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I colori della Via Francigena

Sabato 3 dicembre sarà inaugurata la mostra “I colori della Via Francigena” presso la sede della Provincia di Biella. Tale mostra intende promuovere e valorizzare, attraverso l’espressione artistica, la conoscenza della Via Francigena, importante itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa che attraversa anche il territorio biellese.

L’Assessorato alla Cultura e Turismo della Provincia di Biella e Il Gruppo Artistico “Ri-Circolo” dell’Università Popolare Biellese hanno lavorato uniti per l’organizzazione della mostra I colori della via francigena , inserita nel festival nazionale “Via Francigena Collective Project” dell’Associazione Europea delle vie francigene di cui la provincia di Biella fa parte.

L’adesione è stata grande, al di là di ogni più rosea aspettativa. Sono arrivate ben 95 opere provenienti da tutte le province del Piemonte e da altre regioni (Valle d’Aosta, Toscana, Liguria …) rappresentanti paesaggi, monumenti, soggetti figurativi collegati all’itinerario del vescovo Sigerico da Roma a Canterbury .

La collettiva sarà inaugurata sabato 3 dicembre alle ore 17.00 presso la sede della Provincia (spazio Il Cantinone) e sarà aperta fino al 1 gennaio 2012 in orari prestabiliti.

A tutti gli artisti verrà rilasciato un attestato di partecipazione; le immagini delle opere verranno fotografate e pubblicate sul web della provincia e sul portale I cammini dell’uomo, in rete col portale del Cammino di Santiago di Compostela .

“Con questa mostra” commenta l’Assessore al Turismo e alla Cultura Mariella Biollino, “la Provincia di Biella intende promuovere e valorizzare l’itinerario della Via Francigena, che è sempre più simbolo di un turismo a impatto zero e rispettoso delle tradizioni locali. La Via Francigena è infatti un’importante risorsa per il nostro territorio e lo sviluppo del turismo ad essa collegato può contribuire ad incrementare i flussi turistici verso il Biellese. Da non dimenticare inoltre l’aspetto culturale: la Via Francigena è itinerario culturale del Consiglio d’Europa e con questa mostra si vuole diffondere la conoscenza dell’argomento dando ampio spazio alla creatività degli artisti e offrendo loro l’opportunità di far conoscere e ammirare le loro opere. L’adesione al Festival Via Francigena Collective Project rappresenta poi un valore aggiunto: offre infatti l’opportunità di dare visibilità a livello nazionale ed internazionale all’evento promuovendo al tempo stesso il Biellese nel suo complesso”.

Questo percorso sintetizza mirabilmente le diverse idee di turismo dello spirito, viaggio culturale, scoperta del territorio …. In questo senso, l’itinerario culturale – inteso come strumento progettuale sapientemente organizzato nel medio-lungo periodo – si traduce in un’occasione di valorizzazione dei territori da esso attraversati: si tratta, infatti, di un nuovo tipo di bene culturale allargato che, collegando tra loro beni diversi od omogenei, favorisce un approccio sistemico, consentendo, inoltre, di avviare interventi concreti di salvaguardia e conservazione. La Via Francigena, che si snoda per circa 2000 km, si propone anche in funzione del suo potenziale ruolo di catalizzatore per i processi di sviluppo locale, in un’ottica improntata alla sostenibilità.

“Viaggiare a piedi è il modo più lento per giungere a meta. Proprio per questo, tuttavia, si rivela la scelta più efficace, per scoprire le perle che si celano tra un punto e l’altro sul territorio, fermandosi a guardare, riflettere e parlare coi compagni di viaggio”, commenta ancora Mariella Biollino, condividendo appieno quanto affermato dal Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, intervenuto alla presentazione del nuovo numero della rivista ‘Via Francigena’, tenutasi al Parlamento europeo a Strasburgo in data 28.06.2011. L’itinerario della Via Francigena, come dorsale per altri itinerari presenti sul territorio è un fiore all’occhiello del turismo europeo. Un itinerario culturale e religioso che, al contempo, è un modello di turismo sostenibile fuori dai circuiti
del turismo di massa”.

