Via Francigena

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Criticità del percorso a piedi

Tappa 17 Piacenza-Fiorenzuola – Criticità Guado del Chiavenna

Informiamo i pellegrini in transito che l’attraversamento del Guado del Chiavenna presenta attualmente grave criticità a causa delle forti piogge e delle piene delle scorse settimane.

Si prega di prestare particolare attenzione durante l’attraversamento, anche in vista del meteo che prevede nuove piogge.

I pellegrini che volessero spezzare la tappa per evitare il guado possono prendere un bus da Pontenure per raggiungere Fiorenzuola.

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La Via Francigena in primo piano sul sito web del progetto HIKE!

Siamo lieti di annunciare importanti aggiornamenti sul nuovo progetto europeo HIKE con il lancio ufficiale del sito web da oggi disponibile e in fase di continuo aggiornamento. L’obiettivo del progetto è quello di guidare i partecipanti lungo tre iconici sentieri europei, promuovendo stili di vita più sani e attivi attraverso eventi escursionistici su misura progettati per tutti i livelli. Questa nuova piattaforma online fornisce informazioni dettagliate sulle escursioni gratuite e sulle attività previste lungo i percorsi escursionistici dei tre Paesi coinvolti nel progetto: Italia, Grecia e Turchia. Qui è possibile consultare mappe dei sentieri e tutti i dettagli delle camminate previste dopo l’estate, accanto ad aggiornamenti, articoli di approfondimento su stili di vita sani.

Insieme all’Associazione Europea delle  Vie Francigene, fanno parte del progetto i seguenti partner:

Culture Routes Society: Organizzazione no-profit turca che si occupa della creazione e della manutenzione di percorsi a lunga distanza per escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo. Gestisce più di 20 percorsi di trekking locali e internazionali che rispondono ai diversi interessi degli appassionati di escursionismo.

Paths of Greece: Impresa cooperativa sociale dedicata alla promozione del patrimonio culturale greco e alla conservazione dell’ambiente attraverso i sentieri escursionistici. È specializzata nella progettazione, realizzazione e promozione di percorsi basati su sentieri storici, adattati alle esigenze moderne.

Il calendario del progetto prevede:

Settembre sulla Via Francigena per esplorare il sentiero nella soleggiata Puglia lungo le tappe costiere dell’itinerario, da Bari a Monopoli e da Torre Canne (Fasano) a Brindisi, con attività culturali, sportive e gastronomiche, oltre a indimenticabili celebrazioni al tramonto. Maggiori dettagli sul programma della Via Francigena qui.

Ottobre in Grecia sulla Via Egnatia ripercorrendo questa antica strada progettata dai Romani per esplorare Edessa, Prophitis Ilias e Arnissa, tra cascate mozzafiato, laboratori interattivi e visite culturali a importanti siti del patrimonio. Clicca qui per saperne di più sulle escursioni sulla Via Egnatia.

Novembre in Turchia sulla Via della Tolleranza per scoprire insieme i paesaggi che hanno plasmato le civiltà,  tra i panoram di Izmit e Kayalar, gli incantevoli villaggi di Servetiye e Kırıntı e gli antichi acquedotti vicino al Parco Gölkay. Per maggiori informazioni, consulta la sezione Via della Tolleranza.

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A Fidenza riapre l’ostello per i pellegrini della Via Francigena!

Riapre dopo la chiusura avvenuta durante il periodo della pandemia da Covid-19 l’Ostello San Donnino di Fidenza, la struttura dedicata all’accoglienza di giovani e pellegrini ubicata nel cuore del centro storico, a pochi passi dalla Cattedrale di San Donnino, dalla Piazza Garibaldi e dall’area commerciale, circondato da numerosi servizi e punti di ristoro.

Scheda tecnica

La struttura mette a disposizione 10 letti in camere multiple da 2, 3 o 5 posti. Il pernottamento è proposto al costo di €20,00 letto/notte (comprensivo della biancheria da letto) + €0,50 a notte per la tassa di soggiorno. Rimane escluso il servizio di fornitura di biancheria per la doccia al costo di €2,50 (da richiedere in fase di prenotazione).

