Via Francigena

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La Via Francigena alla BIT di Milano per parlare di turismo accessibile

Un turismo per tutti, accessibile e inclusivo, lungo la Via Francigena. Questo il forte messaggio lanciato lunedì scorso allo stand di regione Piemonte presso la Borsa Internazionale di Turismo BIT di Milano.

Durante l’evento è stato presentato “Tourism for All”, il progetto di turismo accessibile realizzato con fondi PNRR per adeguare strutture e sentieri, con l’obiettivo di renderli maggiormente accessibili anche alle persone con disabilità.

Il progetto si sviluppa su due sezioni del percorso piemontese della Via Francigena, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. I tratti coinvolti dal progetto sono Ivrea-Viverone, nella parte Canavesana, e Villar Focchiardo-Avigliana, parte della variante della Valle di Susa, insieme ad altri territori limitrofi.

Le attività in corso prevedono la messa a sistema delle buone pratiche già esistenti per l’accoglienza di persone disabili, l’adeguamento delle infrastrutture e dei siti web turistici, l’organizzazione di servizi accessibili, la formazione degli operatori turistici, la creazione di esperienze turistiche accessibili, la costruzione di un sistema d’accoglienza adeguato. Un passo importante sarà quello della guida dedicata all’accessibilità in questo tratto.

Un aspetto di rilievo è anche quello relativo all’attivazione (in corso) dei tirocini extracurriculari nel settore turistico per persone con disabilità, realizzato con il supporto dell’Agenzia Piemonte Lavoro.

L’incontro è stato introdotto dal vicepresidente Fabio Carosso e moderato dalla giornalista Rosalba Graglia

Barbara Bellini, dirigente di turismo Regione Piemonte, ha delineato i contorni dell’iniziativa, mentre il direttore della nostra associazione Luca Bruschi ha sottolineato la dimensione internazionale della Via Francigena, con riferimento ai numeri della frequentazione e all’identikit dei suoi pellegrini, da poco aggiornato con i dati dell’anno appena concluso.

Danilo RagonaLuca Paiardi, ideatori del progetto “Viaggio Italia”, hanno condiviso le proprie esperienze legate alla disabilità, con l’auspicio che questo progetto pilota si possa concretizzare in una futura guida e si possa esportare in altre regioni.

Valentina Sapienza e Giuliana Garavini, persone disabili tirocinanti del progetto “Via Francigena for All”ne parliamo in questo articolo -, hanno presentato al pubblico la propria esperienza.

In un ambito in cui c’è ancora tanto lavoro da fare, a partire da un nuovo approccio culturale delle istituzioni in grado di mettere al centro delle politiche di sviluppo territoriale la fruizione universale dei nostri cammini e sentieri, il lavoro di regione Piemonte rappresenta un significativo punto di partenza, nonché un progetto pilota che offre un modello da riprendere, auspicabilmente, nelle altre regioni italiane.

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Il 2023 della Via Francigena: numeri e stime sul flusso dei pellegrini

Sono iniziate le attività del 2024 lungo la Via Francigena e, come ogni anno, diamo uno sguardo alle statistiche del sito e ai numeri che sono stati registrati dall’Associazione Europea delle Vie Francigene attraverso la distribuzione delle credenziali AEVF.

Il 2023 ha confermato una importante presenza internazionale lungo l’itinerario, a conferma della dimensione mondiale della Via Francigena, sempre più ricercata anche da un pubblico giovane e proveniente da continenti extra-europei. In merito a questo punto, sicuramente ha giocato un ruolo importante la guida in lingua inglese della casa editrice londinese Cicerone, la quale ha messo in circolazione i tre volumi Canterbury-Losanna, Losanna-Lucca, e Lucca-Roma. Cresce anche la presenza di pellegrini nel tratto meridionale, cioè lungo la Via Francigena nel Sud, la cui infrastrutturazione del percorso è in fase di crescita.

I pellegrini che hanno compilato il questionario al momento della ricezione della credenziale sono stati 3.840, circa lo stesso numero dell’anno precedente. Come sempre AEVF parla di stime e non di dati statistici ufficiali, in quanto sono distribuite anche altre credenziali, soprattutto in Europa, ed aumenta il numero di camminatori che percorre ogni anno tratti di percorso di 8-10 giorni utilizzando quindi la stessa credenziale su più annualità.

Il numero delle credenziali AEVF distribuite è stato di 15.667, ed il numero di punti di distribuzione del passaporto del pellegrino è stato di 118, con un aumento in Francia e Svizzera.