La Provincia di Biella continuerà attraverso azioni mirate la promozione del prprio territorio anche attraverso la grande opportunità offerta dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. La Via Francigena è infatti un’importante finestra sull’Europa.
In allegato la locandina della mostra con gli orari di apertura.

Fonte: Ufficio stampa Provincia di Biella

 

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Nasce il coordinamento della Via Francigena

In un incontro a cui hanno preso parte un centinaio di ragazzi dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo di San Miniato è stata siglata un’intesa per meglio favorire il passaggio dei pellegrini.

In una sala gremita da un quasi un centinaio di ragazzi  ha visto la luce “Insieme per la Via Francigena”, un nuovo patto tra numerose associazioni locali e l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). Il primo frutto di questo accordo è la nascita di un “Coordinamento per la Via Francigena” con lo scopo di valorizzare l’impegno delle associazioni di categoria, di volontariato, culturali, sportive e di promozione presenti sul territorio, promuovendo al meglio le future iniziative dedicate alla via dei pellegrini.
 
 
«Un risultato importante per la tappa della Via Francigena che va da Altopascio a San Miniato – ha spiegato il consigliere regionale Paolo Tognocchi, promotore del neonato Coordinamento e delegato dal Presidente Enrico Rossi a rappresentare la Regione Toscana nell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) – Adesso abbiamo uno strumento in più per contribuire allo sviluppo del nostro territorio».
 
«La Via Francigena – continua Tognocchi – è diventata uno dei simboli del turismo slow, ovvero del viaggiare in modo sostenibile e responsabile, nel rispetto dei territori e delle loro tradizioni. Insomma una forma di turismo nuovo, che guarda al futuro. È proprio per questo che i veri protagonisti della giornata, assieme alle associazioni, sono stati i tanti ragazzi delle scuole presenti», Il patto “Insieme per la Via Francigena” è stato firmato nell’ambito di un convegno dal titolo “La Via Francigena Oggi. Spiritualità, tradizione, promozione” promosso dall’AEVF assieme a San Miniato Turismo-Associazione degli operatori del turismo di San Miniato, presso l’Hotel San Miniato, Ex Chiesa di San Martino. Il convegno, aperto da Cesare Andrisano, presidente di San Miniato Turismo, ha visto la presenza del vice presidente dell’AEVF Nicola Fantozzi, del dirigente della Regione Toscana Paolo Giovanni D’Agliano, di Serena Savelli, dottoranda di ricerca in Progettazione e gestione dell’Ambiente e del Paesaggio alla Sapienza di Roma, di Andrea Vanni Desideri, direttore scientifico dei Musei comunali di San Miniato e di Daniele Casprini della Sesamo Comunicazioni che ha presentato il portale internet www.viafrancigena.eu.
  
Hanno portato i saluti ai partecipanti il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, il vescovo S.E. Mons. Fausto Tardelli, il presidente della Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato Antonio Guicciardini Salini e l’assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo.
 
Fonte: Ufficio Stampa

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Il Cammino dell’Arcangelo

Sull’asse viario della Via Appia Traiana, a Benevento, si innesta un suggestivo cammino, detto Via dell’Arcangelo, o Via dell’Angelo, o Via Micaelica, meta antichissima di pellegrinaggi da tutta l’Europa cristiana longobarda e germanica.

L’apertura della Via Micaelica, come inizio del “peregrinare a livello europeo”, può essere datata al 708, quando sul Monte Tumba, in Normandia, viene fondato il Santuario di “Saint Michel au peril de la mèr”, su reliquie fatte prelevare dal Gargano dal Vescovo Oberto e costruito a sua imitazione. A partire dal X secolo viene costruita sul Monte Pirchiriano, in Val di Susa, la Sacra di San Michele, a metà strada tra Normandia e Gargano, come il terzo grande luogo di culto dell’Angelo in occidente. Ed ecco delinearsi il percorso della Via che vede come tappe più importanti Mont Saint Michel–Le Puy en Velay–Sacra di San Michele in Val di Susa-Roma– Benevento-Monte Sant’ Angelo sul Gargano.

