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Un attimo di riposo al Ristorante Albergo Benigni

Immerso nella splendida cornice naturale del Parco di Vejo, tra i laghi di Bracciano e quello di Martignano, il Ristorante Albergo Benigni con le sue venti accoglienti camere, offre da diversi decenni ospitalità ai pellegrini della via Francigena.

Un invitante e insolito mix, accosta ai piatti della tradizione locale più di sessanta gustose e creative ricette vegane, con ingredienti madre provenienti esclusivamente da agricoltura biologica. Pizze di farro, kamut e farina di grani antichi, cotte nel forno a legna, rievocano sapori dal gusto unico e semplice, mentre un camino sempre acceso vi permetterà di degustare carni, verdure e scamorze alla griglia, il tutto accompagnato da pane e dolci fatti in casa. Riserviamo sconti a gruppi di pellegrini e a singoli pellegrini forniti di credenziali, con la possibilità di usufruire dei nostri menù completi.

Ristorante Albergo Benigni

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Itinerari culturali e accessibilità

La scorsa settimana a Strasburgo si è tenuto un importante incontro organizzato dall’Istituto Europeo degli Itinerari culturali del Conisglio d’Europa, all’interno della Training Academy on cultural roures. L’appuntamento si è svolto in collaborazione con il Center for Advanced Studies in Tourism – CAST e con il contributo degli studenti del corso di laurea ITALI – International Degree Progamme – Rimini Unibo operanti nell’ambito dei progetti Erasmus e Hector.

Nelle giornate di lavoro, a cui hanno partecipato oltre 100 persone, erano  presenti i manager dei 25 itinerari culturali già riconosciuti dal Consiglio d’Europa, tra i quali la Via Francigena, e i rappresentanti dei 9 cammini candidati a questo importante riconoscimento.

Attraverso metodologie interattive e lavori di gruppo si sono affrontati temi relativi alla comunicazione (nuovi media, comunicazione istituzionale, come arrivare ai diversi tipi di pubblico, ecc.) ed è stato effettuato anche un workshop dal titolo “Cultural Routes of the Council of Europe and accessibility”.

Per affrontare il tema dell’accessibilità nell’ambito dei cammini europei sono stati invitate diverse organizzazioni provenienti da alcuni paesi europei: Association Braille & Culture, Via Regia, In the Footsteps of Robert Louis Stevenson e, per l’Italia, la Cooperativa Sociale C’era l’Acca e l’Associazione Free Wheels.

Le organizzazioni italiane sono state selezionate per le loro esperienze svolte nell’ambito della Via Francigena e del Cammino di Santiago:

–      Il progetto sperimentale Via Francigena per tutti, che riguarda la realizzazione di interventi su un tratto di circa 2 km, dal Monastero Mater Misericordiae al Castello di Quart, nei pressi di Aosta. Il progetto, proposto dai Lions Club della regione, ha un duplice obiettivo e ricaduta; coinvolgere nei lavori di adeguamento persone in difficoltà economica e realizzare interventi finalizzati al miglioramento della fruibilità, in particolare per persone con disabilità sensoriale, lieve disabilità motoria e per persone con disabilità intellettiva.  La Cooperativa Sociale C’era l’Acca ha collaborato all’analisi e all’individuazione dei diversi adeguamenti – elementi guida, staccionate, corrimano e un’audio guida a supporto della visita di persone con disabilità visiva o con lievi disabilità motorie –  che si stanno realizzando, proprio in queste settimane,  lungo il percorso. La Cooperativa, in collaborazione con l’Associazione Girotondo di Aosta, sta terminando la prima guida ad alta comprensibilità realizzata in Valle d’Aosta e indirizzata in particolare a persone con disabilità intellettiva.

–      Associazione Free Wheels, particolarmente impegnata in questi ultimi anni proprio sui cammini, tra gli esiti di questo lavoro vi è infatti la realizzazione della guida Santiago per tutti, pubblicata da Terre di Mezzo e più recentemente l’impegno sulla Via Francigena, sul quale Pietro Scidurlo intende replicare il progetto realizzato sul Cammino di Santiago.

