Via Francigena

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La Compagnia dei Cammini sulla Via Francigena

Diffondere la cultura del camminare, muoversi per ritrovare il contatto con se stessi e il mondo, nell’ottica di un turismo responsabile. La Compagnia dei Cammini è uno dei riferimenti più importanti per le esperienze di viaggio lento in Italia e nell’area Mediterranea.

Viaggi a piedi, cammini di pace, viaggi in barca a vela o insieme ad un asino, camminate di meditazione (Deep Walking): il programma della Compagnia dei Cammini è vario e guarda anche alla Via Francigena. L’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa fa parte delle proposte inserite nel catalogo viaggi della Compagnia. Una serie di esperienze, all’insegna della lentezza visibili anche nella sezioneViaggi ed escursioni” del portale ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Il lavoro sulla Francigena ci interessa perché crediamo in tutti i cammini. Come associazione, cerchiamo di valorizzare anche alcuni itinerari più piccoli (come il sentiero Spallanzani, la via Cretese) e stiamo cercando di fare una rete dei cammini minori. Ci fa piacere collaborare con AEVF perché la Via Francigena diventerà sempre più importante” conferma Luca Gianotti, coordinatore della Compagnia dei Cammini.

Come si muove la Compagnia dei Cammini sulla Francigena? “Essendo un cammino “maggiore”, spesso, i camminatori, si muovono in autonomia, amano sperimentare da soli. Noi la percorriamo a tratti, regolarmente, con i nostri gruppi e secondo il nostro stile, cercando di mantenere uno spirito da viandante, con letture, approfondimenti culturali. Vivendo il cammino come un’esperienza interiore”.

Escursioni, viaggi ma anche eventi. Diffondere la cultura dei cammini è la mission di Luca Gianotti, tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, l’associazione nata nel 2010 dopo l’esperienza de “La Boscaglia”. Guida ambientale escursionistica, autore di diverse pubblicazioni dedicate al cammino (come L’arte del camminare – Ediciclo, 2011), ideatore di nuovi itinerari (come il Cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio), Gianotti ha fatto della lentezza una filosofia di vita.

La gratitudine del mio lavoro è quando, come guida, dopo una settimana di cammino vedo le persone trasformate. E’ bello vedere i risultati concreti del cammino sui volti dei camminatori – spiega il coordinatore della Compagnia dei Cammini – è questo che mi muove e voglio condividere. La nostra missione, è quella di diffondere la cultura dei cammini e siamo animati da questo spirito. Insieme a Luigi Nacci (scrittore, giornalista e guida escursionistica ndr), stiamo studiando per il futuro un nuova sferzata di cultura e novità nel mondo dei cammini. Il tempo che rimane libero, infatti, lo dedichiamo a creare eventi, iniziative e momenti di incontro. Ne siamo stati un po’ i precursori. Ricordo il primo Festival a Berceto tanti anni fa, segnò un po’ l’inizio della cultura dei cammini in Italia”.

Nel 2018, la Compagnia dei cammini ha organizzato 158 proposte di viaggio. Che tipo di esperienza vive chi partecipa alle vostre escursioni?:

Dal punto di vista dell’accoglienza ci sono diverse possibilità. In generale, evitiamo i luoghi prettamente turistici e prediligiamo il rapporto con la piccola realtà del posto, l’incontro vero con le persone. – spiega Gianotti – Facciamo dei cammini in tenda, cammini dove si dorme all’aperto vicino agli ulivi dei pastori della Sardegna. Esperienze che ti fanno contribuire a mantenere viva una cultura antica come la pastorizia. Tornando alla Francigena, alterniamo due tipologie di ospitalità: una volta in un convento, una volta in un B&b, un po’ per per questioni organizzative e poi perché è bello avere due visioni diverse. – conclude Gianotti – A seconda dei viaggi, costruiamo un’ospitalità comunque sempre attenta ai valori. Anche l’accoglienza deve essere prima di tutto un’esperienza”.

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Compagnia dei Cammini along the Via Francigena

Spreading walking culture, moving to rediscover contact with ourselves and the world, in the sphere of responsible tourism. The Compagnia dei Cammini is one of the most important reference points for slow tourism experiences in Italy and the Mediterranean.