PROFILO DEI VIAGGIATORI

MODALITÀ DI VIAGGIO

La maggior parte dei pellegrini sceglie di percorrere il cammino a piedi (86%), con un lieve incremento rispetto l’anno precedente. In bicicletta il rimanente 14%, anche se è stato registrato qualche singolo pellegrino che ha percorso alcuni tratti del percorso a cavallo.

ETÀ

L’età di chi frequenta la Via Francigena conferma il trend dello scorso anno, che aveva visto un incremento del numero di giovani pellegrini. Nel 2024 si contendono il primato le fasce 25-34 anni e 55-64 anni con il 22%. Poco al di sotto, con il 21,4%, la fascia 45-54 anni. Il gruppo dai 35-44 anni è al 14%, mentre rispettivamente al 10,6% e al 10% ci sono i gruppi sotto i 25 anni e gli over 65.

GENERE

La componente maschile è del 51% mentre quella femminile è del 49%, con un aumento del secondo gruppo rispetto l’anno precedente.

NAZIONALITÀ

Ci sono dati importanti in relazione alla nazionalità. Il 2023 ha confermato la dimensione internazionale della Via Francigena, facendo salire a 55* il numero dei Paesi rappresentati lungo il cammino. Il gruppo dei camminatori più numeroso rimane quello italiano con la quota che scende di due punti, al 68% rispetto al 70% del 2022. È importante segnalare il grande boom di pellegrini dagli Stati Uniti, al secondo posto come numero di presenze. Appena staccati, nell’ordine, ci sono la Svezia, la Francia e l’Australia. L’interesse fuori Europa della Via Francigena ha spaziato dal Sud Africa alla Colombia, da Singapore alla Nuova Zelanda.

MESE DI PARTENZA

Uno degli scostamenti più grandi rispetto all’anno precedente è il mese di partenza, con aprile al primo posto (22%). Quasi un pellegrino su quattro si è messo in viaggio in quel periodo. Segue il mese di settembre al 16,5%, poi agosto al 14% e maggio al 13%. Giugno e ottobre sono rispettivamente al 9% e 7%.

LUOGO DI PARTENZA E ARRIVO

Per luogo di partenza il 2023 registra un podio tutto toscano, con Lucca (13%), San Miniato (11%) e Siena (7%). La città di Lucca è stata al primo posto anche l’anno precedente, confermandosi quindi come punto di partenza privilegiato per chi si mette in cammino sulla Via Francigena con l’obiettivo di raggiungere Siena o Roma come destinazione. Tra i punti di partenza, le prime città nella lista sono state Bolsena, Gambassi Terme e Roma.  Da segnalare nei top 10 anche il Colle del Grand San Bernardo (Svizzera) e la città di Canterbury (Regno Unito), infine Fidenza in Emilia-Romagna, sede della nostra associazione.

Per quanto riguarda le mete del pellegrinaggio al primo posto c’è Roma, con il 44%. L’arrivo nella Città Eterna, presso la Tomba dei Santi Pietro e Paolo, rappresenta un importante obiettivo di chi si mette in cammino. Al secondo posto Siena, al 24%. Mete importanti che sono state raggiunte con frequenza sono anche state Santa Maria di Leuca, punto terminale della Via Francigena nel Sud, il Colle del Gran San Bernardo e anche Canterbury, per coloro che hanno camminato da sud verso nord.

LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni del viaggio lungo la Via Francigena confermano l’interesse per la condivisione (50%), elemento questo che viene indicato al primo posto. Il cammino è prima di tutto, infatti, un’occasione per condividere l’esperienza, una cena tra amici, una chiacchierata sul percorso oppure del tempo all’ostello con i viandanti conosciuti lungo la via. Al vertice delle motivazioni ci sono anche quelle culturale e turistica (al 38% e 35%), nonché quella spirituale e di ricerca personale (35%). Seguono le motivazioni ambientali, sportive, religiose, enogastronomiche.

DA SOLI O IN COMPAGNIA

Dati in controtendenza rispetto al 2022, quando il 54% degli intervistati aveva affermato di preferire il viaggio in 3 o più persone. Lo scorso anno al primo posto c’è stato il viaggio in coppia (39,5%), seguito da quello in solitaria (36,5%) ed infine in gruppo – almeno tre persone – (24%).