Partendo da queste esperienze è stato chiesto alle diverse organizzazioni di condividere con i manager dei diversi itinerari, le esperienze, realizzate o in corso di realizzazione, per arrivare a definire degli standard comuni per l’accessibilità ma soprattutto per individuare buone prassi da diffondere e promuovere.

Quanto è avvenuto a Strasburgo è stato un primo confronto basato sull’interesse comune di qualificare maggiormente il patrimonio esistente attraverso la chiave dell’accessibilità.

Gli itinerari culturali, anche se molto diversi fra loro, sono legati dallo stesso obiettivo: valorizzare la memoria, la storia e il patrimonio europeo, mettendo in evidenza le diversità culturali di ogni paese.

Tutto ciò è parte integrante del nostro patrimonio europeo ed è quindi quanto mai importante che il tema della fruizione e dell’accessibilità  riguardi  anche i cammini e gli aspetti culturali ad essi collegati, operando così nella  direzione dell’effettiva partecipazione e pari opportunità per tutti i cittadini.

Non da meno, va evidenziata l’opportunità di sviluppo economico, connessa al turismo accessibile, che permette di accrescere, qualificare e diversificare l’offerta complessiva.

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The placement restarts from the Great St Bernard Pass

Our Stefano left again this morning for positioning the signals along the cycling itinerary of the Via Francigena (CicloVia Francigena)

He is covering the last missing part of the Italian path: from the glacier of the Great St Bernard Pass until the paddies of Vercelli.

Today the signed path goes from the borders with Switzerland in the canton of Valais at the Great St Bernard Pass to the city of Aosta. Alé!

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Si riparte dal Gran San Bernardo con il posizionamento!

Il nostro Stefano è ripartito oggi con il posizionamento della segnaletica lungo il percorso della CicloVia Francigena.
Sta percorrendo e segnalando l’ultimo tratto mancante: dai ghiacci del Gran San Bernardo in Valle d’Aosta fino alle risaie piemontesi di Vercelli.

Oggi la tratta coperta è quella tra l’ingresso in Italia dal confine con il Cantone del Vallese in Svizzera presso il passo del San Bernardo fino ad Aosta

Di seguito il suo resoconto della tappa:

Vivere per raccontarla, affermava il grande Gabo parlando della sua vita. Io, più semplicemente, racconto la mia giornata di oggi. 
Dopo aver perso ieri l’unico autobus utile per Aosta (ore 7.15 da Lampugnano), oggi mi sono svegliato alle 5.55 e sono riuscito, con Franca, a salire sul bus. 
A proposito, ho deciso di modificare l’epiteto della mia bici: d’ora in poi sarà “Franca, la bici mai stanca”.
Mi ero fatto il piano di viaggio: arrivo ad Aosta alle 9.45 e prendo il bus delle 10 per il passo del Gran San Bernardo (GSB per gli amici), alle 11 sono su, un paio di foto e poi si comincia a pedalare. 
Piccolo particolare: arrivato ad Aosta il bus non c’è…o meglio ce n’è uno che arriva fino a Saint-Rhemy en Bosses, 13 km prima del GSB. Le corse fino al passo iniziano il 1 luglio e oggi è il 29 giugno. Maledetta sfiga.
Messo alle strette, da bravo giocatore di poker, invece che lasciare il tavolo rilancio. Decido di andare fino a Saint Rhemy e tentare l’autostop.
Fare l’autostop non è mai semplice, a maggior ragione se hai uno zaino da 35 litri, due borse piene di adesivi e soprattutto una bici pieghevole.
Mi sistemo al bivio per il passo e attendo. Nei primi 10 minuti non passa nessuno e con nessuno intendo proprio nessuno. Sono sconfortato, davanti a me due opzioni, scendere ad Aosta senza tracciare i primi chilometri oppure – follia – farmi 13 km in salita, con pendenze medie del 10%, sotto il sole cocente, rischiando di diventare il primo martire della Via Francigena.
Mentre sono lì immerso nei miei pensieri con la coda dell’occhio vedo un’auto che arriva da Saint Rhemy e svolta verso il passo. Noto che ha la targa gialla, è olandese, gli olandesi vanno in bici e danno passaggi agli sconosciuti… Sfodero il pollicione e l’autista si blocca, compie una manovra da ritiro della patente (con sovrappiù di cento frustate sulla pubblica piazza) e mi si affianca sorridente. Carico “armi e ritagli” (cit.) e salgo. 
Faccio la conoscenza di Marin, un simpatico pastore olandese dagli occhi cerulei. Non un pastore di pecore ma di anime! Un pastore olandese calvinista… Ora non so che rapporto avete voi con la statistica (il mio è pessimo) ma le probabilità di incontrare un pastore olandese calvinista automunito al Passo del Gran San Bernardo sono parecchio esigue. Eppure accade. Audaces fortuna iuvat!
Il buon pastore mi pascola…ehm…mi conduce fino a destinazione intrattenendomi con fini discussioni teologiche e sportive, parliamo di Ratzinger e Van Basten, Ronnie Koeman e Wojityla. Marin è in vacanza per una settimana a Courmayeur: per uno che arriva dalle isole Frisone si tratta di un bel dislivello. 
Arriviamo al GSB e mi sdebito offrendogli una birra, ci salutiamo con grandi sorrisi e pacche sulle spalle.
Ora posso godermi il panorama, da qui passarono i Romani, San Bernardo e, nel maggio del 1800, il Primo Console, Napoleone Bonaparte. Lo scenario è maestoso, sono a 2500 metri di quota, muri di neve contornano la strada, le nuvole bianche ed eteree corrono veloci specchiandosi nel lago. Inforco Franca e inizio la lunga discesa (40 km) che mi porta ad Aosta, dove arrivo sano e salvo, dopo aver appiccicato un centinaio di adesivi. 
Domani riparto alla volta di Verrès.”

