Via Francigena

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En chemin pour le cancer, l’histoire de deux pèlerines australiennes

Le trekking en Europe est un rêve pour la plupart des australiens ! Ma sœur, Sue McGann et moi, nous avons transformé ce rêve en réalité, un voyage pour une noble cause.

Beaucoup de membres de notre famille ont disparu tragiquement à cause du cancer. Nous avons perdu 2 frères et 2 beaux-frères, et maintenant un autre frère et son fils combattent cette maladie. Nous avons commencé à marcher pour recueillir des fonds pour lutter contre le cancer. Nous avons marché en Irlande, en Angleterre, en France, au Portugal, au Japon et en Australie. Puis, par hasard, je suis tombée sur la Via Francigena en faisant une recherche sur Google et j’ai eu de suite un coup de foudre. Je savais que je devais la parcourir !

En 2017, je suis partie, seule avec mon sac à dos, le long du chemin de pèlerinage de Salisbury à Canterbury en Angleterre. Je suis devenue une pèlerine d’antan et j’ai commencé mon voyage à pied vers Rome. Je n’oublierai jamais ce que j’ai ressenti quand Clare me donna la bénédiction du pèlerin devant l’autel dans la cathédrale de Canterbury. Et avant que je ne m’en rende compte, j’étais de retour sur le chemin de pèlerinage vers la France.

Marcher en France, seule, cela m’inquiétait un peu. Je ne connaissais que quelques mots en français datant de l’école. Et là, j’allais parcourir 1.100km jusqu’à Besançon, proche de la frontière suisse. J’ai vécu un mélange de joie et de douleur en traversant la France. Petit à petit, j’ai commencé à comprendre la culture française, je me suis souvent perdue et j’ai rencontré des personnes fantastiques. (Vous pouvez lire mes aventures dans mon libre ‘In the Footsteps of Pilgrims Past’ disponible sur Amazon).

Finalement, je suis arrivée à Besançon en novembre et il faisait de plus en plus froid, j’avais peur de reprendre le voyage. Au début de l’année 2018, j’ai décidé de continuer à marcher. J’étais concentrée sur la collecte de fonds pour lutter contre le cancer. Le bon sens a prévalu et je me suis faite aidée par Via Francigena Tours pour rejoindre le col du Grand-St-Bernard. Et me revoilà, prête pour la grande marche avec ma sœur, Sue. Puis, un jour, au début du mois de mars, j’ai eu une grosse infection au thorax et des tests ont révélé que moi aussi j’avais la terrible maladie : le cancer à la thyroïde !

Je suis une personne très déterminée et non seulement je combattrai cette maladie, mais je continuerai à marcher et à collecter des fonds pour aider les autres à combattre la maladie. À la fin du mois d’août, nous partirons de Besançon et nous arriverons au col du Grand-St-Bernard à la mi-septembre. Ce sera un grand plaisir de parcourir la Via Francigena à travers la Suisse, mais nous espérons que notre rêve de marcher pour aider à trouver un remède contre le cancer se réalise.

Pour contribuer et suivre le projet : http://bit.ly/2Sxy5Zl
https://roamingroadsswitzerland.blogspot.com/

 

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Via Francigena, una comunità in crescita. I dati di AEVF

Cresce e si rafforza la comunità di appassionati attorno alla Via Francigena. Ad indicarlo sono anche i dati raccolti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) con l’attività di coordinamento e sviluppo dell‘Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

L’associazione, ad oggi comprende 155 collettività territoriali europee ma si interfaccia quotidianamente con chi percorre il cammino o vive nei territori attraversati dal percorso. Si tratta di decine di migliaia di persone tra pellegrini, turisti o semplici cittadini interessati a conoscere e a valorizzare l’itinerario di Sigerico.

Il dato più significativo è quello delle credenziali. Il passaporto del pellegrino è il documento fondamentale per chi vuole percorrere la Francigena. Nel 2018, l’Associazione ha distribuito oltre 16.000 credenziali AEVF attraverso 90 punti distribuzione nei 4 Paesi europei attraversati dall’itinerario. Un segnale positivo che testimonia l’interesse da parte degli attori sul territorio nei confronti del cammino e di chi lo percorre.