IL TESTIMONIUM A ROMA

Una notizia importante riguarda l’accoglienza dei pellegrini a Roma. Lo scorso anno è stato attivato il servizio della Fabbrica di San Pietro, con un desk dedicato nella Basilica. Il punto accoglienza è aperto dalle ore 07:30 alle ore 18:30 tutti i giorni. Il mercoledì (qualora ci fosse l’Udienza Papale in Piazza) dalle ore 13:00 alle ore 18:30. Inoltre, ogni giorno alle ore 18:00 presso l’Altare della Cattedra si celebra la Santa Messa del Pellegrino. Sono3.319 i pellegrini provenienti da 55 differenti Paesi (33 Europei e 22 extra Europei), che hanno compilato le statistiche facoltative al ricevimento del Testimonium. I mesi più frequentati sono stati agosto (563 moduli), settembre (660 moduli) e ottobre (537 moduli). La provenienza geografica internazionale è abbastanza in linea con i dati delle credenziali AEVF: nell’ordine Italia, Germania, Stati Uniti, Francia, Australia. La numerosa presenza tedesca, che non compare con numeri alti nelle credenziali AEVF, si giustifica per il fatto che i pellegrini sono soliti utilizzare la credenziale distribuita da un tour operator nazionale.

ARRIVO A BRINDISI

Nel 2023 l’accoglienza della Statio Peregrinorum di Brindisi, in Puglia, ha supportato l’animazione locale e la distribuzione del testimonium laico presso l’Accademia degli Erranti (Ex Convento delle Scuole Pie), una meravigliosa sede monumentale dove l’A.P.S. Brindisi e le Antiche Strade offre numerosi servizi per i Pellegrini, viandanti e camminatori (apertura lunedì-sabato ore 10-12 e 16-20). Sono stati accolti in sede 133 pellegrini e sono stati consegnati 103 testimonium.

LA VIA FRANCIGENA SUL WEB

Anche il web restituisce un forte interesse verso la Via Francigena, con circa 450.000 utenti unici e quasi tre milioni di visualizzazioni di pagina www.viefrancigene.org.

Il 66% ha guardato il sito su smartphone, 31% su desktop e 2% su tablet. Il 62,41% dei visitatori viene dall’Italia (67,86% nel 2022) ma la buona notizia è l’aumento di visitatori che provengono da Francia (8,88%), Svizzera (3,72%), Regno Unito (3,70%) e Stati Uniti (3,23%). Il numero complessivo del pubblico internazionale è aumentato del 5% rispetto al 2022.

Sul sito il 53% dei visitatori sono uomini e il 47% donne. L’età è così suddivisa: 25-34: 25,6%; 35-44: 25,5%; 45-54: 21,5%; 18-24: 16,6%; 55-64: 16,3%; 65+: 9,7%.

La pagina più visitata è quella del “percorso” con 152,179 visualizzazioni.

La tappa più visitata è stata quella “San Gimignano-Monteriggioni”, con 16.726 visualizzazioni.

*dato che è stato estrapolato dalla distribuzione credenziale AEVF e dalla consegna dei testimonium a Roma.

COME SONO ANDATI GLI ANNI PRECEDENTI? 👉 Dai un’occhiata ai dati nella pagina “Statistiche”

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Fondo per i cammini in Italia: stanziati dal governo 15 milioni di euro

Una buona notizia per la Via Francigena e il turismo lento arriva dall’approvazione della legge di bilancio 2024 da parte del Governo italiano.

Con riferimento al rilancio e la promozione turistica dei percorsi “cammini religiosi”, il fondo per l’infrastrutturazione del sistema dei cammini in Italia è stato rifinanziato per il 2024, 2025 e 2026 per un totale di 15 milioni di euro. Con queste risorse potranno così essere sovvenzionati molti progetti che erano stati ammessi all’interno del recente bando del Ministero italiano del Turismo.

All’interno del fondo per i cammini, nel 2023 erano già stati ammessi a finanziamento cinque progetti sulla Via Francigena. Ne sono stati beneficiari la Provincia di Siena (Toscana), i comuni di Saint-Oyen (Valle d’Aosta), Pontremoli (Toscana) e Berceto (Emilia-Romagna), la Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli (Toscana). Grazie a questa recente estensione del fondo ministeriale, entrano nella lista anche altri territori: comuni di Campagnano (Lazio), Otranto e Poggiardo (Puglia), Donnas (Valle d’Aosta), Santo Stefano Magra (Liguria). (Link alla lista completa: https://www.ministeroturismo.gov.it/wp-content/uploads/2023/12/Cammini-religiosi_Graduatoria-delle-domande_v01.pdf).

Al centro della manovra anche il Giubileo del 2025: istituito il fondo di 75 milioni di euro nell’anno 2024, 305 milioni di euro nell’anno 2025 e 8 milioni di euro nell’anno 2026 per la pianificazione e la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali all’evento.