Alé!

 

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Pernottamento all’Hotel Village ad Aosta

Per comprendere l’Hotel Village pensate ad un Parco, non lontano dal centro di Aosta.

Dentro il Parco immaginate 10 Chalets di montagna, fatti di legno e pietra. Ogni Chalet è una Suite: comoda, ampia e dallo stile alpino e chic, con parcheggio privato accanto la propria sistemazione.

Poi pensate ad una grande struttura, anch’essa di pietra e immersa nel verde: è il cuore del nostro Hotel.
In essa trovate la Reception, la sala per la Colazione, la sala per la Lettura, la sala Meeting e 5 camere dal design ricercato, dotate di ogni comfort.

Ora che avete immaginato il nostro Hotel, non vi resta che viverlo di persona in un’emozionante esperienza di quiete. 

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Les Régions de la Via Francigena se rencontrent à Bruxelles pour les actions de 2016

Les 15 et 16 juin derniers, à Bruxelles, auprès de siège de la Région Emilie-Romagne, a eu lieu la IX° réunion entre les Régions européennes de la Via Francigena, itinéraire culturel du Conseil de l’Europe.

La réunion a été organisée par l’AEVF en coopération avec Regione Emilia Romagna et a visé à présenter les résultats de mi-terme du Plan d’Action 2016 du reseau interrégional.  

Durant la rencontre, la procédure d’approbation des variantes au parcours de la Via Francigena a été discutée, pour fournir un Règlement d’examen et d’évaluation des propositions des variantes au parcours certifié par le Conseil de l’Europe. Des décisions ont été prises sur la publication du Vadémecum sur les standards européens de parcours et d’hébergement, en collaboration avec l’Université de Bologne. L’accord de partenariat entre AEVF et la Fédération Française de la Randonnée Pédestre a été traité, afin de garantir le niveau qualitatif du réseau de randonnée national.

La réunion a permis de présenter la banque de données d’hébergement européen le long de la Via Francigena, développée par les Régions en ligne avec les standards qualitatifs identifiés, et qui sera insérée sur le site web officiel AEVF. Le Manuel de la signalisation le long de la Via Francigena en Italie a été également présenté. Ceci sera intégré aux autres manuels nationaux pour fournir des indications techniques sur les panneaux qui se trouvent le long de la totalité du parcours, afin que ce soit conforme à la législation de référence, tout en garantissant la visibilité et la cohérence par rapport aux éléments graphiques distinctifs de l’itinéraire.

Enfin, le Guide de la Via Francigena du Grand Saint Bernard à Rome, édition Terre di Mezzo, a été présenté, en collaboration avec AEVF et les 7 Régions intéressées. Le deuxième tome du Guide de Canterbury au Grand Saint Bernard a commencé à se planifier.