Il Gruppo di ricerca  “Terre Alte” nato nell’ambito del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, che si occupa della ricerca, dello studio e della catalogazione dei “Segni dell’uomo”, dalle più semplici emergenze architettoniche agli antichi percorsi, sia di  pellegrinaggio che di comunicazione, nel 2005 riporta in auge l’antica Via  Micaelica o Cammino dell’Arcangelo, percorso unitario lungo l’antica Traiana da Benevento al Gargano che,  con il Cammino di Santiago di Compostela e con la Francigena, è stato una delle direttrici viarie più importanti di pellegrinaggio del Medioevo.
L’idea viene tramutata in progetto da Vilma Tarantino e Michele del Giudice, rispettivamente delegati di Terre Alte su Benevento e Foggia.
Dopo anni di ricerca dei “Segni dell’uomo”, finalmente il Cammino è stato completato.

Il progetto della Via Micaelica che da Benevento, “Città Santa” della Longobardia minore, giunge a Monte Sant’Angelo, luogo scelto dall’Arcangelo Michele come sede del suo culto terreno (V sec.), prevede un percorso su sentieri o sterrate che (evitando per quanto possibile le strade asfaltate) attraversa monti e valli del Sannio, dell’Irpinia e della Daunia per giungere al Gargano attraverso 9 tappe di circa 20/25 km ciascuna:
 
1. Benevento – Pietrelcina (15 Km)
2. Pietrelcina – Buonalbergo (22 Km)
3. Buonalbergo – Ariano Irpino /Aequm Tuticum (20 Km)
4. Aequm Tuticum – Monte San Vito / Troia (26 Km)
5. Troia – Lucera (20 Km)
6. Lucera – San Severo (23 Km)
7. San Severo – Santuario di Stignano (21 Km)
8. Santuario di Stignano –  San Giovanni Rotondo (21 Km)
9. San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo (23 Km)

Il progetto prevede il partenariato attivo di tutti gli Enti Pubblici e Privati dei territori attraversati; in prima istanza le Regioni Campania e Puglia,  le Province di Benevento, Avellino e Foggia e i Comuni di Benevento, Pietrelcina, Buonalbergo, Ariano Irpino, Troia, Lucera, San Severo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.

Il progetto del Cammino dell’Arcangelo fa parte di un programma più ampio che prevede, nell’immediato futuro, il raccordo dei sentieri da Roma e Monte Sant’Angelo in una prospettiva  internazionale  che da Mont Saint Michel giunge a Monte Sant’Angelo. 

Per maggiori informazioni:
www.camminodellarcangelo.it
info@camminodellarcangelo.it

 