Sono a disposizione degli ospiti i bagni con doccia, una cucina semplice ma completa e una lavanderia fornita di lavatrice, asciugatrice e stenditoio. Lo stabile è inoltre dotato di montascale per l’accesso di persone diversamente abili e bagno dedicato.

  • Il check-in è previsto dalle 14:00 alle 22:00 . Il check-out è previsto entro le ore 10:00.
  • Si può pagare solo in contanti all’arrivo in struttura.
  • Non vengono serviti colazione o pasti, ma sono presenti numerosi punti di ristoro nei pressi della struttura
Fidenza, cuore pulsante della Via Francigena

Fidenza è un luogo denso di significato per la Via Francigena!

La cittadina in provincia di Parma si trova infatti esattamente a metà strada del tragitto della Via Francigena da Canterbury a Roma, e rappresenta uno dei cuori pulsanti del percorso, dove vengono organizzate diverse iniziative per celebrarlo e promuoverlo, come ad esempio il Francigena Fidenza Festival.

Proprio in quest’occasione, lo scorso aprile, è stato inaugurato l’Ostello San Donnino di Fidenza, che ha già iniziato a raccogliere prenotazioni. Un traguardo importantissimo che va a colmare la mancanza di una struttura a misura di pellegrino in città!

➡️ Visita la scheda tecnica sul nostro sito ⬅️

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Il Team AEVF alla scoperta della Via Francigena invernale in Svizzera 

Lo scorso 17 aprile, Nicole Franciolini e Simona Spinola, rispettivamente Social Media Manager e Referente di comunicazione per AEVF, sono state accolte da Gaëtan Tornay, Vicepresidente di AEVF, Presidente dell’Associazione Svizzera della Via Francigena (ASVF) e Direttore dell’Ufficio Turistico Au Pays du St-Bernard con sede a Orsières, per scoprire i segreti della Via Francigena invernale in Svizzera.

La cittadina ubicata nel Cantone Vallese si trova alle pendici del massiccio del Monte Bianco, sulla strada verso il Colle del Gran San Bernardo, che con i suoi 2.473 metri di altitudine segna il punto più alto dell’intero itinerario della Via Francigena, nonché il confine tra il tratto svizzero e italiano del percorso, che dal Colle entra in Valle d’Aosta. 

Lo staff ha così percorso una parte dell’undicesima tappa della Francigena svizzera, da Bourg Saint-Bernard al Colle del Gran San Bernardo, porta di accesso alle Alpi italiane, in un magnifico panorama invernale: le abbondanti nevicate e le temperature sotto lo zero hanno richiesto l’utilizzo di ciaspole e di tutti i dispositivi di sicurezza necessari – pala, sonda e DVA – sotto l’attenta guida di un esperto. Lungo il tragitto, due piccoli rifugi offrono un punto sosta sicuro a sci-alpinisti e viandanti, con un camino pronto all’uso, un angolo cottura per un tè o un veloce pasto caldo, e un telefono per chiedere aiuto in caso di necessità. 

Un’esperienza indimenticabile, resa ancora più speciale dal pernotto presso l’Ospizio del Gran San Bernardo, aperto 365 giorni l’anno, che accoglie viandanti e appassionati di sci alpinismo e degli sport invernali. La struttura, edificata nel 1050 dai canonici dell’ordine di Sant’Agostino, dispone di 120 posti letto e offre diverse soluzioni di pernotto con l’opzione di consumare colazione, pranzo (anche a sacco) e cena in un contesto di condivisione e semplicità. Collegato all’Ospizio, un albergo che apre a partire dal mese di giugno, quando la vallata antistante, completamente ghiacciata nei mesi più freddi, svela il suggestivo lago. A pochi metri da complesso, la dogana marca il confine tra Svizzera e Italia, dove la statua di San Bernardo osserva il passaggio di pellegrini.