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La Via Francigena all’11° Forum annuale sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa a Chania

Il Programma degli Itinerari Culturali ha festeggiato a Chania il suo 35° anniversario con tre giorni di sessioni interattive, workshop, confronti, dibattiti in presenza con 430 delegati internazionali.

La città di Chania, sull’isola greca di Creta, ha ospitato dal 5 al 7 ottobre l’evento al quale hanno partecipato oltre 430 delegati: dal Consiglio d’Europa all’Unione Europea, dall’Organizzazione Mondiale del Turismo all’UNESCO, dai rappresentanti di oltre 50 Itinerari culturali europei, certificati e non, ai referenti dei Ministeri della Cultura dei Paesi che fanno parte dell’Accordo Parziale Allargati sugli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Il tema di quest’anno è stato: “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa: salvaguardia dei valori europei, patrimonio, dialogo“.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) è stata rappresentata da Luca Bruschi, direttore, e Elena Dubinina, responsabile progetti europei e relazioni internazionali.

Bruschi è intervenuto nella sessione plenaria dedicata alla “Salvaguardia del patrimonio culturale“, con focus sulle principali sfide per la tutela del patrimonio culturale e della fruizione turistica e sostenibile della Via Francigena.

Dubinina è intervenuta nella sessione con tutti i rappresentanti degli itinerari per portare l’esperienza AEVF all’interno del progetto europeo rurAllure (programma Horizon 2020) che mette al centro il patrimonio culturale e museale lungo le vie di pellegrinaggio.

Durante il Forum AEVF ha potuto rinforzare le relazioni con i referenti dei delegati degli itinerari culturali che presentano una tematica affine: Cammino di Santiago di Compostela, Via Romea Germanica, St. Olav, Cammino di Stevenson, Via Romea Strata (in fase di certificazione).

È stata anche l’occasione per incontrare i rappresentanti dei Ministeri della Cultura dei Paesi attraversati dalla Via Francigena, come Italia e Svizzera, ma anche i referenti ministeriali dei Paesi presenti lungo l’estensione del cammino verso Gerusalemme, seguendo l’antica Via Egnazia: Albania, Grecia, Turchia.

La Via Francigena ha ribadito i valori europei che stanno alla base di questo itinerario culturale che mette in relazione le comunità locali, sostiene l’economia nell’Europa rurale, genera opportunità di lavoro per i giovani, favorisce il dialogo culturali, interreligioso, intergenerazionale.

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L’Assemblea Generale di AEVF si terrà a Viterbo il 14 ottobre 2022

La città di Viterbo ospita l’Assemblea Generale autunnale dei soci AEVF il giorno venerdì 14 ottobre 2022.

L’Assemblea Generale è resa possibile dai contributi di:

Hanno contribuito anche: Rotary Club di Viterbo, Graphic Art 6, Banca Lazio Nord, ANCE Viterbo.

Clicca qui per il programma completo delle giornate 13-15 ottobre

👉🏻 ISCRIVITI QUI*

* i partecipanti non soci di AEVF potranno parecipare ai lavori dell’assemblea solamente come uditori, in quanto il diritto di voto è riservato ai soci

L’Assemblea Generale e gli eventi a Viterbo sono aperti al pubblico previa iscrizione.

La rete internazionale AEVF torna ad incontrarsi in presenza dopo la partecipata Assemblea Generale di Canterbury (Kent County, UK) nel mese di aprile 2022. All’ordine del giorno ci sarà principalmente la discussione sullo stato di avanzamento della candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. L’attenzione verrà poi rivolta alle principali progettualità in corso in Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Un focus particolare, infine, sarà rivolto alle buone pratiche relative al percorso, all’accoglienza e alla segnaletica.

L’incontro viterbese prevede, oltre l’assemblea statutaria alla quale partecipano i 214 comuni soci e le 70 associazioni amiche, una serie di incontri, eventi culturali, visite guidate, momenti conviviali e la passeggiata “I Love Francigena” dal 13 al 15 ottobre.

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Francigena patrimonio UNESCO: regioni e ministeri italiani insieme per la candidatura

Il percorso che punta a portare nel 2025 al riconoscimento della Via Francigena come patrimonio  UNESCO (l’organizzazione  delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) compie un ulteriore  decisivo passo avanti con il rinnovo del protocollo d’intesa fra le sette regioni italiane dell’itinerario di Sigerico, il Ministero della Cultura e il Ministero degli Esteri.

