Via Francigena

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Peregrinus, l’idée de deux refuges pour les pèlerins en chemin

L’architecture inspire de nouvelles solutions pour l’accueil ; le dernier exemple est le brillant projet nommé « Peregrinus ». Dans le jardin de l’abbaye de Salaz à Ollon, dans le canton de Vaud, deux petits refuges au service des pèlerins ont été construits.

L’initiative a été réalisée en 10 jours par 20 étudiants qui se sont retrouvés à Villars-sur-Ollon durant l’assemblée annuelle EASA Tourism 2019.

L’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) qui a parrainé l’étude, s’est rendue à Ollon où elle a rencontré 3 des créateurs du projet, les architectes Laurent Chassot, Elena Chiavi et Thibault Smith. Une rencontre constructive qui a permis de voir les œuvres en vrai et de parler de l’évolution du projet, dans une perspective internationale et pour le proposer aux autres territoires de la Francigena.

L’itinéraire européen qui unit Canterbury à Rome traverse le territoire suisse sur 215 km. En passant par le Jura, le chemin longe le lac Léman, passe par l’Abbaye de St-Maurice, puis monte le col du St-Bernard. Avant de transiter par St-Maurice, le tracé passe devant l’Abbaye de Salaz qui aujourd’hui est utilisée pour la production du vin et aussi comme logement pour les pèlerins, gérée par la famille Huber-Kropf.

« Peregrinus » est le nom du logement qui accueille les pèlerins et c’est aussi un atelier de construction pour étudier les logements minimalistes pour les pèlerins en chemin sur la Via Francigena. Le thème du tourisme a été la ligne directrice de l’atelier qui a développé des formes de refuges pour pèlerins dans des contextes naturels à travers une étude de l’architecture et du paysage. Ainsi, deux cabanes primitives en bois ont vue le jour sur la Via Francigena, dans un endroit immergé dans la nature et les vignes. La réalisation des deux habitats s’est faite avec des matériaux locaux et des techniques de construction spécifiques à la Suisse.

Le projet participera au Festival Feÿ arts en Bourgogne au mois de Septembre 2019. Les deux abris recevront des pèlerins pendant 3 jours et feront partie d’un grand évènement culturel.

Contacts : peregrinus.easa@gmail.com

Instagram : peregrinus_easa

Architectes : Laurent Chassot, Elena Chiavi, Agathe Mignon, Thibault Smith

Partenaires : EASA CH, Abbaye de Salaz, Association Européenne des Chemins de la Via Francigena, ALICE EPFL

Équipe professeurs :  Laurent Chassot, Elena Chiavi, Agathe Mignon, Thibault Smith

Participants :  Evelina Bartusevičiūtė, Luís Correia, Leda Demetriadou, Eneida Firaku, Evelyn Flores, Matteo Fontana, Julia Frendo, Lars Gustav Rogne, Ezgi Hoca, Dirk Hoogeveen, Michal Karpeta, Eglė Kliučinskaitė, Yimika Koya, Manogna Murari, Pantelis Ninis, Csongor Nyíri, Dinesh Prasad, Annachiara Squitieri, Noa Akosuka Wilhemi, Daniel Xuereb.

 

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In cammino con Stefano Dominioni, uno sguardo europeo sulla Via Francigena

“E’ stata un’esperienza autentica, spero che un giorno i miei figli decidano di percorrere un itinerario culturale del Consiglio d’Europa come la Via Francigena magari in compagnia dei loro amici”. L’estate ha portato un pellegrino speciale lungo la Francigena.

Stefano Dominioni, Segretario Esecutivo dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa e Direttore Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, ha trascorso qualche giorno con la sua famiglia in Valle d’Aosta approfittando delle vacanze per percorrere qualche tappa dell’antico itinerario di Sigerico.

Ritengo sia opportuno conoscere sul terreno e fare esperienza dei 38 itinerari culturali europei certificati dal Consiglio d’Europa (www.coe.int/routes). Non si tratta solo di cammini ma anche di luoghi, territori europei legati da uno stesso tipo di patrimonio culturale, penso anche all’itinerario europeo delle città termali storiche. – spiega Dominioni – Sulla Via Francigena ci sono stato varie volte ma per convegni e conferenze. Non l’avevo ancora percorsa a piedi e mi sembrava importante farlo”.