Whether it’s trips on foot, peaceful walks, sailing trips, walks with donkeys, meditative hikes (Deep Walking): the Compagnia dei Cammini programme is varied and also looks to the Via Francigena. The Cultrual Route of the Council of Europe is included in the travel catalogue of the company. A series of experiences, also avaialbe in the “Organised Trips and Excursions” section on the official portal of the European Association of Via Francigena Ways (EAVF).

The work along the Francigena interests us because we believe in all routes. As an association we also try to enhance several small routes (such as the Spallanzani trail, the Via Cretese) and we are trying to establish a network of smaller routes. It is a pleasure to collaborated with the EAVF as the Via Francigena will become ever-more important.” Confirms Luca Gianotti, coodinator of Compagnia dei Cammini.

How does Compagnia dei Cammini move along the Francigena?With it being a “greater” route, hikers often move independently and experiment alone. We traverse it regularly in sections, with our groups and in our own way, attempting to maintain the spirit of wayfarer, with readings and cultural insights. Experiencing the route internally.”

Excursions, trips and events. Spreading route culture is Luca Gianotti’s, one of the founders of Compagnia dei Cammini, mission through the association born in 2010, after the “La Boscaglia” experience. As an guide of environmental excursion, author of several texts dedicated to hiking (such as L’arte del Camminare – Ediciclo 2011) creator of new routes (such as the Cammino dei Briganti between Abruzzo and Lazio), Gianotti made slow tourism his life philosophy.

I feel rewarded by my work as a guide when, after a week of walking, I see people transformed. It’s nice to see the effects of walking on the faces of hikers – explains the coordinator of Compangia dei Cammini – it’s this that moves me and inspires me to share. Our mission is to share walking culture and we feel animated by this spirit. Together with Luigi Nacci (writer, journalist and excursion guide), I have been researching a new blast of culture and news for the future of the walking world. In our free time we organise events, initiatives and moments for meeting. I remember the first Festival of Berceto many years ago, which marked the beginning of walking culture in Italy.”

In 2018, the Compagnia dei Cammini organised 158 travel proposals.

What kind of experiences do participants have?Based on hospitality, there are different possibilities. We try to generally avoid typically touristic areas and favour the small reality of places, with real meetings with people. – explains Gianotti – We offer tent hikes, walks where you sleep in the open air near vines of Sardinian farmers. Experiences which enable you to maintain ancient cultures, such as pastoralism. Returning the Francigena, we alternate two types of hospitality: in convents and in B&Bs, partly for organisational purposes and because it’s also nice to have two different versions. – concludes Gianotti – Depending on the trip, we always organise hospitality while being attentive to the values of the place. Accommodation must also first and foremost be an experience.”

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« La Compagnia dei Cammini » sur la Via Francigena

Diffuser la culture de la marche, retrouver le contact avec soi-même et avec le monde, dans l’optique d’un tourisme durable. « La Compagnia dei Cammini » est une des références les plus importantes pour les expériences de voyage lent en Italie et dans la zone méditerranée.

Voyages à pied, chemins de paix, voyages en bateau à voile ou avec un âne, marches de méditation (Deep Walking) : le programme de la Compagnia dei Cammini est divers et varié et concerne aussi la Via Francigena. L’Itinéraire Culturel du Conseil de l’Europe fait partie des propositions insérées dans le catalogue de voyage de la Compagnia. Une série d’expériences, sous le signe de la lenteur, visibles aussi dans la rubrique « Voyages organisés » du portail officiel de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF).

« Le travail sur la Francigena nous intéresse parce que nous croyons en tous les chemins. En tant qu’association, nous essayons de valoriser certains itinéraires plus petits (comme le sentier Spallanzani, la via Cretese) et nous essayons de créer un réseau des chemins secondaires. Cela nous fait plaisir de collaborer avec l’AEVF parce que la Via Francigena deviendra de plus en plus importante » confirme Luca Gianotti, coordinateur de la Compagnia dei Cammini.

Comment la Compagnia dei Cammini se déplace-t-elle sur la Francigena ? « Étant un chemin plus important, souvent les marcheurs se déplacent en autonomie, ils aiment tester seuls. Nous la parcourons par tronçons, régulièrement, avec nos groupes et selon notre style, en tentant de maintenir un esprit de voyageur, avec des lectures et des approfondissements culturels. En vivant le chemin comme une expérience intérieure ».