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Pellegrini e Volontari

Nel cassetto dei ricordi di un pellegrino che ha percorso la Via Francigena, l’Abbazia di San Caprasio ad Aulla rappresenta un luogo di accoglienza e ristoro dall’atmosfera unica. Tra le tantissime cose che ha da sbrigare, Don Giovanni accoglie i pellegrini con un sorriso e con poche ma essenziali parole di conforto..“Che caldo oggi, come stai?” “Siediti, ti va un bicchier d’acqua o preferisci un caffè!”, per poi magicamente aprire il barattolo dei biscotti offrendoteli come si apre il cuore ad un amico che non vedi da anni.
La recente alluvione in Lunigiana, ha colpito la nostra memoria come un fulmine a ciel sereno. Quell’immagine del nostro amico Don Giovanni pubblicata su alcuni quotidiani ci ha lasciato storditi e attoniti, ma ha fatto anche scattare in noi quel richiamo di amore e solidarietà che si sente per le persone a cui si vuole bene.
Non siamo riusciti a stare con le mani in mano senza fare nulla, aspettando che il fango si portasse via la storia di San Caprasio e la memoria dei momenti che ognuno di noi ha trascorso li.
Sono bastati alcuni brevi post sui più conosciuti social network e nel giro di poche ore abbiamo organizzato un gruppo di 20 pellegrini, 13 dei quali appartenenti alla Protezione Civile di Cinisello Balsamo e siamo partiti in piena notte alla volta di Aulla.
Ciò che i nostri occhi ed il nostro cuore hanno visto e avvertito all’arrivo, quella domenica del 31 ottobre,  è qualcosa di inspiegabile a parole: un groviglio di emozioni e sensazioni riflesse nel fango che ha devastato l’anima di un intero paese. Auto distrutte dalla forza dell’acqua, mobili rovinati e oggetti di ogni genere accatastati sui bordi delle strade, facciate di edifici sventrate, il volto affranto delle famiglie che nel fango hanno perduto la loro identità…
E con la diligenza di un buon padre di famiglia, le prime parole di Don Giovanni al nostro arrivo sono state: “Mi sembra uno schiaffo alla Provvidenza che vi dedichiate a San Caprasio e al suo chiostro. Pensate prima alle persone che sicuramente hanno più bisogno…”
Con secchi alla mano e badili in spalla, ci rechiamo al quartiere Matteotti, dopo il ponte sul Magra dove la Via Francigena devia a sinistra inoltrandosi tra i boschi. E respirando polvere, accompagnati dalla sirena di un’ambulanza, ci fermiamo davanti ad una delle case maggiormente colpite, sull’argine del fiume, offrendo il nostro aiuto. L’onda di fango, ci racconta uno dei residenti, è entrata dalle finestre del primo piano ed ha superato il metro e mezzo di altezza. Ancora si distingue bene il segno marrone sulla parete. Ma è nell’umidità della cantina che ci rendiamo realmente conto del dramma che molte famiglie stanno vivendo. Un cimitero di piccoli e grandi oggetti, sommersi da mezzo metro di fango e spesso irriconoscibili per forma e consistenza che, uno ad uno, riportiamo alla luce, passandoceli di mano in mano e accatastandoli al lato della strada tra le cose da buttare. Una catena di mani e di sorrisi, perchè anche di questi ha bisogno la famiglia Spaziani, li residente, che come molte altre ha perso quasi tutto…. Mobili, pentole, vasi, vassoi: il fango ne ha cancellato oltre che la forma, anche il ricordo in essi contenuto, forse la perdita più amara. E quell’album di foto!..abbandonato tra i mattoni sporchi dei muri crollati! L’ epilogo, dopo tre giorni di duro lavoro, nel rumore fastidioso delle pompe aspiranti arrivate per ripulire i locali da quel poco rimasto, tra gli sguardi rassegnati di tutti. Quanta desolazione in quel fango che ha fatto perdere casa e lavoro a molti, ma anche quanta voglia di ricostruire in quei biscotti e quei caffè offertici dalle signore del palazzo e nelle battute ironiche dei loro mariti. E tra le macerie, una statuetta di Sant’Antonio con bambino, salvatasi dal fango, ridona a tutti la speranza e ci viene lasciata in dono dai residenti in segno di ringraziamento, nell’emozione del momento.
“Don Giovani e cittadini di Aulla, siamo noi a dovervi ringraziare per quello che fate per noi pellegrini, dandoci ogni giorno accoglienza, ospitalità e ristoro. Vi siamo vicini e qualora ci fosse ancora bisogno, saremo pronti a raggiungervi per aiutarvi”.
I vostri amici pellegrini della Via Francigena

Alessandro Ghisellini e Cristina Menghini
Camminando sulla Via Francigena

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Questionario sulla Via Francigena

Francesca Magnani, laureanda presso la Facoltà di Lingue dell’Università Cattolica di Milano ha creato un Questionario del Pellegrino, tradotto in 4 lingue e che è rivolto a tutti i pellegrini della Via Francigena che vogliano esprimere consigli per cercare di migliorare insieme la Via di Sigerico.

Il progetto di ricerca di Francesca Magnani riguarderà l’analisi dell’aspetto legato alla comunicazione della Via Francigena. Le nuove tecnologie hanno aiutato lo sviluppo della cultura del pellegrino, un tempo riservata a pochi, ma che ora, grazie alla divulgazione di informazioni, si sta ampliando e sta raggiungendo persone che, seppure sensibili all’idea del “cammino”, non erano fino a poco prima al corrente dell’esistenza della Via Francigena.