Tra i nuovi punti distribuzione, troviamo in Francia tappe importanti come Calais e Arras, Orsières in Svizzera, l’Ufficio Regionale del Turismo ad Aosta per citare alcuni esempi. Oltre alla distribuzione attraverso il sito web ufficiale, i punti dove se ne distribuiscono maggiormente spaziano lungo tutto il percorso: dall’Ufficio di informazioni turistiche a Champlitte in Francia, all’Ospizio del Gran San Bernardo a Bourg-Saint-Pierre (Svizzera), dall’Associazione La Via Francigena di Sigerico (Ivrea), all’Ufficio IAT di Fidenza, dal Museo della Cattedrale di Lucca, all’Ufficio Turistico di Monteriggioni a Santa Maria alla Scala a Siena.

Non solo, il rapporto con gli utenti della Francigena è fatto anche di segnalazioni e richieste di informazioni che arrivano all’Associazione attraverso molteplici canali e in diverse lingue. Nel 2018, AEVF ha risposto ad oltre 700 contatti via mail o telefono pervenuti in segreteria e, nei primi sei mesi del 2019, sono state oltre 300 le segnalazioni ricevute all’indirizzo dedicato: percorso@viefrancigene.org.

Le domande più gettonate? Curiosità sul percorso a piedi e in bicicletta, segnalazioni sull’App AEVF, come ottenere le credenzali, accoglienza e infine anche l’aspetto commerciale. Il portale AEVF rappresenta infatti un’opportunità di visibilità per tour operator e gestori di attività di accoglienza e ristorazione attraverso la rete Visit Vie Francigene.

E poi c’è la parte virtuale dove la comunità Francigena non ha confini. Oltre al sito ufficiale di AEVF punto di riferimento internazionale, il traino sui social è rappresentato dalla pagina Facebook che oggi conta oltre 48.000 follower, seguita dal profilo Instagram con oltre 5 mila follower. Importanti anche i numeri relativi all’App per smartphone gratuita lanciata da AEVF a gennaio 2018. Nell’ultimo anno, sono state effettuate oltre 18 mila installazioni su dispositivi Android e iOS. E prosegue bene anche la distribuzione della guida ufficiale “Terre di Mezzo” del tratto italiano: le edizioni in italiano, inglese e francese sono state stampate in 25.000 copie negli ultimi 3 anni. 

Da chi è formata la comunità della Francigena? I dati pubblicati da Terre di Mezzo a marzo, hanno fornito una fotografia generale sul profilo del camminatore italiano, a mettersi in marcia sono soprattutto gli over 45 e per il 43% sono donne. Una tendenza confermata anche da un’analisi campione interna svolta da AEVF nel 2018 su 1000 moduli e credenziali. L’età media dei camminatori francigeni si attesta a 51 anni. I luoghi di partenza maggiormente scelti sono: Aosta, Siena, Fidenza. I tre Paesi con maggiore provenienza sono, oltre all’Italia: Francia, Germania, Svizzera. Il periodo più frequentato per mettersi in cammino: aprile, maggio, luglio, settembre. Il 70% ha percorso la Francigena a piedi e il 30% in bicicletta. Un cammino che non ha età: tra i dati raccolti è emerso che il pellegrino più giovane nel 2018 aveva 8 anni e la persona più anziana 87 anni.

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Via Francigena, A Growing Community: EAVF Data

The community of enthusiasts around the Via Francigena grows stronger. Proof of this can be seen in the data collected by the European Association of Via Francigena Ways (EAVF) with the coordination and development of the Cultural Routes of the Council of Europe.

The association, to date includes 155 European territorial communities but interacts daily with those who travel the route or live in the territories crossed by the route. These are tens of thousands of pilgrims, tourists or ordinary citizens interested in learning about and enhancing Sigeric’s route.

The most significant data is that of Pilgrim Passports. The Pilgrim Passport is a fundamental document for those who want to travel the Francigena. In 2018, the Association distributed over 16,000 EAVF Pilgrim Passports through 90 distribution points in the 4 European countries crossed by the route. A positive sign that proves the interest of people in the area.

Among the new distribution points, in France we can find important stops, such as Calais and Arras, and Orsières in Switzerland, and the Regional Office of Tourism in Aosta to cite some examples. In addition to distribution through the official website, distribution sites most often range along the entire route: from the Tourist Information Office in Champlitte in France, to the Great St Bernard Hospice in Bourg-Saint-Pierre (Switzerland), from the Association La Via Francigena di Sigerico (Ivrea), to the IAT Office of Fidenza, and from the Museum of the Cathedral of Lucca, to the Tourist Information Office of Monteriggioni in Santa Maria alla Scala in Siena.

Not only that, the relationship with users of the Francigena is also made up of reports and requests for information that reach the Association through multiple channels and in different languages. In 2018, the EAVF responded to over 700 messages via e-mail or telephone received and, in the first six months of 2019, over 300 reports were received at the dedicated address: percorso@viefrancigene.org.