È quanto è stato deciso nell’incontro che si è tenuto il 6 luglio a Firenze presso la presidenza della Regione Toscana, con la partecipazione del Presidente Eugenio Giani, dei Sottosegretari di Stato dei Ministeri della Cultura e degli Esteri, Lucia Borgonzoni e Benedetto Della Vedova, del Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi, di Maria Pianigiani, Focal Point UNESCO del Ministero della Cultura e di Roberta Pesci, capo sezione UNESCO dell’ufficio Cooperazione culturale in ambito multilaterale del Ministero degli Esteri.

Erano presenti i rappresentanti delle regioni italiane attraversate dalla Via Francigena di Sigerico: Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai Beni Culturali e Turismo della Valle d’Aosta, Stefano Bruno Galli, assessore Autonomia e Cultura della Lombardia, Alessandro Piana, vicepresidente della LiguriaAndrea Massari, Presidente della Provincia di Parma, per la regione Emilia-Romagna e Roberto Ottaviani, direttore dell’agenzia del Turismo del Lazio.

“Il protocollo – ha detto il sottosegretario Borgonzoni– segna un ulteriore e indispensabile passo avanti verso il riconoscimento della Via Francigena Patrimonio dell’Umanita. Una sfida cominciata anni fa, che il Ministero della Cultura ha saputo cogliere prontamente, lavorando senza interruzione al fianco delle regioni. L’inserimento di questo storico itinerario nella lista UNESCO darebbe un forte impulso alla crescita culturale e sociale, turistica e economica dei territori coinvolti”.

Il Presidente AEVF Massimo Tedeschi ha ricordato i vari passaggi dell’iter di candidatura, “iniziato nel 2010 con l’iniziativa della Provincia di Siena, ripresa nel 2015 a Fidenza con l’incontro dei comuni che hanno rilanciato il progetto. Nel 2017 è stata realizzata da AEVF, su incarico di Regione Toscana e Lombardia, l’analisi preliminare del percorso italiano. Nel 2020 è stato realizzato, sempre da AEVF, lo studio tematico europeo che comprende l’intera Via Francigena di Sigerico, da Canterbury a Roma. Il prossimo cruciale step è quello di coinvolgere i cinque Paesi della Via Francigena – Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Vaticano – nell’approvazione dello studio tematico europeo, consentendo così ad ogni Paese di procedere alla propria candidatura”.

L’accordo è già entrato in fase operativa con il prossimo incontro tecnico convocato il 20 luglio. La Regione Toscana presiederà il Comitato di coordinamento in cui sono rappresentati tutti i firmatari. L’Associazione Europea delle Vie Francigene fornirà il supporto tecnico e scientifico.

Oltre alla candidatura, continueranno le azioni di miglioramento dell’infrastruttura, dalla sicurezza all’accoglienza, alla segnaletica, all’accessibilità, per dare risposte quotidiane e concrete alle migliaia di pellegrini, provenienti da tutto il mondo, che percorrono la Via Francigena.

L’auspicio unanime è che entro il 2025, anno del Giubileo, possa essere depositato il dossier per il riconoscimento del percorso italiano della Via Francigena nella Lista Mondiale UNESCO.

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Francigena Romea Marathon nel Lazio: in cammino anche il Ministro al Turismo Garavaglia

Oltre 1.400 persone sono tornate ad invadere con allegria il cammino della Via Francigena e Via Romea da Acquapendente a Bagnoregio per la Francigena Romea Marathon, con tappe da 10, 20 o 42km.

Giornata quasi estiva, di sole e caldo, oltre i 30 gradi. Giornata di grande festa, che è coincisa con l’anniversario della Repubblica italiana. La Francigena Romea Marathon quest’anno si è pregiata di un camminatore e ospite illustre, il Ministro al Turismo Massimo Garavaglia che ha percorso a piedi il tratto Acquapendente – Bolsena (25 km): un segnale importante di vicinanza del Governo italiano alla Via Francigena e al turismo lento, settore che è in forte crescita ed espansione con importanti ricadute turistico-economiche sui territori. In questa fase post pandemia c’è ancora più voglia di Via Francigena, di cammini all’aria aperta e di outdoor, a piedi o in bicicletta.

Non pensavo di fare così poca fatica a fare 24 km“, ha commentato il Ministro Garavaglia, “è talmente bello camminare in mezzo a boschi e panorami stupendi, chiaccherando con tante persone e in diverse lingue. Era la mia prima esperienza e non sarà certo l’ultima“.

La Via Francigena Marathon compie ormai dieci anni, visto che la prima edizione svolse nel 2013. Fin da subito si scelse la formula che permetteva di camminare 10, 21 o 42 km, distanza che coincide appunto con la lunghezza di una maratona.

