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Vercelli, antico crocevia sulla Francigena. Meta amata dai pellegrini.

Un fiume che procede lento lungo le strade della fede e che ogni anno aumenta la sua portata. È quello dei pellegrini che si mettono per strada da tutto il mondo, a piedi o in bicicletta, e percorrono i sentieri della via Francigena, sulla cui mappa Vercelli ha saputo guadagnarsi negli anni una croce importante.

Dal 2011 ad oggi un incremento costante di pellegrini e viandanti. Vercelli ha avuto un sensibile aumento di camminatori in transito sulla Francigena. Ne hanno usufruito le varie strutture di accoglienza presenti in città.

Il 58% dei viaggiatori transitati da Vercelli nel 2014 puntava verso Roma lungo le strade della Francigena, il 4% andava in direzione della Spagna sulle rotte del Cammino di Santiago di Compostela. Numeri non casuali: Vercelli ha una posizione strategica sulla rotta della Francigena e intercetta un importante bacino di viandanti: quelli in arrivo da Monginevro e Moncenisio, che quest’anno sono stati il 23%, e dal Gran San Bernardo, il 39%.

Fonte: La Stampa

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Interruzione passaggio sul torrente Civasola

L’amministrazione comunale di Pontremoli avvisa i pellegrini fancigeni che in località Cavezzana d’Antena, causa problematiche di viabilità date dalle recenti alluvioni, è interdetto il passaggio sul torrente Civasola.

E’ pertanto necessario passare utilizzando la viabilità ordinaria sulla strada provinciale di Groppoli-Cavezzana d’Antena in direzione Molinello.

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Il comitato tecnico delle regioni europee della Via Francigena si è riunito a Reims

Gli splendidi spazi del Palazzo comunale di Reims hanno ospitato venerdì 12 dicembre la Via riunione di coordinamento tecnico tra le regioni europee della Via Francigena. La riunione è stata organizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, in stretta collaborazione con Regione Champagne Ardenne, il Comune di Reims e l’Associazione Via Francigena France.

Accolti da Benjamin Develey, Vice Sindaco del Comune di Reims e da Roland Daverdon, Vice Presidente del Consiglio Regionale di Champagne Ardenne, le Regioni che hanno partecipato a questa riunione dell’ultimo semestre del 2014 hanno potuto fare il punto sugli avanzamenti dei lavori del Comitato Europeo di coordinamento tecnico interregionale della Via Francigena costituitosi alla fine del 2013 a seguito della firma di un Protocollo di Intesa tra le Regioni europee. Nel corso di quest’anno, il Comitato ha definito la metodologia di realizzazione del piano di attività 2014, costituendo tre gruppi di lavoro tematici, “Percorso”, Ricettività e Servizi”, “Informazione e Promozione”, ciascuno coordinati da una delle Regioni membro e assegnando ad AEVF il compito di facilitare e coordinare lo sviluppo delle attività del Comitato nel suo complesso.

Il Presidente AEVF, Massimo Tedeschi, ha ringraziato i partecipanti alla riunione per il continuo impegno al lavoro condiviso per lo sviluppo europeo della Via ed ha ricordato che nel corso dei tredici anni di esistenza dell’Associazione la rete è cresciuta grazie al senso di appartenenza ad un itinerario storico europeo e al lavoro inclusivo che si è svolto.

Il Comitato interregionale intende facilitare azioni coordinate ed efficaci di sviluppo dell’itinerario nei singoli territori, attraverso un approccio comune a livello europeo, lo scambio di buone pratiche, il raggiungimento di soluzioni condivise riguardanti la messa in sicurezza del percorso, la segnaletica, l’accoglienza e l’ospitalità, eventi congiunti, informazione e comunicazione coordinate, che costituiranno il Master Plan Europeo della Via Francigena e che assicureranno  quella continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Oltre alla Regione Champagne Ardenne, hanno partecipato alla riunione di Reims, il Comune di Canterbury, in rappresentanza della Contea del Kent, Regione del Basso Vallese in rappresentanza del Cantone Vallese, Regione Valle d’Aosta, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Regione Toscana, Regione Lazio. Sono state, inoltre,  numerose le Associazioni che hanno partecipato come osservatrici, tra le quali l’Association Via Francigena France, la Fedération Française de la  Randonnée Pedestre, a conferma del fatto che il coordinamento manterrà sempre vivo il confronto con le diverse realtà europee che sono in contatto continuo con i camminatori.