The most popular questions? Curiosity about the route on foot and by bicycle, feedback on the EAVF app, how to obtain the Pilgrim Passports, reception, and finally on the commercial aspect of the route. The EAVF portal is an opportunity for visibility for tour operators and managers of hospitality and catering through the Visit Vie Francigene network.

Then there’s the virtual part where the Francigena community has no borders. In addition to the official EAVF website, an international reference point, the driving force on social networks is the Facebook page, which today has over 48,000 followers; followed by the Instagram profile with over 5,000 followers. Also noteworthy are the numbers relating to the free smartphone app launched by the EAVF in January 2018. In the last year, we’ve had over 18,000 installations on Android and iOS devices and the distribution of the official “Terre di Mezzo” guide  of the Italian section continues:  25,000 copies of the Italian, English and French editions have been printed in in the last 3 years.

Who formed the Francigena community? The data published by Terre di Mezzo in March, provided a general picture of the Italian walker profile, the majority of whom are over-45s and 43% are women. A trend confirmed also by an internal sample analysis carried out by the EAVF in 2018 on 1,000 surveys and Pilgrim Passports. The average age of Francigena walkers stands at 51 years. The starting points most chosen are: Aosta, Siena, Fidenza. The three countries with the highest amount of pilgrims, in addition to Italy: France, Germany, Switzerland. The busiest months to get started are April, May, July and September, 70% travelled the Francigena on foot and 30% by bicycle. It’s a journey that has no age: among the collected data it emerged that the youngest pilgrim in 2018 was 8 years old and the oldest 87 years old.

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Via Francigena, une communauté en augmentation. Les données de l’AEVF

La communauté de passionnés de la Via Francigena se renforce et augmente. Les données recueillies par l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) le démontrent.

L’association comprend aujourd‘hui 155 collectivités territoriales européennes, mais elle s’interface quotidiennement avec ceux qui parcourent le chemin ou ceux qui vivent sur les territoires traversés par le parcours. Il s’agit de dizaines de milliers de personnes entre pèlerins, touristes ou citoyens qui veulent connaitre et valoriser l’itinéraire de Sigéric.

La donnée la plus significative est celle des crédenciales. Le passeport du pèlerin est un document fondamental pour ceux qui veulent parcourir la Francigena. En 2018, l’Association a distribué plus de 16.000 crédenciales AEVF à travers 90 points de distribution dans 4 pays européens traversés par l’itinéraire. Un fait positif qui montre l’intéressement des personnes du territoire à l’égard des marcheurs et du chemin.

Parmi les nouveaux lieux de distribution, nous trouvons en France des étapes importantes comme Calais et Arras, Orsières en Suisse ou le Bureau régional du tourisme à Aoste en Italie pour citer quelques exemples. En plus de la distribution sur le site web officiel, les endroits où les crédenciales sont le plus distribuées le long du parcours vont de l’office d’information touristique à Champlitte en France à l’Ospizio du Grand Saint Bernard à Bourg-Saint-Pierre (Suisse), de l’association « La Via Francigena di Sigerico » (Ivrée) à l’office IAT de Fidenza, du Musée de la Cathédrale de Lucques à l’office touristique de Monteriggioni à Santa Maria della Scala à Sienne.

Le rapport avec les utilisateurs de la Francigena est fait aussi de signalements et de demandes d’informations qui arrivent à l’association à travers de multiples canaux et en différentes langues. En 2018, l’AEVF a répondu à plus de 700 contacts par email ou par téléphone et dans les six premiers mois de 2019, plus de 300 signalements ont été reçus à l’adresse percorso@viefrancigene.org.

Les questions les plus fréquentes ? Curiosité sur le parcours à pied et en vélo, signalement sur l’App AEVF, comment obtenir les crédenciales, accueil et, enfin, l’aspect commercial. Le portail de l’AEVF représente en effet une opportunité de visibilité pour les tours opérateurs et les gérants d’activités d’accueil et de restauration à travers le réseau Visit Vie Francigene.

Et puis il y a la partie virtuelle où la communauté Francigena n’a pas de frontières. En plus du site officiel de l’AEVF, référence internationale, l’attraction sur les réseaux sociaux est représentée par la page Facebook qui compte aujourd’hui plus de 48.000 followers, suivie par le profil Instagram avec plus de 5.000 followers. Les chiffres de l’App gratuite pour smartphone lancée par l’AEVF en janvier 2018 sont aussi importants. Durant cette dernière année, plus de 18.000 installations ont été effectuées sur des dispositifs Android et iOS. La distribution du guide officiel « Terre di Mezzo » du tronçon italien a aussi de bons résultats : 25.000 copies en italien, en anglais et en français ont été imprimées durant les trois dernières années.