Il progetto analizzerà i vari modi con cui è stata sviluppata la comunicazione tra tutti gli attori coinvolti nella Via, primi fra tutti gli stessi pellegrini. Si cercherà di definire il profilo del pellegrino attuale che spesso non è più esclusivamente legato all’idea classica del pellegrino motivato da ragioni esclusivamente religiose, ma anche spinto da una ricerca spirituale o personale, mosso da una ragione formativa o di studio, interessato all’aspetto naturalistico – ambientale della Via o
motivato da ragioni sportive o altro.

Il questionario è rivolto a tutti i pellegrini della Via Francigena che vogliano esprimere preferenze, bisogni e consigli per cercare di migliorare insieme la Via di Sigerico. Risponde quindi a due necessità: da una parte, si rivela uno strumento di espressione del pellegrino in merito a opinioni circa criticità, consigli o aspetti da valorizzare lungo la Via, dall’altra, è mezzo indispensabile di monitoraggio del pellegrino a fronte di un suo forte incremento registrato in questi ultimi anni.
L’obiettivo di definire l’identikit del pellegrino moderno è importante per constatare priorità, esigenze, dubbi e desideri e per soddisfarne le esigenze anche sotto il profilo tecnologico. Non a caso molti pellegrini hanno manifestato il forte desiderio di condividere e mantenere viva l’esperienza Via Francigena anche in un momento successivo al viaggio attraverso la rete della Community.

Per compilare il questionario è necessario salvarlo sul proprio computer, modificarlo, risalvarlo e inviarlo.
Il questionario va inviato a viafrancigena@hotmail.com.

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Questionnaire on the Via Francigena

Francesca Magnani, graduated in Languages ​​at the Catholic University of Milan has created a questionnaire to the Pilgrim, translated in 4 languages, and is open to all pilgrims on the Via Francigena who want to give advice to try to improve the Way of Sigerico.

To fill out the questionnaire you should save it on your computer, edit it, save it again and send it.
The questionnaire should be sent to viafrancigena@hotmail.com.

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Ampliamento strutture ricettive:Monteriggioni scrive alla Regione

Monteriggioni scrive alla Regione per ampliare la tipologia delle strutture ricettive con gli ostelli della Francigena e del Turismo Lento

Il Comune di Monteriggioni prepara la gara per la gestione dell’ostello da 12 posti letto ubicato nella frazione di Strove ed intanto scrive alla Regione per chiedere di modificare la regolamentazione delle strutture turistiche, in modo da consentire un’accoglienza più consona a questa forma innovativa di turismo. Già dallo scorso luglio Monteriggioni ha inaugurato una struttura ricettiva nel borgo medievale di Strove ristrutturando un immobile comunale, accanto ad una piccola cooperativa locale che gestisce un bar-emporio. Lo scopo è quello di promuovere la Via Francigena ed il turismo c.d. “lento” ed escursionistico.

La struttura si configura formalmente come un Ostello della Gioventù secondo quanto disciplinato dall’art. 48 della Legge Regionale 42/2000. “Abbiamo scelto questa classificazione – spiega il sindaco Valentini – perché era, tra quelle previste dalla normativa regionale, quella che più si avvicinava alle caratteristiche ed alle funzioni della struttura appena aperta, non riuscendo però a soddisfare totalmente le esigenze di gestione e le aspettative degli ospiti”.

Nel predisporre il Bando per la gestione della struttura (che finora ha funzionato con un affidamento provvisorio) il Comune intende orientarsi verso criteri che favoriscano la partecipazione alla selezione anche ad associazioni di volontariato. Vista la tipologia dell’accoglienza, il profilo delle associazioni sarebbe particolarmente  congruente con la gestione di una struttura “leggera” come quella di Strove, anche sotto il profilo degli incassi (viste le basse tariffe applicate, che vanno da 12 a 16 euro) e con la sperimentazione di forme innovative di gestione che possano favorire l’apporto del volontariato come avviene in Spagna sul Cammino di Santiago con i volontari cosiddetti Hospitaleros. Il comma 3 dell’art. 51 della Legge 42/2000 dispone però che “nel caso di gestione dell’ostello da parte di associazioni, l’attività può essere esercitata solo nei confronti dei soci….“.

