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Nuovo ostello lungo la via Francigena

Inaugurato nel luglio del 2011, l’ostello si trova nella piccola frazione di Strove, antico borgo situato sulla Via Francigena qualche chilometro a ovest di Monteriggioni. L’ostello offre una sistemazione ideale per pellegrini ed escursionisti in transito lungo la Francigena.

Caratteristiche e Servizi:
– posti letto: 12 in stanza unica (lenzuola su richiesta) – bagni con doccia: 2 – armadietti con chiave: 1 per posto letto – angolo cottura – lavasciuga
– postazione internet – tv LCD – riscaldamento/condizionamento
– deposito esterno calzature
– punto attrezzato per piccola manutenzione biciclette
– piccola biblioteca (in collaborazione con la Biblioteca comunale)
– giardino
– piccolo supermercato nello stesso edificio

Orari:
– Apertura Ostello della Gioventù dalle 16.00 alle 22.00.
– Arrivo ospiti e registrazione dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
– Partenza entro le ore 10.00 del giorno successivo.
– Modalità di accesso e di soggiorno: fino alle ore 18,00 è’ data la priorità di accoglienza ai pellegrini
che giungono a piedi, fino alle 18.30 è data priorità anche a coloro che giungono in bicicletta o a
cavallo mentre dopo le 18,30 sarà accolta la generalità degli ospiti.
– Gli ospiti soggiornano normalmente per 1 notte; qualora l’Ospite volesse prolungare il soggiorno,
deve informare l’addetto alla reception entro le ore 20.00 del giorno antecedente quello della
partenza prevista inizialmente, al fine di ottenere informazioni circa la disponibilità di camere o
posti letto per i giorni successivi.

Tariffe:
Le tariffe massime per il pernottamento, risultano così fissate
– pernottamento a persona per pellegrini in possesso delle credenziali €. 12,00
– pernottamento altri ospiti privi di credenziali € 16,00
– fornitura biancheria da letto € 2,50

Distanze:
– Badia a Coneo circa 15 Km
– Colle di Val d’Elsa (Piazza Duomo) circa 10 Km
– Castello di Monteriggioni circa 5,5 Km
– Siena (Piazza Duomo) circa 22 Km

Prenotazioni:
– +39 0577 301002
– +39 0577 300000

Info e contatti:
Ufficio Turistico di Monteriggioni
+39 0577 304834
info@monteriggioniturismo.it
www.monteriggioniturismo.it

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Mostra fotografica “Porti il mio saluto al mondo”

Nell’ambito del progetto ‘Il Cammino della Dea -anno zero‘ (www.pontidiluce.org) e con il patrocinio del comune di Bolsena, la mostra “Porti il mio saluto al mondo: emozioni e immagini dalla Via Francigena”, sarà esposta al pubblico dall’1 al 9 ottobre 2011, nella Sala espositiva Cavour, Bolsena.

La mostra itinerante “Porti il mio saluto al mondo” , prima mostra fotografica riguardante la Via Francigena nel suo intero percorso lungo l’itinerario di Sigerico, è una realizzazione di Immacolata Coraggio (Associazione Ponti di luce) e Marco Degli Esposti (Equipe Fotostudio–Bologna, www.equipefotostudio.it).

Orari: i giorni 1, 2, 8 e 9 dalle ore 10-13/15-21; i giorni dal 3 al 7 dalle ore 16 alle 21; venerdì 7, visite guidate per le scuole dalle ore 9 alle 13, previo appuntamento. Il giorno 1, ore 17 racconti dal vivo dell’autrice ed aperitivo.

Nell’estate 2008 Immacolata Coraggio ha percorso la Via Francigena da Canterbury a Roma, attraversando nel corso di 3 mesi 4 paesi e circa 2000 chilometri…“ho attraversato i più diversi ambienti: mare, colline, montagne, fiumi, canali, cascate, torrenti, campi, vigneti, foreste. Ho visitato molte città, paesini, borghi, pievi. Ed ho conosciuto persone di tutto il mondo. Ho condiviso pasti e passi con molti … Ho avuto il piacere di legger nei loro cuori e di vedere in essi rispecchiato il mio. Ho sperimentato la possibilità realistica di sentire fratello ogni uomo incontrato sulla via.