L’evento si è consolidato anno dopo anno, diventando un momento di festa per tutto il territorio attraversato ma anche un esempio da seguire, tanto che negli anni successivi sono state lanciate due iniziative “sorelle” come la Francigena Tuscany Marathon e la Via Francigena Marathon Val Susa.

I motivi di successo della Francigena Marathon laziale sono molteplici: in primis si tratta di una grande sinergia fra istituzioni (Acquapendente, San Lorenzo, Bolsena, Bagnoregio), associazioni (CAI sezione Viterbo e associazioni locali) e operatori privati che in armonia collaborano tra di loro. E poi c’è la passione, tanta. Dietro le quinte fin dalla prima edizione c’è un grande amico della Via Francigena e amante dello sport, Sergio Pieri, allora funzionario del Comune di Acquapendente. Insieme a lui anche tanti altri appassionati che hanno sempre collaborato con lo spirito di condivisione francigeno. Non a caso, quindi, questo evento di successo che porta a camminare famiglie, giovani e anziani, podisti, sportivi si è poi esteso in altre regioni, divenendo un appuntamento fisso inserito anche nel calendario delle iniziative annuali alle quali partecipa l’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha partecipato fin dalla prima edizione.

La presenza del Ministro Garavaglia è stata affiancata da altre due persone del Ministero del Turismo: Palmiero Perconti, consigliere per gli eventi giubilari e Stefano Mantella, capo unità PNRR. Ho avuto il piacere di condividere con loro questo affasciante tratto di cammino e sono rimasto sorpreso dal ritmo sostenuto del loro passo a quasi 6 km/h! Ma chi lo dice allora che al Ministero e al Governo non camminano? Non solo lo fanno, regolarmente, ma sono anche ben allenati! Nonostante il ritmo spedito, c’è stato tutto il tempo per godere di un paesaggio mozzafiato, di incontrare le persone e di ringraziare le amministrazioni comunali di Acquapendente e San Lorenzo, nonché le associazioni, che ci hanno accolto a braccia aperte. E’ questo il bellissimo spirito del cammino.

Durante e a fine tappa, c’è stato tutto il tempo per riflettere sul futuro della Via Francigena, anche in vista del Giubileo 2025, con riferimento ai servizi che in maniera crescente vengono richiesti dai viandanti. Il Ministro Garavaglia ha sottolineato, come già ripreso in altre occasioni, che “quello della Via Francigena e dei cammini è un turismo autentico fatto di persone e di straordinarie eccellenze in grado di promuovere la rinascita economica di tanti territori. Un turismo che sta prendendo sempre più quota e che da fenomeno di nicchia sta diventando un vero e proprio fenomeno di massa che potrà dare impulso alla ripartenza del turismo di qualità”.

E’ stata una festa italiana della Repubblica celebrata sulla Via Francigena, con una giornata di allegria e condivisione, ritrovando il tempo e il piacere di incontrarsi.

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Il bastone Road to Rome, simbolo di pace, torna al km zero a Canterbury

In occasione dell’Assemblea Generale AEVF, il 26 aprile alle 17:00 nella Cattedrale di Canterbury si celebra una suggestiva cerimonia per benedire il bastone “Via Francigena. Road to Rome” che nel 2021 ha percorso 3200 km lungo tutto l’itinerario.

Il bordone “Via Francigena. Road to Rome”, dopo quasi un anno, torna al km zero, presso la maestosa Cattedrale di Canterbury, punto di partenza della Via Francigena. Il bordone è stato il simbolo assoluto della lunga marcia che dal 15 giugno al 18 ottobre 2021 ha attraversato da nord a sud l’Europa per quattro mesi in occasione del ventesimo anniversario AEVF. Un viaggio ricco di emozioni, incontri, imprevisti, momenti straordinari e momenti difficili, gioia e pianti. Nell’anno delle olimpiadi 2021, il bordone metaforicamente è stato anche un importante simbolo di dialogo fra 658 comuni e 4 Paesi, trasportato saldamente nelle mani dei pellegrini in cammino come se fosse una torcia olimpica.