Des randonnées, des voyages mais aussi des évènements. Diffuser la culture des chemins est la mission de Luca Gianotti, un des fondateurs de la Compagnia dei Cammini, l’association née en 2010 après l’expérience de « La Boscaglia ». Guide environnemental, auteur de différentes publications consacrées au chemin (comme L’arte del camminare – Ediciclo, 2011), créateur de nouveaux itinéraires (comme il Cammino dei Briganti entre les Abruzzes et le Latium), M Gianotti a fait de la lenteur une philosophie de vie.

« La reconnaissance de mon travail est quand, en tant que guide, après une semaine de chemin je vois les personnes transformées. C’est beau de voir les résultats concrets du chemin sur le visage des marcheurs – explique le coordinateur de la Compagnia dei Cammini – Notre mission est de diffuser la culture des chemins et nous sommes animés par cet esprit. Avec Luigi Nacci (écrivain, journaliste et guide, ndr), nous étudions pour le futur un nouveau coup de fouet de culture et de nouveautés dans le monde des chemins. Le temps libre, nous le consacrons à des évènements, des initiatives et des moments de rencontres. Nous avons été les précurseurs. Je me rappelle encore du premier Festival à Berceto il y a plusieurs années, cela marqua un peu le début de la culture des chemins en Italie ».

En 2018, la Compagnia dei Cammini a organisé 158 propositions de voyage. Quel genre d’expérience vit le marcheur qui participe à vos randonnées ?

« Du point de vue de l’accueil, il y a plusieurs possibilités. En général, nous évitons les lieux purement touristiques et nous préférons le rapport avec les petites réalités locales, la véritable rencontre avec les personnes – explique M Gianotti – Nous faisons des chemins en tente, des chemins où l’on dort à la belle étoile proche des oliviers des bergers de la Sardaigne. Des expériences qui permettent de maintenir une culture antique comme le pastoralisme. En revenant à la Francigena, nous alternons deux types d’accueil : une fois dans un couvent, une fois dans un B&B, un peu pour des raisons d’organisation et puis parce que c’est bien d’avoir deux visions différentes. – conclut M Gianotti – Selon les voyages nous construisons un accueil différent mais qui est toujours attentif aux valeurs. Même l’accueil doit être avant tout une expérience ».

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Una nuova risorsa per la promozione della Via Francigena in Francia

Il 2019 a Champlitte inizia con l’arrivo di una nuova collaboratrice a supporto delle attività dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in Francia

Il rinnovo della convenzione fra il comune di Champlitte e l’AEVF per il biennio 2019/2020, prevede l’assunzione di una nuova figura professionale part time operante a Champlitte impegnata su più fronti: promozione, progetti europei, comunicazione in lingua, aggiornamento  delle strutture di accoglienza, stimolo all’adesione ad AEVF di Enti territoriali francesi che a fine 2018 sono già arrivati a 17 comuni.

La figura professionale è stata individuata a seguito di bando europeo al quale hanno partecipato oltre 40 persone con alti profili. E’ stata selezionata Leslie Maussang che già ha una buona conoscenza del mondo della Via Francigena e competenze in ambito di turismo culturale. A questo, si aggiunge tanta passione ed entusiasmo per il nuovo lavoro in squadra con AEVF.

Appassionata di viaggi, dopo aver terminato gli studi in architettura e turismo, Leslie è partita per l’Australia dove ha trascorso 10 mesi. Dopo questa importante esperienza, Leslie ha lavorato presso l’ufficio turistico di Champlitte e qui ha conosciuto la Via Francigena attraverso la realizzazione di alcuni progetti, compresa una guida del cammino in Haute-Saône per i pellegrini. Nel 2017 si è occupata della gestione di un museo rurale. “Oggi una nuova sfida mi aspetta – afferma Lesleie – lavorare su scala europea è molto stimolante e sono felice di prendere parte allo sviluppo della Via Francigena“.

A Leslie, gli auguri di buon lavoro dallo staff AEVF.

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A New Staff Member for the Promotion of the Via Francigena in France

2019 in Champlitte begins with the arrival of a new collaborator to support the activities of the European Association of Via Francigena Ways (EAVF) in France.

The renewal of the agreement between the municipality of Champlitte and he EAVF for 2019/2020 sees the employment of a new professional figure as part-time staff in Champlitte, dedicated to: promotion, European projects, communication in French, updates on hospitality and encouraging French entities to join the EAVF, which by the end of 2018 reached 17 municipalities.  