Zaino in spalla, Dominioni, ha scelto Aosta come tappa di partenza per due giorni di cammino fino ad uno dei luoghi simbolo della Francigena: il forte di Bard. “Il nostro cammino è iniziato dall’ufficio turistico di Aosta dove ho trovato degli operatori gentili e disponibili. Lì abbiamo acquistato la credenziale e ottenuto informazioni sul percorso e accoglienza in zona. Passo dopo passo siamo arrivati a Chatillon senza rinunciare ad un gustoso pranzo alla valdostana in un agriturismo a Nus”.

Decine di km tra i panorami della Valle e il sole estivo della montagna: “Avremmo voluto dormire presso il Monastero dei Francescani Cappuccini ma era tutto pieno così abbiamo deciso di proseguire fino a Saint Vincent portando a casa, con fatica, 33 km di cammino!”. Il secondo giorno, tappa a Verrès (20km) per poi arrivare fino a Bard: “Ero stato ad aprile al forte di Bard per una riunione organizzata dalla Regione Valle d’Aosta nell’ambito del nostro programma con la Commissione Europea per la Macro Regione alpina (Eusalp). Abbiamo dormito nelle camere del forte: una bella esperienza. Il giorno successivo siamo rientrati ad Aosta con un autobus”.

Un’esperienza breve ma intensa durante la quale, Dominioni ha potuto vivere la Via Francigena da pellegrino: “La segnaletica lungo il terreno è buona. Avremmo potuto camminare seguendo le indicazioni ma l’utilizzo dell’App di AEVF per smartphone è stato di supporto e le tracce gps ci hanno guidati con maggiore sicurezza. Ho apprezzato i punti ristoro e le strutture segnalate e convenzionate con la rete Visit Vie Francigene – sottolinea il direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali – è stato bello portare a casa come ricordo la credenziale e riguardare i timbri con il pellegrino delle nostre tappe. Abbiamo trovato un’ottima accoglienza, la gente del posto è consapevole delle potenzialità di questo itinerario”.

Un cammino in crescita, un ponte tra culture e territori che unisce Canterbury a Roma e guarda all’estensione della certificazione della Via Francigena del Sud: “L’importanza della Via Francigena risiede proprio nella sua dimensione europea, perché è un percorso che storicamente unisce popoli e culture attorno agli ideali che sono quello del Consiglio d’Europa: diritti umani, diversità culturale, dialogo e scambi interculturali – spiega Dominioni – l’estensione della certificazione è da leggere in quest’ottica. Personalmente trovo interessante la valorizzazione del patrimonio culturale locale e lo sviluppo socio economico del territorio dove le comunità locali con le loro identità si mettono in rete, lo sviluppo di un turismo lento intelligente, un turismo culturale. Lunga il cammino si verifica uno scambio di esperienza fondamentale anche per i piccoli borghi, un’esperienza di apertura all’Europa”

Ritornerà a percorrere la Via Francigena? “Certamente! La prossima volta mi piacerebbe approfondire la Francigena in Francia. Qualche anno fa avevo percorso parte del cammino di Santiago con mio figlio. Quest’anno ho avuto l’occasione di vivere un po’ di Francigena insieme mia moglie e a mia figlia. Speriamo di trasmettere alle nuove generazioni la voglia di camminare e di scoprire il nostro straordinario patrimonio culturale!”.

© Riproduzione riservata   

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On the Road with Stefano Dominioni, a European Look at the Via Francigena

“It was an authentic experience, I hope that one day my children will decide to travel a cultural route of the Council of Europe like the Via Francigena maybe with their friends”. Summer brought a special pilgrim along the Francigena.#

Stefano Dominioni, Executive Secretary of the Council of Europe’s Cultural Routes and Director of the European Institute of Cultural Routes spent a few days with his family in the Aosta Valley taking advantage of the holidays to walk some stops of the ancient route of Sigeric.

