Via Francigena

Ampliamento strutture ricettive:Monteriggioni scrive alla Regione

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Redazione AEVF

Monteriggioni scrive alla Regione per ampliare la tipologia delle strutture ricettive con gli ostelli della Francigena e del Turismo Lento

Il Comune di Monteriggioni prepara la gara per la gestione dell’ostello da 12 posti letto ubicato nella frazione di Strove ed intanto scrive alla Regione per chiedere di modificare la regolamentazione delle strutture turistiche, in modo da consentire un’accoglienza più consona a questa forma innovativa di turismo. Già dallo scorso luglio Monteriggioni ha inaugurato una struttura ricettiva nel borgo medievale di Strove ristrutturando un immobile comunale, accanto ad una piccola cooperativa locale che gestisce un bar-emporio. Lo scopo è quello di promuovere la Via Francigena ed il turismo c.d. “lento” ed escursionistico.

La struttura si configura formalmente come un Ostello della Gioventù secondo quanto disciplinato dall’art. 48 della Legge Regionale 42/2000. “Abbiamo scelto questa classificazione – spiega il sindaco Valentini – perché era, tra quelle previste dalla normativa regionale, quella che più si avvicinava alle caratteristiche ed alle funzioni della struttura appena aperta, non riuscendo però a soddisfare totalmente le esigenze di gestione e le aspettative degli ospiti”.

Nel predisporre il Bando per la gestione della struttura (che finora ha funzionato con un affidamento provvisorio) il Comune intende orientarsi verso criteri che favoriscano la partecipazione alla selezione anche ad associazioni di volontariato. Vista la tipologia dell’accoglienza, il profilo delle associazioni sarebbe particolarmente  congruente con la gestione di una struttura “leggera” come quella di Strove, anche sotto il profilo degli incassi (viste le basse tariffe applicate, che vanno da 12 a 16 euro) e con la sperimentazione di forme innovative di gestione che possano favorire l’apporto del volontariato come avviene in Spagna sul Cammino di Santiago con i volontari cosiddetti Hospitaleros. Il comma 3 dell’art. 51 della Legge 42/2000 dispone però che “nel caso di gestione dell’ostello da parte di associazioni, l’attività può essere esercitata solo nei confronti dei soci….“.

La ratio della norma è chiara e condivisibile – aggiunge il sindaco Valentini – per la gestione di ostelli tradizionali, ma non si addice agli scenari futuri, che auspichiamo saranno contraddistinti da un serie di strutture ricettive, disseminate lungo il tracciato della  Francigena, alcune delle quali gestite da associazioni che obbligherebbero i turisti-pellegrini ad associarsi necessariamente a ciascuna di esse. Non mi pare si pongano problemi di concorrenza sleale, rispetto all’accoglienza in strutture tradizionali, perché si tratta di posti letto in camerate, con bagni in comune”.

Il sindaco di Monteriggioni ha preso carta e penna ed ha scritto alla Regione Toscana, sia all’Assessorato al Turismo che ai consiglieri, chiedendo di favorire la realizzazione di strutture a basso costo che possano ospitare una categoria di turisti in prospettiva sempre più numerosa. Pertanto la richiesta è di introdurre modifiche alla attuale disciplina prevedendo l’ istituzione di una nuova tipologia come ad es. “rifugi per pellegrini”, da aggiungere alle “strutture ricettive extra-alberghiere per l’ospitalità collettiva”. Per tali tipologie non dovrebbe essere prevista la disposizione dell’obbligo di essere iscritti alle associazioni che gestiscono le strutture ricettive.

Vista la sensibilità e la lungimiranza – conclude il sindaco Valentini – dimostrate dalla Regione Toscana per promuovere la Francigena come un grande progetto europeo che parli ai giovani italiani e di tutto il mondo, spero davvero che le norme possano essere modificate allargando la tipologia della ricettività, consentendo forse anche qualche nuova iniziativa imprenditoriale che investa in una microeconomia di grande potenzialità ed a basso impatto ambientale di questo turismo in forte crescita in tutto il mondo”.

Fonte: www.comune.monteriggioni.si.it