Qui forme la communauté de la Francigena ? Les données publiées par Terre di Mezzo en mars ont fourni une photographie générale sur le profil du marcheur italien, ce sont surtout les plus de 45 ans qui se mettent en chemin et 43% sont des femmes. Une tendance confirmée par l’analyse interne effectuée par l’AEVF en 2018 sur 1.000 formulaires et crédenciales. L’âge moyen des marcheurs de la Francigena est de 51 ans. Les lieux de départ les plus choisis sont : Aoste, Sienne et Fidenza. Les 3 pays de provenance sont, après l’Italie : la France, l’Allemagne et la Suisse. Les mois les plus choisis pour se mettre en chemin sont avril, mai, juillet et septembre. 70% ont parcouru la Francigena à pied et 30% en vélo. Un chemin sans âge, parmi les données recueillies, le pèlerin le plus jeune en 2018 avait 8 ans et le plus ancien 87 ans.

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Ambiente, valori e sostenibilità: prosegue la collaborazione tra AEVF e Banca Generali Private

Prosegue, all’insegna della sostenibilità, la collaborazione tra Banca Generali Private e Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). La Banca Private rinnova l’impegno con AEVF per la valorizzazione del territorio e la promozione dell’Itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

“Crediamo fortemente nel valore della sostenibilità tanto da averla inserita perfino all’interno della nostra mission aziendale – conferma Alessandro Mauri, Area Manager Emilia-Romagna e Toscana di Banca Generali Private – e questo, l’abbiamo declinato con una serie di azioni concrete come, ad esempio, la nuova piattaforma di consulenza alla clientela, BG Esg. Insieme alla londinese MainStreet Partners, abbiamo sviluppato una piattaforma che consente ai nostri private banker e wealth manager di affiancare le famiglie nella costruzione di portafogli di investimento personalizzati che rispondano concretamente ai 17 SDGs dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il vero valore aggiunto è la possibilità di misurare in maniera concreta l’investimento, valutando il reale impatto. Siamo i primi a portare in Italia un progetto del genere e ne siamo particolarmente orgogliosi”.

Un’attenzione verso il tema della sostenibilità che, Banca Generali Private, attua anche a livello culturale e territoriale attraverso il sostegno a numerose iniziative: “Collaboriamo con il mondo culturale con mostre e concerti: penso all’evento da noi organizzato all’Auditurium Paganini a Parma a fine maggio oppure all’iniziativa itinerante “Banca Generali – Un campione per amico” con i ragazzi delle scuole e i campioni dello sport. Abbiamo inoltre sponsorizzato le Giornate di Primavera FAI, consentendo di visitare alcuni siti tra i quali anche la nostra sede di Milano. Ci sono infine altre iniziative come l’accordo con AEVF. Con l’Associazione Europea delle Vie Francigene andiamo nel territorio per valorizzare chi cammina ma sopratutto le persone che vivo- no nelle realtà attraversate dalla Francigena”.

Tra i progetti messi in campo da AEVF, sostenuti da Banca Generali Private, c’è sicuramente “I Love Francigena”. Il format esclusivo di AEVF coinvolge le comunità locali, gli amministratori e le associazioni locali per valorizzare la Via Francigena con un focus sull’ambiente. Ed è proprio questo il filo conduttore della collaborazione tra AEVF e Banca Generali Private che, in questa fase collaborativa, si concentra in particolare sulle regioni dell’Emilia-Romagna e della Toscana.

“Come Area Manager di Banca Generali Private, ho voluto coinvolgere i colleghi sul territorio che hanno aderito con entusiasmo al progetto di AEVF – racconta Mauri – sono due regioni dove siamo presenti come Banca e con ottimi risultati. Sono regioni importanti per noi, ci fa piacere reinvestire sul territorio”.

L’articolo è tratto dall’ultimo numero della rivista ufficiale AEVF “Via Francigena”. La rivista, edita dallo Studio Guidotti è consultabile gratuitamente online al sito www.rivistaviafrancigena.it. Tante notizie, informazioni e testimonianze da leggere a passo lento in inglese, francese e italiano.

 

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Environnement, valeurs et développement durable. La collaboration entre l’AEVF et Banca Generali Private continue

La collaboration entre Banca Generali Private et l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) se poursuit au nom du développement durable. La Banca Generali Private renouvelle son engagement avec l’AEVF pour la valorisation du territoire et la promotion de l’Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe.