Per l’anno 2015 il Comitato interregionale e i relativi gruppi di lavoro metteranno a punto i criteri minimi di fruibilità del percorso e di ricettività lungo la Via e creeranno con l’aiuto di AEVF una banca dati necessaria a verificare la continuità e gli aspetti critici. In tal modo l’azione congiunta potrà essere indirizzata in base all’analisi che risulterà dal lavoro di gruppo. Si migliorerà, inoltre, l’informazione del tracciato europeo sul portale della Via Francigena, www.viefrancigene.org . Tra gli obiettivi che saranno perseguiti vi è anche una linea grafica comune sulla segnaletica, un disciplinare per le strutture ricettive e l’esamina della possibilità di partecipare congiuntamente a Expo Milano 2015. Tra i prossimi obiettivi anche un uso piu’ mirato dei fondi europei della programmazione 2014-2020 per lo sviluppo del Master Plan europeo della Via Francigena.

L’anno 2015 inizierà, quindi, con un programma di lavoro intenso all’insegna del lavoro di rete e del confronto continuo su scala europea.

Silvia Lecci
Responsabile coordinamento tecnico interregionale

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Pista ciclopedonale “Francigena greenway”, in Toscana

Sono stati assegnati i bandi 2014 della regione Toscana per le piste ciclopedonali. All’interno dello stanziamento regionale per nuove piste ciclabili e mobilità sostenibile, previsto anche un intervento per la “Francigena greenway“.

La Regione Toscana continua ad investire sulle infrastrutture per rendere fruibile il percorso della Francigena, sia per chi va a piedi, sia per chi va in bicicletta. Il cicloturismo lungo la Francigena è un tema che è al centro delle politiche di mobilità dolce della regione ed in forte sintonia con il trend europeo che vedo un grande incremento di questa forma di turismo sostenibile outdoor.

A Capannori e Lucca sono stati assegnati 451.000 euro per la realizzazione della pista ciclopedonale ‘Francigena greenway’ tracciata lungo il percorso storico della Via Francigena. Il valore totale dell’opera è stato stimato in 752.000 euro.

Fonte: Arezzo news

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Il 2014, il boom della Francigena

Si sta per chiudere un anno intenso per la Francigena, a testimonianza del grande fermento e delle aspettative che ruotano intorno a questo itinerario culturale europeo frequentato da migliaia di camminatori.

Nel 2014 sono stati celebrati i vent’anni del riconoscimento della Francigena quale “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. In occasione dell’evento di Acquapendente, il 31 maggio, l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) ha riunito rappresentanti di istituzioni europee, regioni, comunità locali, associazioni e tanti appassionati giunti per festeggiare insieme l’importante anniversario all’insegna dei valori europei che il Consiglio d’Europa continua a trasmettere. Gli itinerari sono veicolo di comunicazione e di scambio tra culture e Paesi e strumento per consolidare l’identità europea: come tali sono considerati  patrimonio da salvaguardare e da estendere alle nuove generazioni. Il Manifesto del Ventennale condiviso ad Acquapendente ha delineato i principi e le azioni che sono alla base dello sviluppo futuro della Francigena.

Anno 2014, il boom della Francigena!
Oggi la Via Francigena è al centro di riflettori internazionali; lo dimostra il numero di pellegrini che nel 2014  si sono messi in cammino da Canterbury a Roma, proseguendo per l’Italia del sud in direzione Gerusalemme. Sono arrivati dal Nord e dal Sud America, dall’Asia e da numerosi Paesi Europei con maggiore intensità da Spagna e Francia. In forte aumento anche il numero di camminatori italiani che hanno deciso di scoprire, on the road, la bellezza autentica dell’Italia attraverso il fil rouge della Francigena, in ottica di lentezza ed approccio slow al territorio.

L’esplosione della Francigena si avverte oggi anche a livello mediatico, a partire dalle riviste di settore dedicate agli itinerari, ai quotidiani, alle guide, alla letteratura di viaggio. Un dato significativo proviene dal portale delle Vie Francigene: nel periodo estivo i visitatori sono stati circa 50 mila al mese, ai quali si sono aggiunti gli 80 mila della pagina facebook e l’incremento di iterazioni con altri social come twitter e instagram. Anche il festival “Via Francigena Collective Project 2014”, giunto alla quarta edizione, ha messo in rete numerosi eventi legati dalla matrice Francigena: ben 350 appuntamenti, da Canterbury a Santa Maria di Leuca, hanno coinvolto comunità, istituzioni, associazioni locali.