La storia di questo bastone in legno di nocciolo è bellissima. L’idea di farlo diventare un simbolo dell’iniziativa “Road to Rome” è stata di Giancarlo Laurenzi, pellegrino e presidente della Confraternity of Pilgrims to Rome che ha sede a Londra. Da dove arriva questo oggetto? E’ stato realizzato da Michael Walsh nei pressi di Holycross Abbey nella località di Tipperary, in Irlanda. Il bastone è stato stagionato, pulito e preparato al lungo viaggio con più di 10 strati di olio di lino bollito. La successiva decorazione sul bastone con l’icona riconoscibile del pellegrino simbolo della Via Francigena è stata incisa dall’artista londinese Julie Helen Sharp, e l’impugnatura in corda sul manico è stata preparata dall’artigiano specializzato Declan O Shea.

Il bastone, benedetto prima della partenza del “Road to Rome” da Frate Celsus Tierney, si è messo in cammino il 15 giugno proprio dal km zero di Canterbury, di fronte alla Cattedrale, per percorre il tratto fino a Dover in compagnia di appassionati, pellegrini e rappresentanti della Confraternity of Pilgrims to Rome e del Kent County Council che il 17 giugno mattino lo hanno consegnato al porto di Dover nelle mani del Capitano Nick Jones (compagnia P&O). E’ stato lui a trasportarlo sulla nave verso Calais, sulla sponda francese nell’altro lato dello stretto della Manica. Ad accogliere il bastone, al porto, c’erano il presidente AEVF Massimo Tedeschi, il delegato del comune di Calais Dominique Darré, il direttore AEVF Luca Bruschi e la social media manager dell’evento Myra Stals. E’ stato questo un momento particolarmente emozionante.

Da lì è iniziato il viaggio continentale del bordone che è stato fatto passare nelle mani dei vari rappresentanti delle istituzioni e associazioni, nonché dei pellegrini che hanno accompagnato il gruppo Road to Rome nel quattro mesi del viaggio.  Un viaggio epico, raccontato con foto, video, diario di viaggio che hanno messo al centro le persone e le comunità locali.

A distanza di sei mesi dall’emozionante arrivo a Santa Maria di Leuca, in Puglia, il bordone ritorna a Canterbury dove martedì 26 aprile è prevista una cerimonia presso la Cattedrale. In questa occasione è prevista la benedizione del bastone da parte del Reverendo Robert Willis alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, del comune di Canterbury e della Confraternity of Pilgrims to Rome. Si tratta di un momento carico di emozione e di simbologia che vuole legare fortemente il viaggio del Road to Rome all’incontro tra i popoli e vuole lanciare un forte messaggio di pace in un momento storico delicato, che vede in corso la guerra in Ucraina, alle porte dell’Europa. Il bordone della Via Francigena vuole diventare un simbolo di pace e di speranza.

Dopo l’Assemblea AEVF del 27 aprile a Canterbury il bordone tornerà in Italia, a Fidenza (dove viene ospitata la sede AEVF), la cui posizione geografica è perfettamente a metà di tutto il cammino europeo. Oltre ad essere un bellissimo ricordo della marcia Road to Rome, il bastone continuerà ad essere simbolo di unità fra i popoli. E continuerà ad incontrare i pellegrini di tutto il mondo.

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Verso una governance per il tratto laziale della Via Francigena nel Sud

Il 28 e 29 marzo a Castel Gandolfo (Lazio) si sono tenuti due giorni di workshop, formazione e laboratori per gli stakeholders della Via Francigena nel sud Lazio, organizzati da Regione Lazio all’interno del progetto europeo Interreg Mediterranean “Best Med. Un progetto in partnership tecnica con Francigena Service srl e SL&A.

Le giornate si sono sviluppate con un confronto con amministratori, operatori economici e culturali, associazioni per mettere in rete le progettualità sulla Via Francigena nel sud e far circolare nuove idee per un approccio integrato e sostenibile di pianificazione del turismo.

Per l’Associazione Europea delle Vie Francigene sono intervenuti il direttore Luca Bruschi e il project manager Luca Faravelli.

Il progetto Best Med coinvolge otto Paesi del Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Montenegro) con l’obiettivo generale di migliorare la governance del turismo alla scala regionale, condividere le buone pratiche e gli output costruiti, sviluppare strategie per un migliore offerta turistica sostenibile lungo la Via Francigena e tutti gli itinerari culturali.