The professional staff member was chosen after the European competition in which over 40 people participated. Leslie Maussang was chosen for the role; she already has a thorough knowledge of the Via Francigena and is experienced in the sphere of cultural tourism. As well as this, Leslie has shown a ton of passion and enthusiasm for her new role with the EAVF.

A lover of travel, after completing her studies in architecture and tourism, Leslie took off for Australia where she stayed for 10 months. After this experience, she worked at the Champlitte tourist information office where she learned about the Via Francigena through several projects, including a guided walk in Haute-Saône. In 2017 she began managing a rural museum. “I’m faced with a new challenge today – says Leslie – working on a European scale is very exciting and I’m happy to be a part of the development of the Via Francigena.”

Good luck, Leslie!

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Une nouvelle ressource pour la promotion de la Via Francigena en France

Le 2019 à Champlitte débute avec l’arrivée d’une collaboratrice au sein de l’équipe AEVF, Leslie Maussang, chargée de mission pour le développement et la promotion des chemins de la Via Francigena en France.

Le renouvellement de la convention, entre la commune de Champlitte et l’AEVF pour les deux années 2019/2020, prévoit le recrutement d’un nouveau professionnel, à temps partiel travaillant à Champlitte, au soutien de l’activité de l’AEVF en France: promotion, projets européens, communication, mise à jour des structures d’accueil, encouragement à l’adhésion à l’AEVF des organismes territoriaux français qui à la fin de l’année 2018 étaient déjà de 17 communes.

Le professionnel a été choisi à la suite d’un avis de concours européen auquel ont participé plus de 40 personnes avec de hauts profils. Leslie Maussang a été sélectionnée, elle a déjà une bonne connaissance du monde la Via Francigena et des compétences dans le domaine du tourisme culturel. A cela, s’ajoute une grande passion et de l’enthousiasme pour ce nouveau travail en équipe avec l’AEVF.

Leslie se présente: “Après mes études en architecture et en tourisme, je suis partie seule en Australie. 10 mois de périple, 8 petits boulots et plus de 20 000 km parcourus m’ont permis d’expérimenter cet immense pays qui me faisait (et me fait toujours) rêver. J’ai toujours aimé voyager. Petite, je partais régulièrement en Franc e ou à l’étranger pour les vacances. Ce goût du voyage et de la découverte m’est resté et encore aujourd’hui je continue à visiter de nouvelles destinations.

À mon retour d’Australie, j’ai travaillé à l’office de tourisme de Champlitte, devenu aujourd’hui l’office de tourisme des 4 Rivières, en région Bourgogne-Franche-Comté. J’étais en charge du développement touristique et de l’animation numérique du territoire. C’est durant cette période que j’ai découvert la Via Francigena, travaillant sur quelques projets comme le premier « Pas à pas » en 2012, de Coublanc à Champlitte ou encore la mise à jour des informations concernant les hébergements le long du tracé (pour la partie française). J’ai également mis en place la trame du guide de la Via Francigena en Haute-Saône, destiné aux pèlerins.

En 2017, j’ai souhaité enrichir mes compétences en découvrant un autre aspect du tourisme et de la culture. J’ai eu en charge, pendant un an, la gestion d’un musée rural, attaché aux traditions et savoirs-faires locaux. C’est aujourd’hui un nouveau défi qui m’attend. Travailler à l’échelle européenne est très stimulant et je suis heureuse de prendre part au développement de la Via Francigena“.

L’AEVF souhaite sincèrement un bon travail à Leslie!

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Diventare Ospitaliere Volontario, i corsi in Italia

Il cammino non finisce a Santiago ma continua nella vita di tutti i giorni” scrive Paulo Coelho. Una volta rientrati a casa, voler restituire quanto ricevuto in cammino diventa un desiderio nel cuore del pellegrino. C’’è un modo per farlo: diventando ospitalieri volontari.

Il gruppo di Accoglienza Pellegrina, ramo italiano degli Hospitaleros Voluntarios (Federazione spagnola Amici del Cammino di Santiago), anche quest’anno organizza i corsi per diventare ospitalieri volontari. Per la prima volta, a marzo, il weekend di formazione si svolgerà anche ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, in uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza a donativo lungo la Via Francigena: la Casa di Lazzaro.