Un network di diciotto regioni europee per lo sviluppo della Francigena
La rete di diciotto regioni europee, dal Kent alla Puglia attraverso quattro Paesi (Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia), rappresenta uno strumento decisivo per lo sviluppo della Via. Il Comitato europeo di coordinamento, guidato da AEVF, intende facilitare azioni coordinate ed efficaci di sviluppo dell’itinerario nei singoli territori, attraverso un approccio comune europeo, lo scambio di buone pratiche, il raggiungimento di soluzioni condivise riguardanti messa in sicurezza del percorso, segnaletica, accoglienza, ospitalità, eventi congiunti, informazione e comunicazione coordinate, che costituiranno il Master Plan Europeo della Via Francigena e che assicureranno la continuità transnazionale necessaria per il mantenimento della menzione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. Nel 2014 si sono svolti due incontri: a Milano (27 giugno) e a Reims (12 dicembre). Il ruolo delle Regioni è fondamentale per assicurare gli investimenti necessari per la realizzazione delle infrastrutture di sviluppo per la Francigena. Il modello attuato dalla Regione Toscana, attraverso il Master Plan 2009-2014, è il punto di partenza a livello europeo.

Verso Gerusalemme, un progetto che abbraccia il Mediterraneo
Il 28-30 novembre si sono svolti a Bari gli “Stati Generali delle Vie Francigene nel Sud” finalizzati a richiedere il riconoscimento ufficiale dei percorsi a Sud di Roma di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” e a promuovere azioni comuni di valorizzazione delle Regioni del Sud. E insieme incoraggiare lo sviluppo di reti di organizzazioni, profit e non profit, che intendono partecipare ai processi di affermazione delle Vie come occasione privilegiata di crescita culturale e turistica. La numerosa presenza di istituzioni locali, associazioni e camminatori testimonia il grande potenziale di questa tratta. Ad inizio 2015 Regione Puglia, attraverso Puglia Promozione, in collaborazione con AEVF intende aprire una sede operativa di AEVF a Foggia per sostenere l’espansione del progetto verso l’area mediterranea. 

La rete delle Università e la formazione
L’avvio del Comitato Scientifico internazionale e della rete universitaria è condizione imprescindibile posta dal Consiglio d’Europa per il mantenimento del label europeo in capo ad AEVF. Dal 2012 opera la rete EUNeK che aggrega, per conto dell’Associazione, Università e Istituti di ricerca in diversi Paesi europei (Italia, Francia, Inghilterra, Svizzera, Spagna) con la volontà di allargarsi ad altri Paesi euro-mediterranei. Il 3 dicembre si è svolto a Firenze un incontro di questo network, all’interno del meeting internazionale sulle vie di pellegrinaggio svoltosi in collaborazione con l’Università di Firenze, Regione Toscana ed AEVF. Formazione e ricerca scientifica costituiscono pilastri fondamentali dell’attività di AEVF e continueranno ad essere un tassello fondamentale anche nei prossimi anni.

Il ruolo degli enti locali e dell’accoglienza
La Francigena è al centro delle politiche di sviluppo territoriale di molte amministrazioni comunali. Pur tenendo conto che l’attuale congiuntura economica rende difficile reperire risorse per progettualità legate alla Francigena, sono tanti i comuni che hanno deciso di investire nello sviluppo dell’itinerario. E’ fondamentale infatti il ruolo dei Comuni nel mantenimento del percorso, dei sentieri, della segnaletica.
Il progetto francigeno europeo offre grandi opportunità di visibilità a territori, piccoli borghi e comuni dislocati sul percorso. Parliamo di realtà che, normalmente, sono bel al di fuori dei circuiti turistici internazionali: comuni come Roppolo, Tromello, Orio Litta, Alseno, Filattiera, Fidenza, Capannori, Formello… grazie alla Francigena diventano località conosciute, apprezzate e acquistano una importante dimensione europea.

Il tema dell’accoglienza nei singoli punti tappa diventa oggi elemento imprescindibile per lo sviluppo della Francigena.L’accoglienza povera deve continuare ad essere il punto di partenza da cui sviluppare l’itinerario. Le criticità non mancano ed è sicuramente  necessario un maggior numero di strutture a basso costo dislocate lungo la Via per evitare che anche il prossimo anno si verifichi un “overbooking” in alcuni punti tappa nei periodi di massimo flusso. Accordi con parrocchie e diocesi, strutture private, associazioni di camminatori ed hospitaleros potrebbero generare una risposta positiva alla crescente domanda. E’ altresì fondamentale il ruolo delle amministrazioni locali per il mantenimento di percorso, sentieri, segnaletica stradale, sentieristica. La Francigena può diventare patrimonio materiale ed immateriale delle comunità locali cui può dare dinamismo e crescita.