« Nous croyons fortement à la valeur du développement durable, à tel point de l’avoir insérée dans notre mission d’entreprise – a dit Alessandro Mauri, Zone Manager de l’Émilie-Romagne et Toscane de Banca Generali Private – et cela, nous l’avons décliné dans une série d’actions concrètes comme, par exemple, la nouvelle plate-forme de conseil à la clientèle, BG Esg. Avec MainStreet Partners, nous avons développé une plate-forme qui permette à nos banques privées et wealth manager de suivre les familles dans la construction de portefeuilles d’investissement personnalisé qui répondent concrètement aux 17 SDGs de l’agenda 2030 des Nations Unies. La vraie valeur ajoutée est la possibilité de mesurer réellement l’investissement, en évaluant le véritable impact. Nous sommes les premiers à amener en Italie un projet de ce genre et nous en sommes particulièrement fiers ».

Une attention sur le thème du développement durable que Banca Generali Private lance au niveau culturel et territorial à travers le soutien de nombreuses initiatives : « Nous collaborons avec le monde culturel avec des expositions et des concerts. Par exemple, l’évènement que nous avons organisé à l’Auditorium Paganini à Parme fin mai ou bien l’initiative itinérante « Banca Generali – un champion comme ami » avec les jeunes des écoles et les champions de sport. Nous avons aussi sponsorisé les journées de printemps FAI, en permettant la visite de certains sites dont notre siège à Milan. Il y a d’autres initiatives comme l’accord avec l’AEVF. Avec l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, nous allons sur le territoire pour valoriser ceux qui marchent, mais surtout les personnes qui y vivent ».

Parmi les projets mis en place par l’AEVF, soutenus par Banca Generali Private, il y a bien sûr « I Love Francigena ». Le format exclusif de l’AEVF implique les communautés locales, les administrateurs et les associations locales pour valoriser la Via Francigena avec un focus sur l’environnement. C’est le fil conducteur de la collaboration entre l’AEVF et Banca Generali Private qui, en cette phase de collaboration, se concentre en particulier sur les régions de l’Émilie-Romagne et de la Toscane.

« En tant que Zone Manager de Banca Generali Private, j’ai voulu impliquer les collègues sur le territoire qui ont adhéré avec enthousiasme au projet de l’AEVF – raconte M Mauri – ce sont deux régions où nous sommes présents en tant que Banque et avec de très bons résultats. Ce sont des régions importantes pour nous, nous sommes heureux de réinvestir sur le territoire ».

L’article est tiré du dernier numéro de la revue officielle de l’AEVF « Vie Francigene ». La revue, éditée par le Studio Guidotti, est consultable gratuitement en ligne sur le site www.rivistaviafrancigena.it. De nombreuses informations, actualités et témoignages à lire à pas lent en anglais, en français et en italien.

 

 

 

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Arredi francigeni, sei comuni lanciano un concorso di idee

E’ stato pubblicato il concorso di progettazione per la realizzazione di arredi urbani dedicati al turista – pellegrino – cittadino lungo la Via Francigena e il cammino di San Colombano.

Finalità del concorso, bandito dai 6 Comuni localizzati lungo i cammini storici in provincia di Piacenza (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense), è individuare un progetto pilota di “arredi francigeni” capace di raccontare il territorio e fare dialogare il turista/pellegrino con il cittadino; la cui ripetizione, nelle diverse aree progetto dei 6 Comuni, rafforzerà il segno unitario di “Francigena in Comune” strategia di rigenerazione urbana co-finanziata da Regione Emilia-Romagna; con la possibilità nel futuro di essere replicabile in altri Comuni lungo i cammini storici.

Il concorso è stato presentato il 15 luglio presso la sede dell’Ordine Architetti PPC di Piacenza da Vito Redaelli, project manager della strategia per conto delle amministrazioni locali, alla presenza sei rappresentanti dei comuni coinvolti, partner del progetto e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La chiusura delle iscrizioni e il contestuale invio degli elaborati e della documentazione amministrativa è fissata entro le ore 12 del 1 ottobre 2019 e sarà gestito in forma completamente anonima on line grazie alla piattaforma dell‘Ordine Architetti PPC di Bologna Verrà garantito l’incarico professionale al primo classificato con un premio di 7mila euro, ma ci saranno premi anche per il secondo e il terzo posto, oltre a menzioni speciali. Qui il bando e le informazioni: https://www.concorsiarchibo.eu/arredifrancigeni/home