Sul sito ufficiale www.caminosantiago.org sono state pubblicate le date e le città di svolgimento dei corsi. In Italia, si partirà da Vercelli. L’ospitale Sancti Eusebi, nella cittadina piemontese, ospiterà il primo incontro in programma dal 22 al 24 febbraio. Seguirà il weekend ad Acquapendente, presso la Casa di Lazzaro, dall’8 al 10 marzo e infine in Toscana. La Casa del Pellegrino a Valpromaro, in provincia di Lucca, ospiterà il corso dal 26 al 28 aprile 2019. Da nord a sud, fino in Sicilia. Dal 3 al 5 maggio, a Trecastagni in provincia di Catania, ci sarà la seconda edizione del corso.

Accoglienza Pellegrina invierà dei formatori in Sicilia per fare un corso dedicato agli ospitalieri volontari. In questo caso l’organizzazione è gestita dall’associazione Ultreya Pedara mentre Accoglienza Pellegrina si occupa solo della parte di formazione – conferma Roberta Gallina, referente comunicazione Accoglienza Pellegrina – Vercelli, Valpromaro e Acquapendente sono le sedi “storiche” dove prestiamo servizio come ospitalieri volontari e dove organizziamo i corsi – precisa – quest’anno tra l’altro saremo presenti come volontari anche presso l’ospitale a donativo di Lamporo, in provincia di Vercelli, crocevia per i pellegrini diretti e in arrivo da Santiago”.

Chi è l’ospitaliere volontario? Con il servizio di volontariato, gli ospitalieri accolgono i pellegrini negli ostelli che operano a donativo e collaborano alla diffusione dei contenuti artistici, culturali e spirituali dei cammini. In particolare, il gruppo Accoglienza Pellegrina è costituito da volontari che si sono prefissati di salvaguardare l’ospitalità tradizionale sul Cammino di Santiago, sulla Via Francigena e altri cammini.

“La premessa indispensabile è quella di aver fatto almeno un cammino – informa Roberta Gallina – è fondamentale aver vissuto la dimensione dell’accoglienza del cammino. Il nostro obiettivo è trasmettere i valori dell’accoglienza a donativo, dove ognuno dona quello che può e conta la voglia di fare. Può sembrare facile essere un ospitaliere ma richiede un percorso interiore. Non si stratta solo di accogliere i pellegrini e sistemare la casa, ma anche stare con loro, condividere alcuni momenti, come la preparazione della cena tutti insieme o dare anche solo un abbraccio”.

Al termine dei corso di preparazione, i futuri ospitalieri, in base alla disponibilità del loro tempo libero, potranno svolgere il servizio gratuito di accoglienza nelle strutture a donativo in Italia, lungo la Francigena o in Spagna per i pellegrini del Cammino di Santiago. I corsi di formazione sono a numero chiuso: massimo 25 persone. 

Per informazioni e iscrizioni, inviare una mail a: accoglienzapellegrina.corsi@gmail.com. Info su Facebook: gruppo “Ospitalieri Volontari di Accoglienza Pellegrina”, pagina “Accoglienza Pellegrina”. Per le iscrizioni al corso in Sicilia, contattare la referente Lisa Schillaci: ultreyapedara@gmail.com.

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Voluntary Hosts, courses in Italy

The road doesn’t end in Santiago, but continues in everyday life” wrote Paulo Coelho. Once back home, the need to give what to others what was received on the road remains in the heart of pilgrims; and there’s a way to do just that: by becoming a voluntary host.

The group Accoglienza Pellegrina, Italian branch of the Hospitaleros Voluntarios (Spanish federation of Friends of the Camino de Santiago), has organised courses to become voluntary hosts. For the first time, the training weekend will also take place in Acquapendente, province of Viterbo, for the first time in March. In a symbolic place of donation hospitality along the Via Francigena: Casa di Lazzaro.

The course dates and cities are published on the official site www.caminosantiago.org. In Italy, the course begins in Vercelli. The Ospitale Sancti Eusebi will host the first scheduled meeting from 22nd to 24th February. After that, the weekend in Acquapendente, at the Casa di Lazzaro, from 8th to 10th March, and the last, in Tuscany. The Casa del Pellegrino a Valpromanro, in the province of Lucca, will host the course from 26th to 28th April 2019. From North to South, until arriving at Sicily. From 3rd to 5th May, at Trecastagni, in the province of Catania, will be the second edition of the course.