L’evento consiste in una Mostra itinerante riguardante il cammino Canterbury Roma (Via Francigena Itinerario di Sigerico) compiuto da Immacolata nell’estate 2008. La mostra consta di un centinaio di pannelli di dimensioni 50×35 cm di cui 3 introduttivi, 3 finali e poco meno di cento “quotidiani”. I pannelli introduttivi riguardano: 1 riflessioni sulla funzione del pellegrino e motivazioni alla mostra, 2 breve descrizione dei cammini storici europei, 3 motivazioni al cammino. I pannelli quotidiani, uno per giorno di cammino hanno una struttura standard e comprendono la scansione della cartolina-diario inviata da Immacolata lungo la via, trascrizione in chiaro di essa, una foto grande e 3-4 foto piccole della giornata. In alcuni casi è anche presente un testo scritto sul blog del sito www.pontidiluce.org durante il percorso. I pannelli finali consistono in: 4 riflessioni a cammino concluso, 5 ringraziamenti a chi ha in qualche modo condiviso il suo cammino, 6 ringraziamenti istituzionali.

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Ritorna Passeggiate Francigene

L’edizione dello scorso anno dell’iniziativa “Passeggiate Francigene“, promossa da Silvia Costa (Parlamentare Europeo), si svolse nella provincia di Siena. Quest’anno tocca alle province di Roma e Viterbo che hanno aderito alla l’idea di promuovere una Passeggiata Francigena nel territorio laziale.

I due giorni di eventi e passeggiate hanno lo scopo di illustrare lo straordinario patrimonio della Via Francigena, le opportunità ed i problemi riscontrati lungo lo storico percorso, per sensibilizzare le istituzioni europee sulle possibilità di recupero e valorizzazione di questo itinerario culturale.

Venerdì 30 settembre sono previste due camminate: da Querce di Orlando fino a Sutri e una camminata all’interno del quartiere medievale San Pellegrino di Viterbo.

Anche nella giornata di Sabato 1° ottobre sono in programma due brevi tappe: il percorso che da Madonna del Sorbo conduce a Formello, uno dei tratti meglio attrezzati e fruibili, e la parte finale della Via Francigena con l’ingresso a Roma da Monte Mario, che verrà percorso assieme ai Camminattori del CamminaFrancigena 2011.

Ulteriori informazioni sul sito del parlamentare Silvia Costa

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Premio inVia! : i CamminAttori sono partiti da Proceno per arrivare a Roma

11 CamminAttori partiranno da Proceno (VT) venerdì 23 settembrearriveranno a Roma Sabato 1 ottobre, attraversando alcune delle tappe storiche dell’antica Via Francigena, oggi tra le più suggestive località delle province di Viterbo e Roma. Si tratta di un viaggio-evento a piedi durante il quale i partecipanti invieranno i propri contributi (video, foto, lettere brevi, sms) per partecipare al Premio internazionale inVia!, nell’ambito del quale l’Associazione Civita, in collaborazione con Movimento Lento, organizza e promuove il CamminaFrancigena 2011.

La seconda edizione del Premio, promosso dall’Associazione Civita e dall’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, invita chiunque abbia percorso un tratto delle Vie Francigene a presentare, entro il 31 ottobre 2011, i propri contributi i migliori dei quali verranno selezionati da una Giuria di esperti che premierà l’originalità, la qualità artistica e la capacità di comunicare il valore dell’esperienza del cammino.
In particolare, verranno premiate le migliori 3 fotografie (inedite a colori e b/n), 3 video (durata massima di 90 secondi), 3 lettere brevi (tra 1.000 e 1.500 caratteri), 3 sms (entro i 500 caratteri) e la migliore foto, video, lettera breve ed sms di giovani fino a 15 anni e di coloro che hanno esplorato la Via nel suo tratto laziale, che meglio raccontano l’esperienza, le sensazioni e le riflessioni sul valore e sul senso del cammino, le emozioni suscitate dall’esperienza umana e spirituale, dai paesaggi e dalle bellezze storico-artistiche che caratterizzano quegli itinerari. I vincitori verranno premiati in occasione di un evento con la consegna di “Quadrangulae” (oggetto devozionale realizzato nel Medioevo in lega di piombo e stagno, acquistato dai pellegrini nei santuari lungo il loro cammino spirituale e cucite sulle vesti per garantirsi protezione e alloggio) appositamente realizzate.
Il concorso è anche un evento trasversale al Festival “Via Francigena Collective Project”, organizzato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dall’Associazione Civita nel periodo 16 giugno – 30 settembre 2011.