2 projets dont AEVF s’occupe avec les réseaux internationaux ont été revus :

–          Le projet de coopération avec les chemins culturels de la Turquie, réunis dans l’association Culture Routes Society, qui a amené au mois de mai les représentants des communes et des structures touristiques turques de Demre, İnegöl et Eğirdir, à participer à une visite d’étude le long de la Via Francigena, entre la Lombardie, l’Emilie-Romagne et la Toscane, pour augmenter le dialogue euro-méditerranéen à travers la Via Francigena et transférer les bonnes pratiques européennes en  thème de chemins culturels (Projet Européen « Europe to Turkey on Foot – Preparation of a cultural route between Europe and Turkey », cofinancé par Programma Civil Society Dialogue – Regional Policy and coordination of structural  instruments).   

–          Le projet « Eurovelo 5 Via Romea Francigena », cofinancé par le Programme COSME permettra la planification du développement de la Via Francigena à vélo de Canterbury aux Pouilles, avec un partenariat international spécialisé et selon des standards qualitatifs internationalement reconnus.

La rencontre s’est poursuivie le 16 juin avec une conférence co-organisée par la Région Emilie-Romagne et par l’Association Européenne des Vie Francigene, avec le titre de “Promoting Cultural tourism in Europe: European cultural routes as a driver for a smart territorial growth” sur le rôle des itinéraires culturels dans les politiques européennes, pour la promotion de la destination Europe et la diversification du tourisme culturel et durable.

L’Assesseur au Tourisme de la Région Emilie-Romagne Andrea Corsini, les Europarlementaires Arne Lietz, Claudia Tapardel et Isabella De Monte, Membre de la Représentation permanente de l’Italie auprès de l’UE Fabrizio Colaceci, Membre du Conseil Directif de l’Accord Partiel Elargi du Conseil de l’Europe sur les Itinéraires Culturels Giuliana De Francesco, les réseaux européens NECSTouR et ERRIN et les Associations européennes responsables de la gestion des itinéraires culturels européens ont participé au débat. Les conclusions ont été confiées à Carlo Corazza, chef de l’Unité Tourisme de la DG GROW de la Commission Européenne. 

La vice-présidente de l’Association des Vie Francigene Velia Coffey a exposé dans ce contexte les objectifs, les actions et les résultats de la coopération interrégionale le long de la Via Francigena, développés au sein d’AEVF.

Un travail conjoint, celui du réseau interrégional AEVF, qui entend consolider l’importance du secteur du tourisme culturel en Europe, dans le contexte  international, où la valorisation territoriale locale et les politiques européennes entendent procéder ensemble.

 Silvia Lecci

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The Via Francigena Regions meet in Brussels on 2016 activities

On 15 and 16 June the IXth European meeting among the Regions of the Via Francigena, cultural route of the Council of Europe, took place in Brussels, at the Emilia Romagna Region EU liaison office. 

The meeting was organized by the EAVF in cooperation with Regione Emilia Romagna and had the aim to present the interim results of the Action Plan 2016 of the interregional network.

During the meeting the procedure to examine and approve variations to the Via Francigena was discussed with the aim to provide the European network with a Regulation for the evaluation of the proposal of variations to the main route certified by the Council of Europe. It was also planned the publication of the Manual on European common standards for the route and accommodation, in close cooperation with the University of Bologna as well as the partnership agreement with the Federation Française de la Randonnée Pédestre, being the national body in charge of guaranteeing the quality level of the national hiking trail network.

The European database on accommodation along the Via Francigena which was developed by the Regions in line with agreed quality standards will be soon publiched on the European website. The Manual on signposting along the Via in Italy have been also examined for finalization. This Manual will be added to the other national manuals in order to provide technical information on signs along the entire itinerary, in compliance with the relevant law, while assuring coherent visibility to the distinctive graphic features of the route.

The preview of the Via Francigena guidebook-from the Great Saint Bernard Pass to Rome-was also presented. Edited by Terre di Mezzo edition, in close cooperation with EAVF and the seven concerned Regions, this guide provides cultural and technical information on the route certifed by the Council of Europe. The following volume will include the route from Canterbury to the Great Saint Bernard Pass.