Il concorso ricerca la soluzione più innovativa per tali “arredi francigeni”:

  • dal punto di vista della qualità del design proposto;

  • per la coerenza del progetto con i valori culturali e geografici della Via Francigena e dell’inserimento nei diversi contesti paesaggistici;

  • per riflettere i caratteri di essenzialità, sobrietà, solidità, flessibilità e replicabilità in altri luoghi;

  • per rispondere alle funzionalità specifiche richieste del bando (dialogo, orientamento, rinfresco, riposo, energia, interattività);

  • per incorporare contenuti multimediali, di realtà aumentata e un progetto di comunicazione al fine di attivare “users experiences” sul territorio. L’attrattività dei luoghi deriva sempre più dalla capacità di comunicare le proprie specificità socio-culturali, mettendo in grado i diversi target (sia cittadini locali che turisti o city users) di vivere in modo autentico queste esperienze.

Il concorso è aperto agli Architetti e agli Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o Registri professionali dei paesi di appartenenza, abilitati all’esercizio della professione alla data di pubblicazione del presente Bando di Concorso, in possesso di idonea copertura assicurativa e che non incorrano nei motivi di esclusione di cui all’art. 80 del D.lgs 50/2016.

La giuria sarà presieduta da Marco Ferreri, architetto e designer, dalla direttrice della rivista internazionale “Abitare” oltre a membri nominati dal Politecnico di Milano (Polo di Piacenza), dall’Ordine Architetti di Piacenza, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal Comune capofila Pontenure.

IL VIDEOSERVIZIO DI TELELIBERTA’ PIACENZA

 

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Francigena Furnishings, Six Municipalities Launch a Competition

The design competition for the construction of urban furnishings dedicated to touristspilgrimscitizens along the Via Francigena and the path of San Colombano has been published.

The purpose of the competition, announced by the 6 Municipalities located along the historical roads in the province of Piacenza (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense), is to identify a pilot project of “francigeni furnishings” to narrate the territory and create dialogue between tourists/pilgrims and citizens; this will strengthen the unity of “Francigena in Comune” urban regeneration strategy co-financed by the region of Emilia-Romagna, with the possibility of being replicable in other Municipalities along the historical paths in the future.

The competition was presented by Vito Redaelli, project manager of the strategy on behalf of local administrationson, 15th July at the headquarters of the Order of Architects PPC of Piacenza in the presence six representatives of the municipalities involved, partners of the project and the European Association of Via Francigena Ways .

The deadline for registrations and documentation is noon on 1st October 2019 and will be managed anonymously online thanks to the Order of Architects Bologna platform. The first place prize will be 7,000 euros, but there will also be prizes for second and third place, as well as special mentions. Find the announcement and information here: https://www.concorsiarchibo.eu/arredifrancigeni/home

The competition seeks the most innovative solutions for these “francigeni furnishings”:

  • for the quality of the proposed design;
  • for the coherence of the project with reference to cultural and geographical values ​​of the Via Francigena and its inclusion in the different landscape contexts;
  • for the reflection of characteristics of: essentiality, sobriety, solidity, flexibility and replicability in other places;
  • for the response to the specific features required by the competition (dialogue, orientation, refreshment, rest, energy, interactivity);
  • for the incorporation of multimedia, augmented reality and a communication project in order to activate “user experiences” in the territory. The appeal of places increasingly derives from the ability to communicate their socio-cultural features, enabling different targets (for both local citizens, tourists or city users) to experience things in an authentic way.

The competition is open to Architects and Engineers enrolled in their respective professional associations or professional registers in their countries of origin, qualified to practice the profession at the date of publication of this Competition, in possession of suitable insurance coverage and which do not incur in the reasons of exclusion pursuant to art. 80 of Legislative Decree 50/2016.

The jury will be chaired by Marco Ferreri, architect and designer, by the director of the international magazine “Abitare”, as well as members nominated by the Politecnico di Milano (Polo di Piacenza), by the Order of Architects of Piacenza, by the European Association of Via Francigena Ways and the Common leader of Pontenure.

THE PIACENZA TELE-LIBRARY VIDEO SECURITY SERVICE

 

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Mobiliers urbains sur la Francigena, six communes lancent un concours d’idée

Le concours d’idées pour la réalisation de mobiliers urbains consacrés aux touristes, aux pèlerins et aux citoyens le long de la Via Francigena et du chemin de San Colombano a été lancé.