La ratio della norma è chiara e condivisibile – aggiunge il sindaco Valentini – per la gestione di ostelli tradizionali, ma non si addice agli scenari futuri, che auspichiamo saranno contraddistinti da un serie di strutture ricettive, disseminate lungo il tracciato della  Francigena, alcune delle quali gestite da associazioni che obbligherebbero i turisti-pellegrini ad associarsi necessariamente a ciascuna di esse. Non mi pare si pongano problemi di concorrenza sleale, rispetto all’accoglienza in strutture tradizionali, perché si tratta di posti letto in camerate, con bagni in comune”.

Il sindaco di Monteriggioni ha preso carta e penna ed ha scritto alla Regione Toscana, sia all’Assessorato al Turismo che ai consiglieri, chiedendo di favorire la realizzazione di strutture a basso costo che possano ospitare una categoria di turisti in prospettiva sempre più numerosa. Pertanto la richiesta è di introdurre modifiche alla attuale disciplina prevedendo l’ istituzione di una nuova tipologia come ad es. “rifugi per pellegrini”, da aggiungere alle “strutture ricettive extra-alberghiere per l’ospitalità collettiva”. Per tali tipologie non dovrebbe essere prevista la disposizione dell’obbligo di essere iscritti alle associazioni che gestiscono le strutture ricettive.

Vista la sensibilità e la lungimiranza – conclude il sindaco Valentini – dimostrate dalla Regione Toscana per promuovere la Francigena come un grande progetto europeo che parli ai giovani italiani e di tutto il mondo, spero davvero che le norme possano essere modificate allargando la tipologia della ricettività, consentendo forse anche qualche nuova iniziativa imprenditoriale che investa in una microeconomia di grande potenzialità ed a basso impatto ambientale di questo turismo in forte crescita in tutto il mondo”.

Fonte: www.comune.monteriggioni.si.it

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Convegno – La Via Francigena oggi

Venerdì 25 Novembre a San Miniato (PI) si terrà un Convegno intitolato “La Via Francigena oggi. Spiritualità, tradizione, promozione” promosso dalla Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e San Miniato Turismo-Associazione degli operatori del turismo di San Miniato.

Programma del convegno:
Ore 9.45
SALUTI
– Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato
– Antonio Guicciardini Salini, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato
– S.E. Mons. Fausto Tardelli, Vescovo di San Miniato
– Salvatore Sanzo, assessore al Turismo Provincia di Pisa

Apertura dei Lavori:
– Cesare Andrisano, presidente di San Miniato Turismo

Ore 10.15
LA FRANCIGENA, PER UNA CULTURA DEI TERRITORI
– Serena Savelli, dottoranda di ricerca in Progettazione e gestione dell’Ambiente e del Paesaggio, Sapienza Università di Roma – Facoltà di Architettura, “Francigena streetview. Che Italia vedono i pellegrini? Ritratti di un Paese intimamente visto da fuori e proposte per un parco lineare del paesaggio italiano”
– Andrea Vanni Desideri, Direttore scientifico dei Musei comunali di san Miniato, “Comunicare la Via Francigena: il ruolo dei musei”

Ore 11.00
IL PIANO FRANCIGENA: A CHE PUNTO SIAMO?
– Giovanni D’Agliano , dirigente Regione Toscana, “Il masterplan 2012-2014”
– Daniele Casprini , Sesamo Comunicazioni “Il portale www.viafrancigena.eu: opportunità per i territori della Francigena”

Ore 11.30
LA FRANCIGENA: LE OPPORTUNITÀ PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO.
TURISMO E PRODOTTI TIPICI
– Massimo Tedeschi, presidente dell’AEVF
– Paolo Bongini, dirigente Regione Toscana
– Pier Paolo Tognocchi, consigliere regionale e delegato AEVF per la Regione Toscana
Coordina Marco Lapi, giornalista Toscana Oggi

A seguire gli interventi degli amministratori locali e delle associazioni

Ore 12.30
Illustrazione del Patto “Insieme per la Via Francigena: per la valorizzazione della tappa da Altopascio a San Miniato della via dei pellegrini