Nove sono le tappe in programma per il CamminaFrancigena 2011, ciascuna di circa 20 km, per un totale di 174 Km. I CamminAttori daranno luogo ad una vera e propria performance itinerante e racconteranno la propria avventura attraverso le più avanzate tecnologie, documentando il percorso con video-diari, fotografie e testi e diventando essi stessi delle guide all’itinerario, dei testimonial che con il loro entusiasmo contageranno i potenziali viaggiatori.

La mattina del 1 ottobre i CamminAttori, giunti a Roma, si uniranno al gruppo di parlamentari europei che parteciperanno alla camminata organizzata dall’On. Silvia Costa e dalle Province di Viterbo e Roma, e che avranno già esplorato i tratti dell’antica Via intorno a Sutri (VT), Capranica, a Viterbo nel Quartiere Medioevale di San Pellegrino a Viterbo, e Formello (RM). I due gruppi attraverseranno la Riserva Naturale di Monte Mario, dalla quale si potrà ammirare la cupola di San Pietro e godere di una vista panoramica di Roma.

Vi aspettiamo numerosi con i vostri contributi e le vostre emozioni sulla Via Francigena !
Per scaricare il Bando di Concorso e partecipare al Premio inVia! clicca qui
Per scaricare la cartolina del Premio inVia! clicca qui
To download the inVia! contest postcard

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Camminata della Pace – Ivrea

I pellegrini dell’Associazione lafrancigena.it, in collaborazione con l’Associazione Francigena Sigerico di Ivrea, organizzano per domenica 25 settembre 2011 la “Camminata della Pace“.
Un’alternativa per tutti coloro che non possono partecipare alla Marcia di Perugia, di mettersi comunque in Cammino a sostegno di valori quali la pace, la condivisione, la solidarietà, l’aggregazione e il dialogo.

L’’iniziativa prevede una camminata da piazza Castello ad Ivrea fino a Burolo presso il Villaggio Solidale MCF (Mondo di Comunità e Famiglia), dove ci sarà la possibilità di rinfrescarsi con una bibita offerta dalla comunità MCF e dai pellegrini.Sarà prevista una sosta di 30 min per una colazione al sacco che ogni partecipante potrà portarsi, nell’area Cascinette adiacente al lago Campagna con possibilità di rientro direttamente da li per chi volesse accorciare il percorso.

L’’iniziativa è aperta a tutti, popolazione, amministrazioni, associazioni, imprese, ecc che desiderano unirsi a noi a sostegno della Pace tra i popoli.

Hanno già confermato la loro presenza all’evento:

Protezione Civile di Cinisello Balsamo, Progetto “Penelope” (ricerca persone scomparse), Cerco di Volare piccola impresa, associazione“ Camminando benessere corpo e mente” di Sesto San Giovanni, comunità MCF di Burolo, RE Click immobiliare di Cinisello Balsamo, associazione Francigena Sigerico di Ivrea, i pellegrini de lafrancigena.it … siamo in attesa di ulteriori conferme.

Il ritrovo per tutti è alle 9,30 in Piazza Castello ad Ivrea con partenza prevista alle ore 10. La partecipazione è ovviamente gratuita.
Conclusione prevista per le ore 13.00 e rientro a carico del partecipante.

Per maggiori informazioni:
camminandosullaviafrancigena@gmail.com

oppure ai numeri:
Cristina 347 9924830
Alessandro 393 9916398
www.lafrancigena.it

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La Via Francigena nel Lazio: cammini in rete

Venerdì 23 Settembre in occasione dell’incontro “La Via Francigena nel Lazio: cammini in rete”, Alberto Conte sarà presente per presentare la Geoguida della Via Francigena del Nord, il CamminaFrancigena 2011 e la realizzazione di nuove guide in collaborazione con Touring Editore.

L’evento si terrà Venerdì 23 Settembre 2011 alle ore 20.00 presso Piazza Navona – Spazio Eventi – Roma.