Ce concours, créé par les communes localisées le long de chemins historiques en province de Plaisance (Pontenure, Alseno, Cadeo, Calendasco, Fiorenzuola d’Arda, Gragnano Trebbiense), a pour objectif de choisir un projet pilote de « mobiliers Francigena » capable de raconter le territoire et de faire dialoguer le touriste/pèlerin avec le citoyen et dont la répétition, dans les différentes zones du projet des 6 communes, renforcera le signe unitaire de « Francigena in Comune » stratégie de régénération urbaines co-financée par la région Émilie-Romagne, avec la possibilité dans le futur d’être réplicable dans d’autres communes le long des chemins historiques.

Le concours a été présenté le 15 juillet au siège de l’Ordre des Architectes PPC de Plaisance par Vito Redaelli, project manager de la stratégie pour le compte des administrations locales, en la présence des 6 représentants des communes engagées, partenaire du projet et de l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena.

La fermeture des inscriptions et l’envoi des travaux, ainsi que de la documentation administrative sont fixés avant 12h le 1 octobre 2019 et seront gérés de manière anonyme, en ligne, grâce à la plate-forme de l’Ordre des Architectes PPC de Bologne. Le poste de travail sera confié au vainqueur avec une prime de 7.000 euros, il y aura des prix aussi pour la 2ème et la 3ème place, en plus des mentions spéciales. Ici l’avis de concours et les informations : https://www.concorsiarchibo.eu/arredifrancigeni/home

Le concours recherche la solution la plus novatrice pour ces « mobiliers Francigena » :

  • Du point de vue de la qualité du design proposé ;
  • Pour la cohérence du projet avec les valeurs culturelles et géographiques de la Via Francigena et de l’insertion dans les différents paysages ;
  • Pour faire sortir le côté essentiel, sobre, solide, flexible et réplicable dans d’autres lieux ;
  • Pour répondre aux fonctionnalités spécifiques demandé par l’avis de concours (dialogue, orientation, rafraichissement, repos, énergie, interactivité) ;
  • Pour incorporer des contenus multimédias, de réalité augmentée à un projet de communication afin d’activer l’expérience des utilisateurs sur le territoire. L’attrait des lieux dérive toujours plus des capacités de communiquer ses propres caractéristiques socio-culturelles, en permettant aux différentes cibles (citoyens, touristes, …) de vivre de manière authentique cette expérience.

Le concours est ouvert aux architectes et aux ingénieurs inscrits aux Ordres professionnels ou aux registres professionnels des pays d’appartenance, habilités à l’exercice de la profession à la date de la publication de l’avis de concours présent, en possession de la couverture d’assurance nécessaire et qui n’ont pas de motif d’exclusion dont l’art. 80 du D.lgs 50/2016.

Le jury sera présidé par Marco Ferreri, architecte et designer, par la directrice de la revue internationale « Abitare » ainsi que par des membres nommés par Polytechnique de Milan (Pôle de Plaisance), par l’Ordre des Architecte de Plaisance, par l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena et par la commune chef de file Pontenure.

 

 

 

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Via Francigena, il progetto di Confesercenti per Parma 2020

Il 14 luglio, presso la sede di Confesercenti Parma, è stato presentato il progetto di ricerca storica e valorizzazione turistica “La Via Francigena, via spirituale poi via dei commerci e dell’ospitalità” che si inserisce nell’ambito delle progettualità collegate alle iniziative in corso per “Parma 2020, Capitale della Cultura Italiana”.

La ricerca riguarderà il tracciato dell’antica via, nel tratto di territorio compreso tra le province di Parma e Piacenza ed ha ricevuto ad oggi il patrocinio ufficiale del Comune di Parma, del Comune di Piacenza, del Comune di Berceto e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha sede a Fidenza. Sono in corso inoltre i contatti con tutti i comuni compresi tra il Guado di Sigerico di Calendasco sul fiume Po, per arrivare al passo della Cisa in Appennino. Di fatto la ricerca storica lungo la Via Francigena è oggi diventata un progetto integrato di marketing culturale dal territorio piacentino fino alla Lunigiana.

A descrivere nei dettagli il progetto erano presenti il dott. Graziano Tonelli, direttore Archivio di Stato di Parma, la dott.ssa Elena Pastorino, ricercatrice, laureata in beni culturali e archivistica, incaricata del progetto di ricerca e Stefano Cantoni, coordinatore del progetto di ricerca per Confesercenti. Presenti anche Nicolò Maserati, Presidente Confesercenti Piacenza,  Francesca Chittolini , Presidente Confesercenti Parma, Claudio Antolini, presidente Confesercenti Fidenza, Massimo Tedeschi, Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene, Alfredo Alessandrini per il comitato soci Emil Banca e Caterina Siliprandi per la Fondazione Borri oltre a Natalia Maramotti per Destinazione Turistica Emilia e Andrea Zanlari, presidente CCIAA Parma.