The last and future activities of the projects which EAVF is currently carrying out in cooperation with international networks were also recalled in order to facilitate synergies with the several activities carried out by the Regions in favor of the Via Francigena:

– The cooperation project with the Turkey’s cultural routes gathered within the Association Culture Routes Society, which has recently concluded a study visit along the Via Francigena between Lombardy, Emilia Romagna and Turcany, coordinated by the EAVF and with the participation of representatives of municipalities and cultural and tourism operators of Demre, İnegöl e Eğirdir. The study visit aimed at increasing the euro-mediterranean cooperation along the Via Francigena and transferring good practices on cultural routes develoment (European project “Europe to Turkey on Foot – Preparation of a cultural route between Europe and Turkey”, cofounded by the Civil Society Dialogue Programme – Regional Policy and coordination of structural  instruments).

– The project “Eurovelo 5 Via Romea Francigena”, co-funded by the COSME Programme, will boost joint planning of the Via Francigena by bike from  Canterbury to Apulia, within a specialized international partnership and according international quality  con un partenariato internazionale specializzato e secondo standards.

The interregional meeting continued on June 16th within a conference organized by Regione Emilia Romagna in cooperation with the European Association of the Via Francigena, entitled “Promoting Cultural tourism in Europe: European cultural routes as a driver for a smart territorial growth”. The main subject of the conference was the role of cultural routes in the European policies for the proomotion of the destination Europe and the diversification of a cultural, inclusive and sustainable tourism.

The debate was attended by the Minister for Tourism of Regione Emilia-Romagna, Andrea CORSINI, the Members of the European Parliament Arne LIETZ, Claudia TAPARDEL and Isabella DE MONTE, Fabrizio COLACECI, of Italy’s Permanent Representative Office at the EU, Giuliana DE FRANCESCO, Member of the Governing Board of the Council of Europe ENlarged Partial Agreement on cultural routes, the European networks NECSTouR and ERRIN and the European Associations leading the networks of European cultural routes. Conclusion were expressed by Carlo CORAZZA, Tourism Head of Unit at the DG GROW of the European Commission.

In this context, the Vice President of the European Association of the Via Francigena, Velia COFFEY, illustrated the objectives, actions and outcomes of the interregional cooperation developed within EAVF.

Through a joint and pluralistic work, the EAVF interregional network intends to consolidate the importance of the cultural tourism sector within the international market, while facilitating mutual support and constant exchanges between local territorial policies and European policies.

Silvia Lecci

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Le Regioni della Via Francigena si incontrano a Bruxelles per le azioni del 2016

Il 15 e il 16 giugno scorso, si è svolta a Bruxelles presso la sede della Regione Emilia Romagna la IXa riunione tra le Regioni europee della Via Francigena, itinerario culturale del Consiglio d’Europa

Organizzato da AEVF in cooperazione con la Regione Emilia Romagna, l’incontro semestrale ha teso in particolare, a presentare i risultati di medio termine del Piano di Attività 2016 della rete interregionale  attiva in seno ad AEVF. 

Durante l’incontro è stata discussa la procedura di approvazione delle varianti al percorso della Via Francigena per fornire un Regolamento di esamina e valutazione delle proposte di varianti al percorso certificato dal Consiglio d’Europa.  Si è inoltre deciso sulla pubblicazione del Vademecum sugli standard europei di percorso e di ricettività, in collaborazione con l’Università di Bologna ed è stato trattato l’accordo di partenariato tra AEVF e la Federation Française de la Randonnée Pédestre, l’organismo delegato dal Ministero per gli Sport della Francia in materia di escursionismo, al fine di garantire il livello qualitativo della rete escursionistica nazionale.

La riunione, inoltre, ha permesso di presentare la banca dati della ricettività europea lungo la Via Francigena sviluppata dalle Regioni in linea con gli standard condivisi  per la ricettività, che sarà inserita sul sito web ufficiale AEVF. E’ stato altresì presentato il Manuale della segnaletica lungo la Via Francigena in Italia, che sarà integrato agli altri Manuali nazionali, per fornire indicazioni tecniche circa la cartellonistica lungo l’intero itinerario, affinché sia conforme alla legislazione di riferimento, pur garantendo visibilità e coerenza rispetto agli elementi grafici distintivi dell’itinerario.