Alle ore 21.00 sarà offerto un assaggio di prodotti tipici del Lazio a cura di Coldiretti.

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CamminaFrancigena Senese 2011: a piedi attraverso le colline toscane

Dal 7 al 12 ottobre un gruppo di CamminAttori ha percorso uno dei tratti più spettacolari della Via Francigena, attraversando da nord a sud tutta la Provincia di Siena. Grazie all’uso delle nuove tecnologie è stato possibile seguire “in diretta” il viaggio, tramite i video e le fotografie pubblicate sul web, su Facebook e Twitter.
Camminare lungo la Via Francigena senese significa immergersi nella storia e nel paesaggio, attraversando con lentezza luoghi che sono diventati autentiche icone della Toscana. Le torri di San Gimignano, il castello di Monteriggioni, la piazza del Campo di Siena, i cipressi di Montalcino, la vasca termale di Bagno Vignoni, le colline della Val d’Orcia sono le immagini più note di un itinerario unico per bellezza e varietà.

Dal 7 al 12 ottobre un gruppo di CamminAttori, guidato da Alberto Conte e accompagnato dall’attore Giovanni Balzaretti, ha percorso l’itinerario da nord a sud, in sei tappe.

Si è trattato di una performance itinerante, in cui il cammino è stato raccontato in un video-diario pubblicato ogni giorno sul web, insieme a testi e fotografie.
I camminAttori hanno incontrato e intervistato durante il loro viaggio personaggi interessanti e significativi per comprendere la cultura, la storia, le tradizioni dell’area attraversata dall’itinerario.

Il viaggio è stato documentato giornalmente tramite il sito www.camminafrancigena.it, che è stato aggiornato giornalmente con i contenuti creati dal gruppo dei viaggiatori, e tramite aggiornamenti pubblicati “in diretta” su Facebook e Twitter.
Grazie all’uso di un trasmettitore satellitare, è stato possibile visualizzare in diretta la posizione del gruppo tramite una mappa interattiva nella home page del sito.

L’evento è stato promosso sia tramite i siti che fanno capo al network del Movimento Lento (www.movimentolento.it, www.camminafrancigena.it ), sia tramite la newsletter “Il Movimento Lento” e attività di ufficio stampa.

Il programma delle tappe

  • 7-ott: San Gimignano-Colle Val d’Elsa   
  • 8-ott: Colle Val d’Elsa-Monteriggioni   
  • 9-ott: Monteriggioni-Siena   
  • 10-ott: Siena-Ponte d’Arbia   
  • 11-ott: Ponte d’Arbia-San Quirico d’Orcia   
  • 12-ott: San Quirico d’Orcia-Radicofani   

 

Progetto realizzato con il contributo della Provincia di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena

 

 

 

 

 

 

 

 

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Accoglienza “POVERA”… un Gesto d’Amore a Pagamento???

Non c’è nulla di più appagante per un pellegrino, alla fine di una faticosa giornata di Cammino, che trovare un sorriso ad accoglierlo. Il sorriso di un prete che mette a disposizione qualche letto nella canonica, o ancora quello di qualche volontario che ha deciso di donare un po’ del suo tempo a servizio di una realtà che in Italia si sta sempre più diffondendo: il pellegrinaggio a piedi.

Conosco quella sensazione di gratitudine che ti avvolge quando vieni accolto con Amore così come ho ben presente quel sentire di pienezza che nasce dall’abbraccio sincero di un pellegrino che ti ringrazia prima di ripartire… io, pellegrina e ospitaliera…

E forse è proprio perché certe esperienze le ho vissute in prima persona, che mi rattristo ogni volta che scopro situazioni nelle quali il pellegrino viene visto più come un turista… e dove quel sorriso che tanto desidera incontrare a volta gli costa caro!

Ho peregrinato più volte sulla Via Francigena e posso dire di essermi imbattuta nelle più svariate situazioni; ho incontrato persone splendide che mi hanno accolta col Cuore, che hanno condiviso con me la loro cena, che hanno voluto ascoltare il racconto dei miei passi; ne ho incontrate altre che freddamente mi hanno messo un timbro sulla credenziale e dopo avermi chiesto 25 euro, non mi hanno nemmeno accompagnata in stanza, indicandomi col dito le scale su cui salire.