“I think it is appropriate to know on the ground and to experience the 38 European cultural itineraries certified by the Council of Europe (www.coe.int/routes). It is not only about walking but also about places, European territories linked by the same kind of cultural heritage, I am also thinking of the European itinerary of historic thermal cities.– explains Dominioni –On the Via Francigena I have been there several times but for conferences and conferences. I hadn’t walked it yet and it seemed important to me.”

Backpacker, Dominioni, chose Aosta as the starting stage for two days of walking to one of the landmarks of the Francigena: the fort of Bard. “Our journey started from the tourist office in Aosta where I found some kind and helpful operators. There we bought the credential and obtained information about the route and reception in the area. Step by step we arrived in Chatillon without giving up a tasty valdostana lunch at a farmhouse in Nus”.

Dozens of km between the views of the Valley and the summer sun of the mountain: “We would have liked to sleep at the Monastery of the Franciscan Cappuccini but it was all full so we decided to continue to Saint Vincent bringing home, with difficulty, 33 km of walk!”. On the second day, stop in Verrès (20km) and then get to Bard: “I had been in April at theBard fort for a meeting organized by the Valle d’Aosta Region as part of our program with the European Commission for the Alpine Macro Region (Eusalp). We slept in the rooms of the fort: a nice experience. The next day we returned to Aosta by bus.”

A short but intense experience during which, Dominioni was able to experience the Via Francigena as a pilgrim: “The signage along the ground is good. We could have walked following the directions but the use of the EAVF Smartphone App was supportive and the gps tracks guided us with greater confidence. I appreciated the food outlets and the facilities reported and contracted with the Visit Vie Francigene network – points out the director of the European Institute of Cultural Routes – it was nice to bring home as a souvenir the credential and to cover the stamps with the pilgrim of our stages. We found a great welcome; the locals are aware of the potential of this itinerary.”

A growing journey, a bridge between cultures and territories that unites Canterbury with Rome and looks at the extension of the certification of the Via Francigena of the South: “The importance of the Via Francigena lies precisely in its European dimension, because it is a path that historically unites peoples and cultures around the ideals that are that of the Council of Europe: human rights, cultural diversity, dialogue and intercultural exchanges – explains Dominioni – the extension of certification is to be read in this way. Personally, I find interesting the enhancement of the local cultural heritage and the socio-economic development of the territory where local communities with their identities network, the development of intelligent slow tourism, cultural tourism. Along the way there is an exchange of experience fundamental even for small villages, an experience of openness to Europe”

Will he return to the Via Francigena? “Certainly! Next time I’d like to delve into the Francigena in France. A few years ago I had walked part of the Santiago journey with my son. This year I had the opportunity to live a bit of Francigena together with my wife and daughter. We hope to pass on to the new generations the desire to walk and discover our extraordinary cultural heritage!

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En chemin avec Stefano Dominioni, un regard européen sur la Via Francigena

« Cela a été une expérience authentique, j’espère qu’un jour mes enfants décideront de parcourir un itinéraire culturel du Conseil de l’Europe comme la Via Francigena, peut-être en compagnie de leurs amis ». L’été a amené un pèlerin spécial sur la Via Francigena.

Stefano Dominioni, secrétaire exécutif de l’Accord Partiel Élargi sur les itinéraires culturels du Conseil de l’Europe et directeur de l’Institut Européen des Itinéraires Culturels, a passé quelques jours avec sa famille dans la Vallée d’Aoste en profitant des vacances pour parcourir quelques étapes de l’ancien itinéraire de Sigéric.

« Je pense que c’est important d’aller sur place et d’expérimenter les 38 itinéraires culturels européens certifiés par le Conseil de l’Europe (www.coe.int/routes). Il ne s’agit pas seulement de chemins, mais aussi de lieux, de territoires européens liés par le même type de patrimoine culturel. Je pense aussi à l’itinéraire européen des villes thermales historiques. – explique Stefano Dominioni – J’ai été plusieurs fois sur la Via Francigena, mais pour des conférences ou des congrès. Je ne l’avais pas encore parcouru à pied et le faire me semblait important ».