“Accoglienza Pellegrina will send instructors to Sicily for a course dedicated to voluntary hosts. In this case organisation was managed by the association Ultreya Pedara, while Accoglienza Pellegrina will only handle training – confirms Roberta Gallina, spokeperson for Accoglienza Pellegrina Vercelli, Valpromaro and Acquapendente are the “historical” headquarters where we give service as voluntary hosts and also where we organise the courses – she states – this year we will also be present as volunteers at the donation accommodation in Lamporo, province of Vercelli, crossroad for pilgrims on their way to or from Santiago.

What is a voluntary host? As volunteers, hosts welcome pilgrims in hostels which operate a donation system and collaborate to promote artistic, cultural and spiritual aspects of routes. The group Accoglienza Pellegrina, in particular, is made up of volunteers who have resolved to safeguard traditional hosting along the Camino de Santiago, the Via Francigena, as well as other routes.

The necessary precondition is to have walked at least one route – informs Roberta Gallina – it is fundamental to have experienced route hospitality. Our aim is to spread the values of donation hospitality, where everyone donatives what they can. Becoming a host may seem easy, but an internal route is necessary. It’s not just about welcoming people and tidying the house, it’s also about staying with the pilgrims and sharing moments, such as preparing dinner together or even just a simple hug.

At the end of the preparatory course, the future hosts, based on their availability, will be able to offer their free hospitality service in donation structures across Italy, along the Francigena or in Spain for pilgrims walking the Camino de Santiago. The training courses are offered to a maximum of 25 people.

For more information and to sign up, send an email toaccoglienzapellegrina.corsi@gmail.com. Info on Facebook: on “Ospitalieri Volontari di Accoglienza Pellegrina”, page “Accoglienza Pellegrina”. To sign up to courses in Sicily, please contact Lisa Schillaci: ultreyapedara@gmail.com.

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Devenir hospitalier volontaire, les cours en Italie

« Le chemin ne finit pas à Saint Jacques de Compostelle mais continue dans la vie de tous les jours » écrit Paulo Coelho. Une fois rentrés à la maison, vouloir restituer ce que l’on a reçu en chemin devient un désir dans le cœur du pèlerin. Il y a une manière pour le faire : devenir un hospitalier volontaire.

Cette année aussi, le groupe Accoglienza Pellegrina, une branche des Hospitaleros Voluntarios (Fédération espagnole Amis du Chemin de Saint Jacques), organise les cours pour devenir hospitalier volontaire. Pour la première fois, en mars, le weekend de formation se déroulera à Acquapendente, en province de Viterbo, un des lieux symboliques de l’accueil à don le long de la Via Francigena : la Casa di Lazzaro.

Sur le site officiel www.caminosantiago.org, les dates et les villes où se dérouleront les cours ont été publiés. En Italie, on partira de Vercelli. L’hospitalier de Sancti Eusebi, dans la ville du Piémont, accueillera la première rencontre programmée du 22 au 24 février. Suivra le week-end à Acquapendente, à la Casa di Lazzaro, du 8 au 10 mars et enfin en Toscane. La Casa del Pellegrino à Valpromaro, en province de Lucques, accueillera le cours du 26 au 28 avril 2019. Du nord au sud, jusqu’en Sicile. Du 3 au 5 mai, à Trecastagni, en province de Catania, aura lieu la deuxième édition du cours.

« Accoglienza Pellegrina enverra des formateurs en Sicile pour faire un cours consacré aux hospitaliers volontaires. Dans ce cas, l’organisation est gérée par l’association Ultreya Pedara alors que Accoglienza Pellegrina s’occupe seulement de la partie formation – confirme Roberta Gallina, référente communication d’Accoglienza Pellegrina – Vercelli, Valpromaro et Acquapendente sont les sièges « historiques » où nous prêtons service comme hospitaliers volontaires et où nous organisons les cours. Cette année, nous serons présents en tant que volontaires à l’hospitalier à don de Lamporo, en province de Vercelli, carrefour pour les pèlerins qui se dirigent vers Saint Jacques ».

Qui est l’hospitalier volontaire ? Avec le service de volontariat, les hospitaliers accueillent les pèlerins dans les auberges qui travaillent avec les dons et participent à la diffusion des contenus artistiques, culturels et spirituels des chemins. En particulier, le groupe Accoglienza Pellegrina est constitué de volontaires qui se sont fixés comme objectif de sauvegarder l’hospitalité traditionnelle sur le Chemin de Saint Jacques, sur la Via Francigena et sur les autres chemins.