Eppure, come ci tramanda la storia medievale, l’accoglienza al pellegrino,  e non solo, soprattutto da parte degli enti religiosi è sempre stata considerata un valore, oltre che un servizio al prossimo. Monasteri, conventi e parrocchie erano soliti accogliere i viandanti in cammino verso Roma, offrire loro un luogo sicuro per passare la notte, un abito pulito e un pasto caldo, oltre che un sostegno spirituale e un momento di morale convivialità. Il tutto sempre gratuitamente.

Il pellegrino moderno, indipendentemente dalle motivazioni, si mette in Cammino con il desiderio, a volte inconscio,  di voler vivere un certo tipo di esperienze di valori quali la condivisione, la solidarietà, la comprensione, esperienze che, nel nostro vivere moderno, “veloce ed egoista” è difficile riuscire a comprendere ed a interiorizzare. Il pellegrino cerca un gesto d’Amore, perché è nell’amore che si trova la forza di andare avanti nel Cammino, così come nella Vita. E dove c’è Amore ci sarà quasi sicuramente anche un materasso su cui riposare, dell’acqua calda per lavarsi e un piatto di minestra per rifocillarsi. Di questo ha bisogno il pellegrino e di null’altro. Adesso, proprio come nel passato.

Sulla moderna Via Francigena però, l’accoglienza povera non sempre rispecchia quel gesto d’Amore tanto cercato. Non è certo mio interesse, e ben me ne guardo, giudicare l’intenzione e l’operato altrui. Ognuno si metta una mano sulla propria coscienza. Ci tengo però a raccontare alcune mie esperienze personali con la speranza di riuscire a far nascere una sorta di riflessione costruttiva su come si sta evolvendo il “sistema accoglienze” su una delle Vie di pellegrinaggio più importanti del mondo!

Premetto che, a mio avviso, le strutture che si propongono come accoglienza al pellegrino dovrebbero essere tutte “ad offerta”, seppur comprendo l’esigenza di coprire i costi di gestione e di conseguenza sono d’accordo qualora venga stabilito un contributo simbolico.

Ci sono essenzialmente tre tipi di ospitalità sulla Via Francigena: quelle ad offerta, quella con un prezzo simbolico che mi piace definire “giusto” e quelle con prezzo “turistico”. E spesso il sorriso e l’Amore con cui si viene accolti è inversamente proporzionale ai soldi spesi.

Quanta compassione nel piatto di pasta che Suor Ginetta, a Siena, mi ha offerto. Quando le ho chiesto dove potevo lasciare un’offerta mi ha mandato a dire un “Ave Maria” per tutti i poveri che giornalmente andavano da lei a chiederle lo stesso piatto di pasta.

Don Giovanni, ad Aulla, in collaborazione con il Comune, porta avanti l’accoglienza in un ostello ricavato nei locali di una scuola, nonostante tutti gli oneri e gli impegni che il suo compito di prete lo porta ad avere. L’ultima volta che sono andata, dopo avermi invitata a cena con i suoi collaboratori, mi ha detto che, se proprio insistevo, potevo lasciare un’offerta per la ristrutturazione dell’Abbazia di San Caprasio.

A Radicofani e Roma, negli ostelli gestiti dalla Confraternita di San Jacopo di Perugia, sono sempre stata accolta con rispetto e grande disponibilità. Gli ospitalieri volontari si donano al servizio al pellegrino, onorandone il Cammino con il rito della “lavanda dei piedi”, simbolo dell’Amore di Gesù verso l’Umanità. E’ un gesto che mi ha molto colpita e che sottintende l’ospitalità come valore umano e religioso. La cassetta delle offerte è in un angolo, quasi nascosta.

Ad Orio Litta, sono stata accolta dal sindaco, PierLuigi Cappelletti che mi ha accompagnata personalmente nel bellissimo ostello comunale di Cascina San Pietro. I costi di gestione rientrano nelle spese comunali e quindi al pellegrino è lasciata la scelta se contribuire o meno con un’offerta.

Anche nel comune di Monteriggioni il pellegrino è ben accolto. Il Sindaco Bruno Valentini, è sempre in prima linea quando si tratta di migliorare la percorribilità della Via Francigena. E per questo ha finanziato molti interventi sia per la sicurezza del percorso che per l’accoglienza. E’ stato appena inaugurato l’ostello “La Sosta di Strove” dove i pellegrini potranno riposare con tutti i comfort (persino televisore e computer) al giusto prezzo simbolico di 12 euro per i costi di gestione.