La sfida, lanciata dal coordinatore del progetto Confesercenti, Stefano Cantoni, è ambiziosa: entro 3/5 anni riuscire a portare l’intero tracciato da Piacenza a Fidenza e poi verso Berceto, su un percorso interamente riservato ai pellegrini, ai camminatori e per quanto possibile ai ciclisti, eliminando tutte le tratte su strada. Fatto questo, potremo davvero valorizzare al massimo il prodotto turistico e le attività di servizio e supporto potranno emergere e crescere con i flussi di viaggiatori, comunque già ad oggi in crescita palese.

La ricerca sulle fonti archivistiche e bibliografiche sarà infatti finalizzata alla valorizzazione del territorio parmense e piacentino attraversati dalla Via Francigena e dai tracciati alternativi di collegamento con essa, tramite la costruzione di una mostra itinerante (pannelli esemplificativi), di un convegno ed alla redazione di una pubblicazione a schede identificative dei luoghi più significativi e della loro storia, anche attraverso la produzione di importante e rilevante documentazione storica. 

Sezioni tematiche del progetto:

  1. Il Viaggio
    Il tema del viaggio verrà affrontato seguendo come filo conduttore la rilettura dei diari e le testimonianze di viaggio di visitatori stranieri ed italiani, che hanno avuto l’occasione di attraversare, in particolare in età farnesiana e borbonica, il territorio parmense e piacentino.
  2. Non solo Francigena
    Spesso i pellegrini, nel medioevo, per mancanza di infrastrutture complete erano obbligate a spostarsi da una via all’altra. La sezione intende identificare e analizzare anche i tracciati alternativi di collegamento tra la pianura parmense e piacentina e il mare, anche con lo studio della cartografia storica.
  3. Luoghi di preghiera, di sosta e di ospitalità
    Nei vari momenti storici le fortune e le avversità di paesi e borghi posti lungo il tragitto, erano determinate e condizionate da un fascio di strade che, nel corso dei decenni e dei secoli, hanno conosciuto destini molto variabili e diversi. La ricerca intende identificare i luoghi dove si svolgevano i mercati, dove si trovavano le principali frontiere e le barriere doganali, ma anche i siti e gli edifici, non solo religiosi, che davano ospitalità a viandanti, commercianti e pellegrini.

LE VIDEOINTERVISTE NEL SERVIZIO  DI CONFESERCENTI PARMA

 

A testimoniare l’importanza per i comuni lungo la via, di questo tipo di iniziative erano presenti all’incontro: il Sindaco di Berceto (Luigi Lucchi), di Collecchio (Maristella Galli), di Terenzo (Bonardi Ornella), di Fidenza (Pia Bariggi), di Castel San Giovanni (Wendalina Cesario), e l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza (Jonathan Papamarenghi). Per la Diocesi di Fidenza-Beni culturali: don Alessandro Frati e Belforti Luca. Nutrita partecipazione anche dei rappresentanti dell’associazione produttori di olio extra vergine di Spezia e Lunigiana, della Cantina Sociale di Gualtieri, e della Pasticceria Quagliotti di Fornovo che ha offerto ai partecipanti la Torta del Pellegrino.

Per la realizzazione della parte culturale e strettamente scientifica del progetto si attingerà dalle informazioni che ci sono pervenute nei diari e nelle cronache dei viaggiatori, nei carteggi e negli scambi epistolari, nella corrispondenza di tipo commerciale e mercantile e dalle testimonianze orali e scritte di viandanti, pellegrini e religiosi, commercianti e uomini di affari, ma anche dagli attestati dei diplomatici, che condivideranno con i mercanti l’uso della scrittura.

Nei documenti storici, nei diari e nelle cronache si ritrovano, oltre che importanti testimonianze sullo svolgersi della vita in antichità, anche gli aspetti più propriamente agro alimentari e gastronomici (es: elementi mappali e cartografici dell’organizzazione delle colture), quelli di corte o di palazzo (disposizioni di principi e nobili in merito alle coltivazioni), quelli delle istituzioni assistenzialistiche (ricoveri, collegi, scuole, ospedali), quelli di associazioni di arti e mestieri (statuti) e, soprattutto, quelli delle corporazioni religiose, che ci hanno lasciato una tradizione ineguagliabile di menù e ricette.

Fonte: comunicato Confesercenti Parma