« La condition indispensable est d’avoir fait au moins un chemin – informe Roberta Gallina – c’est fondamental d’avoir vécu la dimension de l’accueil du chemin. Notre objectif est de transmettre les valeurs de l’accueil avec les dons, où chacun donne ce qu’il peut et c’est l’envie de faire qui compte. Cela peut paraitre facile d’être un hospitalier, mais cela demande un parcours intérieur. Il ne s’agit pas seulement d’accueillir les pèlerins et d’arranger la maison, mais aussi de rester avec eux, de partager certains moments, comme la préparation du diner tous ensemble ou bien de saluer un nouvel ami qui continue son chemin ».

À la fin du cours de préparation, les futurs hospitaliers, selon leur disponibilité, pourront effectuer le service gratuit d’accueil dans les structures à don en Italie, le long de la Francigena ou en Espagne pour les pèlerins du Chemin de Saint Jacques. Les cours de formation sont de maximum 25 personnes.

Pour informations et inscriptions, envoyer un email à : accoglienzapellegrina.corsi@gmail.com. Information sur Facebook : groupe « Ospitalieri Volontari di Accoglienza Pellegrina », page “Accoglienza Pellegrina”. Pour les inscriptions au cours en Sicile, contacter la référente Lisa Schillaci: ultreyapedara@gmail.com.

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L’inverno dei 100 km del pellegrino, un concorso fotografico sulla Francigena

“L’inverno dei 100 Km del pellegrino” è il titolo del primo contest fotografico organizzato dall’Associazione Via Francigena di Montefiascone in collaborazione con il Comune di Montefiascone, il Comune di Viterbo e la Camera di Commercio di Viterbo.

L’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, si rivolge a tutti i fotografi amatoriali non professionisti, senza limiti di età che invieranno entro il 4 marzo 2019 una o due fotografie con uno scorcio del paesaggio invernale sugli ultimi 100 km della Via Francigena.

Il concorso invita a raccontare, attraverso la fotografia, gli ultimi 100 Km della Via Francigena descrivendo il territorio con le sue caratteristiche, i luoghi noti e quelli ritrovati, i posti che rimangono impressi nel cuore di chi li guarda con emozione e voglia di descriverli con occhi nuovi, quelli di chi va alla ricerca di un altro punto di vista, oltre i luoghi comuni. Suggestioni legate sulla via di Sigerico, alle tradizioni, alle manifestazioni, ai monumenti, alla natura, ai luoghi più frequentati, al cibo. Naturalmente sempre con creatività, passione ed un pizzico di ironia.

Le immagini selezionate faranno parte della mostra fotografica itinerante che si svolgerà presso la sala degli Almadiani del Comune di Viterbo dal 15 al 17 marzo 2019 e presso la sala della Rocca dei Papi del Comune di Montefiascone dal 20 al 30 marzo 2019. La cerimonia di premiazione avverrà sabato 30 marzo alle ore 10:00 presso la Rocca dei Papi di Montefiascone.

Modalità di partecipazione: la partecipazione al concorso è gratuita. Ogni autore può partecipare con una o due immagini in bianco e nero e/o a colori su stampa fotografica con formato 30*40 apponendo sul retro nome e cognome e titolo. Non sono ammesse opere con fotomontaggi e firme personali, ma solo con piccolo ritocco. Nel caso l’autore volesse indicare i titoli potrà scriverli dietro le fotografie assieme ai luoghi e date in cui queste sono state scattate.

Le immagini e la scheda di iscrizione, debitamente compilata, dovranno essere inserite in un plico chiuso e consegnate o inviate entro il termine del 4 marzo 2019 presso lo studio fotografico “Lidio Ottica e Fotografia” a Montefiascone, Via Verentana, 28 – 01027. Il materiale può essere mandato anche per mail all’indirizzo: viafrancigena100km@libero.it indicando i titoli delle fotografie, luoghi e date in cui queste sono state scattate e un recapito telefonico del partecipante.

Saranno assegnati tre premi: un weekend in una struttura della Tuscia; una cena per due presso un ristorante locale; un cesto di prodotti tipici del territorio.

Per informazioni è possibile contattare: Associazione Via Francigena Montefiascone – 0761- 820657 o 328-9190180 – email: viafrancigena100km@libero.it

Scarica il regolamento, il modulo di iscrizione e la locadina in allegato. 

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