Sac sur le dos, M Dominioni a choisi Aoste comme étape de départ pour deux jours de marche jusqu’à un des lieux symboliques de la Francigena : le fort de Bard. « Notre chemin a commencé de l’office du tourisme d’Aoste où j’ai trouvé des opérateurs très gentils et disponibles. Nous avons acheté la crédenciale et obtenu des informations sur le parcours et l’accueil dans la zone. Un pas après l’autre, nous sommes arrivés jusqu’à Chatillon, sans oublier un délicieux déjeuner dans un agritourisme à Nus ».

Des dizaines de kilomètres dans la vallée avec le soleil d’été de la montagne : « Nous voulions dormir au Monastère franciscain Cappuccini, mais il était complet, alors nous avons décidé de poursuivre jusqu’à Saint Vincent, nous sommes arrivés fatigués après 33 km de marche ! ». Le deuxième jour, étape à Verrès (20 km) pour ensuite aller jusqu’à Bard : « En avril, j’ai été au fort de Bard pour une réunion organisée par la région Vallée d’Aoste dans le cadre de notre programme avec la Commission Européenne pour la macro région alpine (Eusalp). Nous avons dormi dans les chambres du fort, c’était une belle expérience. Le jour suivant, nous sommes rentrés en autobus à Aoste ».

Une expérience courte, mais intense durant laquelle M Dominioni a pu vivre la Via Francigena en tant que pèlerin. « La signalisation le long du terrain est bonne. Nous aurions pu marcher en suivant les indications, mais nous avons préféré utiliser l’App pour smartphone de l’AEVF, les traces gps nous ont conduits avec plus de sécurité. J’ai apprécié les lieux de restauration et les structures signalés et conventionnés avec le réseau Visit Vie Francigene – souligne le directeur de l’Institut Européen des Itinéraires Culturels – C’était bien de ramener la crédenciale à la maison comme souvenir et regarder les timbres avec le pèlerin de nos étapes. Nous avons été très bien accueillis, les gens du coin sont conscients des potentialités de cet itinéraire ».

Un chemin en croissance, un pont entre la culture et le territoire qui unit Canterbury à Rome et vise à l’extension de la certification de la Via Francigena du Sud. « L’importance de la Via Francigena réside dans sa dimension européenne, parce que c’est un parcours qui historiquement unit les peuples et les cultures autour des idéaux qui sont ceux du Conseil de l’Europe : droits humains, diversité culturelle, dialogue et échange interculturelle – explique M Dominioni – L’extension de la certification est à lire dans cette optique. Personnellement, je trouve intéressants la valorisation du patrimoine culturel local et le développement socio-économique du territoire où les communautés locales avec leurs identités se mettent en réseau, le développement d’un tourisme intelligent, un tourisme culturel. Le long du chemin, un échange d’expérience fondamentale survient pour les petits bourgs, une expérience d’ouverture à l’Europe ».

Reviendrez-vous parcourir la Via Francigena ? « Bien sûr ! La prochaine fois, j’aimerai découvrir la Via Francigena en France. Il y a quelques années de cela, j’avais parcouru une partie du chemin de Saint Jacques de Compostelle avec mon fils. Cette année, j’ai eu l’occasion de vivre un peu de Francigena avec ma femme et ma fille. J’espère que nous transmettrons aux nouvelles générations l’envie de marcher et de découvrir notre extraordinaire patrimoine culturel ».

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I love cammini lungo la Via Francigena, due giornate a passo lento in Emilia Romagna

Ritorna a settembre l’appuntamento con “I love cammini Emilia Romagna”. Sono due le date dedicate alla Via Francigena per vivere e conoscere l’itinerario a passo lento: il 7 settembre da Cassio a Berceto e il 14 settembre da Pontenure a Fiorenzuola d’Arda.

L’iniziativa rientra nel progetto promosso da APT Servizi Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna e l’associazione AIGAE per vivere i cammini storici dell’Emilia Romagna da Piacenza a Rimini.