Le associazioni, motore della Francigena
E’ in aumento il numero di associazioni e di camminatori che operano per valorizzare la Francigena lungo tutto il tracciato: un autentico valore aggiunto per lo sviluppo dell’Itinerario! Sono oltre 30 i gruppi associativi “AMICI di AEVF”, una grande rete di associazioni e di persone che mettono a disposizione tempo, passione, energia per valorizzare la Francigena. Rete dei Cammini organizza ogni anno camminate che abbracciano tutta la penisola italiana; così come associazioni di volontari quali Camminando sulla Francigena, Association International Via Francigena, Association Via Francigena France animano community europee di pellegrini; tante altre associazioni operano su scala regionale o locale organizzando iniziative e infondendo i valori del cammino e della Francigena. L’Unione nazionale delle Pro Loco italiane (UNPLI) ha lanciato il bel progetto camminitaliani.it cui AEVF collabora pienamente.

I servizi per la Francigena e nuove opportunità per i giovani
Il 2014 ha evidenziato l’interesse di partner privati e di imprese di turismo sostenibile, formazione, comunicazione, tecnologia, trasporti, accoglienza, ristorazione per implementare il progetto francigeno e mettere a disposizione di camminatori, pellegrini, turisti servizi specifici. E’ un dato molto significativo, un indice che ci fa capire quanto la vita della Francigena sia entrata nella sua fase matura. Numerose le start up avviate per sviluppare progettualità in ambito letterario, culturale, tecnologico. Molti giovani appassionati si sono avvicinati alla Francigena per offrire servizi che creano concrete opportunità di lavoro e di nuova occupazione. Anche reti di impresa e consorzi di operatori culturali e turistici si sono attivati per fornire servizi a chi cammina ed alcune Regioni hanno emanato bandi per la manutenzione del percorso e della segnaletica.

La Francigena sta vivendo la fase di slancio del Cammino di Santiago agli inizi degli anni ’90. Oggi questo itinerario europeo è diventato quello che ormai tutti conosciamo (215 mila camminatori e pellegrini registrati nel 2013) e nuovi cammini si sono sviluppati in Spagna, generando una rete di migliaia di chilometri fruibili ed attrezzati, dedicati a trekking e turismo slow. Negli ultimi anni tanto lavoro è stato fatto ed una forte consapevolezza sull’importanza di questo progetto culturale europeo si sta ormai consolidando a livello europeo. Ma ancora tanto lavoro resta da fare.
La Francigena ha un potenziale ancora maggiore se pensiamo all’intero percorso europeo, compresa la direttrice Sud. Un percorso così bello, così affascinante ed autentico, cosi emozionante che, pur camminando lentamente alla velocità di 4 chilometri orari, si ha l’impressione di non avere sufficiente tempo per ammirarlo in tutte le sue sfumature.

Luca Bruschi

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Premio europeo Carlo Magno della gioventù, opportunità per i giovani

L’obiettivo del “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” è quello di incoraggiare l’emergere di una coscienza europea fra i giovani e la loro partecipazione a progetti di integrazione europea.

Il Premio viene assegnato a progetti, intrapresi da giovani, che favoriscano la comprensione, promuovano l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica comunità.

Il “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.

Il premio per il miglior progetto è di 5.000 euro, il secondo di 3.000 euro e il terzo di 2.000 euro. Quale parte del premio, i tre vincitori finali riceveranno l’invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a Strasburgo). Inoltre, rappresentanti dei 28 progetti nazionali selezionati saranno invitati per un viaggio di quattro giorni ad Aquisgrana (Germania).

I premi per i tre migliori progetti saranno consegnati dal Presidente del Parlamento europeo e da un rappresentante della Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.

La scadenza: 2 febbraio 2015
Maggiori informazioni sul bando e la candidatura: sito Carlo Magno della Gioventu

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Visita guidata alla basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente

Gerusalemme, ubicata in uno dei borghi della Tuscia Viterbese. Ad Acquapendente, lungo la Via Francigena, è possibile visitare la prima riproduzione del sepolcro di Cristo fuori dalla Terra Santa.

E’ possibile scoprire il santo Sepolcro di Acquapendente seguendo un inconsueto percorso guidato lungo la via Francigena, alla scoperta della cattedrale con la sua meravigliosa cripta romanica e della ricca collezione ceramica del Museo della Città. Questo il programma della giornata: ore 10:00 : appuntamento presso la Torre Julia de Jacopo (Centro Visite del Comune di Acquapendente); ore 10:15 – 10:45 visita alla Basilica del santo Sepolcro e alla Cripta Romanica; ore 10:45 – 13:00 visita al Museo della città: alle collezioni ceramiche, alla sezione dedicata ai paramenti e suppellettili sacri, e alla via Francigena.