Il Colle del Gran San Bernardo è sempre stato un luogo di particolare importanza sin dai tempi degli antichi romani che veneravano Giove Pennino, protettore dei viandanti, mentre nel Medioevo San Bernardo di Mentone vi fece edificare un monastero per dare ospitalità ai pellegrini diretti o di ritorno da Roma. L’imponente monastero è stato ulteriormente ampliato nell’Ottocento e ora ospita un museo dedicato alla storia del Valico, aperto nei mesi estivi.  

L’intero complesso dell’Ospizio e delle strutture adiacenti nei mesi più caldi è facilmente raggiungibile in auto prendendo la SS27, strada che da ottobre a inizio giugno è chiusa e resa inaccessibile dalla neve

Impossibile parlare di San Bernardo senza menzionare i celebri cani originari dell’Asia Centrale, che hanno prestato servizio presso il colle dal 1650 come cani da guardia e di soccorso in caso di valanghe. Questi splendidi esemplari, sul Colle 12 mesi l’anno fino al 2005, trascorrono i mesi più freddi a Barryland, la fondazione che ripercorre la storia del Colle e della razza San Bernardo con un’esposizione permanente: attualmente la fondazione è in fase di ampliamento e dal 2025 offrirà ai visitatori nuove aree tematiche. 

La ciaspolata a meno 10 gradi ha confermato allo staff che la Francigena svizzera è percorribile tutto l’anno, anche nelle sue tappe più impervie, purché si consulti con attenzione il meteo e ci si prepari alla salita con un equipaggiamento adeguato, una preparazione fisica idonea e la compagnia di una guida certificata che sappia valutare rischi e pericoli di un’aera dalla bellezza unica, dove la natura domina tra vallate e discese mozzafiato.

“Raggiungere l’ospizio del Gran San Bernardo in inverno è un’esperienza unica, ed è sorprendente il contrasto della strada trafficata durante l’estate e i numerosi turisti che visitano il luogo. Personalmente apprezzo molto l’atmosfera invernale, soprattutto nella cornice davvero speciale dell’ospizio”

Gaëtan Tornay
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In cammino con Banca Generali verso un futuro più sostenibile

Anche per il 2024 la Via Francigena rinnova la sua collaborazione con la Sales Unit Nord Ovest, coordinata da Alessandro Mauri di Banca Generali, che condivide con la nostra Associazione valori legati alla responsabilità ambientale e alla tutela dell’ecosistema. Il gruppo finanziario, in prima linea per promuovere un futuro sostenibile, opera ogni giorno a tutto tondo per incentivare investimenti che integrino fattori ambientali, sociali e di buon governo: in altre parole, offre supporto concreto per aiutare i cittadini a prendersi cura dei propri progetti di vita.

La salvaguardia dell’ambiente, intesa come responsabilità quotidiana che riguarda tutti noi, è al centro del progetto fotografico BG4SDGs – Time to Change con cui Banca Generali concretizza questo suo impegno legato alla lotta contro il cambiamento climatico e a un utilizzo più consapevole delle risorse naturali. Attraverso gli scatti del fotografo Stefano Guindani, Banca Generali vuole indagare lo stato di realizzazione dei 17 Sustainable Development Goals che compongono l’Agenda Onu 2030, e che costituiscono linee guida fondamentali per sviluppare pace, giustizia e uguaglianza su tutti i livelli: dalla governance aziendale delle grandi compagnie a stili di vita responsabili per i singoli individui. 

Povertà, istruzione, nutrizione, igiene e uguaglianza di genere appaiono nella roadmap dell’Agenda, accanto all’energia pulita e accessibile, alla disponibilità di acqua, a produzioni e consumi responsabili e all’innovazione industriale. Ne emerge un quadro complesso, ricco di difficoltà e ritardi, ma anche di azioni virtuose da cui prendere esempio, ciascuno nel proprio contesto. AEVF abbraccia la causa, impegnandosi in prima linea nella valorizzazione dei territori e nella creazione di una coscienza ambientale tangibile: la Via Francigena si delinea così come un messaggio di pace, facilitando mobilità sostenibile, il dialogo interculturale e la diffusione di idee e valori comuni per un’Europa più verde e coesa.