Sabato 7 settembre sarà possibile percorrere 10,4 km dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa fra boschi e mulattiere da Cassio a Berceto, ultimo borgo storico prima del valico appenninico della Cisa verso la Toscana.

Il 14 settembre “I Love Cammini Emilia Romagna” porterà alla scoperta della Francigena nella campagna padana da Pontenure a Fiorenzuola. Le date francigene sono organizzate dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con Banca Generali Private e l’associazione Fiorenzuola in Movimento.

Come partecipare? L’escursione è gratuita, l’unico obbligo è prenotarsi sul sito camminiemiliaromagna.it

Bastano un paio di scarpe da ginnastica, meglio se con una suola rigida e a carrarmato, un cappellino, uno zainetto e si è già pronti per prenotarsi a uno dei weekend gratuiti della prima edizione di “I love Cammini Emilia Romagna 2019”. I percorsi non superano quasi mai i 10 km – la maggior parte anzi si limita a 7 o 8 km – e sono adatti a tutti. Si parte verso le 9.30 del mattino e si rientra nel pomeriggio. Ogni rientro è stato calcolato in modo da permettere di prendere (se si vuole) i mezzi pubblici per tornare a casa.

Maggiori informazioni sul sito: www.camminiemiliaromagna.it e https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/

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I Love Cammini lungo la Via Francigena, due giornate a passo lento in Emilia Romagna

Ritorna a settembre l’appuntamento con “I love cammini Emilia Romagna”. Sono due le date dedicate alla Via Francigena per vivere e conoscere l’itinerario a passo lento: il 7 settembre da Cassio a Berceto e il 14 settembre da Pontenure a Fiorenzuola d’Arda.

L’iniziativa rientra nel progetto promosso da APT Servizi Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna e l’associazione AIGAE per vivere i cammini storici dell’Emilia Romagna da Piacenza a Rimini.

Sabato 7 settembre sarà possibile percorrere 10,4 km dell’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa fra boschi e mulattiere da Cassio a Berceto, ultimo borgo storico prima del valico appenninico della Cisa verso la Toscana. Info qui: (https://camminiemiliaromagna.it/it/via_francigena/eventi_luoghi/258-i_love_cammini_er-via_francigena).

Il 14 settembre “I Love Cammini Emilia Romagna” porterà alla scoperta della Francigena nella campagna padana da Pontenure a Fiorenzuola. Le date francigene sono organizzate dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con Banca Generali Private e l’associazione Fiorenzuola in Movimento (Info quihttps://camminiemiliaromagna.it/it/via_francigena/eventi_luoghi/260-i_love_cammini_er-via_francigena).

Come partecipare? L’escursione è gratuita, l’unico obbligo è prenotarsi sul sito camminiemiliaromagna.it

Bastano un paio di scarpe da ginnastica, meglio se con una suola rigida e a carrarmato, un cappellino, uno zainetto e si è già pronti per prenotarsi a uno dei weekend gratuiti della prima edizione di “I love Cammini Emilia Romagna 2019”. I percorsi non superano quasi mai i 10 km – la maggior parte anzi si limita a 7 o 8 km – e sono adatti a tutti. Si parte verso le 9.30 del mattino e si rientra nel pomeriggio. Ogni rientro è stato calcolato in modo da permettere di prendere (se si vuole) i mezzi pubblici per tornare a casa. 

Maggiori informazioni sul sito: www.camminiemiliaromagna.it e https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/

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I Love Cammini along the Via Francigena, two dates of slow walking in Emilia Romagna

Our appointment with “I love Cammini Emilia Romagna” returns in September. There are two dates dedicated to the Via Francigena to experience and get to know the route at a slow pace: 7th September from Cassio to Berceto and the 14th September from Pontenure to Fiorenzuola d’Arda.

The initiative is a project promoted by APT Services Emilia-Romagna Region in collaboration with the Bishops’ Conference of Emilia Romagna and the AIGAE association to experience historical paths of Emilia Romagna, from Piacenza to Rimini.