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UNESCO: il Sindaco di Calais scrive al Presidente Macron. La candidatura della Francigena torna alla ribalta

La lunga camminata “Via Francigena. Road to Rome 2021. Start again!” svoltasi nell’estate 2021 per festeggiare i 20 anni di AEVF ha ridato impulso alla candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Buone notizie per la ripresa del cammino UNESCO arrivano finalmente anche dalla Francia. Di grande valore la lettera del Sindaco di Calais Natacha Bouchart al Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

La Via Francigena dal 1994 è “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, inserita cioè nella prestigiosa rete di itinerari creata nel 1987 a Santiago di Compostela dal Consiglio d’Europa. Dopo questo riconoscimento, nel 2015 la rete della Via Francigena si è data un secondo importante obiettivo: l’iscrizione nel Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il punto di partenza fu l’incontro del 15 giugno 2015 indetto dai comuni di Fidenza e Monteriggioni cui parteciparono numerosi rappresentanti di comuni e regioni e del Ministero italiano dei Beni Culturali. Successivamente le Regioni italiane, coordinate da Regione Toscana, il 4 marzo 2017 a San Miniato sottoscrissero un importante accordo di collaborazione che portò alla redazione, nel 2017, dell’analisi preliminare della candidatura UNESCO del tratto italiano della Via Francigena e, nel 2019, dello studio tematico dell’intero tracciato europeo, da Canterbury a Roma. AEVF ha coordinato tutto il lavoro tecnico-scientifico dei due documenti, in cui viene riportato l’elenco dei 540 beni candidabili lungo i 2000 chilometri di percorso, in conformità ai criteri numero 2, 4 e 6 del Regolamento UNESCO.

Quattro rilevanti fatti sono accaduti nel corso del 2021:
  • In occasione della marcia “Road to Rome 2021” dal 15 giugno al 18 ottobre 2021 il tema dell’UNESCO è stato sistematicamente richiamato in tutti gli incontri con le istituzioni e le associazioni locali. Lungo il tratto francese si sono mobilitati parlamentari e autorità locali. In particolare in data 14 giugno il Consiglio dell’Unione dei Comuni di Béthune-Bruay, Artois Lys Romane (dipartimento Pas-de-Calais; regione Hauts-de-France) e i consigli municipali dei venti comuni dell’Unione attraversati dalla Via Francigena hanno votato all’unanimità una mozione di sostegno alla candidatura inviata alla Ministra francese della Cultura Roselyne Bachelot. La Ministra e il Direttore generale dei Patrimoni e dell’Architettura del Ministero in data 10 febbraio 2021 hanno risposto a tutte le lettere pervenute assicurando che il dossier è all’esame dei propri uffici.
  • In data 25 febbraio 2021 il Consiglio della Regione Toscana ha approvato, all’unanimità, una Risoluzione consiliare che impegna la Regione a dare impulso alla candidatura UNESCO in collaborazione con le Regioni italiane e con AEVF. 
  • Con decreto n. 749 del 29 settembre, il Ministero italiano della Cultura ha formalmente inserito all’interno del Piano Sviluppo e Coesione “Stralcio Cultura e Turismo CIPE (FSC 2014-2020 ex delibera 3/2016) uno stanziamento di 1,1 milioni di euro per il dossier di candidatura UNESCO del tratto italiano della Via Francigena.

Il cammino è dunque ripreso e la Regione Toscana in collaborazione con AEVF organizza a Firenze nelle prossime settimane un incontro per fare il punto della situazione e chiedere il riavvio della concertazione fra i competenti Ministeri di Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia e Santa Sede.

Natacha Bouchart

Nel frattempo, AEVF ha proseguito la propria attività con l’organizzazione di cinque incontri presso amministrazioni locali del tratto francese della Via Francigena: Calais e Béthune (2 febbraio), Bruay-la-Bussiere (3 febbraio), Bar-sur-Aube (3 marzo), Wisques (4 marzo). Natacha Bouchart, sindaco di Calais e vice presidente della Regione Hauts-de-France, ha condiviso pienamente il comune obiettivo e ha dato un forte impulso politico coinvolgendo direttamente il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, al quale ha inviato il dossier preliminare di candidatura chiedendo pieno appoggio del Governo francese.

“Dalla grande marcia “Road to Rome 2021” dello scorso anno, sto constatando un rinnovato e diffuso interesse alla candidatura UNESCO della Via Francigena. L’incontro con il sindaco Natacha Bouchart e l’interessamento del presidente della Repubblica francese costituiscono una tappa molto significativa. Oggi possiamo dire che l’obiettivo di presentare la proposta di candidatura in concomitanza con il Giubileo del 2025 appare realistico.  La via Francigena è un patrimonio europeo prezioso e l’iscrizione UNESCO lo esalterebbe ancora di più, mettendo insieme istituzioni pubbliche, privati, associazioni, volontari. Vogliamo mettere al centro del progetto i valori e il valore culturale, tangibile e intangibile, di questo grande itinerario europeo” ha detto il Presidente AEVF Massimo Tedeschi.