Le foto più rappresentative del progetto BG4SDGs – Time to Change sono state selezionate per una mostra itinerante inaugurata a Venezia, che verrà allestita nelle principali città italiane durante il 2024. L’obiettivo? Generare spunti di riflessione legati all’ambiente, al lavoro e alle comunità che devono continuare a riguardare ciascuno di noi, nessuno escluso.

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Torna il progetto “Sosta&Gusta” per assaporare al meglio la Via Francigena

Torna anche per il 2024 l’iniziativa “Sosta&Gusta” per scoprire i sapori locali lungo la Via Francigena, grazie all’accordo tra l‘Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), il Consorzio del Parmigiano Reggiano e la Rivista Ufficiale della Via Francigena curata dallo Studio Guidotti Editore. Questa partnership permette ai pellegrini che si iscriveranno alla community del Consorzio di gustare monoporzioni di Parmigiano Reggiano scoprendone caratteristiche e diverse stagionature.

L’iniziativa, nata nel 2017, è frutto della collaborazione tra due protagonisti del buon vivere: da un lato la Via Francigena, candidata a patrimonio UNESCO, e dall’altra l’eccellenza del Parmigiano Reggiano, universalmente riconosciuto per la sua unicità e utile alleato per chi ama le attività outdoor, grazie alle sue caratteristiche straordinarie di digeribilità e carica energetica pronta all’uso.

Al momento è possibile “sostare e gustare” in 5 market, 41 ristoranti, 20 caseifici, così come in alcuni punti IAT distribuiti sul territorio della provincia di Parma:

  • Fidenza: Ufficio Turistico IAT Casa Cremonini Piazza Duomo, tel. +39 524 83377
    Da aprile a ottobre: tutti i giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.
    Da novembre a marzo: da martedì a domenica, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.30. Chiuso lunedì. Chiuso 25 e 26 dicembre e 1 gennaio.
  • Fornovo di Taro: Ufficio Turistico IAT Via XXIV Maggio 2, tel. + 39 346 9536300
    Aperto tutto l’anno dal lunedì alla domenica. Da Lunedì a venerdì 8.30/12.30- 15/17; sabato 8,30/12,30; domenica 9/12
  • Berceto: Ostello Passo della Cisa, Strada Statale della Cisa 89 Berceto PR. Tel. 0525 64153

Da quest’anno i pellegrini iscritti alla community Consorzio riceveranno in omaggio monoporzioni MITO di Parmigiano Reggiano , l’elenco dei punti IAT convenzionati e tante sorprese come sconti o ricettari!

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Celebrata a Vevey con uno straordinario programma culturale l’Assemblea Generale di AEVF

Gli scorsi 25-26-27 aprile l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha svolto la sua Assemblea Generale annuale a Vevey, Svizzera, alla presenza di numerosi associati provenienti dai quattro Paesi attraversati dalla Via Francigena: Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia. Un incontro internazionale molto partecipato all’interno della prestigiosa salle del Castillo, affacciata sul lago Lemano.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Yvan Luccarini e di Vincent Bailly, rappresentante di Lavaux Patrimoine Mondial, l’assemblea è iniziata con la consegna del diploma da parte del vicepresidente AEVF Francesco Ferrari all’amministrazione comunale di Vevey per aver aderito all’associazione.

In plenaria numerosi e importanti punti all’ordine del giorno sono stati discussi, a partire dall’approvazione del bilancio previsionale e di quello consuntivo. In evidenza anche la valutazione quadriennale del Consiglio d’Europa per la conferma delle certificazione europea della via Francigena che, proprio nel 2024, celebra i 30 anni di questo riconoscimento. Proprio a questi trent’anni di storia è dedicata una nuova sezione del portale web www.viefrancigene.org che presenta una timeline con gli eventi più importanti di questo lasso di tempo e una raccolta di pensieri e riflessioni scritte. La pagina è arricchita inoltre da materiale che, work in progress, racconta in versione social la via Francigena. Infine, è presente la dichiarazione di Vevey che ha sancito l’impegno dell’Assemblea AEVF per continuare il lavoro di promozione, dialogo e cooperazione sulla Via Francigena.