Infine, è stata presentata in anteprima la Guida della Via Francigena dal Gran San Bernardo a Roma, edita dalla casa editrice Terre di Mezzo, in collaborazione con AEVF e le sette Regioni interessate e si é iniziato a pianificare il volume successivo della guida da Canterbury al Gran San Bernardo.

Sono stati ripercorsi due progetti che AEVF porta avanti con reti internazionali:
Il progetto di cooperazione con i cammini culturali della Turchia, riuniti nella associazione Culture Routes Society, che ha portato nel mese di maggio rappresentanti dei comuni e di strutture turistiche turche di Demre, İnegöl e Eğirdir, a partecipare ad una visita studio lungo la Via Francigena, tra Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, per incrementare il dialogo euromediterraneo attraverso la Via Francigena e trasferire le buone pratiche europee in tema di cammini culturali (Progetto europeo “Europe to Turkey on Foot – Preparation of a cultural route between Europe and Turkey”, cofinanziato dal Programma Civil Society Dialogue – Regional Policy and coordination of structural  instruments).

– Il progetto “Eurovelo 5 Via Romea Francigena”, cofinanziato dal Programma COSME, permetterà la pianificazione dello sviluppo della Via Francigena in bicicletta da Canterbury alla Puglia, con un partenariato internazionale specializzato e secondo standard qualitativi internazionalmente riconosciuti.

L’incontro è proseguito il 16 giugno con una conferenza coorganizzata dalla Regione Emilia Romagna e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, dal titolo “Promoting Cultural tourism in Europe: European cultural routes as a driver for a smart territorial growth” sul ruolo degli itinerari culturali nelle politiche europee, per la promozione della destinazione Europa e la diversificazione del turismo culturale, sostenibile ed inclusivo.

Al dibattito hanno partecipato l’Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Andrea CORSINI, gli Europarlamentari Arne LIETZ, Claudia TAPARDEL e Isabella DE MONTE, Fabrizio COLACECI, della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’UE, Giuliana DE FRANCESCO, Membro del Consiglio Direttivo dell’Accordo Parziale Allargato del Consiglio d’Europa sugli Itinerari culturali, le reti europee NECSTouR e ERRIN ed Associazioni europee responsabili della gestione di itinerari culturali europei. Le conclusioni sono state affidate a Carlo CORAZZA, capo Unità della DG Crescita della Commissione Europea.

La Vice Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Velia COFFEY, ha esposto in questo contesto gli obiettivi, le azioni ed i risultati della cooperazione interregionale lungo la Via Francigena sviluppata in seno ad AEVF.

Un lavoro congiunto e corale quello della rete interregionale AEVF, che intende consolidare l’importanza del settore del turismo culturale in Europa, nello scenario internazionale, dove la valorizzazione territoriale locale e le politiche europee intendono procedere di pari passo, a supporto reciproco. 

Silvia Lecci

 

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Sosta al Camping I Pianelli

Il campeggio è un complesso turistico-sportivo situato nel verde dell’Appennino Parmense a 850mt d’altitudine. E’ situato nel comune di Berceto, nella bellissima valle del torrente Baganza, considerato il più pulito e incontaminato dell’Appennino. Immerso in un bosco di caducifoglie, con querce secolari e alberi da frutto di vario tipo, è sempre fresco e ventilato, e viene spesso raggiunto dall’aria marina. Aperto tutto l’anno, offre agli ospiti ampie piazzole personalizzate a contatto con la natura. 
I Pianelli dispongono di ampio campo da calcio a 5, pallavolo, bocce, parco giochi per bambini, bar, minimarket e ristorante. Dal campeggio si può partire per escursioni e trekking, raccolta funghi, castagne, mirtilli e lamponi, pesca alla trota e per visite guidate agli ambienti di interesse naturalistico. Nella stagione estiva è in azione lo staff di animazione, ma anche durante il resto dell’anno è possibile festeggiare con feste gastronomiche e non. Per godere in ogni periodo dell’anno del campeggio e della natura nella quale siamo immersi proponiamo anche contratti annuali di affitto piazzole per possessori di roulotte, camper o bungalow.

Camping I Pianelli