gestita dall’associazione Ultreya Pedara mentre Accoglienza Pellegrina si occupa solo della parte di formazione – conferma Roberta Gallina, referente comunicazione Accoglienza Pellegrina – Vercelli, Valpromaro e Acquapendente sono le sedi “storiche” dove prestiamo servizio come ospitalieri volontari e dove organizziamo i corsi – precisa – quest’anno tra l’altro saremo presenti come volontari anche presso l’ospitale a donativo di Lamporo, in provincia di Vercelli, crocevia per i pellegrini diretti e in arrivo da Santiago”.

Chi è l’ospitaliere volontario? Con il servizio di volontariato, gli ospitalieri accolgono i pellegrini negli ostelli che operano a donativo e collaborano alla diffusione dei contenuti artistici, culturali e spirituali dei cammini. In particolare, il gruppo Accoglienza Pellegrina è costituito da volontari che si sono prefissati di salvaguardare l’ospitalità tradizionale sul Cammino di Santiago, sulla Via Francigena e altri cammini.

“La premessa indispensabile è quella di aver fatto almeno un cammino – informa Roberta Gallina – è fondamentale aver vissuto la dimensione dell’accoglienza del cammino. Il nostro obiettivo è trasmettere i valori dell’accoglienza a donativo, dove ognuno dona quello che può e conta la voglia di fare. Può sembrare facile essere un ospitaliere ma richiede un percorso interiore. Non si stratta solo di accogliere i pellegrini e sistemare la casa, ma anche stare con loro, condividere alcuni momenti, come la preparazione della cena tutti insieme o dare anche solo un abbraccio”.

Al termine dei corso di preparazione, i futuri ospitalieri, in base alla disponibilità del loro tempo libero, potranno svolgere il servizio gratuito di accoglienza nelle strutture a donativo in Italia, lungo la Francigena o in Spagna per i pellegrini del Cammino di Santiago. I corsi di formazione sono a numero chiuso: massimo 25 persone. 

Per informazioni e iscrizioni, inviare una mail a: accoglienzapellegrina.corsi@gmail.com. Info su Facebook: gruppo “Ospitalieri Volontari di Accoglienza Pellegrina”, pagina “Accoglienza Pellegrina”. Per le iscrizioni al corso in Sicilia, contattare la referente Lisa Schillaci: ultreyapedara@gmail.com.

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Voluntary Hosts, courses in Italy

The road doesn’t end in Santiago, but continues in everyday life” wrote Paulo Coelho. Once back home, the need to give what to others what was received on the road remains in the heart of pilgrims; and there’s a way to do just that: by becoming a voluntary host.

The group Accoglienza Pellegrina, Italian branch of the Hospitaleros Voluntarios (Spanish federation of Friends of the Camino de Santiago), has organised courses to become voluntary hosts. For the first time, the training weekend will also take place in Acquapendente, province of Viterbo, for the first time in March. In a symbolic place of donation hospitality along the Via Francigena: Casa di Lazzaro.

The course dates and cities are published on the official site www.caminosantiago.org. In Italy, the course begins in Vercelli. The Ospitale Sancti Eusebi will host the first scheduled meeting from 22nd to 24th February. After that, the weekend in Acquapendente, at the Casa di Lazzaro, from 8th to 10th March, and the last, in Tuscany. The Casa del Pellegrino a Valpromanro, in the province of Lucca, will host the course from 26th to 28th April 2019. From North to South, until arriving at Sicily. From 3rd to 5th May, at Trecastagni, in the province of Catania, will be the second edition of the course.

“Accoglienza Pellegrina will send instructors to Sicily for a course dedicated to voluntary hosts. In this case organisation was managed by the association Ultreya Pedara, while Accoglienza Pellegrina will only handle training – confirms Roberta Gallina, spokeperson for Accoglienza Pellegrina Vercelli, Valpromaro and Acquapendente are the “historical” headquarters where we give service as voluntary hosts and also where we organise the courses – she states – this year we will also be present as volunteers at the donation accommodation in Lamporo, province of Vercelli, crossroad for pilgrims on their way to or from Santiago.

What is a voluntary host? As volunteers, hosts welcome pilgrims in hostels which operate a donation system and collaborate to promote artistic, cultural and spiritual aspects of routes. The group Accoglienza Pellegrina, in particular, is made up of volunteers who have resolved to safeguard traditional hosting along the Camino de Santiago, the Via Francigena, as well as other routes.

The necessary precondition is to have walked at least one route – informs Roberta Gallina – it is fundamental to have experienced route hospitality. Our aim is to spread the values of donation hospitality, where everyone donatives what they can. Becoming a host may seem easy, but an internal route is necessary. It’s not just about welcoming people and tidying the house, it’s also about staying with the pilgrims and sharing moments, such as preparing dinner together or even just a simple hug.

At the end of the preparatory course, the future hosts, based on their availability, will be able to offer their free hospitality service in donation structures across Italy, along the Francigena or in Spain for pilgrims walking the Camino de Santiago. The training courses are offered to a maximum of 25 people.

For more information and to sign up, send an email toaccoglienzapellegrina.corsi@gmail.com. Info on Facebook: on “Ospitalieri Volontari di Accoglienza Pellegrina”, page “Accoglienza Pellegrina”. To sign up to courses in Sicily, please contact Lisa Schillaci: ultreyapedara@gmail.com.

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