Don Giorgio, a San Quirico d’Orcia, ospita i pellegrini nella Collegiata al giusto prezzo simbolico di 9 euro. Anche li ho sempre trovato un’ottima disponibilità. L’ultima volta ho passato parecchio tempo a chiacchierare con lui e dato che ero li come volontaria per la Via Francigena, non ha nemmeno voluto il mio contributo in denaro per il pernottamento.

Ricordo invece con amarezza il giorno in cui sono arrivata al confine tra Svizzera e Italia. Avevo prenotato all’Ospizio, oltre al pernottamento anche la cena, pagando 30 euro. Avendo problemi di allergie alimentari ho chiesto al frate di poter mangiare qualcosa di differente con la risposta che essendoci tante persone non sarebbero riusciti a prepararmi nemmeno una pasta in bianco. Ho quindi chiesto che mi fossero restituiti i soldi della cena con l’intenzione di andare al bar di fronte e mangiarmi un panino. Soldi che non mi sono stati restituiti.

Partita da Fucecchio, dopo 48 chilometri di cammino e dopo aver chiamato per avvisare che facevo tardi a causa della lunga tappa, mi presento al portone del Convento di Sant’Andrea a San Gimignano alle otto di sera. Il frate responsabile, con aria molto scocciata, si lamenta per il mio ritardo accusandomi di aver fatto la turista e minaccia di non accogliermi. Apre il portone solo dopo la mia insistenza. L’ospitalità era ad offerta. Decido di non lasciargli nulla. Sempre a San Gimignano, la seconda volta, decido di risparmiarmi l’esperienza precedente e mi reco al Monastero di San Girolamo. La Sorella mi accoglie proprio come se fossimo alla reception di un hotel. Mi chiede il documento, mette un timbro sulla credenziale, senza nemmeno rivolgermi uno sguardo o una domanda. Mi fa la ricevuta di 25 euro , mi consegna le chiavi col numero della stanza e col dito mi indica la scala su cui devo salire. La mattina per colazione ci saranno biscotti secchi e bevande dalla macchinetta automatica.

Passando da Gambassi Terme a giugno di quest’anno, mentre apponevo la nuova segnaletica bianco-rossa sul percorso, decido di andare a sbirciare  l’ultimazione dei lavori del nuovo ostello dei pellegrini in Santa Maria in Chianni. Rimango quasi scossa dal “lusso” non proprio tipico di un’ospitalità povera, così come dal prezzo: 24 euro per una singola solo pernottamento. Colazione 3 euro. Prezzi a scendere in relazione al numero di pellegrini con cui si viaggia. La signora che si occupa della gestione si giustifica dicendo che deve pagare una donna delle pulizie e che i costi di gestione sono alti. Le parlo quindi dell’esistenza degli ospitalieri volontari, che, proprio come accade sul Cammino di Santiago, potrebbero accogliere periodicamente i pellegrini prendendosi cura gratuitamente della struttura. La risposta, un po’ scocciata: “So bene come funziona sul Cammino di Santiago. Ci sono stata pure io. Certo non ho dormito negli albergue dei pellegrini in quanto potevo permettermi di stare in hotel. E poi figuriamoci se lascio in mano a qualcuno che non conosco la gestione del mio ostello”.

Ed infine…

Sabato scorso sono stata all’inaugurazione dell’Ostello Santa Maria in Betlem a Borgo Ticino (Pavia). Premetto che ero già stata li a maggio per incontrare Don Lamberto e discutere con lui sull’importanza di avere un luogo di accoglienza povera in una città come Pavia, crocevia di itinerari storico-religiosi, tentando di convincerlo a favorire, almeno per i pellegrini, un trattamento ad offerta, o per lo meno un giusto prezzo simbolico . Ero anche stata più volte in Provincia a parlare con l’ormai ex assessore Renata Crotti, che aveva promesso di sostenermi in questa causa. Avevo però già letto sul giornale del giorno prima dell’inaugurazione che i prezzi sarebbero stati di 20-22 euro più 3 euro per la colazione.