On Saturday 7th September we are offering the opportunity to walk 10.4km of the Cultural Route of the Council of Europe from Cassio to Berceto, the last historic village before the Apennine crossing of Cisa to Tuscany. Info here: (https://camminiemiliaromagna.it/it/via_francigena/eventi_luoghi/258-i_love_cammini_er-via_francigena).

On 14th September “I Love Cammini Emilia Romagna” will lead you to the discovery of the Francigena in the Padana countryside from Pontenure to Fiorenzuola. The French dates are organised by the European Association of Via Francigena Ways (EAVF) in collaboration with Banca Generali and the association Fiorenzuola in Movement (Info here: https://camminiemiliaromagna.it/it/via_francigena/eventi_luoghi/260-i_love_cammini_er-via_francigena).

How to participate? The excursion is free, the only thing you need to do is to book at: camminiemiliaromagna.it

What do you need? Just a pair of trainers, preferably with a stiff, thick sole, a cap, a backpack and you are already ready to book on to one of the free weekends of the first edition of “I love Cammini Emilia Romagna 2019”.

The routes almost never exceed 10km – most of them are limited to 7 or 8km – and are suitable for everyone. We leave at around 9.30am and return in the afternoon. Each re-entry has been calculated so that you can get public transport home.

For more information visit: www.camminiemiliaromagna.it and https://www.viefrancigene.org/en/I-love-francigena/

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I Love Cammini le long de la Via Francigena, deux journées à pas lent en Émilie-Romagne

En septembre, le rendez-vous avec « I Love Cammini Émilie-Romagne » revient. Deux dates sont consacrées à la Via Francigena pour vivre et pour connaitre l’itinéraire à pas lent : le 7 septembre de Cassio à Berceto et le 14 septembre de Pontenure à Fiorenzuola d’Arda.

L’initiative fait partie du projet promu par APT Services région Émilie-Romagne en collaboration avec la Conférence Épiscopale de l’Émilie-Romagne et l’association AIGAE pour vivre les chemins historiques de Plaisance à Rimini.

Samedi 7 septembre, vous pourrez parcourir 10,4 km de l’itinéraire culturel du Conseil de l’Europe entre les bois et les sentiers de Cassio à Berceto, dernier bourg historique avant le col des Apennins de la Cisa vers la Toscane. Info : https://camminiemiliaromagna.it/fr/via_francigena/eventi_luoghi/258-i_love_cammini_er-via_francigena

Le 14 septembre, « I Love Cammini Émilie-Romagne » vous amènera à la découverte de la Francigena dans la campagne padane de Pontenure à Fiorenzuola d’Arda. Les dates sont organisées par l’Association Européenne des Chemins de la Via Francigena (AEVF) en collaboration avec Banca Generali et l’association Fiorenzuola in Movimento.

Info : https://camminiemiliaromagna.it/fr/via_francigena/eventi_luoghi/260-i_love_cammini_er-via_francigena

Comment participer ? La randonnée est gratuite, la seule obligation est de s’enregistrer sur le site camminiemiliaromagna.it .

Il suffit de se munir d’une paire de bonnes chaussures de sport, mieux avec des semelles rigides et sculptées, un chapeau, un sac à dos et vous êtes déjà prêts pour vous enregistrer à un des week-ends gratuits de la première édition de « I Love Cammini Émilie-Romagne 2019 ». Les parcours ne dépassent presque jamais les 10km, la plupart se limitent à 7 ou 8 km et sont adaptés à tous. Le départ sera vers 9h30 le matin et le retour se fera dans l’après-midi. Chaque retour a été calculé pour coïncider avec les transports publics (si vous le désirez) pour le retour à la maison.

Plus d’informations sur le site : www.camminiemiliaromagna.it et https://www.viefrancigene.org/fr/I-love-francigena/

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La Via Francigena al Meeting di Rimini con l’Emilia Romagna

C’è anche la Via Francigena al Meeting di Rimini dal 18 al 24 agosto. Nello stand istituzionale della Regione Emilia Romagna (Padiglione A3, Posizione A3.09) coordinato da APT Servizi Emilia Romagna, i cammini sono protagonisti di numerosi appuntamenti.