Per maggiori info: www.laperegina.it.

Fonte: Orivieto Si

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Joyeuses Fêtes de la Via Alta… et un cadeau!

La Via Alta souhaite à tous de bonnes fêtes et vous offre un cadeau pour Noël : la version en langue française du merveilleux guide du parcours en Italie !

Téléchargez les pdf de la publication entière en pièces jointes de cette page.

Le très beau “La Via Alta – La Via Francigena dalla Val di Susa a Vercelli” est aussi disponible dans la version italienne soit en ligne soit en librairie: une idée cadeau du dernier minute pour les passionnés du chemin.

G.V. Avondo e C. Rolando
La Via Alta – La Via Francigena dalla Val di Susa a Vercelli
EDIZIONI DEL CAPRICORNO
Pages 144

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Buone Feste dalla Via Alta… e un regalo!

La Via Alta augura a tutti delle serene festività e per questo Natale un regalo: la versione in lingua francese della bellissima guida del percorso in Italia.

Scarica i pdf di tutta la pubblicazione negli allegati di questa scheda.

Il bellissimo volume La Via Alta – La Via Francigena dalla Val di Susa a Vercelli, è disponibile anche in lingua italiana nelle librerie e distribuita on-line dall’editore. Un’idea per un regalo dell’ultimo minuto agli appassionati di cammino.

G.V. Avondo e C. Rolando
La Via Alta – La Via Francigena dalla Val di Susa a Vercelli
EDIZIONI DEL CAPRICORNO
Pag. 144

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Monteroni d’Arbia aderisce all’AEVF

Diventa concreto il rilancio della via Francigena sul territorio di Monteroni d’Arbia, in Toscana. Il comune di Monteroni ha infatti deliberato, durante il consiglio comunale di sabato 20 dicembre, l’adesione all’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Il cosiddetto turismo lento è in fortissima ascesa in Europa – spiega il vicesindaco con delega al Turismo Alberto Tacciolied ha sempre più bisogno di strutture ed organizzazione sul territorio che sappiamo convogliarlo ed aiutarlo. Ma per riuscire al meglio in questo progetto è necessario far parte di una rete, cosa che permetterà ai viaggiatori di programmare le loro tappe e di conseguenza la loro visita sul territorio di Monteroni. Inoltre nell’associazione potremmo confrontarci con chi si occupa di questo tipo di iniziative da anni, cogliere così nuove opportunità, idee e soluzioni progettuali per lo sviluppo del turismo lento nel nostro territorio”.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene si propone di realizzare un progetto di valorizzazione degli itinerari francigeni e di coniugare la pratica del pellegrinaggio religioso con un turismo di qualità per lo sviluppo di un Grande Itinerario Culturale Europeo. In quest’ottica promuove, organizza e coordina convegni, seminari, ricerche inerenti la via Francigena e promuove la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi e dei percorsi culturali e devozionali interessati agli itinerari francigeni.

Il ritorno per gli investimenti sulla Via Francigena sono chiari – interviene così il sindaco Gabriele Berni – come amministrazione abbiamo da sempre sostenuto che l’affermazione di questo genere di turismo alternativo che attira interesse e curiosità, come avviene in Spagna da anni, dove il flusso di centinaia di migliaia di “pellegrini” lungo il Cammino di Santiago attrae altri milioni di turisti, che si distribuiscono nelle ricettività ordinaria e portano con sé grandi opportunità economiche e culturali. Bisogna quindi che il progetto Francigena spicchi definitivamente il volo in Italia: dobbiamo preoccuparci di come i pellegrini ed i turisti si muoveranno sul territorio e che tipo di accoglienza troveranno sui mille chilometri della Francigena italiana”.

“L’adesione all’associazione europea – conclude Taccioli – ci darà anche strumenti maggiori per tutelare al meglio il nostro territorio ed il nostro paesaggio. I moderni pellegrini infatti tra di loro comunicano e si scambiano informazioni ed opinioni e sono soprattutto attratti dai luoghi del passaggio di una Francigena autentica, curata ma vissuta. Mentre il turismo di massa consuma e modifica, il turismo della Francigena al contrario esalta l’essenza del territorio, che viene valorizzato e più tutelato, con specifiche regole di salvaguardia urbanistica”.

Fonte: Siena Free