Durante l’assemblea sono state condivise le progettualità strategiche che riguardano la Via Francigena nei tratti nazionali: in particolare i riflettori si sono accesi sull’avanzamento dei lavori per l’approvazione della Via Britannica, itinerario storico che da Londra conduce a Canterbury, all’interno della rete AEVF, e sugli sviluppi del nascente Comitato di Itinerario che il 18 giugno 2024 verrà ufficialmente lanciato a Troyes, in Francia, per una migliore governance del tratto francese mettendo in rete gli otto dipartimenti e le tre regioni coinvolte.

Un momento importante dell’AG è stato quello dedicato all’ingresso dei nuovi soci che aderiscono alla rete internazionale. Oltre al comune svizzero di Vevey (Vaud), sono stati accolti il comune francese di Braux-le-Châtel (Haute Marne, Grand Est) e i comuni italiani di San Rocco al Porto (Lodi, Lombardia) e di Formia (Latina, Lazio).  Il numero totale dei soci è oggi di 243 tra comuni, province e regioni. Sono state accolte anche due nuove associazioni “amiche”: Pro Loco Oriese APS (Orio Litta, Lombardia) e Accoglienza Pellegrina (Valpromaro, Toscana) che portano il totale a 92 membri.

Oltre all’assemblea, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di partecipare a una serie di attività che hanno offerto un’immersione completa nell’eredità culturale delle Vie Francigene, con un affondo sulla città di Vevey e su questo splendido tratto svizzero di cammino.

Il programma della tre giorni si è aperto con lo spettacolo teatrale “Leggenda di Sigerico“, portato in scena dalla “amata compagnia” (italo-francese) diretta da Carlo Boso: gli spettatori sono stati trasportati indietro nel tempo attraverso la rappresentazione delle avventure di Sigerico, vescovo di Canterbury, con un appassionante racconto formulato con il linguaggio della commedia dell’arte. La conoscenza del territorio è passata anche attraverso la gastronomia con una degustazione di vini locali e di fonduta, in un’atmosfera conviviale e accogliente. La parte turistica ha avuto due momenti importanti: la visita guidata alla città, in tre lingue, che ha permesso ai partecipanti di scoprire i tesori nascosti di Vevey, dalla sua affascinante architettura alle sue strade pittoresche, offrendo una panoramica completa della vita e della storia della città. Particolarmente apprezzata la camminata che si è svolta tra i borghi e i vigneti lungo il bellissimo tratto di Via Francigena tra Losanna e Vevey. Il paesaggio culturale che caratterizza questo percorso è uno dei punti più iconici e mozzafiato di tutto il cammino europeo: qui si trovano i celebri vigneti riconosciuti dall’UNESCO per la perfetta integrazione tra l’ecosistema ed una civiltà autentica e dinamica.

Tra gli appuntamenti culturali ne sono stati messi in rilievo due: la Conferenza sugli itinerari culturali in Svizzera, incontro durante il quale esperti hanno condiviso conoscenze sugli itinerari culturali che attraversano la Svizzera, esplorando le loro implicazioni culturali, sociali, turistiche ed economiche; e la mostra con i pannelli della Via Francigena, presso la piazza del Mercato. I partecipanti hanno avuto l’onore di assistere all’inaugurazione della mostra espositiva che illustra la storia e il patrimonio delle Vie Francigene attraverso una ricca selezione di foto con 16 pannelli informativi rivolti al grande pubblico. Una mostra che ben si inserisce all’interno delle celebrazioni dei trent’anni della Via Francigena, itinerario culturale europeo.

La tre giorni è stata organizzata con il contributo e sostegno dell’ amministrazione comunale di Vevey e dell’ Association Via Francigena Suisse.

I soci si ritroveranno a Monte Sant’Angelo, in Puglia, per la prossima assemblea autunnale AEVF.