 Il 22 agosto è in programma un evento dal titolo “Circuito dei Cammini e delle Vie di Pellegrinaggi in Emilia Romagna. Cinque appuntamenti dedicati ai Cammini, alle Vie di Pellegrinaggio, ai suoi protagonisti, alle novità ed alle proposte di viaggio” che vedrà la partecipazione anche dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

La giornata sarà infatti anche occasione per parlare di “I Love Cammini Emilia Romagna” con le escursioni in programma, tra le quali il 7 e il 14 settembre sulla Via Francigena.  

Pnrogramma: 

  • 11,30 Incontro con la Via Romea Strata Nonantolana – Longobarda alla scoperta di un antico percorso europeo e delle proposte di viaggio, e con il Cammino di Sant’Antonio, da Padova a La Verna via che unisce luoghi di fede millenaria ,e con la sua proposta dei prodotti della Bisaccia del Viandante.
  • 13.00 Cammini e Vie di pellegrinaggio in Emilia Romagna: alla scoperta dei territori, degli eventi e delle novità del 2019 promosse sul sito camminiemiliaromagna.it e della Via degli Abati.
  • 15.00 Incontro con la Via Romea Germanica alla scoperta di un antico percorso europeo verso Roma e delle proposte di viaggio e la Via della Lana e della Seta con le offerte di viaggio. 
  • 16,30 Cammini, Monasteri e luoghi di Fede in Emilia-Romagna. Novità e incontro con i protagonisti.
  • 18,00 I Love Cammini Emilia Romagna: 12 passeggiate da giugno a settembre 2019. Presentazione e incontro della passeggiata del 1 settembre sulla Via Romea Germanica, del  7 e 14 settembre lungo la Via Francigena e del 15 settembre sulla Via Matildica e del 28 settembre sul Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna. Incontro con i protagonisti.

Maggiori informazioni:https://www.meetingrimini.org/en/ e https://www.viefrancigene.org/it/I-love-francigena/

 

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The Via Francigena Meeting with Emilia Romagna in Rimini

A meeting with the Via Francigena in Riminiwill take place from 18th to 24th August. In the institutional stand of the region of Emilia Romagna (Pavilion A3, Position A3.09) coordinated by APT Services Emilia Romagna, the routes are the protagonists of numerous events.

An event entitled “Circuit of the Ways and Routes of Pilgrimage sprees in Emilia Romagna. Five events dedicated to the Ways, the Ways of Pilgrimage, its protagonists, the news and the travel proposals” has been scheduled for 22nd August, at which the European Association of Via Francigena Ways will also be present.

The day will be an opportunity to talk about “I Love Walks Emilia Romagna” with excursions scheduled on 7th and 14th September along the Via Francigena.

Programme:

  • 11.30 Meeting with the Via Romea Strata Nonantolana – Longobarda to discover an ancient European route and travel proposals, and with the Way of St. Anthony, from Padua to La Verna via that unites places of millennial faith, and with its proposal of the Traveller’s cookie products.
  • 13.00 Routes and pilgrimage routes in Emilia Romagna: discovering the territories, events and novelties of 2019 promoted on the site camminiemiliaromagna.it and the Way of the Abbots.
  • 15.00 Meeting with the Via Romea Germanica to discover an ancient European route to Rome and travel proposals and the Way of Wool and Silk with travel offers.
  • 16.30 Paths, Monasteries and Places of Faith in Emilia-Romagna. News and meeting with its leaders.
  • 18.00 I Love Walks Emilia Romagna: 12 walks from June to September 2019. Presentation and meeting of the walk of 1st September on the Via Romea Germanica; 7th and 14th September along the Via Francigena; 15th September on the Via Matildica and 28th September on the Way of St. Francis from Rimini to La Verna. Meeting with its leaders.

More information: https://www.meetingrimini.org/en/ and https://www.viefrancigene.org/en/I-love-francigena/