Durante l’intervento, da parte di varie autorità, è stato per tutto il tempo sottolineato il forte ruolo che questo ostello avrebbe avuto nell’accoglienza dei pellegrini e in particolare il vescovo di Pavia ha speso parole bellissime sul valore dell’accoglienza cristiana e sul fatto che tutta la comunità avesse il dovere di aiutare il pellegrino di passaggio nella città, proprio come accadeva nel Medio Evo. Ho alzato la mano in bella vista, per poter intervenire. Don Lamberto mi ha riconosciuta e dopo dieci minuti di ringraziamenti di rito ha preferito far alzare tutti invitandoli a raggiungere l’ostello per visitarlo. Quando mi sono avvicinata a lui per domandare che tipo di trattamento economico fosse previsto per un pellegrino a piedi con credenziale, mi ha liquidata rispondendo a microfono spento che i prezzi ancora non erano stati discussi.
Sarebbe interessante poter ascoltare altre esperienze per poterle confrontare ed avere un quadro più preciso che non sia solo il punto di vista di una persona. E’ comunque indubbio che in alcuni punti tappa sulla Via Francigena  c’è ancora molto da lavorare in tema di accoglienza al pellegrino,  in particolare in Val d’Aosta e in località importanti quali Pavia, Piacenza, Lucca, Gambassi Terme, San Gimignano, Vetralla e Sutri.

Quanto caro  i pellegrini dovranno ancora  pagare per questo antico gesto d’amore?

 

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La Via Francigena in Valle d’Aosta

Il nuovo portale www.viafrancigena.vda.it presenta il club di prodotto ‘Via Francigena’ al quale hanno aderito 19 aziende in Valle d’Aosta per valorizzare il tratto valdostano dell’antico itinerario che da Canterbury portava a Roma.

Si tratta sia di strutture ricettive o di ristorazione (Albergo Italia e Hotel Des Alpes di Saint-Rhémy-en-Bosses; Maison d’Ulysse e Hotel Beau Sejour di Etroubles; Hotel Mont Velan e Chateau Verdun di Saint-Oyen; Hotel Bellevue e Locanda la Clusaz di Gignod; Hotel Castello e Hotel Napoleon di Montjovet; La Roche Aparthotel di Signayes-Aosta; Hotel le Verger di Chatillon; Maison Rosset di Nus; ristorante Au Bourg di Montjovet; ristorante Lo Convento di Arnad; Agriturismo La Grange e Hotel Crabun di Pont-Saint-Martin) sia di altre aziende (cooperativa Habitat di Saint-Pierre e cooperativa Jambon de Bosses).

Il progetto fa parte del programma ‘I Cammini d’Europa’, ideato e maturato nell’ambito della cooperazione transnazionale Leader +, che ha sviluppato una strategia di azione che mira alla valorizzazione turistica integrata dei territori attraversati dai principali Itinerari Culturali Europei come il Cammino di Santiago e la Via Francigena. L’obiettivo viene perseguito attraverso una strategia, integrata e congiunta, costituita da azioni finalizzate alla promozione internazionale dei territori e alla commercializzazione dei loro servizi di accoglienza turistica, nonchè dei numerosi prodotti tipici.

Per maggiori informazioni:
www.viafrancigena.vda.it

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Inaugurazione Ostello Santa Maria in Betlem

Sabato 10 settembre 2011, alle ore 11, presso la Chiesa Santa Maria in Betlem, Via dei Mille, 102 – Pavia, sarà inaugurato l’Ostello Santa Maria in Betlem.

Il progetto, che si inserisce nella rete degli Ostelli di Lombardia, è cofinanziato da Regione Lombardia e recupera la tradizione di accoglienza verso i pellegrini che percorrevano la Via Francigena diretti in Terra Santa.

 

All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri: Monsignor Giovanni Giudici – Vescovo di Pavia, Monica Rizzi – Assessore regionale Sport e Giovani, Domenico Zambetti – Assessore regionale alla Casa e Presidente del Comitato di Coordinamento dell’AQST della provincia di Pavia, Daniele Bosone – Presidente della Provincia di Pavia, Alessandro Cattaneo – Sindaco di Pavia, Don Lamberto Rossi – Parroco di S. Maria in Betlem.