A seguire firma del patto “Insieme per la Francigena” da parte delle associazioni di categoria, di volontariato, culturali, sportive e di promozione del territorio

Ore 13.30
Buffet a cura dell’Associazione ristoratori sanminiatesi e presentazione della “zuppa del pellegrino”

25 novembre 2011
San Miniato (PI),
c/o Hotel San Miniato
Ex Chiesa di San Martino
Via Aldo Moro, 2

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Nuovi smottamenti sopra la strada romana delle Gallie tra Bard e Donnas (AO)

Torna a sgretolarsi la parete di roccia che sovrasta l’antica strada romana che collega Bard a Donnas. A seguito delle intense precipitazioni di 10 giorni fa, alcune pietre di piccole dimensioni sono precipitate sul selciato, all’altezza della palestra di roccia, meta da sempre di decine di appassionati dell’ arrampicata sportiva .
Il fenomeno non è certamente nuovo e il problema delle cadute di materiale si ripete da anni .
Il Sindaco di Donnas, Amedeo Follioley, ha immediatamente firmato un’ ordinanza di chiusura al transito veicolare e pedonale della strada , nel tratto che interessa il suo comune.

La decisione è stata obbligata in via precauzionale . Le pietre cadute sono di piccole dimensioni , ma tali da determinare un rischio per l’ incolumità pubblica ” .
I tecnici della Regione Valle d’ Aosta hanno effettuato un primo sopralluogo, lo scorso venerdì, ma ne sarà necessario un altro questa settimana con l’ ausilio dell’ elicottero, per individuare i punti da cui i blocchi di pietra si sono staccati.

Della difficile situazione della strada romana si parla da anni .
Interventi di contenimento del versante, con la posa di reti paramassi , ne sono già stati fatti ma ad una soluzione definitiva non si è mai arrivati…….

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Racconti e Storie ai tempi della Pia

Domenica 27 novembre, Francigena festival a Monteriggioni. Doppio evento: conferenza storico-artistica con David Riondino e Franco Cardini. A seguire, concerto in ottava rima su Pia dei Tolomei. Ingresso gratuito!

Domenica 27 novembre alle 15.30 presso il Complesso Monumentale di Abbadia Isola, il Comune di Monteriggioni, nell’ambito del Francigena Festival 2011, presenta un doppio evento. Si inizia con la conferenza “Racconti e storie ai tempi della Pia”, con l’artista David Riondino ed il prof. Franco Cardini
dell’Università di Firenze. Successivamente, alle ore 18, ci sarà un concerto dedicato a “Pia dei Tolomei”.

Sarà interpretato in ottava rima da: Francesca Breschi (voce), Monica Demuru (voce), Chiara Riondino (voce), Mirko Guerrini e Simone Santini (musicisti). Questo è il secondo appuntamento del Francigena Festival 2011, realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi e del Comune di
Monteriggioni. Prima dello spettacolo, ad ingresso gratuito, David Riondino, direttore artistico del festival, insieme al Prof. Franco Cardini, storico medievista, converseranno amabilmente sul tema “Racconti e storie ai tempi della Pia”. “La “Pia de’Tolomei” – ci racconta David Riondino- è un poema in ottava rima che racconta le disavventure della “malmaritata Pia” in un tenebroso medioevo, reinventato nell’Ottocento da Bartolomeo Sestini prima e dal Niccheri poi. Il poema di Niccheri, 64 ottave, veniva raccontato a memoria da contadini e contadine in Toscana e passando di bocca in bocca arrivò fino a mia nonna , di cui ho il chiaro ricordo che lo cantasse per incantarci senza averne da nessuna parte una copia scritta”. Le cantanti eseguono l’antico poema e reinterpretano le melodie tradizionali dell’ottava rinnovandole con le loro vocalità e le loro specifiche caratteristiche. Il racconto cantato a più voci ritrova l’immediatezza e la forza
che ne hanno fatto per tanti anni un piccolo capolavoro dell’epica popolare.

Ingresso gratuito.

Per informazioni:
info@monteriggioniturismo.it
tel 0577-304834